Mario Antonelli

YOU LEADER - Puntata 362

mercoledì 9 novembre 2022 · ore 21:41

Di cosa si parla

Chi vuoi rendere orgoglioso con quello che fai? In questa puntata ti invito a riconoscere la tua buona stella: una persona che ami, il ricordo di chi ti ha voluto bene o la tua stessa energia. Rendere orgoglioso te stesso va bene, ma prova a pensare anche a qualcun altro. Come uno scrittore ha un lettore ideale, puoi avere qualcuno a cui rivolgere il tuo impegno. Ripensa all’amore e alla cura ricevuti, a chi ha pianto per i tuoi pianti e sorriso per i tuoi sorrisi.

Fa parte del tema Abitudini: tutti gli articoli e le puntate

YOU LEADER - Puntata 362 "La Buona Stella" #youleader
Trascrizione della puntata
------------------------------------------------ Buongiorno e benvenuti alla puntata numero 362 di You Leader Siamo arrivati alla puntata numero 363 di You Leader Mai riscatto Buongiorno e benvenuti Buongiorno a tutti, buon caffè. Ci siamo, ci siamo, buongiorno. Questa è la mia vita, ora o mai più, non sarò vivo per sempre, ma voglio vivere che sono vivo. Buongiorno a tutti voi, benvenuti alla puntata numero 362 di You Leader, grazie. Grazie ancora una volta di aver scelto questa rubrica di Mindset Maccutino per lanciare la vostra giornata. Corriamo subito a vedere a chi appartiene il dito più rapido di oggi. Buongiorno You Leader, live da Arsignano, questa volta stranamente anonima, però è un'anonima, non so se Giulia o meno, soltanto seconda, Alessia Tempesta Napolitano con il suo Salve. La sentite particolarmente energica ed elettrica e saprete perché, Anna, buongiorno a te amica, buongiorno Patti da Mesagna, buongiorno Melania da Massapra, Paola Pucci, buongiorno, in diretta da Roma, buongiorno a Michela Maccaferri, buongiorno a Deborah da Modica, buongiorno Giussi Falco da Napoli, un abbraccio fortissimo a te e ad Enzo per questi momenti duri e difficili che state eh attraversando. Un abbraccio fortissimo. Federica, buongiorno, live da Taranto, da Bologna, la nostra Michela, Federica, buongiorno, da Villa San Sebastiano, Sonia Nana da Gazzo Veronese, congratulazioni a Sonia che sta spaccando un risultato ieri abbiamo visto eccellente eh buongiorno all'ottima Maira d'Aprile di cui vedremo il anche quest'oggi buongiorno live da Castellana Grotta e con i cuoricini arancioni Sara Matticchi live da Milano buongiorno a te Sara buongiorno Nunzia da Grottaglie buongiorno buongiorno a Diana dal parchetto di Sarno Laura buongiorno a te good morning bambina buongiorno da Belluno per Laura i cuoricini eh arancioni buongiorno Isabella live da Bari buongiorno live da Cisternino anonima Giulia come mai Giorgia buongiorno a te bentrovata buon mercoledì live da Arzimiano buongiornissimo da Villa Franca di Verona anche un'anna quest'oggi è anonima chissà il sistema ci fa degli scherzi un abbraccio un abbraccio Franca buongiorno a te da Milano Sonia ma ci mancherebbe buongiorno ottimo occhions buongiorno a te buongiorno a Francesca Valentino da Mantova e al nostro Denny buongiorno anche a te al mitico eh compagno di vita della nostra Giorgia buongiorno Denny da Arzignano oggi siamo è un pochino risicati vedo dei numeri che corrispondono esattamente al periodo dell'anno è il periodo quello del del darsi da fare il periodo in cui c'è chi fa una valigia da una parte chi la disfa dall'altra chi deve organizzare la propria vita perché stiamo arrivando alla resa dei conti alla fine dell'anno ma prima di entrare nel vivo di questa puntata vi invito ad aprire le orecchie a aprire il cuore ma quest'oggi più che mai a prendere carta e penna perché stiamo per iniziare come avete letto cercheremo tutti insieme di celebrare la bellezza del permettetemi prima di iniziare di fare un abbraccio forte agli amici delle marche e dintorni che questa mattina hanno ballato e mi pare che abbiano ballato anche in maniera eh consistente non risultano dannose a persone ma un terremoto che si è fatto sentire notevolmente con Ebicentro eh a largo delle marche mi sembra un cinque punto sette come intensità abbastanza importante ma dal dai feedback dai messaggi che leggevo eh si è sentito anche in altre parti d'Italia compreso il Friuli se non erro comunque un abbraccio tenetevi forti sono gli assestamenti della vita di questa di di questa umanità oltre che quello nostri personali ogni tanto dobbiamo eh sottostare le leggi della natura eh siamo in diretta su Facebook in diretta su eh YouTube perché ci piace metterci la faccia assolutamente senza nessun timore reverenziale anche a Roma si è sentito lo dice eh Paola Pucci Davide buongiorno da Taranto buongiorno in ritardo live da Roma per la nostra eh Francesca Alfredo da Taranto buongiorno a Mary anche dalla Spagna bene la puntata di oggi è l'ultima di questa settimana almeno suppongo non lo so perché ehm siamo in partenza per la Polinesia francese per Tahiti per questo eh viaggio tra Tahiti e Los Angeles di circa quindici giorni quattordici giorni che ci vedrà impegnati con altri leader con altri eh fortunati tra virgolette interpreti di questa meravigliosa esperienza ma da lì cercheremo lo stesso di eh fare Mindset e vedremo se verrà fuori qualche puntata di eh di You Leader ciò che è certo è che eh in tempesta a Tahiti non non potete certamente eh perdervi lì abbiamo preparato per voi non solo un logo ma addirittura un gruppo Telegram dove potete iscrivervi per vedere che cosa accade di questa nostra eh strepitosa vacanza. Sto scrivendo qui il link eh su cui potrete cliccare per entrare a far parte di questo gruppo Telegram dove racconteremo nel dettaglio minuto per minuto che cosa accadrà. Vedrete le foto, il racconto delle nostre emozioni, ci saranno dei video, delle foto, dei vocali, ci sarà tutto ciò che può consentirvi di sognare e di viaggiare dall'altra parte del mondo insieme a noi. Potete entrare voi in questo gruppo i vostri amici, i vostri parenti aperto veramente a tutti per poter offrire uno spicchio di emozione che è quella che andremo a vivere. Sempre accompagnati da una buona stella. Il titolo di oggi la buona stella. Vedrete più volte tornare a questo concetto. Queste due paroline magiche. La buona stella perché ogni tanto il caso di ricordarsi che nessuna strada è percorsa in solitudine. Cioè pensateci e convincetevene nessun momento della nostra vita. Nessuno nessun attraversamento di fasi della nostra esistenza è percorsa in solitudine. Vi invito ad avere la forza di credere che sei governata da una buona stella. Declino sempre femminile per ragioni di statistica e di presenza all'interno di questo questo business. Abbi la forza di credere che sei governata da una buona stella. A volte nella nostra esistenza è necessario appigliarsi a a qualcosa di indefinibile, di astratto, di intangibile. Chiamate la religione, chiamatelo credo, chiamate come volete ma convincetevene perché non si sfugge da questa legge di natura. Ognuno di noi ha una sua buona stella. Che sia una persona che ci ha amato e che non c'è più. Che sia una forza sovrannaturale. Che sia la nostra stessa energia che costantemente proiettiamo fuori. Questo ormai è saputo e conosciuto anche dai sassi. Perché della nostra aurea. Fosse anche la nostra energia che è potenzialmente infinita. Fosse anche quella, ognuno di noi ha una propria esistenza governata, condizionata dalla propria buona stella. Io vi chiedo voi, ce l'avete una buona stella che sentite camminare accanto a voi? Sopra di voi? La sentite la forza dei vostri desideri? Trasmutarsi in qualcosa, in ciò che volete voi, in qualcuno, ma che vi accompagna sempre in questo cammino di questa magnifica esistenza? Abbiate la forza di credere? Di essere governati da una buona stella? Intanto buongiorno a tutti, buongiorno un sacco di amici anonimi quest'oggi, non riesco a comprendere perché. Questa dovrebbe essere Anita, la riconosco, la conversano. Buongiorno Silvia da Padova, Stefania da Gelsdorf. Cinzia dice sì, io la sento la mia buona stella. Anche Michela, ognuno di noi ha una sua buona stella. Con questa puntata di oggi voglio darvi quella forza che a volte sfugge, che andiamo a cercare nelle cose concrete o nelle cose tangibili e visibili. Abbiate la forza di credere che siamo governati da una buona stella e, soprattutto, ascolta la tua buona stella, perché avrai più ispirazione. Vi sto invitando a lasciarvi andare e ad affidare l'accessione della forza che serve alla vostra buona stella. Sento la buona stella, dice Anna. Maira, io mi sento di avere una buona stella da quando ho cambiato il mio modo di approcciare l'esistenza. Parte tutto dal nostro dialogo interiore. Possiamo essere anche noi la nostra buona stella. Nella chat si vedono i nomi. Sì, evidentemente la mia la piattaforma che sto utilizzando in questo momento sta presentando un limite. Bene, ascolta la tua buona stella, è quello che voglio consigliarvi, ma anche di affidarvi ciecamente alla vostra buona stella e avrete una direzione. Pensateci, quelle volte in cui vi sentite soli, anche nello svolgimento del vostro business, nel cammino della vostra esistenza, tutte quelle volte in cui vi sentite in solitudine, state prendendo un gracchio pazzesco. Perché ognuno di noi, ognuno di noi, ha la sua buona stella e ve ne sarete reso conto tantissime volte nella vita. Perché la buona stella non esiste soltanto quando ti salva da quella circostanza che sarebbe potuta essere fatale. Allora tu dici qualcuno mi ha salvato. Non c'è da ricordarsene soltanto quando avvengono i miracoli della nostra buona stella, ma ce l'abbiamo sempre. Un qualcosa, un qualcuno a cui dovremmo affidarci ciecamente, perché ci consente di avere una direzione. Adesso cercherò di essere un po' più concreto. Buongiorno Mattea da Montevarchi, buongiorno a te. Cercherò di essere più concreto. Dovete riconoscere che c'è sempre qualcuno da rendere orgoglioso. Fate mente locale, se vi va di rispondermi nei commenti. Avete qualcuno presente, passato o futuro che desiderate rendere orgoglioso di voi? Ce ne siamo occupati moltissimo tempo fa in una puntata di un concetto simile e per questa circostanza mi piace un po' ripescarlo. C'è sempre qualcuno da rendere orgoglioso con ciò che facciamo, con ciò che otteniamo. Avete qualcuno, qualcuna, qualcosa da rendere orgogliosi di voi? Fatela questa introspezione. Scrivete nei commenti. Avete qualcuno da rendere orgoglioso? Non siamo mai soli, dice Melania. Stellina dice, io ho la mia buona stella. C'è sempre stato, dice Lisa. Anna, io pensavo di essere perseguitata dai problemi e dagli ostacoli e che a tutti andasse sempre bene, a me niente. Ho imparato a guardare oltre e a vedere un'opportunità di rinascita in ogni sasso incontrato per strada. Me stessa, dice Michela, voglio rendere orgogliosa me stessa. Sì, oltre a rendere orgogliosi noi stessi, facciamolo questo sforzo. C'è qualcuno che desideri rendere orgogliosa, orgoglioso di te? È impossibile concludere la propria esistenza desiderando di soddisfare solo se stessi. Qualcuno che, me stesso, vale, vedete, è ricorrente il fatto di rendere orgogliosi di se stessi. Sì, dice Patrizia. Sicuramente, dice Raffaela. Buongiorno Raffaele. Anna, sì, i miei genitori, i miei migliori maestri di vita. Anch'io sento la mia buona stella. Da quando mi sono fermata, mi sono ascoltato, ho deciso di rendermi orgogliosa. È lì che sono cambiata. Sì, ho qualcuno da rendere orgoglioso. Paola dice eh mia eh sorella. Io sono un po' rallentato quest'oggi con le azioni del mio MEC, cerco di capire da cosa può dipendere. Alfredo dice assolutamente sì. Simona, buongiorno da Villanova. Mia figlia, dice Michela. Ecco, mio figlio, ribadisce Stefania. Federica, buongiorno. Che bello vederti. Io ho più di un figlio. Sono neomamma da poco. Che bello Federica. Un abbraccio. Non ci sentiamo da tantissimo. Che bello. Hai visto proiettare la propria, l'amore per la vita e per il futuro verso qualcuno è meraviglioso. Bello rivederti. Patrizia, mio marito, il grande Adolfo. Sì, ho qualcuno che vorrei vedere orgoglioso. Monica che se lo è già voglio rendere orgoglioso di me. Mio marito. Margherita, i miei figli e mio marito. Cinzia, i le mie figlie, i miei genitori, dice bambina. Ci sono. Buongiorno Gina. Buongiorno a te. I miei figli e i miei genitori. C'è sempre qualcuno da rendere orgoglioso. Scegli nel caso in cui tu non ce l'abbia. Nel caso in cui tu mi abbia risposto io voglio rendere orgogliosa me stessa. Va bene. È eccezionale. Forse ama te stesso, cerca di stupire te stesso, è uno dei comandamenti più importanti. Ma scegli chi rendere orgoglioso. Scegli chi rendere orgoglioso. È come gli artisti, gli scrittori. Tantissime volte ho citato questo libro e l'ho visto anche a casa della nostra Mayra, nello scaffale dei libri. Tante volte ho citato il libro On Writing di Stephen King. In questo libro lui narra e racconta la sua strategia di scrittura, il percorso mentale, la routine, l'abitudine di uno scrittore che va a raccontare storie. Che cosa racconta Stephen King in un tratto di questo libro? Racconta che la sua abitudine è sempre quella di scrivere per un lettore ideale, che se non erro lui incarnava nella madre. Scrivere per un lettore ideale. Quotidianamente, quando accade, quando faccio le mie formazioni o le live di You Leader, io ce l'ho sempre un ascoltatore ideale, qualcuno a cui desidero far arrivare un messaggio, qualcuno a cui desidero far arrivare un concetto che poi abbraccia interesse a tutti. Ma abbiate la vostra buona stella ideale, abbiate qualcuno da rendere orgoglioso, abbiate qualcuno che vi dia la forza di avere la direzione, di avere la forza giusta. È questa la buona stella, qualcuno che tu vuoi rendere orgoglioso e che ti guida e che ti mantiene vivo il desiderio di realizzarti e non dimenticare mai la tua buona stella. Ognuno di noi ha una buona stella. Anche le persone che ci hanno amato tantissimo in vita e che ci stanno aspettando dall'altra parte, qualunque sia la vostra religione. C'è stato qualcuno che ci ha amato in vita e c'è qualcuno nel cui ricordo ci muoviamo. Anche quella è una buona stella. Sapete perché? Sto per darvi un concetto che mi invito a scrivervi se volete, perché quando ieri mi è venuto da digitarlo ho detto porca puttana quanto è vera questa cosa. Siamo tutti depositi di amore e cura. Pensate quanta cura, quanto amore abbiamo ricevuto quando eravamo bebè, quando eravamo bambini, quando eravamo adolescenti. Al bando tutti i pensieri negativi. Ho avuto un'infezia di merda, ho avuto un'adolescenza difficile al bando perché non è possibile che nessuno di noi sia un deposito di amore e cura. Perché ci sarà stato un istante in cui avete sperimentato il calore, l'abbraccio di una buona stella o di qualcuno che teneva a voi. Vi invito a scavare nella vostra vita perché sarebbe una forma di negazionismo terribile dire non sono mai stato amato da nessuno. Siamo tutti depositi di amore e cura. Ricorda che sei stata coccolata da bambina, da ragazza o da donna, ma da bambina soprattutto, sei stata coccolata ed educata per la felicità. Questo concetto del per la felicità che mi viene da sottolineare e voi direte ma che cazzo c'entra tutto questo nel network marketing? C'entra perché non dovresti mai dimenticare che tu sei stata coccolata per la felicità persone che hanno rimesso in te tutte le loro speranze di essere orgogliosi. Sei stata educata per essere felice, sei stata coccolata nella speranza che tu un giorno vivessi di felicità e invece tu cosa fai? Invece che cosa fai? Rinneghi tutto questo deposito, questa valanga di amore e di cura che ti è stato dato, dimenticando che sei stata costruita per poter diventare felice, dimenticando che ci sono persone che hanno pianto per i tuoi pianti e hanno sorriso per i tuoi sorrisi. Come cazzo fai a dire che non sei mai stata amata da nessuno nella vita? Come fai a dire di non voler rendere orgogliosa nessuno? Ci sono persone, scrivetemelo tra i commenti se non è vero e magari chi, se vi va di dire chi, secondo voi, ha pianto per i vostri pianti e ha sorriso per i vostri sorrisi. Ne avete persone nella vostra vita che hanno pianto davanti alle vostre lacrime? O che si sono sciolti di felicità davanti ai vostri sorrisi? Persone che hanno pianto per i tuoi pianti e hanno sorriso per i tuoi sorrisi. Vedo un po' di commenti. Diana dice sola? Mai sola, ci sono i miei nonni accanto a me. Mia nonna mi ha salvata tante volte. Quando vorrei buttare tutte le ortiche ascolto quella vocina, quella presenza e quel calore. Agata dice mia madre, buongiorno Veronica da Pescara, avrà ballato anche Veronica questa mattina con il terremoto. Io l'ho fatta questa scelta dice Martina, ho davvero deciso chi rendere orgoglioso. Ci sono riuscita perché adesso mi sento coraggiosa grazie a questa meravigliosa attività. Mi sento più coraggiosa. Ecco, questa è esattamente la sintesi di quello che sto provando a raccontare. Scegliete qualcuno da rendere orgoglioso e avrete molta più forza. Diana, i miei figli desidero diventare un esempio da seguire. Bellissimo. L'amore nella mia adolescenza è stato presente ovunque, racconta Cinzia. Martina, questo concetto dell'educare per la felicità è molto importante in casa mia. Mia madre ci ha provato una vita e mi ha dato tantissimo amore. Io cerco con tutte le mie forze di farlo con i miei figli. Guarda Martina, mi servi su un piatto d'argento una raccomandazione che faremo quando torneremo da Tahiti. Perché devo tornare a farvi amare in Natale. Persone che vivono di nostalgia il momento più bello dell'anno perché dicono non è più come un tempo, troppe sedie vuote attorno a quel tavolo, non c'è più la magia di quando c'erano gli zii, di quando c'erano i nonni, non è più la stessa cosa. Ma che cazzo dici? Stai semplicemente dichiarando che i tuoi figli sono destinati ad avere un Natale di merda. Perché se è vero che sei un deposito di cura e di amore, per quale ragione non dovresti far provare la stessa magnifica sensazione alle persone che ami? È una forma di egoismo molto sottile. Badate, non sto giudicando chi non ama il Natale o le festività, ma sto cercando di capire perché vi fate fottere dal desiderio di non un'atmosfera felice come l'avete vissuta voi quando eravate bambine. Perché quando eravate bambine avete goduto della presenza dei nonni, delle zie, dei parenti giocando a tombola a Natale. Sì o no? E perché mai dovreste privare i vostri cari, che siano bambini, partner o amici, privarli di quella stessa sensazione che avete provato prima? L'egoismo è una brutta bestia. Scegliete qualcuno da rendere orgoglioso. È troppo facile dire che era meravigliosa la vita che ho vissuto. E tu che cosa stai facendo per ricalcare le stesse gesta dei tuoi nonni, dei tuoi zi che si sono fatti un mazzo così per educarti per la felicità? E tu dimentichi che c'è chi ha riposto in te il suo riscatto. Ci sono persone che hanno riposto in te il tuo riscatto. E troppo spesso ce ne dimentichiamo. C'è sempre qualcuno nella nostra vita che venderebbe l'anima per vederci felice. C'è sempre qualcuno che venderebbe l'anima per vederti felice. Vi cambio la domanda adesso. C'è qualcuno nella vostra vita che venderebbe l'anima per vedervi realizzate felici e serene? Soprattutto perché la serenità è un concetto più bello della felicità. Perché la felicità fa da contrattare alla tristezza. La serenità è il status ideale. Ma c'è sempre qualcuno che venderebbe l'anima per vederti felice. Avete qualcuno che venderebbe l'anima per rendervi felice? Probabilmente lo avrete avuto in passato. Magari non c'è più, ma c'è ancora, perché è una vostra buona stella. E magari c'è qualcuno vivente su cui voi sputate, che magari venderebbe l'anima per vedervi felice. Voi non lo comprendete. Penso a tutti quei figli che hanno interrotto i rapporti con i propri genitori in virtù di qualche dinamica banalissima, tipica degli esseri umani, chiamata orgoglio, lo stupidissimo orgoglio, che sgancia allontana amori e affetti. Figli che hanno buttato in eccesso tutto quello che i loro genitori hanno fatto, semplicemente per una ragione di orgoglio, ma altrettanto anche genitori che girano le spalle o che rinnegano una forma di affetto per i propri figli, eppure quando sono nati hanno giurlato di vendere l'anima per vederli felici. Ci rendiamo conto che le persone non sono più abituate a cercare qualcuno da rendere orgoglioso. C'è qualcuno che venderebbe l'anima per vedervi felici? Michela, sono una potenza a tutte le vostre puntate, grazie. Grazie a te per esserci. Mia nonna e mio fratello, mia mamma e mio papà, mia nonna materna, mi hai educato per la felicità, la mia mamma, mio marito, i miei suoceri, mia cognata venderebbero l'anima, mia madre venderebbe l'anima per me, Giussi, mia madre, mio marito, Michela, sempre, mamma e papà accanto, Simona, mio marito e la mia migliore amica, Diana, i miei genitori, mio fratello, mio marito, Maira, mia madre, mia madre, mia nonna, anche se non lo faceva vedere, le mie amiche, sorelle di anima, Rosanna, mia madre, mio padre, mia sorella, i miei genitori, la contescienzia, Tatiana, buongiorno da Ascoli Piceno. Io aspetto il 13 dicembre, c'è una puntata natalizia. Hai ragione, dice bambina Cinzia, era magico quando ero piccola. Giussi, il Natale è il periodo più bello dell'anno dove si ritorna bambini. Io sono stata cresciuta con la felicità ed è il mio obiettivo far dire così ai miei figli quando cresceranno. Diana dice, d'accordissimo, distrutta, ma alla richiesta giochiamo a non c'è stanchezza che regge. Devo pensarci, racconta quest'utente anonimo, io proprio ora, a maggior ragione, voglio festeggiare e costruire bei ricordi per i miei figli, proprio perché a casa mia il Natale è sempre stato importante. Mia madre, mia mamma c'è sempre, dice Carla, i miei genitori, li amo, dice Gina, è sempre stato eccezionale. Voglio lo stesso per i miei bambini, mio marito, vendrebbe l'anima per me, dice Deborah, i miei nonni e il mio ragazzo, sì, mio marito e sorella. Guardate quanto bene vi fa decidere di direzionare i vostri sforzi per rendere orgoglioso qualcuno. Invece, a volte, e invece a volte, care amiche, cari amici, caro amico, a volte l'anima noi la parcheggiamo in preda alle minchiolanze. Se è vero che c'è chi vedrebbe l'anima per vederci felice, noi, la nostra anima, a volte, la parcheggiamo nelle nello spazio delle minchiolanze, in preda alle minchiolanze, ma che cazzo di di di rispetto è? Per la nostra buona stella, vi sto mettendo un carico, quello che gli inglesi chiamano un fardello, non indifferente sulle spalle. Vi sto mettendo una ragione in più per non mollare e per fare finalmente, per davvero, ciò che serve per liberarsi attraverso questa attività. A volte, invece, parcheggiamo la nostra anima, ci rassegniamo, decidiamo di ascoltare la parte perdente, in preda alle minchiolanze e lo raccontiamo anche. Oh, sono in minchiolanza, ma passerà, ma cosa cazzo racconti? Non è mica un privilegio vivere la minchiolanza, eh? Certo, può accadere, ma quando accade sempre vuol dire che non hai nessuno da rendere orgoglioso, perché quando hai qualcuno da rendere orgoglioso fai il massimo. E ora vi faccio un esempio veramente banale. Quando vuoi rendere orgoglioso il tuo datore di lavoro, ti fai un culo quanto una casa. Per rendere orgoglioso il tuo datore di lavoro per garantirti lo stipendio. Per un bravo dal tuo datore di lavoro sei disposta a tornare a casa tre ore più tardi, semplicemente perché? Per rendere orgoglioso il mio datore di lavoro. E dove sta la spina dorsale di una persona? Dov'è? Di tutti coloro che vivono per lavorare, piuttosto che lavorare per vivere. Ogni volta che ti arrendi svaluti il valore che ti hanno dato. Ogni volta, ogni volta che scegli la minchiolanza è come se tu svalutassi il valore, il credo che hanno riposto in te le persone che ti hanno amato, compresa la tua buona stella. Ogni volta che ti arrendi svaluti il tuo valore, svaluti il valore che ti hanno dato. Non credere nella propria buona stella vuol dire non credere più. Se questa argomentazione in quest'oggi non vi ha mosso nulla e voi dite sì, vabbè, chiacchiere, tanto io sono nelle mani di me stessa, non mi può aiutare nessuno, vuol dire che non credi più. Però sarai pronta a dire quando ti accade qualcosa di negativo, tutta a me la sfortuna mi persegue. Ma come cazzo? La sfortuna allora la personifichi? E la buona stella? E la buona sorte? No, deciditi, deciditi, fai e lascia fare all'universo. Fai, fai e fai e lascia fare all'universo perché l'universo risponde alla positività del tuo fare ma persino ai desideri che per te estrinsecano ed esternano le persone che ti amano. Fai e lascia fare all'universo. E poi ve lo dico veramente dal profondo della mia anima e che sia una specie di rotta anche questa, non può piovere per sempre. A da passà la nottata, anzi a da passà la nottata, dicono gli amici partenopei, non può piovere per sempre. Non può piovere per sempre. Chi di voi sente smuoversi qualcosa e sente riardere la forza di resistere davanti alla frase non può piovere per sempre? Perché se state attraversando un momento di quelli indicibili, se vi state sentendo in questo momento della vostra vita l'ultima ruota del carro, se vi state sentendo dimenticati, reglietti, sfortunati comunque e negativamente comunque vi stiate sentendo sappiate che non può piovere per sempre. E l'hashtag che vi lancio oggi è hashtag la mia buona stella. Avremo la nostra buona nonna Tecno che andrà a fissare questo hashtag nel gruppo ufficiale di You Leader su Telegram. La mia buona stella. Vediamo un po' di commenti. Mamma e nonna materna. Mia mamma, dice Gina, questa puntata fa malissimo ma è meravigliosa. Io amo questo momento dell'anno e voglio coinvolgere tutte le persone e contagiarle di questa bellissima sensazione. I miei genitori, la mia famiglia e gli amici veri vogliono vedermi felici nel periodo che amo di più. Adoro questa frase, sicuramente riferito al non può piovere per sempre. E già piove da un po', i cuoricini arancioni di Michela. E' vero Mario, quando crollò l'asilo non sapevo davvero dove sbattere la testa, ma sapevo dentro di me che qualcosa di bello sarebbe arrivato e così è successo. Un giorno ci faremo orare da Martina la terribile vicenda che ha sfiorato la sua vita. Soprattutto in proiezione dell'arrivo di Natale mi ricarico e mi rigenero perché Natale mi porta gioia e speranza, anche se alle spalle io ho cose brutte recentissime. Le lascio alle spalle, appunto, grazie a te. Sì, si fa il bene dei nostri datori di lavoro e poi te la prendi in quel posto. Non può piovere per sempre, la mia buona Stella. Condividetela live di oggi, condividetela se per davvero pensate che questo possa servirvi a andare oltre, ad avere più coraggio. E non dimenticate che c'è da onorare qualcuno che ci ha amato e che ci ama con le nostre azioni. Non mollate, non siate preda delle minchionanze. Piccolo stacchetto e rientriamo in studio con la rubrica You Leader Books di Mayra D'Aprile. Tra un istante. Quando le forze dell'universo sembrano cospirare contro di noi, non lo fanno per dissuaderci dall'obiettivo, ma per renderci consapevoli della sua importanza. Quante volte ci è capitato? Ogni volta che cerchiamo di iniziare un nuovo progetto o comunque di fare una nuova esperienza che sia lavorativa o un'esperienza di vita, ci imbattiamo in mille traversie. Sembra come se l'universo ci stia remando contro. Ma questa sensazione a volte non è tanto un monito a non andare avanti, ad interrompere quell'esperienza, ma quanto un test per valutare la nostra forza di volontà. Quanto è importante per noi quell'obiettivo? Quanto è importante per noi fare quel tipo di esperienza? A volte ci lasciamo scoraggiare già dalle prime avvisaglie che c'è qualcosa che non va e altre volte invece riusciamo a far valere la nostra forza di volontà e andare avanti per poi renderci conto che effettivamente avevamo ragione. Quindi il consiglio che posso dare oggi è quello di non fermarci alle prime difficoltà quando vediamo che magari siamo incespicati in un piccolo inconveniente, ma di perseverare, andare avanti e testare veramente quanto è importante per noi quell'obiettivo che vogliamo raggiungere. Quanto è importante per noi continuare a fare quello che stiamo facendo, perché altrimenti probabilmente voleva dire che il nostro sogno e il nostro obiettivo non erano poi così tanto importanti per noi. Vi auguro una buona giornata. Grazie, grazie a Mayra per le sue riflessioni. Ecco qui cuoricini da Veronica, da Bambina, da Clelia e da Gina. È top da parte di Alfredo per Mayra. Grazie Mayra, dice Diana, quel che mi chiedo sempre quando vedo lasciare la presa, ma il tuo sogno quanto vale? Verissimo, io adoro questo periodo dell'anno, arriva Gina a ricordarcelo. E a tal proposito, prima di passare allo speech di Alfredo Piliego, vi ricordo il 13 dicembre 2022 l'evento dell'anno, un evento multimediale ad alto tasso di nataliziatà. Sarà uno spettacolo riservato e realizzato da Networkers soltanto per questa occasione, solo da Networker. Il 13 dicembre 2022 vi comunicherò gli orari e tutti i dettagli e vi comunicherò anche dove far arrivare le vostre lettere dei vostri pargoli, le lettere di Babbo Natale. Oltre a ricordarvi che ci sarà in quel periodo dell'anno a vostra disposizione una linea telefonica per far parlare, previa una programmazione di una prenotazione, i vostri pargoli direttamente con Babbo Natale. Ma di tutto questo ci occuperemo, me ne occuperò quando torneremo da Tahiti, perché lo ribadisco siamo in partenza per Tahiti e non lo ripeto per ricordarlo in maniera banale ma semplicemente perché vorrei risottoporvi l'indirizzo perché, se lo volete, potete entrare in questo gruppo Telegram dove condivideremo secondo per secondo il dietro le quinte del nostro viaggio bit.ly slash gruppo Tahiti e potrete seguire le nostre avventure a partire dalla nostra partenza, cioè questa sera. Molto bene, passiamo finalmente al momento conclusivo di You Leader di oggi, lo speech di Alfredo Piliego. Vi ricordo sempre che lo faccio in maniera velata e rapida, vi ricordo sempre che su Amazon c'è il volume con la raccolta, con il racconto della vita, una storia di resilienza da parte del nostro Alfredo Pilego che vediamo qui tronneggiare in tutta la sua splendida beltà. Vi invito a concentrarvi sullo schermo e a seguire lo speech di Alfredo. Amici di You Leader, buongiorno e bentrovati, grazie Mario, grazie ancora a tutti quanti voi per questo ulteriore spazio mattutino. Allora, voglio subito andare al dunque perché la frase è abbastanza chiara ed emblematica. Vi ricordo sempre di partecipare alla challenge perché, in occasione della serata che terremo il 13 dicembre, ci sarà un'estrazione e in questa estrazione ci sarà un premio. Poi ne parleremo in maniera più approfondita quando ci avvicineremo a questa data. Ma oggi voglio parlare di questo argomento molto particolare perché, come al solito, mi metto nei panni di chi sta iniziando questa attività. Allora, spesso noi, quando apriamo il nostro codice nel network marketing, è perché stiamo scappando da qualcosa che non ci sta bene. E soprattutto perché non ci sentiamo compresi e capiti da chi magari ci circonda, dal nostro datore di lavoro, dal nostro partner. Magari non si comprende la nostra necessità di voler risalire un po' la china, voler uscire un po' dalla nostra zona comfort, voler cercare qualche stimolo diverso. E quindi andiamo a scontrarci con queste persone. Apriamo il nostro codice, iniziamo questa attività che appalla e poi arrivano, grazie a Dio, i primi contatti, i primi richiedi di informazione. Diciamo che abbiamo tanti strumenti, abbiamo chi ci supporta, chi ci sopporta anche nell'affrontare queste cose, ma ce ne andiamo un po' in crisi quando, dall'altra parte, troviamo un po' di difficoltà. Nel senso che c'è magari quello che ci pensa, quello che chiede informazioni ma non è tanto convinto, quello che chiede informazioni e poi ci tratta malissimo, perché purtroppo la gentilezza non è di casa dappertutto. Però dobbiamo pensare una cosa. Quando, dall'altra parte, c'è una persona che ci chiede informazioni su un prodotto, su un servizio, anche sull'iniziare questa attività, dobbiamo tenere a mente che, esattamente come noi abbiamo chiesto informazioni a chi ci ha introdotto nell'attività o a chi ci ha dato la possibilità di trasformarci, dall'altra parte c'è una persona che, in quel momento, sta vivendo un bisogno, sta affrontando un bisogno, una situazione che non gli sta bene a livello fisico, a livello economico, quindi dobbiamo anche capire che, dall'altra parte, c'è una sorta di disagio o comunque la voglia di voler migliorare la propria situazione, ma che potrebbe non essere, potremmo non essere noi la chiave a risolvere questa situazione. Quindi non possiamo pretendere sempre che, dall'altra parte, ci sia un bancomat che cammini o un incaricato, una macchina da guerra che faccia punti, vendite e così via. No, il nostro lavoro deve consistere, quando qualcuno ci chiede informazioni, nel comprendere il loro disagio, capire il perché ci stanno contattando e in che maniera possiamo aiutarlo. Di conseguenza, dare valore a questa persona, portare valore nella sua vita. Dobbiamo capire perché e in che modo possiamo aiutare questa situazione, questa persona, a uscire da questa situazione. Non possiamo solo pretendere di essere un negozio dove un cliente entra, ci chiede una maglietta, noi la vendiamo e se ne va. No, questa è un'attività basata sui rapporti e se non c'è questo rapporto all'inizio, questa base solida all'inizio di comprensione del bisogno altrui, purtroppo i risultati non arriveranno mai. E' una cosa matematicamente certa. Come l'esporsi un pochettino di più sui social, permette a chi ci sta guardando di conoscerci ancora prima che siamo noi a conoscere loro e quindi quando ci verranno a chiedere informazioni tutto sarà molto più semplice. Però una cosa importantissima è non pretendere dall'altra parte che ci sia un immediato scambio di dare e avere perché dobbiamo essere prima di tutto noi propensi a capire le esigenze che ha questa persona, il perché ci sta contattando e soprattutto dare valore, dare qualcosa in più alla sua vita affinché ci possa scegliere. Io vi ringrazio amici di ULeader, grazie ancora per questo ulteriore spazio e prima di salutarvi vediamo chi ci iscrive oggi e live da. Ciao! Grazie, grazie ad Alfredo, grazie per questo approfondimento. Io come sempre vi ricordo che sia Alfredo che Mayra nei loro spazi virtuali raccolgono e collezionano tutti i loro interventi. Vi ringraziamenti per Alfredo, buongiorno, per il valore che ci dai. Alfredo che ringrazia Paola, molto bene, mi piace molto questo interscambio. Dunque, grazie per essere stati qui. Ancora un incoraggiamento agli amici del Centro Italia, ho letto notizie non molto carine, qualche crollo avvenuto alla stazione di Ancona, ma semplicemente pezzettini di intorno, ma appena ho letto su Repubblica che un esperto ha detto l'abbiamo scampata bella. Se non ci fosse stato l'epicentro mezzo al mare sarebbe stata una catastrofe. Anche per questo vale la pena sempre di affidarsi alla propria buona stella. Per quanto ci riguarda l'appuntamento canonico con You Leader è rinviato a fine novembre, ma da lì continueremo a fare Mindset, mi ascolterete, ci ascolterete diverse volte con delle comunicazioni potenti. Ancora una volta vi invito ad andare nel gruppo che vedete nei commenti per non perdere quello che racconteremo, ma ora metterò il link anche nel gruppo Telegram. Grazie a voi per esserci stati, teniamoci aggiornati, grazie, trasformate la vostra giornata in un capolavoro e soprattutto smettete di abbracciare e di lasciarvi cullare da queste maledette minchiolanze. Grazie a tutti, appuntamento dall'altra parte del mondo prestissimo per continuare a fare Mindset e sviluppare il nostro atteggiamento. Ciao, grazie. FINE TRASCRIZIONE YL-0251

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