YOU LEADER - Puntata 503 - ZAVORRE
mercoledì 20 dicembre 2023 · ore 08:42
Di cosa si parla
Ti sei mai sentito una zavorra per il tuo team? In questa puntata ti parlo di chi scarica le persone per salire, proprio come una mongolfiera. Succede nel lavoro e nel network marketing, quando conti solo se produci fatturato e, se fai zero, nemmeno ti rispondono. Se vuoi guidare un team, chi non trova ancora la sua strada non va abbandonato né pressato. Ti racconto perché a chi attraversa un momento difficile dedico tempo e attenzione.
Fa parte del tema Gestione del tempo: tutti gli articoli e le puntate
Trascrizione della puntata
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Buongiorno, good morning, buongiorno e benvenuti alla puntata 503 di New Leader. Buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno. Buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno.
Buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno. Buongiorno, buongiorno, benvenuti amici di Io Leader, buongiorno, bentrovati a questa che è la puntata 503, mancano quattro giorni alla vigilia di Natale perché oggi è mercoledì 20 dicembre 2023. Grazie per aver scelto anche oggi questa rubrica, questa community.
Se mi stai guardando in diretta scriverai live da, mettendo il nome della tua città e anche spiegandoci che tempo c'è da te, che tempo fa da te. Live da. Brindisi per esempio, stamattina c'era la nebbia, ora è uscito il sole, quindi raccontami da dove ci stai seguendo anche per dare una connotazione geografica e geopolitica a questa community e poi aggiungi come ti senti oggi, come ti sei svegliata stamattina.
Ti sei svegliata bene, benissimo, mettendo il primo piede a terra e sentendo una connessione perfetta con l'universo scriverai uno. Se è una giornata invece da comprendere, da capire, interlocutoria un po' così e così scriverai due. Se invece è una giornata di merda da ricostruire magari con l'aiuto di Io Leader scriverai tre, esattamente come questo semaforo.
Condividi questa live perché oggi in questi pochi minuti, non sarà lunga come al solito ma un filo più breve, in questi pochi minuti oggi io parlerò ai nuovi leader, a coloro che o lo stanno diventando o che mirano a diventare ispiratori di un movimento, di un team, a qualcuno che vuole consolidare la propria attività nel network marketing ispirando le persone. E noi parleremo eh di questo. È importante dunque condividere se ritenete ritenete opportuno farlo.
Ma prima di iniziare corro subito a vedere a chi appartiene il dito più rapido di oggi. La persona che per prima ha lasciato una traccia e ha lasciato il suo commento, ladies and gentlemen, torna sul gradino più alto Giulia Filotto, live da Arzignano con gelo e semaforo verde. Primo posto per Giulia, seguita da Gina dell'Aida, Trento eh nuvoloso e umore da uno eh a Trento, Maria, dalla Sicilia con un po' di freddo, semaforo giallo ma tendente al verde e poi eccolo qui, immancabile, il proverbiale, salve di Alessia Tempesta Napolitano, la sento scarpinare, la vedo prepararsi, appena le do il via, lei darà, dirà il suo salve.
No, è una cosa indicibile, è una cosa imperdibile, devo assolutamente mostrarvela, attenzione perché c'è tanto di preparazione prima del salve, eccola qui, alzo il volume, vi faccio vi faccio vedere che ha fatto il movimento tipo grise, un attimo prima di dire salve, ha fatto così, guardatela. Salve. No, no, rivedete il movimento con l'attorcigliamento delle mani? La corsa sul posto un po' come gli allievi di amici facevano con la canzone raining man va bene ce la dobbiamo tenere ma va bene così andiamo avanti vediamo Meri dalla Spagna eh qui un po' nuvoloso e dodici gradi oggi ultimo giorno di scuola per mio figlio saranno i canti di Natale quindi vi lascio solo il mio buongiorno e poi guardo la replica.
Partiamo alla grande, bellissime le atmosfere di questo periodo dell'anno. Buongiorno dice Anna, buongiorno da Villa Franca di Verona, freddissimo e umore da uno. Tatiana, good morning da Taranto, nuvoloso, Marinella da Perugia, freddo, Marinella ieri è stata a far parte della community di You Leader avendo dunque diritto a vedere il corso online eh che è terminato ieri e le altre iniziative che vi presenterò oggi.
Monica da Rovere di Un Piano, tempo variabile, semaforo verde, una bella serata in pizzeria per il team di Monica, Lucia, buongiorno da Cololo del Cengio, freddo, ma umore uno, Marianna good morning da Artena, oggi c'è il sole, giornata da uno, ecco Nonna Tecno che tagga le sue persone, fatelo anche voi, taggate le persone del vostro cerchio. Oggi più che mai, Elisa, Goro, Tempo da Lupi, umore uno, Melina good morning da Torre Maggiore, provincia di Poggia, tempo, eh c'è il sole, umore è uno, buongiorno Eva eh da una vicenza nuvolosa, c'è il semaforo verde, Cinzia da Perugia, cuore verde, Michela da Bologna, umore verde, ma con un mal di testa da paura. Buongiorno Alfredo, live da Taranto, Celeste, good morning da Fano, Carmela da Wimis, Pioggerelle e Nuvoloso, umore da due, eh buongiorno Azzurra, live da una Milano grigia, semaforo verde.
Maira, buongiorno da Castellana Grotte, Celeste, oggi sole, umore alto. A Mila, da Mantova, il tempo è freddo e nuvoloso, semaforo giallo, Valentina, la Salentina, live da Milano, Filena, eccomi, live da Mondovì, umore giallo al risveglio, ma grazie al mio team strampalato, ora è verdissimo. Caterina, buongiorno da Merano, nuvoloso, umore da due, se la ride Eva, ma quanto sono cretina, se lo dice Alessia, Mary, no, vabbè, Alessia, dice Mary, le coreografie di Tempesta sono uniche e, per fortuna, Filena, se la ride Eva, Alessia, dal vivo, è ancora più bella.
Bene, possiamo entrare nel vivo di questa puntata? Due cose devo comunicarvi. Una è che ieri si è concluso il quinto corso online di network è comunicazione. Chi di voi tra i presenti, tra i VIP presenti, tra coloro che hanno l'abbonamento alla community leader era ed è stato presente a queste tre lezioni, vi va di lasciare anche una sola parola per eh raccontare come è andata, come vi siete sentite, come è stato questo corso.
Chi di voi lo ha seguito? Ieri eh si è concluso il quinto corso online e dunque ora sono pronto a lanciare le prossime iniziative in termini di corsi online per il duemila e ventiquattro. Tenetevi pronti perché sto per mostrarvi i titoli dei due corsi online che faremo solo e soltanto però ai componenti della community. Quindi a coloro che andando su TikTok si abbonano a eh iulider, intanto buongiorno, gioventù, da ci sono i pinguini che ballano una magarena, ci dice Giovanna.
Allora, Anna, e che corso? Concreto e utilissimo. Anna, c'era. Azzurra, io devo per forza vedere anche la terza lezione registrata, sì, perché i VIP hanno diritto a seguire le lezioni, ma dunque anche a rivedersele.
Eh Cero, importante come sempre, dice Monica Vicentine. Elisa, presente, ne voglio sempre di più, presentissima, dice Giulia, lo consiglio a tutti senza nessun dubbio. Milina, io ero presente, a me è servito tantissimo perché mi hai dato ottime lezioni.
Eh Simona dice intenso, io ci sono sempre, dice Celeste, eh c'ero ed è stato intenso. Ecco, il termine intenso è ricorrente. Ero presente al corso, ho preso tanti spunti e alcune cose mi hanno fatto riflettere, dice eh Maria.
Bene, sulla scorta di questi feedback certamente positivi sul corso vi presento i due nuovi corsi online di U-Leader da gennaio. Non sono per tutti ma solo per coloro che sono iscritti alla community di U-Leader. Vi presento i due corsi che faremo nel mese di eh di gennaio che sono certamente saranno certamente interessanti e imperdibili, interessanti dovreste dire voi, imperdibili lo dico io.
Il primo corso sarà sul public speaking, vale a dire sul eh un corso per imparare a comunicare in pubblico, ideale per chiunque voglia migliorare le proprie capacità comunicative, per imparare a parlare in pubblico con maggiore sicurezza e chiarezza, superando l'ansia e eh affinando il tuo stile personale. Questo sarà il primo dei due corsi online che faremo a gennaio. Servirà tantissimo per eh sapere come partecipare anche come iscrivervi alla community di U-Leader.
Basta andare a quell'indirizzo U-Leader punto EU. Lì trovate il link che vi porterà poi su TikTok dove ci si abbona alla community. Questo è il primo corso eh non me lo posso perdere dice Azzurra eh dice Carmela anch'io ero presente tantissimo valore, buongiorno Nicoletta, buongiorno Gina, mi piace un sacco di Cecinzia, questo primo corso di ma non basta, c'è un secondo corso che terremo nel mese di eh gennaio e che certamente impatterà su tantissimi di voi che vogliono eh massimizzare i propri risultati grazie ai social.
Il secondo corso è questo, come fare live efficaci sui social, come creare live efficaci sui social con tecniche e strategie pratiche per aumentare coinvolgimento e impatto. In questo corso riservato solo e soltanto a chi fa parte della community eh analizzeremo anche l'impatto, la difficoltà emotiva, il blocco che c'è nel fare le storie parlate, nell'andare live sui social. Lo abbiamo già fatto eh in alcuni passaggi anni fa nei corsi online, qui saremo ancora più dettagliati anche perché il panorama, gli algoritmi e come vedete la presenza sui social eh sta eh cambiando.
Quindi questo secondo eh corso sempre meglio dice eh dice Cinzia. Dunque, questi due corsi online da gennaio è live efficaci sui social solo e soltanto per chi fa parte della community di You Leader. Questo a prescindere dalla formazione che sempre c'è e sempre ci sarà nei nostri team e nei vostri team c'è sempre la formazione, i training eh gratuiti, quello che serve per crescere tutti insieme.
Questo è un un plus, è un per tutti coloro e fanno parte della community di You Leader. Peraltro vi ricordo che chi si iscrive nella community nel mese di dicembre ha diritto a vedersi scalata la quota della prima mensilità dal libro quindi avrete la possibilità di avere il libro non è a costo agevolato. Benissimo.
Eh questi sono gli eventi eh speciali che abbiamo avuto. Adesso andiamo dietro l'angolo. Un You Leader Christmas che avrà una modalità molto particolare che faremo suppongo prima di Natale e poi un VIP Celebration ventidentiquattro prima di Capodanno con la partecipazione intensa di tutti coloro che fanno parte della community.
Prendete nota vi darò tutte le informazioni del caso. Prima di entrare eh nel vivo utilissimo dice Azzurra. Che bello dice Clelia.
Molto interessanti. Non mi riperderò. Filena, corso professionale intenso dal valore altissimo fuori sarebbero postati una fortuna invece voi lo state mettendo a disposizione gratuitamente dietro la somma irrisoria di abbonamento.
Davvero grazie. Tre euro e quarantanove. Buongiorno da Sciacca con il sole.
Bellissimi. Ci sarò. Ci racconta Lucia.
Molto bene. Entriamo nel vivo di questa puntata la cinquecentotre titolo zavorre. Oggi parlo soprattutto a chi eh ha l'ambizione di creare il suo grande impero ma parlo anche a chi nel network marketing o nel lavoro tradizionale perché certe dinamiche sminuenti esistono soprattutto nel lavoro tradizionale oggi parleremo di concetto di zavorre lo sapete cosa sono le zavorre? Avete presente? Vi viene istintivamente l'immagine di un qualcosa quando ascoltate la parola zavorra? A cosa vi fa pensare? La parola zavorra le zavorre cosa sono? Se doveste completare il concetto aggiungendo una parola a che cosa vi fa pensare? Il concetto di zavorre a che cosa vi fa pensare? Al peso dice Elisa al peso dice Nicoletta al peso dice Filena bene le zavorre altro non sono quei che quei eh sacchetti di di sabbia di terra o di pietre che si mettono attorno ai cestelli delle mongolfiere che servono per equilibrarne il peso per liberarsene magari se vuoi essere più leggero.
In origine in realtà la zavorra aveva un impiego pratico nella nautica perché serviva per equilibrare le imbarcazioni quando solcavano i i mari. Eh Monica dice mi fa pensare una mongolfiera. Azzurra ad un peso sullo stomaco per me, mi fa pensare a questo, un peso enorme dice Simona, un peso enorme che mi tira giù dice Anna, da noi impedimento, scocciatura dice Michela, buongiorno in ritardo da Paola, buongiorno da Lecce, umore a cinque, umore a cinque stelle.
Eh fa pensare agli ostacoli dice Gina, pensi che si buttano giù, pensi che si buttano giù per essere più leggeri. Bene, oggi voglio parlarvi di datori di lavoro che scaricano le persone pur di continuare a rimanere a galla. Esattamente come accade quando una donna è in dolce attesa che comincia a essere un peso per certe aziende e dunque viene scaricata.
Esattamente come accade in certe aziende in cui magari tra colleghi non si è empatici con tutti gli altri e dunque si viene esclusi e si viene scaricati per poter magari innalzarsi ancora di più. Nel network marketing ci sono persone mongolfiere che scaricano per salire. Un'abitudine pessima nel network marketing è quella di dare valore soltanto a quelli che fanno punti, dare valore soltanto a quelli che fatturano, dare valore solo e soltanto a quelli che producono un fatturato.
Questo è una grande distorsione di una professione in cui invece, come da sempre proviamo a fare noi, l'ultimo arrivato o la persona che ancora non trova la chiave o la persona che sta da anni ma che non riesce a a trovare la sua dimensione è una persona che non va scaricata, è una persona che semmai non va pungolata, non va stimolata, non va pressata ma non va certamente scaricata, cosa che accade in moltissimi contesti, compreso il network marketing, in cui tante persone che magari non trovano la chiave, che producono zero, vengono maltrattate, vengono allontanate, vengono non considerate e vengono messe in un grado di priorità estremo. Ci sono app line che rispondono istantaneamente soltanto a quelli che fatturano, mentre se invece qualcuno ha fatto zero nel corso del tempo, nel corso degli anni e ti scrive non lo calcolano perché non c'è tempo da perdere, perché bisogna fatturare, ma che cazzo fate? Quando si parla di zavorre io vorrei che voi provaste a ragionare in maniera onesta intellettualmente. Vi siete mai sentiti una zavorra? Vi è mai accaduto nella vostra storia di networker? Ditelo sinceramente, anche se dovesse essere capitato con noi.
Vi è mai accaduto di sentirvi un peso per il vostro team tanto da essere stati scaricati? Vi è mai successo? Fate outing. È mai accaduto nella vostra storia di network marketing di sentirvi delle zavorre? Vi hanno mai fatto sentire un peso da lasciar cadere giù per tirare sulla baracca? Vi è mai accaduto di avere degli app line mongolfiere che vi scaricano per salire? Buongiorno Caterina da Trapani. Michela, io sono stata licenziata quando ho avuto la prima gravidanza e nonostante fossi tornata al lavoro dopo un raschiamento mi ha lasciata a casa improvvisamente perché secondo lui potevo essere da impedimento se fossi rimasta incinta nuovamente.
Zavorra, da zavorre siamo stati trattati in molte circostanze. Buongiorno Ivana. Anna, ma quelle non sono zavorre, sono persone ancora alla ricerca.
Esatto. Ecco perché ho scelto il network, dice Michi. Sì sì, dice Maria.
No, mai, dice Celeste. Non mi sono mai sentita una zavorra, assolutamente mai, conferma Filena. No, nel network no, dice Azzurra.
Anna, a me lo dici? Certo, tanto da essere stata l'unica lasciata in una chat di team e tutte le altre erano andate. Lasciate come una zavorra. Questa è una cosa che accade, è una cosa tristissima quella di allontanare, di lasciare, di abbandonare solo perché non si produce, solo perché si attraversa magari un momento di minchiolanza.
Sapete cosa faccio io con le persone che sono in minchiolanza? Gli dedico anima, corpo e tempo. Perché se fossi concentrato soltanto sulla produttività e sul crescere col cavolo che mi sarei dedicato è un mi dedicherei ogni giorno a parlare alle persone che cercano una chiave, perché sono le persone migliori, le più importanti nel business di ognuno di noi, le persone che hanno quel sottile dolore di non riuscire. Perché se hai un sogno grande ti fa male e se hai un sogno grande senti dolore in più essere scaricati come zavorre può essere una cosa insopportabile che non solo può farti lasciare il mondo del ma può farti lasciare la stima di te quindi occhio la puntata di oggi è riservata a chi non vuole sentirsi zavorra ma chi potrebbe far sentire qualcuno che non sapeva zavorra è una sottile linea che bisogna eh sempre considerare da quando ho conosciuto questo mondo mai dice Michela Elisa mai nel mio team mai sono persone meravigliose mentre nella mia famiglia sì ma sono passata oltre Monica è capitato sì anche qui nel network purtroppo è capitato bene certe zavorre dovete comprendere certe persone che alcuni non affinano ai confini del proprio team o che non prendono in considerazione sul posto di lavoro parlo di certi datori di lavoro certe zavorre dovreste sapere quelle che producono zero sono fondamentali perché danno stabilità e equilibrio la zavorra il senso etimologico l'origine della parola zavorra è quella di essere quasi la parte più utile dell'imbarcazione perché è quella che messa da una parte o dall'altra ti garantisce la stabilità e l'equilibrio sapete quante persone che fanno zero ho incontrato nell'arco della mia carriera da networker in realtà sono le più importanti per il team sono le più importanti perché nonostante tutto si mettono in disposizione per creare strumenti in attesa di trovare la propria chiave perché sono persone che tengono alto l'umore degli altri in attesa di trovare la propria chiave perché sono persone che hanno deciso di darsi in attesa che l'universo gli dia quella scintilla per poi partire certe zavorre producono zero è vero ma danno stabilità ed equilibrio ecco perché vi invito a dare peso specifico più del normale proprio a coloro che non producono che poi non si tratta di essere non produttivi perché quelle persone nella vita hanno prodotto se non altro da punti di vista delle relazioni, del rapporto, della compattezza, dell'equilibrio all'interno dei team o dei posti di lavoro e che ci crediate o no in network marketing un luogo dove se insisti, persisti e superi il periodo delle lunghe o poche minchiolanze matematicamente ti esplode tra le mani ma bisogna farsi un'esperienza, bisogna farsi trovare, non c'è persona che non abbia attraversato momenti di stallo ecco perché ogni upline dovrebbe pazientare, persino non pungolare, non stimolare, non pressare perché la zavorra che non produce in realtà è una persona che dà stabilità ed equilibrio e che in quella stabilità ed equilibrio che contribuisce a creare può poi trovare la sua chiave.
Anna sono le persone che fanno zero fatturato ma ci sono sempre una presenza costante di passione, di amore mentre sono alla ricerca della loro chiave che poi matematicamente viene trovata. È un cuore di Barbara. È importantissimo lo sforzo, lo sforzo di tenere la zavorra cosiddetta con sé perché la tentazione di scaricare qualcuno che non funzioni e dedicarsi soltanto a chi magari fattura è forte in certe persone.
Io non riesco assolutamente a comprenderlo anche perché vi dico tecnicamente il network marketing non è vendita, il network marketing non è lavoro di vendita per tutta la vita. Il network marketing sì è una vendita intensa che bisogna fare i primi anni di attività ma il network marketing e dovrebbero capirlo certe persone che pensano di conoscere il network marketing invece non hanno capito un cazzo del network marketing. Il network marketing è una professione in cui dopo un tot di anni il 75-80% del guadagno viene dalla struttura, dal fatturato di rete e quel restante se proprio vuoi viene dalle tue vendite personali.
Ci sono persone che hanno compreso benissimo cos'è il network marketing e che hanno compreso che lentamente bisogna costruire una solidità basata sulle relazioni perché si è molto più lenti se ci si compatta, si consolidano le skill più importanti che sono quello di crescere con le persone e creare le relazioni. Mentre ci sono persone che corrono veloci, che hanno dei successi spaziali dal punto di vista finanziario ma che vendono, vendono, vendono, fanno i seller. Se io avessi voluto vendere soltanto avrei fatto l'agente di commercio, avrei fatto il dipendente, avrei fatto, avrei lavorato tutta la vita.
Invece io, e lo dico in faccia a chiunque me lo chieda, faccio il network marketing perché con il tempo voglio lavorare sempre in meno, voglio godere di quel 75-80% di fatturato che deriva da una rete di venditori e il resto da quello che ci metto in prima persona dalla vendita. Questo è il network marketing e le persone che non vendono sono quelle che, quando troveranno la chiave, saranno i migliori networker perché il successo effimero derivante dalle vendite è effimero. Il successo, il guadagno derivante dal concentrarsi esclusivamente sul vendere ai clienti è un guadagno importante quando cominci a fare questa attività ma non sarà per sempre perché, fidatevi, da chi da anni vede crollare degli imperi, di vendita ci si stanca, di vendere ci si stanca, non ti puoi permettere neanche di andare in vacanza, puoi fingere di essere in vacanza ma se basi quest'attività sulle vendite in vacanza non ci sarai mai perché sarai sempre con il telefono tra le mani.
Il telefono tra le mani si tiene i primi anni di questa attività dove devi darci dentro, dove devi imparare una certa skill che poi devi insegnare agli altri. E chi invece non crede a questa modalità di network marketing, che è l'unica esistente, cade nell'errore di considerare chi non vende una zavorra, cade nell'errore di considerare chi non fattura una persona inutile per la propria azienda o per il proprio team. Questa è la differenza.
Quando una persona comprende le difficoltà e le minchiolanze e sta vicino a chi cerca la chiave, sta lavorando per essere un network, per andare dunque in vacanza, dopo le vacanze natalizie, e tornarsene e trovare magari il proprio fatturato, le proprie commissioni aumentate. Pensate che questo accada a chi vende? Pensate che questo accade a chi è abituato a fare duemila, tremila, quattromila, cinquemila punti a settimana? Pensate che possa mai andare in vacanza? O pensate che per un anno, due anni, possa avere una fiammata di soldi e poi il vuoto più totale? Perché attorno a sé, quando si vende, si crea il vuoto più totale quando si vende in maniera esagerata. Perché o vendi e sei concentrato a costruire i tuoi sogni, o aiuti le persone insieme al tuo a costruire i sogni.
Certe zavorre producono zero, ma sono quelle che danno stabilità ed equilibrio al business, al proprio business e al raggiungimento del proprio sogno. Leggo un po' di commenti, il cuore di Cleria, soprattutto perché ci ha scelto, non dobbiamo tradire la sua fiducia e restare fino a che non ha voglia di combattere e trovare la sua chiave. Però la filena mi fa venire in mente un concetto, chi ti ha scelto merita il meglio e chi ci ha scelto merita, diciamo, il meglio anche delle nostre reazioni, delle nostre considerazioni.
Celeste, non ho mai considerato zavorre le persone nel mio team se producono zero. Cerco di trovare una soluzione. Per me, oltre al network, ci sono le persone.
Paola, sono, dico, siamo le più importanti perché hanno capito che cos'è il network marketing, perché se lo conosci bene lo fai. Barbara, la chiave è là, si trova, ascoltando se stessi, come un flusso che esplode quando esce la vera essenza, dal profondo. Verissimo, dice Maria.
Celeste, ebbè, io sono una di quelle, ma non ne sono soddisfatta. Si parlava di venditrici. Chi è solo venditore cambia datore di lavoro, perché il guadagno dipende solo dai loro clienti.
Nella costruzione delle relazioni sta il vero impero solido e sano. Vendere è necessario, è importante, è cruciale per imparare a farlo. Ma questo è il network marketing.
I primi tre, quattro, non dobbiamo avere paura di dirlo, i primi tre, quattro, cinque anni sono quelli in cui si costruisce la propria leadership. E quindi accade che si possa vendere per un anno, per due anni, per tre anni, o magari anche per quattro anni. Ma se ci si concentra solo su se stessi, si perdono le persone, perché le si considera zavorre.
Magari meno punti, ma più rispetto. Magari meno guadagno, ma più rispetto, magari più solidità. Lasciatevelo dire da chi ha capito per davvero le parole di Paolo Meucci, che è il networker per definizione, che punta sempre il dito contro i grandi leader che pensano soltanto a vendere.
Ma che cazzo fai? Si chiama network marketing, non social selling. E vedo seller, la parola venditori, vedo dei selleroni, delle sellerone ovunque, persone che si concentrano e che vengono persino premiate perché sono dei grandi venditori. Ma cosa cazzo? Che significa? Io faccio network marketing perché tra quattro giorni la vigilia di Natale parte, un periodo in cui il telefono tra le mani lo voglio per seguire le mie persone che, nel frattempo, venderanno come ho venduto io la vigilia di Natale e Capodanno negli anni che furono.
Perché con onestà intellettuale bisogna dire che bisogna vendere all'inizio, ma poi bisogna capire e non bisogna spaventarsi perché non dura tutta la vita la vendita nel network marketing. Se cominciate a costruire questo concetto nella vostra testa, accadrà che quando comincerete a non vendere più non andrete in frustrazione, non tratterete male le persone perché magari non vi funziona più, perché matematicamente un giorno ve la spezzerete una caviglia e non potrete vendere. E allora lì, se avrete ragionato che le persone sono importanti e che gli imperi si costruiscono con le persone, comprenderete l'importanza di fare network marketing per bene.
Le persone hanno valore perché sono persone prima di tutto. Tutte, tutte, tutte. Palloni gonfiati che sparano parole per ammazzare i sogni? Noi non ne vogliamo.
Ne siamo circondati, mongolfiere. Palloni gonfiati che sparano parole per ammazzare i sogni. Nella mia storia quante volte ho sentito di timo di persone che dicono no no no no tu assolutamente devi, perché sei fermo? Devi fatturare di più? Perché, perché sei fermo? Ma come cazzo ti permetti? Come facciamo network marketing? Perché non consentiamo a nessuno di metterci pressione? O io voglio essere in questa attività perché voglio essere libero di partire o di non partire.
Voglio essere libero di trovare la mia chiave o di non trovare la mia chiave. Probabilmente ho bisogno di stimoli magari educati, di pungolamenti, di esempi certamente. Ma nessuno insozzi il mondo del network marketing trasformandolo in una fucina di lavoratori che devono lavorare altrimenti non valgono un cazzo.
Le parole, le parole hanno un peso, le parole hanno un peso. Sapete quante volte le parole mi hanno ferito? E sapete quante volte ho ferito con le parole? Dovrei avere qui davanti a me su questo tavolo ecco l'ho trovato un fogliettino è la copertina di un piccolo blocco notice eccolo qui dell'hotel di Amsterdam. Vedete? NAU Amsterdam, Rai Amsterdam.
Questa era la copertina di questo piccolo fascicoletto per prendere gli appunti. Sai di quelle cose che ti rubi dall'hotel insieme ai saponi, insieme alle ciabatte bianche? C'è qualcuno che ha l'abitudine di portare via gli asciugamani? No, quelli non ne abbiamo bisogno. Io ho rubato questo blocco notice.
Sapete cosa c'è scritto su questa copertina? È un proverbio ebraico. Le parole dovrebbero essere pesate, non contate. È una cosa che dico da sempre, da anni, conoscete le mie live, le parole hanno un peso.
Mi sono imbattuto un bel giorno in questo ad un proverbio, non sapevo neanche che esistesse. Le parole dovrebbero essere pesate, non contate. Le parole hanno un peso.
Quello che noi pensiamo di una persona deve occupare un posto nella nostra essenza. Quello che diciamo a quella persona è un'altra cosa. Le parole hanno un peso nel bene e nel male.
Le parole possono salvare e le parole possono ferire. Le parole non dette possono ferire e le parole non dette possono salvare. In ogni caso è importante, esattamente come abbiamo capito durante il corso di comunicazione, abbiamo capito e abbiamo imparato che le parole hanno un peso che dipende dall'essenza della persona a cui le preferisci.
Se io vado dal mio amico Alfredo e gli dico Alfre, ma si proprio fessa, sa? È una conversazione, un dialogo tra amici, anche perché lui mi risponderà ma c'è proprio un coglione. E nella conversazione con persone che conosci tu sai che quella parola ha un peso legato a un concetto di ironia. Ma se io andassi da una persona che ha disistima di sé, che magari non conosco e di cui non conosco la battaglia che sta combattendo e gli dicessi ma sei fesso che non riesci a far funzionare questa attività, sei proprio fesso? Io con questa cosa qui potrei ammazzare l'autostima, l'essenza, potrei deviare l'amore per la vita, oltre che per questa professione, nella persona.
Attenzione, le parole hanno un peso, sono un'arma. Ecco perché già pensare che una persona sia una zavorra è tutto dire. Dirglielo, non fatelo mai.
Sono certo che non l'avete mai fatto, vi invito a non farlo mai perché non vorrei mai che il network marketing fosse il posto di tanti datori di lavoro. Se volessi subire la pressione da qualcuno andrei a fare un lavoro tradizionale e per come sono io, per come sono sempre stato, non ho mai permesso a nessuno nel mondo del network marketing di dettarmi i suoi ritmi, di definirmi e di farmi dire cosa è giusto e cosa non è giusto. Vorrei che le parole fossero pesate e non soltanto contate e vorrei che comprendeste che fino a quando avrò le forze non mi scaglierò contro le persone, contro le situazioni.
Mi scaglierò a difesa del network marketing perché deve rimanere un luogo in cui vige il rispetto, a prescindere. Perché non è quanto fatturi, quanto guadagni, che qualifica hai, che stabilisce il valore della persona. È questo che dovrebbe essere contemplato.
Leggo un po' di di commenti. Questi datori di lavoro dice Barbara dovrebbe imparare ad ascoltare i propri dipendenti. A volte basta solo ascoltarli e far sì che si scoprano da soli il proprio talento.
E quando qualcosa non va, farsi delle domande e mettere il proprio ego da parte. Nicoletta, questa puntata è mia più che mai. Michela, ciò che dici è un vero stimolo.
Celeste, io lascio le mie persone che trovino la propria chiave ma quando mi chiedono aiuto sono pronte ad aiutarle. Monica, chi voleva portare via gli accappatori, non è ciò che dici ma come lo dici. Ricorda Michela, le parole possono ferire, dice Barbara.
Anna, le parole vanno scelte con cura assolutamente. Da sempre se pressi qualcuno, quel qualcuno scappa. Lucia, vero Mario, le parole hanno un peso e anche una lama affilata.
Restano dentro sia nel bene che nel male. Buongiorno a Marilena. Ho scelto il network marketing per fare un lavoro su me stessa profondo e la cosa che sin da subito mi ha fatto innamorare di questo mondo sono le relazioni che si creano.
Elisa, non andrebbe nemmeno pensato perché poi i gesti parlano. Ognuno di noi è importante, ognuno di noi ha tanto da dare anche se non lo sa ancora. Michela, presto e bene non vanno d'accordo, non vanno insieme.
Benissimo, chiudiamola qui questa puntata. Il libro è su Amazon, basta scrivere You Leader dal 10 dicembre scorso se volete. Questi e tanti altri concetti li possono aiutare.
Chi di voi lo sta leggendo? Chi di voi sta accompagnando queste giornate prenatalizie dalla lettura di No alle minchiolanze? Chi di voi lo ha appreso? Fatemelo sapere anche nei commenti. Il network marketing, fatto bene, può salvare tante difficoltà, soprattutto se fatto con le persone giuste, racconta Marilena. Il libro è lì ed è praticamente a disposizione di chiunque su You Leader.
Ognuno di noi è unico anche se fattura poco, le persone sono prima di tutto. Io ce l'ho, dice Monica, io lo sto assaporando, dice Anna, io arrate ma lo sto leggendo, dice Elisa, io ce l'ho, dice Filena, io ce l'ho, dice Melina. Basta andare su Amazon e scrivere You Leader.
Vi ricordo, entrate a far parte della community You Leader per poter partecipare a gennaio al corso sul parlare in pubblico, imparare a comunicare in pubblico, imparare poi, in questo secondo corso, avere delle live efficaci sui social per impattare. Marina, io lo sto leggendo ed è straordinario. Giulia, io sono già alla seconda lettura.
Clelia, l'ho preso, ora inizio a leggerlo. Eva, io ce l'ho, lo inizierò a breve. Io, ce la minchiela.
Lucia, io ed è fantastico, anche questa mattina la risveglio, è bello iniziare la giornata con no alle minchiolanze. Anch'io sto leggendo arrate, dice Cinzia. Entrate a youleader.eu per far parte della community, usate l'hashtag You Leader, condividete questa live perché vi darà la possibilità di vincere nel corso magari delle estrazioni che facciamo ogni 15 giorni, usate la testa e corre l'azione e poi grazie.
Grazie a tutti voi, avevo giurato e spergiurato che sarebbe stata più corta della puntata, ma mi sono lasciato prendere perché credo per davvero che questo sia un mondo fatato e incantato che deve essere difeso a spada tratta fino alla fine, perché la parola chiave è rispetto delle persone, perché la gentilezza è come la neve, rende bello tutto ciò che ricopre. Grazie a tutti voi, appuntamento domani alle 8 e 45 con un'altra puntata di You Leader e oggi qua e là su TikTok, su Instagram, sta dando problemi quindi non lo so, ci vediamo nel corso della giornata, altrimenti domani alle 8 e 45. Grazie a tutti e soprattutto basta con le