YOU LEADER - Puntata 776 - "Chi regge chi regge tutti?"
domenica 18 ottobre 2026 · ore 13:52
Di cosa si parla
C’è sempre qualcuno che in famiglia, sul lavoro o nella propria cerchia si carica del peso di risolvere ogni problema. Ma chi sostiene tutti spesso impara a dire di sì per non deludere le aspettative altrui, finendo per dimenticare i propri bisogni. Reggere gli altri non significa doversi annientare: imparare a fermarsi, a riconoscere la propria stanchezza e a chiedere aiuto è il primo passo per non sparire da se stessi.
Fa parte del tema Libertà personale: tutti gli articoli e le puntate
“Reggere tutti non significa dover reggere tutto.”
“Puoi esserci per gli altri senza sparire da te stesso.”
“A volte non sei stanco della vita. Sei stanco del tuo ruolo.”
Trascrizione della puntata
che avevamo fatto. Non teccono tag le sue persone, fatelo anche voi. Buongiorno a Elenia Ciulla, buongiorno e buon inizio settimana a tutti, grazie mille.
Buongiorno Claudia Balducci da Grossetto, il semaforo è verde. Lucia Marana, buongiorno You Leader, live da Cogollo del Cengio, sereno e freschetto, il mio semaforo è verde. Buongiorno a Caterina, live da Vienna, ci segue la nostra Caterina Cateraina.
Marzia Mariotti, buenos dias da Siviglia, frescolino, semaforo verde dalla Spagna, sempre sintonizzata. Lucia, buongiorno a tutti, live da Teulada, siamo in Sardegna, oggi cielo nuvoloso, ventoso, lo stesso spero non piova, anzi io ho stesso, spero non piova. Mi sono svegliata bene, ora colazione a casa con mio marito che si è preso le ferie.
Ottima scelta, goditi questa mattinata, goditi la tua Lucia. Buongiorno a Giulia Filotto, buongiorno You Leader, live da Arzignano, semaforo verde e freddo fuori dalla porta. Sono già usciti gli ignomi qui, ma no, non lo dire, solo Alessia, già l'abbiamo detto ieri, l'altro ieri siamo stati a Ikea con Alessia, abbiamo cominciato a vedere gli ignomi, ne abbiamo 350 milioni in casa e tra un po' spunteranno.
Valentina Leone, buongiorno You Leader da una Venezia primaverile, mh, vedi quanto è strano il mondo. Samantha, io adoro il Natale, eh sì, lo devo dire, lo devo dire, peraltro prima di proseguire devo ringraziare tutti voi di questa community, ma tutti gli amici reali e virtuali per i vostri calorosi auguri per il mio compleanno che è stato lo scorso 15 ottobre, grazie, grazie di cuore perché non vi siete veramente risparmiati veramente da nessun punto di vista, quindi grazie di cuore, sono anch'io quest'anno un po' più maturo, 56 anni. Io amo questo periodo, è il mio preferito, ci dice Ileni Aciulla, quindi sei perfetta per questa community, ma più perfetta di tutti, ogni lunedì pronta a darvi l'energia che serve è la vostra, la nostra, ma tenetevela, la vostra Alessia Napolitano Tempesta che anche oggi ci indora con la sua pillola e la sua presenza, good morning! Devo fare un attimo una prova audio, volume, è troppo zitta.
Eppure abbiamo parlato un pochino prima. Buongiorno, come state? Vi devo far vedere una cosa. Il nostro compagno di vita in questi giorni, dovete sapere che mio marito ieri mi ha svegliata così, ve lo devo provare a far vedere.
Così, così, con questo suono, così mi ha svegliato, ma lui ha avuto una fortuna ieri di avere suo figlio, cioè mio figlio, in quel caso il mio figlio per l'organizzazione perfetta che ha nel sistema, che ha montato tutti i mobili. Quindi, come avete trascorso questo weekend? Noi stavamo cercando la foto, la foto di Andrea, il quale è particolarmente organizzato quando deve fare queste cose, al contrario di... Sì, ecco, quella è la vaschetta, si è diviso le viti. Una cosa ha fatto tutto lui.
Si è messo prima di pranzo, non voleva utilizzare, sì, non voleva utilizzare questa, la tecnologia, poi alla fine ha ceduto anche lui perché è stato di posteriore a Montavolo, ad abitare a mano. Quindi, buongiorno, ricordate che per avere ordine e organizzazione nella vostra testa dovete prima avere ordine e organizzazione nella vostra casa, altrimenti non funziona. Sulla vostra scrivania.
Sulla scrivania, tutto, tutto, tutto nella camera. L'ambiente dove vivete deve essere all'occhio, vi deve piacere, perché altrimenti siete disorganizzate nella testa. E con questa chicca io vi lascio a quest'uomo e vado a fare colazione.
Ho fatto 40 minuti di camminata di giugno, docce, ho preparato lo zaino perché poi vado anche in palestra. Grazie, grazie Tempesta, buona settimana a te e buona ristrutturazione ancora dell'ambiente domestico. Grazie, ciao, ciao, ciao, a noi, eh, a noi, eh, col trapano.
Sembra una pistola, una minaccia. Puntata 776, buongiorno Azzurra, da Iulizi, da Milano, con tempo brutto ma l'umore è verde, Ilenia da Carini, siamo quindi in Sicilia, Anna da Martina Franca, bel sole, semaforo verde, eh Donatella da Martina Franca, ah Doni da Martina Franca lo stesso, il mio semaforo oggi è verde, ribadisce Ilenia, Maria Grazia Costanza, live dall'Ampedusa, nuvoloso e ventoso ma il semaforo è verde con il cuoricino arancione, il cuoricino tipico del giorno del ringraziamento. Preparatevi perché in questa community ogni anno si festeggia il Thanksgiving Day.
Semaforo verde per Doni, Franca da Milano, buongiorno a te, Ileana, buongiorno da Napoli, nello specifico suppongo Casoria, buongiorno Roberta Soma, buongiorno da Roma, buongiorno a te, buongiorno a Bibiana da Bari, semaforo verde, la nostra Anna Suave da Vigasio, saluti dai generali, i i genitori di di Anna, Freddino, sole e semaforo verde, buongiorno a voi generali, buongiorno Antonia Antonella, buongiorno a tutti i live da Biceglie, bella giornata, il semaforo è verde, buongiorno Doni, Maria Grazia ci dice esattamente riferita all'ordine di cui parlava Alessia, Simona buongiorno live da Rimini, sole, semaforo verde, molto bene, buongiorno a voi, come ve leggete qui siamo alla puntata 776 e il titolo di questa puntata è chi regge, chi regge tutti, chi fa parte della nostra community, del nostro gruppo Whatsapp si è reso conto che nei giorni scorsi ho lanciato un sondaggio e ho lanciato un sondaggio che mi è piaciuto moltissimo perché era anonimo, perché è vero che non abbiamo nulla da temere, ormai soprattutto nella nostra community di You Leader facciamo outing su tutto, però un sondaggio anonimo ci stava e avevo proposto una serie di risposte per chiedervi che cosa in questo momento della vostra vita fosse il punto di dolore più vicino a voi, tra tutti questi quello che ha trionfato è la sensazione, il peso di non essere mai abbastanza, di dover sopportare tutto e tutti, esattamente adesso vi trovo, qual era la domanda, devo bypassare gli auguri che sono arrivati, il questionario diceva se potessi dire una sola frase senza paura di essere giudicata cosa diresti? Sono stanca di dover essere sempre forte e allora ho immaginato che questa stanchezza deriva dal dover reggere dei carichi, del dover reggere qualcosa di pesante, buongiorno Gina, buongiorno Diamante, buongiorno a te e quindi ho pensato di costruire questa puntata su questo tema, chi regge, chi regge tutti, vi mostrerò delle frasi, delle slide con le frasi, queste frasi le potete, le troverete al termine di questa puntata sul mio sito marioantonelli.it, troverete la replica della puntata e le slide di cui parleremo oggi e per l'appunto, per lanciare questa puntata partiamo subito con un concetto molto banale perché sono convinto che molti di voi, molti di noi si ritrovano in questa situazione, reggere tutti non significa dover reggere tutto, di che cosa stiamo parlando quest'oggi? Stiamo parlando di quella situazione di pressione che viviamo quando sentiamo di avere un peso oltre il consentito perché io lo so, tu sei quella che organizza tutto, tu sei quella che deve fare quella telefonata, tu sei quella che prenota quando bisogna andare in pizzeria, tu sei quella che va a prendere i figli quando bisogna prenderli, sei quella che trova sempre una soluzione. Iniziamo da subito con questa puntata a interagire nei commenti, ti senti questo ruolo che in realtà non ti ha dato nessuno, che ti sei data da sola, di quella forte che deve trovare la soluzione, nessuno ti ha nominato e ti ha eletto a forte, ma tutti si sono abituati a sapere che tu ci sei e che puoi risolvere tutti i stramaledetti problemi o minchiolanze che si incontrano per la strada. Chi di voi sente di appartenere a questa categoria? Quelli che dicono che sono tranquilli tanto ci sei tu e chi chiama quando c'è un problema in famiglia, chi si muove? Quando c'è da fare un regalo, chi si muove? Quando c'è da prendere una decisione, chi la prende? Chi di voi si trova in questa situazione di quasi obbligo? Guardate, reggere tutti non significa reggere tutto, perché con la puntata di oggi non voglio invitarvi a farvi i fattacci vostri e non aiutare più le persone, perché essere capaci di reggere sicuramente è una qualità, essere capaci di essere un riferimento per qualcuno è una capacità che non va certamente sprecata, però attenzione non può diventare un obbligo, perché anche tu puoi avere la tua giornata storta, anche tu puoi avere la necessità di non dedicare la totalità della tua energia quel giorno a quella persona, anche tu hai diritto che tutti non si aspettano che tu sia come un robottino, come Emilio il robot degli anni 80 che è sempre in funzione, pronto a soddisfare tutti quanti.
E allora anche nei vostri commenti, quelli che sto leggendo adesso, ho letto, buongiorno Feli, si nasce anche con essere Croce Rossina, ma non si può esserlo per sempre dice Diamante, è proprio così dice Lucia, non potevi trovare parole più giuste ma tutte, dice Federica, colpevole dice Lucia, certo si dà per scontato che sia io a farlo dice Antonella, per forza di cose è così e io questa obiezione, questa risposta un po' me l'aspettavo, perché poi arriviamo a pensare che cosa? Che sia assolutamente normale, sia normalizzato, perché cominciamo a pensare sì, se non lo faccio io chi lo fa? Allora attenzione, non stiamo ovviamente raccontando e dicendo che a volte dobbiamo abbandonare la casa, o a volte dobbiamo abbandonare i figli, oppure dobbiamo totalmente abbandonare la persona di cui ci stiamo prendendo cura, ma semplicemente oggi, visto che Doni dice che per forza di cose è così, oggi vi voglio raccontare che senso di responsabilità è una cosa, onnipotenza è un'altra cosa. Responsabilità e onnipotenza, cioè voler fare qualcosa per qualcuno e dover fare qualcosa per qualcuno, sono due cose nettamente distinte, è parte della libertà che noi vogliamo, parte proprio anche da queste considerazioni. Io ne faccio, dice Anna, assolutamente sempre io, dice Simona, io ne faccio parte, diceva Anna, io in pieno rientro in questa categoria, dice Ilenia, presente, dice Samantha, Diamante, bisogna anche essere egoisti e anticipo un tema di cui parleremo.
Eccola qui, dice Lucia, Lucia, sin da piccola mi sono presa questo peso, essendo la sorella maggiore mi sentivo in dovere e così me lo sono portata dietro anche ora, da moglie e da mamma. Maria Grazia, e spesso il problema è che quando smetti di esserlo, per alcuni diventi egoista. Diamante, anche perché vogliamo essere accettati, lo facciamo.
Ilenia, nel mio caso nasce anche nel voler aiutare le persone, ma a volte ci sono momenti che ti senti sopraffatta da tante cose e la mente quindi va out. Allora, la prossima volta che qualcuno penserà o ti dirà tanto ci pensi tu, fermati un attimo e analizzati. Lo farò perché se voglio di farlo o lo farò per non deludere la persona che si aspetta che io lo faccia.
Perché chi fa una professione come la mia, in cui si vive di positività e di livello emozionale che deve essere costante, ma in qualunque altro lavoro dove è importante stare belli freschi con la testa, accade spesso e volentieri di avere a che fare con persone che sono in minchiolanza, persone che sono stanche, persone che sono inevitabilmente stanche perché hanno tutto il peso sulle loro spalle. Ne conoscete qualcuno, oltre a voi stessi? Conoscete qualcuno della vostra famiglia che ha il ruolo del forte, del ci penso tutto, a tutto io? Nel nostro lavoro è pieno di persone che hanno senso di stanchezza e che dunque sono in minchiolanza, ma la mia domanda è, anzi la mia considerazione è questa. A volte non sei stanco della vita, non sei stanco delle tue giornate, sei stanca del ruolo, del tuo ruolo.
Che ti do una notizia, non ti hanno appioppato gli altri, te lo sei data da sola. Mille volte ci sono persone che si dicono stanche e vorrebbero mollare tutto, ma stanche di cosa? Attenzione, riportiamo le cose al giusto peso, come quando diciamo oggi è una giornata di merda. Non è una giornata di merda, semplicemente non ti è partita la macchina, ma la giornata è un ecosistema che è fatto di cose meravigliose.
Si rompe il cellulare, che vita di merda che c'ho? No, ma che cazzo dici? Ho detto merda e cazzo, pensa un po' che bella live che faccio il lunedì mattina. Non è una giornata brutta, non è la vita brutta, la vita è meravigliosa anzi perché scorre, ma è perché è accaduto un singolo episodio e quindi quando dici sono stanca, non ce la faccio più, non ce la faccio fare questo lavoro perché non c'ho tempo, non c'ho tempo per respirare, ma che cazzo dici? Non sei stanca della tua vita, sei stanca del tuo ruolo. E molte volte non vogliamo smettere di essere qualcosa per qualcuno, perché abbiamo paura, come diceva qualcuno, di sembrare egoisti, perché abbiamo paura che dall'altra parte qualcuno ci attacchi, i ruoli che ci prendiamo sono fastidiosi perché ce li appioppiamo da soli.
La madre deve sempre sapere quello che deve fare, il padre deve essere quello che non deve essere mai preoccupato, quello allegro e quello che deve sempre dire le barzellette nella sua comitiva. Ognuno c'ha un ruolo, ma chi ve l'ha dato questo ruolo? Perché ve lo siete presi? Perché non riusciamo a pensare che abbiamo bisogno dei nostri spazi e della nostra libertà. La libertà non è soltanto avere un milione di soldi in banca, la libertà è anche quella di uscire da un ruolo preconfezionato, come quelli che prima del loro cognome mettono la professione.
Dottor, ingegner, che cazzo dici? E quando sei incastrato nel ruolo dell'avvocato, dell'ingegnere, del networker, del papà, dello zio, della mamma, quando sei incastrato in quel ruolo e ne sei prigioniero, a volte non esci per non deludere gli altri. E allora l'ingegnere deve forza mettere giacca e cravatta, perché altrimenti che cosa devono dire gli altri? Guardate che anche quello è il peso che ci si porta addosso e a cui magari non diamo un nome, perché non vogliamo deludere gli altri, perché non vogliamo rompere degli schemi. Meno male che c'è Alessia Tempesta che ha un tatuaggio qui dietro e c'è scritto Disruptive, cioè distruttiva degli schemi.
Quindi alla fine noi vogliamo fare tutto perché vogliamo controllare, ma alla fine siamo controllati, siamo esattamente ciò che vogliono gli altri. Non siamo e non viviamo in base a quella che è la nostra essenza. Ripensateci più volte.
Prima di scrivere sui social, sono stanca, non ce la faccio, una vita… sei stanca del ruolo, perché magicamente quando poi vai in vacanza non sei più stanca. Improvvisamente quando ti accade una cosa bella non c'è più la stanchezza. Improvvisamente quando magari è il marito accompagnare i figli a catechismo e lì non ti senti più stanca affronta, quindi eri stanca di quel ruolo.
Vediamo qualche commento, sono divorziata, dice Doni, mio figlio è universitario, è a casa con me, mamma vedova da sei anni, abbiamo perso papà, quindi per forza di cose è così. Certo, qui stiamo parlando proprio dell'implicazione concreta, però come vedremo anche più avanti, anche per ricaricarsi ogni tanto bisogna smapparsi del ruolo, sapete perché? Perché il mondo va avanti anche il giorno in cui decidi di dedicarti del tempo. Il mondo va avanti quando Trump va in vacanza, il mondo va avanti quando il papa si opera, il mondo va avanti quando mancano i professori da scuola, che se tu manchi da scuola ti fanno un buco di culo così, ti mettono l'assenza e te lo dicono pure i genitori, devo correre con il programma, i ragazzi non frequentano, poi manca il professore ed è tutto a posto.
Il mondo va avanti lo stesso. Quando cambi, poi cosa diventi? Egoista per gli altri, dice Federica, ovvio, ma non è così, non è egoismo iniziare a dare anche delle priorità a se stessi, esatto, perché noi accontentiamo tutti i bisogni degli altri, li mettiamo in una lista, ci svegliamo la mattina, allora oggi cosa devo fare? Oggi devo andare a comprare il regalo per mia figlia che deve portare al diciottisimo dell'amica, oggi devo andare dalla nonna che gli devo portare questo, oggi devo riparare i pantaloni di questo, oggi devo andare a mettere i fiori al cimitero perché se non ci vado io, poi che cosa dice mio fratello? Una serie di liste di cose da fare che è giusto, ma che facciamo per non uscire dal ruolo, perché non ci dicano nulla. Io penso sempre troppo agli altri, verissimo, mi lascio per ultima, azzurra sì, mia mamma che pensa a tutto e a tutti, e sì, perché non siamo soltanto noi coinvolti in questa situazione, ci sono altre persone, perché noi a volte diciamo devo fare tutto io, poi ci voltiamo e c'è chi fa tutto, anche per noi.
Mia figlia Katia dice diamante, è vero hai ragione, è un ruolo che ci siamo presi noi stessi anche per non deludere, ci facciamo trasportare le paure che a volte riescono a mettere un po' di caos nella nostra vita, dice Lenia. Claudia, sono rimasta sola da 5 anni e mi prendo cura del mio nipote disabile, sento una grande responsabilità, il ruolo l'ho dovuto prendere per forza, non c'era nessuno che potesse farlo, ci sono giorni in cui sento una grande pesantezza, ma nel fine settimana mi riservo almeno un giorno tutto per me, così ricarico le energie e riparto. Certo, questo come vedi non fa di te una cattiva persona, perché parliamo semplicemente del ricaricarsi, basta poco per tornare ad amarsi, ad amare la vita, è vero, dice Donatella.
In questa penultima frase invece, se tutti hanno bisogno di te, chiediti di cosa hai bisogno tu. La prossima volta che dici sono stanca, è perché probabilmente non hai deciso di mettere nella lista dei bisogni da soddisfare i tuoi. Voglio chiedervi così d'amblè, in una botta soltanto, oggi, ora, alle 9 e 15, tu di cosa avresti bisogno? Qui non può essere ovviamente anonima la risposta, però mi aspetto di tutto, anche una cosa banale, di un abbraccio, di un sorriso, di un regalo, anche in una sola parola, in due parole, tu oggi, di che cosa avresti bisogno? Di cosa hai bisogno tu oggi? Perché You Leader potrà essere una fesseria e una inutilità per alcune persone, però iniziare la settimana in un modo non convenzionale, come quello che stiamo facendo adesso, chiedersi io, ora che ci sarà questa settimana, di che cosa ho bisogno? Tu che sei abituata a leggere velocemente i bisogni degli altri? Leggi velocemente il bisogno che hai tu, basta soltanto a pensare che bisogna tranquillizzare gli altri, che bisogna assistere gli altri, il mondo, anche se hai bisogno di un'ora di silenzio, anche quella, io non parlo di massimi sistemi, parlo di che cosa hai bisogno, di cosa hai bisogno in questo momento? Di vederti un film in santa pace in silenzio? Di ricevere una telefonata? Di ricevere un abbraccio? Di soldi? Di cosa hai bisogno? Se vi va di scriverlo.
Vedo questi commenti che stanno arrivando, sembra surreale, dice Lea, ma partendo e allontanandomi da tutto e da tutti, ora sto dando priorità a me. Quindi, come dici, ero in un ruolo in cui non riuscivo più a distaccarmi. La paura di non deludere mai nessuno, distruggeva me.
Capito che bisogna dare un nome alle cose? Sono stanca, non ce la faccio, ho una vita caotica, aspetto di andare in pensione per cominciare a lavorare alla mia vita. Laura, divertirmi di più. Marzia, ho bisogno di empatia.
Sei certa che sia la cosa di cui hai bisogno? Tu, di cosa hai bisogno adesso? Feli, mi faccio carico di tantissimi pensieri e impegni, la mattina mi sveglio stanca perché la mia mente non dorme, di notte continuo a progettare tutto quello che dovrò fare il giorno dopo, è inevitabile. Ma se oggi inciamperai e ti farai male a una caviglia e devi stare ferma sul divano oppure in fila 54 ore che la media nazionale ha il pronto soccorso e poi uscirne indenne, ma lo sai che in quelle 54 ore il mondo va avanti lo stesso? Ve ne siete rese conto che quando siete influenzate siete a letto per sette giorni, quando tornate trovate vive le stesse persone che stavate assistendo? Vi siete accorti che il mondo va avanti? Anzi, lo trovate migliore perché vi siete riposate se avete staccato questa cazzo di spina ogni tanto. Non sto dicendo di andare in ferie dalle responsabilità, vi sto dicendo di ricaricarvi, volete sapere io cosa faccio per ricaricarmi? Non faccio un cazzo, ascolto la musica, mi accendo il palo santo, mi metto le cuffie, mi leggo Topolino, ascolto, mi faccio un giro in macchina, scrivo, vado sull'intelligenza artificiale, parlo con mia moglie, con i miei figli, prendo un caffè con chi voglio io, costruisco, pitto, distruggo, faccio qualche cosa e non lo faccio perché sono un egoista, perché mi piace cazzeggiare, no, per uscire ogni tanto dal ruolo, altrimenti mi troverete sempre qua a fare strumenti per il team, a rispondere sempre alle milioni di minchiate che a volte arrivano semplicemente perché siamo tutti in grado di risolvere i problemi degli altri, quando arriva che non so fare copia e incolla sul mio telefono, il mio problema non lo so risolvere, vado a chiedere, perché invece di esserci per tutti e per tutto non ci fermiamo, ci dedichiamo mezz'ora per imparare come diavolo funziona quel sito, come si fa copia e incolla, perché siamo superabili a essere bravissimi a fare tutto e poi in una professione come la mia improvvisamente non c'ho tempo.
Come non c'hai tempo? Come non c'hai tempo? Eh ma non sono in grado. Come non sei in grado? Fai delle cose fantastiche nella tua vita, ne abbiamo parlato in una delle prime puntate di questa stagione di You Leader. Siamo forti abbastanza, però c'è un grande problema, che quando dobbiamo fare una cosa per soddisfare un nostro bisogno è troppo pesante, non ne siamo in grado, evitiamo e molliamo.
Prova a mollare l'assistenza di una persona, prova a mollare accompagnare i tuoi figli in palestra, molla, non lo faresti mai, non lo fai perché non vuoi che ti si dica, vedi che egoista, non accompagni i figli al catechismo, fagli accompagnare al nonno una volta, non vuoi che i figli al catechismo, fagli accompagnare al marito invece di stare sul dazon e fare la partita a calcetto, perché il marito ha bisogno della partita a calcetto, non voglio fare un discorso di patriarcato perché si potrebbe fare al contrario, ma attenzione, non giudicate chi guarda il Grande Fratello, non giudicate chi guarda Temptation Island, perché sono persone che hanno bisogno di leggerezza e vanno comprese. Per esempio, vorrei qualcuno che pensasse a come sto io per una volta, tranquillità e comprensione, un abbraccio sincero vorrebbe Anna, di essere capita e di non essere data per scontata, di potermi appoggiare e sentirmi sollevata, dice Claudia, sì, sì, sì, ma ora, oggi, tu, di cosa hai bisogno materialmente? Oggi ho bisogno di stare a casa a riordinarmi la libreria, perché se tu vai dalle altre persone e le chiedi, posso fare qualcosa per te, mica ti dicono, vorrei essere compresa, avere una vita più equilibrio, no, se tu vai a chiedere a qualcuno, posso fare qualcosa per te, sì, per favore, no, stendimi i panni, i bisogni degli altri sono concreti e noi li andiamo a esaudire, i nostri sono massimi sistemi, che cosa vuoi tu da questo lavoro? Voglio essere serena per poter lavorare da ogni parte del mondo, a parte quelli che fanno network per lavorare in vacanza, che cazzate, in vacanza, si va in vacanza, si fa network per lavorare i primi anni e poi campare di rendita lavorando in maniera diversa, a parte questa piccola divagazione sul network, ma com'è che gli altri hanno bisogno concreti e noi abbiamo bisogno dei massimi sistemi? E poi cadiamo in minchiolanza e siamo stanchissimi, di cosa hai bisogno? Senti, per favore, mi vai a prendere, scendi giù dal corriere, perché scendete sempre voi dal corriere e non mandate un figlio a scendere dal corriere? Ho un marito, dove sta scritto che devi essere sempre tu quella che butta la spazzatura? Ho quella che fa la lavastoviglie, dove sta scritta che devi essere tu quella che deve fare sempre la lavatrice? Non vado a dormire prima di mezzanotte e luna perché deve finire la lavatrice, sennò chi prende i panni? Chi li stende? Perché? Con chi ti sei sposata? Con un uomo senza braccia, senza gambe, senza cervello? Le mutande che lavi sono tutte tue? Anche dello suotamento di una lavatrice? Potremmo parlare oggi, perché pur di fuggire dalla sensazione di deludere qualcuno, facciamo e assorbiamo i desideri concreti di tutti e quando ci chiedono tutti cosa hai bisogno? Ho bisogno della pace nel mondo, ho bisogno che attorno a me ci siano persone che siano più d'accordo. Perché non dici che hai bisogno di andare sul balcone a fumarti la tua fottutissima sigaretta un quarto d'ora senza che qualcuno dica mamma, mamma, mamma, mamma? Sai quanto ti farebbe quel quarto d'ora se qualcuno ti tiene quei bambini davanti al televisore e gioca con quei bambini e ti facesse respirare mezz'ora? Tutte le riunioni dei figli le dobbiamo fare tutte, tutti gli accompagnamenti li dobbiamo fare tutti altrimenti non sono una buona mamma.
Io non vado in pizzeria da una vita, mi raccontò un signore, però ho laureato tre figli, io e mia moglie, li incontrai ad una festa questi due signori, ho dedicato una puntata di You Leader nel 2020 a questa storia, li incontrai ad una festa e mi dissero questa è la prima volta in cui usciamo la sera io e mia moglie che in quarant'anni di matrimonio non abbiamo mai mangiato una pizza perché ci siamo sacrificati ma abbiamo laureato quattro figli. Minchione, non perché non sia giusto sacrificare la propria esistenza per il bene dei propri figli, ma perché anche tu vali tanto quanto il futuro dei tuoi figli e quindi attenzione, hai soddisfatto i bisogni che ti dicessero dall'esterno è un bravo lavoratore, non si è mai dedicato una pizza con la moglie però ha laureato quattro figli, bravo, bravissimo, perché è prigioniero di un ruolo, perché è impossibile che una persona non voglia amare la propria famiglia, la propria moglie facendosi una passeggiata, mangiando una pizza. Attenzione, i ruoli non ci fanno fighi, ecco perché quando le persone iniziano a fare network marketing hanno paura di dire che fanno network marketing per non deludere qualcuno perché lì fuori sai come ti vogliono? Ti vogliono un lavoratore che esce alle sei della mattina e torna alle diciotto se ti va bene, se non alle venti, una bruttura inaudita e tutti ti battono le mani e allora preferisci il contratto a tempo determinato o indeterminato per non deludere gli altri, allora sai che c'è? Non faccio il musicista, non faccio piano bar, non faccio networker, non faccio perché deludo gli altri, non dico che faccio network marketing, madonna che figura di merda, che figura.
La vita è meravigliosa perché scorre e quando poi la vita finisce, l'ultimo giorno sul tuo letto di morte dirai, mannaggia a me, mannaggia avessi ascoltato più i miei bisogni, avrei avuto bisogno di fare una collezione di Franco Bolli, invece ho dovuto accontentare gli altri. Di essere un po' capita dice Diamante, io oggi ho bisogno di persone positive, sorrisi e abbracci per essere una volta ascoltata veramente. Samantho ho bisogno semplicemente di vivere con i miei colori, oggi ho bisogno di jeans e andrò al centro commerciale, ora è tutte mie.
Questa è una risposta corretta, questa è una risposta concreta, questa è una risposta concreta. Ho bisogno di un jeans, vattela a prendere, oggi il jeans, eh ma io non mi prendo i jeans perché ho preferito comprare le cose per i miei figli. Sì però vabbè attenzione, puoi esserci per gli altri senza sparire da te stessa, dice questa frase.
Ho bisogno di essere capita dice Feli, hai ragione, nessuno è indispensabile. Io ho imparato a trovare i miei momenti e quando sono saturo vado a fare le costellazioni familiari. Serenità, ho bisogno di serenità.
Costellazione familiare ho visto una collega che ne parlava proprio l'altro giorno. Serenità, ho bisogno di serenità dice Lea, adesso vado dall'osteopata. Questo è il tempo per noi, ora vado a leggermi un libro, questo.
Ho bisogno di un abbraccio e una pacca sulla spalla, ci sta. Oggi avrei bisogno di un abbraccio e una colazione con la mia migliore amica lontana a 1580 km. Questo è, ma tanto se ce l'avevi vicina, attaccata a casa la colazione non te la facevi perché c'avevi altre cose da fare per qualcun altro.
Di questo, puoi esserci per gli altri senza sparire da te stessa, perché una bella vita non è quella in cui ci sei per tutti. Esserci per gli altri è una delle cose più belle che esista, ma poi assentarsi dalla propria vita, dai propri bisogni, dalle proprie necessità, diventa un po' frustrante perché la buona notizia è che tu non sei nata per essere indispensabile, non sei nata per sacrificarti, non sei nata per preferire i bisogni degli altri ai tuoi, sei nata per vivere, sei nata per vivere. Eh, ma se io mollo, deludo le persone che sono abituate.
Possono essere persino delle persone contrariate quando tu molli e ti sembra una relazione sana. Sapete quante persone nella mia professione, dopo che tu ci sei stato sempre, poi decidi di renderle autonome e ti pugnalano perché si sentono abbandonate, perché sono stato io il primo ad abituarle ad avere il supporto che potrebbero avere tranquillamente diventando autonome. Quella non è una relazione sana.
Se una persona ci giudica egoisti, non abbiamo una relazione sana con quel partner. Quando un marito dice, sì ma io faccio tutto, abbiamo tutto quello che ti serve, che ti serve fare il tuo lavoro sempre col telefono in mano, non è una relazione sana. Mi dispiace dirlo, perché davanti all'altare avete detto finché morte e non ci separi, nella gioia e nel dolore.
Poi una donna decide di soddisfare un proprio bisogno di ambizione, di libertà, di soddisfazione personale, lì non vai più bene. E allora tu che fai? Ti tiri indietro, molli i tuoi sogni per non deludere qualcun altro. Che tanto ti deluderà tranquillamente, perché se vuoi uscire con i familiari ti dirà non posso, ho il calcetto, perché loro non si tirano mai indietro sui loro bisogni.
Tu invece sì, hai imparato a cadere in minchiolanza togliendo le tue necessità a beneficio di tutti gli altri. Chiudiamo questa puntata. Questa settimana fammi una promessa, almeno una volta si quella che decide di non risolvere o non anticipare un problema di qualcuno.
Almeno una volta, fallo durante questa settimana e poi vedrai che il mondo non è caduto, il mondo va avanti e ugualmente. Ogni lassata è pidduta, si dice a Palermo. Traduzione, ogni cosa che lasci è persa.
Esatto, sono d'accordo con te, dice Ilenia, esercitare del sano egoismo è fondamentale nella vita e si più che sano egoismo è vivere. Vivere, vivere la vita è un soffio, è un soffio. Tutti bravi a recitare le canzoni dei cantanti e poi invece predichiamo bene e rassoliamo assolutamente male.
Impariamo a vivere. Le frasi da condividere le troverete tra qualche minuto sul sito www.marionotonelli.it Troverete la replica di questa puntata, le slide da scaricare. Potete rivedervi per l'appunto questa puntata e poi, questo molti di voi lo sanno, nel sito www.marionotonelli.it c'è un'area di tip, ci si registra gratuitamente, lì dentro ci sono dei libri, ci sono degli e-book che sono ispirati e tratti da queste puntate, perché in futuro potreste volerlo regalare, potreste voler leggere quello che abbiamo detto in puntata.
Non sono libri fatti con l'intelligenza artificiale che racconta spesso delle minchiate, sono libri fatti con quello che abbiamo detto in questa puntata, con le parole che ho utilizzato, con i vostri commenti, con tutto quello che ci siamo detti. Grazie dice Samantha. Bisogna vivere la vita, poco da dire è una da fare.
C'è poco da dire è una da fare. Grazie dice Federica. Grazie a tutti voi.
L'appuntamento con YouLeader, con la live è lunedì prossimo alle 8.45, suppongo a Dio piacendo, ma la nostra attività nel nostro WhatsApp proseguirà. Se ci sono persone che pensate possono avere un beneficio da quello che raccontiamo, accoglietelo nella nostra community, anche perché più si avvicina Natale, più faremo delle cose meravigliose, con sentimenti che si attaccheranno all'anima, perché la vita è una cosa meravigliosa e la vita è meravigliosa perché scorre, non perdiamo un solo secondo. Grazie a tutti, buona settimana, buona prosecuzione, vi voglio bene.
Appuntamento lunedì prossimo alle 8.45. Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org