YOU LEADER Puntata 84
domenica 15 gennaio 2023 · ore 23:34
Di cosa si parla
Non temere il tuo passato: può essere una catena, ma è anche dove si è costruito ciò che sei. In questa puntata ti chiedo qual è lo scopo della tua vita, che non è proprio la stessa cosa del tuo prossimo obiettivo. Essere libero o stare bene sono desideri: qui provi a capire per quale ragione esisti. Poi arriva un’altra domanda: senti di essere nel posto in cui vuoi essere? Non parlo del tuo indirizzo, ma del tuo ruolo nel mondo e di quanto stai agendo nel rispetto del tuo scopo.
Fa parte del tema Filosofia pratica: tutti gli articoli e le puntate
Trascrizione della puntata
------------------------------------------------
Buongiorno! Buongiorno a tutti, buongiorno. Grazie, grazie di essere qui per questa che è la puntata numero ottantaquattro di You Leader. Buongiorno agli amici che mi seguono e mi seguiranno da Facebook e buongiorno a quei pochi ma valenti pionieri che iniziano a seguire You Leader su Clubhouse.
Buongiorno a tutti voi, buon martedì diciotto marzo duemila e ventuno, iniziamo la carrellata dei saluti, cosa che sarà piacevole per chi guarda su Facebook, ma sarà noiosa per chi ascolta su Clubhouse, ma tant'è. Buongiorno a Paola Pucci, oggi il dito più rapido del West. Ciao Paola, buongiorno, buongiorno a Paola, buongiorno a Giulia Filotto, live da Arzignano, buongiorno, buongiorno Carmen da Roma, Katia, ciao a te da Anzio, Romina, good morning da Venezia, Ilaria, ciao, bravissima ieri sera il tuo intervento in quel nostro è stato strepitoso, buongiorno Nadia, buongiorno Francesca da Sortino, ciao Vanda, live da Mesagne, da Cairo, Montenotte, Giorgia, ciao Giorgia, buongiorno a te, good morning Alessia, Tempesta Napolitano che si accinge oggi ad affrontare il suo ennesimo, la sua ennesima lezione di inglese online, buongiorno Monique, buongiorno Marita da Bari, Silvian, live da Bolzano, da Vicenza Emanuela, buongiorno Tiziana, buongiorno a te, Anna, ciao da Porcia o Porcia, Natascia, buongiorno a tutti, Iolanda, ciao, Morena, Bisona, buongiorno a te, Alfredo, good morning, Silvia, buongiorno da Parma, sempre live, Ilaria, grazie a voi, sempre dice, ciao Nensi dalla bella Sicilia e buongiorno a Francesca, live da Brindisi.
Allora ancora pochi istanti prima di entrare nel vivo di questa puntata è il solito invito, fate come hanno fatto gli amici finora, se mi state seguendo in diretta scrivete live da, mettete il nome della vostra città, della regione o della nazione da cui mi seguite, se invece mi state vedendo in registrata scriverete banalmente replay e so che sono moltissime le persone che seguono queste puntate mattutine in replay. Dunque oggi una puntata dedicata come sempre al mindset, all'atteggiamento necessario per far parte del 2% che ce la fa, anche oggi vi farò delle domande per cui preparate carta e penna se ritenete opportuno, ma ciò che più conta è interagire e non far mancare i vostri commenti perché il vero senso di You Leader Mattutino è aver creato questa community che agisce e interagisce. Dunque se siete pronti, se siete pronte, pochi istanti e iniziamo.
Allora qualche istante ancora per popolare questa diretta sia su Facebook che su Clubhouse, ma intanto io vi proietto qui in sovraimpressione il titolo assegnato a questo scorcio di You Leader odierno. Non temere il tuo passato, lo diciamo sempre che l'energia, la forza che ti serve per fare tutto ciò che serve per costruire il tuo impero, per far parte del 2%, tu devi pescarlo da dentro di te. È il tuo te stesso, è costruito nel passato, dunque non c'è da temere il passato.
Oggi parleremo di questo e parleremo proprio del cambiamento necessario e richiesto ad ognuno per scrollarsi di dosso il passato che spesso rappresenta una fastidiosissima catena. Buongiorno Luana da Palermo, terminiamo i saluti. Buongiorno Patrizia da Mesagna e ciao Stefania, buongiorno da Livorno, Ibtissam, buongiorno a te Gabriella, buongiorno! Partiamo sincopati oggi, ciao Valeria da Bologna, Simo da Gran Canaria, fantastico, Lara da Parma, buongiorno a te, Mimma, ciao, da Francavilla Fontana, Barbara Pordenone, Ermelinda, buongiorno, adrenalina pura, buongiorno Giovanna, live da Spezzano, da Mesagna, anche Silvia e Maria live da Catania.
Ilaria scrive subito, si lancia subito scrivendo esatto mai temere il passato perché quello che ci serve per cambiare è migliorare. Dunque utilizziamo anche oggi il solito vincente stratagemma, quello che mi piace tantissimo, vi presenterò tre frasi in inglese, tre frasi che dovrete con le vostre reminiscenze scolastiche o col trucchetto di Google Translate provare a tradurre insieme a me e poi andremo ad approfondire. Nel frattempo non posso fare a meno di ricordarvi che in questo momento, e sempre in via sperimentale, siamo in diretta su Clubhouse.
Che diavolo è Clubhouse? Clubhouse è un nuovo social, nuovo si fa per dire perché comunque ormai inizia a essere amato, praticato e anche capitalizzato, è un nuovo social soltanto audio che vi dà la possibilità di ascoltare contenuti soltanto in audio, entrare in stanze tematiche, creare le vostre stanze, stare l'intera giornata a contatto con i vostri amici. Ecco, in via sperimentale, You Leader, che nasce ovviamente del concepito per essere proiettato sullo schermo, adesso in questo preciso istante è in diretta in questa stanza, in questo Clubhouse, che si chiama You Leader Mindsetting. Siamo pionieri e ci piace costruire goccia dopo goccia e mi piacerebbe che tutti i possessori di iPhone, perché per ora è soltanto per chi ha l'iPhone, a breve arriverà anche per chi ha i cellulari Android, mi piacerebbe che tutti i cellulari, tutti coloro che hanno un cellulare iPhone, che fanno parte di questa bella community, cominciassero a sviluppare anche questo senso di appartenenza anche per Clubhouse, perché ricordatelo, l'appartenenza genera impegno, non dimenticatelo mai.
Allora, siamo pronti, l'argomento del giorno è non temere il tuo passato e la prima frase che io vi propongo è questa, anche questa, come di consueto, è una domanda. E' una domanda, ve la propongo, ve la sbatto qui in prima pagina, dandovi come di consueto tutto il tempo che serve per provare a tradurre letteralmente o anche per fare sfoggio della vostra competenza in inglese, che non fa mai male, ricordate, siamo qui per far parte del 2% che ce la fa e in questo costo del successo è ricompreso anche lo sforzo che dovremmo fare per avvicinarci pian pianino all'inglese. Intanto manda tag una marea di persone, buongiorno Connie, buongiorno Serena da Pordenone.
If you have no direction, ask yourself, what is the purpose of my life? Che cosa potrà significare? Questo vediamo il tempo tecnico di tradurre e poi iniziamo a ragionare su questo aspetto, perché vi sto suggerendo un escamotage, un metodo champenois per trovare una ragione, la motivazione per farcela. Allora Serena, la più rapida di oggi, dice, non hai una direzione? Chiediti qual è l'obiettivo della tua vita? Dice Serena, ciao Michaela. Intanto Ilaria dice, non hai una direzione? Qual è il tuo obiettivo nella vita? Questa è la traduzione di Ilaria.
Intanto in sottofondo Chad Baker ci diletta con il suo jazz. Attendiamo ancora qualche attimo. If you have no direction, ask yourself, what is the purpose of my life? Che voi ci crediate o no, questa domandina che c'è qui alla fine è la cosa che cambierà tutto in realtà, che vi farà un attimo capire se siete o non siete sulla strada giusta.
If you have no direction, ask yourself, what is the purpose of my life? Katia, non hai una direzione? Qual è il tuo obiettivo nella vita? Monique, se non hai alcuna meta, chiedi a te stesso qual è l'obiettivo nella mia vita? Valeria, se non hai una meta, chiediti qual è l'obiettivo della mia vita? Esatto ragazze, se non hai una direzione, chiediti qual è l'obiettivo della vita? Ancora, ancora altre traduzioni. Natasha, se non hai una direzione, chiediti qual è l'obiettivo nella vita? Se non hai una direzione, chiedi a te stesso qual è lo scopo della vita? Ecco la traduzione. Se non hai direzione, chiedi a te stesso qual è lo scopo della mia vita? Allora, mi piacerebbe oggi interagire così.
Se ve la sentite, ve la faccio per davvero questa domanda. Tu, qual è lo scopo della tua vita? Qual è lo scopo della tua vita? Riflettici. Qual è lo scopo che vedi, che pensi che ti sia assegnato, che pensi che debba appartenerti? Qual è lo scopo della tua vita? Non immaginate quanto questa domanda e le risposte che ne conseguono possano risvegliare in voi la consapevolezza che forse non è la direzione giusta.
Viva di rispondermi, qual è lo scopo della tua vita? Io penso che non arriveranno tantissime risposte a balanga, perché per quanto banale, per quanto anche indecifrabile, questa domanda è molto complicata. Qual è lo scopo della tua vita? Ma il senso è proprio quello di trovare una risposta, perché è questa risposta che ti aiuterà a trovare la giusta direzione. Qual è lo scopo della tua vita? Attenzione, non sto parlando qual è il sogno della tua vita, non vi sto chiedendo di enunciare il vostro desiderio, il vostro sogno.
Lo scopo, immaginiamo che voi dobbiate capire perché siete stati messi al mondo, con quale funzione, per quale finalità, quale pensate che sia la ragione per cui voi esistete. Qual è lo scopo della vostra vita? Natasha dice stare bene, ma questo è un obiettivo. Essere libera, anche questo è un sogno e un obiettivo.
Buongiorno, Morena, riprendere in mano la mia vita, questo è il sogno, è il desiderio. Ilaria, il mio scopo è quello di diventare una persona migliore, stare bene, diventare qualcuno. Quello è il desiderio, è il sogno.
Ed è qui che vi volevo. Qual è lo scopo della tua vita? Avete mai pensato a quanto realizzare i sogni e trasformarli in realtà? Io ho sempre aiutato tutti senza chiedere niente in cambio, dice Tina. Ma qual è lo scopo della vostra vita? Dalla Norvegia, Francesca, buongiorno a te.
La mia libertà, questo è un sogno, è un desiderio, è un obiettivo. Capite che è proprio in questo vuoto che sta tutto ciò che serve per trovare la direzione? La domanda, dice Simo, non è banale e la risposta è da tutta la vita che la cerco. Ad oggi la risposta che mi sono data è quella di aiutare gli altri per evolvermi come essere umano e diventare finalmente libera.
Rendere felici i miei figli, ci siamo, ci siamo. È sottile la differenza tra il sogno e lo scopo della vita. Dice bene Simo, ciao Sara, sono nata libera e voglio ritornarci senza catene.
Essere un esempio per i miei cari, sì, ci siamo. Mario, a me piacerebbe aiutare le persone in difficoltà, ma non l'ho mai potuto fare se non nel mio piccolo, ci siamo. È sottilissima la differenza tra ciò che vuoi e quello che pensi sia lo scopo della tua vita.
Oggi posso dirlo liberamente, far parte del 2%, questo è il tuo sogno, ma lo scopo, per quale ragione secondo te esisti? Lo scopo della mia vita è dare ai miei figli il futuro che desiderano, creare un team di donne libere e realizzate. Poter aiutare le persone, renderle felici e farle stare bene. Soprattutto la mia famiglia e mio figlio.
Il mio scopo è quello di accettarmi in tutto e per tutto. Quello è l'obiettivo, è un'ambizione. Natascia, Mario, ho sempre percorso strade che per dovere accettavo, ma poi la caduta è stata forte, ma poi ho ripensato il mio scopo e devo costruire un qualcosa che lasci l'esempio di cosa vuol dire libertà e felicità? Lo scopo è quello di viverla, la vita, dice Francesca.
Non ci ho mai riflettuto, ma penso che abbia a che fare con l'aiutare, aiutare gli altri, imparare a chiedere aiuto più spesso. Cos'è l'ikigai? È un concetto giapponese molto interessante. Si traduce come ragione di esistere e c'è uno schemino per capire come trovarlo.
L'ikigai è ciò che sai fare bene, ciò che ami fare, ciò per cui potresti farti pagare e ciò che contribuisce ad aiutare gli altri. Fotografate, immortalate, screenshotate il messaggio di Tina. La ragione di esistere, ciò che sai fare bene, ciò che ami fare, ciò per cui potresti farti pagare, ciò che contribuisce ad aiutare gli altri.
Il mio scopo nella vita è quello che voglio e nient'altro. Il mio scopo è rendere libera la mia famiglia. Quello è l'obiettivo.
Ma perché sei nata, Lara? Perché? Per portare la serenità nei cuori di chi ho accanto e di chi mi circonda. Brividi, dice Natascia, chi mi circonda. E in questa difficoltà nel trovare la risposta a questa domanda, la tua direzione diventerà la strada per il tuo sogno se tu ragionerai sul perché esisto.
Esisto per rendere felici gli altri? Potrebbe essere. E automaticamente vorrai dare un senso alla tua vita, ma non vorrai sprecarla. Quindi se il tuo scopo è quello, sai dove devi andare, sai quale è la strada, sai perché lo fai.
Attenzione, i sogni, gli obiettivi, i desideri, seppur brucianti, sono cambiabili, cambianti, sono a volte troppo deboli per poter essere confermati. Ma lo scopo della tua vita può essere uno, ed è quello. Se tu ti chiedi, ma per cosa esisto io? Esisto per far del bene alle persone che mi circondano? Bene, bene, rifletti.
Stai sprecando la tua vita o stai agendo nel rispetto di quello scopo? Avete visto la sottigliezza di una domanda banale? E tutti e molti abbiamo equivocato, scambiando lo scopo per l'obiettivo. Aiutare il prossimo. Se questo è lo scopo, la domanda che verrà dopo vi aiuterà a darvi una direzione.
Passiamo infatti alla seconda frase. Io non so gli amici su Clubhouse o quei pochi pionieri se riescono a seguire ciò che diciamo, perché evidentemente non leggono ciò che mettiamo sullo schermo. Però fatevi questa domanda.
Stiamo parlando del non temere il passato? Be honest. Do you feel you are in the place you want to be? Su Clubhouse abbiamo il Talk on stage, quindi la puntata di Infonetwork con Laura Carone, quindi non mancate le 19, scaricate Clubhouse. Dopo essere rinata sono una donna che penso solo essere un esempio di vita dopo il coma 11 anni fa.
Accidenti Katia! Crizia traduce e dice sia onesto. Senti di essere nel posto in cui vuoi essere? Sì onesto, dice marida. Senti di essere nel posto in cui vuoi essere? Sì onesto.
Senti di essere nel posto in cui vuoi essere? Ribadisce Simo. Ilaria al plurale, al plurale, siate onesti. Sei nel posto in cui vuoi essere, dice? Michaela traduce questa frase.
Sì onesto. Senti di essere nel posto dove vuoi essere? Bene ragazzi. Be honest.
Do you feel you are in the place you want to be? Significa proprio sì sincero. Senti di essere nel posto in cui vuoi essere? E anche qui mi vorrei soffermare. Farvela per davvero questa domanda.
Farvela per davvero perché siamo tutti bravi a muovere qualcosa nell'anima degli altri, ma poi non ci aiutiamo a vicenda, a riflettere per davvero. Quindi vi faccio questa domanda. Sì sincero, sì sincera.
Tu senti di essere nel posto in cui vuoi essere? Ovviamente per posto, da intendere virgolettato, non intendo il luogo fisico. Il posto intendo il tuo ruolo nel mondo, il tuo grado di percorrenza del tuo scopo, quello di cui parlavamo prima. Senti di essere per davvero nel posto, nella situazione, nel punto della tua evoluzione in cui vorresti essere? Perché qualcuno prima ha detto giustamente che si tratta di evolversi.
Daniela live da Livorno. Ciao Ilaria. Non sono bravissima in inglese, ma invece ce l'hai fatta.
Buongiorno live alla nostra nonna tecno Monica Bisentim da Roveredo in piano. Sì sincero, siate sinceri, si sincera. Senti di essere nel posto in cui vuoi essere? La mia frase finale di sabato nel tuo bellissimo intervento, che sabato scorso ci ha raccontato come è avvenuto il suo riscatto, come ha ritrovato la nuova essenza della vera Monica Bisentim, la frase senti di essere nel posto in cui vuoi essere? Quindi Monica, assolutamente importante e geniale come domanda.
Attendo le vostre risposte qui su Facebook e non su Clubhouse. Sentite di essere nel posto in cui vuoi essere? In cui volete essere? Sapete perché dovreste chiedervelo? Perché anche questa risposta va a mettersi alla base, può diventare uno scheletro su cui costruire la vostra direzione. Natasha dice io ringrazio ogni esperienza passata.
Prima non comprendevo come mai tanti impedimenti. Poi, senza cercare, Arix è arrivata e ci siamo amati. Ma non solo quando dico che sono sul percorso giusto, perché questa azienda un giorno cresce e io con lei.
Non so come sia possibile, ma so per insegnamenti che quando una cosa è per te, viene da sé perché è carica di amore. Questo assomiglia a me perché amore è quello che provo per me e perché è per tutto quello che sono. Spero sia compreso.
Grazie Natasha per questa condivisione. Paola, sono sulla strada giusta ma voglio smussare ancora delle cose come l'atteggiamento con me stessa. Michela, questo è il mio posto.
Non vorrei essere in nessun altro posto. Lo sento mio, dal profondo della mia anima e del mio cuore. Attenzione, sii sincero.
Riformula la domanda. La tua situazione attuale è quella che tu hai sempre sognato? Quella che secondo te ti spetta e che meriti? Sei nel posto in cui vuoi essere? Tu veramente vuoi vivere questa situazione che hai oggi? Tu per davvero vuoi essere nel tuo qui e ora, in quello lì? E' quello quello che vuoi per sempre per te? Marina, a dire il vero spesso ho dei dubbi, ma sono sicura sia solo una sensazione legata al fatto di non vedere ancora i frutti tangibili sotto diversi punti di vista. Ma perché è ancora forte la mia razionalità? Sì, ma la domanda è un'altra.
Tu, ora, sei felice come vorresti essere? Mettiamola così. Sei nel posto in cui vuoi essere? Ecco, un altro vuoto, un'altra difficoltà a cogliere l'esatta risposta ad una precisa domanda. E' in queste sfumature che si nasconde la difficoltà di trovare una direzione.
La prima domanda era quale è lo scopo della tua vita? E lo abbiamo scambiato per scopo uguale obiettivo? No. La domanda era per quale ragione, secondo te, sei venuto al mondo? Quest'altra domanda, nel posto in cui vuoi essere, non significa sei felice di ciò che stai facendo per? No. Il senso è, ma tu, ciò che hai ora, ciò che sei ora, è esattamente ciò che vuoi essere in eterno? Attualmente sì, sono arrivato a casa e voglio restarci, finalmente.
Quindi, Natascia, ti faccio una domanda. E' questa la situazione, lo stato d'animo che hai in questo momento? La tua situazione in questo momento è quella che vuoi per sempre? O magari volete far parte del 2% che vive un po' più candidamente, serenamente la propria vita? Perché se vi basta, se siete, se sentite di essere nella situazione perfetta, è inutile che vi scagnate per ottenere di più. Perché se facessero a me questa domanda, tu senti essere nel posto in cui vuoi essere? Sento di essere sulla strada giusta, ma in questo preciso istante, ciò che sono e ciò che sento potrebbe essere perché voglio di più, penso di meritare di più.
Quindi non sono ancora nel posto, nella situazione in cui vorrei essere, perché voglio di più. Non rispondiamo in maniera, frenando, non rispondiamo per difetto, dobbiamo essere sinceri. Ma tu veramente sei nel posto in cui vuoi essere? Ma tu per davvero vuoi lavorare tutta la vita? Io no.
Ecco perché ogni giorno faccio il massimo, perché questa professione mi dà la possibilità di essere libero. Patrizia vorrei di più. Basta, una vita di sacrifici.
Penso che si possa sempre migliorare. Assolutamente no, voglio avere molto di più. Finalmente tutto comincia a prendere forma e finalmente ho iniziato a respirare.
Fatevi la domanda, sei felice in questo momento? Se dite sì, è un errore. Non che sia un errore dire di essere felici, ma è un errore pensare che basti questo stato d'animo. Non vi si accenderà mai il fuoco se vi accontentate di quella briciola di soddisfazione del momento.
Io sento di essere al posto giusto, dice Nancy, per cominciare a creare qualcosa di più grande. Nadia, sì, anche se la mia vita non mi ha permesso di essere me stessa. Quindi grazie anche al vostro contributo.
Giussi, sicuramente vivo nel posto che ho sempre desiderato, ma non ho raggiunto la mia felicità. Grazie Giussi. Ok, sì sono arrivate, vorrei essere il tassello che aiuta a potenziare insieme alle altre.
Ci sono sempre margini di crescita. Quindi, siate veramente affamati, siate convinti di poter avere di più, perché se hai la domanda tu senti di essere nel posto in cui vuoi essere. Non vi ho chiesto, senti di essere nel posto giusto.
Vi ho chiesto ma tu sei nel posto in cui vuoi essere. Cioè mi state dicendo che voi volete per tutta la vita lavorare a lacrimente come state facendo adesso per diventare il 2% o volete essere nel 2%? Questa è la domanda. Vuoi essere per sempre qui, nell'ambito di coloro che faticano per diventare liberi, o vorresti essere libero? E questa è la differenza che bisogna andare a cogliere per dare nuovo sprint alla propria azione.
Non è quello che voglio finché la mia situazione non sarà eternamente libera economicamente, è felice. Io voglio essere, dice Laura. Io non mi accontento, merito il meglio e lo otterrò.
Di questo si tratta e questo le fa la differenza. Ecco perché alcuni ce la fanno ed altri no. Ecco perché c'è gente che ha un fuoco incontenibile ed altri che hanno una fiammella che si spegne.
Perché ci bastiamo, perché ci riempiamo di così tanto entusiasmo e soddisfazione per aver trovato il network marketing che potrebbe cambiare la nostra vita e spariamo queste cartucce di entusiasmo pensando che sia quella la soddisfazione finale. No, ed è quello l'errore. Questo è un tramite, un passaggio, uno strumento per diventare una persona libera che può essere dove vuoi, quando vuoi, con chi vuoi.
Giù si dice voglio essere parte del 2%, voglio essere nel 2% che ce la fa e per farcela non dovreste accontentarvi mai. Dovreste godere del presente, ma non vi deve bastare. Perché se io avessi cambiato la domanda, avessi scritto ciò che hai in questo momento e ciò che meriti, avreste tutti scritto no, merito di più.
Invece basta cambiare i termini e le parole per creare una riflessione un po' più interna. Sei nel posto in cui vuoi essere? Sonia, sì, per l'attuale situazione, però voglio di più. Voglio farmi un mazzo ora per arrivare ad avere molto di più ora.
Voglio, tra un paio d'anni, stare a vedere chi mi diceva che non ce la farò da arrivare al mare mentre godo la mia vita. Oppure, Sonia, ti aspetteremo, anzi, forse ci andrai anche prima di noi, a bordo piscina a Dubai ad attendere che il nostro miglior nemico si presenti con un vassoio con sopra il cocktail. E quando dico miglior nemico, intendo distinguerlo dal peggior nemico.
E il peggior nemico sei tu, per te stesso. Quindi, Sonia, andremo insieme a Dubai. Dubai, si fa per dire, è simbolicamente, ma si potrebbe andare anche in tanti altri posti.
Allora, è difficile da comprendere certi concetti, ma sì, vorrei essere dove autonomia e sogni sono concetti possibili e vivibili. Sapete dove vorrei essere io? Dove sono diretto ad andarci? Nel luogo dove tutti i sogni si trasformano in realtà, non dove tutti i sogni rimangono tali. È quello il posto in cui vorrei essere.
Il luogo in cui ciò che immagino si realizza, ciò che sogno l'ottengo. Questo è il luogo in cui dovremmo stare tutti. Non dovremmo essere qui, dove il sogno presuppone prima tanto lavoro perché si realizzi.
Io voglio già averla superata quella fase. Devo fare tanto lavoro per poter essere lì dove il sogno si trasforma in realtà, subito. Passiamo alla terza ed ultima frase.
Nel frattempo vi ricordo che pochi pionieri in questo momento sono su Clubhouse. Se avete un cellulare iPhone, scaricate questa app, iniziate a seguirci, cercate questa stanza che si chiama You Leader perché ha un suo palinsesto e poi se avete il piacere, anche se ritrovate una certa utilità, nell'interagire con noi durante il giorno, cosa che magari non è possibile con i social tradizionali, sappiate che basta accendere Clubhouse, entrare nella nostra stanza e ci troverete lì. Ci siamo, i leader del nostro grande team, ma tutti quanti coloro che pian pianino ne stanno diventando membri sono lì per scambiare opinioni, per parlare di network marketing, per parlare di mindset, ma anche e soprattutto per parlare della cosa più importante, del fare insieme le cose.
Per cui scaricate Clubhouse, vi aspettiamo. La terza domanda del giorno ve la presento e vi ricordo che alla fine di questa puntata vi mostrerò, come di consueto, tre post di tre di voi che hanno condiviso la puntata di ieri. Quindi anche oggi vi invito a condividere questa puntata, la numero 84, vi invito a condividere e a far arrivare alle persone del vostro team questi concetti, perché la riflessione su ciò per cui siamo stati creati vi aiuta e aiuta le vostre persone a trovare un senso, a dare un nuovo slancio.
E se vuoi costruire il tuo impero devi farlo non solo con il tuo atteggiamento mentale, ma soprattutto con quello delle persone che, insieme a te, viaggiano verso la libertà. La terza frase in inglese è questa, non è una domanda, è un invito. Make your pain indelible, crumple your bad days and fly.
Non temere il tuo passato. Make your pain indelible, crumple your bad days and fly. Cosa potrà mai significare? Ti dispiace per gli amici su Clubhouse che non leggono? Lo ripeto per loro.
Make your pain indelible, crumple your bad days and fly. Dunque, Jessica dice, a me Dubai andrebbe benissimo. Vai che ci andiamo insieme.
Ma quando arriva su Android? So dirti quando arriverò io a Dubai, ma non so dirti quando arriverà. Ma breve, veramente a stretto giro di posta. Hanno annunciato che manca veramente pochissimo.
Luana, ti sto ascoltando su Clubhouse. Accipicchia, raccontaci che esperienza sensoriale stai provando. Raccontaci un po' com'è, ascoltato da Clubhouse, Android.
Marida, la traduzione di Marida. Rendi il tuo dolore indelebile, accartoccia i tuoi brutti giorni e vola. Make your pain indelible, crumple your bad days and fly.
Rendi il tuo dolore indelebile, chiudi le brutte giornate e vola, dice Sara. Make your pain indelible, crumple your bad days and fly. Intendo ancora qualche altra traduzione, poi mostrerò la traduzione.
E vorrei che insieme facessimo simbolicamente proprio questo oggi. Make your pain indelible, crumple your bad days and fly. Rendi il tuo dolore indelebile, accartoccia tutto e vola.
Gli amici su Clubhouse non vedranno quello che sto per fare adesso. Make your pain indelible, rendi indelebile il tuo dolore, crumple your bad days, accartoccia i tuoi giorni no e vola. Prendo un foglio qualsiasi, ce l'avevo qui, non avevo neanche contemplato di farlo.
Questa è la scaletta della live della Maratona You Leader di sabato scorso, guardate. L'ho preparato tutto. Questa è la vostra vita, che nella normalità dei casi si riempie di giornate da cancellare.
Ogni crocetta un giorno no, ogni crocetta una delusione, ogni crocetta un dolore, ogni crocetta una pugnalata, ogni crocetta quindi tante giornate della vostra vita da dimenticare. Ma non fatelo l'errore di dimenticare come queste giornate vi hanno fatto sentire. Quel giorno no della tua vita, il più triste della tua vita, non merita di essere rimosso, di essere cancellato.
Deve rimanere impresso, indelebile dentro di te. Deve rimanere traccia del come ti sei sentito quel giorno triste, deve rimanere una traccia indelebile del come ti hanno fatto sentire quel giorno. Tu che non meriti di essere maltrattato, tu che non meriti di essere sfruttato, tu che non meritavi quella sofferenza tua, fisica, psicologica, tu che non meritavi di dare così tanto a chi invece ti ha tolto tanto, tu che hai vissuto questo giorno qui e che vorresti dimenticarlo a vita.
Fai una cosa, rendilo indelebile, segnalo nella tua anima. Però a un certo punto questo non significa rinnegare i tuoi giorni no, perché ogni tanto nei momenti in cui avrai bisogno di una nuova spinta, un nuovo slancio, quando metterai la testa sul tuo cuscino a volte avrai un attacco di nostalgia oppure semplicemente vorrai vedere da dove sei partito. O puoi riaprire e un foglio accartocciato su cui ci sono le tracce indelebili del male che ti hanno lasciato le giornate no, ma puoi riaccastoccialo.
Tu hai bisogno di evitare che si ripeta la sensazione e lo stato d'animo che hai avuto in quei giorni. Non lo devi buttare nella spazzatura, lo devi tenere lì accartocciato davanti a te. Non lo devi temere il tuo passato, non ti devi disfare, ma devi accartocciare i tuoi giorni no, perché altrimenti il fardello e la zavorra non ti permetteranno mai di volare.
Ammassa, accumula e tieni sempre davanti agli occhi il tuo dolore, il tuo punto di dolore, perché sarà quella la leva, il motore che ti darà la spinta per andare a realizzare lo scopo della tua vita, che è quello di regalare la serenità agli altri attraverso la tua serenità. Accartoccia il tuo passato e accartoccia i tuoi giorni no, e solo così potrai volare e riuscire a staccarti da terra. Rendi il tuo dolore indelebile, accartoccialo.
Fai come la finisce, ricordati per quanta cenere fai, sei nata per rinascere e volare sempre. Sinceramente è meglio perché sono concentrata sulle tue parole, come se fossi in una dimensione fra il cervello e le tue parole che rimbombano nella mia testa, dice Luana descrivendo l'esperienza sensoriale su Clubhouse. Sono molto più concentrata sulla percezione di ogni parola detta.
Non so se si è capito, ma ci siamo io e tu. Si è capito bene, ecco perché è la forza di Clubhouse. Non farti condizionare dal dolore.
Ricorda come ti sei sentito, come ti hanno fatto sentire, ma per migliorare. Non dimenticate mai lo stato d'animo da cui volete fuggire. Esatto, la giornata brutta ti fa capire quanta forza hai.
Maria dice, la mia esperienza è dolore subito, rimarrà indelebile. La paura delle fiamme nella nostra casa per un ordigno messo nel mezzo del lavoro da persone mafiose e l'aver perso tutto ciò che io e mio padre avevamo costruito. Accidenti, accidenti.
Tracce indelebile, ferite, cicatrici, chiamatele come volete. Accartocciatele, tenetevi davanti perché a un certo punto vorrete riguardare, risentire quello stato d'animo perché solo se guarderete nuovamente e poi chiuderete rilancerete la vostra azione. Non voglio essere più quello che c'è dentro e sapete cosa accade a chi molla? Che apre, chi molla apre e ricomincia ad aggiungere una frustrazione, un senso di inadeguatezza.
Ma volete per davvero continuare ad aggiungere all'album della vostra vita giorni no? Accartocciate e fate in maniera di non riaprire più questa cosa senza mai dimenticare lo stato d'animo che vi ha fatto arrivare qui. Non temete il vostro passato, assolutamente. Non è nulla di tecnico parlando di network marketing questa mattina, ma è tutto lì.
Vi chiedete come fa quella persona a essere così brava, a sapere tutto del network marketing, a avere successo? È perché ha fatto questo, ha tratto dal suo punto di dolore la forza che serve ogni giorno per non distarti. Se molli, se ti distrai, se rallenti è perché sei desideroso di aggiungere altre X qua sopra. Se permettete, io questo nella mia vita non voglio più farlo.
Quindi chi vuole venire con noi è ben accetto. Dunque, tolgo la frasina, tolgo anche il titolo della puntata odierna e ci prepariamo alla fase finale. Ciao Elena.
Ci prepariamo alla fase finale. Quella che molti amano, vi presento tre post oggi. Tre post di tre persone che ieri hanno condiviso la live di ieri.
Anche per questo vi invito a condividere, premendo il pulsantino, condividi che c'è qui sotto se mi state vedendo su Facebook. Invece su Crebaus sparirà tutto assolutamente in un attimo quando chiuderò la stanza. Condividete perché domani potrebbe esserci il vostro post qui mostrato.
Intanto leggiamo l'ultima frase di Katia e questo che sto provando a fare è cartocciare giorno per giorno il passato sofferto per imbarcare a mente libera nel nuovo mondo. È difficile ma sono sulla strada giusta perché quando lavoro qui con voi, quando faccio azione, mi sento libera. Bello Katia, grazie.
Attenzione, primo post del giorno che gli amici su Crebaus non potranno vedere. Primo post del giorno è questo. Una sola frase in questo post, ma che dice tutto.
Andrea Elisa Zanellato, non so se è con noi, se sta seguendo, se l'ha vista inregistrata, in ogni caso ieri ha condiviso la puntata, se ce l'è chiedo di palesarsi, il suo post. Solo se ti rende felice. Solo se ti rende felice.
Buonanotte, di questo si tratta. Dovreste chiedervi ma è ciò che sto facendo ora, i sacrifici che sto facendo adesso, lo sforzo, l'ossessione che sto vivendo adesso, mi rende felice o mi renderà felice? Imparate a prendere per buono le parole che ci dice Andrea Elisa. Solo se ti rende felice.
Fate ciò che vi rende felice ora e che vi renderà felice anche dopo. Vi prego di non far mancare i vostri commenti e i vostri cuoricini per questo post, solo se ti rende felice. E' un post che ho pescato da una decina di giorni fa.
Buonanotte, punto è altrove, chiedimi se sono felice, tu prima di tutto. Piacere Andrea, i cuoricini di Romina, azzeccato in pieno, complimenti cara, dice Katia, i cuoricini di Emanuela, quelli di Silvia, se potete taggate in questo momento Andrea Elisa, taggatela, taggatela, perché c'è lei con questo pensiero, solo se ti rende felice. Riflettete e fermatevi sempre a pensare, ma ciò che sto facendo in questo momento certo mi renderà felice, ma ora perché mi viene da pensare a quelle persone che con tanta fatica sopravvivono, che tengono duro perché racchiudono la loro felicità nell'andare in pensione.
Bene, magari ciò che fai ti renderà felice, ammesso che la tua idea di felicità sia avere quella cadenza mensile, quando poi il tempo stringe. La mia idea di felicità è un'altra, ma chiedetevelo sempre, quello che sto facendo mi sta rendendo in questo momento felice? Natascia, dalla mia esperienza ho capito che se vuoi diventare chi ti sei promessa di essere, devi avere il coraggio di non delegare quello che solo tu puoi fare, certo. Coricini di Simo, quelli di Sara, Lara che tagga, con tre parole ha detto tutto, ci dice Paola Pucci, solo se ti rende felice, solo se ti rende felice.
Non fingere felicità, sentila per davvero, solo se ti senti felice vale la pena fare ciò che stai facendo. Non fate solo ciò che vi renderà felici, perché la strada verso la felicità è costellata del dover, del voler sentirsi felici, perché è così che si diventa liberi e si fa parte del 2%. Grazie a questo post di Andrea, Elisa, Zanellato che ci ha permesso di riflettere un pochino quando lei apparirà e leggerà questo, lascerà nei commenti sicuramente il suo stato d'animo, come si è sentita vedendosi qui e adesso passiamo al secondo post che gli amici di Crebaus non potranno vedere neanche questa volta.
Il post di Leana. Mi guardo indietro e mi rendo conto di quanto io sia cambiata. Mi rendo conto quanto in passato ho lottato per ricevere poco, ho lottato per gli altri e non per me stessa.
Oggi lotto per il mio sorriso, per il mio presente, ma anche per... scoprite voi come termina. Mi rendo conto quanto in passato ho lottato per ricevere poco, ho lottato per gli altri e non per me stessa. Il post di prima diceva solo se ti rende felice e Leana ce lo ricorda.
Guardate che Leana è una giovanissima e trovare dei giovani poco più che bentenni, che riescono a cogliere la differenza tra la vita verso cui andavano e quella che realmente vorrebbero, significa che sono intelligenti. Perché l'intelligenza, l'ho detto anche ieri, lo ripeterò sempre, non è sapere a memoria la Divina Commedia oppure sapere quali sono le proposizioni di, a, da, in, con, su, per, tra, fra. Non è quella l'intelligenza.
Sapere che i Pirenei sono una catena montuosa ad... non è quella la conoscenza, non è quella l'intelligenza. L'intelligenza è cogliere la differenza. E Leana, mi sembra che con questo ci voglia dire, cogliete la differenza fra quello che state vivendo, che non è ciò che meritate, e quello che invece meritate di vivere.
I cuoricini di Michela, esattamente, i cuoricini di Emanuela, bella lei, dice Sara, i cuoricini di Romina, Maria, Ileana, bellissima, Paola, si è licato, Ile, sei stupenda, Rosalinda, i suoi cuori, quelli di Monica Vicentin, quelli di Katia, stupefacente, Ileana, Ileana, bellissima Ileana, dice Rosalinda, bella Ileana, bravissima, dice Michela. Non so se Ileana ci sta seguendo in tempo reale, sarà alle prese, probabilmente con la sua tesi, dovete sapere che Ileana sta per discutere la sua tesi di laurea e ha sviluppato la sua tesi e l'ha dedicata al network marketing e all'azienda in cui sta costruendo la sua serenità e la sua strada per far parte del 2%. Complimenti, dice Luana, bellissima, dice Natasha, Paola.
Ile, sei, stai sulla strada giusta. E la cosa bella è che Ileana e il fratello Flavio, insieme, sono delle persone chiave per il nostro grande team, per questa grande community. Ricordate sempre, ne parleremo in uno dei prossimi giorni, se vuoi trovare persone chiave per costruire il tuo impero, devi prima essere tu la persona chiave per il tuo team, di questo parleremo presto, della cosiddetta key person.
Bravissima, dice Lisa, bella, dice Laura, auguri Ileana per la tesi che andrai a discutere. Molto bene, grazie a tutti voi per aver dato supporto a Ileana, andiamo a vedere il terzo e ultimo post. Bellissima, dice Ilaria, gli amici di Clubhouse non potranno affatto vedere nei bel post, anche se so che alcuni sono connessi sia da una parte che dall'altra.
Grazie a Ileana, andiamo a vedere il terzo e ultimo post della giornata. Ma che è? Terzo e ultimo post della giornata. Anche lei aveva condiviso ieri la live di You Leader, quindi anche solo per questo dovreste condividere la puntata di oggi, perché domani, a patto che ci siano dei post che possano ispirare gli altri, per come la vedo io, potreste finire qui e potreste apparire qui esattamente come appare ora Ana Maria Teodorescu, un post di ieri sera, fresco fresco, l'ho preso 47 minuti dopo che lo ha realizzato.
Pensa in grande e non ascoltare chi ti dice che non si può fare. La vita è troppo breve per pensare in piccolo. Vado a coricarmi, a caricarmi, e a coricarmi, a caricarmi di energia positiva, vado a sognare in grande, perché se lo puoi sognare lo puoi fare.
Buonanotte. Vado a sognare in grande. Io è uno dei momenti della giornata che ho sempre amato di più, quello quando metti la testa sul cuscino e fai il resoconto e rilanci la tua azione.
Io poi ho delle routine tutte mie, particolari. Un giorno, se lo vorrete, se la cosa vi farà piacere, vi parlerò delle mie routine quotidiane, perché ricordate che bisogna sempre generare delle routine, non devono mancare mai dei passaggi che servono per tenere tutto acceso e tutto funzionante. Lisa! Ana! esclama Lisa.
I cuoricini di Romina? Grande, dice la nostra Sara. Bellissime parole, brava, dice Simo. Favolosa, ribadisce Natasha.
Taggate! Ana Maria. Eccolo, l'ha fatto subito Alfredo. Ana Maria Tedoresco, con i cuoricini di Manuela.
Sì, con piacere. Paola probabilmente si riferisce al racconto che vi farò delle mie routine quotidiane. Katia.
Strepitoso post e parole sacrosante. Grande, dice Paola. Pensa in grande e non ascoltare chi ti dice che non si può fare.
La vita è troppo breve per pensare in piccolo. E poi ci viene un altro concetto. Se tu vedi il tuo sogno, lo puoi realizzare.
Se lo vedi nel dettaglio, se voi non vedete nel dettaglio ciò che volete, non si materializzerà mai davanti ai vostri occhi. Questo è quello che ci ricorda un'altra giovanissima. Michela.
Grande, Ana Maria. Se andiamo a dormire felici, facciamoci caso, non è affatto scontato. Esatto.
Molto bene, grazie. Grazie a voi che avete interagito, commentato e messo cuoricini ai post di queste tre ragazze. Che belle parole Ana Maria, bellissima.
Dice Rosalinda. Parole veramente belle. Ana, bravissima.
Chiosa, Maria, Cottone. Benissimo. Grazie alle tre ragazze che hanno animato la fase finale di You Leader.
Grazie a tutti voi che avete seguito la puntata numero 84 su Facebook, su questa pagina. E a coloro che l'hanno seguita su Clubhouse. Pochi, valenti pionieri.
Non perdete l'opportunità di essere tra i primi della nostra grande community a sbarcare insieme a noi su Clubhouse. Essere tra i primi, tra coloro che hanno iPhone, è una cosa da non trascurare. Perché ti dà forza, energia, esattamente come il senso di appartenenza sa fare.
Grazie a tutti. Buona giornata. Appuntamento domani alle 8.45. Trasformate la vostra vita in un capolavoro.
Alexa, It's my life, buongiorno. Buongiorno a tutti. Buon proseguimento di giornata.
Ciao Maria, grazie. Grazie a voi. Buona giornata a voi.
Ciao Alessia, ciao a tutti. Domani 8.45 qui. Non perdete di vista Clubhouse.
Ciao a tutti. Grazie a tutti. Ciao.
Appuntamento a domani.
FINE TRASCRIZIONE YL-0046