Mario Antonelli

YOU LEADER- Puntata 489 - E gli altri?

lunedì 27 novembre 2023 · ore 08:33

Di cosa si parla

Che fine hanno fatto i tuoi compagni di classe? Ti ricordi quello che invidiavi per i voti, per il fascino o per la serenità che respiravi a casa sua? Poi lo ritrovi e scopri che non sempre le premesse raccontano il finale. Il più timido della classe è diventato primario di chirurgia, mentre al secchione tutta quella bravura può non aver portato felicità. Vale anche per te: una partenza difficile non basta a dire come andrà a finire.

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YOU LEADER- Puntata 489 - E gli altri? #youleader
Trascrizione della puntata
------------------------------------------------ Buongiorno, good morning, buongiorno e benvenuti alla puntata numero 489 di You Leader. Siamo arrivati alla puntata numero 489 di You Leader. Buongiorno, benvenuti alla puntata numero 489 di You Leader di questo lunedì 27 novembre 2023. Sono settimane un po' sonnecchianti, vedo dai numeri anche delle live, ma non sono sonnecchianti invece per quanto riguarda poi il resto della giornata e della settimana. E proprio per questo inizio la puntata di oggi segnalandovi subito questa novità. Leggete qui Breaking News, questa è la dicitura che appare ogni volta che sta per esserci una novità, una comunicazione o qualcosa di importante. Tra un po' entreremo nel merito di questa comunicazione, questa Breaking News. Intanto vi do il benvenuto, vi ringrazio per aver scelto You Leader anche oggi e soprattutto vi ringrazio per l'eco, la risonanza e l'affezione che avete avuto per la puntata del Thanksgiving Day. Lo scorso giovedì 23 novembre abbiamo avuto una live meravigliosa in cui i protagonisti siete stati voi, i networkers della community di You Leader e abbiamo fatto insieme qualcosa che ha lasciato il segno. Vi do il benvenuto, vi chiedo di specificarmi se mi state seguendo in diretta, di scrivere live, mettendo il nome della vostra città e non solo. Specificando magari che tempo fa dalle vostre parti, se c'è il sole, se c'è la pioggia, se è arrivato finalmente l'inverno o qualcosa di simile. Quindi, da dove mi seguite, che tempo fa e poi aggiungete un'altra informazione. Come vi sentite oggi? Come vi siete svegliati e svegliate oggi? Umore fantastico? Scriverete uno, sai, quando inizi la giornata con tutta la motivazione del caso. Se invece è una giornata iniziata con il tono interlocutorio scriverete due, come questo semaforo giallo o arancione. Se invece è una giornata di merda da voler ricostruire magari insieme a You Leader scriverete tre, come questo semaforo rosso. Prima di proseguire vi chiedo di condividere questa live, soprattutto oggi perché sta per arrivare una breaking news molto particolare. Premete il pulsantino condividi che c'è lì in basso a destra e questo vi consentirà non solo di parlare anche alle persone del vostro cerchio, ma anche di partecipare alle estrazioni che facciamo periodicamente ogni due settimane circa. Più puntate avrai condiviso di You Leader più ticket con il tuo nome ci saranno nell'urna magica. Vi invito, questo è l'ultimo invito che vi faccio, a taggare le persone del vostro cerchio. Mi dicono spesso grazie perché questo concetto mi è servito per farlo comprendere a mio marito, grazie perché questo concetto mi è servito per farlo comprendere al mio incaricato. Ecco, You Leader ha questo senso, non solo quello di parlare a voi, ma di estendere, se ritenete opportuno, i concetti anche alle persone a cui vorreste parlare. E proseguiamo subito andando a vedere a chi appartiene il dito più rapido di oggi, la persona che per prima ha lasciato il suo commento. Oggi, con grande sorpresa, vedo da Romeredo in piano al primo posto Monica Vicentin, nonna Tecno, ottima prima quest'oggi, buongiorno a te. Che temperatura fa dalle due parti? Immagino che lì faccia abbastanza fresco. Al secondo posto, dalla Spagna, Buenos Dias, a Mary Nicotra. Oggi un po' nuvolo e freddo, ma semaforo verde. Al terzo posto, una Paola Pucci, sicuramente in diretta da Roma, freddo, pioggia, giornata, però da semaforo verde. Al quarto posto, Gina Dellai, buongiorno, live da Trento con il sole e umore da uno, intanto Alessia Tempesta Napolitano che dall'altra parte dello schermo dice, ma io? E pensavo di essere prima! No, sei soltanto quinta o sesta, ho perso il conteggio. Ecco il proverbiale, salve di Alessia Tempesta Napolitano. Giro i fari e riprendo immediatamente il salve di Alessia che si prepara, è pronta a esplodere nel suo proverbiale saluto. Quando cazzo lo fai? Io sto riprendendo, eccolo qui. Da una eh sì, certo. Da una principessa così ci si aspetta magari anche un urlo un po' più leggiato. Invece in questo caso per svegliare un intero condominio vi faccio vedere il saluto di Alessia Tempesta Napolitano, quello più appena dovuto subire. Si è rimessa in posizione quasi fosse se si interpretando la morte del cimio, va bene. Buongiorno Tatiana da Taranto, sole, freddo, ma giornata da uno. Valentina Leone da una fredda Venezia, buongiorno Valentina. Ecco la nonna tecno, lugoloso e verde. Anna, buongiorno You Leader, lei da Villa Franca di Verona, freddo, becco e umore da uno. Anna Rocca, good morning da Varese, il sole splende, in cielo e dentro di me semafro verde. Oggi il sole splende come non ha mai... Finite da voi la frase. Eva, buongiorno da Vicenza, sole, freddo, ma giornata da uno. Buongiorno Gioventù, live da Schupfen, lugoloso con zero gradi, semaforo giallo, ma non facciamo diventare verde. Gioventù Melina, buongiorno da Torre Maggiore, provincia di Foggia, no? Tempo c'è il sole, semaforo da uno. Azzurra da Milano, grigio e freddo, umore da due, accipicchia. Consuelo da Bernareggio, freddo ma umore uno. Francesca, good morning da Firenze, buongiorno. Buongiorno a Daniera Fabri, fiumicido, freddo, uggioso, semaforo verde, ancora con i cuoricini arancioni, come reminiscenza dell'ottimo Thanksgiving Day che abbiamo organizzato. Buongiorno da Ostuni, con cinque gradi, per Maria Semeraro. Buongiorno a te Maria, da Maria Maira. Buongiorno da Castellanagrotte, con la faccia infreddolita. Eccola, Giulia Filoppo. Che fine mi ha fatto Giulia questa mattina? Scesa sicuramente qualche cosa non ha funzionato nella sua strategia. Buongiorno da Peschiera, semaforo in ripresa. Ah, ecco, non è a casa. Dovete sapere che, qualche giorno fa, va bene, parleremo tra un po'. Alfredo, buongiorno da Taranto. Sabrina, good morning da Arezzo. Daniela Fabri, grazie a voi per tutta questa condivisione, supporto e presenza. Ma grazie di cuore a te. Umore uno per Maria Semeraro. Arezzo, freddissimo. Umore tre, in preda al covid. Accipicchia Sabrina, c'era qualcosa che non andava effettivamente. Buongiorno da Bologna, Michela. Umore due, ma verso uno. Oggi piove, fa freddissimo. Arriverà la neve, che meraviglia. A Peschiera non funziona il mio metodo segreto, dice Giulia. Marinella, buongiorno da Perugia. Freddo e nuvoloso. Paola, che tagga Francesca Buzzi. E poi tagga anche Elvira Paoletta. Good morning da Bordighera. Michela con i cuoricini. E poi Elena Condemi. Buongiorno da Carrara. Elena sarà protagonista nelle prossime ore. Se non erro domani, datemi conferma di una intervista aziendale magnifica. Sarà una delle protagoniste di un momento indimenticabile. I fari saranno su Elena Condemi, sul suo business internazionale. Monica, tre gradi da lei. Simona da Milano. Buongiorno. Ecco, vado veloce. Elvira da Roma Live. Good morning. Janet da Zano Decimo con Tempo Nuvoloso. Teresa. Nicoletta. Ancora Mayra. Il conte Dracula, sembrava Alessia. Il sole come ormai splenduto. Va bene Sara? Buongiorno a te Freddo. Semaforo rosso, rosso, rosso. Accipicchia. Vediamo di fare qualcosa per risollevarlo. Davigasio. Buongiorno Rita. Cinzia. Elisa. Sonia. Da Verona con Labrina. Paola. Elena. Con i cuoricini. Federica. Da Villa San Sebastiano. Buongiorno. Domani, domani c'è Spotlight, l'intervista aziendale in cui sarà protagonista la nostra ottima Elena Condemi. Domani, grazie Mai. Grazie a te. E Lulu. Buongiorno da Shaka. Nuvoloso. Umore da uno. Bene, possiamo entrare nel vivo di questa puntata. Breaking news. Che cosa sta per succedere nel mondo You Leader? Siamo in un momento dell'anno molto particolare, compresi tra Halloween, Thanksgiving Day, Natale, che il momento meraviglioso del sottoscritto ama più di ogni altra cosa, eppure c'è qualcosa che renderà ancora più frizzante il periodo dell'anno. Breaking news. Guardate, non vi svelo tutto perché lo farò alla fine della puntata. Alla fine della puntata vi racconto tutto, ma la notizia che vi lancio oggi è che è in detta, ufficialmente, a partire da oggi fino all'1 dicembre, la You Leader Mindset Week, la settimana del mindset, la settimana dell'atteggiamento, la settimana in cui qualcosa accadrà su una piattaforma che ben conoscete, su cui da qualche giorno sto sperimentando qualcosa, You Leader Mindset Week. Inizierà oggi la settimana del mindset di You Leader. Volete saperne qualcosa di più? Attendete la fine di questa puntata perché vi racconterò esattamente che cosa accadrà a partire da oggi. Restate sintonizzati perché vi piacerà, vi piacerà moltissimo. Ma entriamo nel vivo della puntata di oggi. Intanto ringrazio Monica per aver taggato le sue persone. È fondamentale fare questo per poter raccontare e raccontarsi. La gioia del collo in ripresa, dice Anissa. Anna dice che spettacolo, sei unico, grazie, la giornata, anzi la settimana del mindset vi piacerà, vi piacerà moltissimo. Buongiorno Deborah. Ecco i poricini di vita. Bene. E gli altri? E il titolo della puntata di oggi? E gli altri? Vi è mai accaduto di incontrare qualche vecchio amico, qualche compagno di classe? Ti è mai capitato di parlare, di incontrare una persona con cui hai condiviso emozioni, momenti particolari che sono quelli indimenticabili degli anni della scuola? Parli? Ah ma tu hai figli? Cosa fai? Come va il lavoro? Ti sei trasferito? Sì sono rientrato. E poi, classica, arriva la domanda. Senti, e gli altri che stanno facendo? Gli altri li senti? Quello lo senti? Quell'altro lo senti? E gli altri? Oggi parleremo di che fine hanno fatto, che potrà essere un'ottima fine, o potrà essere una fine dell'elita, che fine hanno fatto gli altri. La domanda di oggi è, e vi invito se volete a interagire subito con i commenti, che ne è stato dei tuoi compagni di classe? Sappiate, cari giovani, ammesso che ce ne siano ma ce ne sono tanti, che quando Facebook non c'era, nella vita di ognuno di noi, alleggiava un dubbio, una domanda. Ma che fine ha fatto quel compagno di classe? Sarà vivo? Ma dove abita? Come sarà diventato? Bene, questo dubbio, questa domanda, ci ha accompagnato per anni, fino a quando poi, dal 2007, 2008, 2009, non è arrivato poi Facebook, che ci ha consentito di tracciare la vita delle persone della nostra vita. Ma fino a quel momento, datemi conferma e ditemi se non è vero, fino a quel momento abbiamo sempre vissuto con il dubbio, ma che ne è stato dei miei compagni di classe? Ora possiamo saperlo, perché, anzi parlo per la mia generazione, degli attuali 53 anni, devo dire che molti miei coetanei non hanno i social, Dio mio, rimasti all'età della pietra. Non che ci sia nulla di male a stigmatizzare i social a non averli, però, cazzo, che ne è stato dei tuoi compagni di classe? Ve lo siete mai posto il problema? Avete incontrato qualche compagno delle scuole medie, delle scuole superiori o magari ancora della scuola elementare? E la domanda, che ne è stato dei tuoi compagni di classe? Sapete perché mi faccio questa domanda? Perché quando si è bambini, quando si è ragazzi, si subisce un imprinting molto particolare. Il primo contatto che tu hai con la vita è violento ed è proprio in ambito scolastico. Non che sia proprio l'impatto migliore, perché da bambino desideroso di giocare ti siedono su una sedia e ti mettono in competizione con gli altri in classe, come se fosse il più bravo colui che sa la lezione migliore. Chi alza prima la mano si deve sentire figo. È una competizione, a mio avviso, non proprio sanissima, visto e considerato che lo fai strappando i bambini dall'età del gioco. Li prendi, li inchiodi su una sedia e li costringi a chiedere mi posso alzare un attimo? Va bene, questo fa parte di una mia visione molto particolare di come dovrebbe essere in realtà la vita, tutt'altro che costrizione. Ma in quegli anni tu cominci a prendere contatto con le persone e allora cominci a vedere e a invidiare quel biondino con gli occhi azzurri che piace le ragazze della tua classe e tu dici accidenti se fossi io quello e lo guardi con invidia. E poi magari guardi con un po' di invidia il secchione della classe, quello che ci da dentro con lo studio che prende un sacco di voti e tutti sono fieri di lui. O magari sei particolarmente attratto dalla persona che prende altissimi voti ma non studia e tu vorresti essere così. In quel periodo della vita comincia il confronto con gli altri. Ma, e ditemi se non è vero, non sempre le premesse raccontano il finale. Ve la ricordate quella compagna di classe super figa? Quella che guardavate con ammirazione e che vi faceva dire voglio essere come lei? Ve la ricordate? Vestita di tutto punto, con quella plomba, con quella eleganza? Lo sapete ora come diventate quella? Vi è mai capitato di avere una discrepanza fra come ricordavate una persona e come poi la ritrovate? Ve lo ricordate? Il secchione della vostra classe che ora fa tutt'altro che qualcosa in cui è servita la sua bravura. Magari è persino in difficoltà perché quel talento non gli è servito a nulla. Ha scoperto che sapere vita, morte e miracoli di Giolitti o di Napoleone in realtà non lo ha reso così felice. Perché non sempre, e ditemi se non è vero, non sempre le premesse raccontano il finale. Quel compagno di classe che invidiavi perché andavi a casa sua il pomeriggio e giocavi in un clima tranquillo, un clima festoso che magari non corrispondeva a quello tuo che invidiavi. E adesso che ne è stato della serenità di questo compagno di classe? Vi è mai successo di trovare le cose stravolte e modificate dopo il passare del tempo? Perché, e vi serve anche da sprone, da coraggio, non sempre le premesse raccontano il finale. Proprio come nel tuo caso. Ti hai iniziato a fare network marketing, stai stentando, non trovi la chiave, pensi di essere bravo o brava ma non ce la fai a giudicare dalle premesse e tu non saresti pagliato per questa attività. E invece, cazzo, invece, non sempre le premesse raccontano il finale. Sapete quanti networker vincenti lo sono diventati dopo una partenza schifosa? E lo sapete quanti supereroi della vendita del commercio, del network marketing, arrivano arrembanti e si presentano come quei compagni di classe sfacconi che arrivano e poi le premesse non raccontano mai il finale. Vado a leggere qualche commento tra i cuoricini di Rita, i cuoricini di Vincenzia. Non vedo l'ora di sapere la breaking news che sto per raccontarvi. Ecco Giulia che tagga le sue persone. Anna, una persona, un ex compagno, l'ho incontrata in piscina dopo 30 anni. Pare mia nonna. Di una tristezza assurda, Dio sia lodata che sono cambiata. Mamma mia, è vero, è vero, certi compagni irriconoscibili, sembrano 20-30 anni più grandi. Sì, vero, quante volte me lo sono chiesto. È bello aver rivisto alcuni loro, dice Sabrina. Azzurra, voglia. Proprio quest'estate ne ho incontrati un paio. Beh, che significa questo beh con gli occhiali scuri? Raccontaci. Io alcuni degli elementari li ho ritrovati su Facebook, dice Monica. Alcuni li sento ancora, dice Francesca. Altri non lo so. Chi sento li vedo stare proprio bene soddisfatte, sinceramente. Molti di loro, gli miei amici su Facebook, aggiunge Azzurra. Deborah, è verissimo. Io ho finito la scuola e non volevo più vedere nessuno. Arrivati i social sono stati loro i primi a cercarmi. Con mio stupore mi ha fatto piacere. Maria, proprio l'altro giorno ho incontrato uno dei più timidi della mia classe di superiori che è diventato primario di chirurgia. Zitto, zitto, ci ho fatto il culo a tutti. Di questo stiamo parlando. Paola, assolutamente sì, ci siamo anche riunite. Non con tutte. Era una classe di donne. È stato bellissimo rivederci, ma soprattutto vedere i volti lasciati da bambini. Dovrò qualche luogo in più, ma il tutto è una grande emozione. Nicoletta, alcuni li sento ancora, altri ci si saluta stento. Gli altri ancora ho perso le tracce. La mia migliore amica invece è la compagnetta conosciuta all'asilo. Deborah, mi sono presa una grande soddisfazione perché io avevo voluto di più dalla vita, mentre loro sono rimasti nel loro paesino a fare una vita monotona. E devo dire che per alcuni anche un po' tristi. Occhio, perché questo è il senso della puntata di oggi. Brava Deborah. Non mi è successo con un compagno di scuola, ma con l'amica della mia adolescenza, dice Azzurra. Li do la trata per anni, ma ora come ora non mi ci cambierei nemmeno morta, nonostante il mio vissuto. Deborah, hai ragione, ho più di una compagna che si sentiva la più figa. Quando li ho riviste dopo anni mi sono spaventata. Un tracollo esagerato. Sabrina, sono sincera, alcuni avrei voluto non rivedere per il male che mi hanno fatto, per quanto mi hanno fatto sentire inferiori. Però oggi io sono qui fiero e loro sono rimasti lì con la vita triste e inutile. Avete centrato da sole il senso di questa puntata. Anna, sono rimasta in contatto con tutti. Siamo tutti cambiati fisicamente, ma soprattutto mentalmente. Tutti volevano la libertà, invece tutti chiusi nella routine standard della società. Famiglia, lavoro, eccetera. Mi chiedo spesso come faccio ad essere così felice, ma hanno paura del cambiamento. Azzurra, beh, vuol dire che sono invecchiati male male. Bene. Non sempre le premesse raccontano il finale. Perché magari in classe avevi dei geni che conoscevano i numeri primi, che sapevano fare i calcoli, sapevano fare i compiti, sapevano primeggiare o sapevano conquistare, sapevano essere superiori a te, conoscevano i numeri primi, dico in questa immagine figurata. Ma poi i numeri primi lo sono diventati per davvero. Sapete chi sono i numeri primi? Rifacendoci allo storico libro da cui è salutato il film, i numeri primi sono quelle persone che, semplificando semplificando alla fine dei conti, sono da sole e sanno stare solo con se stesse. Il numero primo è quello che tu riesci a estrapolare, fatta l'operazione, sai? Il numero primo è 6 diviso 2 diventa 3, 3 è il numero primo ed è isolato, è solo, non può accadere altro. Il numero primo è diverso dal numero 1. E c'erano quindi persone che ti sbattevano in faccia il fatto di essere brave, di conoscere i numeri primi, ma poi la vita magari li ha fatti diventare per davvero isolati, senza la voglia di essere tra i numeri naturali, senza la voglia di essere tra gli altri. E vi racconto questo perché sia di esempio per ognuno di noi che a invidiare gli altri non si fa una cosa buona, a pensare di non essere tagliati per fare qualcosa non si fa una cosa buona, perché ricordate, dove non arriva il talento certamente arriva lo sforzo. Ma se ripercorrete la strada della vostra vita, pensando ai vostri compagni di classe, quante persone avete idolatrato, come diceva Azzurra, quante persone avete messo sul piedistallo, ma pensiamo alla nostra vita, quante persone avete invidiato. Lo sapete che io e Alessia, prima di trovare la serenità finanziaria, grazie al network marketing, guardavamo un po' di sottocchio, un po' di traverso alcune famiglie di cui invidiavamo, tra virgolette anche l'invidia non è mai un sentimento positivo, ma ammiravamo e invidiavamo l'apparente serenità finanziaria, ammiravamo la tranquillità, ci sembrava dall'esterno tutto rosa e fiore, avremmo voluto avere lo stesso tipo di serenità finanziaria che avevano altre famiglie, per poi renderci conto innanzitutto che i soldi ci sono e sono in un posto scomodo e bisogna scomodarsi per andare a prendere e noi ci siamo scomodati troppo, anche abbastanza troppo, non so se si può dire, ma ci siamo resi conto, col senno di poi, che le persone della nostra vita che ci sono sembrati inarrivabili, più brave di noi, alla fine poi hanno perso quello smalto, o magari non l'hanno mai avuto, quello smalto che invece serve per non restare mai da solo, quello smalto che serve per continuare a credere che la vita sia una cosa meravigliosa. Leggo qualche commento. Anna, l'unico che non ho più rivisto è il più gnocco della classe. Te pare? Ma è una gioia. Cercalo. Sicuramente se non l'hai più rivisto e non l'hai beccato sui social è perché non hai social, perché esistono ancora persone che rimangono attaccate social. Non è né meglio né peggio, è una cosa diversa, è un segno dei tempi, quindi può essere anche per questo tu non l'abbia visto. Cinzia, oh sì ne ho rivisti ma non mi ci cambio, troppo spenti, di questo stiamo parlando, di persone che sembravano pronte a conquistare il mondo, poi li rivedi dopo anni e sono lì parcheggiati. Non mi calcolava nessuno, dice Maria, io sono andato avanti nonostante la mia terza media, loro si sono laureati e dall'alto del loro sapere sono rimasti gli stessi stronzi di un tempo. Ma al di là di come si comportano con noi, in realtà la verità che vorrei raccontarvi oggi è quella continuata in questa ultima slide. Chi ha ancora voglia di sognare e progettare non sarà un numero primo, non resterà mai da solo. Quando incontro alcuni dei miei vecchi compagni di classe, me ne accorgo subito dopo sette secondi di conversazione se si sono rassegnati. Mi accorgo subito se hanno già iniziato la fase in cui sono stanchi delle tentativi che hanno fatto e quindi sono eh eh diciamo rimasti rassegnati a raccogliere ciò che hanno fatto di lì a quel momento. Sapete quanta gente non ha più voglia di sognare e progettare? La differenza, ciò che ti rende migliore rispetto agli altri, soprattutto a quelli che la travi quando eri ragazza, è che tu la capacità di sognare, la voglia di sognare e di progettare un futuro migliore, non l'hai persa. Il fatto stesso che tu abbia iniziato un'avventura in queste industrie, il fatto che tu partecipi alle Zoom con gli occhi a cuoricino, il fatto che tu ci provi ogni santo giorno a prenderti ciò che meriti, significa che sei viva e che hai ancora voglia di sognare e progettare. E quindi non sarai mai sola, a differenza di quei figli di papà che all'epoca della scuola ti sembravano pronti, sai, perché avevano lo studio già lanciato dal padre, avevano una serenità finanziaria e poi li trovi in condizioni non solo fisiche, ma proprio di non serenità di vita disastrose, perché hanno perso la voglia di sognare e progettare. Questa è la meraviglia di questa professione, è un tocca sana per l'anima e per il corpo. La nostra professione è come se riavvolgesse un po' il nastro del tempo e delle nostre intenzioni. Quando inizi a fare network marketing e quando lo fai, avendo non come priorità il demone denaro, perché il denaro è una droga, nel nostro lavoro è una conseguenza magnifica, ma quando inizi a fare questa professione, decidendo di dare spazio alla tua voglia di sognare, quando cerchi il tuo posto nel mondo facendo questa professione, vuol dire che hai ancora voglia di sognare e progettare. Sti cazzi, se ancora non hai trovato la chiave, se ancora magari qualcuno ti sopravanza sorpassandoti sulla destra, ti ricordi quella compagnetta di classe che schioccava le dita e tutti gli uomini pendevano dalle sue labbra? Te la ricordi quant'era figa? L'hai vista adesso? Seduta a crogiolarsi in quella convinzione di bastarsi, ha perso tutto lo smalto, la bellezza? A parte quell'esteriore, la bellità passa, ma la voglia di sognare e progettare vi rende belle. Fatti bella per ricevere il meglio. Quante volte abbiamo detto? Quindi ciò che fa la differenza è la voglia di sognare e progettare e non sarete numeri primi abbandonati. Anna, pure mia madre a 81 anni ha aperto il canale YouTube. Su via, che siamo alle porte del 2024 e ci siamo quasi. Io uguale a Maria, dice Deborah. Sette secondi per conoscere la rassignazione della persona? Anche meno, dice Maria. Ho detto sette secondi perché la psicologia dice che sono quelli i secondi che servono per comprendere. Maria, sì, quanta verità. Persone che sembravano inarrivabili e li ammiravo dal basso. Ora la situazione si è praticamente ribaltata. Maria, a me fanno tanta tristezza perché mi chiedo cosa è successo nella loro vita per essersi arresi così? Non ci provano nemmeno a sognare. È triste. Vi prego, vi scongiuro, non mollate. E non mi riferisco soltanto all'attività di Nettormarket. Non mollate, non rassegnatevi all'idea di averci provato. Sai Mario, tanti di loro, non ricordo nemmeno più i cognomi, erano così diversi da me. Ricordo i loro visi ma nient'altro. Chissà perché. Non ti hanno lasciato nulla. Io, fino alla quarta superiore, venivo chiamata la sfigata. Poi ho iniziato a lavorare sulla testa grazie al mio professore italiano che mi ha capito e mi ha aiutato a tirare fuori il mio valore. Verissimo. Ecco, Samantha X Punta dicendo non si molla. Vi prego, non mollate. Non mollate non perché il mollare sia sinonimo di rassegnazione. Non so dicendo questo. Dico questo, non mollate perché se oggi mollaste, ipotizziamo che oggi voi mollaste, uno, avresti un sogno spento, due, domani mattina, svegliandoti domani mattina, buongiorno Ivana, che cosa penseresti domani, mollando oggi e pensando di alleggerirti domani mattina, senza un sogno da coltivare, senza un progetto, senza neanche il sangue amaro di provare a fare qualcosa, senza quella spinta emotiva. Che cosa camperemmo a fare? Giulia, io ricordo ogni sguardo, ogni viso, ogni parola. Ho sempre pensato tempo al tempo ed ora quel tempo è arrivato, quanta verità. La mia soddisfazione più grande è avere mio padre che mi segue sui social e vederlo fiero di me e per quello che faccio nella vita è sui social. Bellissimo. Nonna Tecno. Io ogni tanto guardo la foto della terza elementare e ricordo nomi e cognomi di tutti. Molto bene, mi auguro che questa riflessione vi porti a pensare quanto sia importante sognare ancora. Parliamo ora della breaking news, della novità che vi ho annunciato, la You Leader Mindset Week. Vedete questa slide? Che cosa riconoscete in questa slide? Questo simbolo, questo logo, che cosa racconta? Scrivetelo nei commenti. Che cosa intuite guardando questa slide? La rendo grande, gigante, per renderla più visibile sui vostri display? Che simbolo è quello che vedete accanto alla scritta Mindset Week? È un simbolo che un tempo si chiamava Musical.ly. Lo ricordate quando c'era Musical.ly? TikTok, dice Anna. TikTok, dice Monica. Vai live su TikTok, dice Anna. Mary, TikTok. Azzurra, TikTok. Azzurra, poi ci devi raccontare il concerto di Madonna come è stato. Ho visto qualche spezzone. TikTok, dice Paola Pucci. Bene, molto bene. Attenzione, aprite gli occhi, le orecchie e il cuore. La breaking news è questa, la You Leader Mindset Week che si svolgerà questa settimana nei giorni feriali dal 27 novembre all'1 dicembre. Si dipanerà, si svolgerà su TikTok e consiste in questo. Live su TikTok, prima di dormire, da oggi fino all'1 dicembre. Live in scioltezza, interattive, per finire la giornata con l'atteggiamento giusto. Sapete la grinta, lo slancio, quell'energia mattutina che ci mettiamo tutte le mattine nel fare You Leader, nell'essere qui tutti insieme? Immaginate invece la stanchezza all'essere sfatti, il voler distrattamente scrollare il cellulare e sentire magari qualcosa di leggero, di carezzevole, che magari può anche aiutarti a farti addormentare con un sorriso, con la consapevolezza che stare insieme è bello. Bene, questo sarà You Leader Mindset Week. Una settimana, nella fattispecie lunedì, martedì, mercoledì, giovedì e venerdì, una settimana durante la quale, la sera, a un orario imprecisato, potrebbe essere le 22, saremo insieme. Una live senza la pretesa di insegnare niente a nessuno, ma una live in cui potrete magari raccontare com'è andata. Volete sapere il mio punto di vista su quello che vi è capitato? Vogliamo scambiarci una sensazione al termine di una giornata per addormentarci in maniera soft e magari con il sorriso? No, vabbè, che spettacolo. Solo tu puoi pensare a noi anche alla sera, dice Anna. You Leader, prima di dormire, è grande. Mario, è chiaro che è una novità, ma la finalità, lo scopo è quello di non essere qualcosa di pesante, da dover seguire, da dover per forza recepire qualcosa, ma le live, quelle per farti addormentare, sereno, con il sorriso, che meraviglia. Bedda Matri, dice Maria, ve l'immaginate? La sera, confrontarsi in live su TikTok, quindi comodamente sul divano, sdraiata sul letto, a parlare, a sentire, a fare mindset serale. Non quello che ti sveglia con l'adrenalina che ti dà la voglia di spaccare, ma quello che ti fa capire che magari non è stato un giorno perso, magari è stato un giorno meraviglioso, che sei alla vigilia di un giorno che sarà un capolavoro. Ecco, questa è You Leader Mindset Week, la settimana del mindset di You Leader. Prima di dormire, dal 27 novembre all'1 dicembre, una live interattiva per finire la giornata con l'atteggiamento giusto. Che ne pensate? Ci sarete o non ci sarete? You Leader Mindset Week ci sarà. Così trovo un po' di senso tutti gli esperimenti che ho fatto in questi giorni, se non mi siete accorti, su TikTok. Perché è ovvio che non saremo mai banali in utilizzare i social, ma faremo qualche cosa di particolare, di diverso. Vi aspetto questa sera, l'orario chiaramente lo comunicherò nel gruppo ufficiale di You Leader. Se non siete nel gruppo ufficiale di You Leader scrivetemi in privato che vi inserisco e quindi appuntamente per questa sera in in diretta consuelo la carica la mattina e rilassarsi insieme prima di dormire. È fondamentale, è fondamentale raccogliersi, raccoglierci prima di dormire. Super, dice Deborah. Che meraviglia, grazie, grazie, dice Anna, Maria, grazie mille, lo stesso ci inizia, grazie. Ma grazie a voi. Questo è l'hashtag della nostra community, l'hashtag You Leader, utilizzatelo e poi questa settimana, questa settimana in un momento inaspettato vi comunicherò gli estremi e la data dell'uscita di You Leader Trilogy volume 1, no alle minchiolanze. Ci siamo, è dal finire di quest'estate che vi racconto, che vi anticipo quello che avrete tra le vostre mani se vorrete. Gli obiettivi sono fatti per essere mancati. Vi auguro di sbagliare la mira e di reagire come reagisce un futuro leader. Questa è la frasina che troverete in quarta di copertina. Condividete questa live se ritenete opportuno raccontare alle persone del vostro cerchio e il nostro mood, usate la testa, il cuore, mettetevi in azione altrimenti non andremo a nessuna parte. Poi, grazie, grazie di cuore per essere qui, per quello che avete fatto e sentito durante il Thanksgiving Day e soprattutto, ora possiamo dirlo, per questa settimana, appuntamento questa sera, barra notte, quando lì fuori tutto si calmerà e noi saremo insieme per chiudere la giornata serenamente e per dare un senso alla giornata e farlo insieme su TikTok. Ma vi darò informazioni a breve, ancora in maniera più dettagliata nel gruppo ufficiale di You Leader. Grazie a tutti voi, vi auguro un buon procedimento di giornata, vi ringrazio ancora per essere qui. L'appuntamento con You Leader è questa sera su TikTok, per quanto riguarda invece il nostro appuntamento qui sarà domani mattina alle 8.45, immancabili come sempre, trasformate la giornata in un capolavoro e soprattutto basta, basta con le minchioranze. Ci vediamo questa sera live su TikTok. Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org

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