Mario Antonelli

YOU LEADER Puntata 189

venerdì 13 gennaio 2023 · ore 22:33

Di cosa si parla

Devi lasciare il tuo lavoro appena inizi a fare network marketing? No, non fare fesserie: andare all in non significa licenziarti dall’oggi al domani. Puoi coltivare un progetto senza rinunciare al lavoro che ti dà sostentamento. Adegua il tuo impegno ai ritmi della vita e punta su piccoli cambiamenti quotidiani. Bruciare le navi nella tua testa è una cosa, smettere di portare a casa la pagnotta è un’altra.

Fa parte del tema Gestione del tempo: tutti gli articoli e le puntate

Trascrizione della puntata
------------------------------------------------ alla puntata numero 189 di U-Leader Buongiorno Buongiorno a tutti, buongiorno amici, buongiorno amiche, benvenute, benvenuti alla puntata numero 189 di U-Leader. Buongiorno, buongiorno, grazie, grazie, grazie di aver scelto anche oggi di iniziare questo scorcio di mattinata con la community di U-Leader con questi minuti di mindset, di giusto mindset per costruire il tuo impero. Andiamo subito alla scoperta di chi ha il dito più rapido quest'oggi, il dito più rapido del West. Oggi è quello attaccato alla mano di Natascia Gherardi. Buongiorno Natascia da Torino nella mia piattaforma Sei la Prima, seguita a brevissima distanza da Giulia Filotto live da On The Road, live On The Road quest'oggi. Dove vai? Dove vai di bello? Buongiorno Paola, buongiorno Federica live da Crispiano. Anna, buongiorno da Mesagne. State facendo un contest, una sfida, una challenge bellissima, vi sto seguendo. Anna, buongiorno a te. Buongiorno Conci, buongiorno Sara da Venezia. Fulvio, buongiorno live da Latina, ben trovato. Paola da Roma. Flavio, buongiorno da Napoli. Corina, buongiorno a te, live da Arzignano con la tua tazzina che è sempre qui con me, Laura. Buongiorno da Palazzola Crede. Buongiorno Angelica da Treviso. Monica Vicentin da Roveredo in piano. Giulia da Valmontone, buongiorno Maria da Opera. Isabella, good morning anche a Ester Bettini, ben trovata e ben trovata Nancy. Buongiorno Patrizia da Livorno. Buongiorno Elena da Carrara. Carmela, buongiornissimo live da Taranto. Simona da Poggiardo. Simona da Altara e Roberta da Venezia. Ciao Roberta. Rita, buongiorno a te, live e un buongiorno anche a Livia, live da Roma con tanti cuoricini. Tiziana, buongiorno a te, chissà se ci rivedremo davanti alla scuola. Mari, Elena, buongiorno a tutti qui pioggia ma sole dentro, live da Bologna. Piovigina, piove, tratti intensamente anche qui in Puglia. Elena, ciao da Montebello. Buongiorno Giulia. Eccola, Ester ci specifica che da Olbia, Claudia da Cagliari, quindi abbiamo la community. Sarda che c'è sempre, Laura che tagga le sue persone, Maira, buongiorno, live da Castellana Grotte. Wendy da Pordenone, buongiorno Danila, live dal Salento e precisamente da Galatina. Mario, ho bisogno della tua energia più quella del caffè della mattina. Daglie, l'energia più del caffè della mattina. Ben trovata, benvenuta. Francesca da Roma, buongiorno, buongiorno Antonietta da Fiume Freddo Bruzio. Federica live da Mesagni, ecco un'altra pazza scatenata che sta facendo le challenge. Anzi no, questa mattina ho visto una storia di Federica, alle sei facevamo la stessa cosa, ci stavamo asciugando i capelli. Simona, buongiorno, Paola, buongiorno a te da Bordighera. Ecco Paola che tagga le persone al suo cerchio. Da Gazzo Veronese abbiamo Sonia. Diciamo le cose come stanno. Un tempo scriveva da Verona, dalla Provincia, da Gazzo Veronese. Eh che gazzo. Buongiorno Paola, Tamara, buongiorno da Fossano, Valentina live da Mesagni e con i cuoricini Ermelin da Mondo di Leader, pronti per un'altra giornata. Ciao Diana, live da Sarno. Alessia Tempesta, buongiorno. Ma come mai ti sei classificata la sessantaquattresima stamattina? Lascia lo spazio di là. Buongiorno Silvia, Vanessa, good morning Deborah. Eh Alexia, Alexia Emanuerita, ciao, buongiorno. Sto terminando i saluti, Eleonora. Valentina Leone, buongiorno. Eh finalmente ce l'ho fatta ad essere la prima, dice Natascia. Ciao Barbara, Francesca. Stamattina sto a palla, chissà perché, dice Francesca. Raccontaccelo magari nei commenti. Patrizia, buongiorno da Mesagni, è anche lei impegnata con il suo, la sua challenge. Ho visto a cantare una bella canzone di Anna Oxa. C'è una ragione che cresce in me. Vabbè. Eh anch'io on the road, Valentina. Dove stai andando? Alessia, ciao. Giulia che tagga le sue persone. Lo stesso fa Conci. Buongiorno da Villanova, da Benga, Liguria di Ponente per la nostra. Simona, Vanda, da Latiano. Porto l'ognometto all'asilo ma ci sono. Clelia da Pordenone, bambina, buongiorno, stiamo terminando i saluti. Raffa live con un sorriso immenso. Destinazione Ikea Padova, incontrare una ragazza del team Giada Colletta. Bellissimo, è sempre qualcosa di costruttivo andare all'Ikea. Ma tu taccia. Buongiorno da Meri dalla Spagna. Ciao Meri, buongiorno da Cinisello Balsamo. Vittoria da Milano, Maria Semeraro. Buongiorno, buongiorno a te Giovanna, buondì. Anna Lucia da Lecce, Patrizia Sela ride, Maria da Reggio Emilia, Maria Semeraro. Ho apprezzato molto il canto di Patrizia. Grande, è vero, è verissimo. Dunque, puntata numero centoottantanove che inizierà tra pochissimi istanti ma non prima di avervi ricordato che sabato, quindi dopo domani, alle otto e quarantacinque e per le successive tre ore, ci sarà una maratona U-Leader. Una mini maratona U-Leader, tre ore live, in diretta, con un sacco di ospiti, di speech, di interviste, di sorprese e di mindset, sempre importante per costruire il proprio business. Torniamo subito con questa puntata tra pochi istanti. Eccoci, buongiorno. Formalmente, benvenute, benvenuti a questa puntata numero centoottantanove in cui parleremo di fesserie. Titolo non fare fesserie. Andremo a mettere un po' i puntini sulle i, su una cosa molto in particolare che viene mal interpretata quando magari si parla di questa grande opportunità, quindi il mio invito sin d'ora è, per tutti voi, non fate fesserie, o se volete che vi rimanga più impresso, non facete fesserie. Così mi sembra. Buongiorno Francesca, Tiziana che tagga la sua persona, Alfredo, ciao da Taranto, ciao Maria, ciao Luana, buongiorno Natascia. Dunque, se mi state seguendo in diretta scrivete live da dove mi state scrivendo, quindi per esempio live da Villa Franca, ad esempio. Se mi state vedendo in registrata scriverete invece replay da. Non facete, lo dice Lavinia, che è una delle due bellissime bimbe di Elena e di Andrea, sì sì lo dico così, non facete fesserie così vi rimane impresso. A che cosa mi riferisco oggi? Se avete carta e penna potrà servirvi per annotare, perché non so se ci avete mai pensato, ma quello che raccontiamo la mattina, potreste archiviarvelo, stoccarvelo e conservarlo per ciò che racconterete ai vostri team, ciò che potrà servire per motivare magari le persone che verranno. Non fate fesserie, ci sono molte persone che capiscono che quando si inizia a fare network marketing si debba magari sentire la pressione, perché è come se ti dicessero lascia il tuo lavoro tradizionale buttati nel network marketing. Questa è una cazzata. Non fate fesserie, non pensate che mettere un piede in questa industria debba significare istantaneamente chiudere i ponti col mondo del lavoro tradizionale. Ci sono molte persone che soffrono questa condizione perché hanno capito o hanno interpretato che non potrai mai essere un networker fino a quando non lasci il tuo lavoro principale. No, è una fesseria. Non fate fesserie, non fate fesserie. Ora in pochi passaggi cercherò di dimostrarvi come è assolutamente possibile inseguire il proprio grande sogno lavorando in questo grande circo emozionale che è il network marketing senza fare ciò che fanno tipicamente i pazzi, che fanno una cosa poi l'abbandonano, poi ne fanno un'altra e poi l'abbandonano. Un networker professionista, un networker destinato a essere un punto di riferimento per gli altri ha buon senso, non commette fesserie che sono quelle che poi possono condizionare negativamente il resto della tua vita. Attenzione, vi diciamo sempre hai un grande sogno? Inseguilo questo grande sogno. Vai all in! Così come furbescamente si chiama il team di Elena Condemi e di Andrea Occhioni. Vai all in se hai un sogno, punta tutto su questa attività perché è l'unica che potrà consentirti di raggiungere un sogno, ma punta tutto su questa attività. Non significa fare la cazzata di licenziarsi, non significa commettere la fesseria di togliere istantaneamente il saluto a quelli che non ti credono, non significa istantaneamente chiudere i ponti col mondo del lavoro tradizionale che magari ti dà la pagnotta solo perché ti hanno detto vai all in. Adegua i tuoi sogni al ritmo della vita, adegua i tuoi sogni al ritmo della tua condizione quotidiana, al ritmo del tuo andazzo quotidiano. Non puoi calarti in una nuova realtà che è quella che magari viviamo io e Alessia, che siamo H24 Networkers, che siamo H24, ci divertiamo come matti scatenati a fare questa attività, lo facciamo ogni singolo secondo della nostra giornata. Lo so che vorresti farlo anche tu, ma non puoi commettere la cazzata di fare H24 Networker se nel frattempo hai un lavoro principale che magari ti dà sostentamento o che magari semplicemente è frutto di un impegno che hai preso. Ma se hai grandi sogni puoi, in fase iniziale, adeguarli al ritmo della vita. Io quando ho iniziato a fare network ho mollato tutto nella mia testa per fare network. Ma mica ho smesso di fare animazione, mica ho smesso di fare le feste per i bambini, perché serve sempre quella moneta per sostentarsi, mica ho smesso di tornare tardi la sera quando ho cominciato a fare network marketing, eppure avevo bruciato le navi. Bruciato le navi significa che sarà il network marketing quello che ti porterà alla felicità. E mentre tu hai un ritmo di vita devi adeguarti a quel ritmo di vita ma coltivando grandi sogni. Coltiva la libertà mentre abbracci la fatica ed è un passaggio fondamentale per poi capire quanto meravigliosa sia questa opportunità. Coltiva la tua libertà, il tuo grande sogno di farcela. Stai attaccato al tuo team, fai tutto quello che c'è da fare, ma al tempo stesso abbracciala la fatica maledetta che fai andando su un posto di lavoro dove ti vogliono inculcare che non vali niente, che vali tanto quanto guadagni. Devono coesistere, devono necessariamente coesistere la tua voglia di evadere, di scoppiare, di coltivare la libertà attraverso questa professione e al tempo stesso continuare a soffrire per una condizione che non ti piace. Sarebbe da folli pazzi e scatenati licenziarsi il giorno dopo che hai aperto un codice nel network marketing perché segno di poca stabilità emotiva e segno non è un segno da supereroe. Ragazzi i supereroi sono tutti morti, non i supereroi, gli eroi perché i supereroi appartengono alla fantasia, ma gli eroi sono e ci ricordiamo degli eroi perché sono tutti morti. Non puoi fare l'eroe sopra valutare la tua voglia di aprendo il codice e licenziandoti. Ma cosa fai? Sai che cosa fai? Danneggi il mondo del network marketing perché fai passare il messaggio che siano i tuoi ispiratori a invitarti a fare questo e invece devi coltivare la tua libertà, inseguire il tuo sogno adeguandolo ai ritmi di quel momento della tua vita, continuando a tollerare e abbracciare la fatica che fai. Ed è cruciale, importante, perché devi prenderteli quegli schiaffi, ancora te li devi prendere, ma devi prenderli mentre hai acceso già il tuo sogno. Continua a prenderli quegli schiaffi che prendi su un posto di lavoro convenzionale, oppure che prendi nei rapporti con le persone che non credono in te. Continua a prenderli quegli schiaffi, non voltare la spalla, prendili perché scoprirai che ti faranno meno male se hai acceso il tuo sogno e allora capirai che lo schiaffo fa male se tu non hai un'alternativa, perché ti rassegni, ti butta giù e allora farai il lavoratore vessato con la convinzione che quello sarà il tuo destino. Ma se invece hai acceso un sogno, hai aperto un codice, credi in questa opportunità, credi in ciò che meriti, continua a prendergli quegli schiaffi perché tanto ti peserà molto perché hai acceso un sogno. Tolererai di più i tuoi colleghi sul posto di lavoro che magari finora non sopportavi. Li sopporterai un po' meglio perché sai che tornerai a casa, avrai una community, avrai persone che si sforzano a tirare fuori il meglio di te. Vado a leggere un po' di commenti. Buongiorno, buongiorno, buongiorno. Maria tagga le sue persone. Buongiorno da Squinsano, live da Lodi. Ecco, ecco, ecco, bugia ed io sono la dimostrazione, esatto, piccoli cambiamenti ogni giorno. Verissimo, ricordate che i grandi cambiamenti sono quelli che avvengono in maniera impercettibile quotidianamente. A me fanno ridere quelli che dicono ho aperto, basta, sono cambiata totalmente, adesso mando, non lavoro più. Ma che è? Il cambiamento deve essere quasi impercettibile. Natascia, no, io non mi permetterei mai di dire lascia il tuo lavoro ordinario. Adoro, adoro, adoro, adoro dei tag. Tiziano, buongiorno da Pordenone. Fanuel, good morning. Buongiorno, dillo pure Mario in, ah sì che ho detto in cool car, ti voglio in cool car, invece lì fuori ti voglio in coolare. Maria, buongiorno, Ari buongiorno. Cioè, quanta verità. Quello che devo fare io è bruciare le navi, girare le energie, mettere tutta me stessa nel mio sogno. Bruciare le navi mentre continui ad avere ritmi della tua vita normale, perché è quello che bisogna andare a modificare. Le circostanze. Continuo a lavorare, nella mia testa c'è il grande sogno di libertà. È così che si fa. Continuate a il vostro lavoro convenzionale, che magari vi sta stretto, ma continuate a farlo. Continuate a farlo fino a quando non ne potrete proprio più, ma avete già la certa certezza che il network marketing vi salverà. E questo processo dovete farlo rapidamente però, eh. Giustissimo dice Manuelita. Buongiorno Danila. Sarà grazie a quegli schiaffi che avrai capito che è il momento di cercare un'altra strada. Sì, buongiorno, buongiorno, me lo auguro. Anna, io pulivo le scale dei condomini e mentre aspettavo asciugarsi il pavimento andavo in chat a fare azioni. Dentro di me pensavo, forza Anna che tra un po' ti dedichi solo a questo progetto meraviglioso. E pulivo volentieri perché finalmente avevo una via d'uscita concreta. Di questo si tratta. Accettateli quegli schiaffi che vi danno, lì fuori, da cui volete scappare. Accettateli. Vi faranno meno male se avete acceso un sogno. Perché se invece decidete di fuggire da quegli schiaffi e di aprire un codice per provare se funziona siete destinate a tornare indietro. Tutti quelli che mollano, che dal grande sogno dorato di essere networker liberi, dove vuoi, come vuoi, con chi vuoi, eccetera, eccetera, tornano a fare quello che facevano. Sapete perché? Perché hanno giocato, perché hanno pensato di essere dritti, di essere infuocati il giusto. Invece no, non bisogna fare fesserie. Cercare la positività non è difficile. Il network ti aiuta ad avere sempre un motivo per esserlo. Giusto, dice Tiziano. Ho continuato il mio lavoro, racconta Monica Dicentin, sopportando tutto quello che mi dicevano le colleghe, ma dopo 11 mesi ho ripreso la mia libertà. E' come avere due vite. La vita di sopportazione su un posto di lavoro che ti sta stretto nella tua prima vita, e una seconda vita dove tu continui a stare su un posto di lavoro che ti sta stretto, ma cominci a tollerare un po' di più, a pazientare perché ti sei acceso un sogno. Sono due fasi imprescindibili prima o poi di mollare tutto per. Non fate la fesseria di considerarvi eroi. Lavoro tradizionale intanto mi sfama la famiglia, dice Vittoria. Affiancato al network senza lasciare un secondo di giorno per chat, eccetera, eccetera. Le fondamenta sono importanti. Anna, tutta la mia stima, complimenti. Carmela, mai scordarci da dove stiamo partendo, verissimo. Lavorando con le agenzie non posso fare assenze, quindi lavoro anche quando sto poco bene, ma quest'estate mi sono sentita dire da un caporeparto che la domenica di riposo non mi spettava e che se volevo andare al mare dovevo lasciare il lavoro ad un altro candidato. E dura la vita così, eh? Alessia, ti sei resa conto che le persone non credono alle cazzate che dicono i networkers? Invece sono convinte che andranno in pensione? Tu mi sei proprio la viva testimonianza. Buongiorno Giulia, ciao Celeste. Simona, tre anni di sacrifici, di orecchie pugnuse e paroocchi, lacrime amare fermo in gola. Vi ho fatti con amore in testa la libertà. La mia ancora di salvezza è stata la consapevolezza di avere finalmente una via di uscita. Sapete come ci si sente bene quando tu sei prigioniero ma sai che stai per fuggire? Provate a mettervi nei panni di qualcuno incatenato e che non vede via di uscita. E mettetevi nei panni di qualcuno incatenato che vede una porta aperta e ha la certezza che stanno venendo a salvarlo. È quasi uno stato di esaltazione essere prigioniero ma sapere che sta per finire. Dovete provarlo, dovete assolutamente provarlo. Solo per questa ragione dovreste proseguire ancora un po'. Lasciato solo quando arrotondavo con il lavoro a tempo indeterminato. Esatto, si sono invertite le priorità. Io me lo ricordo, nonna Tecno aveva un lavoro principale e ha cominciato a fare network. Quando il guadagno, la soddisfazione, la realizzazione personale, la pienezza del network è diventata più grande rispetto al primo lavoro, lì ha chiuso le porte in faccia a chi non l'aveva apprezzata per arrivare in un mondo che invece è da considerare non plus ultra proprio dell'ispirazione. Senza parola, dice Francesca, mai smesso di lottare, Mario. Grazie della riflessione, mi manca la stabilità e continuo da vent'anni a cercare una sistemazione. Sono cambiate tante cose e ci arrivo a costo di arrivarci a 45 anni. Io ho cominciato a 47 anni, questa scalata verso la trasformazione della vita, quindi si può fare. Invertire assolutamente le priorità. Vi prego di prendere carta e penna perché sto per dirvi tre frasine che non ha detto Damiano De Maneschin, tre frasine che non ha detto Mario Antonelli, tre frasi che non ha detto Alessia Tempesta. Pensate, non le ha dette neanche Bonolis, ma non le ha detto neanche Diane Mello. Le ha dette San Francesco. Che ci crediate che non crediate in una divinità, in un santo, segnatevi queste tre frasi attribuite a San Francesco. Anche se secondo me potrebbe averle scritte Simon Lebon dei Durant Durant. Uno, fai il necessario. Il primo step è fare il necessario. Ti serve sostentarti? Ti serve portare avanti la tua famiglia? Traguardare le spese mensili? Ti serve assaporare quella autonomia tipica che ogni uomo, ogni donna soprattutto insegue? San Francesco diceva intanto fai il necessario. E mentre tu fai il necessario, piuttosto che fare network e poi mollare dicendo che non funziona e poi tornare a fare nulla. Perché sapete quante persone dicono no, non fa per me, quindi ora che farai? No, stampo curriculum. Uno, fai il necessario. Due, intanto fai il possibile. Fai il necessario, poi fai il possibile. Fai il necessario, poi fai ciò che è possibile fare per migliorare la tua condizione mentale, finanziaria. Prima fai il necessario, intanto cominci a fare il possibile e ti ritroverai a fare l'impossibile. Intanto fai il necessario, poi fai ciò che è possibile, che tu riconosci come possibilità e ti ritroverai a fare l'impossibile, ad avere cose a cui non osavi neanche minimamente pensare. Ti ritroverai ad avere dei talenti, ti ritroverai ad avere delle skills, ti ritroverai ad avere dei risultati che sembravano straordinariamente impossibili. Così come ti ritroverai a essere finalmente diverso dal 98% delle persone in questa industria, che continuano a essere persone ordinarie che fanno cose ordinarie. Lì fuori è pieno di persone ordinarie che fanno cose ordinarie, ma lì fuori è pieno anche di persone straordinarie che fanno cose ordinarie. Qui arrivi da persona ordinaria che fa l'ordinario per poi imparare a fare cose straordinarie. Questo è il percorso per chi vuole fare parte di questo dannato 2% che ce la fa, essere una persona ordinaria che abbraccia quello che le accade, che si adatta ai ritmi di quello che gli accade e che prepara se stessa per fare cose straordinarie, come per esempio rinunciare ad una partitella a calcio per vedere una zoom, rinunciare a stirare una montagna di roba per magari fare delle azioni quotidiane, rinunciare a cazzeggiare magari su Netflix o con Candy Crash per formare il proprio cervello, per leggere, per fare formazione. Tanto questo grande, immenso sacrificio che viene chiesto di non spolverare i mobili durerà poco perché nel network marketing se ci metti tutta la tua anima, due, tre, quattro anni di intenso lavoro fatto con il giusto mindset ti possono cominciare a rendere libera. Tre, quattro anni per esercitare la tua leadership, tre, quattro anni per creare il tuo impero, tre, quattro anni se ci dai dentro, non quarant'anni per poi ritrovarti povera. Tu quanti anni hai lavorato per trovarti nella frustrazione in cui sei adesso? Perché non te lo chiedi? Ma quanti cazzo di anni ho lavorato io per ritrovarmi imbarazzato a dire sì ai miei figli? Chiedi, chiedi, chiedi la forza di credere in questa opportunità. E adesso volto pagina perché vi voglio raccontare che cosa mi è accaduto ieri. Ieri, non sette anni fa. Cosa mi è accaduto ieri? Ve lo voglio raccontare. Voglio un attimo leggere prima i commenti. Mi viene da piangere, dice Simona, l'emozione mi invade anche ora al solo pensiero. Immensa. Giulia, ricordo quando guardavo fuori dalla finestra dell'ufficio il mio sguardo non si fermava al vetro ma vedevo fuori iniziavo a respirare quell'aria. Una sensazione mai provata e ricordo ogni istante di quel periodo. Non saltate questa fase, non saltate quel momento. È bellissimo viverlo e ricordarlo. Io ora sto lavorando, nascondo le cuffie tra i capelli e ti ascolto per darmi la forza di continuare a lottare per arrivare alla mia libertà. Irene, Irene, guardati attorno. Vivila a fondo questa compressione, questo impedimento che senti addosso, ma respira al tempo stesso il sogno che hai acceso, che via via ti renderà più piccola questa sofferenza. Isabella, dopo un anno e quattro mesi di network ho lasciato il lavoro, un lavoro che fisicamente non potevo più svolgere. Sono stata messa di fronte a una scelta e ho scelto. Folle forse, ma lo vedo. Certo, dopo un anno e quattro mesi hai preso consapevolezza di cosa può darti. Due frasi che mi toccano da vicino, di quello che faccio ogni giorno. Devo raggiungere la terza frase. Per me è mio figlio, cioè fare il necessario, il possibile e anche l'impossibile. Candy Crash, ero bravissima, dice Monica. Vero. Io voglio essere libera, dice Marika. Da quando ho finito di studiare ho sempre lavorato e ora sono stanca. Corina, sembra che stai parlando della mia vita. Tanti site e ticci ci sto facendo. Mi piange il cuore non riuscire a essere il 23 e 24 ottobre a Roma. Mi piange il cuore che molte volte non riesco a esserci live nelle zoom per colpa del lavoro tradizionale. Lo so che metterò più tempo degli altri. Sono consapevole ma lo so dove sarò. Buongiorno Carmela. Cosa sono tre o quattro anni in confronto a tutta la vita? Ho lavorato dieci anni nel bar tornando a casa piena di lacrime e dolori. Lacrime e dolori. Emanuele Rita, se si vuole raggiungere ciò che desideri devi farlo a tutti i costi. Cerca la felicità come non l'hai mai avuto. Chiedi la forza di credere. Guardate cosa mi è accaduto ieri. Da quando ero bambino ho sempre avuto il terrore della cassetta delle poste e vi spiego brevemente perché. Negli anni 80, io figlio di un tecnico, quindi di un impiegato del settore dell'industria, negli anni 80 ci fu una grossa vertenza sindacale, quindi la minaccia di licenziamenti e negli anni 80 non c'era Whatsapp, non c'erano le mail. La lettera di licenziamento o di cassa integrazione, che per me equivaleva proprio al licenziamento, arrivava nella posta tradizionale. Io frequentavo la prima, seconda, terza media all'epoca e ricordo vividamente, perché la mia scuola media era al centro, il clamore dei cortei, le manifestazioni dei lavoratori che cercavano di arginare la minaccia di licenziamenti. E ricordo perfettamente, anche se i miei hanno sempre fatto di tutto per nascondermelo, o meglio per far respirare a me e a mia sorella una situazione di normalità, ricordo perfettamente la pesantezza di quel momento, di quel periodo, dove uscire da casa e guardare la cassetta della posta poteva significare trovare la lettera di licenziamento. Me la ricordo distintamente questa cosa. Era un po' lenita dal fatto che ogni mercoledì in quella cassetta della posta c'era l'abbonamento a Topolino, che anche se non era possibile magari fare, i miei avevano assicurato a me e a mia sorella. È molto del mio costrutto lessicale, viene proprio dall'aver letto Topolino, così per inciso. Scendevo, guardavo quella cazzo di cassetta delle lettere, anche se ero piccolo, quando andavo a scuola, non sapendo dove il postino passa quando impare, guardavo con terrore quella caspita di cassetta. E quando c'era dentro un foglio bianco o qualsiasi cosa, mi tremava l'anima perché la sentivo la pesantezza che stava avvenendo mio padre e mia madre. La sentivo. Da quel momento, per tutto il resto della mia vita, io guardo la cassetta della posta ricordando sempre quella sensazione che poi ho vissuto con Alessia a discapito della nostra famiglia. Perché veramente scendevamo, trovavamo le bollette impagabili ma neanche illegibili. Io quando rientravo la notte trovavo le bollette, le prendevo, non le aprivo neanche, non le mostravo ad Alessia, che già si stava facendo un culo quanto una casa per tenere testa l'atmosfera e la fede all'interno di una famiglia che stava andando a rotoli solo per decisione di qualcun altro a cui io avevo affidato la mia vita. E quando rientravo vedevo questa questa cassetta con la bolletta, magari anche semplice, delle 80 euro o magari la richiesta di riavere in dieci giorni 1700 euro perché c'eravamo arretrati, perché poi guarda che più sei onesto più si aspettano da te che sorrida mentre ti inculano. E quindi l'ho sperimentato. Io prendevo queste bollette, non le aprivo, le piegavo, le mettevo dietro nella tasca del mio pantalone, a sinistra qua, aprivo la porta di casa mia, non lo dicevo ad Alessia perché non sarebbe servito a nulla aggiungere malumore e amarezza a quello. Quindi ho continuato anche da adulto avere terrore di quella cassetta. Da un certo punto, grazie alle azioni straordinarie che per due, tre, quattro anni abbiamo fatto in questa industria, la nostra vita è totalmente stravolta. Il soldo non è più un problema, anzi è una opportunità di scelta incredibile perché non aver nessun tipo di pensiero da questo punto di vista ti permette di scegliere serenamente, perché i soldi non regalano la felicità ma ti permettono di regalarla, di restituire. Bene, il mio rapporto con la cassetta della posta è cambiato molto. Da quando l'universo ci ha acceso questa opportunità che noi abbiamo raccolto, io vado più volentieri alla cassetta della posta. E ieri era uno di quei giorni in cui volentieri ho sbirciato e ho guardato nella cassetta della posta. Ho visto che era piena, mi sono avvicinato e ho pensato dentro me. Ecco, l'universo continua a darmi segnali perché sicuramente sarà arrivata la rivista Casa Facile, oppure sarà arrivata Focus, a cui i miei continuano ad abbonarmi. Con un tempo facevano un topolino, ora sono loro che mi fanno abbonamento a Focus. Oppure c'è Millionaire, perché io ho ringraziato sempre l'universo di essere passato dal terrore di una lettera di licenziamento a essere un lettore assiduo di Millionaire. Quindi ho visto quella cassetta della posta, mi sono avvicinato e dentro c'era questo malloppo. C'erano due riviste e una bolletta. Le due riviste che non ho avuto ancora il tempo e la lucidità di aprire sono Focus, per Alessia e Mario, di questo mese, e poi c'è Millionaire. Sono arrivate insieme a queste riviste straordinarie, peraltro apro Millionaire e mi rendo conto. Ragazzi, volete avviare una vostra attività imprenditoriale? Con soli 20.000 euro puoi, con 20.000 euro puoi. Tu mi vieni a rompere le palle per 29,95 euro. Qua ti invitano a mettere 20.000 euro per provare a dormire. Ma detto questo, ho trovato queste due riviste e ho trovato una bolletta e ho detto dentro di me che è impossibile che arrivino le bollette, perché ora abbiamo l'aggancio al read bancario, ce lo possiamo permettere. Che cosa sarà questa bolletta? Ho letto Lincoln. Oddio, prima avevamo la connessione Link, ma vi parlo di anni fa. Non può essere che l'universo mi abbia riportato indietro a quando arrivavano questi solleciti. Signora Antonelli, signora Napolitano, si ricorda quel modem della Vodafone che lei ha dismesso? Ecco, si è dimenticato di restituirla. Noi la perdoniamo soltanto se lei adesso ci dà una penale di 350 euro. Quindi, quando ho visto questa bolletta, ho detto cazzo, l'universo sta fallendo. Può essere? Lincoln, l'ho tolto da anni qui in casa mia, mi è arrivata una bolletta di Lincoln. Mi sono preparato al peggio, peggio. Ma 300, 400, 1000, 3000, 4000, che cosa vorranno da me? Patienza, glieli daremo. Ma non poteva essere questo. Allora ho preso la bolletta, l'ho aperta, la prima cosa che ho letto è qui. Totale da pagare entro il 22 ottobre. Ho detto ci li siamo, ci sta provando l'universo, stanno provando lì fuori i bastardi a mettermi pressione, a volere i miei soldi. Ma non può essere, perché io ho lavorato duro, ho creduto perché l'universo cambi le cose. Ragazzi, chiudo qua dicendovi che inespiegabilmente la nostra vita si è stravolta. Ho ricevuto una bolletta in cui mi invitano entro il 22 ottobre 2021 a versare la somma di euro zero. Guardate qui, queste sono le specifiche, 0, 0, 0, 0. Lo so che è successo anche a voi, che vi arrivano i conguagli, lo so, lo so che non è una cosa straordinaria. Ma l'universo è passato da farmi piangere, da aprire quella cazzo di cassetta della posta, a sorprendermi ancora una volta. E ricordatevi, lo dico proprio, la vita è imprevedibile se tu abbracci il tuo credo e se chiedi la forza di continuare a credere. Mi sono ritrovato a distanza di pochi anni dal piangere per una bolletta, da non voler neanche aprire per il dolore, a trovarmi millionaire nella cassetta della posta e una bolletta che dice zero. Tutto questo, tutto questo, può accadere anche a voi. Tutto può ribaltarsi in un istante. E sai come fa tutto a ribaltarsi in un istante? Quando decidi di pagare il tuo fottutissimo prezzo, fai ciò di cui hai paura, fai quello che tu pensi di non saper fare. Oggi non capisci una cosa? Spaccati la schiena per capirla perché questa opportunità ti porta ad avere questa condizione. Tu devi pagare il tuo fottutissimo prezzo e devi essere tu quella persona che racconterà quello che ho raccontato io oggi. Quello che ho raccontato io oggi, il cambiamento della mia vita, lo devi e lo puoi raccontare tu. Devi raccontare tu lo stravolgimento, il sorriso che erge, che nasce dalla faccia del tuo partner e dei tuoi bambini solo perché hai creduto e hai tenuto duro. Devi essere tu e puoi essere tu quella persona. E pagalo questo fottuto prezzo. E' più facile dire non c'ho tempo, non voglio, non ce la faccio, sì però tu sei bravo, ma vai da dove sei venuta allora. E quando sarai lì, sul letto di morte, capirai forse che cosa significa aver rinunciato ad una vita in cui almeno provi a stravolgere tutto. Non aspettate di essere pronte per essere pronte. Quante volte avete sentito dire questa frase? Non aspettate di essere pronte per essere pronte. E' un giorno che se ne sta andando nella vita. E' un giorno che non tornerà più. Così come non torneranno più quei momenti duri che abbiamo vissuto con Aressia, costi quel che costi, noi continueremo a fare le azioni straordinarie, continueremo a fare ciò che serve per dimostrare che noi brilliamo e che possiamo prenderci con la forza della nostra intenzione tutto quello che meritiamo. E questo non accade soltanto agli eroi, accade alle persone normali che fanno cose straordinarie, alle persone normali che non si tirano indietro e non scelgono di avere ciò che serve, ma che scelgono di avere ciò che vogliono. Questo è quello che fa realmente la differenza. Chiudo qui, mi rileggerò in privato i vostri commenti, leggeteli, commentatevi, alimentate reciprocamente questo sogno. Grazie a voi, l'appuntamento con YouLeader è domani alle 8.45 e poi sabato mattina sempre alle 8.45 con la straordinaria maratona YouLeader in cui parleremo di tutto ciò che sente una persona che crede di farcela e tutto ciò che sente una persona che ce l'ha fatta. Perché ciò che conta è accogliere chi ha un grande sogno e YouLeader lo fa da sempre. Grazie a tutti, appuntamento a domani. FINE TRASCRIZIONE YL-0091

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