YOU LEADER Puntata 238
lunedì 9 gennaio 2023 · ore 15:37
Di cosa si parla
Ti senti senza speranza, con le spalle al muro? In questa puntata parlo di come quella condizione possa diventare una spinta a ripartire, anche attraverso le difficoltà economiche vissute con Alessia nel 2017. Ti invito ad assumere te stesso: darti compiti concreti e pretendere da te le azioni, senza aspettare un capo. Sentire le catene significa accorgerti di non poter scegliere dove essere, quando e con chi. Con Alfredo iniziamo a parlare del dolore e della spinta a risalire.
Fa parte del tema Forza interiore: tutti gli articoli e le puntate
Trascrizione della puntata
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Buongiorno a tutti e benvenuti alla puntata numero 238 di YouLeader Siamo arrivati alla puntata numero 238 di YouLeader Buongiorno Buongiorno Buongiorno, buon martedì, 28 dicembre 2021. Benvenuti, benvenute, grazie di aver scelto anche oggi di iniziare la vostra giornata con YouReader, grazie di essere qui. Grazie, grazie, grazie per aver scelto anche oggi questa magnifica community che si ricompatta e si ritrova ogni mattina davanti a questo monitor.
La notizia di oggi è la seguente, Giulia Filotto è tornata a essere la prima che lascia la sua traccia con il suo commento. Buongiorno Giulia, live da Arzignano, al primo posto oggi, seguita da Paola Fucci in diretta da Roma, seguita poi da Natascha Gerardi da Torino. Buongiorno Natascha, buongiorno Anna Soave, YouLeader live da Villa Franca di Verona.
Buongiorno, buongiorno Sara da Venezia. Buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, bu Ottima Barbara, buongiorno da Arona, ciao, Giovanna Tranchida da Marzala, buongiorno Vanessa, da Catania, Irina, ciao, da Padova, Katia, good morning, Elena, amica, da Carrara, Emanuela, d'Arzignano, Lucia, da Coccolo del Cengio, Alessandra Bossi, buongiorno, live da Gallarate, dobbiamo sentirci oggi Alessandra, eh? Federica Cacaforio, buongiorno, da Crispiano, Simona, live da Villanova dal Belga di Guria di Ponente, Simone Ramagnani, Marica, buongiorno da Villa San Sebastiano, Aquila, Agata, buongiorno, live da Lodi, Banda, buongiorno da Latiano, Maira, live da Castellana Grotte con i coricini colorati, Diana da Sarno, Flavio Ippolito da Napoli, buongiorno fratello, buongiorno Francesco, buongiornazzo arte povera, non mollà, non mollà buongiorno da Terlizzi men in black, yeah, day men in black, Elena Marzola o Marzola, Marzola da Prato, Francesca, buongiorno, da San Marcello Piteglio, buongiorno Francesca, buongiorno, ottimo Alfredo, live da Taranto, anche oggi avremo l'onore e il piacere di avere Alfredo live in diretta con noi, Monica, Vicentin, Nonna Tecno, da Rovere di Piano, Corina, buongiorno, da Arzignano Giulia Sela Ride, Meri dalla Spagna, Stefania Manzatti, buongiorno da Verona, Stefania, buongiorno Antonietta, da Fiume Freddo Bruzio, come stanno le valigie Antonietta, come stanno? Buongiorno e tantissimi auguri a Vanusa, ci informa Alessia, Tempesta Napolitano! Un attimo, voglio fare una foto, un secondo, no, no, no, non la manderò, non la manderò, no, no, per pochi intimi amici, puoi venire un po' più avanti? Perfetto, ho fatto una foto che a futura memoria poi mi venderò il giorno, va bene, buongiorno Eva, buongiorno a te, buongiorno Emanuerita, buongiornissimo Silvia, buongiorno, sei perfettamente in tempo Silvia. Valentina ringrazia per gli auguri, non so, forse ieri o non lo sapevo o mi è sfuggito, Elena live da Montembello, sì, dice Alessandra, ci sentiamo più tardi, Mari, Lena dalla mia auto in viaggio, Lidia, buongiorno a te da Roma, buongiorno Cinzia, buongiorno, auguri a Vanusa, oggi le preparo, dice Antonietta e stanno per arrivare dei giorni un po' complicati per quanto ci riguarda Natascia, buongiorno Anna Maria, live da Piovenne Rocchette, Elena, auguroni Vanusa, buon compleanno alla bellissima, strepitosa Vanusa.
Bene, puntata numero 238, tra pochi istanti la inizieremo, vi ricordo che più avanti ci sarà l'intervento live di Alfredo con cui svisceremo l'argomento di oggi, ma solo e soltanto tra pochi, pochissimi istanti. Meraviglia delle meraviglie, buon compleanno Vanusa da Carmela, auguri da Corina, auguri Vanusa da Simona, da Diana, Cinzia, bellissimo l'album che vi ha fatto tuo padre Mario, è una cosa meravigliosa, ieri Alessia ha tenuto una live in cui ha mostrato un dono che ci ha fatto mio padre per Natale, che cosa ha fatto? Ha preso da buon amanuense e ha trascritto tutti i nostri post su Facebook, mi ha fatto un mega album accompagnando ogni pagina, la foto e il post, una cosa strepitosa che Alessia ha presentato ieri in una live su Instagram, andate a vederla se ne avete modo perché è una cosa veramente d'altri tempi. Buon compleanno Vanusa, auguri, buongiorno Laura da Palazzola Crede oggi, da Bologna la bella Ilaria, buongiorno auguri Vanusa, auguri, sì un lavoro incredibile dice Valentina che deve aver visto la live di Alessia, così come Natascia, bellissimo l'ho visto, spettacolare.
Bene, puntata numero 238, titolo Senza speranza. Quanti, quanti di voi attraversano un momento della propria vita o magari ora si sentono senza speranza? Sai quando non vedi lì ad uscita, quando proprio sei spalle al muro, quando sei nella cacca più totale, quando sei proprio senza speranza, quando le hai provate tutte, quando sembra che la sorte si accanisca contro di te, quando sembra che il romano ti odi, quando sembra che tu abbia accanto il partner peggiore di tutta la vita, quando senti di essere prigioniero, prigioniera, quando senti di aver esaurito tutte le energie e rimani annichilita in un angolo senza speranza, bene, essere disperati è la condizione migliore per farcela. La condizione migliore è avere le spalle al muro, ne sono convinto, convintissimo perché questo è quello che abbiamo provato io e Alessia, quando nella primavera del 2017 eravamo nella merda fino al collo, ovviamente parlando di difficoltà economiche, la condizione migliore è avere spalle al muro, come recitava la canzone di Renato Zero, quando sei nella situazione di disperazione è quello il momento, più che il momento, è il punto di partenza che ti garantisce la maggiore forza per farcela.
Lo so che sembra retorica, lo so che sembra insensibile dirlo, ma pensateci, qual è il numero più importante fra tutti i numeri che si sentono sulla faccia della terra? Il numero uno, cioè quando tu ti schiodi dallo zero e fai una progressione, fai un passo in avanti. Essere senza speranza, senza una alternativa è la maniera migliore per partire per farcela in questo business, tanto è vero che è morbido con se stesso chi pensa di avere un'alternativa. Provate a pensare ai vostri team, pensate a quelle persone che dicono di essere cazzute, di avere voglia di farcela, pensate a quelle persone che dicono di essere in focus, ma poi non si applicano, ma poi non fanno tutto ciò che c'è da fare con l'atteggiamento giusto e con le tipiche giuste, semplicemente perché non sono all'ultima spiaggia, perché non sono disperati, perché hanno ancora nella loro testa un'alternativa e quindi si perdonano quando non sono coerenti con ciò che si promettono.
Se ti sei promessa in questo 2022 di farcela, di liberare i tuoi figli, sono tutte cazzate se non vivi e non ti metti nella condizione di pensare che il network sia la tua ultima spiaggia. Se fai questa professione per affacciarti per vedere com'è, se apri il tuo codice per cercare di capire se il network può fare per te, non funzionerà mai. Andrai a riempire quel paniere, quel contenitore in cui ricade il 98% delle persone che non ce l'ha fatto.
È morbido con se stesso chi pensa di avere un'alternativa. Tutti quelli che mollano e che non sentono il carico di responsabilità di non aver fatto tutto ciò che c'è da fare è perché hanno l'alternativa, perché hanno il cugino che sta prendo il bar, mio cugino sta prendo il bar e ha detto che mi assume con contratto a tempo indeterminato e allora sai che c'è? Provo a fare network tanto nella peggiore delle ipotesi e diventerò mister cocktail e conquisterò il mondo. Girerò il mondo partendo da un cappuccino e poi pian piano farò il corso per imparare a disegnare sulla schiumetta e poi andrò a Copacabana e mi trasformerò dal nipote di mio cugino nel più grande cocktailman, altro che Tom Cruise, perché io ho un futuro davanti, ma che cazzo dici? È morbido con se stesso ed è pronto a darsi una pacca sulla spalla anche quando non fa ciò che dovrebbe essere fatto.
Chi pensa di avere un'alternativa? Quindi cosa dicono i più grandi mentori? Assumi te stesso. Assumiti. Buongiorno signor Mario.
Buongiorno. Buongiorno. Allora da oggi lei lavorerà per me? Certo.
Dice il dipendente. Siccome ognuno di noi, di voi, perché io mi sono affrancato da quest'idea, ognuno di, ma maggior parte delle persone funziona se viene trattata da dipendente, allora prova questa alternativa. Assumiti.
Trattati da dipendente e datti i compiti da fare. Pretendi le azioni, così come il tuo datore di lavoro, perché se non fai network, qual è il tuo piano B per farcela? Se non è questo, qual è il tuo piano per essere serena, libera, per costruire la serenità? Qual è? Te lo dico io qual è. È quello di eseguire dei compiti, delle azioni, come è giusto che sia, che ti vengono, che ti piovono dall'alto. E allora prova a pensare che questa è la tua ultima spiaggia.
Assumi te stessa, trattati come una dipendente e di, e di ti. Oggi tu ti siedi e fai quello che c'è da fare. Pretendi da te stessa le azioni.
Se avete il taccuino di You Leader che trovate su Amazon, basta digitare You Leader, con lo spazio esce o il taccuino nero o quello bianco, che potete persino personalizzare. Se avete il taccuino, segnatevi questo concetto. Sentire le catene è un buon inizio.
In questo periodo di Natale vi sarete trovati a parlare con i vostri parenti, con i vostri amici, che non capiscono ciò che fate, che vi hanno magari perculeggiato perché fate network marketing, la truffa, la piramide, quel luogo dove dove dove vanno solo i disoccupati, ti dicono, non sapendo che invece qui funziona proprio chi ha mentalità imprenditoriale, che è già avuto successo nella propria vita, che cerca la libertà di network marketing. Molte di queste persone che ti criticano non sentono le catene che hanno. Quante di quelle persone, come ieri mi ha fatto riflettere Carmela Giusto raccontando un aneddoto, quante di quelle persone durante il pranzo delle feste, durante i cenoni, si sono alzati per andare sul posto di lavoro.
Quelle stesse persone che criticano il network marketing. Prova a dirgli, a farglielo notare, non se ne accorgeranno perché le catene si sentono soltanto quando tu ti muovi per andare verso qualcosa di diverso. Se tu stai rannicchiato in un angolo e ti crogioli e ti culli nella tua piattezza, nella tua normalità e accetti quella che è, secondo tutti, la normalità, non sentirai mai queste catene alle caviglie.
Le catene alle caviglie le sente chi inizia a fare network marketing, si rende conto che c'è gente libera, prova a muoversi e si rende conto di come prima di quel momento sia stata incatenata. Essere incatenati significa non poter scegliere dove essere, quando essere e con chi essere. Sentire le catene è un buon inizio.
Se ti senti prigioniera, se ancora stai magari andando su un posto di lavoro e stai soffrendo, se magari non riesci a seguire You Leader la mattina perché sei sul posto di lavoro e senti una catena che ti sta tirando e non ti vuole far volare, quello è un buon inizio. Perché è la disperazione che porta alla rinascita e sentirsi disperati che ti dà la voglia, il desiderio e la forza di rinascere. Vado a leggere un po' di commenti e poi entriamo in diretta con Alfredo.
Buongiorno Ileana da Napoli. Buongiorno Claudia da Squinsano. Anna, sono sicura Mario e poi dico sempre che se avessi avuto un'altra via d'uscita non so se avrei dato qui subito il massimo.
Vanda, io credo che persone così attenti e felici di aver visto i propri affetti da zero e realizzarsi un mondo, essere fieri di un modo più magnifico nel far capire che racchiude un cammino in una raccolta di fuoco magnifico. Stai parlando della raccolta realizzata dal mio padre come regalo di compleanno. Mi ha colpito questo gesto, assolutamente.
Sì, grazie. Maria da Catania. Anna, quelli sono i primi a mollare.
Quando partono in quinta dopo tre ore dicono non fa per me. Ma perché hanno un'alternativa. Quella stessa alternativa da cui poi vogliono e vorranno fuggire tutta la vita.
Può essere Mario, dice Raffa. Se hai l'alternativa hai meno tempo seppur si sa che sono scuse. Non posso farmene una colpa.
Io non giudico nessuno. Nessuno sa la mia situazione e difficoltà. Buongiorno Raffaella, Monica, buongiorno a te.
Diana, è vero Mario, quando sento poca spinta a fare ragiono così. Ora ti metti e lo fai. Me lo impongo e funziona.
Se stessi innanzitutto. Anita, buongiorno a te. Vanda, a me non hanno stressato o criticato.
Non mi hanno proprio chiesto niente e ne mostrano interesse. È diverso. Non se ne importano.
Mamma mia Mario, così mi sento io quando non posso guardare You Leader in diretta. Sento che mi manca qualcosa. Quella disperazione, quella compressione è un ottimo punto di partenza.
Buongiorno Cristina. Flora, buongiorno a te. Silvia, io le mie migliori le ho avute proprio nel periodo di disperazione.
Non dormivo la notte per pensare a cosa avrei potuto fare. E le soluzioni arrivano come per miracolo. Questa è la realtà, Silvia.
Stare con le spalle al muro, bruciare le navi. Quello che il termine, l'adagio che spesso ripete Alessia, è bruciare le navi. Cioè arrivare in questo mondo e bruciare le navi nella commissione che non potrai più tornare indietro ti porta a ottimizzare le tue azioni.
Valentina, è proprio tutto questo che mi ha spinto a iniziare, anche se da pochissimi giorni voglio buttarmi e provare a rinascere. Valentina, tu sei, appartiene a quella categoria di persone che io amo. Le persone che hanno appena iniziato.
Perché l'energia, la spinta, la grinta, la vision, l'entusiasmo, la voglia, l'orgasmo di realizzare qualcosa con il network marketing che ha una persona che appena ha iniziato può essere esempio per tutti. Per cui, non solo benvenuta, ma anche grazie per l'ispirazione, anche grazie per questa cosa che hai scritto che dovrebbe risvegliare e far capire a chi è in questo business che davvero non c'è un'alternativa ad altezza. Fino al 24 sere ho lavorato normale, tranquilla.
Poi l'operatore mio, Ciro Lorenzo, ho potuto ricominciare solo ieri, ma mi mancava fare ciò che faccio ogni giorno. Natascia, alcune volte bisogna passare il peggio per ottenere il meglio, ma questo dipende tutto da noi. Alfredo stai per arrivare in diretta? 3, 2, 1. Alfredo Piliego, buongiorno, good morning, benvenuto.
Buongiorno, buongiorno amici di Unleader. Ciao Mario, buongiorno. Buongiorno a te.
Bello tostarello stamattina. Guarda Alfredo, leggi questa frase. Il dolore che senti è il tuo migliore amico.
Forse poche persone come te possono raccontare il dolore. Hai sentito che si è trasformato il tuo migliore amico in ispirazione? Beh, devo essere sincero, all'inizio non è che sembra proprio il tuo migliore amico. Però è sicuramente quello che ti può dare la spinta per risalire.
Ma al di là del dolore, il dolore può avere tante sfaccettature. Può essere quello economico, di chi non sta bene economicamente, chi non sta bene fisicamente, può essere quello di chi non sta bene psicologicamente. Perché per esempio nel nostro caso, al di là della ripresa fisica che siamo stati costretti ad avere, era una questione più mentale, perché avevamo una situazione che ci stava stretta sostanzialmente.
Quindi era quello stato il nostro miglior nemico, anzi il nostro nemico all'inizio. Il voler cambiare l'atteggiamento nostro nei confronti della vita. C'è qualcosa che accade quando si è disperati? Io vi invito a scrivere nei commenti se vi sentite così.
Ci si sente senza forze, perché più sei compresso, più il tuo cervello è concentrato su elaborare la sfortuna in cui stai vivendo, più sei senza forze. Chi di voi si sente in questo momento senza forze? Chi di voi si sente annichilito in un angolo con il desiderio magari di rialzarsi ma non ce la fa? L'avete mai provata questa sensazione? La state provando in questo momento? Sapete perché ve lo chiedo? Da senza forze, il senza forze è l'unica condizione che ti può portare ad agire senza forze. Perché quando sei spalle al muro, quando stai per capitolare, capitolare per me significa rassegnarsi.
Quando stai per rassegnarti, quello è l'unico punto, il più basso della tua vita, in cui puoi eliminare i forze, i ma e i se, perché la vita ti ha già fustigato, schiaffeggiato, stavo per dire inculato, ma non si può dire a quest'ora che i bambini non sono a scuola. Quando le hai avute tutte, si va avanti senza forze. Che ne pensi Alfredo? Tu hai dei forze, dei ma, dei però durante la tua vita da networker? Beh io penso che in alcune circostanze servano anche, perché servano a mettersi un po' in discussione i forze, però come dici tu, la rassegnazione penso che sia proprio lo stadio ultimo, terminale, in generale della vita.
Perché la rassegnazione vuol dire che hai preso consapevolezza che tutto quello che ti sta accadendo è tutto contro di te. Quindi una volta che sei rassegnato non c'è più via d'uscita. Allora a quel punto l'unica cosa che puoi fare è rimboccarti le maniche e risalire la china.
Solo questo ti può salvare in quel momento. Per quanto riguarda il nostro vissuto ci è servito tantissimo avere questo tipo di atteggiamento, che non era proprio tipico del nostro modo di affrontare la vita. Però ci stiamo lavorando anche adesso costantemente, perché non è completamente trasformata ovviamente, però a piccoli pezzi ci stiamo arrivando insomma.
Carmela racconta una cosa che ho letto anch'io in un suo post ieri, non sto qui a dirla, andate magari a vederla, però è un post in cui, come dice lei, proprio ieri ho fatto un post dove si ha detto di sentirmi sfatta, inerme, impotente, distrutta, cosa che racconta le accade da sette anni per una certa ragione. Ecco, è proprio questa, questo tipo di disperazione, di compressione di catena che dovrebbe portarci a salire su un trampolino, perché questo business, cara Carmela, cari amici, cari noi, questo business non va iniziato, questo business va lanciato per andare alto, bisogna lanciare lo shuttle, le navicelle spaziali, non partono, non hanno una propulsione lenta, hanno una scarica violenta, così come l'aereo decolla col massimo della potenza. Questo business va lanciato, è l'unica maniera per affrancarsi da una situazione proprio di compressione totale, come quella che ha raccontato Carmela.
Per me è al contrario, quando ho delle difficoltà, non ho tempo per coagulare, anzi al contrario non mi do più da fare, cerco le soluzioni in modo per trovare un'altra strada. Una tasca, nonostante io cerco di superarlo, non è semplice il momento di difficoltà, la mia testa viene mangiata da tanti pensieri. È normale, ciò su cui ti concentri si espande.
Giorno dopo giorno mi mangiano viva, ma non mollo, faccio ciò che mi fa stare bene. Alfredo, guarda quest'altra frase, devi attraversare le incertezze per ottenere le certezze. Ieri mi stavi interrogando su questo concetto, è chiaro che per farcela non puoi avere la certezza che il cammino che stai facendo ti porti al risultato, lo puoi avere solo nella tua testa.
Quindi tu e Ilaria e il tuo team, in questo cammino verso la libertà, lo senti di passare attraverso le sfide, gli ostacoli e le incertezze? Che cosa fai? Li agiri? Ti arrabbiano? Come ti dicevo prima, ben vengano i momenti di difficoltà, di incertezza, ma è un po' come quando si inizia e si fanno proclami. Io adesso entro, vedrai, ti darò soddisfazione, sarò il tuo miglior incaricato, sarò il tuo miglior rivenditore. Solitamente poi quando si vola troppo in alto e cade, ci si fa più male.
Quindi ben venga un percorso fatto anche di incertezze, perché saranno quelle che ti faranno imparare poi ad avere le certezze. Io dico sempre, secondo me, l'atteggiamento migliore è essere umilmente ambiziosi, cioè avere l'obiettivo massimo ben fissato in testa, ma piano piano raggiungerlo con umiltà e ambizione. Allo stesso modo, senza volare troppo in alto.
È vero, quando c'è da festeggiare bisogna festeggiare, perché non è che stiamo qui per tenere il musone, anzi. Però una volta festeggiato, una volta celebrato l'obiettivo, giù di nuovo dritti con la testa bassa per raggiungere il prossimo. LM – Elena dice esattamente.
Mi sento proprio senza forze, come se non ci fosse una via d'uscita, come se fossi dentro un buco nero. L'unica cosa che sento e che vedo è una piccola luce dentro che mi tiene ancora accesa. Non è facile, ma non ho alternative a tutto questo.
Non posso e non voglio darmi alternative. È l'atteggiamento giusto, anche perché tocca il fondo per darti lo slancio. Ho creato questa immagine figurata, quando sei sotto, quando tocchi il fondo è la maniera migliore perché puoi soltanto darti lo slancio.
Ma se ancora non hai toccato il fondo, fai un esercizio. Immagina come sarebbe toccare il fondo. Quando senti che la tua vicenda umana sta precipitando verso la rassegnazione, verso il già visto, verso l'impotenza, prima ancora di capitolare, prima ancora di toccarlo questo cazzo di fondo del barriere della nostra vita, fate uno sforzo.
Invece di fermarvi su un telefilm, su un Netflix, usate quei minuti per chiudere gli occhi e pensare, ma dove sto andando? Se continuo a tollerare un partner che mi vessa, che non mi ama e me lo tengo solo perché mi paga le bollette, prova a pensare quando non ti pagherà neanche più le bollette e dovrai tenertelo. Prova a pensare come sarebbe toccare il fondo e reagisci. Prova a pensare quando ti finirà la disoccupazione, perché le persone rimandano le azioni massicce perché hanno la disoccupazione.
Prima sono stati licenziati, magari si sono licenziati per giusta causa, hanno la disoccupazione e quindi si applicano quel tanto che basta nel network perché ancora hanno l'eredità della nonna, hanno il marito che lavora, ma immagina come sarà quando finirà. È questo che ti fa muovere, è questo che ti fa entrare in quel 2% delle persone che ce la fanno. Ti capita, Alfredo, nel team di avere persone che si lamentano ma che non trovano la voglia di reagire, che preferiscono prima toccare il fondo prima di partire? In due anni è più e sono successi sicuramente dei casi, ma sono sicuramente molto pochi per fortuna.
Quello che abbiamo imparato noi in questi mesi, in questi anni di network, è sicuramente quello che abbiamo un po' cancellato le scuse. Quello che prima poteva essere un impedimento, adesso a meno che non ci siano cose evidentemente che ti impediscono in quel momento di fare determinate azioni, sicuramente abbiamo eliminato le scuse. Quindi quando ci troviamo davanti a una persona che ci sta dando una scusa per qualcosa che non è riuscita a fare, oltre al fatto di dirle che alla fine non si deve scusare con noi ma solo con se stessa se non lo sta facendo perché il futuro è il suo, non è il nostro, però ormai abbiamo imparato a leggere queste cose.
Però volevo dare un suggerimento, se mi permetti, anche ai commenti che ho visto precedentemente, perché mi è capitato proprio di parlare recentemente con una ragazza che non appartiene al nostro team, non dirò il nome, però mi diceva proprio in questo momento mi sento bloccata, non riesco a ripartire, ad andare avanti nell'attività, però una cosa è certa, io a fare la commessa non ci torno. Ecco, questo è praticamente l'esempio lampante di quello che stavi proprio dicendo tu adesso, cioè che è già visualizzato il fondo sul quale non si vuole più toccare, quindi già c'è una forza di reazione. Io mi sono sentito di dirle semplicemente che noi, almeno io e l'area, quando siamo nei momenti un po' più particolari, un po' di minchiolanze, ripartiamo sempre da ciò che ci veniva bene fare, quindi ritornare sempre a quando tutto andava bene, se in quel momento c'è qualcosa che non va, ritornare a quando andava tutto bene, cosa facevi, che azioni facevi, quindi ritorna a fare quello in maniera tale che tutti i pensieri negativi vengano completamente abbandonati, isolati.
Penso che la miglior soluzione per non pensare al negativo sia fare, fare in continuazione, e come mi insegni tu, dedicarsi anche magari agli altri per per ovviare delusioni interne, diciamo, no? Nostra del network. Certo, lo diciamo sempre, no? Va bene, nessuno è profeta in patria, quindi ognuno con i propri team, questo lo potete constatare, ognuno di voi lo può constatare, anche se avete un solo distributore messo da voi in attività nella vostra struttura, vi accorgerete che nessuno è profeta in patria, l'erba di vicino è sempre più verde, bla bla bla, ma ciò che conta è compattarsi e riconoscere le altre persone che credono che questa sia l'ultima spiaggia. Sapete chi ce la fa? Ce la fanno quelle persone che lavorano insieme.
Ce la fanno quelle persone che sono convinte che lì fuori non ci sia altro, perché lì fuori per davvero non c'è altro, c'è soltanto l'illusione di un po' di normalità. Ma quando noi abbiamo a che fare con persone che hanno fatto le commesse da dieci, venti anni e sono nauseate dall'esperienza che hanno vissuto, e sono, vi garantisco, il più del 90% delle persone nauseate da quel tipo di esperienza lavorativa, tu cominci a fare esperienza e devi dare un peso a quello che raccontano queste persone. E tu capisci che non c'è una soluzione che possa essere così violentamente risolutiva come il network quando ascolti le esperienze degli altri.
Invece le persone cosa fanno? Non si fidano del malumore della segretaria, della commessa o del licenziato di turno, ma continuano a sperare che loro saranno l'eccezione. Invece nel network marketing funziona al contrario. Quando metti piede in quest'industria tu cominci a conoscere decine di persone che ce l'hanno fatta.
E questo ti dovrebbe far capire che non c'è realmente una soluzione alternativa. Disclaimer, non è che fare la commessa non sia cosa giusta, non è che fare il fornaio non sia cosa buona e giusta, ma almeno facciatelo senza lamentarvi. Perché una commessa che lo fa e che si lamenta e che ha unico argomento di discussione mentre tu sei alla cassa a pagare, il turno spezzato, perché parlano solo di questo le commesse, parlano e sbuffano perché non vedono l'ora che l'orologio scorra per tornare a casa.
Se lo fai così non è edificante per il lavoro delle commesse. Se lo fai come una missione, ben venga. Questo è il disclaimer che ci tengo a fare.
Raffa dice, chi non ha un team non avrà successo? È assolutamente così. Chi non ha un team non andrà da nessuna parte. Il network marketing è fatto della competenza del vendere e poi insegnare al maggior numero di persone il vendere.
Questa attività non è un terno all'otto, funziona nel generare clienti a cui dai soluzioni e nel far venire voglia a queste persone di avere la tua stessa trasformazione finanziaria. Diciamo le cose come stanno, non prendiamoci per il culo, bisogna costruire un team per realizzarsi attraverso questa attività. Esatto, imparare e insegnare a un numero sufficiente di persone una serie di azioni da ripetere costantemente.
Raffa dice, non è una mia scelta non avere un team? Sì, è una scelta, perché le persone scelgono chi ogni giorno diventa migliore, chi ogni giorno le ispira. Quindi c'è da lavorare molto perché questo business funziona quando sei di ispirazione per gli altri. E per essere ispirazione per gli altri bisogna ogni giorno essere migliore rispetto al giorno precedente.
Questa è l'unica competenza del network marketing, questo è quello che sta rendendo grande Alfredo, Ilaria e gli altri leader che attorno al nostro mondo si stanno realizzando. La capacità di ispirare gli altri, la capacità di mettere da parte le proprie minchiolanze, le brutture passate della propria vita e cominciare a diventare una persona che possa ispirare gli altri. Ecco perché Alfredo, vedi questa frase, poi chiudiamo con l'hashtag proposto oggi, per amare la libertà devi essere prigioniero.
Ti ritrovi in questo concetto? È un po' quello che mi ha spinto all'inizio a cominciare questa attività, perché come ti dicevo proprio prima, il baratro può essere sia economico, fisico, ma secondo me quello peggiore è quello della rassegnazione. Cioè quando tu sai, come facevi l'esempio della commessa che non vede l'ora che finisce il turno, o a maggior ragione per esempio di un dipendente, di un impiegato che arriva al lavoro e non vede l'ora che finisce la giornata lavorativa perché sa che non produrrà nulla di particolarmente rilevante, questa è la peggior prigione nella quale ci si può trovare. Allora nel mio caso, che con le mani non so fare niente, a livello manuale neanche appendere un chiodo a momenti, l'unica cosa in cui potevo catapultarmi era qualcosa che potesse liberare un po' la fantasia utilizzando gli strumenti tecnologici e quindi mi sono catapultato in questo.
Ci sono altri che magari fanno altro e attenzione, la soluzione è sempre a portata di mano ormai secondo me e non è forse il network per eccellenza l'unica, però sicuramente quella che può dare molto più spazio a tante tipologie di lavoratori, perché abbiamo conosciuto veramente tantissimi in questi anni e ogni lavoro si adatta al network o meglio il network si adatta a ogni tipo di lavoro e di situazione familiare, tutto sta nell'atteggiamento e nella voglia con cui lo si affronta, quindi assolutamente sì, è come quando inizi e fai qualcosa di particolarmente eclatante, sei sempre stato fermo e fai rumore quindi gli altri ti criticano. Alla stessa maniera quando sei prigioniero te ne accorgi quando inizi questa attività perché finalmente respiri qualcosa di diverso nella quale puoi spogarti in un certo senso. La cosa magnifica o triste è che poi il 98 per cento delle persone che vedono questa questa luce, questa libertà, poi tornano indietro.
Guarda Adelaide, scrive, io mi sento demoralizzata per tutti i no ricevuti e poi dice ma continuo ma non ho lo stesso umore e energia di prima, avrei bisogno di un pizzicotto per un po' su. Adelaide, non accade nulla di particolare, c'è sempre una soluzione. Nel tuo caso la soluzione può essere quella di stampare curriculum e portarli, consegnarli in un normale posto di lavoro dove il no durerà, dopo il no che ti diranno, dove sarai pagata per farti dire no.
Quindi la soluzione c'è, se un pizzicotto vuoi è impossibile il pizzicotto te lo diamo noi. Stampa curriculum e consegnali. Troverai probabilmente la situazione più adatta se vuoi ricevere no senza soffrire perché il network ti dà una valanga di no che ti fanno soffrire ma dura un breve periodo della tua vita per poi avere in maniera smisurata un sacco di sì.
Quindi nessuna disperazione, esistono gli stampanti, trasformati in quello che vogliono fare molti consegnatori seriali di curriculum. Quella è la soluzione per stare tranquilli senza sofferenza e per avere il 27 del mese lo stipendio. Ma poi Adelaide, quei sì che riceverai sono persone che realmente si fideranno di te e si affideranno a te, quindi varranno molto di più di tutti quei no che hai ricevuto.
Allora voglio chiudere con questa cosa di Paola. Guarda Mario, ho fatto la commessa avrei 25 anni, ora faccio le pulizie, ma credimi, la mattina ho quella sensazione di avere un nodo nello stomaco e credimi mi rode proprio il culo per non dover fare la mia attività. Ho quasi 57 anni e mi spacco la schiena.
Ho seminato tanto nel network ed è arrivata l'ora di liberarmi. Mi sento in galera come se dovessi scoppiare da un momento all'altro. È, ahimè, la sensazione, la situazione migliore per avere il salto, per balzare, perché sentirsi con le spalle al muro dopo tanta eh fatica è la situazione eh migliore.
Grazie, continuerò sempre. Flora, da poco ho iniziato, posso ben dire cosa significa risalire e avere benefici in attività? Eh è stato un periodo, un anno difficile, colpiti dal covid. Oggi mi sono detta se non faccio un passo avanti la mia vita resterà intrappolata lì e ho voglia di sentirmi libera.
Simona, io commessa guarita, indietro non ci voglio tornare. Adelaide Chiosa con un continuerò sempre. Giorgia ci dice che non abbiamo ancora capito l'etimologia però ce lo prendiamo tutto eh in ritardo ma eccomi eh chiudiamo questa puntata con l'hashtag che voglio proporvi oggi eh perché vi invito come sempre magari a realizzare un post con le riflessioni che abbiamo fatto oggi e cominceremo man mano che andiamo verso la fine dell'anno con queste riflessioni di di bilancio.
L'hashtag che vi propongo è questo. Hashtag rompo le catene. Se vi sentite incatenate e avere le catene significa magari anche semplicemente avere un marito che non vi lascia la serenità di fare il business con il ricatto che tanto è lui che vi paga le bollette.
Quella è una catena eh? Come diceva il buon Silvano Agosti in maniera molto dura. Le prostitute non sono quelle che che regalano, che offrano l'amore per la strada. Le prostitute a volte sono quelle donne che stanno in silenzio e accettano la compressione pur di farsi pagare le bollette dal marito.
Un concetto duro ma rompo le catene, rompo le catene potrebbe essere un punto di partenza e una riflessione per i vostri post se davvero avete l'umiltà e il coraggio di riconoscere che siete in catene. Se poi vi va bene questo andazzo, se vi va bene realizzare i sogni degli altri con il vostro sudore, vendere il vostro tempo in cambio di uno stipendio e al tempo stesso regalare l'assenza alle vostre famiglie, ognuno è padrone di fare ciò che vuole ma poi chi è triste non disturbi chi magari ce la sta facendo. Rompo le catene, rompo le catene.
Grazie Alfredo. Grazie a te, grazie a tutti quanti ancora per quest'altra opportunità mattutina. Grazie a te, buon proseguimento di giornata, vediamo un po' come butta pandemia and company per quanto riguarda il nostro capodanno da networker tutti insieme, vediamo un po' che cosa succede.
Io ieri ho fatto l'ennesimo tampone con mio figlio, siamo negativi ma senza farsi cogliere da stati d'ansia è sempre meglio fare attenzione e soprattutto rispettare le persone che ci circondano. Grazie a te, grazie Alfredo, ti dico grazie preziosi dice Cristina. La mia catena è fare solo la mamma, io non sono solo una mamma.
Questo è un bellissimo punto di partenza, una donna è donna tutto tondo quando realizza ogni suo desiderio. Grazie, grazie, appuntamento domani con gli ULeader alle 8 e 45, domani sarà giovedì, affronteremo un altro argomento e ci avvicineremo ai argomenti clou di fine anno. Cominceremo a fare i bilanci della nostra esistenza nel network marketing.
Grazie, grazie a tutti, come sempre appuntamento. Ciao Alfredo, appuntamento domani alle 8 e 45. Grazie, intanto si avvicina il giorno del ringraziamento del 2022, cominciamo a pensare.
Grazie, appuntamento domani alle 8 e 45. Ciao.
FINE TRASCRIZIONE YL-0135