Mario Antonelli

YOU LEADER - Puntata 459 - MARIOnette

giovedì 5 ottobre 2023 · ore 21:26

Di cosa si parla

Chi tiene i fili della tua vita? A volte è il lavoro, altre volte è qualcuno che ti cambia l’umore appena ti svegli. Eppure, quando accompagni tuo figlio dagli amici, ti lasci guidare volentieri: lo fai per amore, non per obbligo. Il punto è riprendere il controllo del tuo tempo per dedicarlo a chi ami. Non devi uscire dalla zona comfort, ma allargarla, aumentando le cose su cui puoi avere un’influenza.

Fa parte del tema Gestione del tempo: tutti gli articoli e le puntate

YOU LEADER - Puntata 459 - MARIOnette #youleader
Trascrizione della puntata
------------------------------------------------ Buongiorno e benvenuti alla puntata n. 459 di You Leader We are young, we are mad. We are young, we are mad. oggi. Nel frattempo vi invito, se mi state seguendo in diretta, scriverete live da, mettendo il nome della vostra città, della vostra regione, oppure della stazione orbitante da cui mi state guardando. Se invece mi state vedendo in replay, come moltissimi fanno, vi prego di scriverlo. Replay da, mettendo il nome della vostra città. E magari, se vi va, aggiungete un tempo delle vostre parti e il vostro umore. Se è una giornata serena, felice, di quelle avvincenti, scriverete uno, se avete un morale alle stelle. Se invece è una giornata interlocutoria, di quelle sni, come direbbe qualcuno, mettete il numerino due. Se invece è una giornata di merda, da ripostruire insieme ai you leader, scriverete tre. Il dito più rapido di oggi appartiene, e non ci poteva essere nessun tipo di previsione per scoprirlo, appartiene forse per la prima volta ad una persona che sale sul gradino più alto del podio, ed è Michela Maccaferri, live da Bologna, oggi conquista la prima posizione con grande disappunto di Giulia Filotto, che è soltanto seconda salutandoci da Arzignano, e poi terza Alessia Napolitano, tempesta con il suo proverbiale salve. Buongiorno a Gina Dellai, live da Trento, tempo variabile, giornata decisamente da One. Paola Pulci, buongiorno in diretta da Roma. Mary, buongiorno dalla Spagna, buenos dias, bella giornata, meno caldo di ieri, iniziamo questa giornata alla grande, la cavalcata verso il fresco natalizio, ci piace moltissimo. Marina da Roma, buongiorno, l'ottimo Alfredo, live da Taranto. Nonna Tecno, Monica Bisentina, Paoletta degli Innocenti da Bordighera, buongiorno a Tatiana da Taranto. Silvia Pastore, live da Padova, buongiorno a Fatti da Mesagna, Elisa Spago da Bruniera e Giovanna Tranchida, live dalla città con la Domodossola, sempre perennemente in viaggio, questa donna. Elisa Cavalieri, buongiorno, live da Goro, il tempo è soleggiato, io mi sento due. Sara, buongiorno, live da Milano, grazie di cuore, Sara, per la condivisione che hai fatto in un nostro gruppo di lavoro di una bellissima iniziativa da te concepita e da te condivisa. Grazie, amiamo moltissimo questo genere di condivisioni. Buongiorno a Nina Soave, oggi in super ritardo ma per una buona causa. Ci piacerebbe tanto sapere qual è. Live da Vicenza con il sole per l'ottima Eva, un abbraccio al grande, in tutti i sensi, Mirko. Silvia, oggi tanto sole e cielo azzurro, la mia giornata comincia da 1. Buongiorno Laura, buongiorno Maria di Grandi dalla Sicilia, Rita Fio da Vigasio, buongiorno Rita. Teresa, buongiorno, live da Valenza, un po' nuvoloso. Caterina da Treviso, la Michi da Bologna, continua a far vedere la sua presenza. Buongiorno da Livorno per Martina Perassi, buongiorno Martina, buongiorno Cinzia da Perugia, buongiorno Marinella da Perugia. Ma vi conoscete? Vi incontrate? Siete parenti? Siete amiche? Raccontateci un po'. Lulu, buongiorno da Luisa, a Sciacca fa tanto caldo. Valentina Leone, live da Milano, ancora in quel di Milano, l'ottima Salentina, Veronica da Londra, nuvoloso e non può essere che uno. Federica, buongiorno da Villa San Sebastiano, un saluto a tutti i villesi, perché è così che si chiamano. Buongiorno da Maggiorna, come si chiamano gli abitanti di Maggiorna? Lo so che uno si chiama Giovanni, l'altro Pietro, l'altro Sergio, ma come si chiamano? I maggionesi? I maggiorlini? Paola, illuminaci. Federica, sole, sole, giornata da due. Nicoletta da Enna, gli abitanti di Enna si chiamano Enna? Ma sono ignorante, veramente. Ennani? No, perché quello sarebbe Biancaneve. Ennesi? Non lo so. Vabbè. Ennesima Marika da Villa San Sebastiano, anche lei una villese. Buongiorno da Olbia, si dicono Olbiesi? Olbini? Cazzo, ho una lacuna importantissima. Buongiorno da Castellanagrotte. I castellani? I castellanesi? Buongiorno da Modica. I modicani? O i modigatti? Come cazzo si dice? Oggi sprende il suore dentro me decisamente. Buongiorno Lisa, buongiorno Brugnere. I brugneresi? Porca miseria. I romani, i romani, lo so, giornata da uno. Paola, buongiorno, da due diventa uno. I perugini, questo lo so. Gli aretini, gli aretini, questo lo so. Buongiorno Sabrina, buongiorno Monica ancora. I cuoricini arancioni di Paola. E via, discorrendo. Sono veramente abbondanti. C'è il sole da Firenze, Debora. Previsti trenta gradi alla faccia. Milano, si dice milanesi. Dopo due anni ho fatto un urlo, non ero sicuro, quindi ho scritto due volte. Quindi la Michi oggi è stata la prima, ancora, Francesca con i postumi dei festeggiamenti per il suo nomastico. Anna da Varese, i Varesini, si dice Varesini. Senza voce. Buongiorno, buongiorno dalla Germania. I germanesi, noi tedeschi. Grazie a te Sara, torneremo oggi a sentirci. Buongiorno, domani devo affrontare un piccolo intervento, dice Michela. Una giornata così e così, saremo con te, ci illuminerai, andrà tutto bene. Assolutamente. Gli artenesi, si chiamano gli abitanti immagionesi. Allora, Marianna d'Artena, Paola, immagionesi. Ennana, io sono Ennana. Gli ennesi, si chiamano gli ennesi. Gli olbiesi. Mario, ti sei portato dei fumi da Amsterdam? Assolutamente no, ma le immagini di alcuni uomini in vetrina, perché c'erano alcune traverse in cui aspettavi di trovare donne in vetrina e invece trovavi Beniamino, Severino e Germanico. Modicani, esatto. Stanotte ho sognato la famiglia Tempesta, vi stavo aiutando a casa, ma anche di notte vi aspettiamo a braccia aperte per aiutarci quando, fra una settimana circa, andremo a metterci, a stanziarci lì. I villesi ti salutano, grazie, sono felice, mi sento girasole, dice Daniela. Buongiorno, Simone, da Villanova del Benga Ligure di Ponente. Si chiamano i villanonesi dal bengesi? Non lo so. Va bene, buongiorno dalle Marche. Come si chiamano gli abitanti di Amsterdam? Non lo so. Dimitri, Pietruschi, non lo so. Gli amsterdamesi? Non lo so. Entriamo nel vivo di questa puntata. Grazie a voi per la pazienza, per aver compreso che You Leader è un po' così, è stemporanea, è fatta da voi fondamentalmente, proprio perché è fatta da voi. È bene che voi condividiate la puntata, quello che stiamo per dire è quello che diremo, perché non solo potrà fare bene alle persone del vostro cerchio, del vostro team, ma vi permetterà di partecipare all'estrazione che facciamo ogni 15 giorni. Quindi, più puntate di You Leader condividerete, più ticket con il vostro nome ci saranno nella ruota magica. Si chiamano olandesi gli abitanti di Amsterdam, dice Napolitano. Villanovesi al Benganesi, invece Alassio Alassini. Mamma mia che compito. Buongiorno a tutti gli italiani. Titolo della puntata di oggi, Marionette. Oggi daremo una connotazione negativa e positiva al farsi controllare o al controllare la vita degli altri. Marionette è un titolo un po' estemporaneo e probabilmente vedrete non ha poi tantissimo a che fare con quello che racconteremo in questa puntata, però mi piacerebbe. Insomma, mi è piaciuto metterlo semplicemente perché c'è il mio nome di mezzo, ma la prima cosa che voglio raccontarvi oggi è questa, è una domanda. Vi chiedo, vi sentite in qualche maniera imprigionati? Vi sentite in qualche maniera controllati come se voi foste delle marionette? Con grande, diciamo, trasparenza e grande trasporto. Vi chiedo, chi tiene i fili della tua vita? Senti di essere imprigionato da qualcosa? Che ne so, il tipico esempio di chi vorrebbe alle 10 della mattina fare una passeggiata per vedere che che colore ha il sole che batte sul corso della tua città. Alle 10 della mattina. E magari non puoi farlo. Ecco, in quel caso è il lavoro che magari ci controlla e tiene i fili. La mia domanda è questa, chi tiene i fili della tua vita? Vi va di fare outing e di pensare a quel marionettista che vorreste eliminare affinché voi non siate controllati, guidati o manovrati da qualcuno? C'è qualcuno che tiene i fili della vostra vita in ambito lavorativo o in qualsiasi altro ambito? Martina dice, per fortuna, nessuno tiene i fili della mia vita. Nella vita quotidiana sì, più che altro un'automa, dice Elisa. Veronica, il mio lavoro tradizionale ha i miei fili, ma infatti lavoro duro per arrivare alla mia libertà. Che sia lavoro tradizionale, che sia anche... Sapete, a volte ci svegliamo la mattina con un umore particolare e poi subito dopo qualcuno ce lo fa cambiare. Quante volte vi siete svegliate felici e qualche attimo dopo vi siete scurite perché a causa di qualcuno vi è cambiato l'umore? Anche quello vi capita, significa essere marionettati, essere dipendenti da qualcuno. Vi sentite dipendenti da qualcuno che manovra i fili della vostra esistenza? Silvia, fortunatamente dal 2016 la mia vita la controllo io. Paola, per il lavoro un se così, nella vita no, nessuno mi governa. Per fortuna no, dice Nicoletta. Ecco, ho voluto farvi pensare che in alcuni casi non possiamo fare tutto ciò che vorremmo perché dobbiamo sottostare necessariamente a dei condizionamenti, a delle regole e quindi, volenti o non volenti, l'abbiamo sperimentata la sensazione di essere filo guidati e qualcuno magari la sperimenta ancora. Questa puntata è per tutti coloro che vogliono liberarsi, non essere più delle marionette nelle mani di qualcuno che governa la propria esistenza. Simona, buongiorno da una luminosa Livorno. L'altra Simona, oggi non più né fisico né mentale. Sono grata, grata, grata. Cinzia, lo sono stata per un periodo di tempo. Anna, nella mia quotidianità sì. Ci sono degli impegni a cui non posso dire di no per senso del dovere, gratitudine. Monica che tagga le persone del suo cerchio per farle accorrere a questa conversazione che diventa interessante perché ora vi faccio una domanda. Esattamente come diceva Anna, nella mia quotidianità ci sono tanti impegni perché, ragazzi, abbiamo la piacevole schiavitù dell'accompagnare i figli a scuola, abbiamo la piacevole schiavitù del dover sottostare in senso buono alle dinamiche familiari. Infatti, come dice Anna, da otto anni, oltre a mia famiglia, il marionettista sono i miei sogni. Ma proprio io vi chiedo questo. Invece, dove e per chi provereste piacere a farvi filo guidare? Per chi faresti qualsiasi cosa? Io lo dico subito. Se volete riditelo anche voi. Io, per la mia famiglia, per i miei figli, io farei qualsiasi cosa. Come facciamo qualsiasi cosa? Papi, devo uscire alle 18 con gli amici, cortesemente, mi puoi accompagnare? Sì, figlio mio. Però questo è un essere condizionato da un qualcuno che ti chiede di vivere una gioia e la vivi anche tu, perché ci sono persone da cui ti faresti filo guidare. Vi chiedo, per chi faresti tu qualsiasi cosa nella vita? Da chi ti faresti direzionare? Per quale persona diresti sempre sì, amore mio? Per chi faresti qualsiasi cosa? Simona, io non mi sento marionettata, nonostante gli impegni e i figli ovviamente ci sono, ma io amo farlo, che è diverso. Bravissima, hai colto nel segno questa seconda frase. Per la mia famiglia, dice Paola, per mio figlio, dice Gina, per Anna, la mia famiglia, mio marito, i miei figli, i miei genitori, soprattutto papà. Pure per gli amici, aggiungi, aggiungi. Per la mia famiglia e i miei figli, con il cuore, sempre per sempre ammerò fare tutto ciò che posso per loro. Io però le dinamiche familiari non le vedo come schiavitù, esatto, ma come una scelta di vita e per loro voglio fare il possibile per dargli il meglio, meraviglioso. Per i miei ragazzi, tutto, dice Simona, per la mia famiglia, dice Eva, mio figlio, dice Marianna, Angela, per la mia famiglia non è obbligo, lo faccio con amore, per la mia famiglia ma è un piacere. Da mio marito e dai miei app, che siete voi, dice Paola Pucci, quindi pensiamoci. Spesso siamo infastiditi da chi ci dice oggi alle dieci non puoi andare alla recita di tuo figlio perché devi restare qui al lavoro. E ci infastidisce. Poi invece ci sono delle volte in cui è la famiglia che dice, senti, dobbiamo fare 200 chilometri perché mi devi accompagnare lì, che sarebbe anche ben più impegnativo, ma lo facciamo con orgasmico piacere. Perché per chi amiamo, faremmo qualsiasi cosa. Occhio, questa attività, ricordatelo, non si fa solo perché avete un perché, ma si fa soprattutto perché avete un per chi, ecco perché l'ho fatto, l'ho colorato in giallo. È la meraviglia di essere marionettati dalla propria famiglia, dai propri sogni e dei sogni della propria famiglia. Anna, io ho permesso in passato lavorativamente parlando di farmi filo guidare, ma non più linea e felice come una farfalla. Amo fare le cose per la mia famiglia, mia figlia, mio marito, che sono il mio cuore. Cinzia, fare qualsiasi cosa per la mia famiglia non è un peso, ma è amore. Mayra, fino a un certo punto per la mia famiglia, ma farei di tutto per il mio senso di libertà. Libera e felice, dice Anna. Buongiorno fino a me, Anna Teresa, per tutti quelli che mi amano e io amo e stop. Mi piace questo dualismo dell'amare e dell'essere amati. Dunque, convenite che per impreziosire la vita di chi ti ama fa bene essere condizionati, filo guidati, ma se riusciamo a prendere il controllo di tutto il resto possiamo dedicarci ampiamente a essere schiavi della nostra libertà. Sapete perché rinunciano alla nostra opportunità lavorativa, o sapete perché le persone a volte iniziano a fare questa attività e poi la mollano senza provarci? Perché finché rimani rannicchiato in un angolo, se hai le catene ai polsi e alle caviglie, finché rimani rannicchiato non te ne rendi conto. Quando ti alzi e provi ad allontanarti, ti rendi conto di avere le catene. Voi vorreste averle sempre queste catene. Immaginatevi, incatenati, e un figlio che vi dice mamma mi prendi un gelato nel freezer e tu provi ad alzarti per andare a prendere il gelato richiesto dal tuo figlio e non puoi andarci perché ci sono quelle maledette catene di 60-70 centimetri che ti bloccano. Però un attimo prima pensavi di soddisfare la richiesta del tuo figlio, ma quando ti alzi per andare senti di avere le catene. Prendere il controllo, magari rompere quelle catene per impreziosire la vita di chi ti ama, ti rende libero. Non so se riesco a far passare e esprimere il concetto. Siamo tutti disposti a essere schiavi del nostro senso di libertà, dipendenti dalla nostra libertà, e vogliamo tutti quanti essere al servizio delle persone che amiamo, rendendogli la vita più bella, impreziosendola. Ma se non prendiamo il controllo delle cose che ci impediscono di farlo, non riusciremo mai ad andare da nessuna parte. Ci sono cose che possiamo controllare, ci sono cose che non possiamo mai più controllare. Allora il mio invito è quello di combattere, continuare a combattere insieme, tutti i giorni, tutti i santi giorni, per allargare, non andare oltre la zona comfort, ma aumentare la sfera delle cose su cui puoi esercitare un controllo. Pensateci, noi siamo prigionieri della nostra zona comfort e spesso diciamo uscire dalla zona comfort. No, no, dobbiamo allargare la zona comfort. E sapete cosa significa allargare la zona comfort? Significa aumentare le cose su cui possiamo avere una influenza. Vi piacerebbe essere più liberi durante la giornata per fare una passeggiata con chi amate? Non potete farlo, perché magari impossibilitate giustamente per l'orario lavorativo, ci sta. Ecco, immaginate se riusciste a prendere il controllo del vostro tempo. Riuscireste a fare quella passeggiata che potrebbe salvare il vostro rapporto, quella passeggiata che potrebbe regalare un ricordo memorabile per la vita al proprio bambino. Perché ogni secondo che passa, non torna. E ogni occasione serve per fare qualcosa di unico e memorabile. Ma dobbiamo prendere il controllo delle cose che ci impediscono di farlo. Ecco perché la quarta frase dice, ciò che non controlli non serve e può farti male. Ignoralo. Cosa intendo dire? Intendo dire che dobbiamo fare il massimo per arrivare a controllare il più possibile delle cose nella nostra vita. Controllare nel senso poterle influenzare. Chi fa network marketing e si libera e vive solo di questo è libero perché può esercitare influenza su tanti aspetti. Oggi vado, oggi non ci vado. Oggi lavoro, oggi non lavoro. Oggi esco, oggi non esco. Oggi voglio essere con questa persona. Oggi scelgo, oggi sento di fare, oggi sento di non fare. Però se ci sono delle cose da cui non riusciamo a smapparci, tanto vale non pensarci. Faccio l'esempio di chi ha scelto un lavoro convenzionale e tradizionale per la vita. Meraviglioso. Ma se quella è una scelta definitiva non potrete mai controllare il vostro tempo. Quindi organizzatevi per non soffrirne, perché quello che non puoi controllare non ti serve. Anzi, può pure farti male. Ignoralo. Hai scelto per forza di cose e devi fare un lavoro convenzionale che ti rende prigioniera negli orari? C'è il resto della vita che puoi perfezionare. O magari puoi darci dentro per prendere il controllo. Perché se ci sono delle cose che non controlli non puoi andare a prendere ciò che vuoi. Occhio, è profondo questo concetto, perché potrebbe suscitare un senso di rassegnazione. Ciò che non controlli non ti serve. Volete essere più felici? Aumentate le cose che potete controllare. Torno all'esempio di prima. Ci sono persone che vi fanno girare le scatole e cambiano il vostro umore? Non piangetevi addosso, perché se è una cosa che non riuscite a controllare, provate a ignorare. Provate a controllare il vostro umore, per esempio. Non permettete a nessuno di cambiare il vostro umore quando avete una famiglia meravigliosa, avete la salute, avete la possibilità di respirare. Invece ci facciamo danneggiare la vita da qualcuno. E senza poter controllare siamo dipendenti degli altri. Se proprio volete essere più felici, allargate la sfera di influenza e cominciate a pensare che non permetterò a nessuno di farmi cambiare l'umore. Neanche a quello stronzo o a quella stronza che si riempiono quando mi vedono triste. Perché se voi non controllate questo aspetto vi farà male. Oppure dovete essere in grado di ignorarlo. E se sarete in grado di ignorarlo probabilmente riuscirete anche a prendere il controllo di questa sfera. Io farei di tutto per la mia famiglia e i nipotini, dice Marinella. Farei di tutto per la mia famiglia e per me stessa, dice Deborah. I figli vivo per loro, dice Daniela. Ora che mia figlia è grande ci teniamo i figli a vicenda. Bellissimo. Daniela, mi sento sempre dire che tengo tutto troppo sotto controllo. È ora di allentare e tenere sotto controllo me per prima. Giulia, il concetto del controllo è sempre stato parte di me e lavoro ogni giorno per ampliare ciò che posso controllare e consapevolezza di ciò che non posso controllare per poter ignorarle. Esattamente questo. Allarghiamo la sfera delle cose che possiamo influenzare. Martina, sono pienamente d'accordo. Infatti è quello che sto facendo da un anno e mezzo a questa parte. Tutti abbiamo cose o persone che non possiamo controllare, ma indirettamente ho controllato anche quelle perché eliminandole ho deciso, se c'è proprio qualcosa che non potete controllare, ignoratela. Eliminatela. Se c'è qualcosa per cui non potete fare nulla, ignoratela. Perché se continuate a focalizzarvi su qualcosa che non potete controllare vi farà male. Malissimo. La puntata di oggi è particolare, è stata particolare, perché è una specie di schiaffo. Perché ci sono tante cose che vorremmo combattere e cambiare. E sapete perché non le cambiamo? Perché ci intestardiamo a cambiare qualcosa che magari non cambierà. Provate a fare questo esperimento. Se c'è qualcosa veramente di importante che non riuscite a controllare, o fate di tutto per cambiarla, o lasciate correre. Ci sto lavorando, dice Filomena. Questo è l'hashtag di ULeader, quello che mi invito a utilizzare nei vostri post. Oggi vi farò vedere due o tre post con questo hashtag. Luisa, faccio di tutto con amore e con affetto. In primis la mia famiglia, poi questo lavoro mi dà una carica che a qualsiasi momento del giorno mi fa sentire bene. Simona, io sono una maniaca del controllo. Il tossico va eliminato. Esatto, il tossico ci controlla e noi non possiamo controllare tutto ciò che è tossico. Allora ignoriamolo se non siamo in grado di controllarlo. Oppure scendiamo in battaglia e trasformiamo per ottenere quello che vogliamo. Grazie, dice Angela. Grazie, buona giornata. Sta salutando Lisa. Questo è l'hashtag di ULeader che mi invito ad annotare. Adesso cosa faccio? Vi mostrerò alcuni dei due o tre post recenti che avete fatto condividendo l'hashtag ULeader. Vi invito a farlo, a metterlo a margine nei vostri post in cui parlate di atteggiamento o di attività. Ecco, vi mostro subito in tempo reale quello che mi appare facendo la ricerca ULeader. Ecco, qui siamo assolutamente aggiornati. Il primo post è di 23 ore fa, di Silvia. La parola di oggi in ULeader è sexy. Mi ha fatto riflettere tantissimo. Effettivamente, se mi fermo un attimo, penso proprio che questa attività sia sexy. Mi affascina il modo in cui riesce, mi affascina. Ecco, andate a dare un'occhiata, a seguire il profilo, a mettere un like a questo bel post di Silvia Pastore che riprende il contenuto della puntata di ieri. Ecco qui, un mi piace. Nicoletta, 15 ore fa, io sono fottutamente ambiziosa. Anche Nicoletta riprende il concetto della puntata di ieri. No, non mi scuso per il termine, è proprio così che voglio definirmi dopo aver partecipato alla puntata di ULeader di stamattina, vale a dire ieri. In realtà non lo sono mai stata, amavo la vita normale, mi accontentavo, ma poi cambia tutto. Cambiano anche il desiderio di affermarsi. E' fottutamente ambiziosa, si dichiara Nicoletta Giamblanco. Andate sul suo profilo, andate a mettere un like sotto questo post e soprattutto voglio dimostrarvi sia nel post precedente, vedete, c'è l'hashtag ULeader, anche nel post di Nicoletta c'è da qualche parte l'hashtag ULeader, ecco qui, l'ultimo è per quello che è apparso nella ricerca. Poi qui ci siamo io e Tempesta che raccontiamo il nostro viaggio. Paola Pucci, un'ora fa, lo so in prima persona cosa significa fare un bel salto nel vuoto, un balzo nel vuoto, rimanerci per moltissimo tempo. So cosa significa alzarsi presto al mattino, iniziare a fare e dare il meglio di sé. Un po', Paola riesce sempre a essere premonitrice delle puntate di ULeader. Ecco qui il suo hashtag, bisogna toccare il fondo per acquisire sempre più la forza per ripartire con una marcia in più e andare sempre più in alto. Ecco la bella foto di Paola con tanto di bellissima chitarra sullo sfondo, è importante ammettere che toccare il fondo serve per spingersi, per darsi la spinta. Un post lungo, cuore aperto, da parte di Federica Iannola che mi tagga e racconta la paura di non riuscire a farcela. Un bel lungo post che vi invito ad andare a leggere anche per conoscere meglio Federica. Ecco l'hashtag ULeader è questa espressione tipica di ogni villese. E poi ancora Silvia torna allo stesso post di prima, ancora Paola. Ecco loro sono le persone evidentemente che utilizzano di più l'hashtag ULeader, come da sempre fa Monica Fisentini, un bel post dedicato all'argomento un colpo al cuore e via discorrendo. Questo brutto ceffo che ogni tanto appare, brutto ceffo senza il ciuffo. Bene, andiamo a chiuderla questa puntata di ULeader. Vi invito a sparare una valanga di cuori arancioni di cui conoscerete il significato certamente. Vi invito a usare la testa. Il cuore è l'azione. A breve vi parlerò di ULeader Trilogy, il primo volume intitolato No alle minchiolanze che molti hanno già prenotato a costo agevolato. Cuoricini arancioni che arrivano a cascata. Grazie a tutti voi. Condividete questa live, fatelo, scrivendo anche magari un pensiero o semplicemente mettendo l'hashtag ULeader, perché permetterà alle vostre persone di condividere questo aspetto. Cuoricini arancioni chiaro. Ecco, i tanti cuoricini arancioni sono il simbolo di questa community, il simbolo emoticon di questa community, che il 23 novembre vivrà e animerà il giorno del ringraziamento. Ve ne parlerò, ci sarà un grande evento online per noi di ULeader per vivere appieno un momento meraviglioso, che in America conoscono bene e che in Italia tutti hanno trascurato per troppo tempo. Ma noi di ULeader invece da tre anni ce ne ricordiamo. Grazie a tutti. Abbondanza di cuori. Vi auguro un'abbondanza di cose belle in questa giornata. Grazie per esserci state, stati, statu. Grazie, grazie, grazie. Appuntamento domani, venerdì, per un'altra puntata di ULeader. Sarà la 460. Ma ci pensate? 460 mattine insieme. Grazie per esserci stati. Trasformate la vostra giornata in un capolavoro. Con molti di voi ci rivedremo nei gruppi di lavoro. E soprattutto basta, basta con le minchiolanze. La prossima settimana novità dallo staff ULeader. Grazie a tutti. Buon proseguimento di giornata. Vi voglio bene. Ciao. Sottotitoli e revisione a cura di QTSS

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