YOU LEADER Puntata 268
mercoledì 11 gennaio 2023 · ore 17:37
Di cosa si parla
Ti conosci davvero o hai un’immagine distorta di te? In questa puntata ti propongo un viaggio astrale, tra virgolette: osservarti dall’esterno e ascoltarti come fossi un estraneo. Ti piacciono le parole che dici e ti rendono orgoglioso i pensieri che fai? Guardati anche mentre raccogli scuse come fossero fiorellini profumati. Il punto è metterti in discussione e restare disponibile a imparare, invece di pensare di aver già finito di migliorarti.
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Trascrizione della puntata
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Good morning, buongiorno e benvenuti alla puntata numero duecentosessantotto di You Leader. Buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongior Buongiorno Benvenuti Buongiorno, benvenuti A questa ennesima puntata di You Leader È la numero 268 di questo venerdì 11 febbraio 2022 Buon caffè a tutti Questa è la mia vita, ora o mai più Non voglio vivere per sempre, ma voglio vivere finché sono vivo Questo è uno dei mantra di questa bella community di You Leader E vi ringrazio ancora una volta per aver scelto anche oggi Questo appuntamento, questa rubrica, questa calda community per iniziare la vostra mattinata Corriamo subito, come di consueto, a vedere chi è stata la persona a lasciare la traccia più rapida Oggi viene da Villafranca di Verona ed è Fanuel Buongiorno Fanuel, seguito da Paola Pucci, che ha abdicato soltanto per oggi Spingendo al terzo posto Giulia Filotto d'Arzignano Anna, buongiorno, buongiorno Flavio da Napoli, Patrizia da Mesagne, good morning A Valentina, buongiorno Anna Buongiorno Mary dalla Spagna, Mayra, buongiorno da Castellana Alessandro, buongiorno a te Giulia, buongiorno da Livorno, Stefania, good morning Sara, buongiorno da Viareggio, Debora, buongiorno Daniela da Porto Torres, Giulia da Forcia Alessandra Laforgia live da BCL Natascha da Torino, buongiorno, buongiorno Elisa da Verona Antonietta da Fiume Fredo Bruzio Michela da Labruzzo, Martina, buongiorno live da Fadova Federica da Martina Franca, Giulia Savone live da Valmontone Sandra dall'Isola d'Elba, bellissimo Cinzia da Perugia, Mariangela Mi, buongiorno squadra Buongiorno da Brindisi, Tamara, good morning da Fossano Alessia, buongiorno live da Roma, Gabriella da Taranto, buongiorno Nonna Tecno, Monica Vicentino da Roveredo in piano buongiorno live da Villanova da Bengaliguria di Ponente da parte di Simona, buongiorno eh Silvia, buongiorno a Diana da Sarno ci vediamo a Milano tra un mese, assolutamente sì buongiorno da Padova per Irina, ciao Claudia, ciao Gina buongiorno a te, buongiorno Tiziana, Anna Lucia d'Alecce Giulia Cavallo da Manduria, Angela Cavone da Bari, qui ballano buongiorno anche dalla Svizzera, dall'ottima Sheila, buongiorno Laura, buongiorno Jessica da Livorno, Lidia da Roma, ciao Lidia e Elena da Prato e poi la ballerina neanche fosse la Cuccarini, Alessia Napolitano Tempesta che dice buongiorno buongiorno voglio soltanto mostrarvi la sua particolare espressione mentre dice buongiorno amici di New Leader è così è successo perché lei è proprio proprio così Natascia da Liorno ciao Sonia da Cazzo Beronese diciamo come stanno le cose banda buongiorno Linda buongiorno Antonella buongiorno eh già da i cuoricini di Mariangela Grottaglie non la conosce nessuno buongiorno Alexia da Pordenone buongiorno Gina eh in realtà Grottaglie è molto molto carina Ari buongiorno dal Gorgano buongiorno Ale eccola i saluti ad Alessia la fantastica da parte vostra se la ridono mitica Alessia grande Alessia dice Ramona buongiorno ad Anita io sono di Grottaglie dice Giulia eh Cavallo benissimo cominciamo a creare sub community ma già sapete che New Leader è strutturato su base regionale ma nelle prossime settimane parleremo anche di questo. Iniziamo questa puntata numero duecentosessantotto tra pochissimi istanti condividete questa live taggate le persone del vostro cerchio perché oggi come sempre parleremo proprio di loro che saranno i vostri compagni di viaggio per costruire questo impero tra pochi pochissimi istanti molto bene molto bene bentrovati buon venerdì undici febbraio questa puntata numero duecentosessantotto parlerà di viaggi parlerà di un viaggio il titolo della puntata è viaggio astrale alcuni sapranno che cos'è il viaggio astrale ma prima di entrare nel vivo il viaggio che io vi auguro è un viaggio che io vi auguro, il viaggio che auguro ognuno di noi di poter affrontare sempre serenamente quello il viaggio come stile di vita.
Chi di voi vorrebbe viaggiare, giocare, amare, scoprire e godersi la vita godendo proprio del tempo libero, della serenità finanziaria, chi di voi vorrebbe trasformare, chi di voi vuole trasformare la propria esistenza per poi viaggiare, giocare, amare e scoprire? Io sì. Ho iniziato a farlo, abbiamo iniziato a farlo proprio perché il network ti dà questa opportunità fantastica solo se la cogli al volo e se affronti tutto con il giusto atteggiamento, il giusto mindset. Buongiorno a tutti, buongiorno da Cagliari dice Claudia, buongiorno da Cagliari dice Claudia, taggate le persone del vostro cerchio, buongiorno Alfredo da Taranto, Isabella da Bari, buongiorno da San Giovanni, buongiorno, buongiorno, San Giovanni in Persiceto, io voglio viaggiare, giocare, amare e scoprire, quanti io, io lo voglio, io dice Angi, buongiorno, buongiorno, buongiorno da Messagne, io, io, io viaggiare, giocare, amare e scoprire e io, io, dico poche volte io, ma oggi lo dico io, io, io voglio viaggiare, giocare, amare, scoprire con il maggior numero di persone accanto.
Assolutamente io dice Giulia, io dice Paola. Bene, viaggio astrale, il viaggio astrale è quella condizione meditativa che porta a staccarti dal tuo corpo e a vederti dall'esterno, l'ho detto in soldoni, non sarà tecnicamente esatta, ma il viaggio astrale è una condizione essenziale per capire, ma tu, tu, tu, sto parlando a te bionda, a te mora a te rossa, a te con le trecce, a te uomo con la barba o senza barba, a te networker che continui a tenere duro, ma soprattutto a te networker che molli. Il viaggio astrale serve per capire, ma tu di te stesso, di te stessa, hai una consapevolezza o una distorsione, cioè vorrei capire tu, ma sei consapevole di ciò che sei, cioè sei consapevole realmente di te e di ciò che sei, oppure ti percepisci in maniera distorta.
Pensate alla sottilezza di questa cosa, quante persone conosciamo, conosco, me compreso in passato, che pensavano di sé una certa cosa, invece era un pensiero distorto, non era la consapevolezza, era una distorsione. Te la sei fatta mai una domanda? Ma poi, tu, chi sei veramente? Cioè come agisci veramente? Bene o male? Chi sei veramente? Come agisci veramente? Te lo sei mai chiesto con onestà intellettuale? Perché è facile pensare di essere una persona con un certo valore e poi in realtà magari ti percepisci in maniera distorta. Tu hai mai scavato, hai mai cercato di osservarti dall'esterno e capire? Ma tu, al mondo, che valori offri veramente? L'invito che voglio farvi oggi, questo tra virgolette viaggio astrale che voglio proporvi, è un invito a osservarvi dall'esterno.
Osservatevi, osservate il vostro carattere, che nasce da una somma di abitudini, osservate come agite, osservate come parlate, osservate come mollate, osservate come resistete, ma osservatevi dall'esterno. Vi propongo una serie di domande e quindi vi invito idealmente a staccarvi dalla vostra identità, dal vostro corpo, tra virgolette, e osservatevi dall'esterno. Ognuno si metta davanti a lui e si osservi dall'esterno.
È chiaro il gioco che possiamo fare oggi? Osservatevi dall'esterno e proviamo a vedere e proviamo a capire qualcosa. Tu ti piaci davvero così? Mi rivolgo soprattutto a quelle persone che si bastano, quelle persone che sono convinte di aver compiuto tutta l'evoluzione possibile e si piacciono, si piacciono talmente tanto che non sono insegnabili, che non aprono le orecchie. Guardati dall'esterno, tu ti piaci davvero così? Prova a farti questa domanda, guardati, guardati, tu come networker, come mamma, come moglie, come partner, come vicina di casa, come amministratrice di condominio, come raccoglitrice di mozziconi, tu ti piaci davvero così? Mari dice questa è una grande live perché a volte è un esercizio che non facciamo, però sarà molto utile.
Buongiorno, sarebbe necessario farlo per ognuno di noi. Ciao Lidia, buongiorno, ciao Sara. Vi lancio la domanda, andate nei commenti con la risposta se volete.
Ti piacciono veramente? Ti piacciono davvero le parole che senti uscire dalla tua bocca? Prova a metterti in una situazione di terza persona e osservati, ma ti piace veramente quello che dici? Sapete perché vi porto a fare questa riflessione? Perché il 98% delle persone apre la bocca per dare fiato e dall'esterno si capisce che quello che esce dalla tua bocca non è il tuo. Quindi prova a metterti dalla parte degli altri. Ti piacciono davvero le parole che senti uscire dalla tua bocca? Quelle volte in cui dici ma sicuramente quello lì è… ti piace? Osservandoti dall'esterno sentire il tenore delle tue frasi, delle tue accuse.
Buongiorno Alessandra, io lo faccio costantemente. La maggior parte delle volte quello che vedo non è abbastanza. Secondo me è l'unica maniera per crescere realmente.
Ciao Antonella. Alfredo, ciao. L'autocritica dovrebbe essere la caratteristica numero uno di un network.
Non sempre mi piace ciò che sento, dice Giulia. Se ci guardassimo come una tazza piena non ci sarebbe spazio per mettere altro. Non sempre.
Francesca, osservarsi dall'esterno non è semplice, ma cercare di guardarmi dall'esterno è quello che faccio molto spesso e non mi vado poi così tanto bene. Cerco di migliorare ogni giorno quegli aspetti che di me non piacciono. Giulia, non abbastanza mai.
Sono sempre in cerca di piacermi di più. È una costante sensazione di voglia di migliorarsi. A volte no e me ne rendo conto dopo, dice Angie.
Io ho quasi 50 anni, dice Nunzia, e sono ogni giorno. Non sempre, perché spesso sono impulsiva e non mi rendo conto se sono troppo dura. Diana, ho appena iniziato a cambiare, a migliorarmi assolutamente e non ho finito.
Non sempre mi piace ciò che dico. Chi non sa guardarsi dentro non può migliorare. Me ne accorgo solo dopo, dice Mayra.
Anna Maria, a volte sì, altre volte mi sembra di non dare il massimo. Sono molto dura con me stessa, pretendendo sempre di più e sempre meglio. La maggior parte delle volte mi critico continuamente.
Anna, io mi dico brava, suave. La prossima volta ancora meglio. Marilena, dopo un periodo difficile la mia vita mi sono lasciata andare, ma grazie a questa attività sto tornando come ero prima.
Altra domanda. Rispondete in maniera sincera. Siamo soltanto noi.
Siamo solo noi. Chi vuoi che venga a sentire ciò che ci diciamo. Ma ti rende orgogliosa percepire i pensieri che fai? Fallo questo viaggio astrale.
Staccati da te stessa. Guardati. Guardati.
Perché se le persone si guardassero, quando parlano, quando fingono, quando offendono, quando simulano, ti rende orgogliosa, orgoglioso dicono sempre a femminile, percepire i pensieri che fai. Perché i pensieri che si sviluppano nella tua testa, se tu li vivi dal di dentro, e ti appartengono, non potrai mai, fino a quando non hai sviluppato questa sensibilità, mettere in discussione ciò che tu stesso pensi. Ma se tu ti stacchi e ti osservi con gli occhi di chi ti ama e che ti osserva, veramente ti rende orgogliosa percepire i pensieri che fai? Ma quanta merda promana dai pensieri delle persone? Sono orgogliose di pensare quello.
Ma se provassero a guardarsi dall'esterno, sarebbero pronte ad accorgersi che non c'è tanto da essere orgogliosi. Sei veramente orgogliosa dei pensieri che fai? Banda, io mi sento i brividi. Prima che iniziasse questa live, ho fatto un mio post perché riflettevo esattamente su questo.
Io chi sono? Mi piaccio? Sto lavorando su di me abbastanza? Cinzia, ho marcato la soglia dei 60, la voglia di migliorarmi non mi è mai passata. Laura, buongiorno da Palazzolo. Silvia, è proprio questo il segreto, volersi migliorare sempre.
Federica, non c'è il giorno in cui io non mi analizzi e non mi metto in discussione, ma questo è un aspetto che mi permette di fare del mio meglio e di migliorarmi ogni giorno. Esattamente quello è il punto, ma analizzatevi dall'esterno. Osservati mentre ti fermi con il cestello a raccogliere le minchiolanze profumate nel campo delle scuse.
Ho voluto scriverla così. Tu che raccogli le minchiolanze come fossero fiorellini in un campo chiamato il campo delle scuse, raccogli la minchiolanza, la profumi, la raccogli e la porti con te e l'abbracci. Tu che in maniera disonesta doni la tua minchiolanza agli altri perché tu sei deserto e vuoi che anche gli altri vadano ad essere deserti.
Tu che hai un pensiero polemico e ti senti diva solo se contagi gli altri con un pensiero polemico. Tu che non hai capito un cazzo del luogo in cui ti trovi e sei felice solo se contagi gli altri con la tua inconsapevolezza, guardati dall'esterno mentre ti chini per raccogliere le minchiolanze profumate, le ascolti. Lo sapete che sentire il profumo di un fiore è la modalità di respiro più profonda? Perché una cosa è sentire l'odore di frittura per casa quando fai in maniera superficiale, una cosa è digerire il profumo di un fiore.
Provate ad avvicinare un fiore al vostro naso e annusate. Sentirete un respiro profondo diaframmatico e c'è gente che raccoglie le minchiolanze profumate come fossero fiori di bac. Respirano l'aria che promana dalle minchiolanze raccolte nel campo delle scuse e non si rendono conto.
Ma se si osservassero dall'esterno, vedrebbero un cappuccetto rosso che si china con un cestello, con tanti ramoscelli fiorellini chiamate minchiolanze profumate, che zompettando da una parte all'altra in questo campo delle scuse, schiacciando prima una merda, poi l'altra, è felice, è allegra, talmente allegra da voler contagiare gli altri. Ma perché non ti guardi dall'esterno, te prendi le minchiolanze e te le culli come se fossi il tuo bambino? Se tutti ci guardassimo da fuori quando agiamo, avremmo la percezione corretta di quello che siamo. Non tutti i miei pensieri mi rendono orgogliosa, dice Elena, riflettendoci alcuni sono proprio pessimi.
Voglio migliorarmi anche se sono 53enne, dice Angi. Sì, ora sì, ma è stato un lungo percorso, dice Gabriella. Buongiorno Cri, ascoltare i propri pensieri come fossimo estranei ci fa migliorare.
Ecco, ho detto in quattro parole tutto questo. Posso sempre fare di meglio, ma negli ultimi due anni i miei pensieri sono molto diversi. Migliori di certo, ma c'è ancora da lavorare.
Via le persone polemiche. Non è mai troppo tardi per migliorarsi. Guardarsi e ascoltarsi ogni giorno per migliorarsi.
Ascoltarsi, esatto. Se resti sola c'è un motivo. Buongiorno Katia.
Esatto, c'è ancora da migliorare, ma ogni volta mi dico guardati come se ti stessi guardando per la prima volta e chiediti. Ti piace? Puoi far arrivare a percepire quello che vuoi far percepire. Brava Isa.
Io non supporto più la gente negativa e polemica. Buongiorno Tiziana da Taranto. Se la ride l'ottima la forgia.
Sto vivendo un momento importante della mia vita, dice Giulia, perché finalmente ho trovato il coraggio di migliorarmi e di lasciarmi andare. A volte mi fermo in silenzio e mi ascolto. Elena dice le minchiolanze profumate è il top.
Anna, cappuccetto rosso con il cestello di minchiolanze. Secondo me non hai annusato solo i fiori di Bach. Cristina, ora capisco perché ero sola.
Prima era una persona polemica e negativa, qui mi sono resa insegnabile, sono una persona nuova, semplicemente perché ho ascoltato. Sapete cosa c'è di bello? Che tutti, tutti, tutti quanti noi, tutte le persone, tutti pontificano su tutto e su tutti. Tutti hanno un giudizio sugli altri.
Tutti sono in grado di dire, tutti sono in grado, siamo in grado di dire, ma guarda quello con me, ma dovrebbe essere così, non è così? Tutti pontificano su tutti, soprattutto quelli che nella loro vita sono immobili. Quanto meno le persone accettano di migliorare, tanto più sono tutologi. Tanto più le persone sono immobili, tanto più sono tutologhe.
Soprattutto perché il non risultato che porta le persone a mollare nasce dall'essere immobile. Se tu sei immobile vuol dire che non progredisci, se sei immobile vuol dire che non ti evolvi. Salvo essere appostolo con la coscienza, sai, si usano gli aforismi, la mente è come un paragadute, funziona solo se la apri, non sei un albero, muoviti e poi sono perfettamente immobili perché tutti pontificano su tutti ma nessuno pontifica su se stesso.
Nessuno si mette alla sbarra. Occhio, sono il primo a dire che dobbiamo sempre accarezzarci, perdonarci e considerarci migliori. Ma se attorno a te si crea il vuoto, se ti isoli innanzitutto, perché la condanna te la dai da sola, nei momenti in cui pensi di non avere bisogno del genere umano, nel momento in cui ti isoli o nel momento in cui fai terra bruciata attorno a te perché ti rendi conto di essere diversa, se sei diversa non sei migliore degli altri, semplicemente non ti stai evolvendo.
Pontifica su te stessa, se senti che qualcosa non va, se la gente ti abbandona, se si svuotano le tue tasche, se il tuo impero non li evita, pontifica su te stessa, invece di incolpare gli altri, incolpa te stessa, fallo questo viaggio astrale, siediti su quel cazzo di divanetto dello psicologo, stenditi su quel vanetto e tu stessa analizzati, è facile analizzarsi dal di dentro, invece di pretendere di insegnare la vita agli altri, insegna te stessa. Tutti allenatori di calcio in Italia, tutti virologi, mi è rimasta impressa una rosa che ho già ripetuto durante i campionati europei dell'anno scorso, qualcuno fece una battuta, un attimo prima tutti allenatori di calcio, un attimo dopo tutti medici, perché c'era un giocatore che si era fatto male, quindi da giocatore di calcio ad ortopedico c'è voluto un attimo. Gente che inizia a fare questa industria del network marketing, da pochi mesi o da un anno, che si sente depositaria di un mestiere che si capisce soltanto quando c'hai talmente tanti milioni che non lo fai più, lì capisci cos'è il network marketing.
E c'è gente invece che pretende di insegnare, gente abbandonata che pretende, che giudica, che invece continua a vivere in un contesto di persone che si stanno evolvendo. Invece di insegnare agli altri, insegna te stessa, guardati dall'esterno. Vi faccio questa domanda, questa è una domanda diretta che faccio.
Adesso la prossima mi farò, prima leggerò un attimo di commenti. Io mi guardo sempre dall'esterno, dice Jessica. Un giorno cerco di migliorarmi sempre di più, vedo una differenza da un anno a questa parte, mi vedo migliorata moltissimo, mi sento una nuova me.
Mario, più che il network è, per vetri fare, lo psicologo. Vero? Ma basta, pensa a te stesso. Verissimo, anche essere pieni di sé è sbagliato, non porta a nulla.
Mi correggo, resta qua, Mario. Ah ecco, concordo pienamente, bisogna essere noi stessi, bisogna prendere per mano la vita e amare se stessi per darsi occasione di raggiungere un obiettivo, perché se ascolti gli altri non arrivi mai a nulla. Tutti specialisti, tutti specialisti.
Vi faccio questa domanda, se vi va di rispondere, tanto più o meno ci stiamo avvicinando alla chiusura di questa puntata. Tu sei davvero di ispirazione per te stessa? Guardati dall'esterno. Tu sei davvero di ispirazione per te stessa? Datemi un secco sì o un secco no.
Guardati dall'esterno. Tu, tu sei davvero di ispirazione per te stessa? Sì? Non ancora? Sì? Oggi sì? Tu, sei davvero di ispirazione per te stessa, per te stesso? Sì? Ancora no? Non completamente? No? Non sempre? No? Ci lavoro su ogni giorno? No? Non al cento per cento? Sì? Qua posso dire proprio sì? Io sì? Sì? Perché so da dove sono partita? Sto iniziando adesso a essere ispirazione per me stessa? Sì? Quasi mai, perché ogni giorno creo nuove ispirazioni per me. Sì? Ora sì? Bene.
Tu ti sceglieresti per prenderti per mano e per accompagnarti in questa strada verso la realizzazione dei tuoi sogni? Parliamo di network marketing. Tu ti sceglieresti? Tu ti senti pronta, consapevole e meritevole di guidare qualcuno verso la realizzazione dei suoi sogni? Tu, dunque, ti sceglieresti? Tu, che fai questa attività da un po' di tempo e hai un tuo team, ma sei veramente, ti comporti veramente come l'upline che vorresti avere? Pensateci. Tu, con le tue persone, ti comporti per davvero come l'upline che tu vorresti avere? Upline è un termine tecnico che chi mastica il network conosce.
Sei davvero l'upline che vorresti avere? Ve ne lancio un'altra. E' a questa che ci bisogna rispondere. Tu sei la networker che vorresti avere nel tuo team? Lo sei per davvero? Non dire sì a cazzo.
Tu sei davvero la networker che vorresti avere nel team? Qui si chiama il giusto mindset per costruire il tuo impero. Ma tu, che vuoi costruire il tuo impero? Per cominciare a viaggiare, per giocare, amare e scoprire in questa vita. E questo si fa solo se tu acquisisci le skill fondamentali nel network e duplichi, lo insegni al tuo impero.
Ma sei veramente tu che pontifichi, che punti il dito, che denigri piuttosto che costruire? Ma sei veramente la networker che vorresti avere nel team? Non c'è augurio più bello che io possa fare a chi offende un'altra persona di attirare persone come quella. Non c'è augurio migliore che io possa fare a chi ama circondarsi di minchiolanze di essere circondato da persone che amano circondarsi di minchiolanze. A te che piace raccogliere le minchiolanze profumate nel prato delle scuse, ti auguro perché è ciò che accadrà, di non riuscire a creare l'impero perché avrai persone che raccoglieranno minchiolanze profumate nel prato delle scuse.
Scegliersi è la scommessa da vincere. Guardarsi dall'esterno e avere la coscienza, la consapevolezza di essere la persona giusta che tu stessa sceglieresti, è questa la scommessa da vincere. Tutti bravi a pontificare, tutti bravi a ammollare, tutti bravi a dire tu merda venite con me perché lì c'è la cacca quasi sta meglio, ma tu veramente non ti guardi dall'esterno.
E sarebbe dovuto essere l'argomento di oggi questo. Ascoltatemi attentamente perché sarà un argomento dei prossimi giorni. Tu che, ignori gli strumenti che ti vengono messi a disposizione dal tuo team, che sono stati creati da un sacco di persone, con la passione, l'anima e il sangue, tu che ignori, che pisci in testa gli strumenti che ti vengono dati per poi dire nessuno mi segue, nessuno mi aiuta qui è brutto, ti macchi di una disonestà intellettuale.
Ma che veramente se ti osservi dall'esterno ti piaci così come sei. Sceglersi è la scommessa da vincere. Andiamo a vedere i commenti che sono, mamma mia, moltissimi.
Io mi sceglierei ogni giorno, sono migliorando sempre di più. Qui ho imparato tanto partendo da zero, sono riuscito a togliere la gran parte della mia negatività, credo di sì. Come networker no, ma ci sto lavorando.
Io mi sono scelta, dice Giulia. Da questo punto di vista sì. No perché ho ancora molto da imparare.
Sì, no, sì, cerco di fare il massimo. Sì, faccio più per loro che per me. Sì, ho ancora troppo da imparare.
Sappi, sappiate che se fate troppo per loro più che per voi avrete persone che faranno troppo per gli altri più che per se stesse. E l'impero non si costruisce un po' come quando, e ne parlavo ieri in zoom, non mi ricordo con chi, come quando le persone dicono eppure io lavoro, lavoro, c'ho il coltello fra i denti, lavoro come se non ci fosse un domani ma non riesco a fare team. Brava, proprio perché lavori col coltello fra i denti le persone scappano.
Occhio, tu ti sceglieresti, ma tu veramente ti sceglieresti. Lavoro per questo. Buongiorno, non completamente ho ancora tanto da imparare, da fare.
No, dice Rebecca, sì, dice Giulia, non riesco a capire se mi sceglierei ma so che voglio arrivare a scegliermi presto. Ancora c'è da lavorare. Sì, sì, assolutamente non ancora.
Un'altra me la voglio e me la merito. Sì, perché ora è anche qui, sì. Un giorno cerco di dare il meglio, sì, sì.
Sì, perché sono aperto a migliorarmi e a crescere con chi mi sceglie anche nella quotidianità. Sì, ma non è abbastanza, devo ancora migliorarmi con costanza. Di sicuro so bene chi non voglio essere.
E sì, sono la collega che vorrei avere accanto. Io ancora no, mi sto impegnando ma sono un po' insicura. Ho tanto da imparare ma penso di essere capitata nel posto giusto.
Per la mia persistenza, forse ancora no, sono una istante. Ancora ho bisogno di tenere io la mano di chi mi guida e meno male che non l'ho mai mollato. Oggi sto iniziando a essere seriamente quella networker che volevo essere da inizio e ogni giorno mi metto in discussione per essere sempre migliore.
Maira, sì, sono una networker che vorrei nel mio team ma non sono ancora pronto a definirmi guida. Mi manca ancora qualcosa. Pronta.
Monica, la super upline. Sono obiettiva, conosco i miei limiti, metterò sul mio profilo networker quando davvero lo sarò al contrario del 90% dei colleghi. Jessica, ah ecco, metterò sul mio profilo networker quando davvero lo sarò al contrario del 90% dei miei colleghi.
Non ho ancora creato la mia struttura ma mi comporto nel mio team come se fosse il mio. La mia missione è aiutare qualcuno e me stessa. Ricordate che se volete persone chiave nel vostro business dovrete essere prima voi delle persone chiave per il vostro team e madre.
Al 50% dice Federica. Questa sì perché non mi fermo, dice Diana, perché non mollo, perché riprovo, perché cado e mi rialzo, perché manco l'obiettivo ricomincio. Io vorrei persone così, vorrei persone che capiscono e devono crescere, devono migliorare, che bisogna imparare.
E la parte più difficile è quella di autoscegliersi, dice Natasha. Questo sì, sono una networker che vorrei nel team. Una delle cose in cui sono certa è perché sto crescendo giorno dopo giorno.
Tutte le persone che hanno abbandonato abbandoneranno, non merita nel nostro tempo. Io voglio imparare a fare tutto bene da voi che siete messi nel network. Cinzia che tagga le sue persone.
Concordo, dice Angi, dare troppo alle persone non grave ma perché il troppo che stai dando non va bene. Per i miei valori e attenzione per le persone sì. Io mi sto dando tanto da fare.
Cinzia continua a taggare le sue persone. La sfida è scegliersi. Ricordatevi poi che quando vi scelgono chi ti ha scelto merita il meglio e invece vedo persone che si fanno scegliere, diventano app line e tirano fuori il peggio di sé.
È una sorta di responsabilità legata all'onestà intellettuale. Chi ti ha scelto merita il meglio. Vi lancio adesso un hashtag che potrà servirvi anche per attirare le persone a voi.
Guardate ditemi un po' se questo hashtag potrebbe far parte magari dei vostri post in cui andate a raccontare ciò che fate. Hashtag sceglimi sceglimi underscore io lo farei lo ricalchiamo hashtag sceglimi sceglimi trattino basso io lo farei è un po' strano come hashtag però è una dichiarazione mettete sempre i puntini sulle I nella vostra vita sceglimi io lo farei dimostrate che meritate di costruire il vostro impero dimostrate che meritate di avere persone che si fidano e si affidano a voi perché voi stesse per primo lo fareste sceglimi io lo farei ecco una tasca che è sempre rapidissima sceglimi io lo farei sceglimi io lo farei che botta di autostima questa puntata dice Cristina bellissimo questo hashtag io mi sceglierei dice Alessia per i miei valori e attenzione per le persone sì mi sto dando tanto da fare dice eh Maria Francesca però di una cosa sono fiera oggi sono in grado di riconoscere quando mi racconto delle scuse come giustificazione per quello che non ho fatto allora reagisco facendo e abbattendo le scuse chiudiamo questa puntata con una frase che avevo lanciato qualche settimana fa distruggi tutto ciò che ti distrugge se c'è una parte di te lo sapete che ognuno di noi ha una dualità interna c'è una parte vincente e una parte perdente qual è quella che blatera e che parla di più che risulta più credibile la parte perdente quella che vuole portarti a essere come lei quella che vuole farti perdere poi c'è una parte vincente che socconde perché la felicità e la libertà e i soldi sono in un posto scomodo e bisogna scomodarsi avendo coraggio per andare a prendere per andarmi a prendere e quindi se c'è questa parte distruttiva perdente che vuole fagocitare la tua parte vincente distruggila la puoi distruggere distruggere soltanto compiendo un viaggio astrale ti metti davanti a te stessa e con la stessa con lo stesso trasporto la stessa vena polemica gli stessi sorrisini la stessa rabbia che metti nei post nella vita per pontificare sulle vicende altrui mettile contro la tua parte perdente perché se distruggerai tutto ciò che ti distrugge c'è un premio diventare cittadini del mondo cosa preziosa numero uno la salute cos'altro volete che ci sia oltre la salute e gli affetti viaggiare giocare amare e scoprire il mondo ma anche se doveste rimanere chiusi nella vostra baita nel vostro paesello innevato anche quello sarebbe una forma di libertà il poter scegliere e decidere che cosa fare della vostra giornata senza dover soccombere e fare qualcosa per realizzare i sogni degli altri grazie a tutti grazie per essere stati in questa puntata non c'è cosa più importante di noi stessi adoro questa live la salute è tutto ovviamente distruggi tutto ciò che ti distrugge ma soprattutto abbi rispetto e adotta il criterio principale con le persone la gentilezza perché l'universo restituisce tutto ciò che tu metti in campo assolutamente grazie a tutti per essere stati qui in questa puntata di you leader appuntamento domani alle 8 e 45 per un altro momento per stare insieme crescere insieme e soprattutto inseguire per davvero il nostro sogno senza distrazione grazie a tutti appuntamento a domani alle 8 e 45 ciao
FINE TRASCRIZIONE YL-0164