Mario Antonelli

YOU LEADER Puntata 239

mercoledì 11 gennaio 2023 · ore 19:47

Di cosa si parla

Vuoi vivere una vita memorabile, lasciando il segno? In questa puntata ti parlo della noia di restare nei ranghi e di tre paure: distinguerti, essere ribelle e alzare la mano. Restare sempre nelle retrovie, alla lunga, sai che noia. Con Alfredo Piliego parliamo di uscire dall’anonimato senza per forza fare il protagonista. Puoi dare un contributo al gruppo, aiutare un collega o esprimere la tua opinione durante una Zoom.

Fa parte del tema Forza interiore: tutti gli articoli e le puntate

Trascrizione della puntata
------------------------------------------------ Good morning e benvenuti alla puntata numero 239 di You Leader. Buongiorno a tutti, buon mercoledì, buongiorno a tutti, buongiorno a tutti, buongiorno a tutti. Ventinove dicembre duemilaventuno, grazie, grazie, grazie per essere qui, per aver scelto anche oggi, in questo sonnecchiante mercoledì pre-festivissimo, grazie per essere qui, per aver scelto di cominciare la vostra giornata con You Leader, con la community di You Leader. Siamo inevitabilmente eh di meno in questo periodo dell'anno, grazie a cielo c'è ancora la possibilità di muoversi, magari di di andare in vacanza, quindi so che alcuni di voi stanno seguendo questa rubrica da un luogo di vacanza, oppure beatamente spaparazzati sul divano, come è giusto che sia. Buongiorno a tutti, bentrovati. Il dito più rapido di oggi è quello di Paola Pucci, in diretta da Roma, buongiorno Paola, seconda Giulia Filotto, live da Arzignano, che continua a non mollare mai, Sara Troles, buongiorno, live da Venezia, buongiorno eh Sara, che ho visto sulla neve, se non erro, ieri, Cinzia, buongiorno, buongiorno, buongiorno a Mary dalla Spagna, Flavio, buongiorno da Napoli, Paola degli Innocenti da Bordighera, Jessica, buongiorno live da Legorn, da Livorno, Vanda, buongiorno da Latiano, Fulvio da Latina, Sandra da Arzignano, buongiorno Diana da Sarno, Cinzia da Perugia, Marilena, buongiorno da Bologna in viaggio come sempre, Valentina Luciani, buongiorno da Chieti, buongiorno a te, bella Valentina, buongiorno Tamara da Fossano, Gina, live da Trento, Giulia Pagnossin da Porcia, buongiorno Maira, live da Castellana Grotte con tanti cuori colorati, buongiorno da Pordenone, buongiorno a Marisa, buongiorno Barbara, stra live da Arona, Natascia buongiorno da Torino, Stefania da Livorno, Vanessa la Rocca, ciao a tutti da Catania, Antonella Perilli, buongiorno, buongiorno Manusa, buongiorno, ancora tanti auguri di compleanno per ieri, eccolo qui Alfredo Piliego, live da Taranto, tra un po' lo avremo live dal vivo con noi, Antonietta Martello, oggi buongiorno da Fiume Freddo Bruzio, domani buongiorno da? Punto interrogativo. Raffa da Modena, buongiorno Anna Suave, amica, Valentina buongiorno da un uggioso Salento, buongiorno Cinzia, che saluta Mary, Emanuela da Arzignano, Giulia Savone live da Valmontone, Giorgia qual buongiorno la neve, la neve alle nostre spalle, buongiorno Tiziana, Giorgia da Cairo Moltenotte, Alessia Napolitano Tempesta che dice buongiorno aspetta devo fare devo fare la foto anche adesso, anche oggi, perfetto l'ho fatta, posso andare avanti a futura memoria, Manuel buongiorno amico, Anna Maria buongiorno da Bologna, un abbraccio a Giorgia, buongiorno Irina da Padova, Paola da Magione, Silvia da Padova, Elena da Montebello live, Monica buongiorno da Martina Franca, che temperatura fa lì a Martina Franca, Monica dimmelo dimmelo perché ho bisogno di rinfrescarmi moltissimo, Katia buongiorno a te, buongiorno a Federica De Vito da Martina Franca, Elena da Prato, finalmente oggi guarderò live in super tranquillità da casa, grazie di esserci, Ilaria buongiorno live da Taranto, buongiorno amica, buongiorno Vanusa, grazie a tutti ancora, Nonna Tecno, Monica Vicentina, Roberta Ilimpiano e l'ottima Anita La Selva, buongiorno da Conversano con gli occhi luminescenti, molto bene iniziamo questa puntata numero 239, siamo in diretta come al solito e torniamo in studio fra pochissimi istanti per una puntata da condividere, condividetelo già dadesso premendo il pulsantino condividi qui sotto, iniziamo tra un istante. Allora, unisciti a noi dice questo trailer che presenta a grandi linee che cos'è You Leader e in questa puntata numero 239 io vi inviterei più che mai a unirvi a noi, a unirvi a coloro che vogliono vivere scansando e driblando quella che voglio definire noia mortale, questo è il titolo della puntata di oggi, parleremo della noia mortale, quella che abbraccia, accompagna tantissime persone, non solo nell'arco dell'esperienza di questo network marketing ma proprio nell'arco della vita. Iniziamo subito oggi, terminiamo un attimo i saluti. Buongiorno Eleonora, a Martina Franca ci sono aggiornate i primaverili che io non amo moltissimo, io amo il freddo, il gelo. Buongiorno Laura Falina da Palazzolo a Creide. Io voglio iniziare oggi con una domanda, la mia domanda è chi vuole vivere con me una vita memorabile? Io ogni giorno faccio di tutto, cerco di creare le condizioni perché la mia esistenza sia memorabile, faccio di tutto per non annoiarmi, faccio di tutto per non essere preda della noia mortale. Chi di voi, tra coloro che stanno ascoltando in diretta, perché se stai ascoltando in diretta, tra i commenti scrivi, anche tu che segui e che non lo fai mai, scrivi live da, mettendo il nome della tua città o della regione da cui mi stai seguendo, se invece stai vedendo inregistrata questo video come la maggior parte delle persone, scriverai replay da e metterai il nome della tua città. Chi di voi vuole vivere una vita memorabile? Chi vuole vivere con me una vita memorabile? Guardate che la domanda sembra una domanda fantascientifica, ma bisogna farsela questa domanda. Chi vuole vivere una vita memorabile? Memorabile cosa significa? Una vita in cui vivi e lasci il segno. Chi di voi vuole attraversare questa umana esistenza lasciando il segno, lasciando per l'appunto una traccia, di cui tante volte abbiamo parlato, che sia memorabile? Scrivetelo nei commenti. Intanto ho ordinato ad Alexa di mettere un bel sottofondo musicale che avevo trascurato. Chi vuole vivere una vita memorabile? Andiamo a vedere i commenti, andiamo a vedere i commenti. Bellissima giornata, sono nove gradi di temperatura. Sabrina, buongiorno dalla Nebbiolosa a Milano. Io voglio una vita memorabile, dice Anna Suave. Io, dice Anna Maria. Io, dice Anna Natascia. Io, dice Anna Jessica. Giulia Filotto vuole una vita memorabile, ma chi non vuole? Dice Diana. Io voglio una vita memorabile, dice Paola. Io, dice Marisa. Dove firmo? Dice Maira. Buongiorno da Venezia, dice Roberta. Raffa, io non mi annoio quasi mai, ho sempre qualcosa da fare. Live da Milano, buongiorno Sabrina Donghi. Io voglio una vita memorabile, dice dalla Spagna la bella Mary. Io, dice Paola. Live da Villa Franca di Verona, l'ottimo Manuel Giulia Savone vuole una vita memorabile, lo vuole anche Giorgia, Natascia Girardi. Io perché mi sono rotta le palle, dice Sabrina. Io, dice Manuel. Buongiorno a tutti, live da Mesagna. Io, ci deve essere una svolta, dice Marika. Io, Giulia Pagnussin. Io, Cinzia. Io, ovviamente. Io, tutti vorrebbero, dice Eleonora. Vanda dice, io, tutti vorremmo una viva, una vita memorabile, cioè vivere lasciando un segno. Perché? Pensateci, vivere senza lasciare il segno è di una noia mortale. Tu, che hai aperto un codice in questa attività, tu che hai cominciato a sognare pensando di avere tra le mani una soluzione che per molti si è rivelata decisiva, ma lo sai che hai tra le mani l'opportunità di vivere una vita lasciando il segno, dove pensi di poter avere la possibilità di avere una vita memorabile. Nelle batterie di una fabbrica in cui vendere il tuo tempo in cambio di uno stipendio, pensi di poter lasciare il segno essendo incasellato nei ruoli, nelle mansioni di una qualsiasi azienda e veramente vivendo la il piattume, la normalità che tu pensi di avere una vita memorabile. Ma che cazzo viviamo a fare se non riusciamo a pensare di voler costruire una traccia di cui i nostri figli siano orgogliosi, una traccia di cui i nostri nipoti siano orgogliosi, una traccia di cui i nostri genitori vivi o trapassati che siano orgogliosi. Come possiamo pensare di accontentarci, di collezionare fallimenti senza pensare che sono strumentali al successo? Come possiamo accontentarci di vivere nella noia mortale senza lasciare una traccia, senza lasciare il segno? Ogni volta che rinunci, ogni volta che molli peraltro, cancelli la traccia che stavi lasciando. Pensate a quei networker che cominciavano a vedere la luce, cominciavano a sentire quanto potente può essere il desiderio bruciante di raggiungere la libertà attraverso questa professione e poi magari per stanchezza, per disillusione o perché semplicemente si montano la testa o cominciano a pensare al dio denaro, poi mollano. Pensa quanto è terribile mollare e rinunciare tornando al via come si fa con il monopoli. Quando torni al principio cancellando i passi che hai fatto, o peggio, le tracce che stai lasciando. Guardate che mettersi l'obiettivo di vivere una vita memorabile ricomprende tutti gli obiettivi. Perché tu hai cominciato a fare network perché vuoi 50 euro a settimana, 100 euro, 2.000 euro a settimana, 8.000 euro a settimana? Tu hai iniziato a fare network per questo? Non funzionerà. Prova a pensare che tu hai aperto le braccia a questa opportunità chiamata network marketing perché vuoi una vita memorabile, perché vuoi essere sul letto di morte il tuo ultimo giorno e dire cazzo me la sono goduta, ma guarda che cosa ho lasciato, guarda che esempio, guarda che esempio di forza che ho lasciato. Guardate che l'esempio che ci lasciano i nostri genitori è certamente memorabile, ma lo è per noi. Io quando intendo dribblare la noia mortale e condurre un'esistenza memorabile, io intendo essere ricordato da una moltitudine di persone, intendo essere riconosciuto come una persona che ha fatto il massimo per brillare, per accecare gli altri con la propria luce e aprire un codice in questa attività, che tu l'abbia fatto da un giorno, da un mese, da un anno, da dieci anni, è una ghiotta e straordinaria possibilità di vivere una vita memorabile. Restare nei ranghi è di una noia mortale. Avete presente quelle persone che non si espongono, quelle persone che preferiscono fare i gregari tutta la vita? Guardate, io mi definisco un gregario perfetto, nell'arco delle mie esperienze professionali sono stato il braccio destro di tantissime persone, mi hanno sempre amato perché ho impreziosito quello che mi chiedevano di fare, sono stato il gregario perfetto, sono sempre stato quello che tornava in fondo la fila, raccoglieva le borracce per tutti e ripedalando con forza andava a distribuire l'acqua per far vincere la squadra. Però al tempo stesso dentro di me bruciava un'ambizione, cioè quella di lasciare il segno. Ho lasciato il segno come gregario, sapete? Adesso è arrivato il momento di lasciare il segno e di vivere una vita memorabile, restare nei ranghi, restare allineati e coperti, aver paura di mettere la testa fuori è di una noia mortale. Leggo un po' di commenti e poi rientriamo. Io io io voglio vivere, caspita dice Elena, ero stufa di vivere nella noia, nei soliti problemi, che cambiamento ora? Io dice Babi, io dice Sandra, io assolutamente io dice Paola, io perché voglio solo viaggiare e fare questo lavoro da ogni angolo del mondo cazzo. Susanna buongiorno, Vanda, ho sempre detto a me stessa in bene e male che l'importante è che lascio il segno. Buongiorno Emanuele, buongiorno Laura. Giulia, ho fatto proprio ieri un post dicendo che il regalo di Natale più bello che ho potuto regalare è stato donare il tempo alla mia famiglia. Il più grande regalo che si possa fare è perché stiamo lasciando un pezzo della nostra vita. Anche vista così, certo, io ero così. Qualsiasi progetto iniziato lo mollavo perché non c'era nulla che mi spingesse a continuare, dice Anna Maria. Buongiorno Cristina, no, voce. Tutto questo è possibile in questa industria, dice Giulia, ho sempre detto voglio vivere una vita interessante e memorabile. Flora, buongiorno, buongiorno, buongiorno. Eva, Vanusa, gli applausi di Vanusa. Dunque ragazzi, attenzione che restare nei ranghi è di una noia mortale. Sapete cos'è che frena il 98% delle persone? Segnatemi, sono tre concetti. Se avete il taccuino di You Leader, quello che trovate su Amazon, trovate quello scuro o quello chiaro, basta digitare You Leader su Amazon. Se avete il taccuino, segnatevi questi tre concetti. Ciò che ti fa vivere una vita circondato da noia mortale è uno, la paura di distinguersi. Ricordate cosa abbiamo detto in una vecchia puntata di You Leader, chi non si distingue si estingue. La paura di distinguersi ti fa cadere nella noia mortale. Ma porca puttana, apri un codice nel network marketing e hai paura di distinguerti? Fai di tutto per restare nelle retrovie, anche se non lo ammetterai mai. Il tuo inconscio ti porta ad avere paura di distinguerti dalla massa. La seconda cosa, la paura di essere ribelle. Ma perché poi vuoi ribellarti soltanto quando ti daranno un calcio in culo nella vita comoda che hai scelta e magari andrai a fare pure un corteo per difendere i tuoi diritti? Là diventerai ribelle, no? Quando dirai ai tuoi colleghi sul posto di lavoro, scioperiamo perché il datore di lavoro ci tratta male, lì ti piace essere ribelle. Perché non provi essere ribelle prima? Questa è un'altra cosa che ti tiene, la paura di essere ribelle, che ti tiene nel baccello della tua noia mortale. La terza cosa, la paura di alzare la mano. Quante volte facciamo le zoom di formazione, oppure semplicemente nella vita di tutti i giorni, la gente si imbosca, la gente ha paura di alzare la mano come quella barzelletta di quella persona a cui viene offerto il posto di lavoro durante una protesta di disoccupati e quando gli offrono il posto di lavoro lui dice, a me? E' proprio io, cazzo, cazzo, con tante persone, però a me dovete offrire il posto di lavoro. Ecco perché la gente ha paura di alzare la mano, perché ha paura di faticare, ma la tua vita sarà noiosa, mortalmente noiosa. La paura di alzare la mano, la paura di mettersi in vista. Sta per rientrare in live Alfredo Piliego, che abbiamo la fortuna, l'onore e il privilegio in questi giorni di avere live insieme a noi. E la prima frase che io voglio commentare con Alfredo è questa, che noia restare anonimi. E ve lo racconta adesso una persona che dall'anonnato è uscita sicuramente a gran voglia. Alfredo Piliego da Taro. Buongiorno, buongiorno Mario, buongiorno amici di YouReader. Oggi non c'è noia per niente. Che noia restare anonimi, o no? È vero, è vero. E soprattutto una volta che poi esci dall'anonimato non vuoi più tornarci dentro. Come fai? E' come assaporare una cosa buona e poi riconsigliarla e non darla più. Tu che vivi tutti i giorni anche un contesto lavorativo in cui quanto più sei allineato e coperto sei bravo, quanto più sei silente sei bravo. E forse in alcuni ambienti anche quanto più sei imboscato sei fortunato. In alcuni casi questo è proprio il mantra di tante persone questo. A voglia, ma questo funziona nel network marketing. Quanto è importante per te proprio ogni giorno alzare la mano, uscire dall'anonimato e farsi vedere e lasciare una traccia? Beh io penso che sia diventata più una necessità ormai, secondo me, uscire dall'anonimato. Uscire dall'anonimato io non vorrei che venga confuso con l'essere protagonista a tutti gli effetti. Uscire dall'anonimato significa anche semplicemente dare il proprio contributo fattivo a un team, a un collega, alla realizzazione di strumenti. Questo secondo me significa uscire dall'anonimato, intervenire in una Zoom per esprimere una propria opinione. Io mi ricordo all'inizio, appena eravamo nelle prime Zoom, che mi messaggiavo in privato con Erika, che a quel tempo era il nostro riferimento principale, e dicevo ma secondo me non è così. E lei mi diceva dillo, dillo, dillo. Allora io poi alla fine sono uscito, ho alzato la manina e ho iniziato a parlare. E da lì poi mi sono più fermato. È incomprensibile, no? Che quando si mette piede in una eh in un contesto come come questo si debba combattere poi con i propri mostri, con i mostri della timidezza. Ma ovviamente non stiamo parlando per forza e in senso concreto del intervenire nelle Zoom, ma proprio nel desiderio che hanno le persone di nascondersi. Se voi chiedete ad un operaio vessato e eh in difficoltà del per la sua professione e gli chiedete ma perché non cambi? Lui ti dirà, non mettendosi in discussione, ti dirà è che devo fare dai l'importante è andare avanti tanto comunque lo stipendio me lo danno eh io faccio il mio tanto alle cinque torno a casa. Questo è restare anonimi. Anna Suave ha combattuto questa cosa qui addirittura tingendosi il ciuffo e sto pensando anch'io un po' di potrebbe essere una soluzione. Rosa ormai è andato. Quindi dobbiamo trovare un altro colore. Sì sì un po' come Mirko di Chismilicia. E poi tra l'altro quelli che rispondono in quella maniera che dicevi tu sono i primi che poi si lamentano perché fanno il lavoro di chi si va a imboscare. Quindi eh c'è una doppia lamentela no? Del esatto. Di questo. Dicono tutti così. Esatto. Andiamo a va bene potrebbe andare meglio. Mamma che tristezza quando chiedi. Come va? Come va? Hai un'altra domanda? Ti dicono. Come va? Come va? Domanda di riserva? Ma che noia mortale. E quindi ragazzi il consiglio che vi diamo è ammazzate la noia diventando qualcuno. Ammazza la noia e diventa qualcuno. Ma tu ti ci vedi Alfredo? Nei panni dell'Alfredo spaurito delle prime settimane, dei primi mesi. Ma ti divertiresti così tanto a fare questa attività se fossi ancora allineato e coperto? Infatti il consiglio che noi diamo sempre durante le start up, durante le zoom è quello di fare tutto ciò che ci si sente di fare, cioè di divertirsi e soprattutto all'inizio diciamo di fregarsene dell'opinione della gente se quello che stai facendo ti sta piacendo. Quindi è inevitabile che se ti cali completamente in questo ruolo del networker, se il network riesce ad entrare nella tua vita, sarà inevitabile che poi ti venga tutto in maniera spontanea e quindi di conseguenza un passettino alla volta uscire dall'anonimato. Ma non significa fare una live oppure intervenire in una zoom oppure fare le stories parlate. Anche scrivere un post per chi il giorno prima aveva facebook chiuso praticamente, anche già quello significa uscire dall'anonimato. E come sempre non guardare sempre la cima della scala ma uno scalino alla volta e piano piano si arriverà anche a quello. Io non mi sarei mai immaginato di stare con te due anni fa a parlare in questo momento. LM – Laura dice mio marito ha sempre paura dei cambiamenti ma perché si sente anche responsabilità perché sa che c'è solo, non so come si conclude. Anche la paura del cambiamento appartiene alla scelta di restare fermi e chi resta fermo resta anonimo e chi resta anonimo vive nella noia mortale. Non c'è cosa più brutta della rassegnazione, dice Silvia Pastore, verissimo, rispondono così Elena, io questa mattina volevo nascondermi da questa puntata. Ho detto chiudo e non ascolto perché mi tocca particolarmente. Invece no cavolo vi ascolto e vi assimilo perché si tratta di scegliere se vogliamo una vita noiosa o una vita memorabile. Se vogliamo una vita noiosa continuiamo a fare quello che abbiamo sempre fatto. Se vogliamo una vita memorabile raccogliamo le opportunità come anche il network marketing. Non è l'unica opportunità perché io per avere una vita non noiosa potrei decidere di imbracciare la mia chitarra e andarmene nelle capitali europee, fare il musicista per la strada. È uno dei miei grandi sogni inespressi e chissà che un giorno la serenità finanziaria non mi porti con la mia famiglia a farla visto che stiamo diventando una famiglia di musicisti. Anche questo significa ammazzare la noia, diventare qualcuno. Du palle, dice Anna Maria. LM. La classica frase di scegliere e di non scegliere. AC. Esatto. La scelta è proprio di far scegliere agli altri peraltro. Vero ragazzi, dice Anna Suave e dicendo ragazzi, io la ringrazio perché non me lo dicevano dal 1982. Vero ragazzi, io ho fatto una vita e cercavo di essere il più neutra possibile. Il mio desiderio? Diventare trasparente e non dare nell'occhio. Avevo il terrore di avere addosso lo sguardo della gente che mi chiedesse come stai di merda. Ecco come stavo. Anche questo è vero, Alfred. Le persone si nascondono perché temono, sentono il fastidio di dover rendere conto che non mettersi in discussione vi fa avere una vita di cacca. Anche per questo ci si nasconde, per una sorta di disabilità. LM. Sì, ma forse a volte, ma non è sicuramente il caso di Anna perché poi è esplosa con il suo business, ma magari è anche una questione di non volerlo fare per una mancanza di autostima. Allora a quel punto io non vedo un lavoro diverso da quello del network che possa crescere anche la propria autostima. Lo so che può sembrare strano, no? Fai una story sparlata e ti cresce l'autostima. Sì, provateci. Chi non l'ha mai fatto non ci provi. Good morning da Geldof. Buongiorno Olivia, Sabrina, Anna Suave. La stessa mia cosa. Fare quel 2% in più ogni giorno, dice Federica. Il suo stipendio, ecco, si riferisce al marito che non vuole cambiamento per tenersi lo stipendio che sarà fisso. Lo stipendio fisso, lo dice la parola stessa. Lo dice la parola stessa. Sarà fisso. Non è che devi stravolgere, devi essere te stesso, non asfoltando gli altri, ma solo te stessa. Laura, per questo voglio riuscire a far parte del 2% per aiutarlo e rasserenarlo. Hai ragione. Amo, vero, buongiorno a tutti. Io ne sono la prova, dice Giulia Savone che è uscita dall'anonimato della sua perfetta professione da commessa per cercare uno spazio che lasci per la traccia qui. Ho un altro consiglio da darvi se avete il taccuino su cui scrivere. Vivete imperfettamente. Perché fare la perfetta figlia che studia, che si sistema, che si fidanza, che mira a comprare casa, che mira a comprare la macchina, che mira avere un posto di lavoro, mirando alla pensione, questa vita perfettina che non funziona più, ti lascerà nella merda. Prova a vivere imperfettamente. Prova un pochino a rompere gli schemi. Prova a scendere per la strada e a intervistare le persone. Tu, che vita conduci? Tu, sei soddisfatto della vita che stai facendo? Non accontentatevi della risposta di facciata. Sapete perché ho messo questo fondale oggi? Perché moltissime persone che hanno le catene, che sono rassegnate a vivere in maniera anonima, cosa fanno? Mettono i da i fiori sul davanzale della propria cella. Prigionieri in una cella ma la decorano. Mettono i fiorellini, come dice Silvano Agosti, sul davanzale della cella e anche se la porta è aperta con un'opportunità, una via d'uscita per avere una vita non in cella, non la passano quella porta. Perché hanno decorato la loro celletta e ci rimangono dentro. È perché vivono perfettamente incatenati, come mi è stato insegnato. Perfettamente incatenati, come quando sei un bambino e vorresti correre per i prati e ti siedono all'asilo e ti incollano a quella sedia perché non puoi alzarti a correre a dare un bacio al compagnetto. Addirittura se sei a scuola ti dicono lui è stato più bravo di te guarda e ti mettono subito in competizione e tu sarai perfetto quando sarai più bravo degli altri. Ma che cazzo di guerra è? Si comincia subito da bambini a essere in guerra con gli altri. Invece proviamo a vivere un po' imperfettamente. Quanto sei imperfetto Alfredo? Tantissimo, anzi meno male. Così si fa sempre la ricerca di migliorare quelle piccole imperfezioni. Ma mi ricollego al tuo discorso dicendo che secondo me è anche una questione di ambizione. Siamo tutti figli di quello che hai detto, tutti i nostri genitori, i nostri parenti, chi ci circonda sono tutti appartenenti alla schiera delle persone che nascono, crescono e vivono cercando la stabilità, la famiglia perfetta, mulino bianco e vogliamoci bene. Però se siamo tutti quanti qua in questo momento è perché probabilmente abbiamo annusato che c'è qualcosa di meglio, non di meglio perché non dico che sia meglio perché per ognuno può essere anche meglio. Un'opportunità fra le tante. Esatto, se siamo qui vuol dire che c'è qualcosa in quegli schemi che ci hanno iniettato nel DNA che forse non è proprio quello che vogliamo al 100%. Ma guarda che persino cadere rende la vita interessante. Persino tentare cadere e risalire rende la vita interessante. Ma che piattume è arrivare l'ultimo giorno della propria vita con il rimpianto di non aver provato, con il rimpianto di non aver provato a vivere una vita memorabile. Guarda che se ci spingiamo a fare il bilancio delle sensazioni, della traccia che abbiamo lasciato, il bilancio è disastroso. Il bilancio è disastroso. Ecco perché siamo qui il 29 dicembre 2021 come avevamo annunciato a parlare di qualcosa che è molto simile ad un bilancio. Perché ora arriverà il momento dei grandi propositi. Prometto, rilancio, faccio e nessuno che promette a se stesso di avere una vita memorabile. Raggiungere il proprio obiettivo, il proprio grande sogno renderà la tua vita memorabile. Non per il fatto che abbia acchiappato il sogno, ma per quello di straordinario che hai fatto per acchiappare il sogno. È il viaggio che fai per arrivare dal famoso punto A o punto B che fa la differenza, non direttamente il punto B. Le sensazioni che provi nell'arrivare a quel punto B. Elena, rendi talmente bella la tua gabbia dorata da non avere il desiderio di uscire quando la porta si apre. Un classico, come quelle persone che difendono la propria situazione lavorativa, che attaccano il networker. Anche il networker ricco viene attaccato da una persona che puntualmente durante il pranzo di Natale poi si alzerà perché deve andare a fare il suo turno di lavoro. Quindi ha sparato strali contro un networker ricco e libero e poi, come se fosse la migliore cosa del mondo, si alza e se ne va per andare a regalare la propria vita. Posso dire a Elena che se sta qui è perché almeno sta guardando già dallo schioncillo di quella porta, quindi aspetta che si apra che poi sarai libera. Io mi sento già tanto diversa da quando sono arrivato in questo mondo, dice Diana. Ci sono cose che mai avrei sognato di fare nella mia vita precedente e questo mi spinge a vedere dove posso arrivare, mi spinge a superare i limiti. Oggi non potrei tornare indietro, sono più perfetta ora nella mia semplicità che prima nella apparenza. Sabrina hai ragione, hai perfettamente ragione, io è meglio che il bilancio non lo faccio. È normale, è normale. Ecco perché è da oggi che bisogna costruire le quotidianità perché ognuno sia soddisfatto del proprio bilancio. Dobbiamo lavorare perché le giornate siano un capolavoro e siano memorabili. La paura di fare il bilancio ci suggerisce, Sabrina, è un mostro terribile che ti porta a non amare la vita che stai vivendo, a non amare la vita che hai vissuto e di conseguenza a non desiderare di vivere. Guarda che è terribile aver paura di fare il bilancio. Posso dire una cosa a Sabrina su questa cosa, Mario? Un esercizietto che io ho fatto in passato, che non è proprio sui bilanci, però se proprio ti ha fatto così male il bilancio di quest'anno, io proverei a metterlo nero su bianco, cioè proverei a scriverlo per innanzitutto buttarlo via dalla testa perché finché non lo metti giù lo tieni sempre in testa e non è la rimane. Io lo metterei nero su bianco e poi lo brucierei, lo brucierei proprio, cioè prenderei questo foglio di carta e lo brucierei. Così l'anno prossimo tu parti resettata, completamente resettata. Butta via il bilancio di quest'anno, ma brucialo proprio, cioè neutralizzalo completamente e ricomincia da capo. Tra i regali di Natale che mi sono fatto mi sono comprato un distruggi documenti, uno di quegli apparecchi in cui metti i fogli e si fanno a brandelli. Possiamo avere ciò che vogliamo se siamo disposti a liberarci della convinzione che non possiamo, dice Giulia Savone, annunciando e portando avanti un concetto che io amo moltissimo, quello della credenza della propria potenzialità. Perché a volte non si funziona perché sentiamo di non avere la potenzialità per farcela. Invece nasciamo con la potenzialità infinita e se tu credi di avere la potenzialità infinita ti metterai in azione, farai le azioni giuste che porteranno ad avere il risultato positivo e ricomincerà quello che si chiama ciclo del successo. Flora dice ieri ho partecipato alla mia prima Zoom di formazione, che per me è molto difficile essendo molto timida. Mi sono sentita bene, piena di energia, motivata, con tanta voglia di crescere in questo nuovo progetto per me. E in questo devo ringraziare il mio upline Alessia che ogni giorno mi aiuta in questo lungo cammino per me. Uscite dalla zona comfort, ragazzi. Siate visibili, alzate la mano, fatevi riconoscere che la vita sarà meno noiosa. Ieri ha fatto la sua prima Zoom, però è già da ieri che io l'ho vista commentare, quindi sei già, hai già allargato la tua zona comfort abbastanza, quindi continua. Non sarei capace di vivere col rimpianto di aver provato. Voglio provare, fallire e riprovare, ma mai fermo a guardare col pensiero di come potrebbe essere stato. Alfredo la vedo già aperta quella porta. Piccoli passi, ci arrivo, dice Elena. Un ottimo consiglio, ti dice Antonella. Giusto, assolutamente, lo farò e ricomincerò da zero grazie a Alfredo. Quello di bruciare i bilanci negativi. Io invece voglio lanciarvi l'hashtag oggi a supporto dei post che farete magari su questo argomento. Nel frattempo vi invito a condividere la live di oggi. Condividetela premendo il pulsantino condividi che c'è qui in basso a destra. Vi propongo l'hashtag da utilizzare a sostegno proprio della vostro impegno di vivere una vita che non sia noiosa mortalmente. L'hashtag che vi propongo è quello che dovreste desiderare. Vita memorabile. Memorabile. Proponetevi come obiettivo vivere una vita memorabile. Una vita che vi renda orgogliosi delle cose che fate ogni giorno, che permetta ai vostri figli, ai vostri eh nipoti di ricordarvi perché c'è anche da pensare questo. Che senso ha vivere senza lasciare una traccia, vivere senza lasciare il segno, eh farsi magari ricordare come una persona che si è annoiata nella vita. È questo che volete. Una persona che si annoia nella vita farà annoiare gli altri. Siate incattiviti verso la noia mortale che la vita vi fa vivere e trasformerete anche le persone attorno a voi. Sì pensa Mario se a quando ci dovranno ricordare eh dovessero dire solamente era un uomo tutta casa e lavoro. No? Invece potrebbero si potrebbero raggiungere tanti altri tante altre parole. Casa, lavoro, condivisione, passione. Gli piaceva fare questo, gli piaceva fare quello. Vuol dire che ti sei goduto tutto il viaggio. Ha realizzato i suoi sogni. Ha avuto il tempo di realizzare i suoi sogni. Ha avuto il tempo di spendere ciò che guadagnava. Perché di persone ricche, strarische e serene dal punto di vista finanziario ce ne sono moltissime. Ma sono poche quelle che hanno il tempo di godersi la vita. E non è certamente memorabile la vita di una persona solo perché hai soldi. La vita dei ricchi non è automaticamente memorabile. Perché è memorabile la qualità del tempo che passi con i tuoi figli, è memorabile regalare la felicità a qualcuno, è memorabile quella vacanza che tu hai fatto senza guardare l'orologio, senza timore di dover rientrare. È memorabile tutto ciò che tu fai avendo la cosa più preziosa al mondo. Il tempo di godersi la vita. È questo che ha fatto la differenza nella vita di tanti network. Non voglio una vita monotona, voglio stravolgerla per me e la mia famiglia. È la singola azione che farai ora, terminata questa puntata. Il minutaggio che dedicherai magari a questa attività oggi è il gradino, lo step, l'azione necessaria per rendere una vita memorabile. Perché non diventa memorabile per culo. Persino se vinci la lotteria di Capodanno e ti aggiudicherai 6 milioni di euro non avrai una vita memorabile. Anzi, anzi, ricordate la legge dell'oro. Va bene, quanta noia ho vissuto negli anni da quando ho scelto il network, o lui ha scelto, mi sto ritrovando e ogni giorno credo di essere sulla strada giusta. Vita memorabile. Fate il massimo. Siate imperfetti, vivetela questa vita perché è l'unica che ci viene concessa. O forse no, ma comunque, quantunque siano, vale la pena di renderle memorabili. Grazie Alfredo, grazie a te, buon 29 dicembre 2021, appuntamento domani alle 8 e 45, quando saremo a un tiro di schioppo dall'ultimo dell'anno, alle 8 e 45, un'altra puntata di You Leader. Grazie a te. Grazie a te, grazie a tutti quanti, grazie, grazie, grazie. Che sia una giornata memorabile quella di oggi che va a sommarsi alle tante altre giornate memorabili. Grazie Giulia, grazie Anna Maria, buon proseguimento, appuntamento domani alle 8 e 45, divertitevi, siate imperfetti, amate, vivete e imparate perché è il segreto per essere felici fino all'ultimo. Grazie a tutti, ciao. FINE TRASCRIZIONE YL-0136

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