YOU LEADER Puntata 52
lunedì 16 gennaio 2023 · ore 00:04
Di cosa si parla
Vuoi quello che vuoi tu o quello che gli altri vogliono per te? Parto dalla notizia dei posti di lavoro persi, soprattutto dalle donne, per invitarti a osservare e ragionare. Parliamo di intelligenza come capacità di cogliere le differenze e di abitudini della maggioranza a cui non sei obbligato a credere. Se lavori tutto il giorno e non hai tempo per la famiglia, ti applaudono: ma è davvero quello che desideri? Da qui la riflessione sul lavoro tradizionale e sul network marketing.
Fa parte del tema Filosofia pratica: tutti gli articoli e le puntate
Trascrizione della puntata
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Buongiorno, buongiorno, buongiorno a tutti. Io oggi direi di iniziare così. Vi apparsa subito questa immagine, questa mattina, appena partita, con un po' di ritardo, la puntata You Leader di oggi, per un piccolo problema tecnico che ho affrontato e risolto.
Buongiorno a voi, puntata numero cinquantadue di You Leader, ma io voglio ancora una volta mettere in risalto questa notizia apparsa ieri su Repubblica, leggete. Istat, a dicembre centouno mila lavoratori in meno, novantanove mila sono donne. Buongiorno a tutti, buongiorno, bentrovati.
Una puntata di You Leader partita in una marea di problematiche tecniche di quelle che non ti aspetti, che però abbiamo superato brillantemente. Buongiorno, il dito più veloce di oggi è Alessia, mi stupisco come Alessia non sia venuta in questi minuti qui dentro nello studio a chiedermi ma come mai non stai partendo? Invece eccoci qui. Buongiorno, buongiorno Babs, Eila, ben ritrovata, buongiorno Emanuela da Vicenza, buongiorno Giovanna da Spezzano, good morning da Fuerte per Silvia, Patrizia da Mesagna, buongiorno Angela, altrettanto da Mesagna, Scila dalla Svizzera, buongiorno Romina, good morning da Venezia, non mi avete fatto dormire stanotte, come mai cara Babs, come mai? Che cosa è accaduto? Buongiorno Monica, buongiorno Giulia da Arzignano con il fuoco e Leonora, buongiorno da Modena, Vanda, good morning da Mesagna, Filippa da Messina, Tiziana, ciao Cristina, live da Livorno, sono fuori casa e non voglio più rientrare, ah al sole, ecco ti stai crociolando al sole, buongiorno Alessandra, ciao Alisa, buongiorno Paola, buongiorno Sandra, se state vedendo questa puntata in diretta scrivete live da e andrete a specificare la città da cui mi state seguendo, se mi state seguendo in registrata scriverei replay da, specificando il luogo, la nazione, la città, la regione, la galassia o la stazione orbitante da cui mi state seguendo, buongiorno Silvia, buongiorno Patrizia che tagga le persone nel suo cerchio, buongiorno la mia stupenda app, ora iniziano i saluti fra amiche e colleghe, buongiorno buongiorno a tutti, ecco Alessandra che tagga le persone, io non vorrei tediarvi però so che amate moltissimo vedere apparire i vostri messaggi, buongiorno Vanda, Nicoletta Nazionale da Pescara, buongiorno live da Pisa con gli amici della misericordia, buon lavoro ragazzi, buongiorno Silvia Labolzano, Serena da Pordenone, da Avezzano abbiamo Rosella, buongiorno Lisa, buongiorno Daniela, stava acquistando il corso d'inglese, ecco perché era a testa bassa Alessia, buongiorno dal terzo piano, ciao Francesca, buongiorno Enrico, good morning Andrea, è un giorno importante, fatti fammi gli auguri, sarà il tuo compleanno, sarà qualche particolare conquista, facci sapere, aggiornaci, Sheila che se la ride, Babs che tagga le sue persone e via discorrendo, torneremo a vedere i commenti dopo.
Allora voi sapete che generalmente io faccio apparire il titolo della puntata, la vado a scrivere ora in tempo reale e non poteva non essere questo il titolo, ma iniziamo solo e soltanto tra qualche istante, se siete pronti e se siete pronte. Accidenti che puntata convulsa che inizio, riuscirò a rallentare, ritrovare la duda calma? Sicuramente sì. Benvenuti, osserva e ragiona, vi ripropongo l'articolo uscito ieri su Repubblica Online, immagino anche nella versione cartacea di Repubblica che mi ha colpito dritto nello stomaco.
Istat a dicembre 101.000 posti di lavoro persi, 99.000 sono donne e questo è il titolo. E poi c'è lo svolgimento del tema, tra i settori in calo, in particolare gli autonomi. Si perdono 79.000 posti, in fumo la mini ripresa registrata tra luglio e novembre, quindi la mini ripresa in cui tutti speravamo sia persa.
Disoccupazione giovanile al 29,7%, un disastro. Il tasso di occupazione delle donne cala sensibilmente? Terribile. Una di quelle notizie che apparentemente passano in cavalleria perché non inficiano la nostra quotidianità.
Notizie che sembrano appartenere a mondi esterni. In realtà questo è quello che sta accadendo. Perché ve ne parlo? Perché You Leader è una rubrica per networkers, una rubrica per regalare il giusto atteggiamento, il giusto assetto mentale per chi fa questa professione e vuole far parte del 2% che ce la fa oppure costruire il proprio impero.
Io vi mostro questa notizia e vi invito a osservare e ragionare. Non c'è assolutamente di che essere contenti di qualcosa del genere, ma questi risvegli, queste notizie sono delle scrollate che sono importantissime perché, ce lo auguriamo, portano le persone a osservare la situazione e a ragionare. E ora capirete che cosa intendo.
Faccio sparire momentaneamente la notizia, mi rifiondo sui vostri commenti. Buongiorno da Genova, buongiorno dalla Svizzera per Liliana, buongiorno, buongiorno, buongiorno da Milano, Vanda saluta le sue amiche da Genova. Andrea dice sorpresa, Antonelli sorpresa, sono felicissimo di attendere una bella sorpresa.
Buongiorno live da Cisternino per Maria. Vanda problemi di connessione, gli altri no, buongiorno Maria che tagga le sue persone, Cinzia da Varese. Purtroppo è così, io dopo 25 anni di lavoro autonomo con Partita IVA ho dovuto chiuderla.
Buongiorno, buongiorno, ciao Paola, ma non mi sono arresa. Daniela dice il giornalista che è in te purtroppo, sono notizie bruttissime, purtroppo sono notizie bruttissime, però forse se vengono con noi la loro fortuna. Ognuno è libero di osservare e ragionare e io ora vi presenterei le quattro parole attorno alle quali svilupperemo i concetti di oggi.
Intelligenza, obbedienza, pazienza e coerenza. Ho voluto sviluppare questo percorso argomentativo, percorso mentale dopo, lo ripeto, aver visto questa notizia terribile. Intelligenza, obbedienza, pazienza e coerenza.
Per ognuna di queste parole vi presenterò una frase inglese che andremo a tradurre insieme e argomenteremo. È importante osservare e ragionare ed è importante che un networker che ha deciso di vivere, diventare libero in questa professione sappia che cosa c'è lì fuori. È importante osservare e dunque ragionare.
La prima frase del giorno è questa. Intelligenza, era il concetto che andiamo ad approfondire, il primo. La frase è, see the differences between what they want and what do you want.
Che cosa significa? See the differences between what they want and what do you want, what you want. Forse c'è un do di troppo. Che cosa significa? See the differences between what they want and what what you want.
Vediamo un attimino. Sì, c'è un do di troppo. Buongiorno, Federica dice, ci rendiamo conto quanta gente può scoprire il network marketing? Ciao Silvia dalla cucina di Padova.
Natascia, io ho ricominciato con voi. Buongiorno, Conny. Non siamo perfetti ma sono quattro parole importanti e non tutti ne capiscono il significato, non vogliono capirlo.
Allora, la traduzione di Giulia è questa. Vedi le differenze fra ciò che vogliono gli altri e ciò che vuoi tu. Vedi la differenza fra quello che vogliono gli altri e quello che vuoi tu.
È la traduzione di Cinzia. See the differences between what you want and what you want. Ed è questo.
Cogli la differenza fra cosa vogliono e cosa vuoi. Sapete perché vi presento questa frasina ribadita da Lisa. Guarda la differenza fra quello che loro vogliono e quello che vuoi tu.
Vedere la differenza fra ciò che vogliono e ciò che vuoi. Osserva le differenze tra ciò che vogliono gli altri e quello che vuoi tu. Perché la vera intelligenza, quella che ho indicato qui nel primo punto, la vera intelligenza, lo ripeto sempre, l'ho ripetuto ieri sera e lo ripeterò sempre nell'arco delle mie giornate, non è saper studiare, non è soltanto conoscere a dito i limiti, le radici quadrate, conoscere 18 lingue, saper formattare un computer.
Quella non è l'intelligenza che ti salva. Quella è l'intelligenza che ti rende prezioso, che ti fa sviluppare un metodo. Ma la vera intelligenza è cogliere le differenze.
Una persona è intelligente quando coglie la differenza fra una cosa e l'altra. E davanti a notizie come queste bisogna approcciare in maniera intelligente e capire che cosa accade in un contesto culturale e che cosa accade in un altro contesto culturale. Cosa sta accadendo globalmente in un contesto lavorativo e cos'altro accade in un altro contesto lavorativo.
E ovviamente quello che sto dicendo non è diretto a chi è beatamente soddisfatto del proprio contesto lavorativo. Sono felicissimo che chiunque faccia un lavoro tradizionale sia felice, contento e non comprenda e non voglia altro. Ma mi riferisco a tutti coloro che soffrono questa e queste situazioni.
Tutti coloro che osservano queste situazioni ma non ragionano, non mettono in atto il concetto di intelligenza che ti permette di capire, di cogliere la differenza fra ciò che vogliono gli altri, che vuole il sistema, e ciò che magari vuoi tu. E lo dico perché noi che facciamo network in maniera professionale ci imbattiamo ogni giorno in tantissime persone che vorrebbero fare la nostra attività a raccogliere opportunità, ma poi decidono di accodarsi a ciò che vogliono gli altri. Decidono di completare percorsi che magari non gli appartengono, percorsi che in maniera proprio certa gli stanno facendo andare a sbattere contro un muro pur di non ascoltare se stessi e quindi ascoltare soltanto gli altri.
Ecco la vera intelligenza. Cogliere la differenza fra ciò che vogliono gli altri e quello che in realtà vuoi tu. La seconda frasina è molto collegata a questo.
La seconda è obbedienza. Obbedienza non intesa in senso dispotico. L'obbedienza, io lo accompagno con questa frasina in inglese che mi invito a tradurre.
You are not forced to believe in the habits of the majority. You are not forced to believe in the habits of majority. Perché sto facendo queste riflessioni dure e un po' noiose oggi? Perché questa puntata di You Leader è molto particolare oggi? Perché ognuno di noi che ha soddisfazione e felicità facendo questa professione è come se avesse una specie di obbligo morale.
Quello di combattere ogni giorno per aiutare le persone a capire, a osservare e a ragionare. E quindi you are not forced to believe in the habits of the majority. Che cosa significa? Intanto vi ripropongo questo articolo.
Su 101.000 lavoratori in meno 99.000 sono donne. Iniziano a fioccare le traduzioni. Deborah dice non sei obbligato a credere in ciò che dice la maggioranza.
Più o meno. Più o meno. You are not forced to believe in the habits of majority.
Intanto leggiamo il commento di Simona. Sono sempre felice quando ascolto qualcuno che mi dice di sentirsi realizzato, appagato, qualunque sia il tipo di lavoro. Perché mi domando invece, devono sempre stare a sindacare e criticare ciò che faccio io solo perché la penso diversamente, perché vado oltre e voglio realizzare i miei sogni.
E' perfetto con questa frase Simona. Perché you are not forced to believe in the habits of majority. Marita dice non sei obbligato a credere nella maggioranza.
Manca ancora qualcosina. Manca qualcosina per tradurre perfettamente questa frase. Marita non sei tenuto a credere nelle abitudini della maggioranza.
Esattamente. Non sei costretto a credere alle abitudini della maggioranza. Cosa vuol dire? Il network marketing è inteso come un lavoro non convenzionale, è considerato invece vincente, convenzionale e normale, esser costretti magari a lavorare sotto padrone, oltre ciò che recita il contratto, uscire da casa alle 8, rientrarci alle 18, alle 19 o anche alle 20.
E quello viene considerato invece una sana abitudine. Addirittura quando io uscivo da casa alle 9 e tornavo alle 2 di notte, mi battevano le mani perché ero il prototipo del gran lavoratore, il prototipo del buon padre di famiglia. Io mancavo dalle 9 alle mattina fino alla mattina successiva, notte inoltrata.
Quella per abitudine della maggioranza era considerata la situazione ideale, quella del buon padre di famiglia. E invece lo dico sempre, quella era una delle brutture più brutte che io abbia dovuto sopportare, una delle brutture più grandi. Esser costretto per lavoro, per professione, senza avere una costrizione fisica.
Ma tant'è, era quello che dovevo fare. Uscire la mattina, rientrare chissà quando, e avevo l'applauso di amici e parenti che mi consideravano un gran lavoratore. E nessuno invece si accorgeva che quella era un'abitudine malsana.
A fronte di quei pochi spiccioli mensili non avevo neanche la possibilità di avere tempo libero. E quindi tu, se hai sviluppato questo senso di indipendenza del pensiero e hai capito, guardandoti attorno, che c'è un'alternativa, che milioni di persone grazie al network marketing hanno trovato la soluzione perfetta per avere non ciò che gli serve, per avere ciò che vogliono, non sei costretto a pensarlo come gli altri, a credere alle abitudini di certa maggioranza. Questo era il senso della frase che vi ho scritto, non sei costretto a credere alle abitudini della maggioranza delle persone, ribadita anche da Giulia, da Francesca, Lisa, non sei costretto a credere alle abitudini della maggioranza.
Perfetto, buongiorno Anna Maria. Quindi, attenzione, a fronte di notizie come queste, che fanno scalpore, che sono terribili, perché descrivono uno scenario ancora primordiale, perché la difficoltà storica che stiamo vivendo ancora non ci ha fatto toccare, lavorativamente parlando, in fondo. Siamo appena agli inizi di questo tracollo, ed è disonesto che non venga consentito, o meglio, che le persone storcano il naso quando noi raccontiamo la nostra realtà di networker.
La vedete questa immagine che accompagna questo articolo? C'è una manifestazione sindacale, ti risulta per caso che i networkers scendano in piazza per protestare insoddisfatti delle loro regole, insoddisfatti di ciò che ottengono? È impossibile, perché è una professione che ti salva proprio da questo tipo di concetto. Ecco perché oggi vi invito con un po' di rudezza e di crudezza a riflettere. Allora, torniamo un disastro.
È un disastro, come dice Cleria, è veramente un disastro e non c'è da far passare in cavalleria la notizia. Ci sarebbe da mostrarla, a scuola, ci sarebbe da mostrarla durante le lezioni universitarie e non bisognerebbe mettere sotto il tappeto questa verità, perché continueranno a far credere ai ragazzi che dovranno prendere 9, 10 per partecipare ai concorsi pubblici, perché avranno la possibilità di avere un posto di lavoro per la vita, gli dicono. Gli dicono che potranno sistemarsi e arrivare alla pensione.
È la solita cosa, le persone non credono alle cazzate che dicono i networker, ma credono che andranno in pensione fra vent'anni. Ma quando? Queste sono le notizie che bisognerebbe mettere sul tavolo durante la formazione didattica di un ragazzo. Bisognerebbe accendere la lampadina, far suonare il loro allarme perché è terminata la scuola, scelto un ciclo di studi che ti fa ancora stare distante dal mondo del lavoro.
È questo quello in cui ti imbatterai e io combatterò per il resto della mia vita facendo questa professione per far comprendere le persone che devono osservare e ragionare con la loro testa, assolutamente. Francesca, la cosa peggiore è che purtroppo alcune persone non ti hanno applaudito quando lavoravi da casa con la tua famiglia nonostante vedessero i risultati. Ma sai bene Francesca che le critiche aspre delle persone che preferiscono credere in una certa maggioranza con il tempo si potrebbero trasformare in applausi e se non si trasformano in applausi è perché sono inamoriti dentro perché purtroppo il mondo ti presenta questo tipo di conto.
Quindi c'è anche da comprendere chi non ha il tempo di celebrarti. Buongiorno Federica, buongiorno a tutti. La scuola non insegna nulla del genere e dovrebbe essere invece l'apertura degli occhi di ogni studente.
Ci dovrebbe essere una materia che disegna il tuo futuro in base a ciò che trovi fuori. Non continuare a dire ai ragazzi che la trafila, la scelta della sistemazione è la medesima di 30 o di 40 anni fa. Dovrebbero insegnare i ragazzi a credere in se stessi, non soltanto a prendere il diploma per una singola competenza, perché nella nostra epoca di professioni e contesti lavorativi bisogna cambiarne decine prima di diventare vecchiotti.
Passiamo alla terza frase. Ci occupiamo del concetto di pazienza. Come vedete la terza frasina è questa.
Pronti con il vocabolario? Con Google traduttore? Questa è la frasina. The patience waits but rewards make you feel light. The patience waits but rewards make you feel light.
Cosa significa? Perché stiamo parlando di questi concetti. Perché osservare e ragionare una situazione come quella di cui stiamo parlando ti deve portare a essere intelligente, a obbedire a te stesso, obbedire all'interno e non all'esterno, e poi essere paziente. Questo è il concetto.
The patience waits but rewards make you feel light. What does it mean? Cosa significa? Intanto vediamo un po' di frasine. Federica che dice la scuola non insegna nulla del genere.
Purtroppo è così. Purtroppo la scuola vive in uno stato pro-tradizionalista. Non può andare fuori dagli schemi.
Ormai la vita è marketing. Dovrebbero fare interagire i ragazzi anche in questo nuovo ambiente. Certo, non solo, è importante comunque preavvisare i ragazzi che lì fuori non c'è la realtà che i loro nonni hanno vissuto e che gli dipingono.
Migliaia, migliaia di laureati, migliaia di laureati con grandi competenze, con grandi cervelli che finiscono a fare consegnatori seriali di curriculum. Non dico che non serva la laurea, non dico che lo studio non nobiliti l'uomo, non dico questo. Dico semplicemente che devi essere preparato, devi essere preparato a quello che trovi lì fuori.
Persone a mie vicine si stanno allontanando proprio da quando mi sono lanciata in questa avventura. Più ottengo risultati e più si allontanano. Più si allontanano e più io mi impegno.
Sì, fa male, ma è la mia vita e vado avanti. Comunque, lo sapete, ne parliamo spesso, è semplicemente perché certe persone non hanno il coraggio di mettere in discussione se stessi e quello che provano a fare sperando di avere risultati, ma va sempre peggio. La scuola dovrebbe insegnare anche l'autostima.
Ho due figli senza autostima, bravissima scuola, ma senza carattere. E purtroppo la skill, il talento più importante per inserirsi è proprio quello di credere in se stessi, di avere questa determinazione. La pazienza pesa, dice Giulia, ma le ricompense ti fanno sentire leggero.
La pazienza pesa, ma i premi, le ricompense, ti fanno sentire leggero. Lo so che non si esce da situazioni disastrose come queste dall'oggi al domani. Perché queste 99.000 donne che a dicembre, solo a dicembre, hanno perso il loro posto di lavoro, avranno il morale a terra, nel momento in cui qualcuno dovesse raccontargli l'opportunità offerta dal network marketing.
Non la raccoglierebbero a cuor leggero perché direbbero eh, ma non tutti ce la fanno, non è facile, o addirittura non ci credono. Certo che non è facile, ci vuole pazienza. E come? Tu hai pazienza ad aspettare che le cose cambino? Addirittura hai pazienza quando il datore di lavoro ti promette un aumento dell'1% del tuo stipendio e tu pazienti un anno, due anni, perché ti hanno promesso l'aumento di stipendio? Hai questa pazienza di svegliarti tutte le mattine alle 5, di prendere l'automobile, andare sul raccordo anulare, hai la pazienza di lavorare tutta la vita per realizzare i sogni di qualcun altro, hai la pazienza di pagare una tassa fissa che è la benzina, il parcheggio dell'automobile, il pranzo fuori e poi non hai la pazienza di imparare una professione che invece libera centinaia di migliaia di persone.
La pazienza pesa, ma ciò che ne ottieni poi ti fa sentire leggero. La pazienza pesa, ma i premi ti fanno sentire leggero. Sapete qual è la caratteristica indiscussa della nostra professione del network marketing? E' che se la fai ti stanchi, ma la stanchezza viene lenita da quello che stai andando a prendere.
Se non la fai non ti stanchi e non ti lamenti. Ecco perché il network marketing è uno specchio meritocratico della realtà, perché coloro che si stancano, coloro che fanno fatica sono quelli che fanno, che poi ottengono matematicamente risultati se hanno anche l'atteggiamento giusto. Coloro che invece non ottengono risultati è perché hanno deciso di stare lì sul divano a guardare Netflix, esattamente come fanno moltissimi moltissimi disoccupati, che hanno perso il posto di lavoro e ha l'alternativa a stampare curriculum intanto tirano a campare sperando che arrivi l'occasione.
Nel network marketing quella forma di attesa non funziona. Bisogna avere la pazienza di costruire, perché la felicità è un muro costruito da mattoni di pazienza. La pazienza pesa, ma i premi ti fanno sentire leggero.
Ecco perché chi avrà la bontà di osservare e ragionare e chi avrà la voglia di essere paziente e di essere onesto intellettualmente potrà ribaltare la propria situazione. Io tre anni e mezzo fa, quasi quattro, appartenevo... anzi scusatemi, nel 2013 è accaduto quando ho perso il mio lavoro da giornalista, contratto a tempo indeterminato, bla bla bla, sono passati sette anni, appartenevo alla categoria di quelle persone che mai avrebbero pensato che il proprio titolo, la propria professionalità sarebbe finita gettata alle ortiche. Invece questo è quello che accade tutti i giorni.
Vediamo un pochino... Cristina ti capisco, a volte sembra che gli altri ti stanno vicino più volentieri quando sei infelice, ma la felicità è una conquista nostra, quindi avanti tutta, sia se le persone sono presenti quando tu non stai bene, perché questo gli dà la possibilità di brillare un po' di più, poi appena cominci a intravedere la strada giusta, quella che ti rende felice, si allontanano per la paura di mettersi in discussione. Ho conosciuto il bimbo piccolo di Daniele, un bambino fantastico, molto disponibile, allegramente contagioso. Già da ieri ho iniziato la campagna pro-yanga.
Loro ascoltano, ma bisogna trovare la chiave, perché sono cervelli vergini e se capiscono dove mettono il culo, spaccheranno tutto. Difficile, perché già a 18 anni gli viene detto che se non studiano o non hanno un posto fisso, sono perdenti. Io credo in loro.
Non è un caso infatti che nel nostro grande team sia nata proprio questa componente. Lo so che non tutti appartenete al nostro team, però lo stiamo ribadendo in questi giorni perché ne siamo orgogliosi. Il Team Tempesta adesso ha una sua una direttrice, una derivazione che in realtà arricchisce, che si chiama Team Tempesta Young e vi garantisco che ci sono centinaia di ragazzi che hanno capito esattamente dove bisogna andare a parare per evitare di essere protagonisti di questi disastri.
Avere la nostra vita nelle nostre mani, il destino o il fato lo decidiamo noi. Buongiorno Barbara. Giovanna, anch'io sto vivendo la stessa cosa da quando sono entrata.
Mi dicono, ma te la ridi sempre? Sei sempre lì a pubblicare? Sei positiva in un momento del genere? Ma perché se stai a lamentarti tutto il giorno? Cosa succede? Mi sembrano dei salici piangenti. Giovanna ricorda che se le persone non parlano e non ti dicono nulla, vuol dire che non stai cambiando. Se le persone si accorgono che qualcosa sta cambiando nella tua vita, parlano, ti chiedono o ti criticano.
Quindi lasciate che le persone osservino il vostro cambiamento e che vi critichino e che vi parlino, che vi parlino dietro. Vuol dire che state facendo un cambiamento e loro no. Ditemi un po' se è preferibile restare immobili nella convinzione che il convenzionale sia cosa buona e giusta, oppure se conviene darsi da fare e vedere il mondo in maniera diversa.
Mi richiede credere in se stessi e agire, agire, assolutamente. Io lo dico sempre, i migliori frutti su cose saporiti vengono dal vecchio contadino che semina e con pazienza aspetta la natura e cura le sue piante. Chi vuole subito il frutto avrà un frutto insapore.
Barbara, io sinceramente sto facendo selezioni. Chi non è felice per me non fa per me. Io facevo parte di quelle 99 mila donne.
Ciao Daniela. Io ora ho ancora tanto da camminare ma il mio benessere è veramente tangibile e non lo abbandono con la forza e la tenacia perché voglio essere io la protagonista della mia vita. Alessia, sei il team Tempesta Young.
Orgogliosa. Siamo felicissimi di questo. Vorrei farlo capire a mia figlia ma non vengo presa sul serio.
È normale perché i nostri figli, a meno che non siano ferrati come i nostri a cui tutti i giorni parliamo, tutti i giorni mostriamo la differenza, i nostri figli sono condizionati a un parolone ma sono portati a vedere il mondo diversamente da com'è. Ed è il nostro compito quello di fargli creare una consapevolezza facendogli osservare l'esterno. Non conta soltanto sapere che ieri era il compleanno di Harry Styles, oltre che della figlia di Elvis Presley, non conta soltanto sapere che nella casa del grande fratello i due i due figli di Walter Zenga si sono incontrati, non conta soltanto avere il soldino in tasca per andare al pub.
Conta far capire ai nostri figli che c'è una grandissima differenza fra come hanno vissuto i loro genitori o loro nonni e come vivranno loro. Perché se avranno l'intelligenza di cogliere subito i segnali che il mondo ti invia, riuscirai forse a prendere le misure e a non far parte fra qualche tempo della schiera di coloro che si mangeranno le mani, perché questo è quello che accadrà matematicamente. Spesso mi scrivono, ora ci sei sempre te, come apro Facebook ti vedo subito.
Ovviamente parlano con tono quasi seccato, come a dire che mi preferivano quando ero invisibile. Certo, se dal tuo Facebook vedessero una persona triste che racconta i fallimenti della propria vita, neanche te lo direbbero perché avrebbero il piacere di seguirti. Quando si comincia a sorridere bisogna prepararsi perché le persone non sono abituate al sorriso.
Andiamo all'ultima frase, il concetto che dobbiamo sviscerare è l'ultimo, quello di coerenza. Perché bisogna essere intelligenti per cogliere le differenze, bisogna obbedire a se stessi senza eccedere nell'ascoltare l'esterno, bisogna essere pazienti per costruire e poi soprattutto bisogna essere coerenti. Vediamo qual è il concetto con cui vi esprimo.
Il concetto di coerenza è don't blow on your own flame. Buongiorno Rossella, buongiorno a te. Cosa significa don't blow on your own flame? È il concetto di coerenza.
Sonia, io ho fatto vedere il video al mio figlio di un ragazzo nel team. Lo guardava con indifferenza ma intanto ho seminato. Ora con pazienza aspetto il raccolto.
Sì, solo chi è a pieno titolo nel nostro mondo e ha la lucidità per accorgersi delle persone che praticano network marketing si renderà conto di quanti migliaia di laureati ci sono con un sogno infranto, che poi hanno recuperato la serenità attraverso questa professione. Talmente sereni poi da decidere di completare gli studi, ma con la serenità che serve perché il network marketing insegna che alla fine non è il titolo che hai a garantirti la serenità, ma è la determinazione che tu ci metti qualunque cosa farai. Giulia, non soffiare sulla tua stessa fiamma.
Buongiorno Lorenzo D'Alivorno. Non soffiare sulla tua stessa fiamma. Don't blow on your own flame.
Attendiamo ancora qualche istante per qualche altra traduzione. Cosa significa don't blow on your own flame? Perché quando tu capisci, quando decidi di sperimentare un'alternativa, non devi blow on your own flame. La traduzione della frase è questa.
Non soffiare sulla tua fiammella, sulla tua fiamma. Quando accendi un desiderio, quando accendi non soffiare sulla tua fiamma, dice Micaela. Esatto.
Quando poi decidi di iniziare e decidi di metterti in luce e di percorrere una strada che, come ti mostriamo tutti i giorni, rende libere le persone, la libertà è essere dove vuoi, quando vuoi, con chi vuoi. Perché se vi criticano, fategli questa domanda. Ma dimmi un po', ti faccio tre domande, ma tu puoi essere dove vuoi, quando vuoi, con chi vuoi? Se la risposta è sì a tutte e tre le domande, quella persona sarà felice, ma ci sarà matematicamente un no da qualche parte.
Essere dove vuoi, quando vuoi, con chi vuoi non è prerogativa di chi lavora per realizzare i desideri degli altri. Non autosabotarti, dice Marida. Francesca, Mario, secondo me gli studi sono molto importanti e grazie anche ai tuoi studi hai potuto realizzare quello che sei adesso.
Unico motivo. C'hai creduto, hai costruito, hai avuto intelligenza e pazienza. Assolutamente sì, la capacità di stare al mondo, di integrarsi è determinata dal livello di istruzione che hai.
Assolutamente lo studio è la cosa che differenzia chi crede in se stesso rispetto a chi invece si lascia andare. Ma attenzione, non è lo studio che ti regala la serenità, o meglio, non è il titolo di studio che ti garantisce il posto di lavoro. Invece nelle nostre scuole viene insegnato questo, che ti basta il titolo di studio per poi cercare lavoro, perché quando lo troverai ti porterà alla pensione.
E quello, se permettete, è un grande, grandissimo inganno. È un grande, grandissimo inganno dire che ti basterà il titolo di studio per sistemarti a vita. E questo è quello che dovrebbe essere almeno accennato ai ragazzi.
Titoli di studio. Più ne hai, più sei capace. Qualunque cosa tu faccia.
Perché studiare ha lo stesso percorso di pazienza e di perseveranza che ha un network. Assolutamente la stessa identica cosa. Chi arriva a completare i propri studi ce l'ha una marcia in più rispetto a chi magari non lo fa.
Ma la marcia in più poi si spegne quando, pieno di prosopopea, le persone ti presentano i titoli di studi e poi te li ritrovi, come il sottoscritto, in un call center. Poi te li ritrovi a cercare, a stampare curriculum da portare magari anche in un bar o in un negozio, dicendo che, per favore, mi assumi. Questo è quello di cui sto parlando.
In altre parole, non spegnere il fuoco dentro di noi, non sabotare te stessa. Angela, ieri sera ero la mia nuova cliente che ha creduto in me. Ero esattamente dove volevo essere.
Quindi non soffiate sulla fiammella. Io l'ho detto ieri sera in una in una zoom. Ho mostrato che a casa noi con Alessia abbiamo una candela che è perenemente accesa.
Non ha nessun significato religioso se non quello di ricordarci che c'è una fiammella che noi dobbiamo tenere sempre accesa, che è quella del fuoco vivo dentro, del divertirci facendo questa professione perché ci permette di, ci ha permesso, ci sta permettendo di realizzare i nostri sogni e soprattutto ci ha permesso di e ci permetterà di far studiare i nostri ragazzi, fargli ottenere i titoli di studio più alti assistenti, ma di scegliersi il lavoro che loro amano, trasformando la passione in un lavoro, senza però preoccuparsi se quella professione durerà a vita o meno. Questo è il sogno che noi agganciamo idealmente alla fiammella che ci abbiamo accesa. Non soffiate sulla vostra fiammella, continuate a credere, a essere coerenti con quello che vi siete promessi quel giorno in cui avete sentito quel brivido, quella scintilla dentro di voi, perché questo accade.
Le persone rabbrividiscono, gli si accappona la pelle quando vedono i nostri risultati, iniziano e poi non sono coerenti con se stessi. Abbandonano e decidono di tornare qui. Decidono di tornare in situazioni che sono affatto piacevoli.
Ok, allora questa puntata termina qui ma come di consueto ora vi mostro tre post. Vi mostro tre post, lo faccio in maniera diversa perché era proprio qui che era nato uno dei miei problemi tecnici questa mattina, quindi mi darete un attimo il tempo di aprire i tre post dei tre colleghi che voglio mostrarvi. Anzi, guardate, lo faccio così, magari scomparirà la mia immagine, scomparirà la mia voce, ma vediamo, attendo qualche istante perché carico, devo caricare, ecco qui, carico il primo post.
Mi sono sicuramente frizzato, ecco, mi sono sicuramente frizzato, almeno io vedo sul mio computer la mia immagine bloccata e allora facciamo così. I post che avevo previsto oggi li proiettiamo domani in maniera da non tediarvi ulteriormente. Monica, mi ero dimenticato di salutare prima, live da Roveredo in piano.
Bene, allora grazie a tutti voi, domani concludiamo mostrandovi qualche post in più delle persone che fanno la nostra professione per conoscerle meglio e per andare anche a leggere la soddisfazione nei loro occhi e nelle loro parole. Io vi ringrazio, se ritenete opportuno condividere questa live affinché si parli di questa questione, affinché le persone possano avere un modo, un'occasione per essere intelligenti nel saper scegliere, possano essere pazienti, possano essere obbedienti a se stessi e soprattutto coerenti. Vi invito dunque a condividere questa live, a taggare le persone nel vostro cerchio e vi ringrazio, vi saluto.
Ovviamente vi do appuntamento a domani con un'altra puntata, sarà il numero 53 di You Leader. Ovviamente chiunque condividerà la puntata di oggi parteciperà all'estrazione che faremo in occasione della puntata numero 80. Più puntate condividerete, più ticket ci saranno nella nostra urna e andremo, esattamente come abbiamo fatto la scorsa settimana in occasione della puntata 50, alla puntata 80 andremo ad estrarre dei premi fra i fedelissimi ascoltatori.
Grazie a tutti voi, anche Giussi aveva dimenticato di salutare. Alexa volume 6, buongiorno a tutti, buon proseguimento, trasformate questa giornata in un magnifico capolavoro. Grazie, ciao.
Ma che strana musica. Alexa, vai al brano successivo, va meglio. Buongiorno, grazie a voi, grazie, ciao, ciao.
A domani alle 8.45. Buona giornata e buon lavoro a tutti voi.
FINE TRASCRIZIONE YL-0018