Mario Antonelli

YOU LEADER Puntata 292

mercoledì 11 gennaio 2023 · ore 20:06

Di cosa si parla

Vuoi un euro adesso o lavorare un mese per averne dieci? E se alla fine del mese gli euro fossero mille? In questa puntata ti porto a riflettere sul rapporto tra fatica, ricompensa e grandezza dei tuoi sogni. Perché prima di offrirti di lavorare duramente, vale la pena chiederti per cosa lo fai. Tra strade facili e difficili, è il valore che dai al traguardo a orientare le tue scelte.

Fa parte del tema Autostima: tutti gli articoli e le puntate

Trascrizione della puntata
------------------------------------------------ Buongiorno e benvenuti alla puntata numero 292 di You Leader. Buongiorno e benvenuti a tutti. Buona primavera a tutti. Benvenuti alla puntata numero duecentonnovantadue di You Leader. È la mia vita, ora o mai più, non voglio vivere per sempre, ma voglio vivere finché sono vivo. Buongiorno, benvenuti, grazie anche oggi di aver scelto You Leader, questa bella community per avviare la vostra giornata, per cominciare nel migliore dei modi, si suppone, questo capolavoro di giornata. Siamo a poche ore di distanza dalla magnifica maratona You Leader di cui parleremo così sommariamente più tardi, non perdiamo le buone abitudini, ho una bella notizia oggi, una nuova presenza sulla vetta, al vertice, il dito più rapido di oggi è stato quello di Federica Caporio, da quel di Crispiano, buongiorno Fede, buongiorno Gina da Trento, buongiorno Anna Maria, good morning, a Paola Pucci, buongiorno Anna Tuminello, good morning a Giussi, buongiorno da Napoli, Jessica da Livorno, Fanuel da Villanova, da Villanova, da Villafranca di Verona, buongiorno You Leader, e qui c'è Freud che entra in gioco, Desideria, buongiorno da Roma, Meri dalla Spagna, buenos dias, Monica Vicentina, nostra straordinaria nonna tecno da Roveredo in Piano, Francesca Buzzi, buongiorno da Roma, buongiorno anche da Paola da Roma, Cinzia da Perugia, meno quattro, Natascia, buongiorno da Torino, Elena, good morning da Prato, Diana da Sarno, Giorgia, qual bonjour, la EIV da Cairo Montenotte, Stefania da Guidonia, Alfredo, buongiorno amico da Taranto, Giuritta da Liceie, Anastasia da Paola, con furore, Valentina, buongiorno da Livorno, Anna d'Amico, good morning da Mesagni, Ediziana, ciao, Simona Calò, live da Poggiardo, buongiorno a Moira, a Giulia Filotto, live da Arzignano, Valentina, la Salentina, good morning, Mayra d'Aprile, buongiorno live da Castellano alle Grotte con i conicini colorati, Nuccia, buongiorno a te, Antonietta Martello da Fiume Freddo Bruzio, Alessandra Laforgia da Biceglie, buongiorno a te, a Giulia Savone da Valmontone, Martina Perassi, good morning, buongiorno da Albenga per Giorgia Pesce, Marica, buongiorno da Rezzano, Flavio, buongiorno da Napoli, Stefania, buongiorno da Abano Terne, buongiorno a Stefania Costanza, a Giussi Falco, sono in giro facendo la mia solita passeggiata mattutina e sono qui ascoltando, buongiorno a te, a Simona Quarracino, buongiorno a tutti i sognatori, buona primavera, qui nevica addirittura, buongiorno da Berna, ecco, ancora un pizzico di ghiaccio, di glacialità da parte della caliente Giovanna Tranchida, Antonella, buongiorno live da Orta Nova, Rita da Vigasio e poi c'è Alessia Tempesta Napolitano che oggi non posso mostrarvi, ma che c'è? La vedrete più che mai, bella pettinata, elegante, lo scoprirete più tardi, buongiorno, ottima Francesca Bursi, buon lunedì anche a te, alla nostra bellissima mammina Sara Trolese, buongiorno, Vittoria, buongiorno, Sonia da Verona, buongiorno a te, Andrea Occhioni, tanti auguri di buon compleanno a Claudia Renna, auguri alla nostra Claudia, anche lei, Salentina, tantissimi, tantissimi auguri a Claudia, buongiorno, Lidia Corda da Olbia, come vanno i preparativi, Lidia, come vanno? Giusi, giusi e anche buon ormastico a te per il 19 marzo passato, Claudia da Cagliari, buongiorno a te, Diana, sono passata per salutarvi, mi dispiace non stare in vostra compagnia stamattina, ma mi aspettano due appuntamenti, va bene, Diana, potrai rivederli registrata, ciao, Jessica da Nettuno, Simona, Vilanova da Benga Liguria di Ponente, eccola qui, eccola qui, Emanuele Rita, buongiorno, Tamara, buongiorno da Fossano, Anna Suave e i colleghi ci sono anche io, non poteva essere diversamente, ecco la Rosa Rose in diretta da Torino, Emanuela Orlando, buongiorno da Firenze, buongiorno a tutti, grazie di essere qui, entriamo subito nel vivo della puntata, tra pochi, pochissimi istanti, preparate i vostri taccuini, carta e penna, aprite le orecchie, ma soprattutto aprite il cuore, tra pochi secondi. Eccoci, Alexa, musica di Fausto Papetti, immagino le vostre Alexa che siano partite, eccola qui, questa è partita con il classico nostro sottofondo. Dunque, siamo ad appena 48 ore dalla straordinaria maratona You Leader che abbiamo tenuto sabato mattina, tre ore e un quarto in diretta insieme per barare questo documento, il decalogo del buon networker, vedete una serie di principi, sono dieci, disposti magicamente a forma di chlessidra, che è uno dei simboli di You Leader e questo sarà il decalogo che faremo spesso, riferimento per misurarci, per misurarvi, per vedere se rientriamo nei canoni del buon networker. Una precisazione, sul retro di questo documento, come vedete, ci sono i nomi dei nove teams firmatari e dei centododici networkers firmatari. Va da sé che l'aderenza ai principi, ai concetti contenuti all'interno del del decalogo debba tenere eh essere tenuta di di conto. Ogni qualvolta ci rendiamo conto, noi di You Leader, che c'è qualcuno che magari ehm rende difficile l'esistenza degli altri networker, magari con comportamenti poco rispettosi o quant'altro, possiamo sentirci tranquillamente liberi di fuoriuscirne e, peraltro, affin'anche di eh cambiare i nomi dei firmatari. Diamo il benvenuto nell'elenco dei firmatari ad Anna D'Amico e a Elena Lidia Erta che sono entrate a far parte dei centododici. Quindi, benvenuti, siate ben orgogliosi, prontamente aggiornato il file che molti di voi avranno fisicamente in mano quando ci vedremo a Milano tra pochi giorni. Bene, benvenuti in questa puntata numero duecentonovantadue, terminiamo i saluti, vediamo un attimo, vediamo eh buongiorno, buongiorno eh ecco, tanti auguri a Claudia Renna, ciao Nancy, ecco gli auguri per Giussi, buongiorno da Bologna, Silvia, live da Padova con la Farfalla, buongiorno Maria con i cuoricini, Claudia, eccola, buongiorno live da Lecce, tanti auguri di buon compleanno a Claudia, buongiorno Giulia, buongiorno Rosanna, buongiorno Giada, good morning, ciao Silvia, Alessa Rezzi da Roma, Elena da Montebello e Flora da Napoli, buongiorno a voi. Dunque, questa puntata è una puntata il cui titolo è un po' un gioco di parole, rifletti, riflettiti. Se avete i vostri taccuini, preferibilmente quelli di You Leader, giusto per generare ancora di più l'appartenenza, questi li trovate su Amazon, al costo di sei euro se non erro noi non ci guadagniamo nulla, ma ci guadagniamo semplicemente la possibilità di avere, sviluppare ancora di più il senso di appartenenza. Potete scegliere quello scuro o quello chiaro come taccuini, ma sicuramente qualunque cosa è buona per prendere appunti su quello che racconteremo oggi. Oggi voglio parlarvi della differenza fra strade facili e strade difficili. Ci troviamo sempre nell'arco della nostra vita, non soltanto nell'ambito del network marketing, ci troviamo sempre davanti a bivi, spesso e volentieri ci troviamo fermi davanti a un bivio, a delle scelte da effettuare e come si dice dalle mie parti, quando ti trovi davanti a un bivio non ci pensare e bivi. Strade facili o strade difficili? Ho trovato una analogia, una sorta di collegamento ideale fra strade facili con qualcosa e strade difficili con altro. Guardate, sogni piccoli e sogni grandi. Guardate questa antitesi, strade facili e strade difficili è un'antitesi, sono concetti opposti, così come opposti sono, fino a prova contraria, i sogni piccoli con i sogni grandi. Fate attenzione a questo calcolo etimologico-matematico che voglio fare insieme a voi. Strade facili portano a sogni piccoli. Ve lo dimostrerò, vi farò proprio degli esempi pratici, vi farò anche delle domande, ma cominciate a sviluppare quest'idea, a pensare se non è vero ciò che dico. Strade facili portano a realizzazione di sogni piccoli, perché per i sogni grandi le strade sono difficili. Quindi, se le strade facili portano a sogni piccoli è dunque vero che strade difficili portano a sogni grandi. È tutta una questione di scelta. Nessuno può ponderare, giudicare o, come dire, esprimere il proprio parere sulle scelte che fanno le persone, assolutamente, ma si tratta di una scelta intima e personale fra raggiungere sogni piccoli, o raggiungere sogni grandi. Vi faccio un esempio di scelta e ho bisogno di voi che mi rispondiate nei commenti a questa domanda che sto per farvi. Intanto, buongiorno, buongiorno. A me arriva oggi quello di You Leader, ecco il taccuino di You Leader, dice Rose. Buongiorno Natascha, buongiorno Stefania. Mayra, ci troviamo davanti a Bibi The Bibi. Federica, buongiorno. Jessica, strade difficili portano a sogni grandi. Esatto. Dunque, ho una domanda per voi. Preparatevi. Ti faccio, anzi, ti faccio una domanda. Dovete rispondermi proprio distinto. Tu vuoi un euro adesso oppure vuoi lavorare un intero mese per poi avere dieci euro? Scegliete. Vuoi un euro adesso o lavorare un intero mese per avere dieci euro? Rispondete così come vi detta il cuore, distinto, è quasi banale, scontata la risposta. Tu vuoi un euro adesso oppure vuoi lavorare un intero mese per poi avere dieci euro? Vi faccio questa domanda. Buongiorno, buongiorno ancora, buongiorno. Dunque, Rosa dice io voglio lavorare un mese per dieci euro. Jessica dice voglio lavorare un mese per dieci euro. Lavorare un intero mese per avere dieci euro. Natasha dice dieci euro. Dieci euro dice Alessia. Lavorare un mese per avere dieci euro. Anna D'Amico dice voglio un euro adesso. Federica lavorare un mese per dieci euro. Lavorare un mese per dieci euro dice anche Gina. Attenzione vi faccio un'altra domanda. Dovete scegliere tra lavorare un mese per avere dieci euro oppure trovarvi da un attimo un altro video. Volete un euro adesso o lavorare un mese per avere mille euro? La domanda è molto simile. Volete un euro ora o volete lavorare un mese per poi avere mille euro? Un intero mese ma avere dieci euro. Preferisco lavorare di più per avere di più. Mille euro dice Jessica. Aspettiamo qualche altra risposta. Mille euro al mese. Io voglio, dice Anna, dice Natasha. Buongiorno Teresa. Un mese per mille euro. Lavorare un mese per mille euro. Molto bene. Quindi avete notato la differenza di peso che c'è fra le due due domande? Torniamo alla prima domanda. Tu vuoi un euro adesso o lavorare un mese duramente per avere dieci euro? E poi c'è l'altra domanda. Vuoi un euro adesso oppure lavorare duramente per avere mille euro? Volete lavorare duramente per avere dieci euro o volete lavorare duramente per avere mille euro? Vi sto facendo domande banali. Volete lavorare duramente per avere dieci euro o volete lavorare duramente per avere mille euro? Jessica dice adesso l'ho capito. Volete lavorare duramente per avere dieci euro alla fine del mese o volete lavorare duramente per avere mille euro alla fine del mese? Ragazzi chi ha risposto di voler lavorare duramente per avere dieci euro? Dieci euro a un sogno piccolo perché io non darei mai la mia tra virgolette obbedienza, la mia la mia abnegazione in cambio di dieci euro. Che ci faccio con dieci euro dopo dieci giorni dopo trenta giorni di lavoro? Che cosa ci faccio? Piuttosto, piuttosto mi prendo un euro e mi godo con quel che costa, con quel che ho, mi godo la vita. Diverso invece ha più senso lavorare duramente per avere mille euro. Vi rendete conto quanta fatica farete? Fareste per lavorare un mese per poi raccogliere dieci euro perché tutti i garibaldini lavoro un mese perché per avere dieci euro voglio vederti al secondo, terzo, quarto giorno di fatica se non mandi a quel paese tutto quanto perché dirai ma tanto solo dieci euro mi dà e invece cambia tutto quando la posta in palio, quando la posta in gioco è più alta. Tu sarai disposta a lavorare più duramente perché sono mille euro. Vorrei lavorare duramente per mille euro. E adesso ho un'altra domanda per voi. Voi, lavoreresti gratis un anno per poi assicurarti uno stipendio mensile di duemila euro? Voi lavorereste? Sareste disposti a lavorare gratis per un anno per avere poi da quel momento in poi uno stipendio mensile di duemila euro? Lo fareste? Rispondete distinto. Lavoreresti un anno gratis per avere uno stipendio mensile poi di duemila euro? Ovvio, dice Cristina. No, dice Stefania. Sì, dice Giulia. Sì, dice Nancy. Sì, dice Antonella. Sì, pensate a questa situazione. Certo che sì. Certo che sì. Sì, dice Anna. Sì, dice Gina. Sì, anche due anni per avere tutto ciò che merito. Sì, sì, dice Jessica. Quindi voi lavorereste un anno gratis per avere uno stipendio mensile di duemila euro? Stefania, no, perché durante l'anno dovrò pur campare in qualche modo. Sì, dice Marilena. Quindi c'è chi lavorerebbe gratis per avere uno stipendio mensile di duemila euro. Qualche voce fuori dal coro che dice assolutamente no, perché devo campare in qualche modo, in qualche maniera. Bene, guardatela questa domanda. Lavorereste gratis per avere uno stipendio mensile di duemila euro? Come vedete c'è chi dice sì, c'è chi dice no. Simona dice per duemila euro no, per uno stipendio fisso sarei stata dovero. Per duemila euro no, dice Silvia, o forse no, assolutamente no. Vedete quante variegate? Vi faccio l'ultima domanda che vi metterà tutti d'accordo. Lavoreresti tre anni guadagnando ciò che meriti per poi arrivare a guadagnare duemila euro a settimana? Ripeto, tu lavoreresti tre anni guadagnando ciò che meriti per poi arrivare a guadagnare duemila euro a settimana? Jessica dice sì. Rimetto la domanda, tu lavoreresti tre anni guadagnando ciò che meriti per poi arrivare a guadagnare duemila euro a settimana? Sì, sì, sì, sì, sì, certo che sì, è quello che sto facendo da sedici mesi, dice Laura Farina. Quindi voi lavorereste tre anni guadagnando ciò che meritate per poi arrivare a guadagnare presumibilmente duemila euro a settimana? Assolutamente sì. Dove si firma? Dice Andrea, assolutamente sì. Bene, benvenuti nel mondo del network marketing. Ma senza rendervene conto, avete scelto il premio più ambito che per esempio, chiaramente è una proiezione, no? Guadagnare che ne so, duemila euro a settimana a fronte di un duro lavoro per tre anni. Avete scelto, la maggior parte delle persone ha scelto questa opzione, lavorare duramente tre anni guadagnando ciò che meriti per arrivare a guadagnare duemila euro a settimana. Questa è la dimostrazione che i grandi risultati, i grandi sogni si raggiungono attraverso la strada più difficile. Non so se siete riusciti a cogliere i vari passaggi. Vi rifaccio una domanda, la prima domanda, la domanda che vi ho fatto all'inizio. Voi vorreste un euro adesso oppure vorreste lavorare un mese duramente per poi avere dieci euro? Rispondetemi ora a questa domanda. Tu vuoi un euro adesso oppure vuoi lavorare un mese duramente per avere dieci euro? Questa è la prima domanda che vi ho fatto all'inizio. Volete un euro ora oppure un euro adesso? Un euro adesso. È cambiato il vostro punto di vista. Un euro adesso è cambiato semplicemente perché quando si affacciano nella vostra vita grandi sogni non sarete più disposti a scegliere strade facili che portano a premi piccoli. Mollare una strada facile, cambiare quando sei tu che non funzioni è una strada facile che ti porta al raggiungimento di sogni piccoli. Sai qual è uno dei primi sogni che raggiunge chi molla? Svegliarsi il giorno dopo senza pensare nei tuoi marchi e dire che cavolo oggi non devo fare post, non devo fare quella. Sarà l'essenza, l'adrenalina, l'orgasmo di un giorno perché poi c'hai un'intera vita di difficoltà davanti. È la grandezza del tuo sogno che determina le tue scelte. Io non mi scompongo quando vedo persone fare scelte differenti dalle mie, non mi scompongo quando vedo persone fare scelte inaspettate, non mi scompongo quando vedo persone che iniziano a non credere più in questo in quest'industria perché sono consapevole che le scelte sono determinate dalla grandezza del sogno. È la fatica che farai tu oggi è lunedì 21 marzo e primavera svegliatevi bambine alle cascine. La fatica che farete oggi, anzi la fatica che sentirete oggi, è proporzionata alla grandezza del tuo sogno perché se hai un sogno grande non sentirai una cazzo di fatica. Andrai avanti, sentirai l'impegno ma non sentirai la sofferenza di una scelta che hai fatto perché hai il sogno grande, hai la vision immensa. Se invece il sogno è piccolo, se ti accontenti del contentino, farai grande fatica e il premio sarà piccolo. Mollare, cambiare, accusare sono una scelta facile che portano irrimediabilmente, irrimediabilmente perché mollare non è una scelta, non è diventata più quasi una scelta, è un'abitudine, è un'abitudine. Avete notato che abitudine che si è diffusa nel network? Quando non trovi la chiave molli non è una scelta, è un'abitudine, è un'abitudine che poi se fate i vostri calcoli si riflette nella vita futura e soprattutto si riflette nella vita passata. Vado a leggere un po' di commenti. Ecco, vedete, siete tornati tutti a desiderare un euro subito, Maria diceva lavorare un intero mese per 10 euro, un euro adesso perché sono riuscito a guadagnarlo adesso, posso anche domani. Quando dicono è più facile, da lì cambio, io rido. Lavorerei anche 5, 6, 7 anni per guadagnare di un milione di euro a settimane. In fine conti abbiamo lavorato tanto per essere poveri. Brava Elena, questa è una cosa che ripeto. Ma quanti anni abbiamo lavorato per ritrovarci frustrati, poveri e magari in difficoltà e magari con la sensazione, con lo stato d'animo tristissimo. Bene, mollare, cambiare, accusare gli altri è una scelta facile. Resistere, crescere e ispirarsi sono una scelta difficile. Ho declinato malissimo, ma resistere, crescere e ispirarsi è una scelta difficile. Sono verbi, io resisto, io crescio e io ispirarsi sono una scelta difficile. Così come c'è un'altra antitesi, giudicare è facile, riflettere è difficile. Qual è la strada semplice che scelgono le persone? Qualunque attività professionale loro facciano. È più facile giudicare, puntare il dito o riflettere. Ecco da dove nasce il titolo della puntata di oggi. Rifletti e riflettiti, guardati allo specchio. E se proprio scegli la strada semplice che è quella del giudicare gli altri, fallo con la prima persona con cui devi porti in querelle. Te stesso, te stessa davanti allo specchio. Rifletti riflettendoti, guardati e riflettiti. Ma quindi se a quello funziona e a me no, ma che cosa vorrà significare? E che cosa accade? Che quando scegli la strada facile, ti autoconvinci che sia la migliore e attorno a te vedi solo quelli che la pensano come te. E colposamente, anzi dolosamente, metti il paraocchi perché ignori invece le tante persone che attraverso la loro scelta magari stanno cambiando la loro vita. Le persone scelgono sempre di giudicare più che abitudine, se credo sia una mancanza di credo. Cristina, 10 anni per essere povera. Elena, è proprio vero, quando sono entrata il sogno non era grande perché non ero capace di sognare e le azioni erano difficili. Una volta che il sogno ha preso forma nella mente non è più esistita la fatica. Rincaso dopo 10 ore di lavoro e non vedo l'ora di lavorare sui social perché il sogno si fa sempre più grande. E' più facile giudicare purtroppo. Bisogna seminare prima per poi raccogliere i frutti, dice Marianna. Laura, se a quello funziona e a me no è perché non sto facendo qualcosa. Stefania, io sono in una fase di stallo. Questa settimana non ho guadagnato nulla pur facendo giornalmente le stesse azioni. Tante chat in sospeso ma nessuna vendita questa settimana. Ma non mi passa per l'anticamere del cervello di mollare. So che avrò i miei risultati perché sto lavorando duro. Avrei potuto mollare ma non ci penso proprio perché ci credo tanto in questo business. Pensa Stefania intanto alla bellezza della libertà di poter scegliere persino di mollare rispetto invece a una ossessione che nasce magari dalle situazioni lavorative convenzionali, quando non vi piacciono. Perché tanto di cappello, chapeau, a chi fa un lavoro convenzionale e lo ama. Ma molte persone fanno un lavoro tradizionale e si lamentano, sono condannate a avere quella ossessione. E' una condanna. Noi abbiamo quantomeno la possibilità di dire mollo, me ne esco fuori da questa da questa ossessione, dimenticando che è l'unica strada per realizzare il proprio sogno. Anastasia, il fatto che molti vogliono tutto e subito e si accontentano degli spiccioli, quando investire il proprio tempo è molto più facile. Si è bloccata la linea, non so quando verrà caricato il mio commento, scusate, è arrivato tempestivo, è arrivato puntuale. Accontentarsi degli spiccioli è sinonimo di sogno piccolo. Ma scusate, ma se io devo andare a prendere quell'oggetto che si trova a due metri da me, scelgo la strada facile o la strada difficile? E' chiaro, è vicino a me, è una cosa raggiungibile, è piccolo come come desiderio, quindi scelgo la strada facile, faccio due passi e vado a prenderla, mica faccio il giro del condominio per prendere una cosa che sta a due metri da me. Certo è facile, ma se io voglio arrivare sulla vetta e voglio piantare la bandiera sul K2, posso mai scegliere una strada facile? Cioè salire sull'elicottero, farmi piazzare sopra e dire ho conquistato il K2? Oppure inevitabilmente c'è una strada, un percorso un po' più difficile che ti rende poi meritevole e ti farà guadagnare anche soldi, perché raggiungere una vetta significa portare sul proprio sponsor la propria pubblicità, ad esempio. Quindi attenzione a riflettere sempre. Conosco tanta gente che dovrebbe seguire You Leader la mattina, farebbero meno danni. Maria io non voglio assolutamente mollare, ma non erita. Chi non ha un euro ogni giorno riflette con dolore e vuole realizzare il sogno della sua vita, ma non molla mai. Esatto, dunque se proprio dovete fermarvi, questo mi viene da dire alle persone che ogni tanto gettano la spugna in questa industria, se proprio dovete fermarvi, fermatevi a riflettere sui vostri talenti. Perché accade che le persone mollino, perché si sottostimano, perché non hanno sviluppato una corazza che è quella del vedere che gli altri ce la fanno. Non vuol dire che tu sei un coglione che non ce la farai, significa semplicemente che l'altro è stato disposto a fare tutti quei tentativi che servono per trovare la chiave giusta nel network. Possono farcela tutti, ma solo il 2% ce la fa. Sapete perché? Sono quelle poche persone che sono disposte a mettere il proprio talento al servizio del proprio sogno. Tu che molli hai un talento enorme e hai deciso di buttarlo alle ortiche. Tu che molli hai un talento, una capacità organizzativa gigantesca e hai deciso di andare a realizzare i sogni di qualcun altro, magari tornando nel mondo convenzionale da cui eri venuta. Quindi cercate un modo per essere parte di qualcosa di grande. Non arrendetevi al fascino del ripiego. Cercate un modo, continuate a combattere per essere parte di qualcosa di grande che sarà preferibilmente la vostra vita. Non avrete mai una vita facile se non farete un lavoro duro. Avrete una vita dura se fate una scelta facile, se fate un lavoro facile. Cercate un modo per essere parte di qualcosa di grande. Non arrendetevi al fascino del ripiego. Io ripiego, sai che c'è? Mollo perché tanto non ho fatto, mollo perché sono da due anni in questa attività e non ho guadagnato nulla. Non dire cazzate perché se hai lavorato un'ora al giorno, un'ora al giorno, non sono due anni che sei in attività, ma sono 365 giorni, anzi 365 ore per due. Non venite a prendervi e a prenderci in giro. Sono in questo business da un anno, non ho guadagnato nulla, cambio, oppure mollo. Ma quanta ossessione, quanto miutaggio gli hai dato? Un'ora al giorno? E come ti permetti di dire che sei da un anno in attività? Devi dire che sei in attività da 365 ore, che fanno neanche un mese. È tutto basato sull'onestà intellettuale. Chi dice non funziona è perché non ha fatto ciò che gli è stato consigliato. Non lo ha fatto con il giusto atteggiamento. Potrai fare tutte le azioni che vuoi, potrai fare valanghe di azioni. Se ti concentrerai sulle azioni farai valanghe di azioni. Se invece ti concentrerai sul tuo sogno, sul risultato che vuoi, farai valanghe di risultati. Le persone, la storia, le persone che ami parleranno di te solo se sceglierai di scomodarti. Hai scelto di mollare, non parlerà nessuno di te. Perché hai scelto una strada semplice, che è quella di tornare a essere ossessionata per realizzare i sogni di qualcun altro. La storia parlerà di te se sceglierai di scomodarti. Perché i soldi ci sono e sono abbondanti al mondo e sono in un posto scomodo. E per prenderli bisogna scomodarsi. Scomodarsi significa capire come diavolo è che dopo un anno, due anni di attività, non ho risultati mentre ci sono altre persone che ce li hanno. Così se fosse il prodotto io non sarei libero. Se fosse l'azienda io e tante altre decine di persone non saremmo liberi e sereni finanziariamente. Sai qual è la differenza? Noi ci siamo scomodati. Perché quando le cose non vanno è proprio lì che si costruisce il leader. Si chiama you leader questa trasmissione. Si chiama you leader questa rubrica. E ha l'ambizione di insegnare alle persone che il leader si costruisce proprio quando manchi l'obiettivo. Fallisci il tuo obiettivo è lì la tua reazione che mette i mattoncini per costruire la tua figura di leader. Se manchi i tuoi obiettivi ripetutamente o se ti lasci cogliere da minchiolanze ripetutamente non è il prodotto non è l'azienda è la tua e il tuo desiderio di un sogno piccolo. Ecco perché in queste in questi principi del decalogo c'è anche quello del sogna in grande. In particolare il secondo principio sigrato ispirati e sogna in grande. Voi ritroverete ogni giorno in quello che dirò qualcosa inserita all'interno di questo decalogo e mi piacerebbe stimolarvi se lo volete a utilizzare proprio questo hashtag il mio decalogo. Lo scrivo anche qui dietro giusto per imprimerlo come tradizione vuole. Hashtag il mio decalogo. E poi vi invito a pensare alle persone a cui volete pensare voi magari pensate all'esperienza business delle persone che conoscete analizzate le loro azioni e rapportatele al catalogo. Avete idea di qualcuno che magari ha mollato? Pensate a quella persona e guardate il catalogo. Ma questa persona è stata prodotto del prodotto? Ma questa persona è stata grata ispirata e assognato in grande? Basta una sola risposta no a uno di questi punti del catalogo e la vedo dura il decalogo, non il catalogo, la vedo dura il freddepartio 2% si te stessa ma migliore ogni giorno. Questa persona che ha mollato è stata se stesse migliore ogni giorno? Questa persona che ha mollato è stata insegnabile? Questa persona ha guidato con l'esempio ma come cazzo potete pensare di realizzare i vostri sogni di costruire il vostro impero se una settimana ci siete sui social e la settimana dopo mancate perché avete le mie inchiolanze? Come si può essere talmente disonesti da dire non funziona questo business se non siete costanti? Come si può dire che questa azienda, questi prodotti, qualunque sia la vostra azienda, qualunque siano i vostri prodotti, come si può puntare il dito contro agenti esterni se non avete l'onestà intellettuale di fare tutto ciò che avete promesso a voi stessi all'inizio di fare? Si tratta di questo quindi vi prego di tenere sempre in considerazione il decalogo che vi servirà per capire se state predicando bene, razzolando male o magari se siete aderenti a quello che dite. Vedono gli ultimi commenti Stefania non mollo perché ho già un lavoro convenzionale so bene cosa vuol dire so quanta fatica facciano tutta la famiglia quante ore lavorative per spendere tutto ciò che guadagniamo in tasse per altro certo io ho rinunciato a un lavoro fisso che al solo pensiero non dormivo fare un qualcosa che non ci piace ci rende prigionieri dopo quattro giorni ho rinunciato a tutto avere più tempo da dedicare a quello che mi piace alcuni credono investire il proprio tempo la propria energia sia da ignoranti ecco perché giudicano ma loro che studiano anni loro che lavorano gratis come stagisti eccetera eccetera ma io sapete come come godo perché mi dispiace ma un pizzico proprio di campanulismo devo dirlo come godo quando entro nel centro commerciale vengo inseguito inseguito da persone che sono fermi ai loro stand che conosco personalmente che addirittura hanno espresso un parere negativo contro il network marketing ma quando vado nel centro commerciale mi inseguono per propormi il loro prodotto mi inseguono e io godo perché mi ricordo quelle volte in cui hanno puntato il dito contro di me dicendo che il network marketing è un lavoro poco chiaro in cui ti sfruttano ma quelli disposti a inseguire gli altri per avere il briciolo di un qualcosa che non li porterà certamente alla libertà o alla pensione sono loro ecco perché è il caso di diare fuori un po' la struttura allargare le spalle perché un networker non è una persona che fa questa attività per ripiego chi sceglie network marketing non lo fa perché è disoccupato lo fa perché vuole qualcosa per lui per avere ciò che ti serve va bene qualunque lavoro per avere ciò che vuoi questa è una soluzione perfetta le estetiste pagano corsi da 3.000 euro guadagnano dopo due giorni no no un giorno volerò disse il bruco risero tutti tranne la farfalla dice l'ottimo silvano buongiorno silvano il muti questi giorni io cambio perché i prodotti costano troppo vado dove costano meno che guadagno di più certo convinti di scegliere la strada più facile ma se in un ieri avete visto il la doppietta della ferrari al primo gran premio di formula 1 le ferrari al primo e al secondo posto la ferrari la ferrari una delle aziende che ha i prodotti più costosi più di lusso al mondo non fallirà mai e mi viene in mente un po quello che diceva erry ford fu persino licenziato perché erry ford suggerì ai responsabili dell'azienda di costruzione autobuddistica dove lavorava di alzare il costo dei prodotti per dargli il giusto valore e per rivolgersi a una classe di benestanti mentre tutti volevano abbassare il costo delle vetture per metterle a disposizione della massa chi ha avuto ragione erry ford o quelli anonimi quelle anonime persone faremo poi una puntata proprio sul sull'importanza del fuggire dal prezzo piccolo nel network marketing perché il prezzo piccolo è la scelta delle masse e le masse la capacità di acquisto delle masse fluttua quando arriva natale la massa non ce l'ha il soldo per togliersi lo sfizio e quindi il business di qualcosa fondato sul prezzo piccolo è sempre è sempre eh a rischio super puntata è super nuova grafica eh sì non lo so forse ti riferisci al layout che ho messo qui accanto eh il decalo che fa le menti in ogni cosa buongiorno bene buongiorno che soddisfazione eh la Ferrari no la 500 beh in realtà la Fiat la Fiat magari è componente a livello societario c'è qualche componente Fiat nella Ferrari eh certo non è sicuramente la casa automobilistica che ha i prezzi più bassi quella di cui si parlerà nella storia un genio Ford anche la Ferrari ha avuto periodi bui dove non vedeva mai dove non vinceva mai ma non per questo ha smesso di correre concordo dice Antonella non vedo l'ora che farai quella live la farò presto l'ho fatta presto l'ho fatta un anno e mezzo fa forse due anni fa una live proprio dedicata alla spiegazione del perché ehm di qual è diciamo la carta vera vincente del del va bene Anita basta pensare chi acquista ora chi sicuramente può acquistare l'alta qualità esatto questo è un principio di base e persone che magari non sono riuscite a generare un cliente dovranno faticare per generarne dieci magari con magari la la convinzione che sia più semplice ma in realtà parte tutto dal tuo grande sogno grazie a tutti per essere stati qui utilizzate se lo volete l'hashtag il mio decalogo nei vostri post in cui parlate di network marketing anche per rassicurare chi ci osserva anche per fargli capire che non siamo purtanto degli scappati di casa che non siamo delle persone che raccontano frottole che non siamo disonesti intellettualmente come molti intendono il mondo del network marketing utilizzate nel decalogo o vi metterò nel nostro gruppo di ehm di ULIDERI stamattina la nuova versione e ve la rimostro guardate qui dove ci sono i firmatari ho aggiornato così guardate dove c'è scritto a metà i centododici firmatari del decalogo al ventuno marzo duemila e ventidue perché è importante e fondamentale avere rispetto degli altri per poter continuare a essere e avere l'onore di essere tra i firmatari del del documento quindi ci sarà con il tempo ahimè spazio per tutti grazie a tutti per esserci stati domani domani vi mostrerò i vostri post con l'hashtag ULIDER condividete la live di oggi perché è importante per costruire il proprio impero grazie a tutti appuntamento domani alle 8 e 45 con un'altra puntata di ULIDERI grazie a tutti ciao vi voglio bene e mi raccomando basta prego basta con le minchiolanze a domani ciao FINE TRASCRIZIONE YL-0186

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