YOU LEADER - Puntata 435 - Il salto
venerdì 12 maggio 2023 · ore 21:31
Di cosa si parla
Aspetti di raggiungere il grande obiettivo per fare un salto di gioia? In questa puntata ti parlo dei calciatori che esultano a ogni gol, non solo quando vincono la partita. E dei bambini, a cui basta una carta Pokémon per saltellare. Anche tu puoi celebrare una bella conversazione, una richiesta di informazioni, un piccolo passo avanti, senza aspettare il risultato finale. Perché non è il successo a farti volare, ma la leggerezza.
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YOU LEADER - Puntata 435
"Il salto"
#youleader
Trascrizione della puntata
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Buongiorno e benvenuti alla puntata numero 435 di You Leader. Siamo arrivati alla puntata numero 435 di You Leader. Siamo arrivati alla puntata numero 435 di You Leader.
Buongiorno. Bentivissimi amici, buongiorno, benvenuti alla puntata numero 435 di You Leader di questo venerdì 12 maggio 2023. Grazie, grazie, grazie a ognuno di voi per aver scelto di essere qui anche oggi per avviare questa giornata, magari trasformarla in qualcosa di meraviglioso, magari in un capolavoro.
Il dito più rapido di oggi, approfittando di una piccola defiance, è di Giulia Filotto, live da Arsignano. Buongiorno You Leader, buongiorno Giulia che strappa la prima posizione ad un'altrettanto ottima, Alessia Tempesta Napolitano che con il suo salve dalle retrovie arriva a dirvi che salve. Buongiorno a Gina D'Aiesolo, bisogna riconoscere che Gina si piazza sempre tra le prime posizioni, così come da anni fa.
Nonna Tecno da Rovered in piano. Eva, buongiorno da Vicenza. Jenny, good morning, da Tortona.
Buongiorno, buongiorno Carla, da Grezzago. Anna Suave, buongiorno con il cuoricino rosso anche per la gioia in casa Ping Pong Business per la nascita della piccola Maria Sole, una bellissima bimba, ci stringiamo con un grande in bocca al lupo e un grande incoraggiamento alla mamma, la bellissima Anna Lamorgese. Auguri quindi nella vostra bellissima famiglia Ping Pong Business.
Diana da Sarno, buongiorno. Mayra da Castellana Grotte con i cuoricini, buongiorno. Ammira Corcione da Nola, buongiorno.
Buongiorno a Caterina da Treviso, Caterina Carla Rizzo. Maria Teresa da Giovinazzo, buongiorno a te. Buongiorno da Grezzago, buongiorno Anna Maria dalla Romania filena da Mondovì.
Paola Pucci in diretta da Roma, Mary. Buenos dias dalla Spagna, Teresa. Buongiorno live da Valenza, Melina, da Torre Maggiore, provincia di Poggia.
Alfredo da Taranto, buongiorno. L'amico Andrea Occhios, good morning, dalla bella Toscana. Cinzia da Perugia, celeste, buongiorno a te.
Buongiorno Marica da Avezzano, Tatiana. Buongiorno live da Taranto. Ascolto, ma sono al lavoro.
Congratulazioni ancora a Tatiana, alle ragazze che ieri hanno tenuto banco in una bellissima presentazione sul nostro fantastico programma. Dagazzo Veronese, Sonia, finalmente senza cuffietta quest'oggi, non ha colleghi col muso che la circondano. Michela da Bologna, buongiorno.
Dan dalla Piosa, Barese. Rita da Bigassio, Rosanna, da Civita Nova Marche. Valentina Leone, buongiorno, buon venerdì, leader.
Fatima, buongiorno a te, ben trovata. Marcella da Zagairolo, Simona Ravagnani, live da Villanova da Benga Liguria di Ponente. I cuoricini di Anna Soave, in bocca al lupo alla Buzzi che oggi farà un piccolo intervento.
In bocca al lupo a Francesca Buzzi che oggi affronterà un intervento. Non eravamo a conoscenza, ora lo sapremo. Quindi andremo certamente a sincerarci che tutto vada come deve andare.
Benvenuta Maria Sole, ci dice Filena. Bene, come vi sentite oggi? Oggi è una giornata molto particolare, sempre, il benedì, oltre a essere una giornata di festa per chi di noi consegue settimanalmente l'assegno. È una giornata che sancisce l'inizio del weekend e comincia a profumare un po' d'estate.
Come vi sentite oggi? Oggi è una giornata iniziata bene, quindi scriverete uno, come se fosse un semaforo verde, o una giornata interlocutoria, dunque scriverete due nei commenti, oppure scriverete tre, se è una giornata di merda, da ricostruire tutti insieme, magari con l'aiuto di questa community. Buongiorno Stellina e Stellini, ci dice Ivana. Buongiorno Ivana.
E in bocca al lupo a Franci Buzzi per il suo piccolo intervento. Monica, giornata da uno per Monica, per Anna, per Giulia Filotto. Alba, buongiorno a te, giornata da due per Alba.
Bertoni, la mia super top uno, dice Simona. Due per Jenni, uno per Regina, uno uno uno per Fatima. Un carichissimo uno per Silvia Pastore, seguita da Michela.
Due interlocutoria, ma verso un uno, è ovvio. Uno per Teresa. In bocca al lupo Francesca, dice Meri dalla Spagna.
Uno per Eva, uno è venerdì, dice Carla. Due per Celeste, due va. Uno per Ivana, uno dalla Spagna per Meri.
Semaforo verde, uno per Paola, uno per Cinzia, uno per Diana, e uno per Filena, e uno infuocato, per ottimo, Alfredo Piliego. Condividete questa live, perché sapete, tra tutti coloro che condividono il live periodicamente, andremo a fare una estrazione con l'assegnazione di premi. Vi documenterò quando riceveranno i premi della scorsa edizione.
Intanto condividete, più volte condividerete, più ticket ci saranno all'interno della ruota magica. Siamo veramente a un passo. Domani ci sarà la finale dell'Eurovision Song Contest del 2023, che si sta tenendo in quel di Liverpool, e a sostenere i nostri colori ci sarà Marco Mengoni.
Quindi, anche questo fa ispirazione, anche questo fa cultura, anche questo fa clima di appartenenza, e quindi, chi di noi potrà, domani sera sarà davanti al televisore, sperando di bissare il successo del 2021 su dei maneskin. Quindi, Marco Mengoni, forza, torna a emozionarci con la sua bellissima due vite. Ho visto un po' di cantanti, probabilmente le doti Canore e l'atmosfera che riuscirà a portare Marco Mengoni potranno anche farcela giocare.
Chi lo sa? Puntata 435, titolo Il Salto. Non mi nascondo che l'ispirazione per la puntata di oggi mi è nata ieri mentre guardavo la partita in cui era coinvolta la Juve che giocava contro il Sevilla. Dovete sapere che la Juventus stava perdendo 1 a 0 e ha segnato, ha pareggiato al novantasettesimo.
Voi direte, ma come? Le partite di calcio durano novanta minuti? Sì, sapete che alla fine c'è sempre il recupero sancito dall'arbitro. In questo caso, ieri il recupero per una serie di tempo perso precedente era di sei minuti. Un ulteriore ritardo a causa di un'ammunizione ha fatto decidere all'arbitro di allungare di una manciata di secondi.
In quella manciata di secondi la Juve da un calcio d'angolo ha segnato e ha chiappato una partita. Un pareggio che per chi non ama il mondo del calcio lascia al tempo che trova. Per chi segue quella vicenda sa quanto sia importante per giocarsi bene la partita di intorno.
Ma perché ho preso ispirazione durante quella partita? Perché avete mai fatto caso quando un giocatore di calcio fa un gol? Che cosa fa? Come fa? Cosa fa? Ronaldo. Ve lo ricordate Ronaldo nei tempi d'oro nella Juve quando segnava? I nostri figli sanno farlo bene. Quando un giocatore mette la palla in rete gli parte una reazione fisica, una gestualità che spesso è fotocopia.
Che cosa fa un giocatore quando segna? Innanzitutto alza le braccia. Perché per convenzione ma anche per istinto è un segno di vittoria, è un segno di grandezza. È un po' come fanno i pavoni, come fanno gli animali per sembrare più grandi davanti al nemico.
Si aprono, alzano le braccia per sembrare più grandi. Esattamente quello che fa una persona quando segna, quando mette un pallone in rete. Alza le braccia per un istinto atavico, per noi è un segno di vittoria, di tensione verso il cielo, ma soprattutto gli viene quella dannata, incontenibile voglia di correre e saltare.
Avete mai fatto caso che lo fanno tutti i giocatori? Corrono e quando lanciano il pugno al cielo saltano. Il salto, l'elevarsi, il cercare di spiccare il volo è tipico di chi vive un momento di felicità estrema ed intensa. Ce l'avete mai pensato? Quando i bambini sono felici, che gli fate un regalo, cosa fanno? Saltellano.
Ci sono delle condotte fisiologiche, fisiche che sono assolutamente legate all'istinto. Ecco, ieri vedendo una partita di calcio ho pensato a quanto sia fortissimo quello che deve sentire un calciatore quando fa un gol. Credo che si possa equiparare un po' al sentimento di rabbia che ti viene quando ti arrabbi contro qualcuno e stai per esplodere e senti che questo tuo termometro di insofferenza cresce fino a quando esplode.
Ecco, la felicità è una cosa altrettanto crescente e incontrollabile. La senti quando sta arrivando e tu la sfoci, la butti fuori saltando cercando di elevarti, di spiccare il volo. Leggo un attimo prima di entrare nel vivo.
Buon salve, dice Sonia. Sentivo le urla di Lorenzo, dice Monica. La partita finisce quando l'arbitro fischia.
Forza Juve! E che salto, dice Anna. Filena, Giovanni è impazzito. Chissà i condomini cosa avranno pensato.
Giovanni, ieri, mica avrà gioito semplicemente camminando attaccato a terra. E vai, abbiamo segnato! No, avrà fatto... abbiamo segnato! Farà dei salti. Avrà fatto dei salti.
Per quanto alto è lui, il soffitto era al rischio. Marika. Buongiorno, vero? Lo fa sempre Damiano con le carte Pokémon.
Quando i bambini dincono, saltano, saltano, si staccano da terra. Buongiorno da Schutfen. Buongiorno Martina da Livorno.
Paola, buongiorno da Bordighera. Dunque, oggi voglio parlarvi di quella, vi sto parlando di quella irresistibile voglia di staccarsi dal suolo e iniziare a volare. Amici, amiche, amico.
Non si vola staccandosi da terra come se si fosse Superman. Ma si tenta, si prova, si prende lo slancio, si salta, si salta e si salta. Soltanto se tu veramente vuoi volare, se ti senti di saltare per provare a spiccare il volo.
Quello che voglio raccontarvi oggi è che troppo poco nelle nostre vite di networkers, ma anche nella nostra vita di genitori, di partner. Saltiamo troppo poco per la felicità, perché la conteniamo, perché siamo in attesa di saltare, di dichiararci le persone più fortunate al mondo solo quando raggiungeremo il nostro obiettivo. Non ha alcun senso, amici carissimi, direbbe Don Livio di Radio Maria.
Amici cari, cari amici. Non ha alcun senso saltare soltanto il venerdì quando oggi vi arriverà l'assegno. È troppo facile saltare e gioire, cercare di spiccare il volo quando sei ultra felice.
Guardate che i giocatori, i giocatori riescono a segnare e a buttare la palla in porta se stanno bene con la testa. E stare bene con la testa presuppone questo concetto. Non è il successo a farti volare, ma la leggerezza.
Che cosa voglio dire con questo contorto concetto? Che la nostra vita dovrebbe essere un continuo alternarsi di gioie e di salti di gioia. O meglio, la nostra vita dovremmo incentrarla sul celebrare ogni piccolo grande successo. E se impariamo a celebrare anche le più piccole cose, spiccando un salto come farebbero i bambini, perché i bambini gioiscono sia che gli vada la carta al Pokémon buona, sia che ricevano un regalo, e sia che magari riescano a ritrovare una cosa che avevano perso.
Ogni scusa deve essere buona per celebrare la vita. E per celebrare la miriade di cose buone che vi accadono nella vita. Ma se siete ciechi e aspettate soltanto di dichiararvi felici, quando prenderete l'assegno di mille, duemila, tremila, quattromila, cinquemila, diecimila, settantamila euro al mese, e aspettate di dichiararvi felici, di spiccare un grande salto di gioia e di farvi una felicità e una foto saltando, e aspettate di dichiararvi contenti solo se siete su un palco per dichiararvi orgogliosi di ciò che fate, se aspettate quel momento non sarete mai sufficientemente leggeri per spiccarlo veramente il volo.
Vi sto invitando a dare importanza a ogni piccolo obiettivo raggiunto nella vita e a celebrarlo saltando come se aveste fatto un gol. Persino parlare con un potenziale cliente, fare una bella conversazione, è il cliente che magari ti dice guarda ci penso voi dovreste fare un salto di gioia perché avete sperimentato, imparato e state cominciando a lavorare in un contesto comodo, perché sapete quanti no prendono le altre persone ma non li prendono dalla comodità della propria casa e penso a coloro che ci inseguono perché magari vogliono proporci la macchina del caffè, il materasso, qualsiasi altra cosa, sapete quanti no prendono le persone ma li prendono lontani dai propri figli, lontani dalla propria casa, che cosa cazzo vi intristite quando ricevete una serie di no oppure quando questo business non funziona perché non avete trovato la chiave. Perché non spiccate il salto e gioite che state sperimentando all'interno di una community e state cercando un metodo di lavoro che un giorno vi renderà liberi e questo deve quantomeno farvi saltare dalla gioia.
Dovete sentirvi leggeri, dovete sentirvi agevolati se avete scelto questa strada perché ora che fuori farà caldo torrido noi potremo essere in casa al fresco della corrente della nostra casa o per chi ce l'ha del condizionatore e quando fuori c'è una temperatura rigida e freddissima noi siamo in casa protetti al caldo ma ci facciamo venire le minchiolanze e invece dovremmo imparare a saltare come se avessimo fatto un gol tutte le volte in cui ci rendiamo conto di essere un filo più fortunati, un filo più in focus, un filo più speranzosi degli altri. Non è il successo che deve farvi volare ma è la leggerezza. Luana, buongiorno dal piovoso Piemonte.
Salti solo quando sei leggero, dice Anna. Questa lezione mi serve tanto, dice Maria Teresa. Michela, è delle piccole azioni che si costruiscono grandi e costanti azioni.
Dalle piccole azioni. Anna, ogni volta che parlo con una persona è un successo. Dopo oltre sette anni ci sono tantissime donne che hanno piacere a farsi una chiacchierata con me.
Questo è il miracolo. Impariamo a gioire dei piccoli risultati. Altrimenti i giocatori di calcio non saltano e non gioiscono solo quando vincono la partita ma loro saltano quando segnano un gol che è una micro infinitesimale porzione dell'intera partita.
Eppure loro segnano e gioiscono. Non si capisce per quale cazzo di ragione un network che dice di aver compreso la fortuna e la bellezza del luogo in cui si trova non gioisce e non salta per la fortuna di avere quantomeno persone come lui che hanno una vision. Dovete gioire ogni giorno, non dovete.
Dovete volere gioire ogni giorno perché non arriverà mai quella leggerezza che veramente vi farà spiccare il volo e che veramente vi farà diventare persone di successo. Vedo troppe persone accigliate, vedo troppe persone concentrate e concentrate a confrontarsi con gli altri che raggiungono magari un successo e che saltano per la felicità e loro si inibiscono e vanno in frustrazione perché loro… è a me quando tocca saltare. Quelle persone hanno saltato per aver raggiunto il successo perché hanno saltato di ogni micro successo, di ogni micro obiettivo raggiunto nel corso della vita.
Anche una chat, anche una richiesta di info da parte di una persona merita che tu vada a celebrare a mangiare una pizza con i parenti perché quello è un miracolo. E dovreste pensarlo quando vedete tanti giovani, tanti papà in mezzo ad una strada, in autostrada a fare un lavoro pericolosissimo. Non prenderanno un no da un cliente ma prenderanno un no quando chiederanno le ferie a molti lavoratori.
Prenderanno un no quando gli negheranno lo stipendio molti lavoratori convenzionali. Ma questo ce lo dimentichiamo, ce lo dimentichiamo troppo spesso. Dimentichiamo che abbiamo l'opportunità di gioire ogni giorno per la scelta che abbiamo fatto.
E' normale che se trovi la chiave e cominci a avere un guadagno e una serenità finanziaria salti di gioia e ti senti leggero. Ma la felicità arriva se tu sei felice prima. Anzi la serenità arriva se tu sei felice di aver scelto la strada verso la serenità.
Di questo si tratta. E senza sentirti, senza parlarti, senza digerirti, senza capire tu chi sei veramente e cosa vuoi veramente non comprenderai mai quanto puoi volare. Perché il giocatore di calcio fa un gol e salta quando sa che quel gol può essere funzionale alla vittoria.
Avete mai visto quei giocatori di calcio, di quelle squadre che stanno perdendo 6 a 0? Vi è mai successo di vedere una partita in cui una squadra ha fatto 6 gol e l'altra ha fatto 0? Il famoso gol della bandiera. Ecco, se la squadra che era a 0 segna un gol, quel giocatore non farà un salto di gioia. Perché sa che quel gol, sì, è il gol della bandiera, ma non è funzionale al raggiungimento alla vittoria della squadra.
E questo è esattamente ciò che fanno molti networker che credono però erroneamente che i piccoli successi della quotidianità non siano funzionari a grande successo. Allora vedono chi guadagna 5 mila euro a settimana e loro che magari ne hanno presi 31, si sentono defraudati, dicono non funziona, se ne vanno in minchiolanza e cambiano azienda per poi riprovare la stessa sensazione e lasciare il network marketing. E chi non celebra, chi non gioisce delle piccole e grandi cose, o quantomeno dell'ambiente meraviglioso che c'è tra noi, probabilmente quell'ambiente non lo merita.
E merita l'ambiente tipico di chi lì fuori invece è concentrato soltanto su se stesso e non sa più cosa significa saltare. La gente lì fuori salta quando gli concedono le ferie. La gente lì fuori salta non per la grandezza dello stipendio.
Quando riceve lo stipendio, se lo riceve lo stipendio. La gente lì fuori salta quando il collega che ti rompe le scatole tutto il giorno. Quel giorno non c'è e la gente è felice.
Ma guardate un po' se la felicità di un essere umano deve essere legata a qualcosa del genere. Invece qui in quest'industria in cui vi insegniamo che ciò che sembra impossibile dall'esterno invece è miracolosamente possibile, dovremmo celebrare ogni santo giorno. Coricino di Losanna, Gina, Alessia Napolitano, buongiorno dal Gargano, Renato, buongiorno a te Renato.
Bisogna essere anticipatamente felici e poi arriva il risultato. Non aspettare il risultato per essere felici. Chiarissimo.
Giovanni, il successo per me è già avere la possibilità di fare questo lavoro. Prima che perdi il risultato gioisco e salto di gioia per avere la possibilità di fare un lavoro che amo. Ed è questo il segreto per farlo funzionare.
Perché se sarete, come dice Paolo Meucci, semplicemente dei turisti del network marketing come è il 98% delle persone, ragazzi rassegnatevi, guardate che ce la fa soltanto il 2%. Guardate che in quest'industria soltanto il 2% delle persone ce la fa a vivere di questo. E non è una percentuale bassissima.
Perché la percentuale delle commesse che ce la fanno a liberarsi attraverso il loro lavoro è infinitesimale, 0,0%. La percentuale dei laureati in legge che si stanno laureando adesso e che avranno la possibilità di dire ah sono una persona soddisfatta economicamente ma anche libera, la percentuale di questi professionisti è ben più bassa del 2%. O non le leggete le notizie, o non leggete le statistiche.
Quindi quando vi dico il 2% dei networker ce la fa è una percentuale altissima. Quante persone si iscrivono in palestra? 100. Secondo voi quante di quelle persone saranno costanti per 5 anni? Meno del 2%.
Allora non vedo perché dobbiate stupirvi quando dico che solo il 2% ce la fa. E come diceva Renato ce la fa, e come diceva anche Giovanna, ce la fa chi capisce, chi si alleggerisce, chi è convinto di ciò che sta facendo, chi si sente desideroso di staccare i piedi da terra per la felicità di ciò che sta facendo. Michela è sempre questo il concetto, mattone dopo mattone, è così che costruisci il tuo impero.
Esatto. Monica, ogni volta che qualcuno chiede informazioni, qualche persona nuova mette like sulle mie stories, sono felice. Come se avessimo fatto un gol.
Esattamente. Michela, esatto. Gina, abbiamo una fortuna grandissima di essere padroni del nostro tempo.
Questo lavoro è un regalo. La quarta e ultima frase è questa dunque. Inizia a saltare.
Inizia a celebrare da oggi. Inizia a saltare oggi. E sappi che c'è pace anche in mezzo al caos.
Se stai vivendo una vita di caos, in cui tutto sembra impossibile, irrealizzabile, sembra una favola quello che è accaduto agli altri, prova a fare ciò che hanno fatto tutti coloro che hanno avuto successo. Inizia a celebrare i piccoli e grandi obiettivi raggiunti. Ma celebra anche il fatto di aver preso una decisione ed una scelta, perché dovresti essere fiero, felice e orgoglioso di aver avuto il coraggio di aver fatto questa scelta.
E non è un coraggio incomprensibile, perché ci vuole più coraggio a rimanere fermi dove si è, ci vuole più coraggio a ingogliare rospi per 40 anni piuttosto che essere ossessionati per 3, 4, 5 anni fin quando non crei la tua leadership. Di questo si tratta. Questa è la differenza fra chi è chiuso in cella ma non abbandona mai la sua cella anche se la porta è aperta solo perché ha messo i fiorellini sul davanzale della cella come diceva Silvano Agosti.
Il coraggio è abbandonare un luogo che tu credi sicuro ma lì fuori c'è altro. E noi siamo lì fuori. E per quale cazzo di ragione non dobbiamo celebrare e festeggiare? Io so di mamme perfettamente in minchiolanza e in frustrazione anche se la mattina sono a passeggio con le proprie figlie magari con il passeggino e che magari stanno lavorando per trovare la chiave in questa attività o magari guadagnano anche ma si sentono non felici, frustrate, non realizzate proviamo a saltare, a pensare che anche quella è una vittoria poter vedere la luce che entra all'interno della tua abitazione in un orario in cui gli altri non potrebbero Io, prima di fare questo lavoro, non sapevo alle 18 che luce, che raggio di sole illuminasse il salone della mia abitazione non lo sapevo non sapevo cosa significasse andare a fare la spesa alle 10 e ogni volta, ogni volta che faccio qualcosa che non potevo fare io celebro fare tutto quello che non si poteva canta Alessandra Moroso abbiamo dovuto aspettare la fine della pandemia per capire quanto era bello respirare pensate, una banalità, respirare senza un velo davanti e abbiamo gioito, abbiamo fatto salti di gioia e poi ora ce ne siamo dimenticati quanto è bello respirare io invece, e dico io senza nessuna forma di umiltà sono felicissimo e gioisco per tutto quello che la vita mi ha dato prima ancora di pensare a quello all'eliminazione del problema denaro che nasce da questa condotta psicologica inizi a saltare oggi e sappi che c'è pace anche in mezzo al caos che stai vivendo, c'è un angolo di pace si raggiunge soltanto se ti dici io voglio volare e non devo volare per risolvere una situazione io, no, devo farcela per dare un futuro ai miei figli non devi, devi funzionare nell'ambiente tradizionale tu vuoi, sostituite la parola devo con la parola voglio dunque, voglio volare e per volare, come fecero i fratelli Mongolfier, cazzo si chiamavano loro non lo so si va per tentativi persino gli aerei prima di spiccare il volo ora che la tecnologia è conosciuta devono prendere, devono correre devono correre e poi devono balzare per poi andare in quota persino gli aerei figuratevi se un essere umano abituato ad essere vituperato, polverizzato annichilito in un ambiente di lavoro può improvvisamente volare questo è come quelle persone che iniziano a fare retromarketing sono una donna libera finalmente lavoro da dove voglio ma cosa cazzo dici? prima di volare, prima che si realizzi questo devi saltare e devi gioire del fatto che ti sei svegliata e che stai facendo una formazione dove nessuno ti obbliga, dove nessuno ti da una tempistica obbligata dove nessuno ti obbliga a farlo quello è già sufficiente per sentirsi più leggeri e per saltare e salta oggi, e salta domani ti troverai con i piedi staccati per terra sapete cosa fanno i bambini? i bambini volano con i piedi attaccati a terra e non fanno come molti networker che per quattro spiccioli fatti iniziano a volare, a staccarsi da terra e a dimenticare la dimensione umana e a calpestare gli altri un vero networker fa come i bambini vola con i piedi attaccati a terra perché quando cadi, perché ogni tanto cadi non ti fai male se invece voli e dimentichi da dove sei venuto e spicchi il volo senza aver sudato il volo quando cadi sei fottuto è quello che succede a chi ha grandi fortune in questa attività in chi ha grandi ricchezze soltanto vendendo, vendendo, vendendo, vendendo è certo che ti fa volare vendere, vendere, vendere ma poi si cade perché questa è un'attività fatta di piccole e grandi gioie non c'è gioia più grande che vedere un'altra persona realizzarsi prima ancora che realizzare se stesso chiudo leggendo i vostri commenti per me questo è il periodo della semine quando c'è persona che mi segue iniziamo un dialogo per me è una gioia Martina oggi ho tenuto i bambini con me ringrazio il mio lavoro online che me lo permette Ivana verissimo la libertà di essere dove vuoi quando vuoi con chi vuoi quello che diciamo sempre il fuoco di Michela io voglio volare l'ashtag ripreso da Nonna Tecno voglio volare Alfredo il gol lo segni dopo averne sbagliati molti eppure continui a giocare esattamente anche come diceva Michael Jordan se non erro, correggetemi o forse lo diceva ehm e chi è Montgolfier Stefano Montgolfier la mattina apri gli occhi inizi a essere gravo vedi come inizi a volare per la bellezza di ogni giorno esatto buongiorno bellezze ditelo ditelo e questo vi rende già felici trizzate le spalle guardate avanti e siate fieri questo questa fisiologia condizionerà il vostro cervello vi farà sentire felici e sarà più facile volare così come volerà fra quindici giorni il One Team per l'evento che stiamo tenendo in Puglia il 27 e il 28 maggio per stare insieme aperto soltanto alle persone del nostro team condividete questa live se l'argomento di oggi vi è particolarmente eh piaciuto e così come ieri vi invito ad andare su questa pagina Facebook a cliccare dove c'è scritto valutazioni a lasciare la vostra recensione lasciatela perché vi converrà lo sapete che quando eh indichiamo qualcosa da fare c'è sempre un piacevole tornaconto cliccate su valutazione e scrivete la vostra recensione perché guardate You Leader che cosa vi lascia You Leader la mattina raccontatelo all'interno di quelle recensioni grazie a tutti voi l'appuntamento è per la prossima settimana suppongo eh se le scatole in casa non mi sommergono visto che stiamo procedendo con l'inizio della ristrutturazione di Casa Tempesta seguiteci prossimo appuntamento lunedì alle 8 e 45 per essere insieme per celebrare e per provare a trasformare la nostra giornata che misera non è perché ogni giorno è una vita in miniatura in un piccolo grande capolavoro grazie a tutti voi appuntamento a lunedì ciao ciao arrivederci forza Marco Mendoni