YOU LEADER Puntata 328
mercoledì 11 gennaio 2023 · ore 20:06
Di cosa si parla
Ti svegli per inseguire obiettivi aziendali o per occuparti della tua vita? In questa puntata parto dall’ansia di chiedere le ferie e dall’arrivo degli ispettori sul lavoro. Tra riduzione dei costi, aumento e pensione, anche il caffè in ufficio diventa un costo da tagliare. Il punto è quanto tempo scambi con il denaro e quanto ne resta per i tuoi figli e i tuoi affetti. Se ti lamenti del tuo lavoro, quando comincerai a considerare prioritaria la tua vita?
Fa parte del tema Gestione del tempo: tutti gli articoli e le puntate
Trascrizione della puntata
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Benvenuti alla puntata numero 328 di You Leader Il nostro soggetto per questa puntata è il nostro amico e collaboratore di You Leader, Ben trovati! It's my life, questa è la mia vita, ora o mai più, non vivrò per sempre, ma voglio vivere finché sono vivo. Buongiorno a tutti e benvenuti alla puntata numero 328 di You Leader. Grazie, grazie ancora una volta per aver scelto di iniziare la vostra giornata con questa community delle otto e quarantacinque.
Il dito più rapido di oggi è quello di Giulia Filotto live da Arzignano. Buongiorno Giulia, ben trovata. Mary dalla Spagna, buenos dias.
Buongiorno Andrea Occhioni dalla Calabria in questi giorni, buongiorno Andrea. Federica Caforio, good morning da Crispiano. Gina Dell'Ai, buongiorno da Iesolo, Antonella Ferilli, buongiorno a te.
Anna Suave, good morning. C'è molta gente in partenza per venire verso queste desolate lande nei prossimi giorni. Elena Condemi dalla sua magnifica Calabria, buongiorno.
Teresa da Civitavecchia, buongiorno. Francesca da San Marcello Piteglio, buongiorno. Fra Desideria Live da Roma, Monica Vicentina, nostra nonna tecno da Roveredo in Piano, da Fiume Fredo Bruzio, Antonietta Martello, Sara Trolese da Venezia, buongiorno e poi da Villanova dal Benga, Liguria di Polente, la nostra Simona Ravagnani, Panu Spezia, buongiorno a te, Manuel, Diana da Sarno, good morning, Alessandra Laforge, amica live da Biceglie, buongiorno, buongiorno a te, Cinzia Pendino da Perugia, Jessica da Legorn, da Livorno, buongiorno a te, Carla da Grezzago, molto bene, Giussi d'Andrea, buongiorno a te, Paola in diretta da Roma, buongiorno anche a Ivana di Cosmo, live da Bari, Ilanei, buongiorno a te, Francesca Puzzi, live da Roma, good morning, eccola qui, Ilaria, buongiorno Mario, buongiorno a tutti, live da Bari, Giulia Savone, live da Valmontone, Giulia Cavallo da Manduria, buongiorno Giulia, buongiorno Laura da Palazzolo, Rosanna Vetrano da Cantù, buongiorno, domani saremo live da Brindisi, racconta Anna Soave, si stanno muovendo delle masse piacevolmente verso il salento, Jessica tagga le sue persone e un buongiorno speciale live da Taranto del nostro amico Alfredo Piliego.
Grazie a tutti per aver scelto anche oggi di animare e di prendere parte a questa community che si occupa di sviluppare il mindset, perché se avete iniziato a fare l'actor marketing sapete che certo le azioni, la tecnica conta, ma conta molto di più l'atteggiamento, il mindset, 80% è il mindset, il 20% è azioni tecnica fatta con l'atteggiamento giusto. Tra pochi minuti andremo ancora una volta a vedere le meraviglie di questa nostra attività e ci tufferemo nella puntata numero 328, ma tra pochi, pochissimi istanti. Eccoci qui Alexa, musica di Fausto Papetti, lo so saranno parti delle vostre Alexa in casa.
Bene ci siamo, questa è, come sapete, una settimana cruciale per Casa Tempesta, il party, quello grande, quello ufficiale in occasione dei 40 anni di Alessia Napolitano Tempesta e vi ricordo che giovedì sera, attorno alle 22.30 faremo un collegamento live con il luogo del party. Ci saranno molti di voi, molte persone, ma apriremo una particolare finestra durante il party per consentirvi di vedere cosa sta accadendo, per farvi sentire anche le voci di coloro che stanno prendendo parte a quel party, per cui non perdetelo. Poi ovviamente vi parleremo nei prossimi giorni di You Leader Mastermind, questo show che faremo con il vostro aiuto, una specie di Maurizio Costanzo Show del Mindset che faremo insieme.
Bene, iniziamo questa puntata 328, buongiorno Barbara da Palestrina, Marilena da Bologna, Silvia da Padova, buongiorno, buongiorno a Celeste, Giussi Falco, buongiorno, Patti da Mesagne, Ilaria, buongiorno, live da Taranto, Marianna Evia, buongiorno, Giorgia da Savona. Molto bene, iniziamo questa puntata numero 328 con una considerazione. Siamo al 31 maggio, un momento in cui siamo ovviamente, tra virgolette, stanchi dell'invernata che abbiamo affrontato, siamo anche pronti magari a rigenerarsi ma anche divertirsi, programmare le ferie, le vacanze, è impegnativo.
Ma quando arriva questo periodo dell'anno, io non posso fare a meno di pensare a come vivevo male questo particolare periodo quando facevo un lavoro convenzionale. Certo, non è che fosse proprio fare il giornalista, non è che sia il più convenzionale dei lavori, però ricordo benissimo in quel particolare periodo storico, in questo particolare periodo dell'anno, cominciava l'ansia della richiesta delle ferie. Me la daranno, me le daranno, me le accetteranno? Quando devo andare a chiedere le ferie? Devo cogliere il momento giusto e soprattutto devo alternarmi con i colleghi? Ecco, questa riflessione tipica di questo periodo mi ha portato a pensare alla puntata di oggi che ha come titolo Gli Ispettori.
Allora, chi di voi ha fatto un, oppure fa un lavoro convenzionale in una azienda dove periodicamente c'è lo spauracchio dell'arrivo degli ispettori? Vi siete mai trovati al cospetto di un ispettore del lavoro che viene a indagare se l'attività lavorativa si svolge nel rispetto delle norme di sicurezza, nel rispetto dei contratti? Vi siete mai trovati a dover gestire voi, perché magari titolari di un'azienda, o dipendenti buttati in trincea dal vostro datore di lavoro, a gestire le domande impertinenti, ma in realtà pertinenti, degli ispettori? Avete mai vissuto la sensazione di essere messi sotto processo, magari pur non essendo i titolari della vostra azienda? Vi è successo? Buongiorno Cinzia dalla Sicilia, Giovanna da Schupfen, Svizzera. Atica, buongiorno da Venezia, buongiorno, buongiorno a te. Francesca, mamma mia che ansia per chiedere un giorno di permesso o di ferie.
Alfredo, a voglia, tutti nel panico quando sanno che verranno gli ispettori. Buongiorno da Monteforte Irpino, Versimona. Sì, ma è troppo lungo da raccontare, sarebbe da farlo in diretta, racconta Paola.
Che parolaccia è mai questa? Ferie, dice Andrea. Lidia, la sposina, buongiorno da Robie da Lidia, buongiorno Roberto, buongiorno a te, buongiorno Elena da Montebello. Avete mai avuto gli ispettori sul vostro posto di lavoro? Sicuramente sì e questa parola suscita delle reminiscenze oppure delle tensioni particolari.
Guardate queste altre parole tipiche del linguaggio aziendale. Obiettivi aziendali. Sai, quando fai le riunioni il tuo datore di lavoro ti parla degli obiettivi aziendali.
E poi si parla di massimizzazione del profitto. Quando sei un dipendente in un'azienda, il datore di lavoro la massimizzazione del profitto la chiede ai dipendenti. E con i dipendenti parla di pianificazione strategica efficace.
Riconoscete questi termini? Le riconoscete queste burocratiche incommense? O questi obiettivi? La riduzione dei costi. Il datore di lavoro riduce i costi tanto da togliere la macchinetta del caffè dall'ufficio. Un tempo il caffè te l'offriva l'azienda, poi bisogna ridurre i costi e il caffè non te lo offre più l'azienda.
Te lo devi comprare da sola. L'arrivo degli ispettori, gli obiettivi aziendali, massimizzazione del profitto, pianificazione strategica efficace, riduzione dei costi. Ma ditemi un po', ditemi un po'.
Ma veramente vogliamo lavorare per questo? Veramente vogliamo lavorare per far trovare tutto bene agli ispettori? Ci svegliamo la mattina perché vogliamo perseguire obiettivi aziendali? Diamo il nostro tempo, le nostre ore di vita per massimizzare il profitto di un'azienda? Stiamo lì, prendiamo appunti, partecipiamo a corsi di formazione perché dobbiamo fare pianificazione strategica efficace. Dobbiamo stringere la cinghia, non basta farlo a casa, anche sul posto di lavoro perché dobbiamo ridurre i costi se vogliamo lo stipendio. La mia domanda è, ma quindi alla tua vita quando inizierai a lavorare? Quando comincerai a occuparti, a considerare prioritaria nella tua quotidianità la tua vita? Perché fateci caso? Ci sono giorni in cui la priorità della tua giornata sono gli ispettori.
Gli ispettori sono loro che fanno il tuo futuro, accosso di dire qualche puttanata agli ispettori perché devi tutelare il tuo datore di lavoro, perché se lo sbugiardi il lavoro non lo avrai più. Siccome purtroppo per una distorsione si lavora per tutto questo, per realizzare i sogni di qualcun altro, la domanda è, alla nostra vita, alla tua vita, quando comincerai a lavorare? Quando comincerai a pensare che la maggior parte delle energie e degli sforzi devono essere diretti a massimizzare la tua felicità, la tua serenità, non a massimizzare il profitto. Massimizzare il tempo in cui sarai libero per goderti gli affetti.
Ve lo ricordate, la vita è meravigliosa perché? Perché scorre. E mentre la vita scorre, noi siamo in ufficio a pensare agli ispettori, a inseguire gli obiettivi aziendali, dimenticandoci magari gli obiettivi di padre. Quanti obiettivi aziendali ho conseguito per massimizzare il profitto, per ridurre i costi io nella mia vita? Quanto mi chiedevano di tirare la cinghia sul posto di lavoro mentre a casa non ce l'avevo neanche la cinghia.
Alla vostra vita, cavolo, comincerete a lavorare. Vi ritrovate in questa urgenza perché parlando, parlando, scherzando, scherzando, la vita scorre e noi saremo alle prese con gli ispettori, alle prese con il litigio con i colleghi in quanto omo homini lupus e dovremo difendersi, sgomitare, tirare fuori il peggio di noi per difendere ciò che ci spetta di diritto, un posto di lavoro. E ricordate che dove c'è sangue vanno gli squali.
E mentre siamo impegnati a fare questo, c'è la tua vita che bussa con l'urgenza e dice ehi, ma di me quando cazzo comincerai ad occuparti? Quando comincerai a pensare che delle ore trascorse con i tuoi figli forse, forse sono più importanti di un obiettivo aziendale e la distorsione è farti credere che l'obiettivo aziendale sia la tua finalità. No, l'obiettivo aziendale è la finalità del capo dell'impresa che scarica su di te la responsabilità se l'obiettivo aziendale non è raggiunto. Ecco perché il 98 per cento delle persone inizia a fare network marketing in molla, perché le persone sono abituate a lavorare, lavorare, lavorare per realizzare i sogni degli altri.
Quando ti ritrovi a lavorare, lavorare, lavorare per realizzare i tuoi sogni sembra tutto apparentemente più difficile perché non c'è nessun ricatto occupazionale, perché lì ti possono dire lavora e zitto sennò ti licenzio, tu da solo lavora e zitto sennò fallisci, non te lo dici perché sei pronta a scaricare la colpa sugli altri. E allora le persone mettono il piede in questa fantastica industria, cominciano a respirare la libertà, poi trovano troppo faticoso fare i post, partecipare alle zoom di formazione. Cosa fanno? Tornano da dove erano venuti, tornano a occuparsi di ispettori, di riduzione dei costi, di business plan, ti mandano a fare i corsi per imparare a schilare una pianificazione strategica dell'azienda di qualcun altro.
E se le cose andranno meravigliosamente bene grazie al tuo contributo, il tuo stipendio sarà fisso. Se le cose andranno benissimo e crescerai grazie al tuo impegno, alla tua obbligazione, l'azienda triplicherà il suo fatturato, il tuo stipendio sarà fisso. Eh, preferisco lo stipendio fisso.
Ditelo tu lo stipendio fisso. Io grazie al cielo lo stipendio fisso ora non ce l'ho. Sì, anche lavorando in un posto pubblico, dice Giussi.
Già, sì, già avuti, non bello. E per quanto riguarda le ferie, ero partita e mi hanno fatta tornare indietro dopo tre giorni nonostante avessi già pagato tutta la vacanza. No comment.
Monica, sì, che ricordi, ero in regola per quattro ore e ne lavoravo sette o otto ore al giorno. Mi avevano detto se viene un controllo devi dire che sei appena arrivata. Questo ci dicevano.
Se vengono gli ispettori, dì che eri di passaggio, dì che questa non è la tua scrivania, ma ti sei appoggiato. Cioè, ma della nostra vita, quando vogliamo cominciare ad occuparcene per davvero. Se sentite che questo tema possa essere importante per voi e per risvegliare un po' le coscienze delle persone e dei vostri team, condividetela questa live.
Pagate le persone qui sotto. Premete il pulsantino condividi, scrivete sotto i nomi delle vostre persone. Perché il grande inganno è credere che avere a che fare con gli ispettori, piani strategici, riduzione dei costi, tenere a galla un'azienda di qualcun altro.
Il grande inganno è farci credere che sia quella la strada per realizzare la propria serenità. Ti fanno credere che il tuo obiettivo sia la pensione. La gente non crede alle cazzate che dicono i network, ma è convinta che andrà in pensione.
Guarda, pulisco anche la telecamera perché voglio guardarmi bene mentre lo dico. La gente non crede alle cazzate che dicono i network, ma la gente crede che andrà in pensione. E tutti lavorano per la pensione.
Eh, papà torna tardi, ma sta lavorando per la pensione. Papà sta lavorando per l'aumento. La pensione, l'aumento, l'aumento.
Il vostro partner che tanto vi critica, perché avete il cellulare tra le mani, è disposto a mettersi a 90 perché gli hanno promesso l'aumento, la promozione. Sai che c'è. Ci do dentro, faccio straordinari in questi undici anni di lavoro che mi restano, in questi ventisette anni ci do dentro perché poi c'ho il TFR.
Se dovesse accadere qualcosa c'ho il trattamento di fine rapporto, dicono quelli bravi, quelli antichi dicono la buon'uscita. Altre parole, altre parole entrate nel nostro stupido immaginario. La pensione, l'aumento, la promozione, il TFR.
Quanto, quante ore, quanto tempo? Regalato in cambio di soldi, perché di questo si tratta, non c'è nulla di male. Se lo fate con consapevolezza e con felicità, fatelo. Io mi riferisco a chi lo fa e a chi si lamenta.
Prendere otto ore del proprio tempo, darle ad un'azienda, aspettarsi in cambio del denaro, significa regalare del tempo. Non regalare, significa scambiare il proprio tempo e al tempo stesso regalare la tua famiglia la tua assenza. Certo, va fatto il lavoro convenzionale, non esiste soltanto il network marketing, per carità, però almeno quando parliamo di network marketing non sbeffeggiare i network, non puntare il dito, non ipotizzare chissà quale strana pressione psicologica sui network, perché la vera pressione psicologica è lì fuori dove ti convincono che la pensione, la gente lavora per la pensione, raggiunta la quale comincia a lavorare alla propria esistenza.
5-70 anni, qualora ci si arrivi, è lì che le persone dicono ora comincio a vivere, ma che bruttura è! Io, signore, ho deciso di cominciare a vivere prima, già era tardi quando ho cominciato io, avevo 47 anni. Ma che siano 40, 50, 60 anni, è sempre il momento giusto per cominciare a lavorare la propria vita. Ma che bruttura è avere 30 anni e sentirsi dire lavora, fai, contributi, raggiungi eccetera eccetera, perché poi andrai in pensione e ti prendono per il culo perché fai network marketing e ti chiedono ma la pensione, i contributi li mettono da parte? Sì, nel network marketing mettono anche i contributi, ma sai che c'è? Ogni settimana ci sono persone che guadagnano 50 volte quello che tu metti da parte e che ti viene tolto dal tuo stipendio.
L'aumento, la promozione, il TFR, ma quali sono, ragazzi, quali sono le parole importanti della vostra vita? Cioè, volete veramente dirmi che le parole importanti sono gli ispettori, obiettivi aziendali, massimizzazione del profitto, aumento, TFR, quali sono le parole della tua vita? Forse le parole della propria vita sono tempo con i figli. Ma non sentite che c'è un leggero sbilanciamento verso il piacere di dire passo tempo con i miei figli piuttosto che lavoro la riduzione dei costi? Leggo un po' di commenti, bambina che tagga le sue persone, verissimo, dice Jessica, come vola la vita, dice Giussi, chi più di me può capire questo? Lo vivo tutti i giorni, racconta Cinzia, concordo, dice Giorgia, erano regole a due ore e ne lavoravo dieci. Mi fecero studiare un copione così se veniva un controllo sapevo cosa dovevo dire.
E la cosa più triste è che nelle nostre scuole ai nostri figli insegnano ad adeguarsi a questa prospettiva lavorativa. Basta entrare nelle scuole, non parli più con la professoressa responsabile, parli con la funzione strumentale, l'animatore digitale. Ilaria, non mi sono mai trovata come un ispettore, ma il mio titolare era peggio di Hitler.
Mi ricordo che tre anni fa erano in mezzo alle ferie quando mi squillò il telefono ed era lui che mi disse, Ilaria, devi rientrare subito, le tue ferie sono finite. E io, per paura di perdere il lavoro, rientrai a testa bassa mentre i miei figli piangevano. Chi se lo scorda? Questa cosa, Ilaria, ripetila infinitamente a te stessa.
Il giorno in cui ti si solleverà dall'interno una minchiolanza e comincerai a dire, ma quanto è faticoso il network marketing. Il giorno in cui ti verrà una minchiolanza del genere, ripensa come ti hanno fatto sentire. Lo sapete che il network marketing si fa non per soldi ma per sentirsi bene, per avere uno stato d'animo.
Il segreto è non dimenticare mai come ci hanno fatto sentire. Diana, a mia suocera viene pagata una pensione di 520 euro mensili. 73 anni, dolori ovunque, diabete, reni, artrite.
Cosa vuoi curare con 520 euro? Cosa ti vuoi godere con 520 euro? Le toccava un aumento più un mese di CAF, carte, tempo di fila per cento euro di aumento. Giovani, ragazzi, facciamo tesoro dell'esperienza dei nostri genitori. Non ci facciamo infinocchiare da chi ci dice che ci si può sistemare a vent'anni.
Esci, prendi un bel voto da scuola, ti iscrivi all'università e dottore, nel buco del cui dicono, diventi professionista e vai in pensione. Ma che cazzo mi dici? Volesse il cielo che fosse così. Ai miei figli io insegno, insegnerò, a credere in se stessi, non a credere alle favole che si sistemeranno, che il primo lavoro che faranno sarà quello che si porteranno fino alla pensione.
Ma che bruttura è? Che bruttura è stata? Figlio mio, studia, diplomati, trovati un lavoro, trovati una bella ragazza, comprati la casa e vai in pensione. Questo era il processo che i nostri genitori prevedevano per noi. La scorsa settimana ho consegnato il mio Q di Alex ed è stato stupendo, dice Laura, una sensazione impagabile perché anche mio marito è rimasto a bocca aperta.
Ieri ho avuto delle discussioni perché oggi scade la domanda per la scuola e io non l'ho fatta dicendo che non mi importa. Anche a me quinto giorni ferie mi chiamarono per rientrare. Dice Jesse, la mia mamma ha un contratto indeterminato, guadagna 600 euro ed è costretta a svolgere tre lavori perché non arriva a fine mese.
Ho visto una cosa interessante in una trasmissione politica qualche giorno fa, ho fatto vedere un passaggio di Biden, il presidente degli Stati Uniti, che diceva, ma come? Cari imprenditori, vi lamentate che la gente, perché ora c'è questa urgenza, ci sarebbero i giovani che non hanno più voglia di lavorare, dicono, ma dice Biden, cari imprenditori, voi che combattete e che denunciate il fatto che i ragazzi non vogliono più lavorare, vi do un consiglio, dice Biden, di questo si tratta. Posto indeterminato e fisso non significa serenità. Gli ispettori, il datore di lavoro, come può una persona decidere se puoi o non puoi vedere il concerto di tuo figlio? Capo, potrei allontanarmi un attimo, ma faccio presto, potrei allontanarmi dalle 18 alle 20 perché ho il concerto di mio figlio.
Sì, e chi ti sostituisce? Eh vabbè, ma io sto sempre tutti i giorni. Guarda che qui tutti sono utili ma nessuno è indispensabile. Vai, vai, vai alla cosa di tuo figlio e torna subito.
Oh, ma come può una persona decidere se puoi o non puoi vedere il concerto di tuo figlio? Una persona che ha scelto di vivere chiusa in quell'azienda, ignorando quello che magari fanno i figli e come puoi pretendere? Che comprenda da te l'esigenza di essere presente magari con la tua famiglia. Come puoi autorizzare qualcun altro a decidere come e quando devi vivere? I tempi sono cambiati, ragazzi, i tempi sono cambiati. Sono cambiati la frenesia.
Mio padre è stato un lavoratore dipendente, un impiegato, un quadro. È stato una persona che ha lavorato tanti anni ma tornava a casa alle quattro e mezza, alle cinque del pomeriggio, salvo qualche straordinario che debitamente veniva pagato negli anni ottanta e settanta, finché poi non c'è stata la crisi dell'industria. Ora i tempi sono diversi.
Come puoi difendere la cella in cui ti trovi solo perché hai messo i fiorellini sul davanzale della tua cella e vedere la porta aperta e non uscire perché hai imbellettato la tua cella e lì devi restarci? Silvano Agosti. Si tratta sempre della solita diatriba. Vivere contro sopravvivere.
C'è chi sopravvive bene. Sono quelle persone che hanno lavoratori dipendenti che hanno un bello stipendio e che dicono io posso fare tutto ciò che serve. Posso pagare le bollette.
Tutto ciò che serve ce l'ho. Bravo. Una cosa è tutto ciò che serve e una cosa è tutto ciò che vuoi.
Questo è ciò che serve. Questo è ciò che vuoi. Io voglio viaggiare.
Io voglio giocare. Voglio amare e voglio scoprire. E voglio essere perennemente in vacanza dove vuoi, quando vuoi, con chi vuoi.
Questo è vivere. Non è passare tutta la propria esistenza in attesa degli ispettori. E allora scegli tu.
Scegli tu quando cominciare a vivere. Perché una cosa è vivere una situazione professionale. Respect.
Tanto di cappello. Ma la tua vita, quando comincerai, è lavorarci. Ma se serve così tanto per migliorare la propria avventura professionale, per migliorare le sorti della propria azienda, la tua vita, la tua famiglia, è una azienda e bisogna lavorare alle sorti della tua famiglia, mica puoi pensare di salvare la tua azienda e di pensare che la tua famiglia si salvi da sola.
Mariti, mariti che stigmatizzano e criticano le mogli perché stanno iniziando a fare network marketing, perché le vedono lavorare col cellulare. Mariti che preferirebbero che la moglie andasse a fare un lavoro tradizionale mancando dieci, dodici ore da casa. Lì farebbero l'applauso alla propria moglie.
Stai contribuendo all'economia domestica, gli dicono. E le sveffeggiano e le insultano, le mettono in bastoni fra le ruote quando iniziano a fare network marketing. Ma che bruttura è? Vi lancio ora un hashtag che è la chiave per poter liberarsi e poter trasformare se stessi nei dipendenti di se stessi.
Utilizzatelo se lo volete questo hashtag ed è una cosa che pochi hanno. E guarda caso ce l'ha quel 2% che ce la fa. Hashtag autodisciplina.
Autodisciplina. La disciplina è quella che ti impone il datore di lavoro e tu come un'automa obbedisci tanto da raccontare a tutti gli ispettori. Quando si tratta di essere on your own, quando si tratta di essere e di puntare tutto su te stesso, quando si tratta di essere imprenditori di se stesso, serve autodisciplina.
E lì le persone dimenticano quanto sia importante. Hashtag autodisciplina. Lo so che ti hanno detto che devi fare le azioni ma so anche che ogni tanto ti stanchi.
Oggi non le faccio, le farò domani. Quando vedo quei post sono tornata. Scusatemi ho avuto un periodo difficile ma sono tornata da voi.
Ma quando hai avuto i periodi difficili al lavoro ci sei andata costantemente. E guarda caso nella vita i periodi difficili ce li hai perché c'hai un lavoro che ti porta ad avere una situazione difficile. Fateci caso, fateci caso.
Quanti anni siete disposti a lavorare per poi ritrovarvi a fare i conti a fine mese? Quanti anni avete lavorato? Quanti anni state lavorando? Da quanti anni state lavorando per ritrovarvi a fare i conti a fine mese? Quanti anni lavorano le persone per ritrovarsi povere? Ecco perché continuerò a difendere con le unghie questa opportunità che nel mio caso ha stravolto l'esistenza. Ecco perché continuerò a abbracciare, a tenere strette le persone che hanno compreso che con l'autodisciplina puoi stravolgere la tua esistenza e lavorare alla tua vita. Non per far felice un ispettore a cui devi pagare anche il pranzo.
E se per una qualche ragione non hai lavorato bene oppure hai detto la verità? E l'ispettore sanziona l'azienda. Sai chi ne paga le conseguenze? Sempre tu. Esatto.
Non è che non vogliono lavorare ragazzi, ma non ci vivono nemmeno con quello che ti danno. Mamma mia Mario, che ricordi sempre vivi. Sono i miei punti di forza.
Ilaria, sono tutti bravi a comandare sulla pede degli altri. Dopo a fine mese loro possono godersi i crocieri, i viaggi con i soldi fatturati da noi. E noi poveri cristi a casa, magari a fare ancora il cambio stagione.
Marilena, io sono sempre stata tenace ma educata. Ho sempre ottenuto cosa volevo al lavoro, ma lottando. Essere liberi senza lottare non apprezzo.
Voglio arrivarci. Autodisciplina è l'obiettivo. Buongiorno Giulia.
È proprio nei momenti difficili. Se resti nei momenti difficili hai vinto. La consapevolezza che si acquisisce nei momenti di difficoltà non è uguale.
Benvenga i momenti difficili, benvenga la resilienza. Mi raccomando a non scambiare il lavoro per la vostra ragione di vita. Vi dico una cosa e poi chiudo questa accorata live e vi anticipo che domani e dopo domani You Leader non ci sarà.
Voglio chiudere dicendo questa cosa. Sapete perché mi sono innamorato così tanto del network marketing prima ancora di avere risultati? Quindi quando ero esattamente un neofita di questa attività mi sono innamorato da subito. Sapete perché me ne sono innamorato? Faccio outing.
Attenzione, tenetevi forti. Tenetevi forti, sto per fare outing. Sapete perché mi sono innamorato del network marketing? Oddio, quando lo dirò tutti i ben pensanti si scateneranno.
Sapete perché mi sono innamorato del network marketing? Perché io non voglio lavorare. Io ho deciso di darci dentro e di lavorare duramente pochi anni per poi lasciare che siano i miei soldi a lavorare per i soldi. Questo è rivoluzionario.
Il vero networker non vuole lavorare ma vuole lavorare duramente per tre, quattro, cinque anni, quattro. Quello che sarà per costruire la propria leadership. Poi è chiaro che ci sarai sempre con tutti e due i piedi in questa professione ma me lo chiami lavorare? Quello che faccio io quotidianamente? Mi sembra lavorare? Io ho scelto il network marketing perché non più lavorare ma voglio che i miei soldi sudati lavorino per altri soldi.
Il buon Tim Sales dice sempre se vuoi avere big money due sono le strade o ce li hai o vendi qualcosa. E siccome nonni in America ho zie, vedove, milionarie, non ne ho avuti, ho deciso di lavorare duramente quel tanto che basta nel network marketing per innescare un meccanismo in cui i soldi cominceranno a lavorare per i soldi. E perché poi voglio essere a bordo piscina Dubai con il mio miglior nemico che sul vassoio mi porta il drink.
E quando dico miglior nemico dico migliore perché il peggiore nemico di te stesso. Visto che qualcuno mi chiedeva ma non puoi cancellare con la mano? Sì. Grazie a tutti ti capisco la penso come te Mario voglio coltivare una passione, il network marketing lo sta diventando.
Grazie a tutti grazie per esserci stati in questa accorata puntata non è eresia quello che dice il sogno di molti. Serve autodisciplina. Pochi hanno coraggio di ammettere lo stima al cento per cento.
Grazie a tutti il mio lavoro è diventato quello di difendere il network marketing e vi garantisco che che la costanza di queste 328 puntate mia dell'amico Alfredo Piliego e di coloro che seguono e di coloro che entreranno fra qualche tempo di buon grado in questa famiglia è certamente impegnativo ma dà i suoi frutti ed è terribilmente soddisfacente. Attenzione condividete questa live. Da oggi fino a tutto il mese di giugno tutti coloro che condivideranno le live di potranno avere voce in capitolo per la stesura dell'aperitur faremo delle zoom apposte dove con le persone delle varie regioni affronteremo il tema e capiremo dove ci fermiamo a fare l'aperitivo del nostro aperitur quindi tutti coloro che condivideranno ogni giorno le live di You Leader avranno questa voce in capitolo.
Quindi grazie a tutti grazie per esserci stati domani You Leader non ci sarà presumo neanche dopo domani perché sono giorni di festa stiamo accogliendo le persone che cominciano ad arrivare da ogni parte d'Italia per i parti di Alessia quindi abbiamo bisogno di stare logisticamente sereni ma mi farò sentire restiamo compatti continuiamo a lavorare pratica la costanza e otterrà i risultati. Una delle prime cose che mi dicesti due anni e mezzo fa dice l'ottimo Alfredo Pugliego. Grazie a tutti buon proseguimento di giornata appuntamento prestissimo non domani non dopo domani vedremo stiamo in campana anche perché è estate dobbiamo rimodulare You Leader e sicuramente presto sentirete parlare sarete protagonisti di You Leader Mastermind.
Grazie a tutti buon proseguimento di giornata trasformatele in un capolavoro e soprattutto basta basta con le minchiolanze. Ciao
FINE TRASCRIZIONE YL-0222