Elaborazione tratta dal podcast You Leader Easy
La paura di non farcela
Mario Antonelli · 31 marzo 2024
Da dove nasce questo testo
Questo articolo nasce dalla puntata 7 “La paura di non farcela” del podcast You Leader Easy: qui trovi l'elaborazione scritta, lì la voce originale di Mario Antonelli. Il concetto fa parte dello stesso percorso raccolto nel libro You Leader Trilogy Vol. 1 — No alle minchiolanze.
L'articolo in breve
Introduzione
La paura di non farcela può nascondere una domanda più concreta: so che cosa serve fare? Un'informazione, un piano e un primo passo aiutano a ridimensionarla.
Casistica quotidiana
In questo senso può essere irrazionale: non nasce necessariamente dalla mancanza di capacità o di mezzi.
Riflessione e approfondimento
A volte abbiamo persino meno tempo per ascoltarla, perché siamo occupati a fare ciò che serve.
Soluzioni e morale
Vuoi cambiare lavoro, ma ogni volta che apri il computer per il curriculum ti chiedi a cosa serva.
L'articolo completo
E se poi tutta questa fatica non servisse a niente?
È una domanda che può fermarti prima ancora di cominciare. Guardi il tuo obiettivo, pensi agli sforzi che richiede e subito arriva il resto: il rischio di impegnarti tanto, di mettercela davvero, per ritrovarti con un nulla di fatto.
Non è una paura da liquidare con una pacca sulla spalla. La fatica pesa. E l'idea di spenderla senza arrivare dove vorresti pesa già adesso, anche se non hai ancora fatto il primo passo.
Ma siamo sicuri che la domanda sia proprio: «Ce la farò?»
Per come la vedo io, a volte sotto ce n'è un'altra. Meno grande, meno minacciosa, ma anche meno comoda da lasciare lì: «So che cosa devo fare per farcela?»
È qui che il nostro inconscio può giocare d'astuzia. Ci presenta la paura di non riuscire e intanto ci tiene lontani da quello che non sappiamo. Una specie di mani avanti, messe con una certa eleganza. Non sappiamo bene che cosa serve, allora temiamo già il risultato.
Detta così può sembrare una scusa. Ed è proprio questo il punto: a volte quella paura funziona come una grande scusa. Non significa che stiamo fingendo di avere paura. La sentiamo eccome. Significa che può coprire qualcosa di più preciso, su cui possiamo lavorare.
Quando manca la chiarezza
Puoi avere talento. Puoi avere gli strumenti, il sostegno di qualcuno e persino la volontà di impegnarti. Sulla carta non manca niente. Poi pensi all'obiettivo e quella paura si presenta lo stesso. Senza nemmeno bussare, per giunta.
In questo senso può essere irrazionale: non nasce necessariamente dalla mancanza di capacità o di mezzi. Può nascere dalla mancanza di consapevolezza su ciò che serve fare.
Avere gli strumenti, infatti, non è ancora sapere come usarli per arrivare al proprio obiettivo. Avere voglia di impegnarsi non è ancora avere un piano chiaro. Sono cose vicine, ma non sono la stessa cosa.
Quando sappiamo che cosa fare, invece, l'attenzione trova un posto dove andare. C'è un passaggio da affrontare, non soltanto un risultato lontano da temere. La paura può ridimensionarsi. A volte abbiamo persino meno tempo per ascoltarla, perché siamo occupati a fare ciò che serve.
Non è una garanzia sul risultato. Un piano chiaro non promette che ogni sforzo andrà a buon fine. Ma ci permette di distinguere la paura generica da quello che ancora ci manca.
Per questo, quando arriva, proverei a non discutere con lei. Niente processo, niente arringa per convincerci che siamo abbastanza bravi. Le chiederei invece: «Che cosa manca?»
Un'informazione? Un piano? Un primo passo definito meglio?
La vaghezza dà spazio alla paura. La precisione gliene toglie. È questo il filo della puntata del podcast, che puoi ascoltare per riprendere il ragionamento.
Come si vede nella vita di tutti i giorni
Vuoi cambiare lavoro, ma ogni volta che apri il computer per il curriculum ti chiedi a cosa serva. E lo richiudi.
Ti iscrivi in palestra, poi pensi a quanto ci vorrà per vedere qualcosa. La borsa resta nell'armadio.
Hai un'idea per un progetto e, prima ancora di scriverla, immagini già come potrebbe andare male. Il foglio rimane bianco.
Prova a chiederti
Quale obiettivo sto evitando perché ho paura di faticare per niente?
Che cosa mi manca davvero: il coraggio, o un'informazione precisa?
Intanto, oggi, scrivi una sola cosa che ti manca per cominciare. Non tutto il piano: una cosa. Partiamo da quella.
Queste riflessioni divulgative non sostituiscono consulenze mediche, psicologiche, legali o finanziarie né la formazione professionale. Note legali complete
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