Mario Antonelli

YOU LEADER Puntata 85

domenica 15 gennaio 2023 · ore 23:34

Di cosa si parla

Devi aspettare di essere spalle al muro per desiderare una vita diversa? In questa puntata ti invito a pensarci prima che arrivino gli schiaffi della vita: non serve una storia strappalacrime per volere di più. Puoi fare tesoro delle esperienze degli altri, senza doverci sbattere il naso per forza. Pensa anche ai tuoi figli: vorresti davvero che passassero dalle tue stesse difficoltà? E prova a immaginare come ti sentirai il giorno in cui potrai dire di avercela fatta.

Fa parte del tema Forza interiore: tutti gli articoli e le puntate

Trascrizione della puntata
------------------------------------------------ Buongiorno! Buongiorno a tutti, buongiorno, bentrovati, grazie. Grazie di aver scelto anche oggi You Lead per iniziare la vostra mattinata, un venerdì veramente sonnecchiante oggi, Happy Father's Day, buona buona festa a tutti i papà, a tutti coloro che si chiamano Giuseppe, ancora una volta grazie per aver scelto di sintonizzarvi questa mattina in diretta sul canale Facebook di You Leader che presto vedrà scomparire il mio nome perché ora c'è scritto Mario Antonelli trattino You Leader ma tra un po' diventerà una pagina vostra, scomparirà l'indicazione del sottoscritto e rimarrà solo il nome You Leader. Buongiorno agli amici su Facebook e a quei pionieri, a quella pioniera, a quei pochi che arriveranno in via sperimentale ad ascoltare questa puntata anche su Clubhouse. Buongiorno a tutti, bentrovati, rapidissima come sempre, Paola Pucci, buongiorno a te Paola, in diretta da Roma, buongiorno Romina, Katia, good morning, live da Anzio, Monica, da Roveredo in piano, buongiorno Romina, da Venezia, buongiorno credia che saluta tutti da Pordenone, buongiorno Crizia, Jessica, buongiorno live dal mare, stamattina mi rigenero così e auguro una buona festa del papà e buon San Giuseppe a tutti, grazie Jessica, buongiorno Natascia, Giulia live da Arsignano, buongiorno, buongiorno, auguri, grazie Tiziana, Crizia da Aviano, Simo, buongiorno da Gran Canaria, Sonia, buongiorno, buona festa anche a me, buongiorno Alessia Tempesta, grazie, grazie, grazie, ciao Katia, buongiorno a voi, se siete pronti vi sparo in prima pagina il numero di questa puntata, questa è solo l'anteprima della puntata numero ottantacinque, al termine di questa puntata oggi partiranno i premi che sono stati assegnati, sono stati vinti al termine dell'estrazione di sabato scorso, durante la quale abbiamo fatto questa bellissima maratona You Leader e al termine della quale abbiamo fatto, abbiamo estratto dei premi, bene, oggi è il giorno in cui verranno assegnati e partiranno ufficialmente i premi vinti grazie alla ruota della fortuna, buongiorno Alfredo, grazie, grazie, auguri a me e al mio Big Babbo riferirò, buongiorno Simona, grazie, buongiorno da Roma, Giorgia da Cairo Montenotte, buongiorno Vanda da Roma, grazie, auguri Debora, Debora, buongiorno Alfredo, auguri anche a te ovviamente, Anna buongiorno da Porcia o Porcia, Porcia dovrebbe essere, come si vede bene oggi dice Alessia, chissà come mai si vede così bene, buongiorno, auguri Mario, super papà Network è mentore, è app d'eccezione, augurissimo a tutti i papà e ai Giuseppe, buongiorno Micaela, Roxy buongiorno, good morning Katia, auguri a tutti noi donne che facciamo mamma e papà, assolutamente sì, non potrà mai esistere un papà in grado di sostituire il multitasking e la dolcezza di una mamma, assolutamente, buongiorno Micaela d'Avasto, chiudiamo i saluti con Emanuela da Vicenza, Elena da Cairo Montenotte, Raffaella da Fanna, augurissimo anche a tuo papà Giuseppe che si chiama come il mio, molto bene, dunque se siete pronti, se siete pronte io inizierei, senza perdere altro tempo, stacchetto di pochi secondi, entriamo nel vivo della puntata. Eccomi qui, spalle al muro e il titolo assegnato oggi alla puntata numero 85 di You Leader, ci avviamo a quella che sarà la puntata 100, che rappresenterà una svolta, che cosa accadrà ancora non lo sappiamo, nel frattempo condividete la puntata di oggi come sempre fate se volete condividere i pensieri che faremo sull'atteggiamento, tutto ciò che diremo riguardo al mindset, se volete condividerlo con il vostro team, condividete questo video semplicemente premendo il puzzantino condividi qui sotto, oppure anche taggate le persone del vostro cerchio, le persone con cui vorrete condividere i pensieri che faremo oggi. Questa puntata si chiama spalle al muro, c'era una canzone del buon Renato Zero che si intitolava spalle al muro dedicata agli anziani, a persone che sviluppano la consapevolezza di avvertire gli anni come fucili che ti puntano contro e tu sei spalle al muro, ecco oggi voglio utilizzare il concetto dell'essere tra virgolette in trappola, avendo le spalle al muro per provare a trarne qualcosa di buono, qualcosa di positivo, dunque iniziamo, vi chiedo ovviamente a coloro che dovessero magari entrare in clubhouse di sapere che ovviamente You Leader è concepito per avere una versione televisiva, visuale, per cui non ci sarà lo stesso mordente probabilmente su clubhouse anche se molti dicono che stare ad ascoltare senza distrazione dell'occhio riesce a volte a farti digerire meglio i concetti. Comunque noi ci siamo, è un social che stiamo promuovendo in questi giorni ed è al momento esclusivo a pannaggio di chi ha l'iPhone, a breve renderanno anche disponibile la versione per Android, noi ci siamo, ci sono nate due stanze, due club, una si chiama You Leader, l'altra si chiama Info Network e poi vi dimostreremo nell'arco della giornata come poter far parte di questa community e come poter avere anche un ruolo da protagonisti in queste community. Dunque vediamo gli ultimissimi commenti e poi iniziamo. Dunque, dunque, Monica dice Porcia, si pronuncia quindi con l'accento sulla I, benissimo. Monica, buongiorno, auguri a tutti i papà. Simona, dirette You Leader come sabato scorso da rifare, chi lo sa. Auguri a mio marito che fa legname. Accidenti. Alessandra, buongiorno del Livorno, Michaela, auguri Alfredo, grande papà, ciao Vanda, Monique, Monique che tagga Patricia, auguri, grazie Vanda, auguri a tutti i papà, ciao Lisa, auguri a tutti i nostri super papà della community, grazie a Clelia, buongiorno, live da Cisternino Maria, buongiorno da Spezzano, auguri a te Mario, padre di tutti noi, a Cipicchia, addirittura una grande responsabilità e visto che ci siamo dunque balliamo. La prima frase del giorno sul tema spalle al muro è ovviamente in inglese e sono pronto a vedere le vostre traduzioni. La prima frase è questa. Don't wait to be cornered before wishing. Don't wait to be cornered before wishing. Cosa diavolo potrà mai significare? Ma è una riflessione, è un mio sogno. Io ho il sogno che le persone... Don't wait to be cornered before wishing. Attendo le vostre sapienti traduzioni. Auguri a tutti i papà, grazie Giovanna, don't wait to be cornered before wishing. Perché dobbiamo sdoganare un piccolo concetto. Parleremo adesso quando arriverà la traduzione. Buongiorno a tutti da Roma e dalla mia auto. Ciao Francesca, ciao auto. From Norway, dalla Norvegia Francesca. Allora la prima traduzione è quella di Maria che dice non aspettare di essere coronato prima di augurarlo. No, ha a che fare con le coronarie, con il cuore, ma non in questo senso. Buongiorno a tutti i papà, auguri a tuo papà, grazie Giussi, grazie. Giulia, non aspettare di essere messo alle strette prima di sognare e desiderare, con libertà poetica. Ha esteso il concetto la nostra Giulia. Grazie Francesca. Don't wait to be cornered before wishing. Giulia dice non aspettare di essere messo alle strette prima di sognare e desiderare e il concetto è esattamente quello. Buongiorno Serena. La traduzione effettivamente è questa. Non aspettare di essere spalle al muro prima di desiderare. Perché vi racconto questo? Perché voglio che oggi voi pensiate a questo aspetto. Perché se siete qui è perché desiderate ardentemente far parte del 2% che ce la fa. Giusto? Vi faccio la domanda che faccio ogni giorno. Volete far parte di quella fetta che attraverso il network marketing ce la fa a diventare libera, a trasformare la propria esistenza e regalare felicità agli altri? Volete davvero far parte del 2%? Non aspettare di essere spalle al muro prima di desiderare. Perché ogni giorno, lo vedete anche nei commenti, nelle storie che vengono fuori durante le puntate di You Leader, ogni giorno parliamo di punti di dolore. Parliamo di un passato che non ci ha soddisfatto, che ieri abbiamo insieme accartocciato simbolicamente e messo via, per non dimenticarlo, però l'abbiamo accartocciato. E partiamo sempre da situazioni di sofferenza, da un punto di dolore, da uno stato d'animo che non ci piaceva, che poi ci porta a desiderare ardentemente una trasformazione. Ma io dico, io mi domando e dico, e chiedo a voi, ma quanto sarebbe meraviglioso insegnare alle persone a desiderare ardentemente la propria libertà prima ancora che la vita li schiaffeggi? Pensate a questo aspetto. Pensate a come sarebbe bello se le persone facessero tesoro delle esperienze dolorose degli altri e prima ancora di essere loro spalle al muro, si mettessero in moto per evitare che accada anche a loro. Riuscite? Non riuscite, non si dice. Sono riuscito a farvi cogliere la profondità di questo mio desiderio. Io sogno che non ci sia bisogno di stare male per desiderare ardentemente qualcosa. Mi piacerebbe che attraverso You Leader, ma attraverso questa esistenza fatta di mindset puro e di positività perenne, si riuscisse a trasmettere, così come io vorrei fare, come facciamo con Alessia quotidianamente ai nostri figli, vorrei trasmettere agli altri la meraviglia del desiderare, dell'avere un desiderio bruciante prima ancora che la vita ti schiaffeggi. E quindi il mio invito, se non hai una storia di quelle strappalacrime, se non hai un punto di dolore nel tuo passato, sei altrettanto in grado di scatenare tutto il tuo desiderio di avere l'esistenza che meriti. Perché si può ottenere ciò che meriti anche se non parti da una sofferenza. Perché non vorrei che poi passasse il messaggio sbagliato che il network marketing è il luogo dove tutti i rattristati, tutti coloro che hanno avuto difficoltà e punti di dolore trovano la loro svolta e il loro riscatto. No! Il nostro successo sarà quello di insegnare alle persone che desiderare, utilizzare la legge di attrazione, attrarre a sé ciò che meriti, puoi farlo subito prima ancora di accatastare, accumulare, collezionare bastonate, pugnalate e giornate negative. Cosa ne pensate? Lo condividete questo pensiero? Siete convinti come me che non sia il caso di aspettare veramente di essere messi all'estretta prima di cominciare a volere una svolta? Non aspettare di essere messo all'estretta prima di desiderare, lo diceva Francesca, anche Simona. Infatti il termine cornered, messo all'angolo sarebbe letteralmente. Grazie, grazie, auguri! Live da Brindisi Francesca e Giovanna. Certo che sì che volete far parte del 2%. Non aspettare niente prima di sognare e desiderare. Sì, Natascia dice, ci sto provando non torno al muro. Ecco questo è il discorso di chi sa come ci si sente spalle al muro. Non vorreste, non vorrete mica stare nuovamente spalle al muro. Ma quindi, se davvero credete in questa opportunità, se davvero credete nella forza di ciò che potete ottenere, aiutatemi. Aiutatemi ogni giorno a fare arrivare un concetto alle persone, soprattutto purtroppo ai giovani, che sono i più spacconi, giustamente, padroni del mondo e non consapevoli perché non vogliono esserlo. Magari degli schiaffi che gli arriveranno nella vita dal mondo tradizionale. Aiutatemi a far comprendere alle persone che bisogna fare tesoro delle esperienze altrui. È un peccato che una persona arrivi a farsi sfruttare, maltrattare, arrivi spalle al muro prima di desiderare. Sarebbe veramente meraviglioso che tutti potessimo avere la forza e la capacità di raggiungere ciò che vogliamo senza passare da un punto di dolore. Vi faccio una domanda. Volete, per caso, che i vostri figli, o i vostri nipoti, o i vostri giovani, cari e vicini a voi, abbiano punti di dolore? Volete, per caso, che lo stato d'animo negativo che avete avuto nella vostra vita accada anche ai vostri figli? Certo, le esperienze devono farla, devono irrobustirsi, devono crearsi una corazza. Ma ditemi per davvero, ma voi, se avete avuto un punto di dolore, volete che anche loro ce l'abbiano? È per questo che dovete farlo, per scongiurare che loro siano costretti a sentire lo stesso stato d'animo vostro e nostro prima di trovare la convinzione ad usare questa benedetta legge di attrazione. Prima di desiderare, prima di chiedere, prima di faticare per avere un riscatto. Simo, sarebbe bellissimo, ma difficilmente accade. Ognuno, purtroppo, deve sbatterci il naso. Per questo dico che è un grande sogno. Ciao Maria, buono domastico ai super papà. Desiderare è possibile, tutti possiamo farlo, bisogna buttarsi e non avere paura, la vita è una sola, assolutamente, sì. Buongiorno Silvia. No, mai a nessuno. Quindi, facciamola anche per questo, per scongiurare che i nostri figli debbano forzatamente passare da una trafila, magari, di punti di dolore che sono come quelli che abbiamo passato noi. Insegniamogli che la vita può essere anche bella e puoi ottenere di più desiderando di più. Non facciamo in maniera che il network marketing sia una cozzaglia di persone che hanno sofferto e che cercano il riscatto, facciamo in maniera che la nostra professione sia un luogo dove i felici decidono di esserlo di più. Facciamo in maniera che i nostri figli non si trovino spalle al muro ed evitare che i nostri figli si trovino spalle al muro, magari, per un problema chiamato mancanza di stima o un problema chiamato soldi. Facciamo in maniera che loro non ce l'abbiano. Passa da noi, dal nostro impegno quotidiano, evitare che loro abbiano lo stesso punto di dolore. Giulia, io ho aspettato di essere messa a spalle al muro, ero arrivata al limite e ricordo ancora come stavo. Se avessi conosciuto l'esistenza di questa attività prima non avrei aspettato così tanto. Ho davvero iniziato a vivere una vita migliore. Tutti meritano di conoscere la felicità. Questa è la mia mission, esatto, prima ancora che abbiano dei punti di dolore. Giovanna, io ho deciso di lasciarmi nonostante i miei 55 anni e voglio dare, lanciarmi nonostante i miei 55 anni, voglio dare la stessa opportunità ai giovani che conosco. Non stanno lavorando e sono a casa e mi dicono ma scherzi? E questo è quello che dobbiamo fare. Ciao Stefania. No, io vorrei che i miei figli fossero felici. A volte noi genitori scarichiamo le nostre frustrazioni perché non siamo felici, ma la vita è anche felicità. Ecco perché questa frase, non aspettare di essere a spalle al muro, di desiderare. Passiamo alla seconda frase. Nel frattempo vi invito a scaricarvi Clubhouse. Lo faccio circolare come una reclama costante perché so che molti di voi hanno iPhone ma non si sono affacciati a Clubhouse per paura di perché sono chiusi al nuovo. Scaricatelo perché stiamo creando le condizioni, perché tutti noi di questa community siamo tra i pionieri di questo social. Se non sapete come funziona scrivetemi in privato e vi daremo le dritte giuste perché ci ritroviamo su Clubhouse per esempio la sera per parlare di network, ci ritroviamo anche per parlare di mindset. Attenzione, la seconda frase in inglese del giorno è questa. Try to imagine how you'll feel the day you'll say, I did it. Try to imagine how you'll feel the day you'll say, I did it. Yeah, finally, I did it. Try to imagine how you will feel the day you will say, I did it. Intanto leggiamo Natascia. Quando il genitore è stressato, tutta la famiglia, adesso anche loro, si sono uniti alla mia strada con il sorriso. Mario, il regalo più bello è sentirsi dire mamma, qui sei più sorridente. Ed è meraviglioso questo perché è esattamente quello che è accaduto ad Alessia Tempesta, che è iniziata questa attività ormai quattro anni fa. Nostra figlia Martina la fermò lungo il corridoio dicendo mamma, ma che cosa ti è successo? Ti vedo più sorridente. Ecco, questo è un episodio che racconta anche Martina, è un imprinting che tu dai ai tuoi figli. Il concetto che la vita è fatta di sacrifici è sbagliato a prescindere. Esatto, abbiamo affrontato questo tema. Guardate, non è un caso che oggi nella festa dei papà, ma per me è la festa dei genitori, tutti a prescindere affrontando questo argomento. Ieri una stanza su Clubhouse sulla legge di attrazione, certo c'ero anch'io. Michela, anche io appiccicata a quel muro e non vedevo che potevo avalicarlo. Poi, grazie a questa attività ho annientato quel maledetto muro. Giada, prova a immaginare, questa è la traduzione, come vorresti sentirti il giorno che dirai l'ho fatto. Ci siamo quasi, cerca di immaginare come ti sentirai il giorno in cui dirai ce l'ho fatta. Giulia, prova a immaginare come ti sentirai il giorno in cui dirai io l'ho fatto. C'è sempre una soluzione solo se ci ostiniamo a non voler vedere. Qualche attimo ancora per qualche altra traduzione, ma ci siamo, ci siamo, l'avete colto il senso di questa frase. Vi voglio invitare adesso a provare, leggermente in anticipo, quello stato d'animo e quella sensazione. Leggermente in anticipo, perché me lo auguro che voi, quanto prima, facciate parte del 2% che ce la fa. E mi piacerebbe che voi vi focalizzaste e vi fermaste un attimo a immaginare come vi sentirete il giorno in cui riconoscerete il vostro successo, o meglio, di essere diventate persone di successo. Provate a immaginare come vi sentirete quel giorno, il giorno in cui direte ce l'ho fatta, ce l'ho fatta. Rivedrete riavvolgendo magari nella vostra memoria tutto quello che avete fatto per arrivare a dire ce l'ho fatta. Provate a immaginare. Probabilmente non appartiene all'anima e alla reminiscenza di qualcuno, che probabilmente nella propria vita non si è mai sentito così completo come ti potrai sentire il giorno in cui dirai, cazzo, ce l'ho fatta. Prova a immaginare come ti sentirai. Fallo questo esercizio. Chiudi gli occhi e immagina, prova a sentire esattamente, prova a disegnare, a creare dentro di te, perché probabilmente pochi di noi sono stati colti dalla sensazione totalizzante dell'avercela fatta. Prova a pensare come ti sentirai in quel momento, ma pensalo profondamente. Prova ad avvertire quella forza irrefrenabile di celebrare, quella soddisfazione, ma anche quel desiderio di goderti da solo o da sola quella sensazione totalizzante di vittoria. E poi pensa, ma io veramente voglio vietare a me stesso, a me stessa, di provare quella sensazione. Io veramente voglio, non voglio provare mai nella vita la sensazione di aver vinto. Veramente, pensate di meritare di avere una vita senza il giorno in cui direte ce l'ho fatta. Riuscite a immaginarla una vita in cui non direte mai ce l'ho fatta? Veramente ve la meritate una vita senza il giorno del vostro successo? Volete veramente arrivare al vostro ultimo giorno senza aver detto quel giorno, cazzo ce l'ho fatta? E allora, se avete veramente il desiderio bruciante di evitare che i vostri cari, i vostri figli abbiano il vostro stesso punto di dolore, se volete fare in maniera che loro siano più di voi posizionati sulla strada che porta alla felicità, provate a sentirvi felici come vi sentirete il giorno in cui direte ce l'ho fatta e non perdonate a voi stessi il fatto di non inseguire quel giorno. Provate a immaginare come vi sentirete il giorno in cui ci saranno gli applausi per voi. Quelle che prima erano critiche si trasformeranno in applausi. Pensate come vi sentirete quel giorno e quel giorno, tra le cose che sentirete, c'è anche un piccolo, ci sarà un piccolo rimpianto di non averlo capito prima. E poi ci sarà la felicità che vi pervaderà, il senso di soddisfazione, l'aver conquistato la propria libertà ti dà una scarica ad una botta che tu probabilmente proverai una sola volta nella vita. E tu vuoi veramente morire, arrivare al tuo ultimo giorno senza aver mai provato la sensazione che si ha nel dire io ce l'ho fatta. Soltanto per questo dovresti rispettare te stesso e la dichiarazione che hai fatto all'universo, che hai fatto a te stesso. Esatto, buongiorno da Pescara, ciao. Prova a immaginare cosa proverai il giorno che dirai io l'ho fatto. Come ti sentirai? Anna, libera, fiera di me perché ho creduto in me stessa, nelle mie capacità che sapevo di avere, ma avevo paura a farlo. Deve accadere il prima possibile questo giorno. Mi sento un capolavoro, mi sento completa, mi sento piena di energia ed entusiasmo, dice Silvia, è questo quello che si avverte. Mi sentirò inaffondabile, come quelle navi pesanti che ho bruciato. Mi sento inarrestabile, ed è vero. Esatto, Katia, serena, felice, appagata e fiera di me. È la cosa più bombante, il cuore nelle orecchie. Questa è stata la strada che mi portò dopo due anni e mezzo a vincere la mondiale canina. Sì, riuscirò anche qui a salire sul podio della libertà, non vi è miglior datore di lavoro se non noi stessi. Katia, mi stanno passando i brividi e questi sono i brividi che si provano soltanto quando tu decidi di dare un nome, un volto ed una concretizzazione ai tuoi sogni. Ma non aspettare di essere spalle al muro un'altra volta, prima di inseguire la tua felicità. Perché questa industria, questo mondo, è pieno di persone che sognano, iniziano a camminare felici verso la strada che li porta ad una maggiore soddisfazione, alla libertà, e poi tornano spalle al muro. Volete tornare spalle al muro e dunque riallontanarvi dal giorno in cui direte, yeah, I did it? Passiamo alla terza frase di oggi, sempre su questo tema. Io mi sto rivolgendo, ahimè, soltanto a chi mi sta seguendo su Facebook, ma c'è un manipolo di poche persone, anche sintonizzato su Clubhouse, a cui poi, finita questa trasmissione, chiederò che sensazione hanno avuto, che esperienza sensoriale dall'ascoltare YouReader soltanto in voce. Prova a immaginare come ti sentirai il giorno in cui dirai, ce l'ho fatta. Terza frase. Una domanda, Have you already decided who you'll dedicate your victory on the day you'll become free? È una domanda. Anche qui vi chiedo di fare uno sforzo, uno sforzo di immaginazione, immagine-azione, perché se tu vedi ti metti in moto per ottenere. Se tu immagini fai l'azione. Have you already decided who you'll dedicate your victory on the day you'll become free? Nel frattempo vi invito a rimanere sintonizzati perché tra un po' per gli amici su Facebook vi mostrerò tre post scelti fra coloro che ieri hanno condiviso la puntata di YouReader. Ieri la puntata numero 84. Pensateci ragazzi, 84 puntate consecutive. Un esempio di costanza soprattutto per voi di questa community che state ogni giorno crescendo sempre di più. Mentre traducete questa frase andiamo a vedere un attimo di commento. Katia mi sentirò veramente felice e orgogliosa. Dice ieri mio ex marito mi ha detto che era una fallita e che voglio solo stare al telefono. Io ho risposto dicendo così perché sei tu che non hai direzione nella vita. Io ho trovato la mia e lotto per tutto ciò per arrivare a un mio obiettivo. È normale che ci siano le persone che si sorprendano che voi abbiate una voglia di riscatto. Lì la risposta migliore da dare ad una persona che vi critica è dire due parole. Ma dai! Ma che cosa fai tutto il giorno col telefono in mano? Ma non vedi che sei ridicolo? Ridicola? Ma dai! Provate a rispondere con il ma dai a chi in maniera strumentale vi attacca. La traduzione di Simona. Hai già deciso a chi dedicherai la vittoria quando sarai libero? Giada, hai già deciso a chi vorrai dedicare la vittoria il giorno in cui diventerai libero? È difficile vedere la libertà e girarle le spalle, dice Natasha, relativamente al non tornare indietro. Lisa, hai già deciso a chi dedicherai la tua vittoria il giorno che sarai libero? Giulia, hai deciso a chi dedicherai la vittoria nel giorno in cui sarai libera? Yeah. Lo dice anche Michaela. Hai deciso a chi dedicherai la tua vittoria il giorno che finalmente diventerai libera? Ecco la traduzione. Hai già deciso a chi dedicherai la tua vittoria il giorno in cui diventerai libero? Vi svelo un meccanismo. Nell'industria del network marketing, quando si hanno dei risultati, spesso si viene chiamati a raccontare la propria storia di trasformazione su un palco. Ora, quando sarà possibile nuovamente fare gli eventi fisici in presenza, lo vedrete e lo toccherete con mano. Lo dico a chi non ha avuto il piacere di partecipare ad un evento. Salire sul palco è una cosa forte, molto emozionante, perché tu ti ritrovi per l'appunto a raccontarti, a dover ripercorrere tutta la strada che hai fatto per salire su quel palco. E vi svelo che i networker di esperienza, quelli che masticano questa industria e che conoscono questi meccanismi, appena capiscono l'opportunità e la possibilità un giorno di essere su quel palco, cominciano a sviluppare nella loro testa l'argomento del discorso che andranno a fare quel giorno. E inevitabilmente nel discorso di ringraziamento o nel racconto della propria esistenza, del proprio percorso, c'è sempre un momento in cui si dedica la vittoria a qualcuno, un momento in cui si ringrazia per l'appunto a qualcuno. Ecco, se voi inizierete un certo giorno a cominciare a vedervi su quel palco, a cominciare a immaginare come potreste sentirvi quel giorno e che cosa potreste dire alle persone che vi guardano e che vorrebbero essere come voi, vi verrà automatico cominciare a pensare, ma io a chi devo tutta questa forza che ho avuto per arrivare a diventare libero? E allora tu cominci già a decidere a chi dedicherai la tua vittoria e mentre tu deciderai a chi dedicherai la tua vittoria, in quel momento preciso stai rafforzando ancora di più l'idea che tu devi farlo per quella persona. Sul palco ti verrà da ringraziare i tuoi figli che troppe volte durante la nostra quotidianità da networker si sentono dire papà un attimo finisco una zoom poi sono da te. Troppe volte i nostri figli entrano nella stanza perché hanno imparato a essere anche loro networker, arrivano in silenzio ti aspettano che tu finisca di fare un messaggio vocale, di scrivere qualcosa in chat, di interfacciarti in zoom prima loro di chiederti quello che devono chiederti perché anche loro sono e saranno i co protagonisti della tua vittoria. E allora come potrai non dedicare a loro la vittoria? Perché l'errore più grande che compiono molti papà, visto che oggi è la loro festa, l'errore più grande che compiono molti mariti è quella di sentirsi tagliati fuori dal sogno che la propria donna sta inseguendo facendo network marketing e allora la sensazione di sentirsi non parte del gioco li porta persino a non dare valore a quello che fa la propria donna. E se invece l'uomo capisse, se i mariti capissero così come anche se i figli capissero che loro a loro modo possono essere compartecipi della tua vittoria ti darebbero per davvero una mano e il raggiungimento della tua vittoria sarebbe un po' più snella, un po' più rapida. E allora quel giorno quando sarai sul palco tu dedicherai inevitabilmente il tuo successo, il raggiungimento della tua libertà a quelle persone che ti hanno accompagnato nel viaggio. Non c'è bisogno che tuo marito stia col cellulare in mano come te, non c'è bisogno che tuo marito gestisca i tuoi social per essere parte del suo successo, è solo fondamentale che lui capisca che tu vuoi realizzarti. Ma perché sono arrivato a parlare di questo? Perché io vi chiedo e vorrei che mi rispondeste nei commenti, avete già deciso a chi dedicherete la vittoria il giorno in cui diventerete libero? Se lo avete realmente già pensato, l'avete deciso, vuol dire che avete veramente deciso di continuare a percorrere fino alla fine questa strada. Perché c'è bisogno di un grande per chi per arrivare a conquistare la propria libertà che significa essere dove vuoi, quando vuoi, con chi vuoi. Carmen dice, a me stessa. Paola, a me stessa, sicuramente questo è quello che mi manda avanti. Chissà che emozione si prova, devastante Ilaria, devastante. A me stessa è la mia famiglia che mi ha appoggiato e incoraggiato. Dedico la mia vittoria al mio passato e ringrazierò per avermi messo con le spalle al muro, poi ringrazierò voi per avermi stretta nel vostro cuore, per chi mi avete riportato dalla mia famiglia più ricca, non solo monetaria ma anche carica di sentimenti e sorrisi. Monica, a mio marito che ha sempre creduto in me. Sì, a me. Ciao Angela. Sta a noi dimostrare loro e farli sognare con i nostri occhi e a loro che dedicherò la mia vittoria, che sarà la nostra vittoria. Alfredo, dedicherò la mia vittoria alla mia famiglia, a quella acquisita ma anche a chi non ci ha mai creduto, perché non facendolo mi ha fatto capire ogni giorno che sarei rimasto fermo su me stesso in catena. Sì, a mio figlio, a mio marito e a me stessa. A mia figlia e a tutti coloro che mi sono stati vicino. Hai già deciso a chi dedicherai la tua vittoria il giorno in cui diventerai libero? Sì, in primis a me stessa, alla mia tenacia, alla mia cazzutaggine, alla mia voglia di arrivare sempre al traguardo. Perché? Non proviamo a pensare che tutta questa gratificazione che ti gonfia il cuore, perché per un figlio, per un marito sentirsi dire dedico a te la mia vittoria, è gratificante. Ti riempie, ti cambia, ti fa levitare, ti fa alzare da terra ricevere una gratificazione così importante. E allora, perché non lo facciamo durante questo percorso? Perché siamo sempre concentrati a dire quello non mi appoggia, quello non mi sostiene, quello non crede in me? Perché mettiamo i fari, la luce, illuminiamo solo chi non meriterà la nostra dedica il giorno della vittoria? Perché non lo facciamo oggi, nei vostri post? Perché non ringraziate, esattamente come ringrazierete quel giorno, le persone che, anche senza parlare, vi stanno sostenendo o stanno meritando e voi gli dedicate la vittoria? Perché non lo fate adesso? È lo stesso concetto, perché aspettate di essere spalle al muro per desiderare di cambiare la vita? Avete capito che la vita è una figata pazzesca? Che tu puoi renderla migliore prima ancora che ti s'inculino? Tu puoi assolutamente avere la svolta decisiva per diventare libero prima ancora che la vita ti schiaffeggi. Poi, invece, purtroppo accade che la vita ti schiaffeggi e tu rifai lo stesso errore. Aspetti di avere il riscatto per ringraziare chi ti è stato accanto. Se tu vuoi meritare e desideri e vuoi meritare ciò che vuoi meritare, meritartelo subito ringraziando chi c'è. Perché se oggi è la festa del papà, è una giornata di ringraziamenti al proprio papà presente, passato, anche a chi diventerà papà. È trasversale come gratificazione, come sentimento di profonda dolcezza, di attaccamento alla propria figura. E allora perché non lo facciamo ogni giorno? Il ringraziamento e la gratificazione dedicate ogni piccola soddisfazione alle persone che lo meritano, a costo che voi dobbiate dire ogni giorno grazie ai miei figli perché insieme a me hanno combattuto oggi. Grazie a mia figlia perché insieme a me oggi ha conquistato un metro in più nel nostro cammino verso la libertà. Perché il giorno in cui sarete su quel palco dedicherete alla vittoria quel giorno e farete sentire quelle persone speciali. Invece avete una grande opportunità. Non aspettare di essere spalle del muro per far sentire felici, soddisfatte e gratificate oggi le persone che vi stiano aiutando a diventare liberi. Rosalinda, a me, ai miei genitori che nonostante le mie decisioni sono sempre presenti, al mio compagno che mi sostiene in questo percorso. Lisa, alla mia famiglia, alle persone che credono in me. Michela, a mio marito che quando ho avuto un momento no piangeva con me perché non voleva che io crollassi, perché voleva rivedere i suoi amici, perché diceva che questo era il mio mondo, il lavoro adatto a me, al mio modo di essere, al mio modo di approcciarmi e mordere la vita, la mia unica vita. Hai perfettamente ragione, dovremmo farlo sempre, ottimo insegnamento questo. Bisogna fregarsene, dice Anna, delle persone che non credono in te, perché per prima cosa tu devi credere in te stessa, ma a volte è difficile, è più facile se tu impari a cercare qualcuno per cui fare questo sforzo. Bene, grazie a voi per queste interazioni, per questi commenti sotto questi concetti che non sono in realtà scontati e leggerotti. E dunque, faccio scomparire queste scritte che soltanto gli amici su Facebook vedono, mentre quelli su Clubhouse no. Scompare anche la scritta a spalle al muro, rimetto l'overlay con il logo e ci prepariamo perché voglio mostrarvi tre post di tre persone che ieri hanno condiviso la puntata 84 di You Leader e vorrei che voi dedicaste i vostri commenti, i vostri applausi, i vostri cuoricini. Signore e signori, il primo post che vado a presentarvi è questo. Lei è Federica Caforio. Avrei voluto che a questo post fosse accompagnata un'immagine un po' più in primo piano, anche per farvi vedere l'avvenenza e la bellezza di Federica, ma va bene anche così? Il testo è una frase di un insegnamento di Socrate. Il segreto del cambiamento è concentrare tutta la tua energia non nel combattere il vecchio, ma nel costruire il nuovo. Il cambiamento era qualcosa che mi spaventava, dice Federica, perché avevo una miriade di dubbi davanti a me che ho superato solo affrontandoli e sono felicissima, eccetera, eccetera. Scoprite voi il resto di questo post. Lei è Federica Caforio. Non so se Federica è connessa in questo momento. Se la conoscete taggatela. Bella, dice Natascia. Grazie a te Mario, i brividi mi hai fatto rivivere un momento e uno status nel quale non vorrò mai più stare. Mai più perché me lo merito, punto. Ciao, Federica, dice Alessia, i cuoricini di Romina. Bella, Federica, dice Carmen. Sì, ci sono. Eccola, Federica. Che cosa hai provato, Federica? Io non avviso mai nessuno del fatto che sarete all'improvviso sulle pagine di You Leader. Che cosa hai sentito? Cosa hai provato quando hai sentito il tuo nome? Grazie, dice. Grande fede. Federica, piacere, dice Maria. Ciao, Federica, ribadisce Giovanna. Cuoricini, bel cambiamento, fede, piacere, dice Katia. Il segreto del cambiamento è concentrare tutta la tua energia non nel combattere il vecchio, ma nel costruire il nuovo. Lo diciamo ogni giorno. Brava, dice Simona. I cuoricini di Lisa. Fede, dice Alfredo, con il fuoco. Federica, dice sono davvero emozionatissima. Federica, è bellissimo ispirare le persone e dargli… perché senti di avere uno scopo nella vita, che è quello di trovare una strada e condividerla. Adoro questa frase, bellissima Federica. Bella fede, piacere di conoscerti. Dice Micaela e aggiunge poi dei cuoricini. Andate sul profilo di Federica Cafforio, andate a vedere i suoi post. Abbiate cura del vostro profilo social, perché se svolgete questa attività sapete quali sono i criteri, i consigli che diamo ogni giorno. Abbiate cura del vostro profilo. Qualcuno vuole togliermi la voce? Poi un giorno dedicherò una puntata ai tantissimi messaggi di ringraziamento che mi arrivano durante il giorno e a quei messaggi che ogni tanto arrivano, che sono critici nei confronti di questa rubrica, perché ci sono anche quelli che mi fanno capire di essere sulla giusta strada. Perché se tu susciti l'attenzione delle persone che mettono voce e obiettano o criticano qualcosa che fai o che dici vuol dire che stai lavorando bene, vuol dire che puoi essere presente, puoi aiutare gli altri. L'altro post che vado a mettere? Elite Caldo e la voce. Sicuramente sì, lo farò, ottimo consiglio. Passiamo all'altro post. Signore e signori, Maria Cottone. L'ho vista nei commenti, l'ho vista. Lei è Maria. Quando trattiamo con la gente ricordiamo che non stiamo trattando con persone dotate di logica, noi stiamo trattando con creature dotate di emozioni. Ora è sempre meno sovente incontrare persone per la strada, ma regalare un sorriso a chiunque incontriamo, scambiare un'empatia con chiunque incontriamo è la chiave dello stare bene al mondo. E Maria ci dice, con questa sua bella foto, quando trattiamo con la gente ricordiamo che non stiamo trattando con persone dotate di logica, noi stiamo trattando con creature dotate di emozioni. Ciao Maria, dice Natascia. Sì, dice Maria. Che cosa hai provato, Maria, nel vedere la tua immagine qua? Scrivilo, raccontacelo. Bella verità, dice Natascia. Piacere, Maria. Bravissima, dice Alessia. Grazie. E vai, Maria, dice Alfredo. Ho messo Maria perché oggi comunque è San Giuseppe, non volevo che Giuseppe rimanesse solo. Complimenti, dice Giovanna. E vai, Maria. Maria, bravissima, dice Federica, la protagonista del post precedente. Ricordiamoci che noi stiamo avendo a che fare con creature dotate di emozioni. Katia, giusto Mario, quando facciamo qualcosa che va benissimo trovi sempre l'invidia dietro l'angolo. Togliamo, togliamo i pensieri negativi. Maria, dice Paola. Piacere, dice Katia. I cuoricini di Romina, felicità è quello che sta provando Maria in questo momento nel vedere come un suo pensiero smuove gli animi e ispirare gli altri è la chiave per sentirsi felici anche. Diventare persone chiave per qualcuno ti permette di diventare tu. Cioè essere persone chiave per qualcuno ti permette di imbatterti in persone chiave poi per la tua esistenza. Ancora qualche istante con il post di Maria, donna eccezionale, dice Rita, non avevo mai visto un commento di Rita, sono felice di che venga voglia di interagire e di dare valore perché di questo si tratta, dare valore alle persone e a questa community. Bravissima Maria, esatto, capire, entrare nella loro psiche. Adesso in questo momento storico che stiamo vivendo desiderano solo essere ascoltati, c'è bisogno di leggerezza là fuori. Alexa, metti musica leggerissima di Cola Pesce. Il sorriso più di ogni altra cosa, che bel sorriso Maria. Brava Maria, giusto, brava. Grazie a Maria, grazie a te, scomparirà per un attimo il tuo post, sta per arrivare il terzo post del giorno. Bene, bene, bene, bene. Attenzione, il terzo post è in arrivo. 3, 2, 1, Paola. Paoletta Selicato, che sta avendo una trasformazione pazzesca, tra l'altro ha incrementato l'intensità della sua attività fisica, mi sembra di aver visto. Allenare il corpo fa bene anche alla mente. In questo periodo storico dobbiamo trovare la soluzione per non cadere giù. Cogli anche tu l'occasione per fare di questa giornata un nuovo inizio, per fare di queste giornate un nuovo inizio, che sta un passo da noi. Paola, bellissimo questo post. Cogliere l'opportunità che si nasconde dietro questo disastro che stiamo vivendo. Giusto, brava, dice Stefania. Sollievo per il corpo e la mente, dice Rita. Ah che bella, dice Michela, grande Paola, Paola fantastica. Ciao Paola, dice Ilaria. Francesca, mi fa ridere, dice, la mia Alexa ti ha sentito dal quinto piano. Molti di voi hanno Alexa, quando io dico Alexa partono. Anzi dovremmo fare un esperimento poi, mi è venuta l'idea. Piacere Paola. Angela dice, dai Paola! Fantastica, dice Jessica. Federica, grande Paola, bella Paola. La nostra Paoletta, dice Lisa. Alessia, ciao Paola, piacere, bellissimo post. Pura verità, piacere Paola, i cuoricili di Romina. Amica, dice Paola. Grande, grande, dice Simo. In questo periodo storico dobbiamo trovare la soluzione per non cadere giù. Grande, piacere Paola, bellissimo post, ma quanto mi piace. Ho voglia di niente per non cadere giù nel buco nero che sta un passo da noi. Grande Paola, bellissima. Molto bene. Paola, quando vedrai questo post, quando vedrai questa puntata, scrivici sotto che cosa hai provato e hai sentito nel vederti qui in prima pagina. Molto bene. Grazie a tutti voi. Grazie per essere stati anche oggi insieme, costantemente uniti a stringerci, questa community delle otte e quarantacinque. Oggi partiranno i premi per coloro che hanno, che se li sono aggiudicati nel corso della puntata della maratona che abbiamo fatto in occasione della puntata numero 80, ci stiamo avvicinando alla puntata numero 100. Non mancate di condividere queste puntate che facciamo ogni giorno. Ascoltatemi, ne vale la pena. Condividete anche la puntata odierna. Alexa, ricomincia da capo. Vi auguro buon proseguimento di giornata, grazie per essere stati qui e ricordate, non aspettate di essere spalle al muro per andare a conquistare la cosa più bella che c'è, cioè la libertà, la possibilità di essere dove vuoi, quando vuoi, con chi vuoi. È arrivata Paoletta. Grazie a te, buona giornata. Grazie a tutti voi. Buon proseguimento di giornata. Ciao. Ciao anche ai pochi amici di Clubhouse dai quali aspetto un feedback. Buona giornata. Grazie a voi, auguri a tutti i papà. Grazie a tutti. Viva la libertà. Ci ascoltiamo il refrain e chiudiamo. Alzate il vostro volume. Appuntamento a lunedì alle 8 e 45 con un'altra puntata di You Leader. Grazie a tutti. Ciao. Buon proseguimento. FINE TRASCRIZIONE YL-0047

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