YOU LEADER - Puntata 463 - Acciughe per finta
giovedì 19 ottobre 2023 · ore 23:41
Di cosa si parla
Ti capita di leggere post che sembrano specchietti per le allodole? In questa puntata ti parlo di filtri, pance che appaiono e scompaiono e guadagni raccontati senza chiarezza. Le acciughe per finta abitano a Miraculandia, ma le aspettative che creano sono vere. E quando vedi chi racconta fesserie ottenere risultati, ti chiedi se devi fare così anche tu. Il punto è rispettare il network marketing con trasformazioni reali nel tempo e onestà, anche a costo di qualche euro in meno.
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YOU LEADER - Puntata 463 - Acciughe per finta
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Trascrizione della puntata
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Buongiorno, buongiorno, benvenuti alla puntata numero 463 di You Leader di questo mercoledì 11 ottobre 2023. Buongiorno a tutti, grazie di aver scelto di, se lo volete, cambiare o iniziare meglio questa giornata nella speranza di trasformarla in un capolavoro. Se mi state seguendo in diretta scriverete live da, mettendo il nome della vostra città e specificando magari com'è il clima da voi.
C'è il sole, è nuvoloso, c'è vento, c'è pioggia. Raccontatecelo e in più alla nozione meteorologica aggiungete anche il vostro stato d'animo. Come vi sentite oggi? È una giornata magnifica, dunque scriverete 1 esattamente come questo semaforo verde.
Se invece è una giornata interlocutoria di quelle così e così scriverete il numerino 2. Se invece è una giornata di merda da ricostruire insieme a You Leader scriverete 3 come questo semaforo rosso. Live da Il Tempo è come vi sentite. Corriamo subito a svolgere la mansione più importante che facciamo in maniera consuetudinaria a vedere a chi appartiene il dito più rapido di oggi.
Oggi c'è un sovvertimento al vertice. Il dito più veloce, più rapido a lasciare una traccia tra i commenti è stato quello di Anna Soave, live da Villa Franca di Verona. Buongiorno Anna, buongiorno Fanu, buongiorno Damiano e buongiorno Riccardo che saranno beatamente a scuola.
Buongiorno a questa bella famiglia ma buongiorno anche a Buenos Dias, anzi alla nostra merida la Spagna. Sole freschino, oggi sarà una giornata meravigliosa. Al terzo posto Giulia Filotto, buongiorno You Leader, live da Arzignano.
Buongiorno, buongiorno Gina da Trento con il sole, giornata da uno. Sole anche ad Avezzano da parte di Marika. Buongiorno dalla Svizzera, Schupfen per l'esattezza.
La nostra Giovanna Tranchida, Melina da Torre Maggiore, provincia di Foggia. Oggi c'è il sole ma mi sento da due. Buongiorno da casa mia a Roma, dice Francesca Buzzi, Teresa da Valenza.
Sole è sempre uno. Giulia, in viaggio Arzignano-Vicenza questa mattina. È arrivata la precisazione.
Dove vai? Dove vai, mi bello? Veronica, buongiorno You Leader, live da Londra. Buongiorno a te, Veronica. Buongiorno Eva da Vicenza.
Ah, stai andando da Eva? Giulia? Nunzia, buongiorno da Lodi, un po' nuvoloso, giornata da due. Paola, buongiorno a te, Azzurra. Good morning, buongiorno Milano.
C'è il sole a Roma, dice Paola Pucci, giornata da uno con i muscoli. Filena da Mondovì, giornata da unissimo. Lamichi, buongiorno.
Cari amici, buongiorno. Live da Bologna, famosa per i buonghissimi. I Tortellini? Buonissimi.
Maria Teresa Piloli, live da Giovinazzo. Buongiorno. Buongiorno Deborah.
Carta, buongiorno. Anna, cosa dice? Giornata di tiepido sole, umore da uno e tanta voglia di festeggiare i nostri team. È vero, sta accadendo qualcosa di straordinario in queste settimane nei nostri team.
Giornata One, dice Michela. Cinzia, live da Perugia. Buongiorno.
Ancora Deborah, live da Olbia. Giornata da uno, uno, uno. Veronica da Londra, nuvoloso.
E sembra che esca il sole, ma anche se non esce, oggi è una giornata da uno. Non sapete quanto mi piace questo stato d'animo. Davigasio, nebbia, sta uscendo il sole, ci racconta Rita.
I cuoricini arancioni di una particolarmente attiva Deborah, questa mattina. Marianna, amici di You Leader da Artena. Buongiorno Cinzia, nuvoloso ma sempre giornata da uno.
Caterina Carlarizzo, da Treviso con i cuoricini arancioni. Fate abbondanza di cuoricini arancioni. Da Castellana Grotte, Mayra, col sole anche oggi.
È l'estate, non la molla affatto a Mayra. Lisa, buongiorno da Bruniera, giornata da due. Oggi c'è il sole, buongiorno a Lisa.
Spago, Patti da Mesani e buongiorno Patti Franca da Limito. Nuvoloso ma uno, dice Marianna. E poi Sabrina da Vicenza.
Buon caffè. Ah, niente niente che live da Taranto. La nostra Tatiana e poi live da Taranto Alfredo che con l'ottima consorte Ilaria Calabrese ieri sono stati protagonisti di una Zoom tecnica ma non solo.
Strepitosa. Hanno dato il bianco, come piace dire alla nostra amica Anna Suave, siano stati straordinari i professionali, la maniera migliore di rappresentare ognuno di noi in una bellissima Zoom con tantissimi team. Quindi, congratulazioni e grazie ad Alfredo e Ilaria.
C'è il sole, uno, e c'è anche il fuoco per Giulia Filotto. Per ora è nuvoloso, dice Franca Esposito. Marika, ecco ecco, adesso date un'occhiata in maniera autonoma ai vostri commenti.
Buongiorno. C'è traffico da Martina, ecco qui. Il proverbiale salve di Alessia del Posto Napolitano che anche oggi non è qui accanto a me ma è nella nostra casa perché nei prossimissimi giorni sta per concretizzarsi finalmente il nostro sogno.
Buongiorno da Biceglie. Marianna, bravissimi Ilaria e Alfredo. Grazie, fantastici.
Buongiorno con il sole che spacca da sciacca. Marianna, anche Osanna, Alfredo e Ilaria, meravigliosi. Dice anche Filena.
Asciuffe, sole e giornata da uno. Continuate a inviare i vostri commenti, condividete questa live, se lo ritenete opportuno, premendo il pulsantino CONDIVIDICACI perché lì in basso, non solo perché quello che racconteremo oggi in particolare interesserà le vostre persone, ma perché più puntate di You Leader condividerete, più ticket con il vostro nome ci saranno quando faremo ogni 15 giorni l'estrazione di You Leader. Titolo della puntata di oggi.
Acciughe per finita. Ebbene sì, oggi è arrivato il momento, per la verità l'ho fatto tante volte in passato, ma oggi ne avevo particolare voglia. È arrivato il momento di parlare, stigmatizzare, perculeggiare e puntare il dito contro quelle persone che rendono ridicolo il mondo del network marketing, contro quelle persone che pensano che al di là dei monitor non ci siano persone pensanti, ma pensano che d'altra parte ci siano delle allodole.
Per cui da uccelli a pesci la differenza non è in realtà sostanziale. Il titolo della puntata di oggi è Acciughe per finita. E mi riferisco a tutte quelle persone che nelle stories e nei post appaiono e sembrano Raffaella Carrà della Primaora.
Persone che assomigliano assolutamente in post e nelle storie ad una Alessia Marcuzzi in perfettissima forma. Persone che assolutamente appaiono in fotografia come se fossero il miglior esempio di un 90-60-90. Poi, in realtà, bisogna soltanto ringraziare i filtri.
Perché me ne occupo oggi? Perché questa è una professione seria. Perché questa è una professione che ti può rendere ricco o ricca anche senza prendere per culo le persone. E voi sapete che sono abbastanza al vetriolo, non mi viene il termine esatto, sono abbastanza catartico, sono abbastanza diretto quando si tratta di difendere questa professione.
E non mi interessa assolutamente andare anche sopra le righe perché con questa professione ho recuperato stima in me stesso grazie all'intuito di mia moglie Alessia e allo sforzo che facciamo insieme da anni. Abbiamo sovvertito la situazione della nostra famiglia. È una professione che può salvare le vite e in quanto tale va rispettata.
Acciughe per finta. È il titolo della puntata di oggi. Preparatevi perché ci sarà un po' da ridere, un po' da rattristarsi.
E io vorrei per l'appunto cominciare a parlarvi oggi di quelli che ho definito post per le allodole. Mi scrivete nei commenti chi di voi si è mai imbattuto in un post che poi vi pare proprio palesemente scritto per essere uno specchietto per le allodole. Quei post che tu stesso, diciamo, esperto in questa professione, leggi e che poi ti rendi conto che è una forzatura piena un po' di puttanate o magari, perdonate la parola, dovrei dire cazzate, ma non l'ho detto.
Post per le allodole. Chi di voi si imbatte ogni tanto in questi post che si capisce, sono creati per suggestionare, dicendo magari delle bugie che possono essere bianche, nere, ma post creati per suggestionare in maniera scorretta alle persone. Vi imbattete in questo tipo di post? Intanto, buongiorno Silvia da Padova, buongiorno Sabrina.
Sui social ti tenta, dal vivo ti spaventa. Esatto. Sui social ti tenta, dal vivo ti spaventa.
E poi le vedi dal vivo e sono dei cessi, dei gabinetti. In questi giorni li stiamo rifacendo a casa, ne abbiamo tanto a che fare. Valentina, buongiorno.
Anna, io ogni giorno penso ma veramente ci pensano scemi? Debora, spesso l'incontra. Severo ma giusto, dice Alfredo. Paola, voia, ci sono, sì ci sono, bugiardi, uuuh, una vagonata, dice Giulia Filotto.
Bene, che cosa accade quando vi imbattete in un post per le allodole? C'è la prima reazione. Almeno la mia prima reazione quando leggo certi post è questa. Cioè, ma veramente sto leggendo questo? Questa è la prima reazione.
Ditemi se non è vero. Se ce l'avete a portata di mano, mettetela questa faccina nei commenti. Quando vedete quei post che sapete palesemente costruiti per le allodole, la prima cosa che fate è minchia, veramente sto leggendo questo? Se anche voi avete questo tipo, questa come direbbe Renzi, first reaction shock.
La prima reazione shock quando ti imbatti in un post per le allodole. Chi di voi? E infatti Giulia dice, e mi dico, ma davvero? Se ce l'avete a portata di mano e se è vero che questa è la faccina, la reazione, la vostra prima reazione quando leggete i post, è vero, dice Mayra, ti imbatti in un post e la mia prima reazione è di offesa perché penso che mi credono una stupida, dice Giovanna. Questa è l'espressione.
L'espressione è così, sorpresi. E poi si passa ad una seconda reazione quando ti imbatti in un post creato per le allodole. La seconda reazione è questa.
Ma povera loro. È una specie di reazione di sconforto. Una reazione, come dire, di incredulità oltre che di vergogna che si prova per qualcun altro.
Se è vero che questa è la vostra seconda reazione dopo aver visto un post per le allodole, prima lo sgomento, poi la sorta di rassegnazione, ma possibile, May, che ci pensino così stupidi. Se è vero che questa reazione direbbe qualcuno, come sottolinea Giovanna, sciocco basita, citando Alessia Napolitano. Guardate l'onestà intellettuale di Giovanna che ha utilizzato una parola che tempo fa, anni fa, ha lanciato Alessia.
L'ha utilizzato citando Alessia quando in realtà ci sono persone che usano una parola passandola per propria. Anche questa è una disonestà intellettuale. La mia frase ad Asarda è ma davvero stai facendo? Dice Deborah.
Quindi la seconda espressione è questa qua. La seconda reazione è prima la sorpresa, poi la mano in faccia, e poi quando cominci a metabolizzare che in realtà non puoi farci nulla. Ti viene da ridere.
E la terza reazione davanti a un post per le allodole è questa. Prima dici la sto leggendo veramente. Poi fai Dio Santo! Mamma mia! Ti viene da ridere perché non puoi fare altro.
Oggi sarò abbastanza caustico, ve l'ho detto, perché non siamo soltanto qui per... Sì, siamo qui per volerci bene, per spirito d'appartenenza, ma siamo qui per difendere il sudore che ci mettiamo ogni giorno nel fare con onestà intellettuale questo lavoro. Non consentirò mai a nessuno di sporcare questa professione raccontando fesserie. Vi faccio una domanda.
Vediamo chi è il primo che risponde. Tante volte nelle stories e nei post si vedono delle cose terribili, dei miracoli notturni incredibili e tu dici ma come? Ma che cazzo dici? Che cos'è quella cosa che ora c'è, ora non c'è. Ora c'è, ora non c'è.
Ora c'è, ora non c'è. Che cos'è? Che cos'è questa cosa che vedete apparire, scomparire, riapparire la sera dopo, la mattina dopo e poi scomparire. Ora c'è, ora non c'è.
In molti post, in molte stories, in molti post e storie create per le allodole. Ora c'è, ora non c'è. Maria Teresa, la pancia, Anna, la panza.
Silvia è molto più diplomatica. Simsalabim, dice Giovanna. La pancia, ora c'è, poi improvvisamente la pancia non c'è più.
La panza, la pancia, mi verrebbe da dire il cervello. La pancia, la cellulite, che ora c'è? Il giorno dopo non c'è più. Basta.
Questa è una professione seria in cui raccontare le fesserie non è questo e si vede il vacuum e costole in vista. La pancia, il cervello non c'è, non c'è proprio. Questa del networker e dei networkers è una professione seria e in quanto tale questa professione deve essere fettata e sono assolutamente, come dire, non accettabili i comportamenti di coloro che inventano, di coloro che creano semplicemente gonfiando, abbassando il diaframma la propria pancia per poi dire che un prodotto magicamente la mattina successiva l'ha fatta scomparire.
Questa è disonestà. È vero che ti farà fare molti più punti, è vero che ti farà guadagnare molto di più, è vero che ti farà salire su un piedistallo, è vero che ti darà più guadagni, ma non è onesto, non è corretto e soprattutto non è in linea con le caratteristiche di questa professione che dovrebbe essere improntata all'onestà perché dall'altra parte ci sono persone che poi si aspettano per davvero che tu in sette ore possa passare dalla taglia XL alla taglia XS. Ci sono persone che pensano per davvero che senza coltivare le relazioni sociali qui si possa diventare ricchi.
Ci sono persone che per davvero credono che qualcuno guadagni soldi quando poi magari nella vera realtà dei fatti non è reale. Ora c'è, ora non c'è. La pancia, avete detto voi, ma ci sono tante cose che vengono palesate, raccontate e poi non è reale.
Intesa come serietà far vedere la trasformazione reale nel tempo. Maria Teresa, è un discorso che con Ilaria e Ghiracetano facciamo spesso. Quanta poca correttezza intellettuale.
Sai cosa mi snerva, dice Marianna, quando vedo stories e poste da networker come noi che dicendo una marea di scemenze tra l'altro hanno anche risultati non indifferenti. Ma come si fa? Ma io dico, le stesse persone non vengono viste per la strada? Antonia, io spesso ricordo una pubblicità, non vendo sogni ma solide realtà. Simona, si fidano, perché si fidano? Bene, sapete come definisco il luogo, il paese in cui dovrebbero abitare le persone che maltrattano questa professione e che agiscono con poca onestà intellettuale? Le definisco cittadine di miraculandia in odore di santità.
Persino intoccabili. Cittadine di miraculandia. E miraculandia sta per un luogo dove avvengono i miracoli e dove spesso e volentieri sono persone che fanno mirare il culo.
Come se questa professione fosse diventata una sorta di passerella di culi. Per fortuna sono coerente, sono anni che lo dico. Magari qualche punto in meno, ma un po' più di rispetto.
Magari qualche euro in meno, ma un po' più di rispetto. E quindi poi queste cittadine di miraculandia in odore di santità che si ergono anche a esempi viventi di miraculo creano un danno a questa professione. Perché accade che chi magari decide di lavorare in maniera coerente, in maniera onesta intellettualmente, si vede superato sulla destra.
A quanti di voi è accaduto di sentirsi con uno stato d'animo un po' triste perché qualcuno in maniera poco morale ha ottenuto una qualifica o guadagnato qualcosina di più? Chi di voi ha pensato Allora anch'io devo fare così? Bene. Cittadine di miraculandia in odore di santità. Vado a leggere un po' di commenti.
Anche i guadagni, Mario, assolutamente. Questo equivoco sul parlare di guadagni, mostrare dei guadagni veri, non veri, presunti, questo giocare con le parole per convincere le persone che questo sia un luogo in cui è una professione seria. Io posso fare dei nomi di candidature per diventare sindaco di miraculandia, dice Anna.
Anche io, dice Cinzia. Quelli più scioccanti sono i video di chirurgia estetica. Sono persone che spendono i propri risparmi nella speranza di avere miracoli.
Triste no, incazzata, dice Anna. Cittadine di miraculandia. Vi piace il concetto della terra, di coloro che in una notte fanno accadere i miracoli? Che tu mangi una pizza.
Se sono 50 anni che sei in una sana alimentazione, ma come cazzo può essere che una pizza ti faccia lievitare così tanto da sembrare in gravidanza? Salvo poi svegliarsi la mattina dopo ed essere perfettamente piatta, neanche fosse la pista dell'autodromo di Monza. Questi sono i miracoli, quelli che non dovrebbero esistere sui social. E sono quelli che vi rendono attaccabili.
Perché lì fuori le persone spesso non credono a ciò che raccontano i networkers. È chiaro. E hanno anche ragione.
Hanno anche ragione. Purtroppo devo dirlo. La terza frasina è per l'appunto questa.
Questa professione è un dono. È un dono. E i doni non si maltrattano.
E ogni volta che si agisce con poca onestà intellettuale, ogni volta che si pensa che dall'altra parte ci siano degli emeriti inimbecili, ogni volta che la pancia c'è e poi non c'è, ogni volta che guadagno un sacco di soldi e poi non è vero, ogni volta che ho costruito la mia magione grazie a questa attività e poi non è vero, ogni volta che si fingono relazioni umane e rapporti con le persone e poi non è vero, ogni volta muore un networker. Perché questa professione è un dono. E i doni non si maltrattano.
Soprattutto perché è un dono che appartiene a tutti. Perché finché una persona fosse da sola nel raccontare le sue minchiate e fosse l'unica al mondo a fare una certa professione mettendoci la faccia, può fare ciò che vuole. Può assolutamente fare ciò che vuole.
Ma un lavoro di relazioni dove siamo su un palcoscenico, perché il vero palcoscenico non è il palco quello degli eventi o quello delle grandi presentazioni. Il palcoscenico è quello della quotidianità. Perché una cosa è il palcoscenico che tocca le persone di spessore e poi c'è il palcoscenico su cui spesso e volentieri si ergono ad esempi delle persone che in realtà sporcano questa professione.
La quale è un dono. Magari meno punti, un po' più di onestà intellettuale. Magari meno guadagno, ma un po' più di rispetto per tutti gli altri che puntano su fare questa professione rispettando le regole.
Perché se così non fosse, se tutti fossimo cittadini di miraculandia, sarebbe un puttanaio. E ahimè, ahimè, alcune delle sofferenze di questo settore sono proprio legate a queste persone che fingono di vendere a prezzo pieno e poi fanno arrivare a casa i propri prodotti e li consegnano manualmente andando contro le regole aziendali. Ahimè, questa è una professione sporcata da chi dice che un prodotto ti fa perdere 42 chili in un'ora e mezza.
Persone che seguono dovrebbero seguire una sana alimentazione e che poi per una pizza si ritrova al settimo mese di gravidanza. Ma tanto, poi c'è il prodotto che ti fa tornare piatto la mattina. E poi c'è il marmotta che confeziona la cioccolata.
E poi ci sono i filtri. Quei filtri che... Come se io dovessi mettere il filtro con i capelli e poi che mi dovesse incontrare al vivo... Che cosa direbbe? Non so neanche come ho degnato i verbi. Vi rendete conto la potenza della convinzione di essere nel giusto che danno fa? La terra dei culi, mi diverto stamattina, miraculandia, di quelli che fanno mirare i culi, peraltro.
Adesso vedo anche i vestiti che ti fanno dimagrire o i caffè che fanno i miracoli. Non tristi, ma è un'offesa alla nostra professione. Questa professione cambia davvero la vita, ma che esistano persone che si dichiarano professioniste e lavorano denigrando la stessa, in questo modo è incommentabile.
Questo lavoro regala una nuova vita a ognuno di noi e merita il rispetto. Vanno sul palcoscemico. Esatto.
Vanno sul palcoscemico. Non ho voluto fare questa puntata su un post apparso ieri che era visibilmente diretto al sottoscritto, proprio sparato contro il sottoscritto. Non voglio parlare di un post, ma se volete sapere a che post mi riferisco, scrivetemi in privato, vi manderò un post e vi mostrerò un altro degli esempi di scarsa onestà intellettuale.
Cittadine di Miraculandia che si ergono ad esempi. Sono antipatici, esempi di empietà. Empietà.
Pietà è la parolina gialla perché sono persone che insegnano a raccontare la loro storia suscitando pietà negli altri perché facendo piangere gli altri, suscitando pietà, probabilmente hanno capito che si diventa anche più ricchi. Magari meno punti, ma più rispetto. Magari meno soldi, ma più onestà intellettuale.
Antipatici, esempi di empietà. Che cos'è l'empietà? Guardate, agli interessati che sbirceranno questa live, vi tolgo pure la fatica di andare a cercare. Comportamento che prescinde, consapevolmente, da quanto è ritenuto sacro o morale, suscitando una profonda e generale reazione di orrore e o ribellione.
L'avete visto il primo sguardo? Quello è orrore. Io provo un orrore indicibile quando vedo certi post. Il leader di oggi è meno carezzevole, meno romantico, rispetto a quello dei giorni scorsi.
Ma ditemi, faccio bene o faccio male a difendere la nostra professione in questa maniera? Vi va di lasciare un vostro commento? Faccio bene o faccio male a mettere in luce questi aspetti che troppo spesso passano un po' inosservati, un po' sotto banco? Faccio bene o faccio male? O dovrei allinearmi e sopportare che delle acciughe per finta, che vedi splendenti in filtro e poi dal vivo dici ma allora veramente anch'io posso prendere per culo gli altri? Perché questo pensano le persone. Invece meraviglioso sarebbe allora anch'io posso farcela. E invece, vedi, delle persone dici cazzo, allora anch'io posso prendere per culo l'altro.
E si rovina questa professione. Faccio bene o faccio male? Faccio benissimo, dice Maria Teresa. Difenderla così tutta la vita, faccio benissimo, dice Mayra.
Silvia, assolutamente, fai benissimo, faccio bene, dica. Non che voglia delle conferme. Noi siamo con te, fai benissimo, assolutamente, sì, fai benissimo, stai difendendo la nostra professionalità e non sto parlando e non sto parlando di quelle persone che in maniera strumentale inventano le fesserie quando cambiano azienda.
Quella è tutta un'altra categoria, ma appartiene sempre alle persone che salgono sul palco scemico, appartiene sempre a persone che creano post per le, all'odo. Le proteggi così, proteggi Cosami come una amata e proteggi il figlio. Deborah, Mario, io ti stimo e sono le parere che certe persone meritano il nostro tempo.
Buona vita a te che vivi screditando gli altri. È vero, Nunzia, fai benissimo, fai super bene, dice Paola Pucci. Dunque, siate seri, siate serie, siate serio, siate seri, siate serie e siate serio, perché questa professione può cambiare le vite, ne ha cambiate tantissime e l'è preferibile portare nel cuore la consapevolezza di aver cambiato la propria vita senza rovinare quella degli altri, senza intaccare l'autostima degli altri, perché poi, nei prossimi giorni, aprirò tanti altri capitoli, ne aprirò tanti altri.
Siate seri, siate serie, siate serio. Chi mi conosce sa, perché utilizzo queste tre disinenze e questi vocali. Fai bene, dice Elisa, perché per quelle persone il network non viene preso seriamente a causa di quelle persone.
Amo la gente che è se stessa, dice Sabrina. Fai bene, se non è necessario in cattiva luce questa professione, e si ergono addirittura ad esempi. Ho finito qui questo lancio di strali, ci voleva sicuramente, perché è sempre necessario che qualcuno ci metta la faccia quando si tratta di raccontare qualcosa.
Qualche punto in meno farete, perché magari non gonfiate la pancia e poi la tirate indietro, farete qualche punto in meno, masticarsi. Che non è il punto passato del verbo masticare. Masticarsi.
La ricchezza arriva comunque, sarà solida, come insegna la legge dell'oro. Andate a prendervi il libricino La legge dell'oro e imparerete che tutto ciò che è conquistato con sudore e onestà intellettuale è destinato ad accumularsi. Quello che invece si accumula con gli stratagemmi o pensando di prendere in giro il prossimo è destinato a depauperarsi.
Quindi, grazie a voi per esserci stati. Utilizzate l'hashtag YouLeader se volete oggi tornare a parlare di questo argomento. Utilizzate l'hashtag, fate le vostre storie, esternate, dite il vostro punto di vista, ricordate di taggarmi in maniera che io poi possa presentare i vostri post.
Ma alla mattina mi posso guardare allo specchio senza filtri, è quello che dice Martina Perassi, è assolutamente ragione. Grazie a te Mario e a tutta la community di YouLeader. Mi raccomando, usate testa, cuore, cuore e azione.
Anche questo significa è allineato con quello che stiamo dicendo oggi. Usate la testa, non usate il culo per ragionare e non usate il culo per infangare questa professione. Usiamo la testa, usiamo il cuore e mettiamoci in azione.
Grazie a tutti voi che ci siete stati. Vi chiedo una valanga di cuori arancioni perché il prossimo 29 novembre, come sapete, faremo il nostro giorno del ringraziamento con uno show, un evento online molto particolare che abbiamo già fatto in passato. Iniziate a organizzarvi con le vostre famiglie per fare delle cene a casa perché il terzo giovedì di novembre, ogni anno, c'è il giorno del ringraziamento.
Un giorno molto importante in America che noi della community di YouLeader abbiamo deciso di portare anche in Italia. Cuori arancioni, grazie a voi, grazie per esserci stati. Vi auguro di trascorrere una giornata meravigliosa e di trasformare magari trasformarla in un capolavoro.
Comunque condividete questa live più che mai con il pulsantino condividi lì sotto. Grazie di cuore, grazie, grazie per esserci stati. L'appuntamento è, presumo, ma sicuramente sì, domani alle 8 e 45 con un'altra puntata di YouLeader.
Vedo un sacco di cuori, grazie a voi, grazie, che siano arancioni perché sono il simbolo di questa community. Andiamo a lavorare in maniera onesta, andiamo soprattutto a a dare l'esempio reale che è quello di diventare ricchi con questa professione, ma senza calpestare le regole e i valori reali di una professione che rischia di scomparire per le, a causa delle cittadine di Miraculandia. Grazie a tutti, appuntamento a domani, ciao.
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