YOU LEADER Puntata 79
domenica 15 gennaio 2023 · ore 23:38
Di cosa si parla
Ti sei mai sentito l’ultima ruota del carro? In questa puntata ti invito a prenderti spazio: riconoscere il tuo valore e capire che nel team non sei solo un passeggero, ma contribuisci a dare la direzione. Non restare in equilibrio sulla tua unica mattonella per paura di mettere un piede fuori. Parliamo di quanto la fiducia nelle tue potenzialità influenzi le azioni che fai e di come i risultati, a loro volta, rafforzino o indeboliscano quella fiducia.
Fa parte del tema Autostima: tutti gli articoli e le puntate
Trascrizione della puntata
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Buongiorno! Buongiorno a tutti, benvenuti, buon giovedì, 11 marzo 2021. Grazie a voi per essere qui all'anteprima della puntata numero 79 di You Leader. Good morning, buongiorno! Vediamo chi è stato.
Ho chiestato subito la più rapida oggi, è stata Cinzia. Buongiorno Ciao Paola, buongiorno dalla provincia di Varese, Cinzia, buongiorno Crizia, buongiorno da Spezzano per Giovanna, Paola da Roma, Giulia Live da Arsiniano, buongiorno, buongiorno Patrizia da Mesagne, Laura dalla Bella Sicilia, Katia, ciao Danzio, Van da Mesagne, Manuela, Silvia, buongiorno da Cagliari, Silvia, buongiorno a te dalla tua cucina, ciao a tutti i condomini in live, buongiorno anche Francesca in cucina da casa sua, buongiorno Mimma, ciao Monica da Roveredo, Silvia, buongiorno a te da Bolzano, Romina da Venezia, Natasha, live da Sabi Livorno, anche voi scrivete se mi state vedendo in diretta, scrivete live mettendo il nome della città, buon caffè anche a te e a tutti coloro che hanno l'abitudine di fare colazione con i leader, ciao Stefania, Clelia, buongiorno, Ala, ciao, buongiorno a te da Milano, Elena, buongiorno da Cairo, Montenotte, prepariamoci perché questa è la settimana della puntata numero 80 che si terrà domani, ma la puntata delle puntate sarà la 80 bis, quella che metteremo sabato, sarà una maratona You Leader con tantissime ore live, non l'ho neanche contate, dalle otto e quarantacinque fino alle sedici e quarantacinque saremo insieme collegati costantemente in live, ci saranno tanti momenti, tanti appuntamenti, tanti ospiti, tanti momenti emozionanti, rivedremo anche alcune alcuni passaggi delle vecchie puntate di You Leader e poi alla fine ci sarà la famosa estrazione, quella che consente a tutti quelli che hanno condiviso le puntate di You Leader di partecipare, di vincere dei premi, ma ne parleremo un'altra volta più avanti, dunque se siete pronti, se siete pronte, carta e penna, pochi istanti e iniziamo. Ecco, mentre Alexa si predispone su Fausto Papetti, io vi presento l'argomento di oggi, prenditi spazio, è un consiglio, un imperativo, è un suggerimento, prendiamoci spazio oggi in questo sonnecchiante giovedì, dovete sapere che il giovedì è mediaticamente una giornata più morta di tutte, è il vecchio, l'old mercoledì, è il giovedì la nuova giornata quella che stenta a decollare sui social perché poi abbiamo un weekend davanti in cui tutti raccontiamo le nostre vicissitudini, non sappiamo come andrà considerato l'arrivo del nuovo decreto, anzi il nuovo decreto sarà in vigore da lunedì, per cui sarà ancora un altro weekend così, affrontiamo insieme questo argomento, prenditi spazio Alexa, volume 4. Perché ho voluto oggi parlare di questo argomento? Perché in questa settimana stiamo affrontando più che mai gli step che bisogna affrontare per fare un miglioramento personale, ma tu puoi essere la persona migliore del mondo, la più evoluta, ma se poi non dai a te stesso il permesso di farti largo e di prendere spazio, molto del lavoro che hai fatto potrebbe finire alle ortiche e non essere servito.
Quindi parleremo di questo farsi spazio, ciao Federica da Crispiano, Alfredo 79 ci siamo quasi, questa è la puntata numero 79, accidenti ragazzi, ininterrotti, buongiorno Silvia, Ari buongiorno, Rosalindra da non perdere assolutamente, buongiorno a te Liliana, Nicoletta da Pescara, Lorenzo il Conte, buongiorno da Livorno, assolutamente da non perdere la mega puntata di sabato. Volete stare collegati tutte quelle ore fatti vostri, volete vederlo a pizzichi e mozzichi, volete vederlo ogni tanto, tanto di guadagnato buon per voi, ma ci saranno dei momenti assolutamente imperdibili, poi con degli ospiti veramente d'onore che sapranno lasciare il segno. Allora, ciao Donatella da Pordenone, vi presento subito le quattro parole attraverso le quali oggi svisceremo i nostri argomenti.
Le quattro parole sono queste, sono dei concetti, delle frasi un po' più lunghe delle banali parole che abbiamo sempre utilizzato, e i quattro concetti sono questi. Uno, riconosci te stesso. Io vedo che molti lo scrivono sui loro quadernetti o sui loro foglietti bianchi.
Scrivete questi quattro concetti, riconosci te stesso, lasciati andare, credici di più e non voltarti. Utilizzeremo il solito sistema delle frasi in inglese e andremo a sviscerare, a approfondire queste quattro argomentazioni. Riconosci te stesso, lasciati andare, credici di più, non voltarti.
Allora, iniziamo dal riconosci te stesso. Questo è un passaggio fondamentale perché ognuno di noi si convinca e capisca che persona è, ed è fondamentale avere una consapevolezza di sé. E lo vediamo subito con la prima frase in inglese, pronti con i traduttori, con le vostre capacità anglosassoni.
La prima frase è questa. You are not a passenger in your team, o meglio, you are not a passenger in your team, you are the one who gives direction. E questa è la prima cosa di cui bisognerebbe avere consapevolezza, perché direi che è il momento anche di darsi un tono.
Giusto? You are not a passenger in your team, you are the ones who gives direction. Che cosa significa? E soprattutto vediamo insieme che cosa può implicare pensare questa cosa. Intanto, buongiorno Rox, buongiorno a te, buongiorno Carmen, Daniela, good morning, da Livorno Lisa, buongiorno a te.
Che cosa significa? You are not a passenger in your team, you are the ones who gives direction. Che cosa potrà mai significare? Vediamo, Crizia, non sei un passeggero. Nel tuo team sei quello che dà la direzione.
Giovanna, non sei un passeggero nel tuo gruppo, sei colui che dà la direzione. Non sei un passeggero. Nel tuo team sei tu che dai indicazioni.
Buongiorno Live da Brindisi, dal terzo piano per Francesca, ciao Elisabetta. You are not a passenger in your team, you are the ones who gives direction. Ed effettivamente significa non sei un passeggero nel tuo team, sei quello che dà la direzione.
Dunque, qua il discorso è serio. Vuoi fare parte del 2% che ce la fa? Vuoi andarti a prendere la tua libertà, quindi la possibilità di essere dove vuoi, quando vuoi, con chi vuoi? Vuoi toglierti tutte le soddisfazioni, vuoi regalare felicità alle persone che ami? Inizia a capire che non devi essere anonimo, non devi essere anonimo, ma non solo devi alzare il braccio e farti vedere, devi prendere consapevolezza che tu non sei uno qualsiasi, tu non sei una qualsiasi, non sei uno dei tanti, non sei un passeggero all'interno del tuo team, all'interno di questo grande treno, di questo superstar che conducendoti sui binari della correttezza, dell'etica, della passione, della moralità, della conoscenza, della competenza e della costanza ti porta a raggiungere il risultato, non sei un passeggero fra tanti, tu sei determinante e potrai essere determinante per la tua vita nel momento in cui capisci che tu, così come tutti gli altri, sei quello che dà vita, spessore e direzione al tuo team. Anche se hai messo piede ieri in questa fantastica industria, anche se hai aperto il tuo codice ieri, tu sei già determinante per la riuscita, per la direzione, per l'atmosfera che si respira in un team.
Quindi, guardate, io su questo sono sempre molto concentrato e anche un po' categorico. Non devono assolutamente esistere anonimati, sensi di inferiorità, oppure lassismi vari perché tanto ci sono gli altri che contano. Tu riuscirai a far parte del 2% che ce la fa quando sentirai quella voce dentro di te, perché ce l'hai, perché se non ce l'hai sei un animale, perché gli uomini ce l'hanno dentro di sé, questa spinta verso l'esterno.
Quando sentirai la tua voce che ti dice, ehi amico, tira fuori le stelle, tira fuori le tue stelle, perché tu lo sai che sei unico, che sei irreplicabile e che sei di valore oltre che vincente. Nel momento in cui capisci che tu, nel tuo team, non sei un passeggero, ma sei quello, insieme agli altri, che dà la direzione, che dà lo spessore, che dà il destino di una squadra di persone. Quando inizi a capire questo, comincerai a renderti conto che veramente sei seduto al posto di comando della tua vita, sei il pilota della tua vita, non il passeggero.
Sei il regista di ciò che accade nella tua vita, non l'attore che segue e basta le circostanze. Vi chiedo, avete mai combattuto con la sensazione di essere l'ultima ruota del carro? Vi siete mai sentiti inadeguati? Vi siete mai sentiti invisibili? Non pensate che sia il momento di far valere quello che sicuramente sentite di essere? Ripetetevelo. Io non sono un passeggero nel mio team.
Io sono, e posso esserlo in maniera vistosa, quello che dà la direzione. E questo è importantissimo. Buongiorno Elisabetta.
Simon, non sei un passeggero nella tua squadra, ma sei colui che prende la direzione. Ciao Alessia. Ciao Katia.
Ottimo, non sei un passeggero, sei tu che dai la direzione. Ovvio, sì, dice Crizia. Sì, certo.
Buongiorno da Catania. Buongiorno a te Maria. Buongiorno Micaela da Vasto.
Vasto col sole finalmente. Buongiorno, buongiorno. Sempre, sì, sempre, è fondamentale sentirsi determinanti, sviluppare la consapevolezza di quanto tu puoi fare per il tuo team, di quanto tu vali e di che ispirazione puoi dare al tuo team.
Quando tu prenderai questa consapevolezza, starai cominciando a prenderti spazio. Prenditi spazio. Non vivete sulla vostra mattonella.
Lasciate Rita Pavone, che è un veggie che balli sulla mattonella. Voi non vivete sulla vostra mattonella. Non vivete a piedi uniti su questa unica mattonella, cercando di mantenere l'equilibrio col terrore di mettere il piede fuori perché ci sono le mattonelle degli altri.
Allarga, posizionati, prendi equilibrio, metti il piede anche su un'altra mattonella, esci dalla tua mattonella zone. Prendi posizione, prendi spazio perché tu hai bisogno di sviluppare la consapevolezza che, come te, negli altri team li vorrebbero. Cominci a sviluppare questa idea che il tuo team è fortunato ad averti lì.
Gli altri team dovranno invidiare la tua presenza in quel team. Quando tu comincerai a sentirti così, quando comincerai a evolverti in quel senso, avere la consapevolezza della tua grandezza, gli altri si ispireranno a te. Tutti svilupperanno questo e tu sarai stato determinante per il tuo team.
Sarai stata la famosa key person, la persona chiave. E quando tu sarai la persona chiave per il tuo team, l'universo sai che fa? Ti manda altre persone chiave per te. E quindi mi sarà balzata la pena prendersi spazio.
Mattonelle zone va assegnata nel vocabolario tempesta. L'assegniamo volentieri, qualunque sia la maniera per definire. Buongiorno da Valencia, ciao Maria.
Sì, quante volte, dice Giovanna alla domanda, vi siete mai sentiti l'ultima ruota del carro? Ecco, io oggi vorrei, per chi ha orecchie per intendere, ma soprattutto per chi ha la voglia e il desiderio veramente di farcela. Chi ha il desiderio di farcela non può farlo restando e crogiolandosi nelle retrovie. Fatevi sentire e soprattutto ascoltate quelle stelle dentro di voi che vi dicono, cazzo, fatti vedere, perché tu sei importante, tu vali, tu sei la persona che gli altri vorrebbero.
Federica, ho sempre lavorato in squadra e la forza della squadra sta proprio in ogni singola persona che ne fa parte. Katia, mi stai facendo emozionare con le tue parole, spesso mi sento così. Ecco, la puntata di oggi, sì tutt'ora ho fatto un ulteriore passo indietro, ahia.
La puntata di oggi è molto focalizzata su questo, perché chi ha una posizione privilegiata come coloro che fanno network da un po' di anni, ha una sensibilità particolare. Io mi sono reso conto, in questo ultimo periodo, di quanto valore c'è all'interno dei nostri team, di quanto valore, di quanta irresistibile capacità, di quanto formidabile talento c'è, tenuto dormiente solo perché le persone non riescono, non vogliono e hanno paura di prendersi spazio. Guardate che questa è un'industria dove se ti prendi il tuo spazio non ti mangia nessuno.
Erase your brain, cancella ciò che hai in testa, rimuovi. Qui non siamo, in un ufficio tradizionale dove se ti fai capace susciti le reazioni dei colleghi che ti vorranno superare, vorranno essere più figli di te. Questo è un posto in cui se tu ce la fai, se tu brilli, molta gente ti applaude e si ispirerà a te.
Se tu brilli farai come i due famosi fotoni nella quantistica. Se tu brilli, per simpatia brilleranno anche altre persone che si ispirano a te. Quindi svuotiamoci, resettiamoci, tabula rasa, qui puoi prenderti spazio cercando il tuo spazio senza che nessuno ti giudichi e soprattutto c'è gente che aspetta che tu prenda il tuo spazio.
Francesca, oggi non mi sento più l'ultima ruota del carro, non vedo l'ora di uscire fuori e condividere con gli altri. Tutto quello che posso dire è dare. Bellissimo, mi piace dire e dare.
Sono due concetti importanti per chi vuole prendersi spazio. Allora andiamo avanti ancora nella disamina di questa situazione. Abbiamo visto riconosci te stesso perché tu devi riconoscere che tu all'interno di un team hai un ruolo, puoi avere un ruolo determinante, devi riconoscere la tua potenzialità.
Ve l'ho ricordato il famoso ciclo del successo di cui mi ha parlato tante volte. Se tu credi che la tua potenzialità sia infinita, spontaneamente ti verrà da fare le azioni giuste con l'intensità giusta per avere dei risultati positivi. E se hai risultati positivi tu credi di essere imbattibile e la tua potenzialità infinita ti porterà a rifare quelle azioni ed è il ciclo del successo.
Se tu invece credi di avere bassa potenzialità e te ne stai in cantina, te ne stai in disparte perché hai paura di che, di conseguenza farai delle azioni timide, sbagliate e poche che porteranno a dei risultati negativi, a dei risultati col segno meno che ti porteranno a credere che tu non vali. Ve lo devo disegnare il cerchio del successo? Lasciati andare e il secondo concetto è questa, è l'altra frase. Domanda.
Do you really think you can't learn to the self success? Do you really think you can't learn to the self success? Learn to the self success. È un concetto un po' strano, non è proprio molto intuitivo, però scoprirete cosa significa. Do you really think you can't learn to the self success? Che caspita potrà mai significare.
Ciao Silvia, super ritardo, non importa, siamo sempre qui. Maria, confermo in pieno, capiti come sempre al momento giusto. Come la pubblicità dei giocattoli prima di Natale e tu non hai idea di cosa regalare? E allora vai a prendere quei fascicoletti, i cataloghi con tutti i giochi.
Io ho sempre amato sfogliare i cataloghi dei negozi di giocattoli perché sognavo ad occhi aperti. Ecco, capito così come le pubblicità di giocattoli prima di Natale. Do you really think you can't learn to the self success? Cioè, Manuela, buongiorno da Vicenza.
Cosa mai potrà significare? Nel frattempo voglio consigliarvi assolutamente un paio di libri oggi. Daniela, so benissimo di valere e di non essere inferiore a nessuno. Sento di essere nata leader e, anche se sembra che le strade siano chiuse, io attendo i miei frutti.
Sono certa che arriveranno. I frutti usciranno, saranno buoni e grandi in proporzione alla qualità delle radici. Riscriviamo noi stessi, abbiamo detto qualche giorno fa.
Parte proprio dalla radice ciò che verrà fuori e sicuramente, oltre alle buone stagioni, servirà anche la giusta dose di costanza. Maria intanto sta taggando le persone al suo cerchio. Caspita, sto aspettando questa traduzione, sembra più difficile del previsto.
Do you really think you can't learn to the self success? Vi arrendete? Learn to the self success. Vi arrendete? Vi siete arresi. Potrebbe essere la prima volta in cui a You Leader c'è una frase non tradotta da qualcuno.
Potrebbe essere la prima volta. E quindi mi vengono i dubbi. L'avrò scritta male? No, non l'ho scritta male perché è il concetto che non è banale.
Crizia, penso che ci sia un leader dentro ognuno di noi e questa attività ci sta aiutando molto a farlo uscire. Esatto, Crizia, questa attività è esattamente identica alla vita. La seconda.
Quindi, vi mostro la traduzione. Davvero pensi che non puoi imparare a meritare il successo? Caspita significa imparare a meritare il successo. Dunque, leggetevi dentro di voi.
Spesso e spesso. Io ho vinto ieri. Giovanna un attimo di ritardo, ho vinto io.
Pensi davvero che non puoi imparare a meritare il successo? Pensateci, molte persone non si concedono la possibilità di vincere. Hanno paura del successo. Molte persone sono frenate perché pensano di non meritare quello che arriverà.
E può essere così. Può essere che le reminiscenze, i maltrattamenti, le stronzate che le persone attorno a te hanno fatto per farti sentire piccolo, per farti sentire piccola, ti abbiano modificato nel tuo DNA della consapevolezza. E quindi può capitare che tu ti senta l'ultima ruota del carro e ti senta di non poter meritare il successo.
Può succedere. Anche quella è una conseguenza. E' anche frutto di alcune scelte che abbiamo fatto noi accettando di frequentare persone negative piuttosto che fidarci magari di persone positive.
Ma se questo è accaduto non puoi farci nulla. A volte sentiamo di non meritare il successo. Tu hai tutto ciò che serve per imparare a meritare il tuo successo.
In questa industria hai persone, strumenti, mindset, motivazione e testimonianze che ti consentono di capire che tu puoi imparare ad amare te stesso. Talmente tanto da cominciare finalmente a pensare che anche tu meriti il successo. Quindi, ma tu davvero pensi che qui non puoi fare questa evoluzione e imparare a meritare il successo? Vi voglio consigliare un libro fra i tanti.
Un libro di Osho. Nelle tue mani. Un libricino, un libretto di una scorrevolezza incredibile.
E' narrata l'evoluzione attraverso tre fasi di ogni essere umano. Leggetelo. Non ci sono implicazioni religiose, affermazioni.
Assolutamente. C'è tanta consapevolezza, Osho, nelle tue mani. Andate a leggere che per ogni essere umano è possibile passare da una fase 1 ad una fase 3, attraverso una fase 2. E anche tu puoi imparare a meritare il successo.
Quindi, se sei sulla tua mattonelle zone e guardi lì fuori tutti che ce la fanno, che poi, attenzione, il 2% soltanto ce la fa, chissà perché, se sei lì a guardare tutti quelli che ce la fanno, cominci a prendere consapevolezza che puoi imparare, anche tu, a meritare il successo. Quindi, se dentro di te è radicata questa cosa che non avrai successo, ti sbagli. Ti sbaglia la grande.
E più lo pensi, più non arriverà mai essere una persona di successo. Crizia, ce l'ho. Maria, anche io ce l'ho.
Bene, andate e consigliatelo a quante più persone possibile magari andiamo a darci una rispolverata. Nelle tue mani. Ognuno di noi è nelle proprie mani.
Quindi, prendetevi spazio imparando che è possibile imparare a meritare il successo. Basta facili arrendevolezze. Vi faccio una domanda.
Sentite che sia arrivato il momento di prendervi in mano ciò che vi hanno sottratto. Cos'è che vi hanno sottratto e che avreste voluto mantenere gelosamente? E' arrivato, lo sentite, il desiderio bruciante di riprendervi ciò che vi hanno sottratto, cioè la sensazione che tu meriti di più. Perché non è che la gente lì fuori ti tolga solo denaro o ti tolga soltanto tempo.
Ti tolgono la consapevolezza che tu puoi farcela. Perché tu sei unico. Perché tu sei una creatura creativa.
E in quanto creativa puoi fare ciò che vuoi della tua vita. Tu ciò che vuoi della tua vita. Quanto tempo hai sprecato invece a mettere la tua vita nelle mani di qualcuno che la plasmava a sua immagine e piacimento.
Non somiglianza, è piacimento. Crizia, ho passato momenti in cui non pensavo più di poter avere successo. Me ne ero quasi convinta.
Poi ho deciso che me lo meritavo e ho avuto l'opportunità di potermelo costruire ogni giorno. E guarda che cosa è successo nella tua esistenza. Pensa se avessi ceduto a quel non me lo merito.
E' vero Mario, a volte il passato, le umiliazioni passate influenzano i miei pensieri e mi blocca nel fare ciò che voglio e la paura prende il sopravvento. Benissimo, perché? Quando accade perché sei un passeggero e la tua vita è pilotata da qualcun altro. Vuoi davvero che la tua vita sia pilotata da qualcun altro? Me lo rileggo assolutamente.
Rileggetelo, Osho, nelle tue mani. Allora andiamo avanti. Torniamo alle frasi.
Riconosci te stesso, l'abbiamo visto. Lasciati andare, lasciati andare, lasci andare la consapevolezza che anche tu potrai avere il successo che meriti se senti di meritarlo. Parliamo adesso del credici di più.
Vi presento un'altra frase da tradurre, si spera che questa volta la traduzione arrivi. Credici di più, vediamo un po'. Intanto Katia dice no, assolutamente non voglio che qualcun altro piloti la mia vita.
Allora, la terza frase, credici di più, è questa. If you didn't deserve to win, life wouldn't have let you take this opportunity. If you didn't deserve to win, life wouldn't have let you take this opportunity.
Cominciamo a capire e a cogliere dei segnali comunque, perché anche se senti di non meritare, però raccogliamo dei segnali, perché non sempre ciò che accade è contro di noi. Raccogliamo dei segnali. If you didn't deserve to win, life wouldn't have let you take this opportunity.
Pure oggi è un costrutto abbastanza complicato. Intanto leggo, dunque, Simo dice, a volte è lo sconforto che prende il sopravvento, e lo so. Paola, tutti i giorni cerco di frequentare le cinque persone che mi trasmettono positività attraverso una parola o un gesto.
Cerco di prendere sempre il massimo. Ma quando hai intorno persone che hanno la mente occlusa e pensano che la vita è questa, credimi, non è facile. Anche familiari e amici più stretti.
Gli rispondo, ma dai, ma ad ascoltare sempre la mente è mai una parola diversa dal loro vocabolario. Ma io sconfiggo sempre il tutto, sì. Perché io sono più forte di loro.
Già il fatto di ascoltare e di accorgerti della negatività delle persone è un segno non buonissimo. Non buonissimo, perché automaticamente le orecchie si chiudono quando si trova una strada. Non che si chiudano, non raccogliendo gli impulsi dall'esterno, ma cercando di scremare ciò che può essere produttivo.
Perché in questa industria bastano pochi anni per essere definitivamente liberi, per poter aiutare anche le altre persone ad uscire dalla cerchia della loro negatività. Giovanna, io mi sto resettando perché pensavo ormai di vivere così, ma non voglio stare ferma, so che c'è un mondo che mi aspetta e lo voglio. Ciao Francesca, dalla Norvegia.
La traduzione di Elisabetta è che se non meriti di vincere, la vita non ti darà questa opportunità. In realtà è un consegno positivo, però. Se credi di non poter vincere, la vita non ti lascerà cogliere questa opportunità.
La legge di attrazione è più o meno ma è al contrario. Opportunità, l'ho capito anch'io. Esatto, Alfredo ha tradotto correttamente.
Se non avessi meritato di vincere, la vita non ti avrebbe dato questa opportunità. O meglio, c'è una piccola correzione sul finale della traduzione. Se non meritavi di vincere, la vita non ti dava questa opportunità.
Attenzione, sì, ma c'è una piccola correttezza. La traduzione è questa. Vi prego di leggere attentamente questa frase.
Se tu non meritassi di vincere, la vita non ti avrebbe fatto raccogliere questa opportunità. Perché vi garantisco che questa opportunità ce l'hanno tra le mani migliaia, migliaia, migliaia, migliaia, migliaia, migliaia, migliaia, migliaia di persone. Quindi questa opportunità viene data a migliaia, migliaia, migliaia, migliaia, migliaia di persone.
Poi c'è chi la raccoglie. Ascoltiamo i segnali. Se tu non meritassi di vincere, la vita non te l'avrebbe fatta raccogliere questa opportunità.
Quante volte vi inalberate quando arriva qualcuno che vi chiede informazioni su questo business e poi o snobbandovi o dicendo no o neanche rispondendo non raccoglie questa opportunità? Ecco, voi pensate di essere sullo stesso livello di una persona che non raccoglie l'opportunità? Ma porca puttana, volete cominciare a sentire la differenza fra voi che avete deciso di darvi un'opportunità di raccoglierla e coloro che ancora stanno lì a pensarci? Volete sentire che c'è una differenza, c'è una spanna fra chi raccoglie, persino nel dubbio, un'opportunità e chi invece la snobba, non la considera e la guarda e non la raccoglie. Dovrebbe bastare questo per farvi sentire meritevoli del successo. Perché se tu non meritassi di vincere, la vita non te l'avrebbe fatta raccogliere questa opportunità.
E invece cosa fai a volte? La raccogli ma ragioni come quelli che non l'hanno raccolta. Tu raccogli questa opportunità ma ragioni come quelli che non l'hanno raccolta. Sai come fai? Fai come quei contadini che vanno a mietere il grano, a raccogliere i frutti e poi li sperperano, li buttano e li lasciano marcire.
Così fanno le persone che raccolgono questa opportunità che ti permette di cambiare la vita e che poi la lasciano marcire. Quindi se tu appartieni a quella sfera di persone che hanno raccolto questa opportunità e che hanno deciso di farla fruttare, tu sei già molto avanti. E solo per questo dovresti capire che devi prenderti spazio, perché te lo stai prendendo raccogliendo l'opportunità.
Perché la vita non te l'avrebbe data e non te l'avrebbe fatta raccogliere l'opportunità se tu non meritassi di vincere. Ci sono persone che non meritano di vincere perché sono nere nell'anima, non meritano di vincere e non le raccolgono le opportunità. Guardatevi attorno, parlavate di amici che vi denigrano? Parlavate di familiari che fingono di volervi bene e invece vi sparano addosso? Ma lo sapete che le persone di successo non denigrano? Che sta cercando una strada per realizzarsi? Sapete chi vi critica? Chi non ha nulla da fare.
Sapete chi vi critica? Chi non vuole sporcarsi le mani costruendo ma preferisce demolire. Vi faccio una domanda. Sentite più forte il desiderio di distruzione che hanno gli altri verso di voi o sentite più forte il desiderio di costruire? Perché se sentite più forte il desiderio di distruzione delle persone verso di voi non siete ancora sintonizzati sulla frequenza giusta.
Ma se sentite scoppiare dentro il desiderio bruciante di costruire e se veramente sarete in focus e se veramente avete capito che cazzo di opportunità avete raccolto, non staremmo qui a dire mi parlano negativo, mi dicono contro perché io vorrei mostrarvi che cosa sento dentro io ad aver trovato la serenità facendo questa professione, andando contro chi pensava che stessi perdendo tempo solo perché loro non avevano il loro tempo da impiegare. Perché spesso chi ti critica lo fa per noia, è come chi si ingozza e mangia, mangia per noia. Se tu non meritassi di vincere la vita non ti avrebbe fatto raccogliere questa opportunità.
Esatto, buongiorno, sante parole, costruire. Cosa sentite più forte, il desiderio di costruire o il peso delle parole di chi vuole demolire? Su questo io sono categorico, insomma è un termine che non mi piace, però sono molto estremo su questo. Se ti pesano le parole delle persone che non capiscono ciò che stai facendo vuol dire che non sei in focus.
Se ti pesano le parole delle persone che hai accanto o che hai vicino, se ti condizionano vuol dire che non sei concentrato sul tuo perché. Se ti pesano le parole di chi ti critica in maniera aspra e in maniera strumentale perché vuole avere il controllo della tua vita è perché probabilmente non hai le palle o le stelle per prenderti spazio e guidare la tua vita. Preferite costruire o farvi demolire? Preferite costruire o farvi demolire? Preferite mettere i mattoncini uno sopra l'altro o vedere chi con un colpetto vi fa cadere la costruzione? E poi preferite costruire la vostra torre, il vostro impero con mattoncini di legno appoggiati uno sopra l'altro oppure volete costruire la vostra torre d'acciaio? Volete costruire il vostro futuro sulla sabbia o volete costruirlo sulla roccia? Il mio focus è costruire, dice Leonora.
Costruire, costruire, l'esiderio di costruire sempre. A me non me ne frega di tutto quello che mi dicono. Io sto costruendo qualcosa di speciale, grandioso e magnifico per la mia libertà e per la libertà della mia famiglia.
Fino a pochi mesi fa guardavo al futuro e vedevo nero. Oggi no. Le persone all'inizio mi osservavano e chiedevano a terzi cosa stessi facendo.
Poi hanno iniziato a seguirmi. Poi mi rispondevo no, non mi interessa, non sono capace e continuano a seguirmi. Ma ora a distanza di otto mesi mi dicono pochi ma buoni che erano certi di ciò che avrei realizzato nel mentre e che sono fieri di me.
Giovanna, costruire certamente. Ora se mi criticano penso non sanno cosa si perdono. Mi hanno demolito in passato ma non ora.
A me non dicono dell'attività ormai, non mi dicono più nulla. Dicevo che fanno sempre discorsi che fa tutti i giorni le persone. Se fino adesso non sono stata demolita non lo sarò mai.
Sì sì tu parlavi della negatività che aleggia nella normale quotidianità. L'autostrada del successo non è trafficata, siamo in pochi a percorrerla. Esatto.
Io vado avanti non voltandomi senza fretta ma senza sosta. Il parere degli altri non è mai stato il mio pane quotidiano. Per cui let's go, andiamo avanti.
Andiamo avanti, passiamo alla quarta e ultima frase di oggi. Con questa abbiamo parlato del credici di più. Credici di più.
Non voltarti. Torniamo a parlare e riaffrontare parzialmente l'argomento che stavamo dicendo. Nel frattempo restate connessi perché alla fine di questa puntata di You Leader ci saranno tre post.
Vi mostrerò come di consiglio tre post bellissimi anche oggi tra le persone che hanno condiviso la puntata di ieri. Quindi condividete la puntata di oggi, non solo perché queste parole che stiamo dicendo devono arrivare all'orecchio di chi volete voi, ma perché poi durante la maratona You Leader di sabato procederemo ad una estrazione di premi e parteciperanno a questa estrazione coloro che hanno condiviso finora le puntate di You Leader dalla numero 50 ad oggi, più volte avrete condiviso le live, più ticket ci saranno all'interno dell'urna. Non voltarti.
Siete pronti per la quarta frase in inglese su questo concetto? Michela dice, io non ci pago le bollette con il loro parere, per cui avanti sempre la mia scalata continua. Quarta frase in inglese. Don't cry, raise your head, go on and kill their beliefs.
Don't cry, raise your head, go on and kill their beliefs. Che cosa significa? Don't cry, raise your head, go on and kill their beliefs. Sarà una puntata bellissima quella della maratona.
Vi consiglio assolutamente di organizzarvi, di organizzare anche dei gruppi di ascolto, come vi dicevo. Se riuscite a incontrarvi, decreto permettendo, daremo spazio e magari ci collegheremo anche con chi si è riunito per seguire la maratona. Intanto Samantha dice, bravissima Miki, e Katia dice, è tosta oggi la puntata, mamma mia.
È tosta esattamente come è tosta la vita quando decidiamo di non prenderci spazio. Io ho deciso da tempo di prendermi tutto lo spazio che merito, senza calpestare nessuno. Ricordate cosa dicevamo ieri? Se calpesti qualcuno, quella non è la strada giusta per la felicità.
Allora, Alfredo, non piangere. Alza le mani, lo sapevo, lo sapevo che le tue reminiscenze musicali ti avrebbero portato a leggere una cosa per un'altra. Vai avanti, ammazza le loro credenze.
C'è un piccolo refuso, un piccolo errore. Non piangere, alza la testa e ammazza le loro credenze. Sì, manca un pezzettino di questa traduzione.
Non piangere, alza la testa, vai avanti e uccidi i loro non ci credo. Non piangere, alza la testa, vai avanti e uccidi le loro credenze. La traduzione? Non piangere, alza la testa, prosegui e uccidi le loro convinzioni.
Head, non hands. Non piangere, alza la testa, prosegui e uccidi le loro convinzioni. Non amo, proprio mi crea proprio un fastidio a livello subconscio.
La parola uccidi, anche quando c'è da schiacciare una zanzara. Credetemi, dire uccidi quella zanzara mi scuote qualcosa. Non mi piace, è uno dei termini più brutti.
Uccidi, ma qui ci sta. Perché questo, quello che chi, nonostante le testimonianze, nonostante la nostra onestà intellettuale, nonostante facciamo tutta la luce del sole, nonostante paghiamo regolarmente le tasse, nonostante ci mettiamo la faccia, nonostante siamo tracciabili, nonostante la porta di casa nostra sia aperta, questo è quello che fanno le persone. Uccidono le altre persone con le loro convinzioni e con i loro giudizi e allora ci sta.
Tu, non piangere, non ti lamentare, non piangere, alza la testa, prosegui e uccidi le loro convinzioni. Dovrebbe essere meglio ucciderai le loro convinzioni. Non c'è altra maniera per imporre il proprio pensiero.
Poi pensate di poter ragionare con una persona chiusa mentalmente? Scendereste al suo stesso livello. Ricordatevi, c'è un famoso adagio che dice non ragionate con uno stupido, vi batterebbe inesperienza. Non piangere, non piangete, non piangere.
Alza la testa, alza la testa, alza la testa perché non ti vogliono con la testa alta guardare avanti il tuo futuro, ti vogliono con la testa bassa a guardare dove metti i piedi perché hanno seminato il tuo percorso di sassi o di mine e ti vogliono a testa bassa. Perché prima di raccogliere un'opportunità ci sono persone che, ma avrò la pensione fra trent'anni, ma davvero non c'è una clausola nascosta che, perché così ti vogliono a testa bassa. Invece non piangere, alza la testa perché solo alzando la testa vedrai quel punto lontano nell'orizzonte che è tuo.
Soltanto alzando la testa puoi garantirti un domani di poter essere in vacanza dove vuoi, quando vuoi, con chi vuoi. Solo se alzi la testa, cammina, prosegui. Non fare come fanno molte persone che si asciugano le lacrime, alzano la testa, vedo il mio futuro, io sarò una grande persona, anche io prenderò il mio riscatto, io un giorno sarò lì e rimangono fermi sulla mattonella.
Ma voi pensate che le battaglie si vincano con le dichiarazioni? A risico, se poi non tiri il dado, col cavolo che vai a conquistare l'Ontario spostando i tuoi carri armati. Non basta dire attacco l'Oceania. Se non tiri il dado, se non giochi, non vinci.
Se non scendi sul campo, non vinci la battaglia. Quindi non basta asciugarsi le lacrime, perché molti hanno imparato a farlo. Non basta rialzare la testa e sentirsi pieni di orgoglio.
Non basta, bisogna muoversi, proseguire. E se voi non piangete, alzate la testa e poi vi fermate davanti ai colpi dell'artiglieria sterile, di chi vi vuole vedere cadere, perché poi sparano a salve. Cosa volete che possano fare sulla vostra vita le persone che vi dicono che si è messo a fare il network marketing? Adesso vediamo.
Cosa pensi che possano farti di così male se tu invece decidi di credere a chi realmente ha stravolto la sua vita? Solo così potrai uccidere davvero le loro convinzioni. Esatto, abbassano la testa sul loro lavoro, perché questo è quello che vogliono. Chiudo, prima di mostrarvi i post con una domanda.
Voi davvero, davvero sareste disposti a tornare a tenere la testa bassa? A lavorare, a realizzare i sogni di qualcun altro? Davvero volete questo? Condividetelo nei commenti. Davvero volete che vi impediscano di alzare la testa e di proseguire ad andarvi a prendere quello che avete visto in maniera tangibile, se avete avuto orecchie per intendere. Si può avere col duro lavoro in questa industria, e qui parte sempre il disclaimer che ovviamente non succede nulla se non ti spacchi le ossa, se non acquisisci le skill, se non sei costante, se non credi in te stesso.
Veramente volete tornare indietro e mettere la vostra vita nelle mani di qualcun altro? Oppure avete assunto la consapevolezza oggi che la vita è nelle tue mani? Volete veramente sentire la sensazione di negazione quando andate a chiedere un'ora di permesso per andare a vedere la recita di vostro figlio? E vi guardano anche, si prendono il lusso di valutare e dirvi anche sì ma fai presto? Oppure dirvi no? Veramente pensate che sia quella la normalità? Veramente pensate che sia quella la normalità? Quella di studiare e pagare, versare decine di migliaia di euro per poi trasformarsi in consegnatori seriali di curriculum? Veramente pensate che sia quella la normalità? Siete convinti che sia quella la normalità? Oppure avete deciso un po' di credere a quello che vi dimostriamo ogni giorno? Perché c'è gente che pensa che siano cazzate quelle che raccontano i networker e invece credono che avranno la pensione fra trent'anni. Credici. Mai più.
La mia libertà vale di più. Non permetto a nessuno di infrangere i miei obiettivi, le mie credenze. No, assolutamente basta.
Assolutamente no, come ho detto prima. Se siamo qui è perché vogliamo tornare indietro, perché valiamo. Tornare indietro è come nuotare contro corrente.
Prendetevi spazio, riconoscete il vostro valore. Non piangete, non piangete, non piangete perché se nascono nuovi problemi sono frutto di decisioni che avete preso in passato o che avete preso al momento. E' una frase dura, ma è così a volte.
Se c'è un problema, quello è un risultato. A meno che non sia veramente qualcosa di trascendentale, di non controllabile. E se il figlio sta poco bene ti trattano da criminale se stai a casa.
Non dimenticatelo mai questo stato d'animo. E' questo che dovete avere in mente. Non soltanto essere a Dubai, a bordo piscina.
Sapete la mia vision, la nostra vision? Essere a Dubai, a bordo piscina, con il tuo miglior nemico che arriva con il vassoio con il cocktail e te lo porge. Ho detto il miglior nemico perché il peggior nemico è qua dentro. Questo è il peggior nemico.
Tutti gli altri sono migliori nemici. Il peggior nemico sei tu. L'idea del posto fisso è proprio nelle radici di una cultura con mentalità chiusa.
Noi abbiamo spalancato le imposte dell'opportunità e c'è posto per tutti. Fate le vostre ricerche. Ok, allora grazie.
Chiudiamo questa puntata con i post. Condividete questa live, ricordatelo, condividete per partecipare all'estrazione della puntata numero 80. Attenzione, primo post della giornata, rullo di tamburi, non se l'aspetta nessuno.
Lei è Francesca Buzzi. Francesca che sta avendo una trasformazione esteriore notevolissima, tanto per cominciare, che va di pari passo con quella che sta sviluppando nell'anima. Cos'è che mi fa sorridere in questo modo? Cos'è? Oggi sono diversa.
Oggi sono un'altra donna. Ho imparato in questi anni a lavorare per obiettivi. Il primo era ricominciare ad amarmi e stare in pace con me stessa.
E oggi eccetera eccetera. Andate sul profilo di Francesca, cliccate, allungate, andate a leggere cosa ha scritto ed è importante il concetto del oggi sono un'altra donna. Ho imparato a lavorare per obiettivi, ma quelli imposti da te, raggiungendo gradualmente gli step che ti separano dal momento in cui sarai libera, per poter essere in vacanza sempre dove vuoi, quando vuoi, con chi vuoi.
E se volete questa frase sempre impressa davanti agli occhi, così come questa sempre con il sorriso, è come se non ti diverti e non funziona. Basta andare su Amazon. Tintempesta.
Agenda Tintempesta 2021. Grazie all'intuizione di Alfredo che ha lanciato questa opportunità. Se la comprate noi ci guadagniamo zero.
Ci guadagna il signore che le ha stampate e che le ha editate. Per cui otto euro, mi sembra. Potete prendere per avere sotto occhio questo e per poter avere il resoconto, diciamo proprio l'agenda quotidiana in cui io annoto tutto quello che è importante.
Voglio vedere un po' di commenti di cuoricini per Francesca. Vediamo, vediamo. Benissima puntata, sono arrivata in ritardo.
Grande Francesca, la seguo sempre, la adoro, dice Giovanna. Fra tanti nemici, tanta gloria. Brava Franci.
No, dai. Devi dire ma dai. Sì, sì, sei proprio tu, Franci.
Grande, dice Simo. La conosco da qui, comunque, piacere Franci. Bravissima, dice Leonora.
Ciao Francesca, bravissima. Sì, sto alzando sempre di più l'asticella. Si vede, si percepisce e questa cosa ti premierà.
Non piangere, alza la testa e prosegui. I cuoricini di Romina. Grande, ho fatto una live con lei, dice Silvia.
Prendetevi il vostro spazio, come sta facendo Francesca. Grazie anche all'input, all'esempio della sua app Paola Pucci. Clelia, brava Francesca, piacere.
Bravissima. Wow, Francesca, che trasformazione in corso. Bellissima, sei stupenda.
Una trasformazione di quelle che lasciano il segno. Bravissima. I cuoricini di Michela.
Lei è Francesca Buzzi? Andate sul suo profilo a vedere lo storico del suo cambiamento, della sua trasformazione, perché è quello che vince. Mettere in atto un cambiamento che ti porta a sviluppare il giusto mindset. Bellissima ragazza, molto in gamba, bravissima.
Se lo dice Francesca Cesaria, questa parola è bangelo. Grazie a Francesca Buzzi. Qualche istante per ancora una coda di messaggi per Francesca, bravissima.
Ora arriveranno i messaggi di qualcuno che ha iniziato a vedere la live con un po' di ritardo. Oddio, grazie a tutte, mi state riempiendo il cuore. Bravissima, dice Monica.
Bene, andiamo avanti. Secondo post del giorno. Anche questa è una ragazza.
Ho scelto e scelgo questi post ogni giorno fra quelli che il giorno precedente hanno condiviso la puntata di YouReader. Se volete correre il rischio di essere qui, condividete. Attenzione, ladies and gentlemen, lei è Serena.
Serena Sprio con 5 concetti, sottolineati da una freccia. Puoi iniziare in ritardo, ricominciare da capo, buttare tutto all'aria, cambiare idea, cadere una decina di volte e nonostante tutto avere successo. Non so se avete seguito il monologo di Ibrahimovic a San Regno.
Il successo è una somma di fallimenti. Il successo è una sequenza di cadute. Il successo è una conseguenza della tua forza di resistere al fallimento.
Adesso andiamo a vedere i commenti per Serena. Nel libro dedicato alla Silicon Valley c'è un capitolo dedicato a quelle aziende che sono a rischio fallimento. Si chiama Venture Capital, a 100% un gioco di outlier.
E' un fenomeno che vuole vedere vincenti le aziende a rischio fallimento. C'è gente che scommette sulle aziende a rischio fallimento, proprio a sottolineare l'importanza dei fallimenti. Occupiamoci di Serena.
Questa bellissima foto. Serena dice Giussi. Ciao Serena, dice Micaela.
Romina, con i cuoricini. Grande Serena. Serena, bravissima.
Dice Monica. Sere, l'adoro, dice Katia. Grande, che botta questo post.
Sì sì. Wow Serena, bella Serena. Taggate la Serena perché non l'ho vista questa mattina connessa.
Tutto vero, brava Serena. Sì, Ibrahimo dice, anche se interista, ma mi è piaciuto tanto. Bravissima, piacere, Serena.
Dice Daniela. Hai ragionissima. Puoi iniziare in ritardo, ricominciare da capo, buttare tutto all'aria, cambiare idea, cadere una decina di volte e nonostante tutto avere successo.
Non piangete. Alzate la testa, proseguite e ammazzerete tutte le loro credenze e confermerete il vostro valore, quello che sentite. Esattamente Serena.
Vedo che vi è piaciuto molto il concetto e i concetti espressi da Serena. Andate sul suo profilo, andate a conoscere Serena, a mettere i vostri like quotidiani e a scambiare opinioni, pareri e profondità con le altre persone. Grazie a Serena, che rivedrà probabilmente.
Serena, facci sapere poi quando vedrai la tua immagine che cosa proverai, che balzo al cuore, perché sicuramente te lo avranno già segnalato in questo momento, ci piacerebbe sapere. Michela dice, Ibra diceva, non esiste successo senza fallimento. Il fallimento fa parte del successo.
Tu passi la palla, ha detto Damadeus. Io faccio gol. È stato straordinario a Sanremo.
Passiamo al terzo e ultimo post di oggi. Anche questo terzo post è una ragazza a voi. Ho ingrandito leggermente per leggere meglio perché altrimenti diventa insostenibile.
Lei è Annalisa Gori. Quando ho smesso di cercare la perfezione mi sono resa conto di quanta bellezza poteva circondarmi. Tanto da potermi rendere così felice come non l'ero mai stata.
Quando ho smesso di volermi bene per forza, come mi ero sempre voluta vedere, mi sono trovato davanti una bella ragazza, tutto sommato, con tanta voglia di sbocciare e tanto desiderio di mostrare a tutti di cosa potevo essere veramente capace. La naturalezza, non la perfezione, è ciò che mi ha salvata. Ho l'impressione che siano state parole proprio fluite, come quando apri un rubinetto ed esce un getto di acqua fresca.
Rileggete, andate sul profilo di Annalisa e andate a studiare bene il profilo di questa ragazza che in altri post racconta la sua passione per l'arte, la sua sensibilità non solo per le opere pittoriche ma in senso lato. Anche andate a rileggervi questo post perché qui c'è esattamente quello che diciamo noi in tante puntate. Decidi tu come vuoi vederti, decidi tu chi vuoi essere, decidi tu che cosa realmente può colmarti la vita.
Puoi deciderlo soltanto tu e riconoscere ciò che è importante per te. Meravigliose donne, dice Silvia. Micaela, brava Annalisa, che bello.
Emozioni uniche e straordinarie. Bellissime parole e complimenti. I cuoricini di Micaela e quelli di Simo.
Avvisate Annalisa in qualche maniera che oggi ha avuto l'opportunità di far sentire questo suo concetto anche agli altri, non fate mancare i commenti. I cuoricini e soprattutto non prendete alla leggera i pensieri di ognuno di noi messi sui post perché non sono semplici compitini ma sono concetti elaborati probabilmente con il cuore ed è questo che fa la differenza. Quando ho smesso di cercare la perfezione mi sono resa conto di quanta bellezza.
Di quanta bellezza potevo circondarmi. Ricordate sempre la canzone di Domenico Monugno. Meraviglioso.
Ma come non ti sei accorto di quanto il mondo sia meraviglioso? Giovanna dice bravissima. Bene, grazie ad Annalisa, grazie a tutti voi per queste interazioni, per esserci stati oggi anche in questa lunga puntata. Alexa, volume 6, grazie a tutti voi.
Vi auguro buon proseguimento di giornata, vi ringrazio, vi invito a organizzarvi per sabato per la maratona You Leader. Ci saranno delle sorprese, ci saranno grandi personaggi, ci sarà un colpo da maestro alla fine della live, oltre poi all'estrazione che faremo sabato. Per cui, grazie a tutti di essere stati qua.
L'appuntamento è domani mattina alle 8.45 con la puntata numero 80, seguita il giorno dopo dalla Ottanta Abyss, che sarà quella celebrativa. Grazie a voi, buon proseguimento, trasformate questa giornata nel capolavoro della vostra vita. Ciao.
Grazie a voi. Domani alle 8.45, qui. Ciao.
FINE TRASCRIZIONE YL-0042