YOU LEADER - Puntata 433 - La scatola
mercoledì 10 maggio 2023 · ore 21:29
Di cosa si parla
Se la tua vita fosse una scatola, quanto spazio avresti per le cose belle? Se la riempi di problemi, negatività e polemiche, per il resto rimane giusto un angolino. In questa puntata ti parlo della capacità di riconoscere, accogliere e conservare ciò che di bello hai già, dai figli in salute a una casa. E della serenità, che ti serve per affrontare sia la felicità sia la tristezza, senza restare concentrato soltanto su te stesso.
Fa parte del tema Serenità: tutti gli articoli e le puntate
YOU LEADER - Puntata 433
"La scatola"
#youleader
Trascrizione della puntata
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Buongiorno, good morning, buongiorno e benvenuti alla puntata numero 433 di You Leader. Siamo arrivati alla puntata numero 433 di You Leader. Siamo arrivati alla puntata numero 433 di You Leader.
Amici di You Leader, buongiorno e bentrovati. Grazie Mario e grazie ancora a tutti quanti per questo spazio della mattina. Allora, come sempre, mi ricollego un attimino al discorso che abbiamo avuto ieri mattina all'ospedale di intervento di Mario di ieri mattina, in quale parlava proprio dell'attaccamento a community come quella di Unity, che è tutto è ovvio, questo non può essere un imprinti così immediato.
Amici di You Leader, buongiorno e bentrovati. Grazie Mario e grazie ancora a tutti quanti per questo spazio della mattina. Allora, come sempre, mi ricollego un attimino al discorso che abbiamo avuto ieri mattina all'ospedale di intervento di Mario di ieri mattina, in quale parlava proprio dell'attaccamento a community come quella di Unity, che è tutto è ovvio, questo non può essere un imprinti così immediato.
Allora, come nelle migliori famiglie, neanche all'Eurovision questo accade, c'è un grande tecnico che sopperisce agli errori dei stessi tecnici. Sarò in grado, tra un attimo, di proporvi l'anteprima della puntata di oggi, la 439 e quella di Alfredo. Mi piace segnalare che forse è la quarta o la quinta volta consecutiva che il giorno in cui c'è l'anteprima di Alfredo succede qualche cazzo.
Succede o un'interruzione di internet o qualcosa che non va, in questo caso una sovrapposizione di voci che in tempo reale con la nostra squadra di tecnici stiamo cercando di risolvere. Siamo, sappiate, al 58%, anzi adesso al 62%, quindi tra un attimo avrete il piacere di avere lo speech di Alfredo e li mi invito a seguire con molta attenzione. Perdonatemi per la svista tecnica, ma sono giorni molto, molto intensi, perché qui si lavora e si lavora tanto e non si lavora per diventare ricchi, ricchi, non si diventa per diventare ricchi attraverso le vendite, attraverso… qui si lavora per poi non lavorare più, qui si lavora per creare una rete, qui si lavora per creare il proprio impero, per potersene stare un giorno belli, sollazzati a bordo piscina a Dubai, a farsi portare un drink dal proprio miglior nemico, e dico migliore perché il peggiore siamo noi stessi.
Allora, sono in grado di proporvi adesso lo speech di Alfredo Piliego, 3 barra 4 minuti, dopo di che verremo in studio con una puntata particolarmente frizzante e interessante. Nel frattempo vi dico che ieri sera ovviamente, contrariamente alle aspettative, Marco Mengoni non ha cantato perché l'Italia insieme ad altre quattro nazioni di diritto accede sempre alla finale. Quindi godiamoci anche stasera l'Eurovision, ma sappiate che sabato sera, 13 maggio, ci sarà Marco Mengoni in gara per l'Italia all'Eurovision Song Contest.
Ieri sera ho visto qualcosa, chi di voi ha visto qualcosa dell'Eurovision ieri? Interessante e d'ispirazione a parte del tanto sfarzo che c'è, ma di grande ispirazione sarà la canzone di Marco Mengoni che sentiremo sabato. Allora, io azzardo e sono in grado di proporvi tra qualche istante l'intervento, lo speech, l'anteprima a cura di Alfredo Piliego. Nel frattempo preparatevi perché la puntata di oggi, ripeto, sarà dedicata all'abbondanza e sarà qualcosa che vi piacerà tantissimo.
Ci siamo, Alfredo. Amici di YouReader, buongiorno e bentrovati. Grazie Mario, grazie ancora a tutti quanti voi per questo spazio della mattina.
Innanzitutto vi devo ringraziare per tutti i messaggi che mi state inviando con la vostra foto, la vostra descrizione di che cosa è YouReader per voi, questa fantastica community che tutte le mattine ormai, questa bella abitudine che abbiamo di rivederci qui, è scambiare due chiacchiere. Perché la realtà è questa, che anche se c'è il buon Mario a dirigere il tutto, il bello di YouReader è proprio che siamo tutti quanti noi a scambiare chiacchiere e commenti tra di noi, a raccontarci quello che è la nostra quotidianità. E ovviamente alla fine di questo speech vedrete chi ci scrive oggi live da e che cosa è per lei YouReader.
Ovviamente vi ricordo di prendere nota di tutto quello che ci diciamo durante le giornate, durante le mattine sul nostro taccuino, che trovate comodamente su Amazon, non ci guadagniamo niente, ve lo ricordo sempre. E soprattutto perché se c'è qualcosa che dovete assolutamente prendere nota su questo taccuino, anzi, forse è meglio che le cancellate proprio dal vostro taccuino, sono le scuse. Le scuse sono quelle che tutti noi ci raccontiamo, tutti quanti, nessuno escluso, tutti quanti noi ci raccontiamo delle scuse quando c'è da fare qualcosa.
Possono essere la mancanza di tempo, la mancanza di supporto da parte di qualcuno, tutte cose che vanno in contrasto con quello che proclamiamo. Perché? Vi spiego subito. Quando iniziamo questa attività c'è una cosa che sicuramente tutti vogliamo, che può essere, come dicevo prima, più tempo, un'entrata extra.
Vogliamo ottenere qualcosa e troviamo una scusa per non farlo. Non sono social, quello non vuole mio marito, i miei figli, ma alla fine per risolvere questo problema cosa stai facendo? Cioè la domanda è, ok, vuoi avere qualcosa che migliori la tua vita, vuoi avere un'entrata extra, cosa stai facendo affinché avvenga? Voglio avere un'entrata extra utilizzando i social, benissimo, cosa stai facendo affinché questa cosa avvenga? Ecco, non ci possiamo assolutamente nascondere dietro a delle scuse quando un credo, quando una voglia di realizzare qualcosa è troppo forte. Allora mi viene da pensare che quando la scusa è la mancanza di tempo o la mancanza di voglia di mettersi davanti a una telecamera è perché evidentemente quella voglia non c'è o comunque è molto molto flebile.
Ovvio io non parlo di chi il primo giorno si sta mettendo a fare questa attività, io in prima persona prima di fare questi video ci ho messo una vita perché ovviamente non era la mia comfort zone, però se non si inizia passo passo giorno dopo giorno a fare un piccolissimo step alla volta sicuramente vuol dire che va bene all'inizio posso anche capire che non c'è dimestichezza nel fare queste cose ma almeno la voglia di mettersi in gioco quella ci deve essere. E se non lo si fa un pezzettino alla volta sicuramente perché di base non c'è quel grande fuoco di voler raggiungere un grosso obiettivo cioè quello di diventare liberi o quantomeno di avere un'entrata extra. Quindi non cadete nell'errore di nascondere dietro alle scuse il vostro obiettivo finale perché se c'è un obiettivo finale che è ben definito in testa le scuse piano piano si vanno a sgretolare.
Vi ringrazio amici di UnLeader per questo intervento di questa mattina e vediamo subito chi ci scrive, live dà e che cos'è UnLeader per lei. Ciao! Eccoci qui tornati in studio vi accolgo come di consueto con il nostro inno. Bene buongiorno buongiorno benvenuti alla puntata numero 433 di UnLeader di questo mercoledì 10 maggio 2023 devo necessariamente recuperare il gap tempistico legato a questo inconveniente audio il primo dito più rapido di oggi è quello di Alessia Tempesta Napolitano con il suo proverbiale salve non cessa mai di essere non cessa non cessa mai di essere sempre così energica buongiorno a Paola Pucci al secondo posto al terzo c'è Giulia Pilotto live da Arsignano Rosanna buongiorno da Civitanova Eva live da Vicenza ancora auguri per il tuo compleanno ieri ecco l'ottima Diana buongiorno live da Sarno ben ritrovata Diana Melina da Torremaggiore Provincia di Foggia con i due fuoricini Mary Buenos Dias dalla Spagna Giussi live da Caneva buongiorno Nonna Tecno Monica Vicentin da Roveredo in Piano Maira d'Aprile da Castellana Grotte con i cuori colorati Rita da Vigasio buongiorno contanto di Arcobaleno Valentina Leone buongiorno a te Nicoletta buongiorno live da Enna Paoletta degli Innocenti da Bordighera buongiorno a te buongiorno Gina da Iesolo Celeste good morning buongiorno Raffaella ciao Federica live da Villa San Sebastiano Sonia Nana live da Gazzo Venonese contanto di trombette dunque a casa sua e non con i colleghi attorno Melina si sentiva l'eco nell'intervento di Alfredo Alessia diceva sembra il Papa più più prestante più importante e più influente sicuramente Lisa da Brugnera buongiorno buongiorno Alfredo intanto salutava dalle grotte considerato l'eco Cinzia da Perugia buongiorno dunque a me è piaciuta la Moldavia dice Cinzia perché avevo invitati a parlare dell'Eurovision chi di voi ha visto la prima puntata che vedrà in finale poi sabato impegnato il nostro Marco Mengoni Teresa buongiorno da Valenza eh Sara dice buongiorno ci sono anche oggi finché la bimba me lo permette buongiorno a Sara eh Tomasi Marica eh buongiorno ad Alfredo buongiorno a tutti noi da Avezzano eh in ritardo Elisa non ti sei persa nulla buongiorno Alfredo si è ringiovanito è vero i ringraziamenti ad Alfredo da Giovinazzo la nostra Maria Teresa Pilolli Alfredo che ringrazia Simona Pelegatta eh che si è giudicata questa parte di Contest e Simona che ringrazia Alfredo buongiorno Filomenas Simona da Vila Nova da Benga Liguria di Ponente Carla buongiorno da Grezzago ancora i ringraziamenti da parte di Simona buongiorno da una Bologna con la pioggia dice Michela eh buongiorno da Varese per Anna buongiorno Francesca live da eh Roma e da Milano Simona Pelegatta eh Sara live da quel filo di argenta eh buongiorno da Valenza ripete Teresa settimane di influenze che si sono intersecate forse ne stiamo uscendo e poi Giussi sono arrivato alla conclusione che Alessia dorme con il link di You Leader portato in mano perché non è possibile che un giorno la pagina di You Leader dalle otto e trenta e lei arriva sempre per prima.
Salve Alessia non sappiamo perché. Come vi sentite oggi ragazzi? Giornata bella scriverete uno, giornata interlocutoria scriverete due, giornata di cacca. Da ricostruire dunque scriverete tre.
Sparate la vostra valanga di numeri a futura memoria giusto per avere una sorta di di conteggio eh sarò rapido nel mostrarli. Uno per Monica, un uno ripetuto e abbondante per eh Giussi uno per Marica, uno Cinzia, uno Paoletta, uno Meri con il cuoricino verde direttamente dalla Spagna, due per Lisa, due per Carla. Mi astengo dice Elisa.
Che cos'è accaduto? Uno periodico per Maria Teresa, uno per Michela, uno per Melina, uno uno uno uno uno da quando sto con voi sempre dice Sara Tomasi, eh due per Anna, uno per Diana, uno per Rosanna. Bene. One for the money, two for the show, three to get ready, now go, don't you? Condividete questa live Eurovision.
Forza Marco. Bene. Il titolo della puntata di oggi, mentre intanto Simona ci dice la sua una giornata da uno, il titolo è la scatola.
Non è un riferimento soltanto a quello che sta avvenendo nel mio appartamento, visto e considerato che siamo quasi alla vigilia di una ristrutturazione globale della nostra magione e quindi immaginateci districcheremo fra qualche settimana e per diversissime settimane tra scatoli, spostamenti vari ma eh sarà un qualcosa di straordinario ciò che verrà fuori. Ma non voglio parlarvi di quella scatola ma voglio parlarvi di della vostra vita, della vostra capacità di accogliere, di aprire le braccia e accogliere. La prima frasina di oggi si riferisce alle cose belle.
Noi networkers dovremmo potenzialmente avere una vita densa di cose belle. Leggete, le cose belle ti accadono, anzi le cose belle che ti accadono sono solo quelle che sei disposta a contenere. Sapete perché ho scritto questa considerazione? Perché nella nostra industria, nel nostro cerchio di conoscenze ci sono persone che vorrebbero che gli capitassero cose belle, persone che desiderano ardentemente che la propria vita migliori, persone che desiderano che domani sia migliore di oggi, che sia sempre più bello.
Perfetto. Perché le cose belle arrivino e stazionino nella tua vita? Uno, devi avere gli occhi aperti, devi scorgere le cose belle. Perché ci sono molte persone che le cose belle le vedono passare davanti, le prendono, le manipolano e le maltrattano.
Ma le cose belle meritano di essere accolte. E sapete dove si va a posare la meraviglia della nostra vita? Si va a posare lì dove trova spazio. Le cose belle che ti accadono e che rimangono con te, che impreziosiscono la tua vita, sono quelle che sei disposta a contenere.
Perché se la nostra esistenza la visualizzassimo come una scatola all'interno della quale mettere tutto ciò che ci accade nella vita, sappiate che nella scatola di molti di voi tanto spazio è occupato da minchiate, da minchiolanze, da problemi e da negatività. E allora le cose belle non hanno spazio dove accasarsi. Magari hanno un angolino, magari c'è soltanto una porzione della vostra scatola in cui contenere le cose belle che vi accadono.
Perché molte persone potenzialmente sono programmate e costruite per accorgersi solo delle cose che non vanno, per accorgersi solo e per crogiolarsi nelle proprie minchiolanze, nei propri problemi, nelle cose brutte che accadono a tutti. Ma la capacità di trasformare e di migliorare la propria vita sta nella capacità di trattenere, riconoscere, dare valore e conservare le cose belle. Vi ritrovate in questo concetto? Sono stato troppo criptico? Oppure è un concetto elementare come credo che sia? Scrivetemelo nei commenti.
Siete d'accordo che bisogna avere uno sguardo pronto ad accogliere le cose belle per poi contenerle? Finché saremo incazzati, finché saremo con un pregiudizio, finché saremo polemici, finché saremo in costante hesitation, finché continuiamo a esitare, a lasciarci andare a toccare la felicità, non avremo spazio per le cose belle. Quelle passeranno e poi ci lamenteremo. A me non accade mai nulla di bello.
Ma che cazzo dici? Hai magari dei figli meravigliosi perfettamente in salute, hai una vita familiare, hai una casa e non ti accorgi delle cose belle. Meriti dunque che altre cose belle non vadano ad affacciarsi nella tua vita. Invece affinché tu possa meritare le cose belle bisogna fare spazio, bisogna essere disposti a contenere.
Mi ritrovo tantissimo, dice Michela, concordo pienamente, dice Joe. Sempre, sempre, dice Simona. Assolutamente sì, la scelta di fare spazio alle cose belle è solo nostra.
Lo stesso dice Mary. D'accordissimo. Anche Cinzia.
Anche perché, come dicevamo, la serenità, che è ciò per cui dobbiamo lavorare, perché la felicità è un po' un'illusione, no? Perché la felicità è contraltare della tristezza e la vita è fatta di una cosa e dell'altra. Ma la serenità è ciò che serve per affrontare tutto. Non sceglierà mai una scatola vuota, ma la serenità sceglierà sempre una stanza piena di gente.
Non so perché ho scritto questa frase, ma penso che riesca a dare la dimensione esatta di cosa serve per riuscire ad accoggersi, trattenere e meritarsi la serenità. La serenità, che l'universo ti manderà, non sceglierà mai di adagiarsi in una scatola vuota, tra virgolette, cioè in una scatola piccola, vuota, di cui vedi l'estensione. Ma la serenità arriverà sempre, sceglierà una stanza in cui, preferibilmente, ci sei tu con altre persone.
Perché spesso e volentieri non ci si rende conto delle cose belle nella vita, perché si è focalizzati su se stessi, perché si attendono le cose belle, si si pretendono le cose belle, ci si aspetta che tutto ruoti per essere funzionale a ciò che vogliamo, al nostro sogno di ricchezza, al nostro desiderio di realizzazione. Ma la serenità non sceglierà mai una scatola, la tua scatola, in cui dentro magari si troverà poi a cercarsi uno spazio insieme alle minfiolanze, alle lamentele, alle polemiche. La serenità sceglierà sempre una stanza piena di gente, dove si scambia, dove si cresce insieme, dove ci si sfida a colpi di amore, a colpi di comprensione, a colpi di reciproche concessioni, questo è ciò che fa la differenza in una persona destinata ad avere successo nel business, rispetto ad una persona brava, bravissima, ma che alla fine sarà semplicemente attraversata, sfiorata e guardata dalla serenità, che non deciderà di fermarsi mai su chi è focalizzato solo su se stesso e sulla propria scatola dei propri averi.
La serenità sceglierà una stanza piena di gente che scambia, di gente che si confronta, di gente che va incontro l'una all'altra, di gente che sbaglia, che corregge, che ringrazia per aver avuto l'opportunità di correggere e ringrazia per essere stata corretta, perché tutti sbagliamo, un errore è tale solo fino a quando non lo correggi. Siete d'accordo su questo concetto? Vi ritrovate che la serenità non sceglierà mai una scatola come quelle che stiamo accumulando noi, in cui mettere i nostri beni che abbiamo in casa. La serenità sceglierà sempre un ambiente sereno, fatto di gente che ride, che parlota, che si sostiene, che piange, ma che ride a crepa pelle, che progetta, che cresce insieme, che si fida l'una dell'altra, che dà fiducia all'altro.
Questa è la grandiosità dell'esistenza terrena. Altrimenti andiamo sull'isola deserta insieme a Nathalie Caldonazzo e lì siamo soli, soltanto noi possiamo fare ciò che cazzo ci pare. La serenità non si ferma lì, seppur io ammiri e apprezzi tantissimo il potere della solitudine, ma la serenità va dove c'è una stanza piena di gente.
Dunque, Rosanna dice che sono d'accordo al 100%, lo dice anche nonna Tecno, concordo, bisogna essere positivi e grati delle cose che si ha. Solo così si può vivere bene, vedrai che con il tempo le cose belle arriveranno, dice Giussi. Sara, anche se sono giovane, ho capito una cosa, che anche quando capita qualcosa di brutto dobbiamo convertirlo in un'esperienza positiva, perché solo così vedremo e terremo con noi le cose belle.
Bravissima, esattamente il concetto che stiamo raccontando oggi. Assolutamente, finché saremo sempre sul piede di guerra non ci accorgeremo nemmeno che le cose belle ci passano davanti. Grazie Diana.
Quando rispondi così a te stessa è solo lo stato di vittimismo perché non sei pronto ad accettare il cambiamento. Uscire dalla zona di comfort pur essendo positiva. Paola, sicuramente sì, ma spesso sono gli agenti esterni che rompono le palle.
Sembra che c'è sempre qualcosa che non mi fa fare quello che mi programmo. Mi sveglio sempre pronta ad accogliere le cose belle, ma poi c'è sempre qualcosa che entra a distrubare, sì, perché c'è ancora spazio, per quelle cose che vanno a distrubare. Bisogna riempirla di più, questa stanza, questa scatola, a che la cosa negativa non trovi spazio e faccia in largo se va ad infilare nelle scatole di qualcun altro.
Ma come fa ogni volta a toccare l'anima delle persone? Il negativo perde e sta male il positivo, vince tutti gli ostacoli sempre e solo con il sorriso. Il negativo perde e sta male, il positivo vince tutti gli ostacoli sempre e solo con il sorriso. Teresa, bisogna sempre fare spazio alle cose belle perché non c'è sensazione più bella, è vero? Sì, dice Sara, sì, dice Lisa.
Paola, sono d'accordo su quello che stai dicendo col cuoricino. Elisa, spesso ci ritroviamo a non vedere le cose belle, ci focalizziamo su quello che non va nel verso giusto. A volte diventiamo egoisti, rischiamo di calpestare le persone pur di arrivare al nostro obiettivo.
Poi non ci arriviamo, iniziamo a frignare, a fare capirci come bambini, prendiamo ciò che ci viene dato e ringraziamo tutte le cose belle che abbiamo. Concordo, dice anche l'ottima Melina. Bene, c'è una frasina che anni fa io senti e che mi ha colpito e che vi ripropongo.
Fatti bella per accogliere il meglio. Non so chi l'abbia cognata, ho cercato un po' su internet per vedere se appartiene a un aforismo oppure a una frase detta da qualcuno, non mi è venuto nulla di certo. Ci sono frasi assonanti, simili, però questa frase che abbiamo già citato in New Leader uno o due anni fa, non lo so, è meravigliosa.
Declinata al femminile per questioni statistiche, ma vale anche per gli uomini. Fatti bella per accogliere il meglio. Perché se non ti farai bella, se non lavorerai su te stessa per imparare ad avere una stanza con belle persone in cui sperare che venga a bussare la porta alla serenità, il meglio non lo accoglierai mai.
Fatti bella per accogliere il meglio, perché probabilmente non ho capito un cazzo ancora dell'esistenza terrena, perché continuo giorno dopo giorno a sorprendermi di come le cose accadano e di come l'ingratitudine, la polemica, la cattiveria, ha leggi. Probabilmente non ho capito ancora nulla, però ho capito una grande verità che il meglio arriva quando ti fai bello per accoglierlo. È il famoso concetto del piove sul bagnato.
Non è che le persone hanno fortuna, colpi di culo. Aiutati che il cielo ti aiuta, si dice. Fatti bella per accogliere il meglio.
Se ci imbruttiamo bevendo veleno nella speranza di avvelenare gli altri, se ci imbruttiamo non credendo nella nostra potenzialità, se ci imbruttiamo frequentando, seguendo e leggendo chi ha bisogno di esternare rabbia, il meglio non arriverà. O meglio, arriverà e non ce ne accorgeremo. Fatti bella per accogliere il meglio.
La sentite sulla pelle e nell'anima questa frase? Vi va oggi, a partire da oggi, ogni santa mattina, guardarvi allo specchio e dire ciao, buongiorno, good morning rising star? Are you ready to make it happen? Buongiorno stella nascente, sei pronta per farlo accadere? Qualcun altro tempo fa diceva buongiorno bellezza, ma quando vi guardate allo specchio ve lo dite buongiorno bellezza, oppure vi guardate e pensate già alle minfiolanze, ai problemi, a quello che la vita quella giornata vi riserva. Perché la vita vi riserverà esattamente ciò che penserete. E se invece voi vi guardate e con gli occhi splendenti siete le prime persone innamorate di voi stesse e vi dite buongiorno bellezza, oggi facciamo succedere il finimondo.
Perché ogni giorno è una vita in miniatura e se tu butti alle ortiche le cose belle che ti passano oggi davanti, certamente quando sarai sul letto di morte rimpiangerai di aver buttato alle ortiche le cose belle della vita. Ogni giorno è una vita in miniatura e se non ti fai bella per accogliere il meglio, ma dove cazzo vuoi andare? O meglio, andrai, proseguirai il tuo cammino che potrà essere felice a fasi alterne. Ma un conto è la felicità che fa da contrattare la tristezza e un conto è la serenità, il meglio della vita.
Ma il sapore, lo sentite l'odore, il sapore, il sentimento, la musica che ha. Avere una giornata serena, senza il problema denaro, senza il problema salute, sperando nel cielo, senza preoccuparsi se riuscirai o meno a mettere il piatto in tavola, se riuscirai o meno a lenire quella sofferenza d'amore che magari hai per una pena d'amore. Ma te lo immagini una serenità totalizzante? È quella che io auguro a ognuno di voi.
Io, Alessia e gli altri amici non siamo qui per diventare ricchi o per farvi diventare ricchi, siamo qua per essere sereni, per eliminare quello che una volta l'ottimo marito di nonna Tecno, il nostro Lorenzo, una volta mi disse, pensando alla sfida denaro, una cosa che appartiene, appartiene da tutti, la legge delle tre S. Sono solo soldi. È il giorno in cui il sono solo soldi, riusciremo a digerirlo, vuol dire che ci saremo fatti belli per accogliere il meglio e lì arriverà il denaro e lì arriverà l'abbondanza e rialliverà tutto quello che tu meriti. Chiudiamo, servono pensieri folli per rovesciare una maledetta normalità.
L'Eurovision di ieri, dei cantanti ucraini e inglesi hanno cantato insieme Ordinary World dei Durand Durand, bellissima canzone del 1993, in cui un uomo auspica il superamento di una crisi, di un problema, di una sofferenza d'amore per ritrovare il suo mondo ordinario. E ci sta che la normalità è una grande cosa. Però sapete qual è il punto? È che per la maggior parte delle persone su questa terra la normalità è piena e costellata di cose che ti fanno male.
Ecco perché ho messo tra virgolette la maledetta normalità, perché una meravigliosa normalità è ciò che auguro a tutti. Ma quella maledetta normalità che ti ha fatto svegliare oggi, sapendo che devi tornare anche oggi su un posto di lavoro, che dovrai combattere con persone che di te non sanno nulla e che si permettono di giuricarti e di pontificarti, questa maledetta normalità che sarà fatta oggi di problematiche, di cose che vorresti tenere lontana, questa maledetta normalità avvinghia e continuerà ad avvinghiarci fino a quando non decideremo di fare pensieri folli per rovesciarla. Cosa significa pensieri folli? Perché non era soltanto Steve Jobs che diceva siate affamati, siate folli.
Pensiero folle significa esagerare con l'ambizione, esagerare con il tuo desiderio bruciante, pensare in abbondanza, pensare a questo benedetto concetto che è l'abbondanza. Ma se riducete questo concetto al pensare ordinario, voi direte abbondanza è il cazzo, se ho soltanto 5 euro per tirare fino a sabato come faccio a pensare in abbondanza? Ed è proprio lì come dice Paolo Meucci, è quando perdi che stai vincendo, perché stai costruendo l'opportunità per rovesciare questa maledetta normalità. E diversamente da tanti pseudo ispiratori, guru, upline, io ci sono passato attraverso una maledetta normalità.
Perché a 47 anni per un uomo, un maschio, cesso come me, che non poteva neanche puntare su un futuro da fotomodello, io l'ho toccato in quel senso di inadeguatezza. Cosa cazzo ho fatto? Perché ho creato la mia famiglia se non sono in grado poi di soddisfarla. Ed è stato lì che, grazie alla vision di Alessia, ho deciso di coltivare il concetto dell'abbondanza.
Della abbondanza. E sapete che cosa ho avuto in cambio? Una super abbondanza. Perché servono pensieri folli per rovesciare una maledetta normalità.
Leggo qualche commento e poi andiamo in chiusura. Concordo, ho imparato a cogliere il negativo perché così posso apprezzare le cose belle, dice Letizia. Mi stai leggendo nel cervello, dice Sara.
Sì? Letizia, ho un libro da scrivere sull'ingratitudine ma ho imparato ad essere ermetica nei confronti di questa melma. Sto lavorando proprio su di questo, dice Sara. Mary, è la frase che mi dico ogni mattina quando te l'ho sentito dire per la prima volta.
La ripeto. Are you ready? Good morning, rising star. Buongiorno, stella nascente.
Are you ready? Sei tu pronta to make it happen? Per farlo accadere? Sei pronta per farlo accadere? Maria Teresa, dopo anni passati in un oblio, ora ogni giorno mi guardo allo specchio e sorrido dicendo questa donna qui mi piace e inizio la giornata. Ditevelo buongiorno bellezza, buongiorno perché non c'è nessuna più bella di voi quando fate pensieri giusti e non c'è nessuna più brutta di voi quando pensate che nessuno sia al vostro fianco. Anche se a volte stanca, accolgo il brutto per trasformarlo in bello.
Prendo insegnamento da ogni situazione. Apro la scatola, butto dentro e dopo una bella scecherata non posso che rendersi e trasformarsi in bello. Così posso vivere nella mia luce interiore, non può un fattore esterno rovinare la mia serenità, non lo permetto assolutamente e la serenità dell'uno è legata al rispetto per l'altro.
La serenità di ognuno di noi è legata, come se fossimo una sorta di sliding doors, al destino degli altri. Abbiamo deciso di camminare insieme? Che condanna terribile! Pensate a quelli che non hanno compagni di viaggio. Abbiamo deciso di camminare insieme? Nel bene e nel male stiamo insieme, facendo passi indietro per il bene degli altri, perché il successo lo possono avere anche gli stronzi.
Essere persone di successo accade a chi desidera prima il successo degli altri, senza badare proprio. Torna conto, personale, per primo. Abbondanza è l'hashtag di oggi, quello che Nonna Tecno metterà immediatamente nel gruppo ufficiale di You Leader su Telegram che, come vi sto annunciando da parecchio tempo, presto scomparirà e creeremo un gruppo diverso, apposito.
Concludo qui questa puntata dicendovi soltanto una cosa. Faccio un piccolo riferimento alla puntata di ieri, in cui avevamo parlato dell'ingratitudine della mare educazione. Devo rilevare, ahimè, perché mi sono stati mandati degli screenshot, mi sono state mandate delle storie, mi sono stati mandati anche dei messaggi un po' così e così, in cui probabilmente non si è compreso bene quello che dicevo ieri.
Allora avrò il piacere, forse oggi, forse domani, di mostrarvi quello che mi hanno scritto, di mostrarvi quello che è stato detto continuando ad equivocare e continuando a raccontare bugie, continuando a guardare indietro senza avere la capacità di raccontare dove si è e quali sono le cose belle del percorso che si sta facendo. Quello che ho raccontato ieri, l'ingratitudine e la maleducazione è stata compresa da chi ha nella propria essenza la gratitudine e l'educazione. Chi non ha nella propria essenza gratitudine ed educazione è ovvio che non comprenda e equivo chi è distorca quello che ho detto ieri, utilizzando rispetto per tutti quanti.
Grazie a tutti voi per essere stati qui. Condividete la live di oggi, condividetela perché, come sapete, periodicamente alle due settimane facciamo un'estrazione fra tutti coloro che condividono le live delle ultime due settimane. Quindi condividete la live premendo il pulsantino in basso a destra, appuntamento con i leader domani alle 8 e 45 per un'altra seduta di serenità insieme per iniziare al meglio la nostra giornata.
Grazie a tutti voi, buon procedimento di giornata, trasformatela in un capolavoro, andate, correte allo specchio, ditevi buongiorno bellezza, good morning rising star, are you ready to make it happen e trasformate questa bella giornata in una vita in miniatura. Come volete la vostra vita? Ecco, avete l'opportunità di farlo con la vostra giornata. Grazie, a domani, ciao.