Elaborazione tratta dal podcast You Leader Easy
Con le unghie
Mario Antonelli · 6 ottobre 2024
Da dove nasce questo testo
Questo articolo nasce dalla puntata 22 “Con le unghie” del podcast You Leader Easy: qui trovi l'elaborazione scritta, lì la voce originale di Mario Antonelli. Il concetto fa parte dello stesso percorso raccolto nel libro You Leader Trilogy Vol. 1 — No alle minchiolanze.
L'articolo in breve
Introduzione
C’è uno spazio interiore in cui riconosci il tuo valore, anche quando fuori non si vede. Proteggerlo non significa litigare, ma scegliere a chi lasciare aperto il cancello.
Casistica quotidiana
E questa è una delle parti più difficili: sapere di avere qualcosa e non riuscire a mostrarlo.
Riflessione e approfondimento
Soprattutto quando il riconoscimento che aspettiamo sembra poter arrivare proprio da chi entra con quelle scarpe.
Soluzioni e morale
Chi entra nel mio giardino con le scarpe sporche, e io continuo a lasciare il cancello aperto?
L'articolo completo
A chi lasci aperto il cancello, anche quando ti accorgi che entra con le scarpe sporche?
Non parlo del giardino di casa. Parlo di quello che abbiamo dentro. Il nostro giardino segreto. Un posto che non si vede da fuori, ma nel quale passiamo una bella parte delle nostre giornate.
È un concetto a cui torno quasi ogni giorno. Chi mi conosce sa quanto ci tengo. Lo chiamo così anche per il legame che ho con Secret Garden, la canzone di Bruce Springsteen. Quel nome racconta bene lo spazio di cui voglio parlarti in questa puntata.
Dentro quel giardino c’è il dialogo con noi stessi. Il parlottio che accompagna quello che facciamo, quello che proviamo, quello che vorremmo riuscire a fare. Una parte di noi ci crede. Un’altra dubita, si scoraggia, mette in discussione. E noi siamo lì, in mezzo, a cercare di capirci qualcosa.
Altro che silenzio da giardino. A volte dentro c’è una riunione piuttosto affollata.
Eppure è proprio lì che proviamo a scegliere come essere un po’ migliori del giorno prima. Non perfetti. Migliori, per quanto riusciamo. È un confronto quotidiano, non una sentenza su chi siamo.
In quello spazio scommetti su di te. Riconosci di avere valore anche quando fuori quel valore non viene visto. E questa è una delle parti più difficili: sapere di avere qualcosa e non riuscire a mostrarlo. Sentire che c’è, ma non trovare il modo di farlo arrivare agli altri.
Può fare male. Non voglio farla più semplice di così.
Il mancato riconoscimento pesa. Ma non può diventare il permesso, per qualcun altro, di entrare e sporcare tutto. Quell’energia, quella luce, quella forza che senti dentro meritano protezione. Anche nei giorni in cui fai fatica a riconoscerle tu.
Quando dico di essere inflessibili con chi prova a sporcare il nostro giardino segreto, intendo questo. Non diventare duri con chiunque. Non prepararsi a una discussione a ogni incontro. Tenere fermo un confine, invece di spostarlo ogni volta che qualcuno lo oltrepassa.
Non è la stessa cosa.
Possiamo evitare un litigio senza lasciare il cancello spalancato. Possiamo smettere di concedere accesso a quello spazio senza dover convincere l’altra persona del suo valore. Il nostro giardino non ha bisogno della sua approvazione per meritare rispetto.
Dirlo è più facile che farlo, lo so. Soprattutto quando il riconoscimento che aspettiamo sembra poter arrivare proprio da chi entra con quelle scarpe. Ma aspettare di essere visti non ci obbliga a lasciare che venga calpestato ciò che sappiamo di noi.
Come si vede nella vita di tutti i giorni
Il parente che a ogni pranzo ti ricorda dove hai sbagliato. Sorridete tutti, ma tu torni a casa con il magone. Il cancello era aperto, come sempre.
Il collega che entra nel tuo ufficio, si siede, e riparte con la sua lamentela. Tu ascolti, annuisci, e la tua giornata ne esce più pesante.
Il commento sotto una tua foto. Una riga sola, magari di uno sconosciuto. Eppure ci ripensi per ore, mentre le dieci cose belle della giornata spariscono.
Prova a chiederti
Chi entra nel mio giardino con le scarpe sporche, e io continuo a lasciare il cancello aperto?
Sto aspettando il riconoscimento proprio da chi quel giardino lo calpesta? Per oggi ti propongo una cosa piccola. Ripensa alla tua settimana e individua una persona che entra in quello spazio e lo sporca. Non preparare un discorso, non cercare lo scontro. Scegli soltanto dove smettere di lasciarle il cancello aperto.
Se ti va, ascolta la puntata: ripartiamo da questo giardino e dal valore che gli riconosciamo. Poi resta quel gesto, piccolo ma preciso, da fare oggi. Un cancello un po’ meno aperto, senza bisogno di sbatterlo.
Queste riflessioni divulgative non sostituiscono consulenze mediche, psicologiche, legali o finanziarie né la formazione professionale. Note legali complete
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