Mario Antonelli

Elaborazione tratta dal podcast You Leader Easy

Costruisci i ricordi

Mario Antonelli · 29 gennaio 2024

Da dove nasce questo testo

Questo articolo nasce dalla puntata 2 “Costruisci i ricordi” del podcast You Leader Easy: qui trovi l'elaborazione scritta, lì la voce originale di Mario Antonelli. Il concetto fa parte dello stesso percorso raccolto nel libro You Leader Trilogy Vol. 1 — No alle minchiolanze.

L'articolo in breve

  • Introduzione

    I ricordi non sono soltanto ciò che ci capita. Possiamo anche prepararli, con una serata diversa o una piccola sorpresa, senza aspettare un’occasione speciale.

  • Casistica quotidiana

    Ma intendo qualcosa di molto più semplice: dare una possibilità in più a un momento bello di accadere.

  • Riflessione e approfondimento

    Ai ricordi che arrivano da ciò che accade possiamo affiancare quelli per cui abbiamo preparato un piccolo spazio.

  • Soluzioni e morale

    Se ti va, ascoltala: torniamo proprio sulla possibilità di non lasciare tutti i nostri ricordi al caso.

L'articolo completo

Che cosa ti piacerebbe ricordare della serata che hai davanti? Non che cosa devi fare, organizzare o finire. Proprio questo: che cosa vorresti portarti dietro?

Io ci penso spesso. Perché i ricordi sono un patrimonio molto particolare. Non li vendi, non li cedi, non sono qualcosa che un altro può prendersi. Sono tuoi. Quello che hai vissuto resta parte della tua storia, anche quando intorno le cose cambiano.

E non parlo soltanto dei momenti straordinari. A volte basta un profumo. Oppure una musica, e ti ritrovi vicino a un momento spensierato. O meno spensierato, perché nei ricordi non finisce soltanto quello che ci piace.

Quando abbiamo bisogno di qualcosa di bello, però, è spesso lì che andiamo a cercare. In una serata, in una risata, in un momento passato insieme. Ci torniamo con il pensiero. Ci aggrappiamo a quello che ci ha fatto stare bene.

Fin qui, niente di strano. La domanda che mi faccio è un’altra: se i ricordi contano così tanto, perché lasciare che nascano soltanto per caso?

Possiamo anche metterci a costruirli. Di proposito.

Detta così sembra una faccenda impegnativa. Già mi vedo a organizzare una risata come fosse un lavoro. Ma intendo qualcosa di molto più semplice: dare una possibilità in più a un momento bello di accadere.

Io a volte propongo ai miei figli di andare al cinema. Così, dal nulla. Oppure di uscire insieme per andare in un pub. Altre volte faccio una battuta, mi travesto, provo a fare qualcosa di piacevolmente scioccante. Cerco una piccola sorpresa che possa trovare posto nella storia minima della nostra famiglia.

Non è detto che ogni tentativo diventi un ricordo indelebile. Non basta decidere che una serata sarà memorabile perché poi lo sia davvero. Ma posso provarci. Posso creare l’occasione, invece di aspettare soltanto che si presenti.

La differenza, per me, è qui.

La vita ci consegna già parecchi ricordi. Alcuni piacevoli, altri no. Non scegliamo tutto quello che ci succede, e non avrebbe senso raccontarcela diversamente. Ci sono momenti difficili che non abbiamo cercato e che restano comunque con noi.

Costruire un ricordo bello non li cancella. Aggiunge qualcosa. Ai ricordi che arrivano da ciò che accade possiamo affiancare quelli per cui abbiamo preparato un piccolo spazio.

E non serve partire per un viaggio. Può bastare una serata diversa, una sorpresa, una tavolata. Qualcosa da vivere insieme senza pretendere che sia eccezionale. Anche il tentativo di rendere tutto indimenticabile, a pensarci, rischia di diventare una bella fatica.

Preferisco una domanda più leggera: che ricordo sto costruendo, questa settimana?

Come si vede nella vita di tutti i giorni

La cena di tutti i giorni, stessa tavola, stessi posti. Basta spegnere la televisione e fare una domanda strana, e diventa la sera in cui avete riso fino alle lacrime.

Una domenica senza programmi. Qualcuno propone una passeggiata in un posto mai visto, anche a venti minuti da casa. Anni dopo è ancora lì, nei racconti.

Il messaggio a un amico: «Stasera pizza?». Nessuna occasione, nessuna ricorrenza. Solo una proposta.

Prova a chiederti

Qual è l'ultimo bel ricordo che ho costruito io, e non il caso?

Che cosa potrei proporre questa settimana, senza aspettare l'occasione giusta?

È il pensiero al centro di questa puntata del podcast. Se ti va, ascoltala: torniamo proprio sulla possibilità di non lasciare tutti i nostri ricordi al caso.

Intanto, oggi, scegli una sola cosa. Proponi una serata al cinema o una tavolata insieme. Non devi annunciare che stai costruendo un ricordo. Basta fare la proposta.

Queste riflessioni divulgative non sostituiscono consulenze mediche, psicologiche, legali o finanziarie né la formazione professionale. Note legali complete

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