Mario Antonelli

Elaborazione tratta dal podcast You Leader Easy

Ma quali carboni ardenti?

Mario Antonelli · 23 febbraio 2024

Da dove nasce questo testo

Questo articolo nasce dalla puntata 4 “Ma quali carboni ardenti” del podcast You Leader Easy: qui trovi l'elaborazione scritta, lì la voce originale di Mario Antonelli. Il concetto fa parte dello stesso percorso raccolto nel libro You Leader Trilogy Vol. 1 — No alle minchiolanze.

L'articolo in breve

  • Introduzione

    Il coraggio non si misura sui carboni ardenti. Si vede nella vita quotidiana, quando la scarica emotiva passa e resta una piccola azione da ripetere.

  • Casistica quotidiana

    Se queste esperienze bastassero davvero a dare una svolta, dovremmo essere circondati da persone capaci di affrontare le proprie giornate con coraggio.

  • Riflessione e approfondimento

    Ma è lì che il coraggio smette di essere soltanto una prova e comincia a entrare nella giornata.

  • Soluzioni e morale

    Il corso che ti ha acceso per un weekend: il martedì dopo gli appunti sono già in un cassetto.

L'articolo completo

È lunedì mattina. Guardi la lista delle cose da fare e ti chiedi da dove cominciare. Non ci sono applausi. Non ci sono braci. Eppure, qualcosa che scotta lo trovi anche lì.

È questo il punto: che cosa resta di una prova di coraggio quando torni alla tua giornata?

Avrai sentito parlare di docce gelate, bagni nei cubetti di ghiaccio, camminate sui carboni ardenti, salti con il bungee jumping. Magari hai anche provato. Sono esperienze diverse, spesso messe dentro lo stesso contenitore: superare le paure, trovare motivazione, migliorare se stessi.

C’è chi spende migliaia di euro per seguire qualcuno che promette di risvegliare ciò che sei. Di farti tirare fuori, quasi vomitare — in senso buono, ci tengono a precisare — quello che hai represso. E infine di farti capire che puoi tutto.

Tutto è una parola parecchio impegnativa. Già la lista del lunedì, a volte, chiede una certa trattativa.

Non sto prendendo in giro chi partecipa. Il desiderio di sbloccarsi è comprensibile. Quando una paura ci tiene fermi, l’idea di affrontarla con un gesto forte può attirare. E una prova così ha un confine chiaro: entri nell’acqua, attraversi le braci, fai il salto.

La vita quotidiana è meno spettacolare. Soprattutto, il giorno dopo si ripresenta.

Quando finisce la scarica

Se queste esperienze bastassero davvero a dare una svolta, dovremmo essere circondati da persone capaci di affrontare le proprie giornate con coraggio. Persone ormai al riparo anche dalla minchiolanza. A guardarci intorno, e magari anche dentro, non sembra proprio così.

Il problema non è aver fatto la doccia gelata. È chiedere a quella doccia di fare anche il lavoro che viene dopo.

Lo shock passa. La scarica emotiva si esaurisce. Restano le cose da fare, le paure da incontrare di nuovo, la fatica di cominciare. Non significa che siamo sbagliati. Significa che una prova intensa e un cambiamento quotidiano non sono la stessa cosa.

Possiamo attraversare le braci una volta. Poi resta da attraversare il lunedì. Senza pubblico, senza qualcuno che ci accompagni con un applauso. Con quella lista che non ha niente di eroico, ma chiede comunque la nostra parte di coraggio.

Per questo non cercherei la scarica emotiva definitiva. Quella dopo la quale dovrebbe diventare tutto possibile. Cercherei piuttosto qualcosa di piccolo da ripetere.

Una piccola azione coraggiosa al giorno conta più di un weekend di fuoco. Non perché sia facile. Ripetere un gesto quando l’entusiasmo è passato può essere proprio la parte difficile. Ma è lì che il coraggio smette di essere soltanto una prova e comincia a entrare nella giornata.

È la quotidianità che ci cambia, non lo shock preso da solo.

Come si vede nella vita di tutti i giorni

Quella telefonata che rimandi da una settimana. Non c'è nessuna brace da attraversare, solo un numero da comporre. Eppure scotta.

Il corso che ti ha acceso per un weekend: il martedì dopo gli appunti sono già in un cassetto.

La mail da scrivere al capo, la parola da dire a casa, la prima pagina di un progetto. Piccole prove, senza pubblico. Ed è proprio per questo che contano.

Prova a chiederti

Qual è la cosa che scotta nella mia lista di oggi?

Sto aspettando la grande scossa, o posso fare un pezzetto adesso?

Nella puntata del podcast parlo proprio di questo: puoi ascoltarla per riprendere il filo. Intanto, oggi, guarda la tua lista. Scegli una cosa che ti chiede un po’ di coraggio e fai il primo piccolo pezzo. I carboni possono aspettare.

Queste riflessioni divulgative non sostituiscono consulenze mediche, psicologiche, legali o finanziarie né la formazione professionale. Note legali complete

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