Mario Antonelli

YOU LEADER - Puntata 366

martedì 6 dicembre 2022 · ore 08:00

Di cosa si parla

Ti blocca la paura di non riuscire o quella di fare male le cose? In questa puntata ti parlo delle catene che ti metti da sola: il perfezionismo, l’attesa del momento giusto e dell’ispirazione. Magari rimandi un post o una live perché non ti senti pronta. Ma se aspetti di essere brava per iniziare, quando cominci? Meglio una prima live bruttina che non farla: migliori facendo, non aspettando la perfezione.

Fa parte del tema Gestione del tempo: tutti gli articoli e le puntate

YOU LEADER - Puntata 366 "In catene" #youleader
Trascrizione della puntata
------------------------------------------------ Buonasera, good evening e benvenuti alla puntata numero 366 di You Leader. Eccoci, buonasera a tutti. Buonasera, benvenuti. Benvenuti alla puntata numero 366 di You Leader. Welcome, welcome. Buonasera, oggi è lunedì 5 dicembre 2022. Grazie di essere qui. Sto ricominciando. Buonasera a tutti. In sottofondo abbiamo John Bongiovico che intanto ci cita per problemi di diritto d'autore ma noi insistiamo in perterriti con il nostro himno. Questa è la mia vita, ora o mai più. Non voglio vivere per sempre, voglio vivere finché sono vivo. Questo è il mantra di You Leader con il quale da 366 puntate iniziamo questa rubrica. Grazie di essere qui, di aver scelto questo lunedì sera per una puntata molto particolare. Come sempre, particolari sono le puntate del lunedì sera. Perché? Perché le puntate serali di You Leader hanno la novità straordinaria della presenza di un nutrito parco di opinionisti. Signore e signori, in piedi. Standing ovation per le nostre e i nostri opinionisti della serata. Ecco a voi Paola Pucci, Francesca Buzzi, Federica Caforio, Alfredo Piliego, da Napoli, Diana Di Polito, la nostra nonna Tecno, Monica Vicentine, Giovanna Tranchida dalla Svizzera. Buonasera a voi, mi sento tanto amadeus che annuncia i nomi dei cantanti partecipanti al Festival di Sanremo. Parleremo anche di questo, ma prima di entrare nel vivo, di dare la voce agli opinionisti facciamo quello che facciamo. Imperterridi da 366 puntate. Andiamo a vedere a chi appartiene il dito più rapido del West. Ma come caspita fa! Giulia Filotto, numero uno questa sera. Buonasera You Leader live da Arsignano. Seguita da Federica Caforio. Buonasera live da Crispiano. Piccola indicazione per gli opinionisti. Non scrivete nei commenti perché avete il dono della parola. Quindi giocatevela in questo senso. Gina da Trento. Anna, buonasera a te da Mesagne. Giorgia, good evening da Arsignano. Buonasera Maira live da Castellana Grotta. Questa sera avremo You Leader Books di Maira da seguire. Buonasera, buonasera a Sara Mattichi da Milano. Nel frattempo salti mortali. Ho reintrodotto Alfredo Piliego. Anna Suave da Villa Franca di Verona. Buonasera Fatti da Mesagne. Good evening Valentina Leone dal Salento. Ciao a te. Buonasera da Montevarchi da parte della nostra Mattea. Filomena Parente. Buonasera, ben trovata. Tiziana da Seregno, quindi dalla Lombardia. Siamo in Cuglia con Cristina Faita da Cisternino. Barbara Babi Gusmeroli da Arona. Paola Izzo, buonasera da Magione. Elisa, buonasera a te da Goro. Maria Grazia, buonasera. Live da Monte Rotondo. Elena, che tagga la sua. Nina Sossi. Denise, buonasera a te. Teresa da Civitavecchia. Anita La Selva da Conversano. Good evening, ben trovati. Miriam Maggi, buonasera a te da Milano. Anna Maria De Nino, buonasera a tutti. Caterina, buonasera da Merano. Anna, manca una settimana al 13 dicembre. Cinzia da Perugia. Federica, buonasera a te da Villa San Sebastiano. Anna Rocca da Varese. Giulia, se la ride con le sue stelle e stelline. Franche Sposito, buonasera. Michela, good evening da Bologna. Wow, eccola. Bella sorridente nel vedere probabilmente i nostri opinionisti. Mira da Napoli. Wow, che panel, dice Anna. Certo, abbiamo panel per i nostri dental. Cinzia, buonasera a te. Wow, che bel gruppone, dice Mayra. Daniela, good evening. Buonasera a te, Marianna, da Artena. Marinella, good evening, da Perugia. La nostra Ilaria live da Taranton West. Martina, buongiorno. Buonasera a te da Livorno, se non erro. Da Gazzo Veronese abbiamo Sonia Anana. Da Gazzo Veronese la potentissima Sonia seguita dalla sua sì. Tutti pugliesi siamo. Qual è il problema? Conquisteremo il mondo. O forse no. Buonasera da Trapani. Buonasera a Marisa da Pordenone. Federica che tagga le sue persone. Fate così anche voi. Anzi, vorrei che fosse proprio Alfredo Pilego da aprire il microfono e a invitarvi a taggare le vostre persone sotto. Vai, Alfredo, fai il tuo. Esatto, grazie per avermi riammesso, Mario. Ma non ti sentivo, quindi sono dovuto uscire per forza. Quindi, mi raccomando, taggate le persone del vostro cerchio, come dice Mario, perché una buona dose di mindset non si rifiuta mai, né il lunedì sera, né il mercoledì, né il venerdì. Quindi fate, taggate, taggate. Molto bene, grazie mille. Intanto sto sperimentando i salti mortali, perché, cari opinionisti, bellissimi, più siete, più piccolini apparite. Ma siete dei giganti, perché siete uno zoccolo duro di You Leader. Questa sera si sono aggiunte Ileana Di Polito e Francesca Buzzi, perché? Perché sono state selezionate con un criterio segreto fra tutti coloro che hanno condiviso la puntata scorsa. Quindi, se anche voi volete far parte degli opinionisti di You Leader, dovete fare una sola cosa, condividere questa puntata, usando il pulsantino condividi questa qua, condividetela, anche perché si parla di cose interessanti per voi, per la costruzione del vostro impero, e condividendo questa puntata potrete rischiare di far parte di questo gruppo di opinionisti. Inizieremo tra pochi, pochissimi istanti, dopo questa sigletta. Aprite le orecchie, ma soprattutto aprite il cuore. Eccoci qui, Alexa Musica di Pausto Papetti. Sta partendo, puntata 366 in diretta su Facebook, in diretta e contemporanea anche su YouTube, per chi ci piace metterci la faccia. Attenzione, iniziamo subito con la novità delle novità. Il lunedì sera storicamente, anche se l'abbiamo fatto per due o tre volte, semplicemente è la sera dedicata all'oroscopo dei networkers. Non dimenticherete mica che nelle nostre fila abbiamo un sacco di competenze tra cui un'astrologa vera e propria, nostra stellina Ivana Di Cosmo. Non la vedete questa sera perché per lei e per alcuni di voi stiamo preparando un piatto molto particolare che si chiama U-Leader Energy. Tra qualche tempo, quando avremo sbolognato la formalità del Natale, partirà una particolare sezione di U-Leader intitolata U-Leader Energy. Vedete il simbolo della Genesa, no? Questa che ho al collo, che molti di voi hanno al collo, che rappresenta un po' il simbolo di questa community. Bene, U-Leader Energy sarà un ciclo di trasmissione interamente dedicate all'energia, alle frequenze positive, alle stelle e in quella casa, in quella sede, troverà a casa anche l'oroscopo per i networkers. Quindi preparatevi perché quando ci siamo tolti anche questo Natale davanti passeremo oltre e creeremo quest'altra realtà. Cari opinionisti, Paola Pucci, che ne pensi di questo U-Leader Energy? Ti piacerà? Ti devo dire, Mario, buonasera a tutti, buonasera. Certo che mi piacerà perché già U-Leader personalmente, sicuramente anche per gli arti, è già un'energia sentirlo la mattina, la sera, ti dà proprio la giusta carica proprio per tutto, non solo per il network marketing, ma per tutto, Mario. E quindi U-Leader Energy sarà la ciliegina sulla torta perché ci occuperemo proprio di quelle cose in cui vogliamo credere, la forza del credo, l'energia che risiede in ognuno di noi. Iniziamo questa puntata di oggi. Intanto vedo che state taggando le vostre persone. Ciao Simona da Milano Live Juicy che tagga Clara e Gina. Eccoci, inizia. Ciao da Villanova da Benga Liguria di Ponente. Questa è Simona. Eccoci qua. Sì, ci sarà Stellina Meri dalla Spagna. Buonasera a te, Calispera credo che si dica. Giulia, Miriam, ci piace. Daniele, tutto ciò che è positivo ci piace. The Power, racconta Anna. Entriamo nel vivo di questa puntata. Questo è il sottofondo tipicamente natalizio e questo è il titolo della puntata di oggi. In catene. Ma non vi parlerò delle catene nel senso che cito spesso. Non vi parlerò di lavoratori insoddisfatti che si dicono felici ma in realtà sono incatenati perché realizzano i sogni di qualcun altro. Cari opinionisti, cari amici da casa. In catene oggi avrà una connotazione molto particolare. Perché? Ho intenzione di parlare delle catene che ognuno di noi si automette dell'auto incatenamento che facciamo. Molte di voi, e declino al femminile, anzi proprio tu, quante volte ti è capitato di essere bloccata? Bloccata da che cosa? Scrivete nei commenti come prosegue questa frase. Bloccata, buzzi. Franci buzzi, bloccata. Come concluderesti questa frase? Bloccata dalla paura. Fede, Caforio, in partenza per l'altra parte del mondo non vediamo l'ora di seguirti poi lo racconteremo. Ma tu il 13 dicembre dove sarai? A Charm. Ma possiamo concordare un appuntamento, una live? Oppure Claudiano ci picchia se ti disturbiamo per 5 minuti? No, assolutamente no. Bellissimo, mettiamoci d'accordo. Bloccata? Da me. Bloccata da me. Ileana, bloccata nel traffico a Napoli. Ma come concluderesti? Bloccata? Bloccata dal sentirmi inferiore dagli altri. Benissimo, no benissimo, ok. Monica, vi senti nonna tecno, bloccata? Dalle mie paure. Dalle mie paure. Io pensavo che chiamandoti nonna tecno tu dicessi bloccata alla schiena. No, quella è una prerogativa dei giovani perché se sapessi mio figlio che oggi sta bloccato con una gamba, quindi sei veramente super super super. Che cosa si dice in Svizzera? Bloccata, cara Giovanna, da? Bloccata dalle minchiolanze. Bloccata dalle minchiolanze. Mi piace l'internazionalità con cui dici questa parola. Alfredo, sei creatore di un film? Minchiolanze. Bloccato, bloccato dalla paura di non essere in grado. Bloccata dalla paura. È inutile, non perché sia un veggente, un previsionista bravissimo, ma quante volte siete state, siamo stati bloccati dalla paura? È stata Paola Pucci, la prima se non erro a dire bloccata dalla paura, o forse Francesca Buzzi, una delle due, subito ci ha azzeccato, ha centrato in pieno. Bloccata dalla paura. Da me stessa, dice Loredana. Dalle paturni e dalle minchiolanze, raccontava Cinzia. Buonas tardes è vero, perdonemi, perdonemi. Dal giudizio degli altri, per Daniele. Dal giudizio della gente, dice Martina Ongaro, bloccata dai giudizi. Anna dalla paura di non farcela, sentendomi inadeguata. Marisa bloccata dalla paura di non riuscire. Di questo, guardate un po'. Quali sono le due paure, cara Marisa? Sei tu, probabilmente la vera veggente questa sera. Quali sono le due paure di cui vi voglio parlare? Uno, la paura di non riuscire. La riconoscete, lo riconoscete questo termo, no? La paura di non riuscire, uno. Due, la paura di fare male le cose. Uno o due? Amici da casa, in quale vi riconoscete di queste due paure? La paura di non riuscire, anche se sono molto simili ma c'è un confine netto tra le due cose. La paura di non riuscire o la paura di fare male le cose. Opinionisti, a voi, la più rapida, parli. In che cosa vi riconoscete? Uno o due? Due. Di non riuscire. Mi piace l'accordo e la sintonia. Allora faccio io. Giovanna, la paura di non riuscire o la paura di fare male le cose? La paura di fare male le cose. Ti appartiene questo sentimento? Sì, perché sono perfezionista. Sono per carattere perfezionista e quindi tendo a pensare che le cose o devono essere perfette o... Bene. Giovanna, questa puntata è per te. Non è bisogno, sicuramente, considerare i risultati che stai facendo ma questa puntata è per te, lo scoprirai tra un attimo. Allora, Mira dice due, paura di fare male le cose. Per Luana, invece, è la paura di non riuscire. Giulia, due, male le cose. Paura di non riuscire per Marianna. Martina, di fare male le cose. Ciao Jessica dalla Romania, che bello vederti. Per Anna, fare male le cose. Anche per Anna d'Amico, la paura di fare male le cose. Valentina dice, la paura di fare male le cose. E Giulia, più otto, lo sa. Bene. Amici opinionisti e amiche, amici, amicù da casa. Quella maledetta parola che si chiama blocco è strettamente correlata alla paura, no? Perché quando hai paura c'è un blocco. Chi di voi, opinionisti, nel corso della propria carriera da networker ha avuto paura che poi ha portato a un blocco? Ileana, ti è capitato? Sì, a me mi è capitato anche più di una volta. Infatti mi collego anche a quello che hai detto prima. Io sono più per la seconda, ovvero di fare male le cose. Preferisci fare male le cose o la paura di fare male? No, paura di fare male le cose. Paura di fare male le cose. E questa paura, come tu testimoni, e adesso me lo voglio far dire anche da Francesca Buzzi. Francesca, ti è capitato mai di mettere in stretta correlazione la paura con il blocco? Assolutamente sì. Assolutamente sì. Spesso mi trovo bloccata nella paura di non riuscire a. Voglio smontare questo tuo blocco. Perché sono convinto, conoscendoti, e per l'altro ti vedo anche con questo capello che mi suscita di via piondo che scende da questa parte. Voglio portarti a ragionare che la paura non è blocco, nel tuo caso magari. Ma c'è mai pensato che la paura si trasforma in attesa? Ti è mai capitato di aspettare il momento giusto? Tu dici di essere bloccata, ma magari passiamo dei momenti della nostra quotidianità, della nostra carriera da networker, in cui viviamo l'attesa del momento giusto. C'è mai pensato? Magari non è il mio momento, aspetto che sia il momento giusto e poi partirò. È vero. Non ce l'avevo mai pensato. E ti è capitato anche che quello che tu chiami blocco, in realtà è un'attesa dell'ispirazione. Quante volte hai detto il posto lo vorrei fare, non ci riesco, non c'ho l'ispirazione, quando c'ho l'ispirazione mi metto in riparto. Non l'hai detto anche? L'ho detto. Ma vivi con me, scusa? Più o meno. Io molto spesso, dice Jessica, se non sbagli non impari. Sonia ha paura di essere banale, di non essere diversa. Le cose si fanno, ma bisogna capire come farle, dice Elisa, mi piace questo brainstorming che state facendo. Attenzione. Quello che complica, caro Alfredo, e lo sai, perché poi hai trovato la chiave, quello che complica la vita di ogni buon networker è il sentimento di attesa, no? Attendo che sia il momento giusto, attendo di avere l'ispirazione. Stasera sono venuto da Marte per dirvi una cosa che non ti hanno mai detto. Meglio fare qualcosa male che non fare un cazzo, che non fare niente. Giovanna, che ne pensi? Meglio fare qualcosa male? Bellissimo, bellissimo. Perché comunque si aspetta di essere perfetti, di essere bravi, ma si diventa bravi facendo le cose male. Se tu per iniziare aspetti di essere bravo, non diventerai mai bravo. È facendo le cose di cui magari un domani ti vergognerai che diventerai bravo. Quante volte abbiamo detto quando avete paura di fare le live non aspettare di essere pronto per essere pronta? Lanciati, perché la tua prima live sarà bruttissima, la seconda sarà bruttissima un po' di meno, la terza sarà migliore, potrai mostrare all'universo la tua evoluzione, ma soprattutto avrai fatto piuttosto che non fare niente. Meglio male che niente. Questa deve essere la modalità di pensiero che deve diventare innata in tutti coloro che dicono di avere il blocco. Di quelli che dicono se devo fare le cose le devo fare bene, lo ha detto la nostra Giovanna Tranchida. Io sono la tipa che se devo fare le cose le devo fare bene. Federini, tu a che categoria appartieni? A quelli che si lanciano e fanno male a costo di fare o alle precissime che non partono se non fanno le cose per bene? No, forse all'inizio ero un po' più come Giovanna, perfezionista, ma io lo so in generale nella vita. Però poi ho capito e ho fatto di conseguenza anche quando non ero brava nel fare una cosa, l'ho fatta comunque. Mi sono buttata letteralmente nel vuoto e io penso che sia una delle cose migliori da fare perché si migliora facendo, come ha detto Giovanna appunto. Monica, nonna Tecno, a te che, come a tanti di noi, l'esperienza di vita non manca. È vero o no che l'inerzia, l'attesa è l'amica proprio della delusione del fallimento? Meglio fare male piuttosto che fare niente, sei d'accordo? Assolutamente sì, anche perché se non sbagli non impari. Quindi fare le cose male ti aiutano a migliorare, per arrivare a quel pochettino che ti aiuta ad essere, non dico perfetto, ma ti aiuta ad arrivare, a migliorarti sempre di più. Il momento giusto ce lo creiamo noi, ci ricorda Anna Rocca, giusto dice la Miki, è vero dice Cinzia, è vero, esatto, facendo pratica ricorda Daniele, vero, sempre meglio far qualcosa male che non fare niente, sbagliando si impara, ricorda Jessica, hai ragione mi dice Cristina, vero dice Mary, quello che dico sempre a palo a degli innocenti, racconta la nostra Simona, facendo impari, passo dopo passo anche sbagliando è fatto male, ma fai esperienza. Se la prima volta la fai male, poi puoi solo che migliorare, se non lo fai, che cavolo migliori? Federica, fantastica, racconta Michela, Anita, mi lancio, non ho nulla da perdere, ho solo da imparare, altro concetto proprio principe, sbagliando impariamo. Bene, vedete quante chiavi di lettura abbiamo? Alfredo, se devo fare le cose le devo fare bene, quanti tuoi incaricati sono fermi al palo, inchiodati lì perché ti dicono no, se devo fare le cose le devo fare bene? Eh, tanti, tanti sono rimasti al palo, non si sono mai mossi dal palo, però non è facile per un eterno perfezionista fare quel famoso primo passo, perché per chi è abituato, ma più che altro perché ci portiamo dei retaggi dal mondo esterno, tra virgolette, che ci implicano quasi di dover essere sempre perfetti prima di fare qualcosa. Però, come ben sappiamo, qualsiasi tipo di lavoro, se prima non ti metti a farlo, non sarai mai in grado poi di farlo realmente e magari insegnarlo agli altri. Quindi un po' un calcio che si morde la coda. Lo sai cosa accade a chi prima di fare un passo va in esitation e pondera, che passa tutta la vita su un piede? Questo accade a chi dice oddio, sono bloccato, devo fare le cose? No, no, assolutamente no, questa è una vergognosa scusa, è una vergognosa scusa. E' il solito esempio che faccio se ti incendi a casa e devi cercare con urgenza la porta per guadagnare l'uscita, che cosa fai? Qualunque metodo, strategia e sistema per aprire quella porta, tu l'accetti e lo fai, mica dici no, non posso mica strisciare, poi mi sporco, no, la devo aprire, devo uscire di qualcosa. No, quando brucia tutto la via d'uscita la trovi soltanto facendo. Qual è il verbo madre di tutte le cose, dunque? Voi siete a casa, il verbo madre di tutte le cose, il MOA di tutte le cose, il mother of all, la parolina chiave, il verbo madre di tutte le cose, secondo te, Paola Pucci, qual è il verbo? L'azione. L'azione, va bene. E fare l'azione, no? La parola chiave. Madre di tutte le cose è fare. È quello che volevo dire. Anche perché, guarda, ci c'è proprio a fagiolo. Io sono già sette volte che vado in palestra, no? Faccio un esempio. Io ero quattro, cinque anni che non mi muovevo, ero veramente ferma in tutti i sensi. Oggi la maestra, io la chiamo maestra, mi ha detto Paola, oggi hai fatto una lezione bravissima, cioè nel senso da come stavi all'inizio, perché? Perché io ci vado tre volte a settimana, ripeto le stesse cose, le sbaglio, insisto, faccio, mi ammazzo, fatico, sudo, mi cado, però alla fine ci devo riuscire. Allora, è inutile che ci prendiamo in giro. È così. Questo, fare le cose meglio male che niente. Pensateci, sapete a chi è rivolta questa live? A quelle persone che hanno un valore spropositato, immenso, che solo loro possono sapere di avere. Perché se non fanno, se non venite fuori, l'universo, il mondo, non potrà capire quanto valete. Non aspettate di essere pronte per mostrare la vostra potenza. Non diventerete mai potenti se non sperimenterete sul campo la vostra potenza. Magari, dice Elisa, su un momento vi sembra di averla fatta bene, ma col passare del tempo vi sembra di aver fatto una cagata. La perfezione non esiste, è un'idea che abbiamo di noi. Certo, la perfezione no, ma il miglioramento è quello a cui dobbiamo ambire. Non abbiamo da perdere, ma da guadagnare, dice Daniele. L'ultima Silvia che ho visto di recente in una storia, mentre va ad accarezzare un bellissimo delfino, dice, sono d'accordissimo, bisogna mettersi in gioco senza paura. Anita dice, Alfredo, non fare la vergine della situazione. Cristina, rimaniamo in tema di oroscopo, Cristina Leone, io se non fosse per la mia Martina Perassi che mi sprona sarei ancora ferma al primo giorno. Ottima scuola quella di Martina. Buonasera da Locorotondo da parte di Teresa. Ecco, Meri che aveva indovinato la parola fare. Fare è azione. Azione, fare, fare, agisci, fare, buttarsi, provarci, dice Daniele, fare e crederci. Bello, mi piace moltissimo. Martina, il mio grosso problema è l'uso pratico dei social. Allora mi blocco ancora di più. È proprio questa puntata, è proprio quello che serviva a te. Monica Dicentin, tu che di social quando hai iniziato non ci capivi una mutina, anzi un'acca, anzi un cazzo. Puoi dare un messaggio di speranza a Martina sul tuo rapporto con i social? Il mio rapporto con i social? Guarda, io ho iniziato che sapevo solo giocare a Candy Crush. Pian pianino, quello era quello che sapevo fare, niente di più. Pian pianino ho imparato, ho iniziato a fare, a fare, a fare. Finché ho iniziato a fare la prima live, le prime storie parlate e sono ancora qui. E sono ancora qui. Fede, Caforio, tu sei sempre stata esperta nell'utilizzo dei social oppure anche tu, pur essendo giovane hai dovuto lottare un po'? No, assolutamente no, ho dovuto lottare tanto, anche perché non sapevo neanche fare le storie. Guardando le storie degli altri non sapevo che col dichino potevi cliccare e passare alla storia successiva. Quindi me le guardavo tutte, se ce n'erano 70 me le guardavo tutte 70. Quindi no, assolutamente no. Mi piace questo aneddoto fare. Anita dice azione con la giusta intenzione. Eh sì, se non ci metti l'intenzione dove andiamo? Quando rileggo i miei primi posti impaglidisco da sola, racconta Maria Cristina. Ho imparato ad andare avanti e a fare tutte le azioni necessarie per crescere. Non voglio più stare dietro al tempo, dovrà essere il tempo a starmi dietro. Sti cazzi! Giovanna, ci piace? È il tempo che mi interessa? Bellissimo. Che ne pensi, Giovanna? Mi veniva in mente un verbo, smanettare. A proposito di paura dei social e di non essere... Il segreto è smanettare, non cercare la soluzione dagli altri. Più smanettate, più sperimentate, più imparate. Io su Instagram, su Facebook, ho imparato smanettando. Abbiamo utilizzato la parola spippolare qualche puntata fa. Te lo ricordi? Abbiamo parlato proprio dello spippolare. Ma che paura avete di spippolare, di toccare, di smanettare? Perché quella è un'altra delle azioni che bisogna fare senza aspettare tanto. Silvia ci racconta l'esperienza con i delfini, che per lei è stato esempio di buttarsi nonostante le paure. Io non so nuotare per un'esperienza vissuta da bambina, ma nuotare con i delfini era uno dei miei sogni nel cassetto e l'ho fatta senza pensarci. Cavolini, senza... Con la paura di nuotare, tanta roba. Maria Cristina, l'attività tre settimane, hai capito tutto? Jessica, anch'io non sapevo cosa fossero le storie. Grande Giovanna racconta Cinzia Pendino. Allora, un attimo soltanto, ragazzi. Un attimo soltanto. Prima di proseguire e di andare con la seconda parte di questa puntata, io voglio fare una cosa. Vediamo un attimino che cosa succede. Vediamo un attimino che cosa succede. Nel frattempo, mentre attendiamo quello che deve succedere, vi riporto una frase che ho letto tanto tempo fa in un libro. Non ricordo se era Stephen King o qualcuno. Avete mai sentito parlare del blocco dello scrittore? Una persona, non ricordo assolutamente chi, diceva come si risolve il blocco dello scrittore? Vai avanti e scrivi male, perché scrivendo male scrivendo male ti viene, ti cresce la voglia di scrivere e automaticamente se ritrovi la voglia, l'entusiasmo e l'adrenalina comincerai a scrivere meglio. Chi di voi, cari opinionisti, in attesa di quello che deve accadere, chi di voi, cari opinionisti, ha mai avuto il blocco dello scrittore davanti ai post magari su Facebook? Io. Si qualifichi. Leana. Io ho avuto il blocco, però proprio questo ho fatto. In quel momento in cui ho avuto il blocco, ho scritto anche se quello che scrivevo non mi piaceva. Secondo me lo stavo scrivendo male, però dicevo vai avanti e scrivi. Questa cosa mi ha riportato a scrivere i post come dicevo io, anche perché è una cosa che ultimamente faccio, sia per i post che per altre cose delle azioni. Mi dico sempre, se non lo fai tu, nessuno lo farà per te. Quindi questo è sempre lo suo discorso, è dire le cose le devi fare anche se non sono come tu vorresti. Devi fare sempre le cose perfette, ma falle, perché se tu non alzi il sederino, le cose non si fanno da sole. Questa è una cosa che mi dipo sempre nella testa, sempre. A parte il fatto, e lo sai bene, che di te e di Flavio abbiamo una stima infinita e stai crescendo tantissimo, però voglio dirti che sei credibilissima anche con le maniche fino a qua. Quindi sappi che quello che hai detto è veramente importante anche se c'hai le forze e fa freddo lì. Ma una persona che questa sera non ha freddo, ma che sarà scaldata dalla vostra ovazione, dal vostro applauso, dalla vostra presenza, e voglio vedere la chat scatenarsi, una persona che quest'oggi ha fatto qualcosa di... ...è la nuova Presidente della nostra struttura, Antonietta Martello. Buonasera a te Antonietta, benvenuta. Vediamo che succede se faccio così. Buonasera a te, apriti il microfono. Come ti senti? Ancora non riesco a realizzare. Allora, guarda, riesci a vederle tutti gli opinionisti che sono qui? Sì, sì. Ognuna di loro ti dedicherà, veramente pochi secondi se non gli schiaffoneggio tutti quanti, ti dedicheranno un pensiero per rendere speciale questa giornata. Paola Pucci, gli auguri ad Antonietta. Antonietta, sei una persona speciale, semplice, la tua semplicità arriva veramente nel cuore e tante volte mi domando come fai con questa semplicità. Io lo detto di fare i complimenti, non di dire cazzate. Francesca Buzzi. Guarda, io non dico bugie o gli occhi lucidi, sono emozionatissima, non lo sapevo. Grazie per avermi dimostrato che si può fare anche con i bimbi a casa. Hai detto tutto. Francesca hai detto tutto. Se lo vedi fare, è perfettamente fattibile. Fede. Complimenti Antonietta, complimenti. Sì, a parte che te lo meriti, perché sei una persona con un cuore immenso e ti meriti questo e tantissimo altro, ancora non piangeremo, piango pure io. Ancora tanti auguri. Basta, se no ci credi davvero. Ileana, per Antonietta. Amore, complimenti. Allora, Antonietta, tutte le notizie che mi date su Antonietta, ogni volta io mando un messaggio che rimango sconvolta, quindi anche oggi sai cosa penso di te, quindi te lo meriti. Grazie. Alfredo. Allora, ti devo dire questo aneddoto, perché erano dei giorni, siccome noi siamo in 500 gruppi praticamente con Antonietta insieme, stavamo dicendo con Ilaria, ma Antonietta è qualche giorno che non scrive, ma che dici, li scriviamo tutto a posto, come sta, come non sta. Ecco svelato l'arcano, diccelo prima, non ci fa stare così con l'ansia da Presidente. Brava. Eccezionale, eccezionale. Grazie Alfredo. Giovanna, per Antonietta. Falla piangere, falla lacrimare, dai, dai. Giovandù, ma io non sapevo niente. Tu vieni e te ne torni qua da Presidente. Complimenti, perché tu sei l'esempio di quelle persone, sei una di quelle persone silenziosa, nessuno capisce niente, nessuno se ne accorge. A un certo punto spunti da Presidente. Complimenti. Grazie Giovanna. Nonna Tecno, nonna Tecno. Amica mia, io da oggi pomeriggio che piango. Quindi, congratulazioni di tre anni e mezzo vissuti assieme e questo è un grande, grande traguardo. Grazie. Antonietta, faccio momentaneamente sparire gli opinionisti e lascio soltanto te per un attimo. Vorrei che tu mi raccontassi l'emozione che stai provando in questo momento e poi andiamo avanti. Io non realizzo. Per me adesso è un'emozione grandissima. È stato un lavoro di squadra. Il mio team, il The Fire Team, è stato pazzesco in questi giorni, veramente pazzesco. Io dico che questa qualifica è la loro, semplicemente la loro. È stato paura, ansia, un mix di emozioni, però è stato bellissimo. Condividerlo soprattutto con loro. È grande. Guarda cosa ti dico, amica. Antonietta, la semplicità è soprattutto il cuore in persona, una di quelle persone che si rialza sempre più forte di prima. Rimetto tutti gli opinionisti, però per chiudere Antonietta devi dirmi, hai mai avuto blocchi nel corso della tua carriera da networker? Assolutamente sì. Assolutamente sì. E pensavo ogni volta che avevo quei momenti, pensavo al perché io ho iniziato quest'attività. Il mio perché sono Chloe e Daily e continuano ad esserlo sempre. Benissimo, grazie a te. Congratulazioni ancora per questo fantastico risultato. Vatti a godere la festa, la felicità e magari vai anche a mangiare un pozzo di pane se hai considerato che questi giorni l'hai vissuti, così come dovrebbe viverli un networker che va a prendersi ciò che desidera. Grazie a te. Puoi uscire trionfante da questa live di YouEater. Grazie. Grazie mille. Grazie per l'ospitalità. Grazie a tutti. Grazie a te. Buona serata. Quanta emozione, racconta Silvia. Elisa dice merito tuo che hai creato un team fantastico. Grandi Antonietta. Jessica complimenti. Grandiosa Antonietta. Ecco, quindi fate le cose, andate avanti. Avete paura delle storie parlate? Fatele male, ma fatele. Vai avanti e falle. L'unica cosa di cui non vergognarsi, anzi, l'unica cosa di cui vergognarsi è il non fare. Quindi chiudiamo questa scrollata di oggi pensando che se non fate, perché siete abbracciati dalla mica minchiolanza, lì c'è da vergognarsi, certo. Può capitare il momento della vita in cui ti passa la voglia di qualunque cosa perché quello che ti accade ti fa passare la fantasia. È proprio lì che si vede la scoffa del campione. L'unica cosa di cui vergognarsi è non fare. Fate sempre qualcosa a costo di farla male. Fate sempre qualcosa a costo di farla male. Fate. L'hashtag di oggi è io non mi fermo. È banale. Utilizzatelo, se volete, però. Serve per dare un segnale all'esterno, per fargli capire che la paura non vi blocca. A volte sono gli altri che ci includono paura. Io non mi fermo. Giovanna. Sì, infatti pensavo proprio questo che a volte ci blocchiamo perché pensiamo agli altri. Perché nel fare azioni dovremmo pensare a quello che dobbiamo fare anziché pensare alla reazione che provocherà negli altri quello che noi facciamo. Facciamo per noi, non facciamo per gli altri. Esatto. Mario, posso dire una cosa? Sì, 5 euro. Allora, io non vorrei mai che nessuno vivesse perché non so che cosa si prova la sensazione di chi molla questa attività o comunque qualsiasi tipo di network e poi continua a seguirti. Cioè, quella sensazione di non fare più parte di questo mondo ma di osservare quello che succede. Ecco, quella sensazione è quella che secondo me fa più paura di tutte e che non voglio mai assolutamente vivere. Cioè, non mi voglio proprio immedesimare in queste persone. Non c'è stata una sola persona non ce n'è stata una che abbia deciso di mollare e che abbia trovato la chiave per stravolgere la propria vita. Non c'è stata una sola persona che cambiando azienda ha trovato la chiave per farcela. Perché sei tu che conti in prima persona e la capacità di andare oltre le tue paure prendendo il cuore e buttandolo oltre l'ostacolo. Si tratta semplicemente di questo. Ora ci vediamo tutti insieme dopo lo stacchetto di un reader books di Mayra ad aprile e poi dopo Mayra parliamo del Natale di quello che accadrà il 13 dicembre 2022. Amici opinionisti restate lì, stacchetto e poi ci vediamo Mayra con la sua puntata odierna. La monotonia. Un lavoro fisso che non portava a niente. Anime che cercavano altre anime per sfuggire ad imbarazzanti silenzi ed una città senza stimoli che cercava di camuffare la noia dietro falsi sorrisi, musica assordante e belle gambe inavvicinabili. Niente di buono ma era incredibile come la gente riusciva ad adattarsi. È strano come sia estremamente facile adattarsi ad una vita di mediocrità che non ci piace soltanto perché è l'unica in quel momento che abbiamo a disposizione l'unica che conosciamo più che altro. Eppure se per alcuni di noi è molto facile avere questo tipo di adattamento per altri di noi è assolutamente quasi impossibile perché è come sentire una musica di sottofondo che ci disturba. C'è quel qualcosa che ci dice questa non è la vita che tu vuoi questa non è la vita che tu meriti di avere. Però quanto è difficile uscire da quel tipo di vita da quella zona di comfort perché poi fondamentalmente di questo si tratta riuscire a trovare il coraggio per fare quel passo in più per lasciare quella vita che non ci piace per iniziare a costruire la vita che invece vogliamo. Possiamo adattarci ancora a questo? Se la nostra voce ci dice di no non dobbiamo fare altro che prendere il coraggio veramente a quattro mani e iniziare a creare quella che noi vogliamo diventi la nostra realtà. Uscire dalla zona di comfort può creare dolore ma altrettanto dolore può creare rimanere in una condizione in cui non ci troviamo bene. Tu per che cosa vuoi soffrire? Per restare in una condizione che non ti piace? O per provare ad uscire da quel cerchio che hai delimitato attorno a te? Vi auguro una buona serata. Cari amici, per che cosa siete disposti a soffrire? Per restare nella sofferenza in cui siete? O per spostarvi? Provare la fatica per andare in un posto migliore? Fede, cosa scegli? Rimanere o faticare a muoverti? Faticare a muovermi naturalmente perché siamo molto abituati anche per retaggio culturale ad accontentarci, perdonatemi. Cioè è così che deve andare e quindi rimaniamo nella stessa situazione. Invece non è assolutamente così a mio avviso. Anzi, bisogna muoversi per cercare di trovare qualcosa di meglio perché non c'è niente di male e non ci vedo niente di male. Paola, cosa pensi? Una riflessione che io faccio ogni giorno che mi sta veramente stretta questa cosa. Io lo so, insomma, amo il network, amo questa attività, quindi bisogna fare come dici tu, fare per cambiare perché se non si fa non si cambia nulla e si rimane là impalati sempre a dire le stesse cose e la vita intanto scorre. La vita scorre e scorre pure se deve uscire. C'è una famosa canzone di Raph che cito spesso e volontieri che si intitola Fai. Fai, sta zitto e fai e mentre fai la vita si svita e non basta mai. Quindi la vita non basta mai facendo. Pensate che vita terribile è quella senza fare. Senza fare. La vita scorre senza fare. È uno dei crimini peggiori. Grazie a voi, grazie a chi ha interagito come dice Teresa, soffrire e provare a migliorare la vita. Grazie, Mayra. Bene, andiamo in chiusura con queste indicazioni importanti che vi darò sul 13 dicembre 2022, l'evento dell'anno. Sarà una puntata dedicata all'ambito natalizio. Attenzione, guardate che cosa accadrà durante il 13 dicembre. Mi sono sbizzarrito anche con le forze. Si parlerà di noi, New Leader. Si parlerà di Mindset. Ci saranno canzoni natalizie interpretate da Networkers. L'accensione dell'albero di Natale, tutti insieme. E poi vi spiegherò come. Collegamento con Babbo Natale che leggerà le letterine dei vostri bimbi, quelle che sono arrivate in questi giorni, i vostri auguri di Natale alle persone che amate. Se volete avere un ruolo importante, volete apparire in video durante l'evento del 13 dicembre, magari per fare i vostri specialissimi auguri o per fare altro, non dovete fare altro che scrivere nei commenti Natale 2022. Adesso, se volete, scrivete nei commenti Natale 2022 e poi vi contatterò io e ci metteremo d'accordo. Potrete dare i vostri personalissimi auguri, potrete mostrare i vostri doni, potrete far vedere la vostra decorazione in casa. Quello che vorrete lo concorderemo. Se volete essere protagonisti con le vostre famiglie magari, perché vi inviterò a fare magari anche una cena, se volete essere protagonisti scrivete nei commenti adesso Natale 2022 e vedo già qualche scritta apparire. Vi rifarò quest'appello più volte. Scrivete nei commenti Natale 2022 e tra le tante cose ci sarà la lettera, le letterine a Babbo Natale. C'è già un indirizzo. Ancora un giorno, ancora domani. Se scrivete a questo indirizzo bit.ly babbonatale13 potete inviare la vostra letterina, la lettera dei vostri bambini. Andando a quell'indirizzo apparirà un form. Potrete inserire la lettera del vostro bimbo, una fotografia del bambino o dei bambini, se volete un disegno anche di Babbo Natale integrale dal pompon fino all'ultimo piedino di Babbo Natale. Ripeto, se volete avere un ruolo da protagonisti nella puntata del 13 dicembre 2022 scrivete nei commenti Natale 22. Poi vi contatterò, creeremo dei gruppi, io stesso selezionerò alcune persone e sicuramente ci saranno gli opinionisti. Ileana, che cosa mi dici del 13 dicembre 2022? Che cosa ti aspetti come serata? A me è piaciuta l'anno scorso, quindi secondo me quest'anno ci sarà quella cosa in più, come sempre no? Qualcosa di inaspettato. L'anno scorso fu in concomitanza con la festa del ringraziamento. Era il giorno del ringraziamento, quest'anno eravamo da un'altra parte del mondo, abbiamo optato per Santa Lucia che è un po' il Natale anticipato per molte famiglie al nord Italia e sarà un giorno eccezionale per la comunità di Liguria. Grazie, grazie a tutti voi. L'ultimo saluto, io vorrei che ora gli opinionisti lanciassero un saluto a chi ci ha seguito da casa con un in bocca al lupo particolare. Vai, avete ognuno 15 secondi di tempo per fare il suo particolare augurio. Andiamo in ordine, Paola? Allora, io rubo una frase di un mio amico che mi suona ogni giorno e la ripeto un po' a me stessa in primis e un po' agli altri. Lo so che lo sai, ma lo fai. Buonasera a tutti e grazie. Accidenti. Francesca? Mi collego a quello che ha detto Paola. Questa cosa che ha detto è molto... mi tocca molto dall'interno. Io vi auguro di trovare quella lucina, quella fiammella, la bustola, di non perderla mai e se la perdete, di avere sempre quella lucina che vi accompagna durante la strada, quando il percorso sarà più buio. Questo è il mio augurio. Bello, grazie. Monica? Allora, io lo faccio con una frase che ho scritto oggi su un post. Non arrenderti per qualcosa che davvero vuoi, è difficile aspettare ma è ancora più difficile rimpiangere. Bellissimo. Ileana? Dottoressa? Dottore, io mi collego a quello che vi ho detto anche prima, che è una cosa che mi aiuta, quindi spero che possa aiutare anche voi. Ogni giorno, quando vi svegliate, aprite gli occhi, guardatevi allo specchio e ditevi proprio vi organizzate la giornata, dovete fare quelle cose, perfetto, ripetetevi nella testa in continuazione. Se non lo faccio io, se io non mi alzo da quella sedia, da quel letto, nessuno lo farà per me. Quindi se abbiamo un desiderio bruciante, facciamole le cose, perché per arrivare a quel desiderio dobbiamo fare che man mano si avvicina. Grazie. Federica? Allora, io vi dico un esercizio che faccio tutte le mattine quando mi alzo. Mi alzo, vado in bagno naturalmente, mi guardo allo specchio e la prima cosa che io dico guardandomi, anche se sono un mostro magari, dico io posso, tu puoi qualsiasi cosa oggi e ce la farai. Questa cosa mi aiuta tantissimo proprio durante le mie giornate, quindi spero possa aiutare anche voi. Grazie, bellissima routine, mi piace tantissimo. Giovanna? Allora, gioventù, io vi auguro di divertirvi in quello che fate, di essere meno cervellotici, pensare di meno e agire di più, soprattutto con il cuore, e di divertirvi. Pensate di meno e fate di più. Ci piace. Alfredo? Allora, Mario, io vi invito a evitare l'immobilismo, cioè evitate di investire nell'immobile perché non conviene, non rimanete immobili e chiudo con una frase che abbiamo detto proprio ieri in chat con una ragazza, nulla cambia se nulla cambia, quindi fate. E io voglio essere ancora più dotto di te, molto difficile, ma mi affiderò agli antichi cinesi che dicevano qual è il momento migliore per piantare un albero? I momenti migliori sono due. Uno, il primo momento è 20 anni fa, il secondo momento è ora. Prossimo appuntamento con You Leader, mercoledì mattina, forse, sta succedendo qualcosa, c'è qualcosa nell'aria, ma dovrebbe essere mercoledì mattina alle 8.45 per un'altra bellissima seduta di Mindset con You Leader. Grazie a tutti voi, grazie agli amici opinionisti, scrivete nei commenti Natale 2022 se volete essere protagonisti della puntata natalizia del 13 dicembre 2022. Grazie a tutti, trasformate la vostra giornata in un fantastico capolavoro. Grazie amici, ciao! FINE TRASCRIZIONE YL-0255

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