YOU LEADER Puntata 58
lunedì 16 gennaio 2023 · ore 00:01
Di cosa si parla
Che vita vuoi? Ti propongo tre canzoni per pensarci: Una vita da scordare di Mango, Una vita da mediano di Ligabue e La vita è adesso di Baglioni. Parti da quello che non vuoi e chiediti se stai realizzando i tuoi desideri o lavorando soltanto per quelli degli altri. Il mediano serve alla squadra, ma nella tua vita puoi anche provare ad andare a fare gol. E non aspettare la pensione per essere felice: la vita è adesso, nelle scelte di ogni giorno.
Fa parte del tema Filosofia pratica: tutti gli articoli e le puntate
Trascrizione della puntata
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Allora, io ve lo dico, voi non dite che non vi avevo avvisati, oggi sarà una puntata molto complicata, molto particolare e dunque non dite che io non vi avevo avvisati. Buongiorno, buon mercoledì 10 febbraio, benvenuti alla cinquantottesima puntata di You Leader, grazie a tutti voi per aver scelto anche oggi di trascorrere un po' di minuti insieme per iniziare questa giornata con la speranza di trovare insieme il giusto mindset per costruire il nostro impero. Buongiorno, sarà una puntata molto particolare oggi, la prima del giorno a lasciare il suo commento, la sua traccia è Simona da Roma, buongiorno Simona, Alessia Tempesta, buongiorno a te, buongiorno Monica Roveredo Impiano, buongiorno Katia da Anzio, ciao Silvia, Giulia Live d'Arzignano, buongiorno Elisabetta, buongiorno da Roveredo Impiano, anche lei, Jessica, buongiorno d'Anzio, Elena, good morning, come andiamo da quelle parti? Cristina, ciao da Livorno, Silvia, buongiorno, Silvia anche a te, buongiorno da Fuerte, da Marsala, da Catania, buongiorno Maria Emanuela, Sandra d'Arzignano, Stefania, ciao, buongiorno da Livorno, Alfredo Live da Taranto, Luana Palermo, Michaela, Tiziana, Alisa da Valencia, Romina Live da Venezia, dunque siamo nel corso dell'anteprima di questa puntata molto ma molto particolare.
Il titolo di questa puntata ve lo mostrerò tra qualche istante, dopo aver messo la consueta sigletta, ma voglio ricordarvi se mi stai vedendo in diretta scrivi live da e metti come hanno fatto tutti gli altri amici il nome della città da cui mi segui, se invece mi stai seguendo in registrata fai come molti fanno, scrivi replay da, specificando la città, la regione o la nazione da cui mi segui, Maria ci segue da Pisa, Deborah ci segue invece in diretta da Roma e Daniela invece da Livorno. Allora oggi sarà più breve suppongo del consueto, prendete ugualmente carta e penna se ne avete voglia, preparate i vostri cellulari per le vostre storie, se lo volete condividete la puntata di oggi perché credo che ne varrà la pena, ci divertiremo un pochino insieme. Allora se siamo pronti direi di iniziare.
Molto bene, allora prima di lanciare il tema odierno vi dico che anche ieri le gare del mondiale di sci a cortina sono state annullate proprio a pochi istanti dall'inizio della prima della prima discesa della prima concorrente che era un'italiana, peraltro un banco di nebbio o meglio un nuvolone è passato su quella particolare montagna di cortina e dunque anche ieri sono due giorni che rimaniamo con la all'asciutto, bocca bocca asciutta, oggi dovrebbe essere 10.30 l'inizio della combinata maschile quindi vediamo che cosa accade. Vi do ancora una volta il benvenuto, il tema di oggi è questo, che vita vuoi? Che vita vuoi? Oggi cercheremo di andare a fondo a quali sono realmente, a qual è realmente il vostro desiderio, vi mostrerò tre categorie, tre tipi di vita, tre tipi di vite e proveremo in maniera molto particolare a capire di quale categoria vogliamo fare parte. Alexa volume 5, Alexa volume 4, ecco qui, lo scrivo anche qui sotto.
Che vita vuoi? Cominciate a porvi questo interrogativo perché vi proporrò tre tipi di esistenza, le proporrò in maniera un po' particolare. Buongiorno Cautar da Bologna, buongiorno a tutti, oggi sono felice, lo condivido con voi, siamo felici anche noi, dici perché sei felice, perché no? Buongiorno Francesca da Brindisi, Brigit, buongiorno live da Brindisi e Brigit tagga banda e le altre ragazze. Buongiorno da Spezzano, eh sì non c'è due senza tre, quando ci saranno, saranno più apprezzati sicuramente, anche perché oggi è prevista una fortissima nevicata a Cortina anche oggi.
Buongiorno Nicoletta in diretta da Pescara. Dunque, che vita vuoi? Vi propongo tre prototipi di esistenza e oggi lo faccio facendo riferimento a tre canzoni. Quindi preparatevi, annotate numero uno, numero due e numero tre e al termine cercheremo di individuare qual è la vita che ognuno di noi vuole.
Ne stiamo parlando perché se davvero vuoi far parte del 2% che ce la fa, se veramente vuoi realizzare i tuoi desideri e dunque arrivare a costruire il tuo impero per essere libero o per essere libera, non puoi non pensare che in realtà sei tu no? Il fautore della tua vita. Dunque io vi propongo il primo tipo di vita di esistenza che ognuno di noi potrebbe potrebbe avere e lo faccio citando il titolo di questa canzone di Mango, l'indimenticato, l'indimenticabile Pino Mango, Una vita da scordare. Ascoltate.
Mi sarete accorti che banalmente ho recuperato da YouTube questo brano di Mango e ho estrapolato questa frase. Non nasconderti mai quanti sono ad avere, non sai, una vita da scordare. Oggi, come vedete, non diamo spazio all'inglese.
Oggi potete dormire sonni tranquilli, anzi, potete avere un risveglio rilassato perché oggi non toccheremo l'inglese e torneremo a farlo domani. Ma io ho voluto estrapolare da questa canzone Una vita da scordare, che io mi auguro nessuno abbia, voglia avere, ho estrapolato questo concetto. In ogni caso non nasconderti mai, perché non sai quante sono le persone ad avere una vita da scordare.
E io dovrei avere tra le mani oggi la mia clessidra. Ho dimenticato di averla qui accanto. Sapete che la clessidra, per quanto riguarda il simbolo del tempo che scorre, riduce la quantità di giorni per costruire un presente meraviglioso e per costruire un futuro dorato.
Quindi ricordate sempre che non è un'onta innanzitutto avere una vita che non gira come vorresti. Anche perché sono tantissime le persone che hanno una vita da scordare. Ma il mio auspicio è quello di non avere mai un ruolo da protagonista in questa vita da scordare.
Perché ci sono persone che fanno di tutto per avere una vita di cacca. Non raccolgono le opportunità. E quando poi arriverai all'ultimo dei tuoi giorni, quando poi un certo giorno ci sarà il rinascimento della tua coscienza e dirai caspita ma che ho vissuto a fare, ti accorgerai di aver avuto una vita da scordare che non è assolutamente una cosa carina né buona né giusta.
Intanto Cinzia ci saluta mentre pulisce le verdure. Buongiorno Ale. Ciao Giorgia.
Buongiorno, buongiorno, buongiorno. Alessia dice adoro Mango. Buongiorno in diretta da Roma.
Ancora siamo nell'arco dei saluti. Buongiorno Anna Maria. Buongiorno Federica.
Amo Mango. Ma che emozioni dice Luana. Mango era un poeta.
Ragazzi una cosa indicibile la profondità e la bellezza delle canzoni di Mango. Ciao Babs dalla Svizzera. Buongiorno Francesca.
Live from Rome. Agatina buongiorno in ritardo. Quindi non nasconderti mai quanti sono ad avere, non sai, una vita da scordare.
Vi prego di mettere nero su bianco questo concetto. Io voglio una vita memorabile. Voglio che ogni giorno della mia vita non sia da scordare.
Ogni giorno della mia vita sia, come diciamo sempre, produttivo e costruttivo perché alla fine è la felicità che tutti vogliono. Non è quella che ottieni quando arrivi alla pensione. Non è quella che ottieni un giorno quando raccoglierò i frutti.
No. La tua felicità è la somma delle felicità di ogni giorno. E se tu oggi dai modo alla tua giornata di essere una giornata da dimenticare, avrai una giornata da dimenticare.
E se domani farai di nuovo la stessa cosa e avrai nuovamente una giornata da cancellare, avrai due giornate da dimenticare. E giorno dopo giorno, giorno dopo giorno avrai una vita di merda. Una vita da scordare.
Che è preferibile scordare piuttosto che rimanere lì a rimbucinare. Quindi attenzione. Il primo prototipo di vita è che io di attenzionare, di pensarci.
Ma che vita voglio? Quindi se oggi è più forte in te la tentazione di restare sul divano, a fare nulla, rinunciando magari a fare qualcosa di produttivo per la tua realizzazione personale, produttivo per il raggiungimento della tua serenità finanziaria, se rinunci a fare questo è perché stai accettando di avere una vita da scordare. Quindi vi prego di non dimenticarlo mai perché le cose belle si ottengono non solo pensando le cose belle, ma decidendo che cosa non vuoi avere. Sono tutti concentrati.
Qual è il tuo sogno? Avere questo, questo, questo, questo? No. Cos'è che non vuoi? È la prima maniera, il primo modo per smuoversi da dove sei, decidere che cosa non vuoi. Daniela dice anche io, l'ho conosciuto bene, io vi consiglio, se ne avete modo veramente, di approfondire la discografia di Mango con Alessia, spesso durante il giorno.
Adesso è un po' di tempo che non lo facciamo, dovremmo tornare a farlo. Spesso ad Alexa diamo l'ordine di far andare la discografia di Mango ed è veramente meravigliosa. Dunque, io adesso passerei, avete capito qual è il giochetto di erno, di lanciare il titolo di una canzone, farvela ascoltare e strapolare una frase.
Adesso io vi invito, se avete scritto 1. Una vita da scordare, magari metteteci una crocetta sopra, vi propongo il secondo prototipo di vita che io ho vissuto, ma non vorrei mai più vivere, non vorrei mai più affacciarmi alla sensazione di avere una vita da mediano, come quella portata a successo da Luciano Stai lì, stai lì è quello che io dico a chi attacca la mia scelta di diventare networker e poi si lamenta. Io gli dico stai lì, stai lì se vuoi, nessuno ti obbliga. Nessuno ti obbliga a diventare il protagonista della tua vita, a fare il centravanti della tua vita, a fare gol.
Certo nel calcio è importante il ruolo del centrocampista, tanto quanto il ruolo del difessore, anzi forse sono più importanti, però nella vita non puoi stare costantemente a difenderti, non puoi stare costantemente a sinistrare i palloni dando la possibilità agli altri di finalizzare il gioco. Allora ho estratto questa frase, una vita da mediano tipica di chi segna sempre poco perché il pallone deve darlo a chi finalizza il gioco. Vi rendete conto quante persone lavorano per realizzare i desideri degli altri? Persone che la realizzazione personale non riescono a ottenerla perché è subordinata al bravo o al compenso che ti dà la persona che realmente si avvantaggia della fatica che tu fai.
Ligabue, una vita da mediano, una canzone meravigliosa che una rocchettara come Nicoletta Tarquini non poteva non non apprezzare ma fa molto riflettere. Ecco, non mi voglio più accontentare, dice Crizia, madonna mia che bello è un po' che non la sento, ho scelto di stare in pole position, ecco l'altra rocchettara, il mio Liga, dice Daniela, adoro il Ligabue, no ad una vita da mediano ma facciamo di tutto per stare al centro del campo. Come mi sono sentita negli ultimi anni nel mio vecchio lavoro? Sempre un passo dietro, sempre dietro le quinte, sempre un addetto ai lavori per far arrivare al successo il mio capo e la sua azienda.
Frustrante, devastante. Pensateci, sempre, sempre. Ma siamo realmente i piloti della nostra vita? Siamo realmente non gli attori della nostra vita, i registi della nostra vita.
Sapete cosa fanno i registi durante uno spettacolo teatrale? Sono loro che decidono dove deve accendersi il faro sul palco. E non gli attori, certo interpretano un ruolo, gli piace farlo, ma c'è qualcun altro che gli dice cosa dire, cosa fare, dove muoversi, se mettersi in luce, se lasciare il passo a qualcun altro? Invece è necessario che ognuno sia un regista della propria vita, a che tu possa deciderne la sceneggiatura, a che tu possa deciderne i dialoghi, le battute, i contesti, la durata e persino il genere della vita che vuoi vivere. Mentre spesso e volentieri ti viene affibbiata una vita da mediano che tu non avresti mai voluto.
Ecco perché riuscire ad avere una vita da centravanti, usando la metafora di Ligabue, sarebbe veramente meraviglioso. Chi si accontenta gode così così, dice anche Ligabue. Noi vogliamo godere a Dubai a bordo piscina con il nostro miglior nemico che sul vassoio ci porta, dell'ottimo Martini Bianco, questo è il sogno di tutti.
Io voglio lavorare per accontentare i miei desideri. Bellissima canzone ma ho smesso di fare fatica per realizzare i sogni di qualcun altro. Una vita da mediano, io ho sempre raccontato, spesso l'ho detto anche nelle dirette, che il ruolo del gregario, ad esempio nel ciclismo, è un ruolo nobile.
Forse è la figura più importante, il gregario è colui che lavora a beneficio della squadra, che tutto insieme lavora a beneficio del capitano. Ecco, questa è un'immagine molto romantica di uno sport eccezionale, anche quello uno sport di testa, il gregario è colui che fa tanta fatica ad andare avanti, indietro, a portare le borracce, ad aiutare i compagni in difficoltà, ma difficilmente il gregario sarà il primo a tagliare il traguardo. Ma è anche vero che è un buon gregario con lo spirito di squadra e probabilmente è destinato prima o poi a diventare il capitano della sua squadra.
Ecco, questa deve essere l'ambizione, avere la forza, lo spirito di servizio, la capacità di dare valore alla propria squadra, al proprio capitano, perché solo così, quando sarai una persona chiave per una squadra e per il tuo capitano, l'universo ti manderà il diritto di essere tu il capitano, il ruolo primario interno di una squadra e di avere tanti altri gregari che ti aiuteranno ad avere una vita meravigliosa. Quindi il ruolo del mediano è bene che ci sia, perché ti consente soltanto di spingerti in avanti, ti consente solo di capire come si sta da mediani. Non voglio parlare calcisticamente, non me ne intendo, ma è comodo essere colui che riceve i palloni, esmista e fa la regia del gioco, e poi c'è qualcun altro che finalizza.
È comodo stare lì nel centro. Corri un po' di più, portati in avanti, a testa alta e a petto in fuori, proviamo ad avere, come dice Daniela, una vita da attaccante. Quindi questo era il secondo prototipo di vita che vi ho voluto proporre e se ora siete pronti passerei al terzo e ultimo prototipo di vita, che se la prima era una vita da scordare, che aborriamo, se la seconda era una vita da mediano, la terza sarà una vita, una vita.
Ecco, mi considerate forse così banale? Avete pensato una vita spericolata di Vasco Rossi? No? Katia, io non ho vissuto una vita da mediano però la pandemia mi ha devastata, a me, molte persone in tutto il mondo, e spero con questo lavoro di ritornare la donna di prima di febbraio dello scorso anno. Questo è l'augurio, l'ospicio che facciamo a te e a tutti quanti coloro che a causa di questo dramma vivono un periodo compresso. La terza categoria di vita, come dice Daniela, è vita spericolata? No, sarei stato banale, l'ho pensato, avevo anche iniziato a costruirlo, ma io ho pensato insieme a voi di analizzare questo concetto che vi piacerà tantissimo.
La vita che sia da scordare o la vita che sia da mediano, qualunque sia la vita, dovete solo ricordare, non dimenticare mai che la vita è adesso qualunque essa sia. La vita è adesso. Un altro dei capolavori, secondo me, insieme ad Avrai, è una delle pietre migliari della musica italiana, di Claudio Baglioni.
Baglioni, baglioni, cuoricini, adoro, baglioni nel cuore, dice Crizia, grande Baglioni, dice Francesca, lo adoro. Mi commuove sempre questa canzone. La vita è adesso, parole da tatuare, baglioni, in ritardo da mesagne, è importante Patrizia che tu sia qui ed ora, ma stamattina top 100, Claudio Baglioni.
Mi emoziona proprio questo concetto, in qualunque sera ti troverai, non ti buttare via e non lasciare andare un giorno per ritrovare te stesso. Nonostante abbiate davanti un cellulare, un tablet o un computer, nonostante siate affaccendati da chissà quante cose questa mattina, nonostante siate in auto, stiate camminando, siate al lavoro, qualunque cosa voi stiate facendo in questo momento, nell'arco di questa giornata, riuscite per dieci secondi a stare soli con voi stessi e a promettervi, a promettervi che non è giusto, nei confronti del valore che avete, che oggi la giornata passi senza che voi facciate qualcosa di costruttivo per ritrovare voi stessi e ottenere ciò che meritate. Riuscite per dieci secondi a promettere a voi stessi, usando le parole e i pensieri che volete.
Porca miseria! Io lo merito. Io valgo molto. Io devo prendermi ciò che voglio.
Io devo prendermi ciò che mi hanno tolto. Devo riprendermi ciò che mi hanno sottratto. Io devo essere ciò che gli altri non credono che io possa essere.
Io non voglio che oggi, che questa giornata passi e resti un frammento da dimenticare. Io non voglio che questo mercoledì, 10 febbraio, sia un numerino da incasellare nel calendario della mia vita. Non voglio che sia una giornata anonima.
Non voglio che la giornata passi senza aver messo al primo posto me stesso. Non voglio oggi che mi prendano per il culo, invitandomi a volere bene all'umanità, dimenticando che inizialmente devo volere bene a me stesso. Non c'era solo Osho a dirlo, ama te stesso.
Io non voglio che oggi sia una giornata in cui io desidero che il tempo passi velocemente. Non voglio. Perché se stai guardando l'orologio in questo momento e non vedi l'ora, che passi la giornata, che passi questa mezz'ora, questa ora, questa manciata di ore, stai sbagliando qualcosa.
Perché la vita è adesso. La vita è ora. È in questi minuti, in questi secondi che tu stai respirando e che devi godere delle meraviglie della vita.
E se hai avuto finora una vita da scordare, già la consapevolezza di sapere che sei vivo e che la vita è adesso ti porta già a migliorare la tua prospettiva. E poi ogni giorno è costellato di un saliscendio emozionale. Questa frase fa riferimento proprio ai giorni no, alle sere no.
In qualunque sera ti troverai, non ti buttare via. Perché le giornate, chiaramente, fino a quando non apprenderai la forza e la potenza del governare il tuo stato emozionale, potrebbero magari rivelarsi disastrose le giornate. Ma non ti buttare via.
Non fare in modo che la giornata scorra. Non desiderare che il tempo passi velocemente. Perché è da stolti e da ingrati guardare l'orologio e dire non vedo l'ora che oggi la giornata passa.
Passi perché non vedo l'ora di uscire da questo ufficio. Quello è un delitto perché la vita è adesso. Prova a creare le convinzioni per desiderare che il tempo scorra lentamente.
Sapete quante volte io guardo l'orologio e dico è una giornata meravigliosa, spero di godermela. Faccio di tutto, visto che la speranza non è una strategia per godermela. Desidero che la vita scorra lentamente per assaporare tutto.
Invece ci troviamo costretti a sperare che passi il tempo. E quello è buttarsi via. Quello è non avere la lucidità per costruire e inseguire quello che davvero uno vorrebbe.
Sandra Osanna Baglioni, la sua voce mi fa vibrare il cuore. Tantissimi giorni lasciati andare per ritrovare me stessa, perché se non trovi la strada giusta è molto difficile. Questa è una prerogativa di chi fa il nostro lavoro, che è un lavoro molto mentale, molto di mindset.
Pensate che il network marketing sia un lavoretto in cui basti fare due più due, promuovere qualcosa, incassare. Tutto qui è tutto qui, esattamente come quello che c'è qui è importante per gli sciatori che oggi faranno la loro gara, per qualunque sportivo, per qualunque persona che affronta qualcosa di più grande di se stesso. Eccomi, voglio una vita che è il riassunto del mio viaggio per creare il nostro capolavoro insieme.
E lo creo da adesso. Ci sono comunque da adesso, da adesso, la vita è adesso. È inutile dire sto lavorando duramente e ma fra 35 anni andrò in pensione.
Dove cazzo vai? Se hai già deciso dentro di te di prendere il tempo che tu potresti avere con la tua famiglia e buttarlo nella spazzatura, in nome di un presunto futuro. Quante persone al primo giorno di pensione poi crepano e tutti dicono non si è goduto neanche la pensione. Ma quando caspita mai la gente farà mente locale e capirà che ci stanno rubando la cosa più preziosa che è il tempo da trascorrere con i nostri cari, il tempo di vivere, il tempo di godere ciò che accumuli.
Tutti a correre ad accumulare ricchezze, ad accumulare emozioni, ad accumulare consensi di cui poi non sai che fartene. Perché non hai la lucidità, il tempo materiale, neanche la voglia di godere di quello che ottieni. Oggi mi ci voleva questa canzone, dopo la metto a tutto volume.
Grazie Mario, grazie Silvia. Lo faccio ogni giorno. Non è così semplice, dice Elisabetta, meno male non è semplice.
Perché se fosse semplice non saremmo qui a parlare di un concetto inflazionato. La musica crea emozioni. Ecco perché stamattina il mio post è stato su quello.
Io vivo in musica, sempre e sempre con il sorriso ritrovato. Quando arriva la musica in anni novanta parte la mascella di Giada, andate a vedere il suo profilo. Luana, vivevo nell'anonimato, ho sempre creduto che dovevo lasciar passare il tempo, invece adesso le vivo intensamente.
Brava, è vero, ci dimentichiamo. Mai. Io vorrei che durasse di più, perché ho sempre voglia di fare.
Sì, verissimo. Io sono troppo emotivo e lavoro giorno per giorno su questo e credimi, mi sto ritrovando. Katia, innanzitutto devo farti veramente e davvero i complimenti perché il tuo italiano sta migliorando giorno dopo giorno.
Veramente tanta ammirazione e tanto rispetto per lo sforzo che stai facendo. Cinzia, tante volte ad alcuni pilastri del nostro team ho sentito che ci vorrebbero 36 ore in una giornata. Qui capisci com'è bello questo lavoro.
Esatto, poi torno al concetto che ho detto ieri e che ho visto ripreso da molti di voi in alcune storie, in alcuni post. Ieri dicevo che il vero leader, il tempo per fare ciò che ama fare o per costruire la propria vita, lo costruisce. Quindi attenzione a non dire non ho tempo, perché il tempo per la tua vita lo puoi costruire.
Che coincidenza, nel mio sms iniziale ho espresso questo con le mie parole. All in one life, ce l'ho tatuato ma spesso ci dimentichiamo e la vita scorre a velocità della luce. La vita è adesso.
Allora, mi è servito su un piatto d'argento una cosa che avrei voluto fare. Quindi ne approfitto. Attenzione, a me gli occhi, perché non so se poi lo scriverò nel gruppo, riuscite chi di voi vuole, chi di voi ce la fa, a inviarmi su whatsapp, il mio contatto whatsapp, o ce l'avete oppure qui su, su questa pagina c'è proprio il pulsantino whatsapp, riuscite a inviarmi una foto del vostro tatuaggio.
Scegliete un tatuaggio di quelli che avete, particolarmente significativo, fatevi una foto di un tatuaggio se ce l'avete, e raccontatemi in poche righe che cosa rappresenta per voi quel tatuaggio. Lo potete fare oggi, adesso, entro la giornata. È un appello che farò soltanto adesso, non lo farò in altre sedi per evitare di confondervi, però chi mi sta ascoltando, mi inviate cortesemente su whatsapp una foto di un vostro tatuaggio, mi mandate la foto del tatuaggio, qualche riga giusto per spiegare, per dire che cosa rappresenta il tatuaggio e cosa rappresenta per voi.
Grazie a Paola per averlo ricordato. Laura, mio padre è uno di quelli, è andato in pensione e si è ammalato, i soldi messi da parte non sono serviti a nulla. Vi prego veramente, veramente, davvero, di pensarlo questo.
Lasciate perdere che qui ora si stia parlando di network marketing. Lasciate perdere tutto, ma pensate che la vita è adesso. Ogni volta che rimandate una felicità, ogni volta che dite sì, vabbè, tanto dopo andrà meglio, vi state rassegnando.
È come se diceste oggi la giornata è andata, pazienza. Guarda che di vita ce n'è una sola e anche di giornate come oggi ce n'è una soltanto. E se tu sommi giornate da cancellare, sarà una vita veramente da dimenticare.
Sono momenti della vita che non ritornano. Buongiorno, Laura. Sentivo la guida.
Buongiorno, Clelia da Pordenone. Grazie di che? Grazie a voi. Non mi bastano 24 ore, dice Crizia.
La musica con la sua frequenza, con i megahertz, arriva direttamente nell'inconscio, certo. Qui ci sarebbe un discorso profondissimo da fare, bravissima Katia. Avevo dimenticato la gioia di vivere, ora la sento scorrere dentro di me, dice Giovanna.
Altra canzone che ascolto è Ti amo di Umberto Tozzi e la canto per me. Giulia, la strada per ritrovare se stessi non è faticosa, ma all'inizio puoi trovare un po' di nebbia e poi trovare incroci e ancora nebbia che può portarti a rallentare, ma il sole c'è sempre e la strada è lì, ben visibile, che ti aspetta. E qui ci vorrebbe il cielo blu oltre le nuvole.
Io non ho tatuaggi. Maria ha un tatuaggio. Dov'è questo pulsante? Dice Laura.
Su, all'inizio della pagina c'è scritto messaggio. Mi numero un WhatsApp. Altrimenti lo trovi facilmente il mio numero di WhatsApp.
Sicuramente lo farò. Fatelo oggi stesso, appena finisce questa live, se ci riuscite. E chi non ha un tatuaggio, poi ci occuperemo in futuro.
Chi non ha il tatuaggio vi vi chiederò di mostrare una parte del peso, il gomito per vedere quanto olio di gomito abbia sviluppato il vostro corpo. Anche in giornata, subito, quanto prima. Io non ne ho, ma ho, ma ho uno in testa e le righe.
Ah, le righe, più tatuaggio di quello. Sì, sì, sì, sì, certo. Lo so che ne arriverà uno di tatuaggio, lo so.
Perché la giornata sarà così travolgente che dimenticherete di fare questa cosa. Ma se lo ricordate, appuntatevelo, scrivetevelo. Mandare tatuaggio a Mario.
Oh, una sola foto, non mi mandate, scegli tu. Scegliete un tatuaggio. Poi magari lo rifaremo.
Scegliete uno e scrivete cosa rappresenta. Non mi fate una foto ravvicinata di un tatuaggio che potrebbe essere un tatuaggio di Ronaldo invece non il vostro. Una cosa un po' più contestualizzata, a meno che non abbiate il tatuaggio nella zona pubblica o il tatuaggio sul petto o il tatuaggio sul culo.
In quel caso stringete e zoomate leggermente. Io ne ho cinque, tutti molto significativi. Uno solo, uno solo ne vogliamo vedere.
Non trovo il pulsante per poter mandare la foto. No, Laura, su c'è un pulsante dove cliccando si apre WhatsApp con il mio WhatsApp. Altrimenti chiedi a qualcun altro.
Tanto è molto semplice. Bellissimo, sì, te lo mando. Io non ho tatuaggi, ne ho uno in testa da gennaio.
Ci spiegherai forse. Se lo ritieni tatuaggio raccontiamo anche quello. Eh sì, tanti papà hanno fatto quella fine.
Anche il mio si è ammalato appena iniziata la pensione. All right? Le nostre parole tipo prima, prima o poi tutto cambierà. Oh, la ruota girerà anche per me eccetera.
Queste sono le vibrazioni negative che mettiamo dentro la nostra testa e insegniamo ai nostri figli perché se io dico abbi pazienza papà dai prima o poi le cose andranno bene. Mio figlio imparerà a essere attendista, altro che mediano. Diventerà attendista.
Comincerà a sperare e come Silvia Nardi, come Isabelle e come tante altre persone di lingua spagnola mi insegnano. Esperare significa in spagnolo aspettare. Non c'è da aspettare, c'è da andarsi a prendere.
Eccola Isabelle, l'avevo appena citata. C'è da andarsi a prendere la propria vita, altro che esperare. Ok, ok, io ne ho due sui pollici.
Bene, vediamoli. Sì, e vai, ne ho un po'. Crizia, il tatuaggio che avrei sempre voluto fare era una stella nera per ricordarmi di come mi ero spenta e poi metterci un brillantino adesso perché mi sono riaccesa grazie a questo business.
Non so se avete visto, mi è fatta venire in mente una cosa Crizia, avete visto quel rapper americano che si è incastonato? Qui, un diamante da 24 milioni di dollari. Andate a cercare diamante incastonato, rap. Cercate queste tre parole e troverete un pazzo megalomane con un diamante incastonato da 24 milioni.
Ma cazzo, ma fammi tanti diamantini in regalo da 24 mila donne. Lo manderò subito il tatuaggio. Non vogliamo il pezzo di pelle, la foto.
Non vorrei che mi arrivasse una casetta della posta dei pacchi sanguinanti tutti in posti strani e questo ci incuriosisce. Ieri è passato, domani è futuro, ma oggi si chiama presente. Questo è il regalo che la vita ci può donare.
Come vedete, tutta questa disquisizione con la frase di Baglioni. Qualunque sera ti troverai non ti buttare via e non lasciare andare un giorno per ritrovare te stesso. Ditemi se vi è piaciuto questo format, questa formula odierna per parlare della vita, perché era molto che pensavo di capitalizzare la meraviglia del mondo della musica per affrontare i nostri argomenti.
Se vi è piaciuto questo format, magari scrivetemelo. Lo riprendiamo tirando fuori le canzoni capolavoro che ci possono portare a pensare, anche quelle inglesi. Quindi vi faccio la domanda, vi è piaciuto questo format con le canzoni, con questi brani della durata non più di 30 secondi? Altrimenti quando vado a caricare questo video su YouTube poi arriva la CIA e mi fa un culo così, altro che tatuaggio.
E poi se dovessimo sforare, pazienza, ci perdoneranno perché tanto non vogliamo lucrarci in nessuna maniera. Vi è piaciuto questo format dedicato alla musica? Ti prometto che ti metterò anche in metallica, Nicoletta? Sì, sì, sì, fantastico, tantissimo, bello, bello, bello, tutto bello. Ok, grazie per essere così interattivi.
Non finisce qui, perché ora, come di consueto, vi presenterò tre post di tre persone, di tre colleghi, di tre amici, di tre componenti di questa community. Forse sì o forse no, non so chi c'è e chi non c'è, ho perso un po' il conteggio. È bellissimo, dobbiamo fare più spesso.
Però, ti prego, bellissimo con la musica. Io canto, amo la musica, è la mia vita. Orribile il rapper con il diamante incastonato, Joe, hai visto? Giornata di riflessione, come sempre.
Bellissimo, sì, yes, top, sì, per quanto possibile. Io mi metto nella testa di chi vede le vostre condivisioni. Anzi, ne approfitto per dirvi, condividete la puntata di oggi, se vi è piaciuta e vi sta piacendo, anche perché durante la puntata numero 80, che faremo non so quando, devo farmi il conteggio, procederemo all'estrazione fra tutti coloro che condividono queste puntate.
Più puntate condividerai giorno dopo giorno, più probabilità avrai di vincere quando andremo a fare la nostra estrazione, non a scopo di lucro, lo potete testimoniare. Bellissima mattinata. Ok, allora, dicevo, non so che cosa, vi mostro tre post.
Nessuno di voi sa che sta per apparire qui. Le tre persone che ora vi presenterò sono totalmente all'oscuro di tutto. Mi piacerebbe anche conoscere la loro espressione, il tuffo al cuore, se lo avranno.
Attenzione, vi presento il primo post del giorno. Lei è Carmen. Carmen Camarota.
Il suo post. La mia difficoltà è sempre stata quella di trovare le parole giuste al momento giusto. Non è semplice quando si sta provando un'emozione, raccontarla, trasmetterla ed emozionare.
Condivido ogni giorno quello che vivo, eccetera, eccetera. Il concetto della bella Carmen, alla quale vi invito di lanciare cuoricini, commenti, consensi, approvazioni. Il concetto è bellissimo.
Le parole non ti escono quando l'emozione è talmente forte. Io vi auguro di provare una sensazione così travolgente, uno tsunami emotivo. Vi auguro di sentire proprio il travolgimento di una felicità talmente disarmante da lasciarvi senza parole.
Eppure, sappiate, bisogna diventare come Claudio Baglioni, imparare a raccontare le proprie emozioni per contaggiare gli altri. Questo dobbiamo fare noi i networker. Lasciate perdere quelli che ci scambiano per venditori di cremine, per venditori.
Noi siamo storyteller. Noi raccontiamo l'emozione che proviamo nel fare un lavoro in un ambiente pulito, sano, di persone che ci mettono la faccia. Non come certi professionisti che, chiusi nel loro ufficio, se la svignano.
Noi ci mettiamo la faccia, impariamo a raccontarle queste emozioni. Andiamo a vedere un po' i commenti diretti a Carmen. Oddio, sono tantissimi.
Ciao Carmen, dice Daniela. Carmen, dice Ilaria. Coinvolta anche in maniera sanguigna con Carmen.
Carmen Camarota, replica Alfredo. Carmen Chada dice, prossimo tatuaggio la farò con mia figlia, della frase di una canzone. Ciao Carmen.
Carmen, piacere. Ma che bomba sei diventata. Fierissimi di te, dice Ilaria Calabrese.
Carmen, hai avuto una trasformazione estetica meravigliosa. E' una donna già, lo è sempre stata, ma ora è veramente irresistibile. Non la conosco, piacere Carmen.
Carmen, fatti conoscere un po' di più. Bellissima e bravissima. Carmen, ciao Carmen, piacere di conoscerti.
I cuoricini. Eccola, grazie Mario. Grazie a te, Carmen.
Facci sapere che cosa hai provato quando hai visto la tua bella immagine. Io avevo visto anche un tuo post ieri, stavi per finire ieri in questa rubrica con una bellissima tua immagine a figura intera. Verissimo, grande.
L'ho scritto anch'io nel post quando hai messo il mio post. Brava la nostra Carmen. Lisa, dice Carmen, hai ragione.
Bravissima e bellissima. Non la conosco, piacere. Ora sì, bravissima Carmen.
Scrivete, scrivete a Carmen. Andate sul suo profilo. Scrivete questo nome e cognome.
Bravissima Carmen, dice Giussi. Mi emoziono ogni giorno, dice Carmen. Gioia, una gran bella persona, daje.
Si vede che è Paola di Bolzano. Bella Carmen. Tremo, è cambiato il suo sorriso.
Tremo, dice Carmen. Veramente bellissima. Piacere di conoscerti.
Grande. Sei grande, grande, grande. Stefania, cuoricino.
Meritavi di essere IU Leader, dice Maria. Carmen, questo era per te, questo era per voi. Fate tesoro anche del concetto espresso da Carmen.
Vi auguro di avere una felicità. È vero, Isabella, l'hai scritto senza parole quando è apparso il tuo post. Vi auguro di avere una felicità impossibile da raccontare.
Non impossibile, ma difficile. Perché quando sarà difficile trovare le parole per dirvi come vi sentite, sai quell'attimo di apnea, quando sei felice e ti dicono come ti senti, e tu dici... E assapori in quella frazione di secondo tutta la perfezione dello stato in cui ti trovi in quel momento. Vi auguro di non avere parole da buttare al vento.
Quando voi chiedete a una persona come stai e vi dicono sto bene, meravigliosamente bene, è una puttanata. La persona che veramente è travolta dalla positività della vita, quando gli chiedi come stai, si gode persino il momento in cui sta per raccontare la felicità che ha trovato. Passiamo al secondo post del giorno.
Non è un post, ma ho scelto di fotografare l'inizio, la foto di copertina di un uomo. Alessandro Raffa. Ho scelto di prendere questa parte del profilo di Alessandro perché mi piaceva la frase, quella nella sua bio.
Se puoi sognarlo, puoi farlo. Se puoi sognarlo, puoi farlo. Lo sapete che ci sono persone che non sognano più, non hanno più la possibilità di sognare perché le hanno convinte che persino sognare sia inutile.
Lo dico sempre che non serve insegnare le persone a sognare in grande, serve insegnare le persone a tornare a sognare e poi a sognare esageratamente grande. Ed Alessandro ce lo ricorda. Se puoi sognarlo, puoi farlo.
Se vedi una cosa nel dettaglio, sicuramente sarà tua, potrà essere tua. Grande Ale, dice Laura. Ale, dice Tempesta.
Piacere Alessandro. Bravo Ale, ti dice Alfredo. Ilaria, esatto.
Katia, i cuoricini. Ed ecco Alessandro. Grazie Mario, che emozione.
Cos'hai provato quando hai visto uscire la tua immagine Alessandro? Ragazzi, se puoi sognarlo, puoi farlo. Che ne pensate? Siete in linea con questo pensiero? Avete trovato l'energia facendo questa attività di sognare? Avete capito che se sogni una cosa e te la dipingi e la vedi nel dettaglio, se hai una vera e propria vision, sei destinato a realizzarla? Grande Ale. Ancora i cuoricini di Alessandro.
Piacere Alessandro, grande verità. Andate sul profilo di Alessandro. Andate a vedere innanzitutto che figo che c'è nel all-in team.
Bravo Alessandro, i sogni sono desideri che realizzerò. È saltata la linea, non ti vedo più. Ci perdi poco, non preoccuparti Maria.
Questo era Alessandro Raffa. Piacere Alessandro, grazie a voi per questo tipo di interazione e grazie ad Alessandro. Andiamo avanti con il terzo e ultimo post per chiudere la puntata di oggi.
Condividetela e soprattutto ricordate che le 8.45 è un orario che, se ci pensate, ha creato un senso di appartenenza, perché sono tantissime le persone che mi dicono che le 8.45 per me prima era presto, invece adesso non vedo l'ora che arrivino le 8.45 per questa trasmissione, quindi volevo dire semplicemente che annotatevi tutti i giorni che le 8.45 saremo qui non per vedere me, ma per far parte di questa community che si autocelebra. Terzo ed ultimo post del giorno, un'altra strepitosa bellezza. Signori, lei è Simona Palmerio.
La frase del suo post è ripensare continuamente a tutto quello che ho già fatto e non è andato come volevo non serve, mi concentro su quello che posso fare oggi, con coraggio e me stessa sempre. Bellissimo, pazzesco! Sto pensando a dire in maniera diversa quello che dico sempre. Nei vostri post si nascondono delle cose che sembrano banali, sempre dette, ma che sono preziose se uno veramente le va ad analizzare.
Ripensando a quello che ho già fatto e che non è andato come volevo, non serve, ci dice Simona. Natascia dice, se il sogno è già creato devi solo camminare nel piacere del sogno. Alessandro ribadisce, mi sto emozionando, sono a lavoro in pausa, ho avuto un sobbalzo.
Ti ho aggiunto gli amici, dice Maria. Qualcuno diceva, preferisco mille volte sognare che incubare un sogno. Allora, bello è vero, preferisco mille volte sognare che incubare un sogno, come tenerlo nel cassetto effettivamente.
Allora Cinzia dice, Simo che bella immagine. Alessandro dice Simona, che poi è chiamata in causa immediatamente Simona. Simona, grazie mi sento male, non sentirti male.
Esatto, grande, dice Serena. Bellissima Simo, è bellissima frase, dice Elisabetta. Sto piangendo.
Sono emozioni che ti devi godere, respirale, respirale e desidera che anche gli altri sentano questo stato d'animo. Bravissima, non conosco Simona, piacere. Andate sul profilo di Simona, andate ad apprezzarne anche la trasformazione che questa attività le ha consentito di avere, soprattutto dal punto di vista dell'atteggiamento.
Quindi non fate mancare i cuoricini, i commenti per Simona, per la sua bella frase. Nel frattempo ci avviciniamo alla chiusura, alla fine di questa particolarissima puntata di YouReader, ve l'avevo detto che sarebbe stata molto particolare. Ilaria dice, bella.
Giovanna, queste sono emozioni grandi, grazie. Grazie a voi che contribuite veramente a inspessire il valore umano di questa rubrichetta senza nessuna pretesa che, scherzando scherzando, è arrivata la cinquantottesima puntata consecutiva. Grazie a tutti, veramente siete preziosi.
E non come il diamante incastonato qui di quel bruttissimo rapper che potrà essere rivestito di oro, ma bel pensiero Simona, dice Alessandro. Molto bene, grazie a voi, complimenti anche a Simona. Ragazzi, amici, grazie a voi per essere stati qui, vi auguro di avere una bellissima giornata oggi, vi auguro insieme a me di riuscire a seguire la combinata maschile della terza giornata dei mondiali di sci, chi lo sa, e soprattutto vi auguro di avere una giornata da ricordare, una giornata da attaccanti che fanno vol, una giornata in cui vi rendete conto che la vita è veramente una cosa meravigliosa.
Alexa, volume 7. Grazie a tutti, alcuni secondi ancora per vedere i vostri messaggi, appuntamento a domani. Grazie a tutti, grazie, grazie di esserci a voi. È questa attività che ci rende sereni.
Grazie a tutti, grazie Luana. Ma che musica suona Fausto Papecchi stamattina? Buongiorno a tutti, grazie a te. Grazie ad Alessia, che bella mattinata.
Grazie, ciao. Grazie a voi. A domani alle 8 e 45.
Ciao.
FINE TRASCRIZIONE YL-0024