YOU LEADER - Puntata 775 - "Il luogo che resta"
domenica 11 ottobre 2026 · ore 15:30
Di cosa si parla
Che cosa diresti alla versione più giovane di te stesso se la incontrassi oggi per strada? Viaggiare nel tempo attraverso i ricordi non significa restare intrappolati nel passato, ma ritrovare il contatto con chi eravamo quando non conoscevamo ancora il peso di certe fatiche. I ricordi custodiscono la strada percorsa e ci ricordano che siamo stati capaci di superare momenti che all’epoca sembravano insormontabili.
Fa parte del tema Gestione del tempo: tutti gli articoli e le puntate
“I ricordi fanno parte di ciò che sei diventato.”
“Custodire il passato non significa viverci dentro.”
“Nessuno può ricordare al posto tuo.”
Trascrizione della puntata
Non c'è soltanto quello che è accaduto, ma c'è quello che sentivamo, quello che provavamo, quello che sapevamo e che non potevamo sapere ancora. Ma provi a pensare alla te stessa adolescente. Quante volte abbiamo fatto il giochino? Se incontrassi te stessa adolescente, se incontrassi te stessa bambina, che cosa le diresti? Ve lo chiedo anche oggi, se oggi camminando per la strada incontraste la vostra versione giovane e fossimo in una specie di ritorno al futuro, che cosa direste a quella ragazza, a quella bambina, a quel ragazzo, a quel bambino? Che cosa gli diresti? Che cosa le diresti? Perché ci sono cose che all'epoca sapevamo e cose che ancora non sapevamo, ma il ricordo di come eravamo quando non sapevamo è straordinariamente potente.
Un po' come i bambini, quando non sai vai incontro alla vita con una leggerezza incredibile, quando poi sai le fatiche della vita diventa tutto più pesante e allora dobbiamo ricordarci come eravamo, cosa sentivamo quando non sapevamo, perché è quello che ci dà la forza e ci permette di dire oh la vita mi avrà imbruttita, la vita mi avrà riempito di fatiche, ma io sono sempre quella ragazza. Ecco perché i ricordi sono importanti, ecco perché è importante viaggiare nel tempo. Nessuno può ricordare al posto tuo tu chi cazzo eri, nessuno può venire mai al posto tuo a dirti il valore che hai avuto in passato, quella volta che hai aiutato quel familiare che è stato male, quegli anni che sei stato accanto a tua mamma, ai tuoi figli, a tuo papà, a tuo zio, quegli anni che hai aiutato le persone a non ammazzarsi, quegli anni che hai aiutato finanziariamente chi non aveva neanche più occhi per piangere, quella volta che hai aiutato quella vecchietta a attraversare la strada, quella volta che hai ritrovato quel mazzo di chiavi, quella volta che ti sei fatta un culo così per il piacere di aiutare qualcuno, ma perché non te le ricordi queste cose? Perché non le tiri fuori? Perché non viaggi nel passato alla ricerca di quanto sei stata supereroina, supereroe? Pensavate che parlassi banalmente di ricordi soltanto così? No, perché nel viaggiare nel tempo, nel ricordare la strada che abbiamo fatto per diventare ciò che siamo, che capiamo quanto siamo forti.
Vi rifaccio la domanda, che cosa direste alla vostra versione da giovane se la incontraste oggi per la strada? Se tu potessi mandare un messaggio su WhatsApp alla te stessa che andava a scuola, i nostri figli, i nostri nipoti in questo momento sono a scuola, che messaggio manderesti alla te stessa che aveva 15 anni, 16 anni, 13, 20? Che cosa le diresti? Le diresti di di correre veloce, di non godersi quei giorni, di arrivare subito ad avere 50 anni? Non penso proprio. Le diresti di godersi la vita, di scegliere ciò che vuole, di stare con le persone che la fanno stare bene, di non cadere nell'errore, perché tanto se un uomo non ti vuole bene e ti alza le mani una volta, te le alzerà sempre. E perché non ce lo ricordiamo? Perché commettiamo l'errore di pensare che perché non ricordiamo più, non torniamo più indietro a pensare come ci sentivamo? Perché tutti possono sapere chi sei, tutti possono vedere una fotografia, ma soltanto chi ha vissuto quel momento può sentire gli odori, i profumi, i suoni non commettete l'errore di lasciare scorrere una sola giornata senza fare un viaggio nel tempo.
Vado a vedere qualche commento. Buongiorno Maria Grazia, verdissimo seppur in ritardo, da Perugia abbiamo Cinzia, i miei anni dice Azzurra parlando del sito anni 80 e 90.com, Sidney da Catania, buongiorno a te, lì il semaforo è giallo, il cielo è velato. Antonella, io adoro i ricordi, quelli belli che mi riempiono il cuore e poi ci sono quelli brutti che alla fine mi hanno insegnato qualcosa, l'errore è dare forza e potenza solo a quelli brutti, mentre tutta la nostra essenza, tutto ciò che diventeremo, la cosa migliore che diventeremo è grazie ai ricordi quelli che ci hanno lasciato una cosa positiva addosso.
Alla ragazza che ero gli direi Osa, dice Barbara, e perché non lo dici anche alla te stessa di oggi? Osa, Osa, oggi stiamo costruendo quello che domani sarà un ricordo. Ripeto, nel libro che non ho portato di mano o meglio ce l'ho lì, nel libro No alle minchiolanze, c'è proprio un capitolo che si chiama Crea i ricordi, perché sono quelli che ti aiutano a dirti quello che dovremmo dirci adesso. Questo è proprio la nostra versione da giovane.
Samantha dice, nelle braccia di mamma mi ricordo un'estate mentre facevamo il bagno al mare, il profumo della sua pelle, chiudo gli occhi e lo sento, il posto più sicuro del mondo, assolutamente indimenticabile, ma anche oggi il profumo della persona che abbiamo accanto, il profumo del divano del nostro fottutissimo salone, è un profumo di ricordi, sarà un dolce ricordo e sarà troppo tardi, cazzo! Non la fare correre a vuoto questa giornata desiderando subito, devono correre gli anni perché devo diventare ricca, devo subito sbrigarmi perché mi devo laureare, devo fare in fretta perché il tempo deve passare, non vedo l'ora che sia sabato perché devo andare a mangiare la pizza con gli amici, che scende mentre dormi accanto a quella persona che magari ora non c'hai più. Io alla mia me da giovane direi, dice Jeanette, di prendere le cose che accadono nella vita con il giusto peso. Esattamente come dovremmo fare oggi.
Lei direi sei brava e vai bene, esattamente così come sei. Dittelo anche oggi, non c'è bisogno di andare a parlare con quella che eri. Anche oggi guardandoci allo specchio possiamo dircelo.
Claudia, lei direi avevi ragione. Federica, sicuramente gli direi di alzarsi e di riprovarci ancora senza battersi perché la soddisfazione che avrai dopo sarà impagabile. Perché chiudersi e soffrire pensando cosa hai sbagliato darà modo agli altri di farti sentire sbagliata.
Invece ognuno di noi ha un ruolo in questo mondo. Questo è quello che tu diresti alla te stessa da giovane ed è quello che ti consiglio di dire alla te stessa oggi. Good morning rising star, are you ready to make it happen? Vi ricordate questa frase inglese? Abbiamo fatto anche diverse canzoni su questo.
Buongiorno stella nascente, sei pronta per farlo accadere? Tutti maestri e insegnanti di se stessi da giovani, tutti, siamo tutti bravi a dire a noi, a nostra versione di giovani che cosa dobbiamo fare e cosa dobbiamo pensare. Poi oggi abbiamo bisogno di un leader, abbiamo bisogno di un libro, abbiamo bisogno di un guru, di un zoom motivazionale. Perché tu alla te stessa da giovane non sei in grado di fare un zoom motivazionale e perché cazzo non te la fai guardandoti allo specchio lo zoom motivazionale? Ecco la forza dei ricordi che cos'è, è la capacità di capire che siamo maestri della nostra stessa esistenza.
Spesso lo dico ai miei figli dice Simona, lo dico ai miei figli come se lo dicessi a me, perché spesso mi rivedo, non accontentarti, goditi questi momenti, stai con chi ti fa bene al cuore. Nulla è più vero di tutto questo e vale anche per oggi. Alla ragazza che ero, dice Ilenia, direi vivi al massimo la tua vita e non sprecare neanche un secondo, assolutamente in due righe, hai detto il concetto che mi sto scannando e che sto provando a dire, Samantha io le direi andiamo, ti prendo per mano perché hai ancora tanti motivi per sorridere ed essere felice e ancora tanti, tanti ne abbiamo nella nostra vita.
I ricordi fanno parte di ciò che sei diventata, di ciò che sei diventato, non trascurarli. Noi non siamo fatti soltanto degli errori che commettiamo, non siamo il risultato delle decisioni che prendiamo oggi, non siamo tutto il risultato delle esperienze che abbiamo fatto, degli incontri che abbiamo fatto, dei momenti duri e delle minchiolanze che abbiamo attraversato. Io lo dico da anni, io faccio un esercizio quando vado a coricarmi la sera, appoggio la testa sul cuscino e scelgo un periodo della mia vita.
Una volta scelgo quando avevo dieci anni, un'altra volta scelgo quando ne avevo 19,2, una volta decido di ricordarmi quel Natale e prima di addormentarmi faccio un viaggio in quel preciso momento perché nulla merita di essere accantonato, di essere sfumato. Fatelo questo esercizio, prima di andare a dormire, scegliete un momento della vostra vita, anche quelli traumatici, perché ti faranno sorridere domani quando ti sveglierai e rinascerai a nuova vita, perché che cosa siamo noi se non ciò che abbiamo vissuto? Non vi voglio spoilerare nulla, non dire nulla, abbiamo già parlato di cuoricini arancioni, sapete che a novembre c'è sempre il Thanksgiving Day, in America e in Italia You Leader festeggia il giorno del ringraziamento, ho già preparato qualcosa per il Thanksgiving Day e fra questo qualcosa ci sono dei concetti fortissimi proprio su questo, su questa importanza del dire grazie a quello che abbiamo provato, anche alle persone che abbiamo incontrato per tre secondi nella nostra esistenza che magari hanno detto una parola, una frase che ci ha cambiato la vita. Quando andate a cuoricarvi la sera richiamate alla mente tutte quelle cose che sono accadute, tutti quegli episodi, tutti quei brividi, quei sentimenti, perché sono i migliori maestri di vita, non trascurate di fare questo esercizio, questo allenamento, gli allenamenti non sono soltanto quelli per le braccia, oppure quelli per imparare a fare i conti rapidamente, anche quelli di rafforzare la potenza che siamo diventati.
Ci sono persone che non ci sono più nella nostra vita, ci sono situazioni che non ci sono più, non necessariamente uno deve essere morto per non essere più nella nostra vita, pure quelle persone che magari da cui ci siamo sentiti pugnalati, traditi, che non ci sono più magari nella nostra vita, però continuano a fare parte del nostro modo di essere e non dobbiamo dimenticarcene. Il giorno in cui ti senti abbattuta, triste, che pensi di non riuscire, che cosa ti direbbe, cosa ti avrebbe detto quella persona che prima ti viveva accanto? Ma c'è un grande inganno in tutta questa roba, che il ricordo non è malinconia, non è nostalgia. A me fa un po' di specie, anche parlando dei ricordi che ci sono sul nostro sito anni80e90.com, quando qualche volta qualcuno dice mamma mia che nostalgia che mi ha lasciato addosso, a me fa specie che i ricordi lasciano tristezza.
Quello che deve lasciare tristezza è vivere oggi pensando che stiamo vivendo un giorno ordinario, che poi fra dieci anni rimpiangeremo e oggi passiamo la giornata buttati su un letto a lamentarci, a cercare la forza giusta per rialzarci e quando fra dieci anni, vent'anni non ci alzeremo dal letto, non per una minchiolanza, ma perché poi magari non potremo alzarci dal letto, rimpiangeremo e diremo ma quanto sono stato minchione, avevo tutte le mie forze, tutte le mie energie, avevo le persone che amavo accanto a me, avevo ancora quel briciolo di salute e non mi alzavo dal letto per una minchiolanza. Questo è un ricordo costruttivo, conoscere i propri ricordi ti permette di capire le grandezze che puoi fare, ti permette di capire che tu sei una persona unica, irreplicabile e potenzialmente infinita, perché se guardi indietro e guardi le cose che hai fatto nella tua vita, quelle sì che sono prove dure che hai già superato. Ricordatene tutte le volte in cui dici che non vali nulla e che non conti nulla.
Ilenia, io lo faccio sempre la sera, ricordare sì i momenti belli, ma anche i momenti meno belli, fatelo, fatelo come una specie di catarsi, come una specie proprio di viaggio nella sensazione dell'epoca, chiudete gli occhi, appoggiate la testa sul cuscino, accompagnatevi se ritenete opportuno con la musica del periodo in cui volete viaggiare, andate a rimangare nei ricordi, andate a sentirvi bambine di 7 anni dopo che vi avevano rimboccato le coperte e non importa che adesso non lo facciano più da un'eternità, perché non c'è più chi ti rimbocca le coperte, ma perché devi buttare nel cesso? Come ti sei sentita? Lo sforzo e l'amore che ci ha messo quella persona nel piegarti, nel darti il bacetto sulla fronte e nel rimboccarti le coperte? Perché lo dobbiamo sacrificare all'oblio quello che è stato? Quelle energie, quei luoghi, perché li dobbiamo sacrificare e buttare all'oblio pensando che oggi ci dobbiamo sforzare e tutte le mie energie sono la giornata di oggi? No, tutte le energie belle sono nel passato, vale apprendere da lì e da lì, non si prende da una You Leader, non si prende da una Zoom, io adesso cambio amicizie perché quella mi dà più energia, lì non c'era l'atmosfera giusta, ma che cazzo stai dicendo? Persone che finiscono sul lettino dello psicologo perché le trattano male al lavoro e perché il network non funziona e perché probabilmente hai dimenticato quanto forte sei stata. Perché non viaggi più nei ricordi. Mi fa male pensare ai ricordi perché all'epoca c'era mio marito che mi alzava le mani.
Certo, non ti chiedo di tornare a sentirti come ti sentivi, però ricordati, ricordati quella volta che hai detto sai che c'è? Sai che c'è? Mi sono rassegnata. Poi passano vent'anni e ti penti di esserti rassegnata. Perché non torni a quei ricordi e non provi a ragionarci, a capitalizzare quelle sensazioni per la giornata di oggi? Anche perché essendo noi energia, ritornare in quei luoghi e momenti portano molto spesso guarigione per rivederli in un altro modo, per riviverli con un'altra consapevolezza.
Infatti, cara Simona, il titolo della puntata di oggi era proprio il luogo che resta. Sono energie che restano impresse e attaccate a noi. Feli, in questi ultimi giorni così a caso sono tornati nei miei pensieri alcuni ricordi brutti del passato.
Sento ancora il dolore, inevitabilmente mi scappa la lacrima. Molto, molto bene, ma ci sono anche dei ricordi meravigliosi che ti strappano un brivido, ti strappano un'emozione. Quella volta in cui, prima di conoscere il tuo attuale marito, dovevi andare alla festa del sabato sera e partiva in lento e sentivi quella farfalla nello stomaco perché avresti voluto che quel ragazzo ti invitasse a ballare.
Come ti sei sentita la prima volta che hai guardato negli occhi tuo marito e come ti sei sentita quella volta in cui a scuola hai preso tutte queste cose belle. Esistono tanto quanto le cose brutte e le lacrime che ci portano via i ricordi nostalgici. Sono sempre di meno, sono pronto a mettere la mano sul fuoco.
I momenti di minchiolanza sono sempre di meno rispetto ai momenti invece in cui possiamo essere grati della vita. Mi stanno venendo i brividi. Mio papà in tempi non sospetti mi diceva chi scoprirai fortunata e aveva ragione.
Ditevelo, anche oggi siamo fortunati ragazzi. Anche semplicemente di essere qui, ascoltare e condividere tutto questo con voi non potrebbe esserci luogo più bello e domani anche questo è ricordo, è quello che sto raccontando. Giulia Filotto, ne approfitto per dire, non so se avete visto la faccia raggiante felice di Giulia durante uno dei sacramenti che il suo Lorenzo ha avuto due giorni fa, sabato se non erro.
Ma sapete che ricordo c'è per una famiglia quando un figlio fa la comunione, fa la crescima, quell'istante? È un ricordo che dura per la vita. Andate a ricordare come vi sentivate voi. I ricordi non dovrebbero renderci tristi per ciò che è passato, dice Giulia, ma felici per ciò che abbiamo avuto la fortuna di vivere e imparare da essi.
La vita non è fatta per rimpiangere ciò che è stato, ma per essere vissuta creando nuovi ricordi, nuove emozioni, nuovi motivi per sorridere e io vivo ogni giorno per chiararne di nuovi che siano i primi da tenermi stretti. Hai detto tutto? Posso anche chiudere e passare all'ultima frase. Custodire il passato non significa viverci dentro.
Un po' per tornare a quello che stavamo dicendo prima. Attenzione, perché c'è il sottile piacere del crogiolarsi nelle minchiolanze. Gli esseri umani tanto sono pigri e tanto sono amanti del lamento, sono amanti del piangersi addosso, amanti proprio delle minchiolanze.
Attenzione, attenzione. Il passato può essere sicuramente una casa della memoria, però non può essere il luogo in cui smettiamo di vivere il presente. Persone che non si rialzano più perché continuano a pensare come sono state annichilite da quel datore di lavoro stronzo, da quel partner stronzo, da quella persona e continuano a intossicare il loro presente e facendo esattamente quello che volevano le persone cattive.
Il passato va bene che sia la casa della memoria, ma non deve essere il luogo in cui conformi la tua esistenza. Possiamo voler bene a quello che abbiamo attraversato, a quello che c'è stato, ma non possiamo pretendere che torni identico. Si sta avvicinando Natale.
Odio, odio con tutte le mie forze chi odia il Natale. Odio chi odia il Natale. Perché non è più il Natale di una volta, cazzo a cazzo.
È normale. La tua nonna ci avrebbe 160 anni adesso, è normale che mia nonna doveva morire nel frattempo. Ma non sarà più il Natale che c'era prima con tutti gli zii, ma che cosa vuoi? Che siano tutti robocop e abbiano il dono dell'immortalità? Siamo impermanenti.
Lo sapevate che non dureremo in eterno? Che la nostra non sarà una permanenza eterna? Il concetto dell'impermanenza, quando diavolo vi si schiaffa nella testa, che non potrà essere il Natale del 1984. E non puoi danneggiare chi ti ama, i tuoi figli, adesso? Perché per te non è più il Natale di una volta, allora non glielo fai vivere neanche loro. Ma che cazzo stai dicendo? Eh vabbè lo faccio per loro perché per me non è più lo stesso, stai facendo più danno a te stessa.
Perché quello che stai costruendo oggi saranno i tuoi ricordi fra trent'anni. Ti do una notizia, fra trent'anni piangerai per oggi, non piangerai per i tuoi Natali degli anni Ottanta. Perché la vita è fatta di sensazioni che si accumulano.
Ci sta bene avere il rispetto nel proprio passato, ma non possiamo ricostruire la nostra vita, le nostre stagioni, replicando esattamente quello che eravamo. Voglio tornare a essere sorridente come un tempo. No, devi diventare una persona felice ora, più di come lo eri in tempo, perché prima non sapevi, ora sai e quando non sai chi non capisce non patisce e quando sai chi capisce supera, è una grande persona.
Custodite i vostri ricordi, portateli con voi ma non restate fermi, non impeditevi di vivere. Voglio chiudere con un concetto, concedetevi di viaggiare nel tempo e di richiamare la memoria, ma non siate così deboli da pensare che oggi non valga. In onore di tutti i ricordi belli della vostra esistenza, continuate a vivere abbastanza per crearne di nuovi, altrimenti vuol dire che non stiamo vivendo, siamo semplicemente sopravvivendo nell'ombra del passato.
Ogni momento dice Antonella, Valentina, buongiorno, Samantha, infatti in virtù di questo dico non si vive una sola volta, si vive ogni giorno, assolutamente sì. Se queste frasi che abbiamo condiviso le volete utilizzare nel corso della mattinata le troverete sul sito mariontonelli.it, potete dare a chiunque questo sito, potete rivedere questa puntata sul sito mariontonelli.it e soprattutto, lo sapete, c'è un'area VIP, basta registrarsi gratuitamente al sito, si entra, lì dentro ci sono, per chi fa parte di questa community VIP, ogni settimana dei contenuti. Anche questa volta, come già stiamo facendo, creeremo un e-book che potrete scaricare gratuitamente andando a questo sito, con tutti i temi e i concetti espressi in questa puntata.
Non ci sono cose precostituite, inventate da l'intelligenza artificiale, copiate da qualche libro, no, no, c'è esattamente quello che avete sentito dire da questa bocca nel corso di questa puntata e se volete che per manga potete andare in questo gruppo area VIP e scaricarvi questo e-book. Grazie, Ilenia, dobbiamo andare oltre e crearci altri bei ricordi. Io amo il Natale, si crea un'atmosfera meravigliosa, le mie cadute sono state la mia forza.
Preparatevi perché casa tempesta, e prima di niente è Natale tutto l'anno, anzi vi avevo fatto vedere prima, no? Il mio caffè è guardata, Holy Jolly Christmas. Se penso che ho caldo a luglio o ad agosto con questa tazzina, ci penso. Grazie Mario, il dicesamante, il cuoricino di Feli.
Federica, Natale è una delle feste più belle che esista, è proprio l'apoteosi della vita in Natale. Grazie ad Anna, grazie a nonna Tecno, grazie anche per questa fantastica puntata. Grazie a tutti voi, appuntamento lunedì prossimo, a Dio piacendo, alle 8.45, ma state nel gruppo Whatsapp, invitate chi volete nel gruppo Whatsapp, perché quello che ho detto oggi potrebbe aiutare delle persone che conoscete.
E se avete persone che pensate possano essere un filo più felici ascoltando queste parole o vivendo quello che diciamo nel gruppo Whatsapp, non toglieteli l'opportunità di stare tutti insieme, perché abbiamo un solo obiettivo, crescere come persone godendoci questa meravigliosa vita. Perché la vita è meravigliosa, perché il tempo scorre. A lunedì prossimo, ciao, grazie, buona giornata.
Sottotitoli e revisione a cura di QTSS