Mario Antonelli

YOU LEADER Puntata 221

mercoledì 11 gennaio 2023 · ore 18:17

Di cosa si parla

Ti accontenti di immaginare il tuo obiettivo o fai davvero qualcosa per raggiungerlo? In questa puntata parliamo della differenza tra preferire di provare e decidere di farcela. Dire che fai tutto non basta: contano la qualità delle azioni, la costanza e le tempistiche. Anche un post fatto bene, se ne pubblichi uno ogni tre giorni, non è tutto questo gran fare. La domanda è concreta: stai giocando a inseguire i tuoi sogni o li stai inseguendo davvero?

Fa parte del tema Abitudini: tutti gli articoli e le puntate

Trascrizione della puntata
------------------------------------------------ Torno a tutti e benvenuti alla mia mia mia mia mia buongiorno buongiorno a tutti buongiorno a tutti buongiorno questa è la mia vita ora o mai più io non voglio vivere per sempre ma voglio vivere che sono vivo. Buongiorno a tutti voi benvenuti in questo angolo di Casa Tempesta benvenuti alla puntata numero duecentoventuno di You Leader con questo contesto eh natalizio d'ora in poi le nostre puntate saranno così al tepore di un eh di un caminetto con la neve che scorre dietro le finestre e la nostra tradizione del caffè preso insieme. Buongiorno a tutti voi benvenuti questo lunedì ventinove novembre duemila e ventuno il dito più rapido di oggi è quello di Federica Caforio live da Crispiano buongiorno Fede buongiorno Giulia Filotto ottima seconda buongiornissimo live da Arzignano buongiorno Natascia da Torino rientrata dalla crociera buongiorno Anna Suave da Villa Franca di Verona buongiorno Tiziana buongiorno Andrea Occhioni buongiorno Alessia Tempesta Napolitano e buongiorno Avanusa buongiorno Diana da Sarno Daniela Pisano da Porto Torres Luana good morning buongiorno Anna da Mesagna Valentina buon lunedì a tutti da Taranto la nostra Carmela Giusto Flavio buongiorno da Napoli Concita buongiorno a te Maria good morning da Catania Giulia da Porcia Paola buongiorno da Capucci in diretta da Roma Monica Vicentin alias Nonna Tecno in diretto da Roveredo in piano Marilena buongiorno dal mio solito viaggio Marica da Vigevano buongiorno ecco Paola che tagga Francesca taggate le persone del vostro cerchio taggate i vostri amici i vostri eh compagni di viaggio eh perché You Leader ogni mattina fornisce il giusto mindset per sviluppare il proprio eh business buongiorno Dennis da Torino buongiorno a te Paola continua a taggare le sue persone Tamara da Fossano buongiorno Vanda da Lattiano good morning a Isabella Mary dalla Spagna Simona dalla Sicilia Elena buongiorno a te da Livorno Francesca buongiorno Nevoso da San Marcello Piteglio che meraviglia. Mayra buongiorno amici di You Leader live da Castellana Grotte buongiorno a te con congratulazioni a Mayra a tutti coloro che hanno raggiunto risultati importanti la scorsa settimana buongiorno da Bari per Isa Simona Ravagnani live da Villanova dal Benga Liguria di Ponente Sara da Venezia buongiorno a Stefania da Gelsdorf Alexia da Pordenone Daniela da Livorno Livia da Roma good morning Silvia da Pollina Pollina buongiorno da Marinella di Sarazana dalla nostra settimana buongiorno a Giovanna Sara del Neri da Piumicello Giorgiana buongiorno da Grosseto Emanuele Rita da Franca Villa Fontana buongiorno Elena Montebello bambina da Rossano Danila da Martina Franca buongiorno Danila buongiorno Alessandro da Pisa Alessandro anche a te buongiorno Vanessa dalla Sicilia Stefania da Mondolfo provincia di Pesaro Anita buongiorno da Conversano buongiorno Anita buongiorno buongiorno Wendy da Porcia centro un po' freddino per il maxi schermo fa un po' freddo da quelle parti congratulazioni tantissime a Wendy a lei al suo team per l'ottimo lavoro svolto eh in questi giorni Claudia buongiorno da Spunzano ciao Barbara Corina buongiorno a tutti i live un abbraccio a Corina che ha bisogno del nostro abbraccio in questo in questo frangente in queste ore ogni tanto c'è bisogno di sentire il calore delle persone prego Maira prego buongiorno Giuseppe Antonella De Chirico da Terlizzi Claudia che tagga le sue persone buongiorno Patrizia da Mesagne nonna Tecno tagga le sue persone ottima Alessandro La Forgia live da Biceglie good morning eh Desideria ciao Michela buongiorno i leader da Vasto l'ottimo Alfredo Piliego da Taranto buongiorno amico buongiorno Michela dalla Svizzera e Maria live da Reggio Emilia entriamo subito nel vivo di questa puntata prima di eh di iniziare vi invito subito a condividere questa live fatelo premendo il pulsantino condividi qui sotto perché quello che racconteremo oggi come recita il ticker qui sotto è il giusto mindset per costruire il tuo impero è il mindset non serve solo a te ma alle persone che ti affiancano in questo meraviglioso cammino chiamato network marketing tra pochi istanti rientriamo in studio e iniziamo la nostra puntata come di consueto bentornati puntata numero duecentoventuno come di consueto preparate carta e penna ma se non avete carta e penna potete fare come stanno facendo molti di noi basta andare su Amazon digitare You Leader e potrete scegliere tra due e potrete scegliere diversi tacuini studiati proprio per ospitare le frasi e le riflessioni che scaturiscono da You Leader. Questa è la prima agenda vedete con la tazza del caffè con la possibilità di fare lo switch da on a off questo è il nostro switch mattutino e guardate sul retro la possibilità di scrivere il nome della vostra città proprio come vi invito a fare tutti i giorni buongiorno You Leader live da e potete mettere il nome della vostra città ma anche all'interno appena aperto potete mettere il vostro nome e cognome e il You Leader Club di appartenenza laddove si intende la vostra regione perché sapete che You Leader è costruito su base regionale. Questa è l'altra agenda con tutti gli elementi caratteristici delle nostre mattine e sul retro un'altra bella immagine. Buongiorno You Leader live da e anche qui metterete il nome della vostra città un modo come l'altro per sviluppare il senso di appartenenza ma soprattutto per racchiudere i concetti che racconteremo oggi. Il titolo della puntata di oggi è banale banalissimo perché mi avete sentito tantissime volte parlare di questo novantotto percento che non ce la fa e di un due percento che invece ce la fa. Cosa sono queste percentuali? Sono grossomodo quelle che vanno a identificare chi attraverso il network marketing riesce a liberarsi e a vivere una vita serena e chi invece ci prova molla o non ci prova neanche. Oggi voglio proprio schematizzare il concetto del novantotto percento che non ce la fa e vedremo perché è di quel due percento che invece riesce attraverso questa opportunità a diventare libero per poter essere dove vuole, quando vuole, con chi vuole perché questa è la meraviglia del network marketing. Sapete cosa dico spesso io alle persone più amiche? Che il destino di ogni networker è quello di incontrarsi in giro per il mondo. È la conquista più bella che quel due per cento ottiene, è la libertà di muoversi, di viaggiare, di farlo senza dover chiedere permessi a nessuno. Oggi parleremo per l'appunto di questa differenza fra il novantotto percento che non ce la fa e quel due percento che riesce a liberarsi. Un'occhiata agli ultimi commenti, buongiorno Silvia, un abbraccio a Corinna da parte di Marilena, buongiorno Vittoria, Simona adora quel video, buongiorno Ila, Francesca, Susanna dalla Spezia, Paoletta, Roberta buongiorno, Alice da Varese, Giulia Savone da Balmontone, Federica buongiorno da una Roma piovosissima, Barcollo ma non mollo dice Daniela, buongiorno a Francesca eh d'amico. Parliamo di questo novantotto per cento. Dunque segnate sulle vostre agende You Leader e poi ripeto basta andare su Amazon e digitare You Leader. Vedete? Questa è la schermata di Amazon. Digitate You Leader e usciranno eh queste due, questi due taccuini. Il novantotto per cento. Iniziamo a fare la differenza. Il novantotto per cento delle persone che inizi a fare questa attività si accontenta dell'illusione. Cosa significa? Accontentarsi dell'illusione significa cominciare a credere in questa opportunità, cominciare a sognare così tanto da sentirsi trasformati, ci si sente pieni di questa vision che si ha ma poi ci si accomoda, ci si siede perché il novantotto per cento delle persone si stanca già soltanto a visualizzare il proprio desiderio. E allora ci si imbatte in persone che dicono di avere un grande sogno, che si dicono certe di raggiungere il proprio obiettivo ma alla fine si accontentano dell'illusione di raggiungere quell'obiettivo. Tu a che categoria senti di appartenere? Al novantotto per cento che si accontenta dell'illusione oppure a quel due per cento che vuole davvero la felicità, la serenità e la libertà che ti dà questa professione? Attenzione perché la differenza non è poi sottilissima. Pensate alle persone del vostro team, se siete degli upline, pensate a quante persone hanno iniziato e poi hanno premuto il pulsantino ESC e hanno quittato, hanno mollato. E pensate quante volte siete stati delusi da questa scelta che non vi aspettavate perché sembrava che quella persona fosse realmente concentrata sulla sua visione. Invece cosa accade? Che il novantotto per cento delle persone si accontenta dell'illusione di ciò che sarà. E allora vi danno l'idea di essere veramente convinte, infuocate per raggiungere il loro obiettivo e invece in realtà si stanno soltanto divertendo a giocare, a fare i network. Perché una cosa è fare il network, una cosa è essere un network, una cosa è fare finta di inseguire i propri sogni, una cosa è inseguire realmente i propri sogni. Sai da dove si vede la differenza tra chi sarà il due per cento e chi resterà il novantotto per cento? Dalle azioni, dalla modalità con cui agisci. Se sei costante, ossessionato, rispettoso degli altri, hai buone probabilità di far parte del due per cento. Ma se giochi a fare il network, fai le azioni, tra balli alterni, giorni di minchiolanza, giorni di esaltazione, se hai un carattere mutevole, mutante e una gioia di vivere che c'è e poi una gioia di vivere che non c'è, se hai questo disequilibrio costante, molto probabilmente farai parte di questo novantotto per cento che si accontenta dell'illusione. Voi di quale fetta sentite di far parte? Di quelli che si accontentano di questa illusione o che vogliono, quella fetta di coloro che vogliono la felicità? Scavate dentro di voi e cercate di capire, ma io, ma io sto giocando a inseguire la mia felicità? O la voglio per davvero? Il novantotto per cento delle persone che sta vedendo questa live, il novantotto per cento delle persone che apre un codice, si nutre dell'illusione di diventare un grande networker e nient'altro. Questa è una delle differenze che vi invito a prendere in considerazione. Poi andiamo avanti, continuiamo a distinguere questa fetta del novantotto per cento che non ce la fa, con quel due per cento che ce la fa. Il novantotto per cento delle persone che iniziano questo business preferisce provare, non soltanto provare ad aprire un codice per vedere cosa accade, provare a raggiungere una qualifica, per esempio. Il novantotto per cento delle persone in questo business dice, sai che c'è? Preferisco provare, questa settimana preferisco provare, piuttosto di rimanere ferma, preferisco provare a raggiungere quella qualifica. Oppure, preferisco provare a fare network marketing, vediamo se anche a me accade quello che è successo a quelle persone che si sono liberate grazie a network marketing. Il novantotto per cento preferisce, sottolineate questo concetto, la parola preferenza. Il novantotto per cento di persone preferisce provare. Non ce la farà mai. E ce la farà quel due per cento che decide di farcela. Il due per cento esiste perché c'è il concetto della decisione e quando decidi di farcela non vuol dire che decidi di farcela per quella scadenza, per quella data, perché il business non ama le scadenze temporali, perché qui non vince chi arriva prima, ma vince chi arriva in fondo. E il due per cento ce la fa perché decide, non perché preferisce provare. Ci sono persone che iniziano questo business e dicono, sai, avevo l'alternativa tra fare la commessa e fare network marketing, sai, ho preferito fare network marketing, vediamo cosa accade. Non cominciare neanche, non iniziare neanche, perché farai parte del novantotto per cento se preferisci provare. Perché invece chi, spinto dal disavventure della vita o magari spinto dal desiderio di riscattarsi, dalla voglia di libertà, della voglia di non lavorare per realizzare i desideri degli altri, chi decide onestamente con se stesso di volercela fare, ha una chance enorme di far parte di quel due per cento non ce la farà. Quindi nella vostra personalissima divisione, novantotto per cento, due per cento, mettete la X. Da quale parte sentite di essere? Da quelli che ci stanno provando o da quelli che lo stanno facendo per riuscirci? Ditemelo nei commenti. Come vi sentite? Sentite tra chi sta provando o chi vuole farcela? Chi decide di farcela. E occhio, non si dice devo farcela a tutti i costi, non funziona così. Si dice voglio farcela a tutti i costi, perché l'universo e la legge di attrazione sono molto attenti alla nostra terminologia. Buongiorno Maria, buongiorno Paola, Cristina, buongiorno da Cisternino, da Gazzo, Sonia, da Gazzo Veronese, Sonia con... non possiamo dire nulla ancora. Alessandro, il novantotto per cento secondo te può guarire? No, dipende soltanto dalla vita che ognuno vuole scegliersi. Io voglio la felicità, assolutamente. Voglio la felicità delle persone di team e famiglia, dice Giovanna. Anna, ho dimostrato più volte in questi anni che non mi accontento più. Mai più come prima. Questo mi ripeto ogni volta che la minchiolanza bussa alla mia porta. Buongiorno Katia, buongiorno Simona D'Appoggiardo, congratulazioni a Simona, freschissima Vice President. Adelaide, buongiorno, Fulvio, buongiorno da Latina. Voglio farcela, dice Simona. Io voglio farcela, dice bambina. Simona, io assolutamente voglio farcela. Basta, quanti tentativi ho fatto nella vita. Esatto. Pensate a quante volte avete voluto provare. Com'è andata? Ecco, se aveste deciso di farcela, forse sarebbe andata diversa. Ho deciso che voglio farcela, dice Luana. Buongiorno Betti, buongiorno a te. Di nulla Simona, congratulazioni. Quindi due per cento decide di farcela, il novantotto preferisce provare. Andiamo avanti. Nella vostra personalissima, nel vostro personalissimo taccuino, magari questo di You Leader o quello nero, che vi ripeto si trovano su Amazon, basta digitare You, spazio, Leader, potete scrivere anche quest'altra distinzione. Tu senti di far parte di quel novantotto per cento che dice di fare o senti di far parte di quel due per cento che fa e non ha neanche il tempo di dire? Troppo faticoso. Fare, vero? Il novantotto per cento delle persone dice di fare. Si illude di saper fare o, peggio ancora, si illude che ciò che sta facendo è ciò che andrebbe fatto. E il novantotto per cento dice di fare tutto. Quante volte avete sentito persone del vostro team o persone accanto a voi, sopra di voi o sotto di voi che esclamano, ma io faccio tutto, ma non funziona, eppure io sto tutto il giorno, io seguo tutto quello che dici, io faccio tutto quel no. Il novantotto per cento dice di fare. Il due per cento fa e non ha tempo di dire. È qua che c'è la grande differenza fra la qualità del fare e la quantità. La qualità del fare significa fare azioni giuste nel modo giusto, con le tempistiche giuste, con la mentalità giusta. Ci sono persone che dicono, vedi, io faccio il post perfettamente così come dovrebbe essere. Brava, hai fatto il post giusto, ma con la tempistica sbagliata, perché se ne fai uno ogni tre giorni non hai fatto un cazzo. Il novantotto per cento delle persone dice, ma io faccio tutto quello che c'è da fare. Brava, potrai fare tutto quello che c'è da fare, ma se non credi, se non hai il mindset, se preferisci nutrire quella parte polemica di te, se preferisci nutrire quella parte che parla e che dice ma tanto non sono capace, oppure che pensa che chi ce la fa qui sia raccomandato chissà cos'altro, non ce la farai, mai. A quale sfera senti di appartenere tu? Ma sia onesto, eh? Sia onesta con te stessa. A quale sfera senti di appartenere? Al novantotto per cento che dice di fare o a quel due per cento che fa e non ha tempo di dire. Sapete qual è la peggiore delle categorie tra i networker? Questo è quello di cui parla Grant Cardone nel suo libro. È la categoria di coloro che fanno azioni con un'intensità normale. Cioè tutti tutti penserebbero che fare azioni con un'intensità normale sia sia corretto. No, perché se fai azioni con un'intensità normale hai tutto il tempo di farti venire le minchiolanze. Invece il network premia chi fa azioni massive, azioni massicce, azioni ossessive, positivamente ossessive perché quando cominci a essere ossessionato dalle tue azioni cominciano a non pesarti più perché cominciano a diventare una routine, cominciano a diventare un'abitudine e invece il 98 per cento delle persone dice di fare e non trasforma le proprie azioni in una routine. E se cercate quindi il segreto del perché quella ce l'ha fatta e quell'altra non ce la fa è molto semplice perché c'è chi dice di fare, c'è chi parla troppo, c'è chi si lascia abbracciare troppo dalle minchiolanze, c'è chi cerca troppo soluzioni alternative quando il network marketing altro non è che copiare e mettere i piedi sulle orme lasciate da chi già lo ha fatto. Non c'è professione più semplice del network marketing quando capisci che non devi far altro che fidarti e affidarti di ciò che ti viene consigliato. E la cosa più importante di ciò che ti viene consigliato è che questo business è fatto l'80 per cento dall'atteggiamento e il 20 per cento dalle azioni giuste fatte nella tempistica giusta, fatte con la mentalità giusta. Quindi di quale fetta senti di far parte? Di quel 98 per cento che dice di fare o di quel 2 per cento che non ha neanche il tempo di riflettere perché poi risulta una conseguenza dell'azione massiva? Vediamo un attimo, buongiorno Irina da Padova, buongiorno Rocco, Federica, Maira, Mario, io ci ho creduto ancora prima di vedere, ho scelto che questa sarebbe stata la mia strada e vedo quello che sarà il mio futuro. Io non provo, faccio o non faccio e ho deciso di essere. Francesca, sono sincera, voglio farcela ma ogni tanto le minchiolanze mi invadono. Cristina, giusto, buongiorno, Ari buongiorno, non c'è niente di più bello di vedere una rinascita, un cambiamento. Ho deciso di farcela, ho deciso di bruciare le navi, dice Giulia. Alfredo, su questa frase ci metterei un amen finale. Non c'è tempo per dire non funziona se uno fa le azioni giuste nel modo giusto con la mentalità giusta. Luana, se ci mettiamo davanti a uno specchio e ci chiediamo, sto dando il cento per cento al mio business senza raccontarsi le minchiolanze ed essere onesti. Silvia, buongiorno Dabiela. Irina, come hai ragione, uffa, perché questo è quello che accade al 98% delle persone. Attenzione, nella vostra personalissima agenda segnate anche questo. Il 98% non ce la fa perché si lascia distrarre. La distrazione, il nemico vero del network, la distrazione. È una gran fatica non distrarsi, sapete perché? Perché nel mondo convenzionale, lì fuori, tu hai l'illusione di essere pagato lo stesso alla fine del mese anche se fai il tuo lavoro senza passione e senza vision. Per questo il mondo va a rotoli perché il lavoro dipendente è pieno zeppo di persone che si distraggono dalla passione del focus per ciò che fanno perché tanto sanno che lo stipendio gli arriva in ogni caso, salvo poi rendersi conto dopo un po' di anni che un bel calcio in culo e un bel servito è esattamente la sintesi della tua distrazione. Il 98%, però, parlando di network marketing, si lascia distrarre dalle minchiolanze proprie e minchiolanze altrui. Il 98% si lascia distrarre, comincia a credere a quello che chi non conosce il network marketing dice, perché il gioco dei ladri di sogni, il gioco di chi è deserto, è far diventare anche te deserto. E il 98% delle persone si lascia distrarre e ascolta e crede a quello che viene detto da persone che per 30-40 anni provano a far funzionare qualcosa che non funziona più e poi vengono da te che sei in un contesto dove, come vedete, funziona la grande e voi gli credete. Questa è la distrazione, credere alle parole di chi una vita prova a far funzionare qualcosa che non funziona più. Il famoso figlio mio, diplomati, laureati, sistemati, trovati la moglie, comprati la casa e ambisci alla pensione. Ma dove? Ma quando? Le persone non credono alle cazzate che diciamo ai leader ma sono convinte che andranno in pensione fra 20 anni. Mamma mia, che geni del male che ci sono. Il 98% si lascia distrarre, invece il 2% lavora incessantemente sulla sua vision. Perché se tu vedi nel dettaglio l'obiettivo che vuoi realizzare, se lo vedi, lo ripassi nella tua testa, lo ridipingi, lo ricostruisci e lo amplifichi ogni santo giorno, quella vision sarà tua, anzi è già tua se la vedi nel dettaglio. Il 2% lavora incessantemente sulla propria vision senza lasciarsi distratto. Provate a chiederlo a quelle centinaia di migliaia di ragazze laureate con l'ambizione di una professione che le realizzi e che le trasformi in professionista di qualsivoglia lavoro e provate a pensare che cosa accade quando magari una donna decide di avere un figlio. Provate a pensare come il 98% delle persone si lascia distrarre proprio dalle parole di chi subisce un'angheria del genere. Provate a pensare come voi vi lasciate distrarre dal desiderio di vedere un telefilm su Netflix piuttosto che costruire una vita che sarà sempre libera perché fra due, tre, quattro anni quando avrai realizzato la tua leadership potrai stare 24 ore su 24 a vedere Netflix, probabilmente, o forse no perché diventa uno stile di vita fare network. Ma le persone si lasciano distrarre perché c'è qualcuno che gli dice ma lascia quel cazzo di telefono tra le mani e lava i piatti ti dicono e tu cominci a crederci, ti lasci distrarre dal gioco di potere di qualcun altro che non fa altro che trascinarti con te per provare a farti fare insistentemente qualcosa che non funziona neanche con lui. Questo è il 2% che ce la fa, non sono le più belle nel network, non sono quelle che hanno lo stacco di gamba, la pelle migliore, quelle che parlano meglio, le laureate, non funziona così. Nel network marketing ce la fanno quelli che lavorano sulla propria vision e che decidono di non farsi distrarre dai ladri di sogni. E, giusto per ribadire il concetto, non esiste altra professione onesta intellettualmente come il network marketing. Sai da dove si vede? Dal fatto che ogni giorno noi ci mettiamo la faccia. Ogni santo giorno sui social, che sono ormai purtroppo più reali della realtà vera, noi ci mettiamo la faccia. Provate a chiedere ai ladri di sogni, ai ladri di sogni, a coloro che vi vogliono distrarre, provate a chiedergli, senti, ma perché non racconti il tuo lavoro sui social ogni giorno? Proviamo a vedere quanti datori di lavoro sarebbero disposti con trasparenza a raccontare le angherie che fanno subire ai propri dipendenti. Proviamo a far raccontare lo stato d'animo dei dipendenti all'interno delle aziende. Vediamo che cosa scrivono. Fiori, accobaleni, unicorni, flower power. Assolutamente no. Metterebbero senso di angoscia, di ossessione e rabbia perché sul posto di lavoro convenzionale, se il clima non è adatto, tu sei annichilito e polverizzato. Poi queste stesse persone che accettano di rimanere nella cella e di mettere i fiorellini sul davanzato della propria cella, si permettono di distrarti. E tu che cosa fai? Ti fai cogliere da minchionanza perché credi alle parole di chi sta provando a far funzionare qualcosa che non funziona più e se la difende pure e tu ti lasci distrarre. Ecco perché il 2% ce la fa e il 98% non ce la fa. Mi sembra una argomentazione abbastanza corrispondente alla realtà. Di quale fetta sentite di far parte? Ho iniziato, inizio ogni giorno perché sto investendo me stessa. Barbara, buongiorno Mario, ragazzi, buongiorno. Buongiorno da Rivalta per Barbara Miku. La chiave vincente è la passione in qualsiasi cosa. Altrimenti non vai da nessuna parte. È solo una pagliacciata. Sulla pensione hai ragione. Siamo cresciuti con quella che un giorno andremo in pensione. Sì sì, così ci hanno detto. Il network market è entrato in un periodo della mia vita nero, buio ed io ero con il culo a terra. Scegliere di iniziare a lavorare network è stata una salvezza vera e propria. Questa attività mi ha dato molto livello personale, quindi non vedo motivo di lasciar stare. Monica, io facendo simulazione sarei andato in pensione nel 2032. La verità che dici ogni mattina diventa mia, dice Vittoria. Anna, presente, laureata e convinta di poter trovare il posto di lavoro dei miei sogni. In realtà è stato proprio così, perché gli anni di università mi hanno insegnato la costanza, la disciplina e lottare per il mio obiettivo. Quel pezzo di carta mi ha permesso di allargare la mia vision e di capire che dove metto impegno e atteggiamento vincente ho successo. Giovanna, pensione, sono anni che non ci credo, è tutta un'illusione. Credo a questo lavoro e voglio dare il massimo per essere libera e scegliere dove stare e con chi stare. Non torno indietro. Silvia, ho iniziato da un mese e mi rendo conto che mi sono lasciata distrarre da infinità di cose da fare a casa. Mi sentivo come se stessi togliendo tempo a qualcosa. Oggi ho capito che sbagliavo. Voglio pormi degli obiettivi e dedicare tutta me stessa in questo progetto. Sì Silvia, prova a pensare a quelle persone che in realtà invece poi fanno un lavoro convenzionale, che escono da casa alle 8, rientrano a casa, se gli va bene, alle 4, alle 5 del pomeriggio. Ecco, chissà come mai lì non c'è la sensazione di togliere qualcosa. Perché per di più non solo regali l'assenza alla tua famiglia, ma lavori per realizzare i sogni di qualcun altro. E quando sarà il momento che la misura è colma e comincerai a provare ad esternare il tuo stato d'animo, ti diranno guarda che nessuno è indispensabile qui eh. Quella è la porta. E tu ti renderai conto di aver avuto un gradevolissimo stipendio fisso soltanto perché hai venduto il tuo tempo. E mentre vendi il tuo tempo, loro ti danno lo stipendio fisso con il quale non potrai mai comprare l'assenza che nel frattempo hai regalato alla tua famiglia. E questo è quello che chi vive questo stato di costrizione difende. Ecco perché il 2% ce la fa e il 98 non. Maria Angela, buongiorno. Credo, perseveranza e costanza. Maria Angela imparerete a conoscerla bene con il tempo verrà fuori e vedrete che grande ispirazione potrà dare eh a tutti voi perché lei è una grande professionalista di questo settore, un po' per volta comprenderete lo spessore. Credo, perseveranza e costanza. Il credo, la perseveranza e la costanza. È il credo quello che muove tutto. E devi decidere cosa credere. Se credere alla tua vision o se lasciarti distrarre. Silvia, quanta verità, ma grazie a te. Andiamo avanti? C'è un altro, un'altra fetta nel vostro personalissimo taccuino. Dividete. 98% 2%. Il 98% sogna in piccolo. Se io chiedessi a qualcuno di voi qual è il tuo sogno, il 98% mi direbbe lavorare da casa. Ma che cazzo dici? Cioè se il tuo sogno è lavorare da casa. Io sento dirmi sogno di lavorare in ogni angolo del mondo. Ma che stai dicendo? Servirebbe una scuola di sogni al mondo. Il tuo sogno è veramente lavorare da casa con i tuoi figli. Questo è il problema. Il 2% che ce la fa non sogna in piccolo. Sogna talmente in grande da essere spaventato dalla grandezza dei propri soldi. Qual è il tuo sogno? Lavoro perché voglio comprarmi la casa e comprarmi la macchina. Cioè veramente questo è il tuo sogno? Cioè quando tu sarai sul letto di morte, il tuo ultimo giorno dirai che vita serena, ho comprato la macchina e la casa, posso morire. Cioè veramente le persone sognano così in piccolo. Sì, sognano ancora di meno. Sapete qual è il sogno del laureato comune? Sistemarsi. E nessuno che dica il mio sogno è essere felice qualunque cosa faccia. E tuo marito che rompe le palle, e tua mamma, tuo fratello che non comprendono quest'opportunità, loro non desiderano la tua felicità. Loro desiderano che tu sia felice a modo loro. Bella roba. Le persone che non supportano la tua voglia di raggiungere la tua mission, non vogliono la tua realizzazione. Anzi, la vogliono ma con la strada che dicono loro. Che amore è desiderare la libertà della propria donna ma soltanto con il percorso, la strada e la scelta che decidi tu? E il 98% delle persone si lascia distrarre da questa roba e sogna in piccolo. Qual è il tuo sogno? Eh, poter liberare mio marito dal lavoro e io continuare a lavorare. No, io faccio il networking. Sapete perché? Perché non voglio lavorare più da un certo punto della mia vita. Voglio che il mio denaro lavori per produrre denaro perché io devo regalare la mia presenza a me stesso, mi devo godere la vita e devo offrire un'opportunità di avere un presente dorato alle persone che amo e un futuro altrettanto dorato. Questo è il network marketing. E c'è chi si vergogna a dirlo. Io faccio network marketing perché voglio avere un guadagno automatico e ricorrente e fare in maniera che il mio denaro lavori per produrre altro denaro e trasformando il nostro lavoro in una passione voglio continuare a infondere vision e voglia di liberarsi alle altre persone. E voglio essere padrone del cittadino del mondo. Non voglio avere la casa qua. Io voglio stare dove voglio. Quando voglio, con chi voglio. Questo è il sogno. Non vorrei regalare, fare tanti regali di Natale quest'anno. Questo è quello che fa il 98% delle persone. Sogna in piccolo. Perché poi siccome purtroppo i sogni si realizzano e se il sogno è piccolo poi non puoi andare oltre. Invece il 2% che ce la fa è spaventato dalla grandezza dei propri sogni. Prendo spunto da questa cosa qui e vi lancio l'hashtag che potreste utilizzare oggi se volete realizzare un post su questo tema oppure lanciare all'universo la vostra idea. Vi lancio questo hashtag lo scrivo in rosso natalizio hashtag io ho deciso metto pure i puntini su lei e lo ricalco, che so, lo facciamo giallo? Hashtag io ho deciso. Quando questa mattina, io spero tu lo faccia, sei andata davanti allo specchio e hai detto good morning rising star, are you ready to make it happen? Buongiorno stella nascente, sei pronta per farlo accadere? Quando tu dici questa cosa, ammesso che tu la dica, perché io non so quanti di voi se la ripetono ogni giorno, questa è una routine che vi consiglio, andate davanti a quel cazzo di specchio che riflette la vostra essenza in quel momento e dite buongiorno stella nascente, good morning rising star, are you ready to make it happen? Sei pronta per farlo accadere? Perché ciò che accade in questa giornata lo decidi tu e allora se tu dici io ho deciso, forse, forse cominci a lavorare per far parte di quel 2% che ce la fa. Se tu decidi, decidi di non farti distrarre, quel 2% sarà tuo e se tu decidi fai parte di quel 2% che ascolta, ascolta, non conosce la negatività. Un leader non sa proprio che cos'è la minchiolanza. Un leader non conosce e non riconosce la negatività. Un leader non conosce la negatività. Se soltanto in questo preciso istante sei negativa e lo sei stata anche ieri, chiudilo il codice, chiudilo subito, subito perché non vogliamo che questo mondo si popoli di persone che non hanno deciso perché questo è un mondo onesto intellettualmente e io desidero che si parli bene di questo mondo perché ci sono i risultati tra coloro che decidono e non voglio che si infanga e si parli male solo perché c'è qualcuno che sta provando a farlo funzionare. È chiaro se tu provi a partecipare alle olimpiadi, alla gara dei cento metri e provi, arriverai dopo tre giorni con tanto di attacco sciatico. Se tu invece decidi di andare alle olimpiadi, tu dedicherai tutta la tua vita per partecipare, per giocarti quei nove secondi e ottanta. Se tu decidi di fare il medico chirurgo, ti iscriverai all'università, impiegherai sei anni di studio più dieci anni di master, dopo vent'anni comincerai forse, forse a praticare ciò che vuoi, avrai lavorato per vent'anni, poi inizi a fare network marketing invece e dopo una settimana dici non funziona. Perché sono negativa, la minchiolanza, a me non succede, io faccio tutto quello che c'è da fare. Qui bisogna essere network, non bisogna fare network. E questa è una distinzione molto importante. Cristina, c'è gente che non sa cosa significa sognare. Il mio sogno è liberare anche mio marito dal posto fisso e quando l'avrò liberato, vivere sereni senza pensare, annulla. Il mio sogno è libertà e dare libertà agli altri. Ricordate Freddie Mercury, lo si diceva, i soldi non regalano la felicità, ma ti permettono di regalarla, perché no? Vittoria, il mio primo agente ha un anno di vita, molto estroverso, chiedeva a tutti, tu sei felice? A me e a mio marito quella domanda di Matteo è sempre stata la nostra luce, ora lo è di più e andiamo. Io ho appoggiato e incoraggiato nel giorno della mia famiglia in questa scelta. Sono stanca di dover lavorare, voglio vivere serenamente una vita di felicità. Sì, io sempre me lo dico, io ho deciso. La decisione rende libera, la nostra felicità la diciamo noi, dice Patrizia. Bene, se io oggi venissi a vedere i vostri profili social, troverei il vuoto più assoluto. Parlo così in generale, non mi riferisco alle ultime persone che hanno lasciato il commento. Se io venissi, anzi io tutti i giorni vengo a vedere i vostri profili e quando vi fate cogliere da minchiolanza, non mi scompongo più di tanto, perché avete deciso di averla. Perché il 98% delle persone che oggi ha commentato e che ha dichiarato di avere un grande sogno, non lavora sui social come gli viene insegnato e non basta fare le azioni giuste, con le tempistiche giuste, ma fatto con l'atteggiamento giusto e se tu non hai l'atteggiamento giusto non ti verrà mai la forza per fare qualcosa. Prendiamo in mano con consapevolezza la nostra vita e decidiamo che cosa farne, perché quando sei in questa industria non puoi puntare il dito contro nessuno, perché chi ce l'ha fatta, ce l'ha fatta soltanto perché ha deciso. Andate sui vostri profili, iniziate a fare le azioni che vengono suggerite e soltanto dopo averle fatte per lunghissimi mesi, nella maniera giusta, con la tempistica giusta e col giusto atteggiamento, potremo fare il resto conto, che sarà certamente positivo, perché il network funziona con chi decide di farlo funzionare. Grazie a tutti voi, grazie. La nostra felicità la decidiamo noi, dice Patrizia, è verissimo. Grazie a tutti voi per essere stati qui in questa puntata di You Leader, l'appuntamento è domani alle 8.45, vi ricordo, su Amazon trovate il taccuino di You Leader, realizzato graficamente da Alfredo Piliego, che con la collaborazione e supervisione di Vito Cappelli si sono messi e si sono impegnati a realizzare questo e anche altri taccuini, prezioso, importante per lasciare le trasce di ciò che ci diciamo ogni giorno e soprattutto per creare senso di appartenenza, non solo a questa comunità, ma anche per la vostra città e regione. Grazie a tutti, grazie per esserci stati, appuntamento domani alle 8.45 con un'altra puntata di You Leader. Grazie a tutti, buon proseguimento, ciao! FINE TRASCRIZIONE YL-0121

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