YOU LEADER Puntata 245
mercoledì 11 gennaio 2023 · ore 19:47
Di cosa si parla
Sei perfetta quando dormi: silenziosa, ferma, senza richieste. Ma cosa succede quando alzi la mano al lavoro o dici al partner che vuoi realizzarti? In questa puntata ti parlo di chi preferisce la tua obbedienza alle tue idee e vive i tuoi sogni come una perdita di controllo. Chiedere attenzione non significa essere contro qualcuno, e volere di più per te non significa togliere qualcosa agli altri.
Fa parte del tema Gestione del tempo: tutti gli articoli e le puntate
Trascrizione della puntata
------------------------------------------------
Good morning. Benvenuti alla Buongiorno! Buongiorno a tutti! Buongiorno a tutti, ben trovati! Buon venerdì, 7 gennaio 2022, grazie! Grazie a tutti i di essere qui grazie di aver scelto anche oggi di prendere il caffè, fare la vostra sana colazione con You Leader, vi annuncio che a partire da lunedì You Leader includerà inevitabilmente un invito, una eh una continua indicazione di avere uno stile di vita sano, pulito, con tanto di alimentazione pulita. Ogni giorno ve lo ricorderò, ce lo ricorderemo insieme perché essere dei buoni networker significa avere anche una buona routine da questo punto di vista.
Benvenuti, grazie per aver scelto anche oggi di far parte di questa bella community e di iniziare questa giornata con la nostra energia. Il dito più rapido di oggi è quello, niente popò di meno che, di Paola Pucci in diretta da Roma. Io non so come questa donna abbia la capacità di essere sempre la prima la mattina, non ha nessuna forma di preavviso ma è sicuramente rapida, sveglia, è prontissima a primeggiare anche in questo aspetto.
Al secondo posto, l'ottima Ilaria Fiorito, buongiorno Ila, buongiorno a te, che bello vederti qui sul podio, rapidissima, seguita da Giulia Pilotto, live da Arzignano, buongiorno Giulia, buongiorno Natascia da Torino, Sonia Nana da Gazzo Veronese, diciamo come stanno le cose, buongiorno bellissima Marisa da Fordenone, Diana, buongiorno a te da Sarno, Eleonora da L'Aquila, Giada la nostra magnifica English Woman, buongiorno Giada, buongiorno a te, Antonietta Martello, live da Fiume Freddo Bruzio, Michela buongiorno dalla Svizzera, Giulia da Porcia, Daniela Pisano da Porto Torres, Francesca Cecce, buongiorno live San Marcello Piteglio, Ilaria in diretta da Fabriano, Paola Izzo da Magione, buongiorno Flavio da Napoli, buongiorno Silvia Pastore da Padova, Federica Cafforio live da Crispiano, buongiorno Fede, buongiorno Stefania da Gelsdorf, Marzia da Roma, Elena da Gomenico, buongiorno, buongiorno anche a Mary dalla Spagna, eccola Alessia Tempesta Napolitano che ci travolge con il suo lunghissimo buongiorno con tre cuoricini rossi, probabilmente si è aspirata nel silenzio della puntata, buongiorno Nonna Tecno, Monica Vicentino, Roveredo in piano, eccola, eccola Alessia, non è affatto aspirata, ho fatto una foto, è vestita e quindi oggi nulla di particolarmente scabroso, Simona Ramagnani, buongiorno da Villanova d'Almega Liguria di Ponente, buongiorno Irene, buongiorno a te, se la ride, se la ride anche Natascia, ottimo Andrea Occhioni, buongiorno a te amico Federica, buongiorno live da Mesanni, Alfredo Piliego di cui oggi vedremo un ottimo speech in diretta da Taranto, Manuel buongiorno amico mio, buongiorno, guarda, guarda questo albero di Natale che hai qui, qui, alla tua destra, sta per essere smontato, dammi conferma o meno, Barbara da Rona, Mayra d'Aprile, buongiorno da Castellana Grotte, un solo cuoricino oggi eh, siamo abituati alla sfilza di cuoricini colorati, Laura dalla Calabria, Lisina, buongiorno a te Lisina, ricordo ancora quando ci siamo incontrati in quel di Livorno la scorsa estate Isabella, buongiorno a te Isa, brava Paola dice Federica, grande Paola Pucci dice Isabella, Michela, buongiorno da Vasto, Abruzzo, l'ottimo Silvano Filotto, buongiorno da Chiampo, buongiorno Silvano, buongiorno Federica, buongiorno a te, piacere trovarti qui, Valentina Leone, la pazza Salentina, buon venerdì a tutti quanti, buongiorno se la ride Natascia, Mayra, mi fate morire, Jessica, buongiorno da Livorno, ciao Jessica, ciao Giulia, with love da Manduria, bellissimo, Simona Calò, buongiorno amici, live da Poggiardo, una bella stagione business per la nostra Simona, Fanuel si trasforma in arbro Pasquale senza dubbio, Mariangela Panu da Treviso, manco a dirlo, è partito il i cuoricini colorati da parte di Mayra, Lisina, che emozione, ho sempre la tua foto con il po, mamma mia, quanto era buono quel po, ragazzi, buonissimo, e poi mandamela, sì, ce l'avrò anche io da qualche parte, Emanuele Rita, buongiorno a te, Angela Cavone, buongiorno da Bari, Lisina a te e Alessia, favolosi, grazie Alessia, ringrazio, ringrazio Alessina, allora allora fate come ha fatto Chiara, o perdono come ha fatto Mariangela che ha taggato la sua Tatiana, taggate le persone del vostro cerchio sotto questa puntata e più che mai oggi vi consiglio, se lo ritenete opportuno e non è di danno per la vostra strepitosa immagine, taggate sotto questa live quelle persone che in qualche maniera si mettono di traverso ai vostri sogni, che provano in qualche maniera a raffreddare ciò che sentite, che provano a ostacolarvi in questo cammino verso eh la libertà che viene dal network marketing. Buongiorno Marika, Laura da Pesaro, ecco Monica che tagga le sue persone, Jessica fa lo stesso, lo stesso fa Paola, buongiorno Corinna da Arzignano, taggate le persone del vostro cerchio, eh condividete se lo ritenete opportuno questa puntata di You Leader, buongiorno da Lodi ad Agata, questa puntata numero duecento quarantacinque di You Leader perché il titolo è molto particolare. Perfetta quando dormi.
Tu sei perfetta per alcune persone quando dormi. È come ti vorrebbero molte persone. Dormiente, silenziosa, ferma, immobile, irrealizzata.
Oggi parleremo di che cosa accade, di qual è la paura delle persone che magari ti hanno accanto o che ti hanno eh nella loro sfera business o nella sfera privata e che sono infastidite da ciò che fai, da ciò che pensi, dai sogni grandi che hai. Perfetta quando dormi, sticazzi. Perfetta ti vorrebbero.
Anzi, sei perfetta soltanto quando dormi e ti vorrebbero sempre così. Oggi parlo di chi si è sentita o si è sentito almeno una volta in questa situazione. Allora, pensa al tuo recente passato professionale soprattutto o magari anche nella vita affettiva che non guasta mai questo rapporto.
È probabile che tu sia stata come ti hanno voluto. Prova a pensare e dammi più o meno conferma se ritieni sia così nei commenti. È probabile che in passato, perché a me è accaduto, è probabile che tu sia stata come ti hanno voluto.
Prova a pensare a che tipo di compressione molti di noi sono stati sottoposti in passato. È probabile che tu sia stata come hanno voluto. È probabile anche che tu sia stata pagata per stare al tuo posto.
Guarda che a volte non si viene pagati per il posto di lavoro, si viene pagati finché tu stai al tuo posto. Perché appena ti sposti da quel posto per contare qualcosa, arriva subito la minaccia del torna al tuo posto, altrimenti la porta è quella cui nessuno è indispensabile. È probabile dunque che tu sia stata pagata per stare al tuo posto.
Ditemi se vi è accaduto nella sfera professionale, ma anche nella sfera affettiva. Voi siete a volte amati, amate, per stare al vostro posto. Ed è probabile anche che le persone in passato non abbiano scelto te come lavoratrice, come partner.
È probabile che non ti abbiano scelta te come persona, ma hanno scelto la tua obbedienza, la tua disponibilità. È probabile che tu sia stata scelta non per il valore che porti, per quello che hai, ma per il tuo essere morbida, consensiente, perché per molte persone sei perfetta quando dormi. Da questi primi accenni avete capito che la puntata di oggi è una puntata abbastanza aggressive da questo punto di vista.
Andiamo un attimo a sbolognarci questi commenti iniziali. Buongiorno Anna, ecco le persone taggate da voi. Certo, dice Marika.
Buongiorno Brenda, ho sempre fatto ciò che piaceva agli altri. Buongiorno Sara, ciao Katia. Le persone taggate da Michela.
A voglia, dice Marisa, è successo che io abbia fatto ciò che piacevano agli altri. Natasha, questa frase l'ho sentita per 21 anni. Stai al tuo posto, altrimenti la porta è lì.
Buongiorno Roberta. Alessandro, succede appena cerchi di alzare la testa. Purtroppo sì, dice Corina.
Sì, quando lavoravo sempre testa china. Buongiorno da Cagliari. Anna, perfetta per loro.
Io non solo una volta, ma ogni volta sono con alcune persone che a me sono vicine e non posso evitare. E fa male quando chi hai aiutato e sostenuto ti augura la galera. Condivisa con la Vanna Marchi nazionale.
È stata dura, Mario. Ho perso anche familiari, ma sti cazzi. Ho vinto me stessa.
Sono stato sempre disponibile, ma in una gratificazione. Confermo il trist di probabilità. Laura, io nella mia stretta cerchia ora non penso di avere persone che mi ostacolano.
Nel passato sì, tantissimo. Ora no. Ho preso in mano la mia vita e voglio renderla memorabile.
Anche a 53 anni. Le frasi che iniziano con i devi non le considero neanche. Il problema è che non sono mai riuscito a stare zitta e quindi ero controcorrente per loro.
Sempre successo, dice Susanna. Buongiorno Camelia. E dunque se sei stata come ti hanno voluto, se sei stata pagata per stare al tuo posto, se non hanno scelto te ma la tua obbedienza è soltanto colpa tua perché sei una testa pensante.
Lì fuori, ma anche lì dentro, le persone hanno paura delle teste pensanti. Una testa pensante è una minaccia per chi la testa non ce l'ha. Una testa pensante è una minaccia per quelli piccoli così.
Ma non solo una testa pensante mette in difficoltà le persone accanto a te. Anche un cuore sognante crea scompiglio fra le persone che ti hanno assunta o che ti hanno scelto per la vita di tutti i giorni. Provate a pensare un po' a quei partner che rimangono sorpresi, scioccati, terrorizzati dall'idea che tu abbia aperto un codice nel network marketing.
Perché improvvisamente, dopo una vita al servizio della famiglia, al servizio dei figli e al servizio reverenziale di un partner, magari decidi di aprire un codice non per denaro, non per soldi, ma per realizzarti, per dire e pensare anch'io sono una donna che merita di realizzarsi. E appena desideri uscire fuori da questo baccello, appena desideri realizzarti, appena cominci a rivelarti ciò che sei, cioè una testa pensante, cominciano le minchiolanze dei partner, cominciano le minchiolanze dei datori di lavoro che ti hanno assunta perché tu stessi al tuo posto. Appena alzi la mano per dire perdonatemi ma secondo me ciò che stiamo facendo è sbagliato potremmo farlo meglio e più velocemente è così, appena cominci ad essere una testa pensante che vuole dare il suo contributo cominci a essere relegata, reietta, ghettizzata, punita, minacciata.
Questo è quello che accade a chiunque abbia una testa pensante e un cuore sognante. Ditemi un po' se non vi è avvenuto. Chi di voi ha un partner, un parente, un amico o un datore di lavoro che si è messo di traverso nella realizzazione di questi sogni? Provate a pensare se non è per questo.
Sonia dice successo nel lavoro, scherzandomi è stato detto, non sei pagata per pensare. Che miserie, certo, scherzando te l'hanno detto ma per davvero te lo faranno pesare. Gli ho sorriso in faccia ovviamente.
Esatto, loro vogliono azzittirci. Carmela, io sono sempre risultata la pericola nera perché mi è sempre piaciuto andare contro corrente. Giusto.
Flora, buongiorno. Michela, sempre detto ciò che penso, sempre fatto il mio nel rispetto e quello dei miei superiori, lavoravo in team. Laura, parole più vere non furono mai dette.
Sì, sì, certo che sì. Io, dice anche Marika, sul mio ex lavoro da barista, dice Ilaria, assolutamente sì, non piacciono i pensatori, dice Paola. Mi dicevano tutti, mi dicevano tutti eh sono utili, nessuno è indispensabile, tipica frase.
Maria Angela, non sopportano che qualcuno abbia un parere opposto a loro e soprattutto non si aspettano che tu esprima la tua opinione e non si aspettano che tu addirittura possa impreziosire ciò che loro fanno. Assolutamente è una perdita di controllo quando c'è una testa pensante. L'unica volta che ho detto secondo me è meglio così, mi hanno risposto una tasca, stia zitta, non è pagata per pensare, pensi a fare il suo lavoro.
A me è capitato un datore di lavoro così. Dopo vari tentativi di farlo ragionare ho deciso di licenziarmi. Suave, ecco la lettera di licenziamento, sei un'ottima maestra ma hai la lingua troppo lunga, non puoi proporre tutti questi progetti, le colleghe lavorano troppo, poverine.
C'è la miseriaccia. Simona, a me, nonostante sia titolare, mi è sempre stato detto, tu non devi pensare, devi fare. Aia, quante volte in passato ho provato ad alzare la mano per esporre le mie idee, sono stata messa al mio posto, ma per rispetto del lavoro, del mio bisogno di lavorare, non ci facevi caso e continuavi a lavorare.
Un banale, banalissimo ricatto. Mayra, quante volte, la triste storia della mia vita lavorativa, sono sempre stata una propositiva che cercava di dare idee per dare qualcosa in più, ma veniva sempre presa come arrivismo e arroganza, ho imparato a stare zitta e poi sono andata via. Micaela, non è successo a me, ma a qualcuno di molto vicino che conosco.
Imporsi e farsi rispettare porta delle conseguenze nel lavoro ordinario, ma è meglio così la salute prima di tutto. In che mondo viviamo? Dice Jessica. Sonia, anche lingua sacrilega, mi è stato detto.
Sacrilega! Pazzesco! Magari far valere i propri diritti. Allora, sapete cosa vi dico? Andate da queste persone e ditegli. Ehi, ascolta tu.
Ce l'avete il taccuino di New Leader? Quello che trovate su Amazon? Scrivete. Ascolta tu. Vi do quattro frasine da rileggervi quando, care ragazze, vi gireranno le palle perché proveranno a ostacolarvi.
1. Una donna con una idea non è una nemica. Caro partner, una donna che parla, che chiede, che si impone, che desidera realizzarsi. Una donna con un'idea non è una nemica.
Ma questo lo capisce solo chi ha amor proprio, amore vero per la propria donna o per il proprio partner e quel briciolo di quotiente che serve per realizzare. 2. La richiesta di attenzione di un lavoratore che magari chiede il rispetto di un diritto. O magari di una donna, di un figlio, di un padre, di un essere umano che chiede attenzione, che magari alza la mano perché chiede un po' più di delicatezza, di un'attenzione.
Però appunto non è una voce contro. Questo lo dico a quei datori di lavoro che vedono i propri dipendenti che magari alzano la mano perché sottoposti magari a vessazioni di ogni tipo che alzano la mano e che dicono ma se tu ci trattassi meglio noi lavoreremmo meglio. Ecco, quella non è una voce contro.
E poi volere di più non è togliere a te. Se io networker, uomo, donna che sia, decido e impazzisco addirittura e decido di avviare un business, di aprire un codice perché voglio realizzarmi, voglio tentare una strada che permette a tantissime persone, seppur facendo parte del 2% soltanto, di diventare libere, di realizzare i propri sogni. Se io voglio una vita migliore, una vita realizzata, caro partner, io non tolgo nulla a te.
Perché ti terrorizza l'idea? Cominci a spegnere i vostri sogni? Perché cominciano a spegnervi? Volere di più non significa togliere a qualcun altro. Questo accade sul posto di lavoro convenzionale, dove tu vuoi una mansione superiore che ti viene accordata sottraendola a qualcun altro. Questo è accaduto a me.
E poi la vera verità è che chi ti spegne in realtà non si è mai acceso. Ce l'avete presente quel brivido, quell'emozione, quelle farfalle allo stomaco, quella sensazione terribile, quell'innamoramento che hai provato quando hai incontrato il network marketing. Quella sensazione proprio di entusiasmo incontenibile nel momento in cui cominci a fare qualcosa che ti sembra veramente possa essere risolutivo.
Hai presente come ti accendi? Chi ti spegne e non comprende il tuo entusiasmo indipendentemente dai risultati? Sto parlando della gioia di scegliere di realizzarsi in qualche maniera. Chi ti spegne non si è mai acceso in vita sua. Chi spegne il tuo entusiasmo è perché non ha mai capito un cazzo di cosa significa godere di un entusiasmo.
Chi ti spegne non si è mai acceso. Non temere. E se ti spengono, se ti spengono, lascia che si bruciano.
Vogliono spegnerti? Tentano di spegnerti? Vai avanti. Non mollare. Si bruceranno.
Perché il giorno in cui diventerai una donna realizzata o un uomo realizzato, il giorno in cui acchiapperai il tuo sogno, il giorno in cui farai parte di quel 2% che riesce a essere sempre libero dove vuoi, quando vuoi, con chi vuoi, quel giorno lì, chi ha provato a spegnerti non sarà e non dovrà essere protagonista del tuo successo. E si brucerà, perché vedranno quanta luce farai. E non si sentiranno protagonisti del successo che hai avuto.
Se ti spengono, lascia che brucino. Vuoi vincere? Vuoi vincere? Chi di voi vuole vincere in quest'attività? Chi vuole fare parte del 2%? Chi vuole affrancarsi? Chi vuole che la parola soldi, il concetto soldi, non sia più un problema? Chi vuole vincere? Bene, se volete vincere preparatevi ai ladri di sogni. Scrivetevelo.
Preparati ai ladri di sogni. I ladri di sogni sono e ci saranno sempre e comunque nei momenti in cui decidi di vincere. Alexa, musica di Fausto Papetti.
Se invece vuoi perdere, ascolta i ladri di sogni. Se vuoi perdere, ascolta quello che ti dicono, perché il loro obiettivo è proprio quello di farti desistere, è quello di farti spegnere, di riportarti a ciò che vogliono loro. Vediamo un po' di commenti e poi andiamo avanti perché abbiamo lo speech di Alfredo.
Qualcosa lo salterò, perdonatemi, però andate a vedere nei commenti. Mi sono licenziato apposta, dice Eleonora, il mondo è pieno di schiavisti. Gli sono detto ritorna alla normalità Corina, ritorna tra noi perché stai sbagliando.
Venite a dirlo a me se sto sbagliando. Ciao Giulia, quando ero responsabile amministrativa si è detto che ero eccezionale ma purtroppo la gravidanza non faceva parte di questa eccezionalità e mi hanno licenziata. Bene, caspitina.
Questi concetti sono fondamentali nel tuo marketing ma ti insegnano anche a vivere una vita diversa e migliore. Valeria, dove non c'è terreno fertile è inutile seminare purtroppo. Verissimo Valeria, buongiorno Cristina, sono sempre stata ambiziosa io, non è mai stato per me ruolo dipendente di Cimicaela.
Buongiorno Giussi, avanti sempre, la mia carica mattutina dice Cristina. Buongiorno Stefania, lavoro, le frasi sono state tante ma la peggiore che non sia stata tu non pensarci. Lascia pensare i cavalli che hanno la testa grossa.
Mamma mia. Quel giorno aspetto, quel giorno con tanta felicità per un riscatto personale. Io voglio vincere, io, io.
Ecco una serie di io. Preparati ai ladri di sogni, è vera questa cosa, cavolo, non capiscono che stiamo lavorando. Una grande luce in fondo al tunnel perché nessuno mi avrebbe più spento.
È una strada lunga ma non ho mai mollato un centimetro. Diana, ho una soddisfazione grande, mi capita e si tieme dire le mie ex colleghe che mi dicono hai fatto la cosa giusta se solo io avessi il tuo coraggio. Era incinta e pretendevano che io scegliessi il lavoro.
Io scappo via dai ladri di sogni. Ribadisce eh Cristina. Molto bene.
Vi vi lancio l'hashtag di oggi prima di ascoltare il low speech di Alfredo Piliego. Segnatevelo qualora voleste fare un post su questo argomento. L'hashtag di oggi è caro amico.
Lasciami fare. Lasciami fare perché la prima persona che si lascia condizionare, la prima persona che si lascia spegnere da un ladro di sogni è semplicemente perché decide di essere perfetto solo quando dorme. Se volete essere apprezzati e abbassate la testa pur di avere stipendi o consensi vi ritroverete sul vostro letto di morte l'ultimo giorno col pensiero accidenti non ho avuto coraggio e la cosa peggiore non ho dato esempio di coraggio e voglia di riscatto alle persone che a me durante questa vita si sono ispirati.
Lasciami fare, proseguite a testa alta e non fatevi succhiare le energie, non fate che i pregiudizi che nascono attorno a voi vadano a disegnare un'immagine che non vi riguarda. Perché se siete una testa pensante siete importanti, geniali e determinanti per le persone che con voi interagiscono. Pochi secondi e rientriamo con lo speech di Alfredo Piliego.
Buongiorno amici di Raider, ben trovati. Allora grazie Mario, grazie a tutti quanti voi per questo ulteriore spazio mattutino che va a chiudere praticamente questa mega finestra di feste, ormai si sta per ritornare ognuno al proprio lavoro principale per chi ce l'ha, ma ho fatto questa considerazione durante tutte queste feste perché è il momento dei regali giustamente no? E quindi proprio dalla consegna dei regali e dal regalo per eccellenza ovvero il profumo mi è venuto in mente questo concetto. Adesso vi faccio vedere una frase e poi ne parliamo insieme.
Ecco a voi, allora no, il taccuino non è il nuovo gadget di You Leader, non è il nuovo profumo di You Leader, ma diciamo scignottando un pochettino il profumo per eccellenza che è quello Chanel numero 5, ho cercato di portare questo concetto al profumo di Leader. Ecco ovviamente non è qualcosa di materialmente odorabile, non è una sensazione che veramente possiamo percepire, però è una sensazione che mentalmente sicuramente ci può accompagnare, perché ho pensato chi è un leader? Cioè che presenza ha un leader all'interno di qualsiasi circostanza, perché secondo me un leader lo riconosci in qualsiasi circostanza, senti la sua presenza ovunque. Un leader è secondo me colui che entra in una stanza, in una chat, in una qualsiasi circostanza della vita e lascia il suo profumo, lascia il suo odore, cioè lascia quella sensazione di essere una persona importante, una presenza imponente all'interno di quella circostanza e soprattutto poi è quella persona che una volta lasciato il suo odore, una volta lasciato la sua scia, lascia a tutti gli astanti, a tutti quelli che sono all'interno insieme a lui di quella stanza, di quella chat, di quella circostanza, lascia il desiderio di volerlo assolutamente rivedere, ricontattare, risentire, insomma il desiderio di volergli stare sempre più a contatto.
Ecco, se sentite questa sensazione di sentirvi, scusate il gioco di parole, in questa maniera quando lasciate una stanza, bene, allora penso che sia la strada giusta per diventare un leader. Ovviamente questa cosa non posso dire di averla io, non posso dire se qualcuno di noi ce l'ha, sicuramente so chi secondo me ce l'ha, però lo tengo per me ed eventualmente da queste persone andiamo a prendere spunto, prendere tutte le informazioni possibili cercando di avere però ognuno il suo profumo, cioè di mantenere sempre la propria originalità. Non vuol dire che se in una stanza c'è un leader devo essere esattamente uguale a lui, devo diventare il leader di me stesso e a quel punto diventerò il leader anche per gli altri.
Quindi ragazzi, adesso sappiamo qual è il prossimo regalo da fare per le festività, vi ringrazio e vi auguro una splendida giornata. Ciao! Bellissimo, bellissima l'immagine rappresentata e donataci da Alfredo, profumo di leader, un po' quello che abbiamo sempre detto. Sforzatevi di diventare la persona più interessante nella stanza e questo accade quando si ha anche il coraggio di dire lasciami fare.
Grazie Alfredo, il suo you leader numero 5. Io non vado mai a dormire senza due gocce di profumo di leader. Grazie ancora ad Alfredo, grazie per le vostre interazioni. Eccolo qui, grazie Alfredo, grazie, grazie.
Bellissimo speech, Michela che dice il mio papà mi ha sempre detto questo, ovunque lavorerai e ti troverai devi lasciare il profumo e non il male odore. Devessi ricordare in modo positivo, assolutamente. Grazie a voi dice Alfredo, vi invito ad andare a leggere anche questo commento di Jessica, mi mandarono in ferie, non me le hanno pagate, dicendo se ti va bene così altrimenti quella è la porta.
Leggete il resto del commento di Jessica perché sia chiaro che quello che abbiamo raccontato in realtà accade, è accaduto a tutti quanti noi. Condividete questa live di you leader ma soprattutto nei vostri post, se lo volete, ritenete opportuno, mettete l'hashtag you leader che ora vi mostro perché permetterà di saldare la community, basterà cliccare su questi hashtag per far apparire tutti i post ispirati a questo mindset. E ora per l'appunto condivido lo schermo e andiamo a vedere alcuni post su facebook, vostri post in cui c'è l'hashtag you leader.
Questo è quello di questa mattina, ecco qui, un bel post di Marisa, vi ricordo che Marisa Comin, oltre a essere la mamma di Dennis Bortolin, è una donna sulla strada del riscatto personale grazie a questa opportunità chiamata network marketing. Vorrei essere come un aliante silenzioso sospeso dalle correnti, libera da voce, andare avanti senza zavorre. Qui il riferimento di Marisa e anche alla puntata di you leader di qualche giorno fa.
Un bel post di Paola Pucci, si inizia a pensare che meriti di più, comincerai ad avere di più, la differenza la fai solo tu. Bella foto, bel post. E poi il post di Simona Calò, titolare di un centro estetico che si racconta e racconta di non essersi mai accontentata, racconta i suoi risultati nel business con l'hashtag you leader.
Questi siamo io e Alessia con un regalo natalizio da parte della nostra azienda di altissima fattura e qualità, ma soprattutto bellissimo questi simili ponci ricevuti. Claudia Renna, questa mattina era davvero presto quando mi sono svegliata, non riuscivo a prendere sonno. Poi il racconto e poi il racconto dei prodotti che utilizza.
Festività terminate per Natascha che racconta come la sua vita si è cambiata dopo 21 anni di compressione. Ecco l'hashtag you leader, una foto di una trasformata e sempre più scoppiettante Natascha. Ecco qui Barbara che parla di consapevolezza, un post di un paio di giorni fa in cui c'è l'hashtag you leader.
La bella Irina, nessuno ha detto che sarà facile ma sono certa che ne vale la pena lavorare per i miei sogni. Buonanotte con l'hashtag you leader. Si parla di obiettivi, di sogni.
Il post di questa notte di Vanda dedicato al suo piccolo a un amore incondizionato perché questo è quello che consente di fare il network, dedicare la propria anima e il proprio tempo alle proprie creature. Ilaria, mamma di due bimbi e dipendente full time ma che affronta un'esperienza fondamentale di crescita personale di altre persone nel network marketing. Il post di due giorni fa di Mayra che dice non puoi insegnarmi nulla.
Mi ha sempre fatto sorridere quando qualcuno dice non puoi insegnarmi nulla. In realtà lasciarsi ispirare a essere insegnabili è una dota, è una skill fondamentale per i networker. Qui c'è Mayra con i due figli, Francesca.
Non sono soltanto parole, l'impegno tradotto in concretezza, quello di avere una buona forma fisica, di un'ottima routine di cui parleremo ogni giorno a partire da lunedì, le coccole documentate dalla bella Rita Tuccari o Tuccari, Alessandra tornata dalla sua vacanza in montagna e via discorrendo tutti questi post, compresa la bella nonna Tecno con l'hashtag you leader. Continuate a utilizzare l'hashtag you leader perché vi permetterà di finire in questa rubrica e soprattutto di far parte di questa calda community che ogni giorno si ritrova qua. Grazie per questa bella puntata.
You leader è sempre presente nei miei post, dice Natascia. Grazie Mario, ma soprattutto grazie a voi. Grazie per essere stati qui, per aver ascoltato con le orecchie di chi vuole mettere a tacere le voci dei ladri di sogni e vuole amplificare la voce della parte vincente.
In ognuno di voi c'è una parte che urla, che grida e che dice proprio così. Cazzo, tu te lo meriti. Se volete essere un po' più, un po' meno scurrili potete dire Arciderbolina, ma Caspiterina tu te lo meriti.
Potete anche dire Cribbio tu te lo meriti, ma un bel cazzo io me lo merito. Lasciami fare, come l'hashtag che abbiamo lanciato oggi potrebbe essere un buon antefatto per andare a prendervi ciò che meritate, per andare a chiappare i sogni che faranno felici voi e tutti coloro che ora vi stanno ostacolando, ma che vi batteranno le mani e che, come è successo con me Alessia, verranno a bussare alla vostra porta. Voi vi darete, egualmente, nella consapevolezza che loro non saranno stati i protagonisti del fantastico viaggio e della grande vittoria che otterrete grazie al network marketing.
Grazie a tutti voi, l'appuntamento con YouLeader è lunedì, rientriamo più o meno nel dopo festa, rientriamo più o meno definitivamente, anche se per quanto ci riguarda, per una manciata di altri networker, sarà una settimana cruciale, perché ci aspetta un viaggio strepitoso, ma YouLeader non vi abbandonerà. Grazie a tutti, appuntamento lunedì alle 8.45 e parleremo anche, sempre, di routine quotidiana, da non trascurare. Grazie a tutti, vi voglio bene, buon procedimento di giornata, divertitevi, vi sfacete, smontate il vostro albero di Natale e ricordate che il Natale e la gentilezza in realtà sono dentro ognuno di noi e fanno la differenza nel network marketing.
Grazie, ciao. Grazie a tutti per aver guardato il video, grazie a tutti per aver guardato il video, grazie a tutti per aver guardato il video, grazie a tutti per aver guardato il video, grazie a tutti per aver guardato il video, grazie a tutti per aver guardato il video.
FINE TRASCRIZIONE YL-0142