Mario Antonelli

YOU LEADER - Puntata 467 - E quindi domani?

venerdì 3 novembre 2023 · ore 08:31

Di cosa si parla

Ti è mai venuta voglia di mollare il network marketing per la fatica, la frustrazione o i risultati che non arrivano? In questa puntata ti chiedo: e quindi domani, che cosa fai? Mollare non significa sempre tornare a respirare, soprattutto quando lasci anche un team e i legami che hai costruito. Tra il tatuaggio e la cicatrice che un’esperienza può lasciarti, la domanda resta concreta: qual è il tuo piano alternativo?

Fa parte del tema Gestione del tempo: tutti gli articoli e le puntate

YOU LEADER - Puntata 467 - E quindi domani? #youleader
Trascrizione della puntata
------------------------------------------------ Buongiorno, buongiorno e benvenuti alla puntata numero quattrocentosessantasette di You Leader. Siamo arrivati alla puntata numero quattrocentosantasette di You Leader. Siamo arrivati alla puntata numero quattrocentosantasette di You Leader. It's my life, it's now or never, whatever, it's my life. It's my life. Buongiorno, benvenuti, grazie di essere qui alla puntata numero quattrocentosessantasette di You Leader. Quattro, sei, sette. Credo che manchino poco più di sessantotto, sessantanove giorni, sessantasette al Natale. Benvenuti, oggi è giovedì diciannove ottobre duemila e ventitré e vi ringrazio ancora una volta di aver scelto questa community per iniziare. Prima di andare a vedere a chi appartiene il dito più rapido di oggi, cioè la persona che per prima ha lasciato un commento e una traccia qui sotto, vi invito a scrivermi, se mi state guardando in diretta, live da, e mettere il nome della vostra città, specificate che tempo fa nella vostra città, nuvoloso, pioggia, c'è vento, fa freddo, fa caldo, utilizzate voi il termine che volete utilizzare e poi aggiungete il vostro stato d'animo. Scrivetemi se vi siete svegliate o svegliati o svegliato in maniera strepitosa, quindi scriverete uno, come questo semaforo verde che vedete qui, o scriverete due se la giornata è interlocutoria di quelle così e così, oppure scriverete tre se è una giornata di merda da ricostruire insieme a You Leader. Aspetto le vostre interazioni e corro subito a vedere a chi appartiene il dito più rapido di oggi. Il dito più rapido di oggi è quello di, viene dal nord, ed è quello di Gina Dellai. Buongiorno, live da Trento con il cuoricino arancione e umore da uno. Buongiorno Mary dalla Spagna, ottimo secondo posto, i gradi non lo so, giornata da uno anche per nostra Mary dalla Spagna e terzo, al terzo posto Giulia Filotto live da Arzignano con pioggia e semaforo verde, un po' di muscoli. Vi faccio sentire il proverbiale immancabile, salve, di Alessia Tempesta, napolitano. Salve! Vieni, vieni, vieni, vieni, fatti vedere, ve la faccio vedere, sembra una, eh, una rapper, ho sposato una superstar in casa. Dai, eh, io sono ancora qua. Eh, lei va a dormire così, eh, dorme proprio così, col cappello, con gli occhiali scuri. Bene, possiamo andare avanti, Cinzia, buongiorno a te, Lavi da Perugia, una Perugia nuvolosa, ma giornata verde. Eh, Federica da Villa San Sebastiano con il cuoricino arancione, buongiorno Francesca Buzzi, eh, Roma tempo, insomma, semaforo giallo, insomma, anche quello. Paola Pucci in diretta da Roma, nuvolosa, giornata da uno anche per Paola. Monica Vicentina, nostra nonna tecno da Roveredo, in piano, eh, c'è l'ombrello, c'è la pioggia, ma c'è l'uno e il pallino verde della giornata iniziata bene. Tatiana live da Taranto, nuvoloso, anche qui è nuvoloso. Eh, Damagione, Paola Izzo, buongiorno, Anna Suave, good morning, la Villa Franca di Verona, pioggia, ma umore da uno. Valentina Leone, buongiorno da Venezia, oggi qui piove, beh, che piova a Venezia è più o meno la regolarità. Eh, Marinella da Perugia, nuvoloso, con i cuoricini arancioni. Buongiorno da Lodi, ci dice Nunzia, giornata da due. Azzurra Nozzoli, buongiorno, live Milano, con la pioggia. Caterina Carla Rizzo da Treviso, good morning, e poi da Schuffen, buongiorno gioventù, ci dice Giovanna, quindi dalla Svizzera. Consuelo, good morning, da Bernareggio, tanto freddo, ma semaforo da uno, con i cuoricini arancioni. Live da Lecce, ci dice Gina D'Agruma, con il sole, non mi spiego com'è che lì ci sia il sole e qui no. Giornata comunque da uno. Marilena Gialnuzzi dalla tangenziale verso Modena, nuvoloso e freddo, oggi mi sento da due. Eh Mario dice Azzurra con i muscoli e il cuoricino, buongiorno da Mondovì, dice Filena. Stamattina nuvole e mongolfiere, giornata da uno. Eh sì, perché Mondovì, se non erro, dici di più, Filena, è la città del mongolfiere, dove spesso e volentieri si vedono sollevare questi suggestivi attrezzi e mezzi di trasporto cognati dalla genialità dell'essere umano. Buongiorno da Taranto, da parte di Alfredo, meno sessantasei a Natale, ci specifica Giulia Filotto, da Como, Consuelo, good morning, Azzurra, giornata da due. Teresa dall'ospedale di Alessandria, tempo uno schifo, morale uno. Eh facci sapere perché sei lì, potrebbe essere anche un passaggio così in dolore, eh Antonia da Biceglie, oggi tanto sole, Martina Perassi da Livorno, allagata, ma senza danni, almeno per noi, nonostante questo, giornata da uno, e sta anche uscendo il sole, accidenti. Francesca da Pavia, treci gradi, pioggia, nebbia, la giornata uno, sempre positivi. Vi faccio vedere gli altri commenti. Tempo discreto, dice Paola. Undici gradi e piove, buongiorno Daniela, buongiorno Lulu, Azzurra che neggia ad Alessia, ecco qui gli altri commenti per voi. Vediamo, vediamo, andiamo verso, c'è il sole lì a Castellana, vi aspetto per volare insieme, ci dice Filena, parlando di Montgolfiere. Ha detto di Giuseppe che è già uscito sole. Che è già uscito sole, ma a questo punto non mi fido. Ah, eccoci, dice Gina. Devo togliere un neo non carino, dice Teresa, in bocca al lupo, sarà una passeggiata, sarà una cosa che ricorderai, un dolce ricordo, ma siamo con te, aggiornaci su come è andata. Condividete questa live, premendo il pulsantino in basso a destra, perché finalmente, finita questa settimana, procederemo alla prima estrazione tra tutti coloro che condividono le puntate di You Leader. Condividetele, più puntate avrete condiviso, più ticket con il vostro nome ci saranno nell'urna magica. Entriamo nel vivo di questa puntata 467. Il titolo della puntata è una domanda. Io questo argomento lo avrò affrontato un paio di volte in questi anni di You Leader, in maniere differenti. Oggi voglio tornare a parlarvi di come ci si sente quando decidi di mollare il network marketing, quando decidi di non credere più in questa opportunità che ha trasformato l'esistenza della mia famiglia e di molte delle persone che in questo momento stanno seguendo You Leader. Accade che, sopraffatti dalla troppa fatica, sopraffatti magari dalla frustrazione, oppure magari sopraffatti dalla stanchezza, si decida di mandare tutto a rotoli. Avete mai pensato, vi ha mai sfiorato l'idea di mollare tutto? Siete stati mai attraversati dall'ipotesi del questo non fa per me vi saluto tutti, ciao. La domanda che io rivolgo a chi sta avendo questo pensiero, chi magari potrebbe valutare un abbandono del genere, la mia domanda è, ok, molla. E quindi domani, che cosa accadrà domani al tuo risveglio? Perché io sono profondamente convinto di una cosa, mollare non sempre corrisponde al tornare a respirare. Io capisco perfettamente che il network marketing non sia un lavoro semplice. Mi rendo conto che il network marketing non sia un lavoro che ti regala serenità dal primo giorno. Perché, come tutte le professioni in cui l'esito dipende esclusivamente da te, c'è una strada da fare, ci sono delle sfide, degli ostacoli da aggirare. Allora a volte ci si sente stanchi, ci si sente pressati, ci si sente non realizzati e dunque tristi. E allora si viene toccati dall'ipotesi del mollare col pensiero che poi il giorno dopo si torni a respirare. Guardate che mollare, in qualunque campo, non soltanto nel quello del network marketing, non è sempre tornare a respirare. E in questa puntata di oggi voglio provare a farvi visualizzare lo stato d'animo che avreste il giorno dopo aver mollato. Non lo dico per una costrizione o perché desidero che coattivamente le persone restino. Perché questo è un luogo in cui le persone devono essere felici. Se una persona non è felice qui, la prima cosa che dovrebbe fare è mollare. Ma mollare non sempre significa tornare a respirare. Io non so se tra di voi c'è qualcuno che ha mollato pensando di trovare la panacea, la risoluzione di tutti i mali e di sentirsi più leggero, e poi si è reso conto che non si è tornato a respirare e dunque è tornato a fare network marketing. Ci sono persone che avevano mollato e poi tornato? Mi stai seguendo? C'è qualcuno tra di voi che ha mollato, che poi tra virgolette si è pentito di questa scelta ed è tornato sui suoi passi? Palesatevi, fate outing, perché mollare non è sempre tornare a respirare. E questo è il grande inganno. Così come cambiare, perché voi sapete che l'anticamera del lasciare il network marketing è cambiare azienda. Cosa fanno le persone? A volte in maniera solitaria, convinti che la colpa sia degli altri, salutano tutti, se ne vanno, cambiano azienda per poi mollare. Nel 98,99% dei casi accade questo. Mollare non è sempre tornare a respirare. Così come voltarsi dall'altra parte non renderà tutto sopportabile. Perché ho scritto questa frase? Perché sono certo, e ditemi se non è vero, che quando poi si arriva a lasciare questo gruppo di persone, perché qui non vorrei parlare soltanto di network marketing in senso stretto, vorrei parlare proprio di team, vorrei parlare di community, vorrei parlare di you leader, vorrei parlare dei nostri team. Quando si abbandona questo contesto, vi garantisco che quando sei fuori e ti passano davanti agli occhi i post dei tuoi ex colleghi, quando ti imbatti nelle stories dei tuoi vecchi colleghi, quando vedi nei gruppi di lavoro da cui non hai il coraggio di uscire, perché noi abbiamo decine di persone che hanno mollato, ma che sono rimaste nei gruppi a spiare l'atmosfera che c'è. E invece alcuni, per non sentire quel sottile dolore di vedere che la vita va avanti, si voltano dall'altra parte, quindi gli passa il posto alla storia dell'ex collega e scorrono perché fa troppo male guardare una cosa che anche se tu hai abbandonato ancora ti richiama. E voltarsi dall'altra parte, far finta di nulla, non renderà tutto più sopportabile, non guardare, non accelererà il processo di stacco se davvero hai amato il network marketing. Ora vado a leggere un po' di commenti, vedo che stanno arrivando lunghi e copiosi, perdonatemi Sindora, non leggerò l'interezza dei vostri commenti, almeno pubblicamente, ma voi leggeteli qui sotto e date la giusta attenzione a chi si impegna a scrivere. Andiamo a vedere un pochino, intanto buongiorno, buongiorno, buongiorno Simona con i cuoricini arancioni da Bordighera, buongiorno. No mai, dice Marielena, non mi ha mai sfiorato l'idea di abbandonare Cinzia, nonostante le difficoltà non ho mai pensato di mollare. Anna, ma non scherziamo proprio, mollo tutto e cosa faccio? È la domanda del titolo di oggi e quindi domani non c'è alternativa se non lavorare incessantemente per il domani migliore di sempre. Michela, questo fa per me perché ne ho scoperto la bellezza di questo lavoro, ho solo avuto, come è normale che sia, dei down, ma poi li ho trasformati sempre in up. Buongiorno a Sonia da Verona con la pioggia, congratulazione ancora per la tua ottima prestazione ieri durante la Zoom business update meravigliosa della nostra azienda. Clelia da U Leader, diciamo U Leader, da Pordenone Piovosa, mi toglierebbe il sorriso, dice Simona, abbandonare. Francesca, mollare, mai. Consuelo, non è molto che lo faccio, ma fino adesso sono sempre più motivata a farlo, ogni giorno sempre più convinta che questa sia la mia strada. Paola, sì, mi è accaduto, ma è troppo grande la sfida che ho con me stessa, anzi, mi manca il respiro senza network. Giulia Filotto, io non l'ho mai pensato proprio, perché il respiro, quello che riesci a fare a pieni polmoni, è nato proprio con il network marketing, e di tornare ad avere il fiato corto dopo aver vissuto i pieni polmoni, non è vita. Simona, non è sempre semplice, ma mollare, mai. Il network porta tanta serenità. Filena, esatto, io non vorrei mai svegliarmi senza tutto questo, nonostante la fatica, molte volte preferisco accelerare per superare l'ostacolo, piuttosto che fermarmi. Verissimo, Francesca, io nella vita ho mollato per un periodo, non nel lavoro, e il network mi ha salvato la vita, non tornerei mai indietro. Daniela, sì, ma rimane dentro un'amarezza che si trasforma in tarlo, e ti fa sentire che hai lasciato sola qualcosa, come un bimbo che ti tende la mano ma tu non gliela prendi. Ora, al solo pensiero, sento che è impossibile mollare, è diventata come ossigeno, anche se poco alla volta, anche se a piccoli passi, fa parte di me, senza, è come sentire che mi manchi un arto, assolutamente. Francesca, ci ho pensato, volevo mollare, ma poi sapevo che mi sarei pentita maramente, perché in questi anni ho imparato tanto e sono cresciuta. La mia vita è migliorata, il mio stile di vita è più sano. Sto affrontando un periodo non molto positivo, la prima cosa che ho pensato di fare è stata punirmi in qualche modo, pensando che la colpa sia tua, ma non vi mollo, perché senza sarebbe molto, eccetera, eccetera. Anna, io non l'ho neanche mai pensato, è che sono abituata a lottare per ciò che amo. Questo bellissimo team e azienda li amo. Per me ormai è una famiglia. Nicoletta, penultimo commento, quando i risultati non arrivano è facile pensare di mollare, e mi è capitato. Ma poi il pensiero mi metteva una tale angoscia, sentivo un vuoto di incompletezza, che subito andava via da solo. Io sono ancora qua, e già nonostante le difficoltà. Sonia, mai mollare, abbiamo il top dei top e non potrei farne senza. Di questo si tratta, perché il network marketing ti lascia qualcosa, che tu lo faccia un giorno, o che tu lo faccia 12 anni, o che tu lo faccia 6 mesi, ti lascia qualcosa sulla pelle e sul cuore. Ti può lasciare un tatuaggio, che è una cosa gradevole, che tu ami, che ti rimane impresso perché l'hai scelto, lo guardi e ti riporterà sempre lì. Ma il network magari può lasciarti una cicatrice, perché non è il luogo che pensavi, perché non è lo strumento per trovare il tuo posto nel mondo. Ognuno la vive in base alle proprie ambizioni, ognuno la vive in base al proprio talento. Ricordandovi che dove non arriva il talento, arriva lo sforzo. Quindi, che sia un tatuaggio, o che sia una cicatrice, ti resterà sempre sulla pelle. E lo so che chi ha mollato, non lo ammetterà mai. Ma come cazzo si fa a vivere un'atmosfera e una community come quella nei nostri gruppi di lavoro, in cui c'è un equilibrio emozionale, un rispetto interpersonale, che non si vede da nessun'altra parte. Come si fa a mollare e a non sentirne la mancanza? È una fesseria quando qualcuno se ne va e dice non mi manca nulla. È veramente una bruttura, perché è umanamente impossibile sentire la mancanza di persone. Punto. Di persone. Perché il network marketing è un coacervo di persone che inseguono i soldi. Il network marketing non è un luogo di professionisti, di networker a testa bassa per fare soldi. È un luogo di persone. È mollare, sbattere la porta a persone che magari, in faccia a persone che ti hanno aiutato, supportato, che ti hanno aiutato ad avere vision. Significa sbattere le porte in faccia all'umanità e che sia un tatuaggio o cicatrice, quello che ti rimane impresso quando hai fatto anche soltanto un'ora di network marketing, ti rimane sempre sulla pelle. È un po' come gli uomini che hanno fatto il servizio militare. Volente o nolenti, ti segna per la vita quell'esperienza del servizio militare. Che tu lo vogli ammettere o che non lo vogli ammettere, che sia un tatuaggio o una cicatrice, resterà per sempre impresso sulla pelle. E quindi, se oggi molli, domani, che cosa accade? Se oggi molli questa opportunità perché non ce la stai facendo, quindi, qual è il tuo piano? Qual è il tuo piano alternativo? Oppure, se hai assaporato l'opportunità di libertà grazie a network marketing e poi ti stufi, ti stanchi e molli, fallo! Quindi domani, che accade? Quindi, qual è il tuo piano? Ve la fate questa domanda? Sapete quante persone hanno mollato e non si sono fatte la domanda e sono ancora lì a bighellonare nei diali della propria esistenza? Preoccupandosi del futuro! Invece qui ti fai un culo così perché ti occupi del futuro. E se molli quindi domani, qual è quindi il tuo piano? Dimmi un po'. Se oggi molli, qual è il tuo piano? E' solo qual è il tuo piano? Tornare a farti annichilire, disintegrare, sfruttare, lavorare per realizzare i sogni di qualcun altro. Che non c'è nulla di male, eh! Ogni forma di lavoro è nobile, ma quantomeno non lamentarti. Di questo si tratta. Ecco perché, che sia tatuaggio o cicatrice resterà sempre sulla tua pelle. Reggo un po' di commenti e poi proseguiamo. Maria, se dovessi pensare di mollare questo network sarei pazza. Ma in passato l'ho fatto. Ecco, vedi, mi interessa. Perché non respiravo più? Ora aria pulita a go-go. Certo, adesso ne parleremo tra un attimo nella prossima frase. Torniamo a questo concetto. Vanessa, buongiorno da Roma. Mai mollare. Farlo per me sarebbe un'enorme sconfitta. Carmela, io sto imparando tantissimo. Nonostante il mio percorso procedo molto lentamente. Non ci penso a mollare. Mi siete stati vicini in un momento difficile, ma splendido. Anissa, buongiorno. Scusate il ritardo. Sabrina, la mia vita in questo momento non è brillantemente ottima per tanti motivi. Ma davvero guardo avanti e guardo voi, il gruppo, la possibilità, la forza e altre persone magari con altri problemi ancora peggiori dei miei, ma che non mollano. Vi ringrazio. Vi ringrazio il team e tutti coloro che mi stanno supportando. Simona, mollare non va bene. Mai. Mollare è brutto. È una sconfitta. Rallenta magari, ma mollare no. Simona, io credo che voi facciate la differenza. Ci avete trasmesso amore, passione e onestà per questo lavoro. Grazie per questa affermazione. Guardate questa fresina qua. Sapete cosa c'è? Che con tutto l'amore che tu puoi provare per questa attività, ma questo può essere applicabile a un sacco di contesti nella propria esistenza, questo può essere applicato a una passione che hai per qualcosa, questo può essere applicato a un rapporto di amore che hai con qualcuno, questo può essere applicato ad una professione, come il network marketing. Anche se tu ci sei dentro fino al collo felicemente, prima o poi, arriva sempre qualcuno a spegnerti il sogno che tu abbia guadagno o che non abbia guadagno, che tu ti senta realizzata o non realizzata, c'è sempre qualcosa barra qualcuno che arriva ed è lì pronto a spegnerti il sogno. Sapete quante persone sono passate dalla community di You Leader che scrivevano come avete scritto voi mollare non se ne parla proprio e dopo tre giorni hanno mollato? Sapete perché? Perché ci vuole un per essere coerenti con le promesse che si fa a se stessi. E' molto più facile obbedire agli altri piuttosto che obbedire a se stessi. E allora tutto questo credo che molti di voi hanno messo in questi commenti, questo non mollerò mai, vi farò vedere io che tra qualche mese non avrà senso. E non voglio essere cattivo, maleducato o poco fiducioso nei vostri confronti, ma è una legge. Nel network marketing soltanto il 2% riesce poi a vivere e a trarre soddisfazione da questa professione. Il 2%. Oddio, con le modifiche aziendali di ieri chi fa il lavoro in una vostra azienda con questa percentuale si alzerà moltissimo perché sta per arrivare un periodo d'oro in cui ben più del 2% si arricchirà facendo questa attività. Ma sono sempre poche le persone che rimangono. Sai perché? Perché sono quelle che hanno le spalle larghe perché prima o poi arriva qualcuno che ti spegne il sogno. E' qualcuno che non ti crede, è qualcuno che ti complica l'esistenza, è qualcuno che ti fa credere qualcosa che non esiste, qualcuno che ti pugnala, qualcuno che ti denigra, arriva sempre qualcuno che vuole metterti fuori dalla tua strada maestra. E quindi anche se avete detto non mollerò mai, molti molleranno, fatelo. Perché poi domani che succede? Fatelo, abbandonatelo, ma prima di fare chiedetemi quale sarà dunque, qual è il mio piano se mollo qui. Vi faccio una domanda, ce l'avete un piano B, anzi un piano C perché venendo da un piano A, qui abbiamo trovato il piano B, ce l'avete un piano C se doveste mollare questa attività? Ce l'avete un piano che vi permette di diventare liberi e sereni, faticando di meno rispetto al network marketing? Datemelo, ditemelo. Cos'è fare rapine in banca? Se avete un piano e una professione che vi permette di diventare liberi e sereni senza fare fatica, ditemelo. Chiudo baracche e burattini e mi sposto dall'altra parte. Sapete qual è l'unica professione che dopo un tot di anni ti permette di essere sereno senza fare tanta fatica? Il network marketing. Scegliete di svegliarvi ogni mattina sempre con un sogno acceso. Perché se mollate oggi, domani mattina, quale cazzo di sogno dovete tenere acceso? Dovete magari ricostruirlo. Ma porca miseria, ma quello che provate, sognate, sentite, che lievita dentro di voi, quella quella voglia di farcela che nasce dal contagio di tante positività. Come fate a rinunciarci? Come fate a rinunciare a un sogno da inseguire? Ok, molla. Domani ce l'avrai un sogno acceso? Sì, alcuni mollano perché poi non vedono l'ora di non stare più con il telefono a chattare, di non fare più le zoom. Che meraviglia! Questo pensate che sia tornare a respirare? Significa avere più tempo per le altre priorità. Fa un sogno una volta che si spegne. Ci vuole fatica per ricostruirmi un altro. Vado a leggere i vostri commenti ma vi faccio questa domanda e vi chiedo di interagire. Quando ti svegli la mattina, ora, il tuo sogno è acceso? Senti di avere un sogno acceso la mattina quando ti svegli? Ditemelo nei commenti, Anna. E noi così. Daniela, ti occupi del futuro vivendo il presente, cercando di trovare positività anche in angolini nascosti, ma sei quasi costretto a trovarla e la trovi. E cresci. Vedi il bello dove un attimo prima non c'era, ma era semplicemente nascosto. Il network te lo fa cercare. Lo trovi, lo tiri fuori e si ingrandisce. Il network per me è il sole, la luce nel buio. Io non mollerò mai, ma soprattutto perché ci siete, tutti voi. Daniela, il piano C sarebbe accettare di sopravvivere. Stai ispirata, Daniela. Alfredo, arrivano perché oppressi dalla vita che hanno vissuto fino ad allora, poi abbandonano per tornare dalle ossessioni. Perché dipende dagli altri è più facile e libera dalle responsabilità. Questo preferiscono vivere le persone. Preferiscono lavorare per realizzare i sogni degli altri, nella convinzione che questo li renda più sereni. Sapete cosa c'è? Che le persone fanno fatica a credere alle cazzate che raccontano i network, ma sono convinte che tra vent'anni andranno in pensione. Paola, nelle mie storie di questa mattina, ho parlato di questo, mi farebbe piacere, se passate di là, ascoltare quello che ho detto. Sto tirando fuori tutta la mondezza mai detta. Serve a qualcosa? Non lo so. Ma è arrivato il momento di tirare fuori tutto. Marilena, io mollerò, sì, ma il lavoro classico. Ma mi devo dare una mossa. Non vorrei che poi ti mancasse il lavoro. Giulia, assolutamente sì, vivo ogni istante per quel sogno, quando apro gli occhi, li apro il giorno dopo. È sempre così, vivo ogni istante per quel sogno. Francesca, mi avete ridato la voglia di sognare, ma soprattutto la voglia esagerata di realizzarli, quei sogni. Ogni singolo giorno è ben chiaro il mio sogno, sono sicura che si realizzerà. Pensateci, ogni santa mattina, quando questo piede sinistro si poggia a terra, perché gli antichi dicevano, se inizi la giornata con il piede sinistro per terra, la giornata sarà meravigliosa. Chiudiamo con consuelo. Ho cambiato tanti lavori che con il tempo mi hanno spenta e oppressa, fino a togliermi l'ossigeno. Sono entrato a far parte di questa famiglia, inseguendo il sogno della libertà, dell'indipendenza per me e la mia famiglia. Marilena, oggi mi sveglio sapendo che il team sicuramente avrà belle notizie, sapendo che nella formazione sicuramente ci saranno belle emozioni, e sapendo che qui troverò tanta energia. Grazie a voi per tutte queste interazioni. Se pensate che questo argomento possa aiutare voi e le vostre persone a crederci un po' di più, usate questo hashtag, hashtag youleader, utilizzatelo nei vostri post, esattamente come hanno fatto questi amici, queste amiche. Vi faccio vedere quanto segue. Questo è il post di Anna Suave di due ore fa. Per quanto ti prepari non sei mai pronta. Questo è il riassunto della giornata di ieri, una giornata straordinaria, piena di tante belle novità, lo sappiamo. Questo è il post di Anna con l'hashtag youleader, one team e il suo ping pong business. Un bel mi piace. Andate a vederlo, seguito da quello di Paola, che un'ora fa dice se mi guardo indietro mi rendo conto di essere totalmente cambiata grazie alla formazione che mi dà il Team Tempesta, la nostra scuola e il nostro successo. Questo è il hashtag youleader di Paoletta Pucci. E poi Lady Nancy, la quale mi ha fatto pensare per un attimo a Donatella Milani degli anni Ottanta, che cantava Volevo Dirti. Andate a vedere Lady Nancy. Tu quanto ami te stessa? Quante volte ho dato me stessa agli altri? Quante volte ho messo da parte me? Ora sono davvero felice. Andate a vedere, a leggere, a mettere il giusto like a un post che parla della simbiosi fra corpo e mente, hashtag youleader, ping pong business, donne che si amano. E poi Monica Vicentin, un post di ieri. Se mi avessero detto che un giorno avrei iniziato a lavorare con i social, non ci avrei mai creduto. Pensate che Monica ha iniziato senza sapere neanche fare copia e incolla utilizzando il suo cellulare per poi diventare, come vedete, nonna tecno. Se vuoi poi il resto sono scuse. Business e hashtag youleader. Andate anche a trovare nonna tecno. Questa è l'ottima Martina Perassi in un post che abbiamo già visto. Addirittura era in doppia copia. Grazie a voi per esserci stati. Vi invito a usare testa, cuore e azione. Non dimenticatelo mai. Chi ha più testa la usi, chi ha più cuore la usi e mettetevi in azione con il giusto atteggiamento, altrimenti non serve. Questo è il libro di cui vi parlerò a breve. Il primo volume della trilogia You Leader che alcuni hanno già prenotato a prezzo agevolato. Condividete questa live. E guardate i cuori arancioni. Per quale ragione questi cuori arancioni? Perché il prossimo 23 novembre è il giorno del ringraziamento. Il giorno in cui negli Stati Uniti le famiglie si riuniscono attorno ad un tavolo per spararsi addosso i ringraziamenti. Per dirsi l'un l'altro grazie per le cose che si scambiano. Lo faremo anche noi il terzo anno consecutivo in cui prestiamo questa attenzione a questo evento. Il 23 novembre ognuno di voi si riunirà in casa per una cena con la propria famiglia. Cominciate a organizzarvi. Non ci sono indicazioni particolari. Sì, una bella tavola, elegante, sicuramente con qualcosa di buono. Andate a vedere. Poi faremo una live apposita sulle tradizioni del giorno del ringraziamento. Lo faremo presto. E ci dovrà essere il colore arancione da qualche parte. Il 23 novembre faremo una live, una trasmissione, uno show quasi televisivo e ci collegheremo in diretta con le case di ognuno di voi durante queste cene che avrete con i vostri familiari e i vostri amici. Il simbolo di tutto questo sono questi cuori arancioni. Una valanga di cuori. Ora che ne vedrò sempre di più andrò in chiusura di questa puntata. Grazie, grazie, grazie per esserci stati. Cominciate a organizzarvi, a pensare cosa fare, con chi passare il giorno del ringraziamento. Perché sarà suggestivo, sarà bello e con l'aiuto dello staff di You Leader creeremo qualcosa di emozionante anche quest'anno. Grazie a tutti voi. L'appuntamento con You Leader è domani perché domani è venerdì quindi ci siamo ancora. Grazie, grazie, grazie di cuore. Basta con le minchiolanze. Quello che dovete fare è molto semplice. Provare a crederci di più e trasformare questa giornata in una specie di piccolo grande capolavoro. Grazie a tutti. Buon proseguimento di giornata. Soprattutto basta con le minchiolanze. Ciao! Sottotitoli e revisione a cura di QTSS

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