Mario Antonelli

YOU LEADER - Puntata 481 - Freddo fuori

lunedì 13 novembre 2023 · ore 08:34

Di cosa si parla

Ti preoccupi del clima che hai attorno, ma quanto ti occupi di scaldarti dentro? In questa puntata ti parlo della baita: può essere bella e resistente, ma conta il calore che ci crei dentro. Puoi tenere tutto in ordine fuori e avere un bel casino dentro. Tra giudizi degli altri e attenzioni per tutti, rischi di mettere sempre in secondo piano la tua serenità. Eppure anche tu hai bisogno di comprensione, di perdono e di qualche parola bella detta a te stesso.

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YOU LEADER - Puntata 481 - Freddo fuori #youleader
Trascrizione della puntata
------------------------------------------------ Buongiorno a tutti voi e benvenuti alla puntata numero 481 di You Leader. Siamo arrivati alla puntata numero 481 di You Leader. Siamo arrivati alla puntata numero 481 di You Leader. Buongiorno, buongiorno a tutti. Buongiorno amici, buongiorno. Grazie, grazie di cuore per essere qui per la puntata 400, anzi di qua, 481 di You Leader. Grazie per aver scelto questa eh community per eh avviare la vostra giornata nella speranza di trasformarla in un capolavoro. Se mi state seguendo in diretta scriverete live da, mettendo il nome della vostra città, spiegandomi che tempo fa oggi nella vostra città e poi aggiungendo un dettaglio. Come è l'umore oggi? Come vi siete svegliate, svegliati o svegliatu? Se vi siete svegliate col piede giusto scriverete uno come questo semaforo verde, se invece è una giornata iniziata dal tono interlocutorio scriverete due come questo semaforo arancione barra giallo, se invece è una giornata di merda da voler ricostruire magari insieme a You Leader scriverete tre come questo semaforo eh rosso. Corro subito come eh nostra abitudine a vedere chi è stata la persona più rapida, la persona che per prima ha lasciato la traccia e il suo commento anche quest'oggi in questa live di You Leader, al primo posto Salda, non si scolla da lì, non sappiamo come faccia. Giulia, pilotto d'Arzignano con sole e semaforo verde. Buongiorno a Giulia, al primo posto e al secondo posto si è classificata. Alessia Tempesta Napolitano con il suo proverbiale salve che provvederò a documentarvi subito perché poi ve lo faccio vedere prego eh lo devi rifare lo devi rifare lo devi rifare prego nonostante l'abbia rifatto è sempre la stessa la stessa coreografia ve la mostro subito niente con Piroette con uscita finale eh come le migliori delle ballerine della scala buongiorno a Gina Dellai live da Trento con il sole e umore da uno buongiorno Nonna Tecno Monica Bisentin c'è il sole semaforo verde da lei Valentina Leone da Venezia con sole e un po' di freddo Anna Suave buongiorno da Villa Franca di Verona un grado a faccia umore da uno Teresa Lazzaro da Valenza con il sole. Buongiorno a tutti. Buongiorno a tutti. Intanto congratulazione a tante persone che in questi giorni hanno raggiunto dei risultati pazzeschi. Buongiorno live da Avezzano Nebbia Fitta e umore da uno per Marica Penza Melina buongiorno giornata da due a Torre Maggiore Elvira live da Roma buongiorno a te buongiorno a Giovanna buongiorno gioventù live da Schuppen nuvoloso semaforo verde meri dalla Spagna Buenos Dias temperature piacevoli con il sole il semaforo è verde azzurra buongiorno da Milano col sole semaforo verde anche se il lunedì buongiorno Eva da Vicenza umore incerto da due buongiorno da Milano sereno uno ci racconta Franca e sposito Barbara buongiorno da Maggione umore da uno e mezzo Ilaria buongiorno eh da Bologna con sette gradi ma per fortuna con il sole e un buon umore filena da Mondovi semaforo verde Maria di Grandi dalla Sicilia a tempo bello semaforo verde buongiorno Nunzia umore da due Lucia da Coccolo del Cencio soleggiato e umore da uno buongiorno Marilella da Perugia Alfredo buongiorno live da Taranto Michela good morning da Bologna eh buongiorno dalle Marche Lucia Gualano ben trovata Paoletta da Bordighera umore da uno Claudia da Cagliari buongiorno Claudia buongiorno Maira da Castellana Grotte sole e freddo Silvia buongiorno da una soleggiata Padova Paola Izzo good morning da Maggione tempo così adesso umore da uno Tatiana da da Taranto sole due Luana buongiorno a te eh Silvia un po' triste ma lavorativamente carica ci dispiace cos'è accaduto? Cos'è accaduto? Lucia tempo bello è soleggiato umore da due Maria Teresa Pilolli da Giovinazzo sole e umore da uno buongiorno buongiorno a Cinzia a Rita a Ilaria che inneggia ad Alessia Napolitano dice Alessia ti amo se la ride anche Mary buongiorno da una fredda ma soleggiata Torino giornata da uno per Valeria Consuelo freddo tre gradi e umore uno a Bernareggio eh anche io Ila eh Alessia ama Ilaria Ilaria ama eh Alessia Badia buongiorno da Milano umore da uno Elisa Goro sole e freddo umore da due chiudiamo per ora con Anissa buongiorno da Gioia del Colle da dove c'è il sole si aggiunge Marilena da Bologna verso Modena sole giornata da uno condividete questa live premendo il pulsantino condividici in basso a destra non solo per quello che racconteremo oggi che sarà interessante condividere con le persone del vostro cerchio ma perché ve lo ricordo ogni quindici giorni noi procediamo ad una estrazione tra coloro che condividono le puntate di più puntate condividerete più ticket con il vostro nome ci saranno nell'urna magica intanto annuncio che nel corso di questa settimana partiranno i premi vinti da Michela Maccaferri e da Mayra d'aprile in maniera da poter eh avviare la loro vision board perché questo è quello che avevano vinto grazie a quella estrazione quindi condividete perché potreste essere fortunati anche voi e ci avviciniamo al ventitré novembre hm di duemila e ventitré giorno del ringraziamento Thanksgiving Day ne parleremo avanti stiamo preparando una live una diretta bellissima la sera per collegarci con le vostre case da dove starete organizzando delle cene con le famiglie o con gli amici entriamo nel vivo di questa puntata di You Leader che oggi vi vi preannuncio è molto introspettiva è una di quelle puntate in cui sembra difficile trovare un aggancio con questa professione con questa attività di network marketing ma in realtà c'è sempre qualcosa che ci riporta a questa professione perché c'è un'assoluta equivalenza fra la vita e il lavoro che svolgiamo essendo un lavoro prevalentemente di rapporti eh umani quindi oggi voglio parlarvi della eh della diversità di eh di temperatura che può esserci fuori e quella che magari deve esserci dentro. La prima frase che vi propongo è questa, vi invito a a ad annotarla, a prendere magari un appunto, se avete carta e penna vi davanti. Ascoltate, ci preoccupiamo del clima attorno e non ci occupiamo di scaldarci. Provate a pensare quante volte ci guardiamo attorno, siamo preoccupati di essere nell'ambiente giusto o magari nell'azienda giusta o ci preoccupiamo se le persone che ci circondano eh ci vogliono bene, ci trattano bene, ci guardiamo attorno un po' come si guardano attorno gli eschimesi al polo nord o al polo sud, non so dove si trovino gli eschimesi, si guardano attorno, attorno c'è il freddo e a volte si preoccupano del freddo mentre in realtà poi dovrebbero occuparsi dello scaldarsi qualunque cosa accade fuori. Il consiglio che dovrebbe eh uscire dalla puntata di oggi è quello di sì, dare un'occhiata alle circostanze, al mondo che ci circonda, ma dovremmo essere costantemente impegnati a preoccuparci, a occuparci del tepore, del clima che abbiamo dentro di noi, perché altrimenti la vita sapete come scorre? Scorre preoccupandosi di che cosa può arrivare dall'esterno e siamo tutti tesi a guardare se c'è un eiter, se qualcuno ci scrive qualcosa di brutto sui social, ci preoccupiamo se abbiamo o non abbiamo consenso attorno a noi e poi dimentichiamo e non ci occupiamo invece di scaldarci, dimentichiamo di di parlarci, di dirci delle belle parole noi stessi. Siamo più preoccupati dell'opinione che hanno gli altri e noi invece non ci degniamo neanche di misurarci, di parlarci, di accarezzarci e magari anche di dirci una parola di di conforto. Vi è mai successo di perdere la bussola, di preoccuparvi più delle cose esterne e trascurare voi stessi? Ci preoccupiamo che gli altri stiano bene e noi non facciamo nulla magari per stare bene in prima persona. Vi è mai successo di mettervi eccessivamente al secondo posto? Vi è mai accaduto di dare l'anima, il cuore, il vostro tempo e tutta la dedizione a a qualcun altro e preoccuparvi per quel che accade all'esterno? E dimenticare di essere voi la priorità? Intanto vado a leggere qualche commento. Silvia dice, ieri un mio caro zio è venuto a mancare. Aveva quasi 90 anni ma è come se fosse chiuso un capitolo bellissimo della mia infanzia. Ti siamo eh vicini, ci dispiace moltissimo e non c'è un un livello anagrafico per misurare gli affetti quando mancano. Eh un abbraccio da parte di tutti noi, da parte della tua Michela. Buongiorno Raffaella. Se fossi lì ti abbraccerei forte Silvia, dice Elisa. Azzurra, ci preoccupiamo troppo del giudizio degli altri quando in realtà ciò che conta è che stiamo bene noi stessi e il nostro il resto dovrebbe essere una eh noi e i nostri cari. Il resto dovrebbe essere una eh conseguenza. Il titolo della puntata di oggi era freddo fuori. Guardate questa ehm questa immagine. La tua baita, quella che magari puoi costruire per proteggerti dal freddo, magari quello invernale, la tua baita potrà essere bella e resistente all'esterno, ma ciò che conta è il calore che c'è dentro. Immaginate se voi per combattere il freddo artico oppure per combattere un clima eh aggressivo all'esterno vi preoccupasse soltanto di creare un iglu o una baita o una capanna bella resistente in grado di respingere l'attacco della temperatura ma poi magari dimenticate di creare la giusta atmosfera all'interno, di rendere confortevole il soggiorno all'interno della baita, di scaldarvi il cuore fosse anche con l'arredamento non solo con un caminetto ma anche con la magia che tu puoi dare all'interno di una baita. Ecco, provate ad applicare questo concetto alla vostra vita. Ma che senso ha preoccuparsi di prendere diecimila lauree per far vedere che siamo bravi? Che senso ha preoccuparsi di mettere tutto a posto che tutti ci vogliano bene? Che senso ha essere ordinati sempre in ordine se poi dentro sei un casino? Che senso ha preoccuparsi degli agenti esterni se poi non siamo sereni con noi stessi? Perché siamo sempre costantemente impegnati a combattere contro gli altri e non ci fermiamo mai a confrontarci con noi stessi. L'esempio della baita mi sembra proprio calzante. Chi è che prova, come il sottoscritto, il fascino della baita? Quella invernale, quella prenatalizia laddove fuori può fare di tutto, la tempesta, la neve, può soffiare il vento e tu sei al sicuro. Ma sei nel calore confortevole del clima che hai creato, non in virtù della forza, della potenza, della resistenza, della impermeabilizione della baita. Ecco dove dovrebbe essere la nostra priorità. Prima di preoccuparci per quello che ci ruota attorno e combattere chi magari ci mette in difficoltà, occupiamoci di essere sereni ed equilibrati con noi stessi, di scaldarci noi stessi. Guardate che io sono profondamente convinto che il paradiso non lo si meriti soltanto quando fai del bene agli altri trascurando te stesso. No, mi sembra una minchiata questa. Io credo che parta soprattutto dalla capacità di creare un'anima confortevole per se stessi per poi dare e replicare questa esperienza agli altri. Nessuno sarebbe chiamato a costruire delle bellissime baite se fossero solo resistenti al freddo e poi dentro non fossero in grado di ospitare, di scaldare l'anima di chi occupa la baita. Pensateci quanto tempo abbiamo buttato preoccupandoci di quello che ci accade attorno e mettendo invece in secondo piano la nostra serenità e il nostro equilibrio. Leggo un pochino di commenti. Maria Teresa mi è capitato tante volte in realtà, da ieri mi sta succedendo di nuovo, le priorità di un'altra persona mi stanno preoccupando tanto. Fa bene preoccuparsi per gli altri, ma di noi? Quando ci occupiamo? È come quelli che si preoccupano per il loro futuro e non se ne occupano. Guardate che preoccuparsi per le vicende di qualcun altro, giustamente è umano e ci deve essere anche, ma occuparci delle nostre vicende, quella dovrebbe essere la priorità. Perché solo quando sei perfettamente in linea, caldo, con te stesso, equilibrato, riesci anche a dare il meglio di te. Capite perché in questo lavoro c'è chi vince e chi non vincerà mai? C'è chi trova la chiave e chi non la troverà mai? Perché sono tutti impegnati a cercare la chiave all'esterno, a dare colpe, responsabilità e magari a provare a capire come mai l'esterno non funziona. E poi trascuriamo che in realtà siamo noi che non siamo in equilibrio, non siamo caldi. La nostra anima vuole essere ospitata in un luogo confortevole. Se dentro avete la spazzatura o non avete spazio per voi stessi, non sarete mai in perfetto equilibrio e quindi direte di voler aiutare le persone a risolvere i loro problemi. Ma chi metterebbe la vita nelle mani di qualcuno che non riesce neanche a plasmare se stesso? Silvia, sei sempre di una dolcezza unica, l'abbraccio mi è arrivato a tutto, grazie di vero cuore. Sempre Mario, sempre. Arrivi a un punto che ti luoghi così tanto da dimenticarti chi sei, cosa vuoi. Questo è quello che accade quando ci mettiamo troppo in secondo piano. Silvia intanto ringrazia ancora tutti voi. Maira, io ho capito che ci preoccupiamo del giudizio degli altri quando siamo noi i primi a giudicarci. Se sentiamo di fare la cosa giusta senza giudicarci non ci importa di quello che pensa chi è fuori di noi. Esatto, è esattamente l'esempio della baita. Se dentro stai bene, ti senti al sicuro, è confortevole, c'è musica in sottofondo che va, c'è lo scoppiettio del fuoco, se hai i vivere, gli alimenti, se alzi e guardi quel muro, quella luce, la vedi decorata con quell'impatto emotivo che ti fa stare bene. Fuori può cadere anche il mondo, può essere freddissimo, può essere travolgente la gente atmosferica lì all'esterno. Ma se dentro stai bene, anzi, da dietro la finestra guardi e quasi godi di ciò che accade all'esterno mentre tu sei protetto o protetta. Il calore all'interno si è creato in questi giorni nel nostro team per degli obiettivi, racconta Marilena. È stato bellissimo respirare quest'aria positiva anche se all'esterno c'era un po' di freddo. Tra di noi c'è stato calore. Buongiorno Francesca da Roma. Silvia, bisognerebbe riuscire a creare la propria baita anche vivendo in un igloo. Esatto, quello è il concetto. È proprio vero che quando c'è calore all'interno di te stesso, delle mura domestiche, del team, ci senti più forte per affrontare l'esterno freddo in tutti i sensi a volte. E così, sapete quante persone sono fintamente realizzate? Avete mai parlato con qualche professionista di un lavoro tradizionale che sono tutti felici di far carriera, tutti che combattono per quella percentuale di aumento, per avere quella mansione in più, per avere quel risultato? Sono tutti esteriormente superpotenti degli yes men, poi dentro o nell'ambito familiare sono squinternati, hanno un casino, non hanno serenità e non hanno il calore che serve. Se è vero che dietro a ogni grande uomo c'è una grande donna e se è vero che dietro ad ogni grande donna c'è un'ambizione, in qualche caso anche un uomo, è altrettanto vero che dietro un uomo ed una donna realizzati c'è il calore e l'amore per sé stessi. Dove cazzo volete andare se non rispettate voi stessi? Dove volete andare se non mettete sulla carta delle priorità lo scaldare voi stessi, il comprendervi, il perdonarvi? Siamo tutti madre Teresa quando si tratta di voler bene agli altri, di perdonare, di coccolare, di incentivare, di supportare, quando si tratta di noi dimentichiamo di farlo. E guardate che quello è l'inizio del perdere la forza e l'energia per dedicarsi al mondo. La frase successiva fa riferimento a quello che dicevate prima, al chiacchiericcio lì all'esterno di cui a volte ci preoccupiamo. Attenzione, noi misuriamo sempre ciò che dicono di noi, però noi non ci diciamo mai niente di bello. Ci avete fatto caso? Sapete perché? Perché vi sembra di prendervi il culo da soli quando vi fate un complimento. Vi sembra magari di prendervi in giro da sole quando vi parlate con dolcezza e quando provate a perdonarvi, a capirvi, a considerarvi la priorità. Per questo questa attività può non funzionare perché non è dall'esterno che deve arrivare la rassicurazione o il calore di cui ha bisogno la vostra essenza. Siamo noi che dobbiamo dirci qualcosa di bello. Siamo noi che dobbiamo magari quando poggiamo la testa sul cuscino farci complimenti, sfronarci, comprenderci, studiarci, scaldarci. Fuori accada quel che accada. Ci possono essere le cherelle, le tensioni, i litigi, i dissapori con l'esterno. Ma li superi se tu sei equilibrato dentro. Li vinci le grandi guerre, le vinci se dentro sei organizzato bene. Sapete come si fa a difendere un castello dall'attacco esterno? Organizzando la difesa all'interno. Voi pensate che il gran numero di di soldati che attaccano un castello possa essere un problema per una difesa organizzata bene in cui l'umore è forte? Perché pensate che le squadre di calcio, le squadre sportive prima di scendere lì fuori si carichino tra loro cerchino un'armonia e un calore interno perché è da lì che parte la forza per poi sopravanzare quello che accade all'esterno. A volte diamo troppo peso a quello che dicono di noi e noi non ci diciamo mai niente di bello. Allora prima di arrabbiarti perché qualcuno parla male di te o prima ancora di esaltarti perché dicono bene di te, concentrati sul parlare a te stesso e a fare i complimenti, a dirti qualcosa di bello e anche quando sbagli a sostenerti come faresti con un figlio, come faresti con una persona a cui tieni che magari è fuori dalla carreggiata, rimettiti in carreggiata. È troppo facile mollare questa attività perché lì fuori non funziona, i prodotti, l'azienda, i colleghi, l'upline, tu dentro. Ti occupi di come stai dentro o pretendi soltanto che sia l'esterno a occuparsi di te. Giulia ho imparato a dedicare del tempo a me, alla mia serenità, alla mia felicità e a chiedermi come sto e a far di tutto per rispondermi ogni giorno. Sto bene finalmente. Grazie a questo la vita è migliore, una vita che davvero non sognavo nemmeno. Francesca, mi è capitato e spesso mi sono annientato a causa del mio eccessivo interesse per gli altri. Ho imparato però anche a prendermi cura di me stessa, cura di se stessi, parlare bene a se stessi, bococcolarsi, cercare l'equilibrio, correggersi. È una fatica immane. Sapete cosa è più semplice? Occuparsi degli altri. Occuparsi degli altri. Esattamente come quando una persona lascia questa attività perché sembra difficile. Sapete cosa è più semplice? Andare a fare un lavoro convenzionale inseguendo la pensione. Perché è difficile occuparsi di se stessi. È più semplice preoccuparsi. Quante persone voi incontrate? Io sono preoccupato perché sono senza un lavoro, non so cosa fare, vorrei un futuro, la vita veramente mi preoccupa, vorrei fare network marketing. Poi iniziano, cominciano ed è richiesta una certa fatica. Allora piuttosto che occuparsi del loro futuro, preferiscono fare un passo indietro, premere il pulsantino ESC, mollare e tornare a preoccuparsi per il futuro. Azzurra. Io da quando ho iniziato questa attività e ho un continuo confronto con tutti voi, ogni giorno mi sento meno sola e sto tanto tanto bene. La cosa meravigliosa è che gli altri se ne sono accorti. Valeria. Io più che altro sento tutto il peso della responsabilità addosso e sento di non essere ancora in grado di sopperire a tutte le necessità. E questo mi fa sentire impotente. È per questo che sto lavorando. Marilena. Imparato e grazie al mio carattere, grazie al mindset che facciamo anche grazie a te Mario o in altri modi che se abbiamo una forza interiore qualsiasi critica non ci scappisce. Barbara. Nella quotidianità frenetica sto cercando con tutta me stessa di avere il mio piccolo spazio. È difficile, non lo nego, ma non impossibile. Non mi sono mai occupata di me. Ho cominciato da poco con voi. È importante dedicare del tempo a voi stessi. Vorrei che fosse questo il messaggio che passa da questa puntata di oggi. Basta preoccuparsi solo del freddo esterno. Preoccupatevi, occupatevi del calore se c'è o se non c'è. Maria Teresa. Ho iniziato da un anno a prendermi cura di me ed è bellissimo parlare con la donna che vedo nello specchio. Non è una sensazione che voglio perdere assolutamente. Marilena, ho imparato grazie al mio carattere, grazie al mindset che facciamo, che se sei forte dentro l'esterno a volte è duro, non ti scalfisce. Un libro non è la sua copertina, così come un vino non è la forma del bicchiere che lo contiene. Un libro non è la sua copertina. È un vino, non è la forma del bicchiere. È quasi un peccato spiegarlo questo concetto, è quasi un peccato. Però sapete quante copertine patinate vedo in giro? E poi dentro quando apri i libri sfogli vedi delle pagine bianche o delle pagine nere o delle… e sapete quante persone dicono di essere buone come un vino di annata, equilibrato? E poi in realtà non lo sono, perché si presentano in un calice magnifico con un colore che visto dall'esterno poi vai a assaggiare e fa cagare. Un libro non è la sua copertina. Nel realizzare un libro mica si parte dalla copertina. Cioè pensate come è contorta la testa delle persone che non si occupano di se stesse ma si preoccupano di come appaiono. Pensate se un produttore di vino dovesse occuparsi prima della bottiglia e l'etichetta e poi della qualità del vino. Ecco perché è fondamentale occuparsi della sostanza. La sostanza è quella che hai dentro per poter poi elargire sostanza, aiuti, energia agli altri. Ma chi cazzo vuoi aiutare se non aiuti te stessa? Scrivimi, ti faccio cambiare la vita e insieme andremo a prenderci. Ma che cazzo scrivi? Se prima non dici delle belle parole a te, se prima non dai prova di essere equilibrata e felice, di essere viva indipendentemente dai risultati di quest'attività. Oh non si può essere felice o infelice se il business va bene o non va bene. Io non vorrei mai nei team persone che misurano la propria felicità o il proprio spessore se fanno punti o se non fanno punti. Ma che cazzo fai? Cosa dici? Questo è il segreto per poter essere utile agli altri. Prima essere utili per se stesso. Leggo un commento. Anna, ho lavorato per tanto tempo al servizio di qualcun altro. Ora il centro della mia vita si è spostato. Il primo e l'ultimo pensiero della sera è rivolto solo a me. Ed è così. Se tu sei equilibrato e sei disposto a comprendere, perdonare e aiutare te stesso, ti verrà naturale e sarà anche più semplice aiutare gli altri. È più semplice correre in aiuto degli altri, ma rischi di dargli dei consigli di cacca se non impari a misurare la capacità di scaldare l'interno della baita. Potrai costruirne, cioè, è come il costruttore di baita che va con il catalogo. Ecco, queste sono le nostre baita. Vedi, ti fa vedere soltanto l'esterno. No, no, io non mi occupo dell'arredamento interno delle baita. Io non comprerai mai la baita di chi, oppure un libro di chi, mi fa vedere solo la copertina e non mi racconta lo spirito che c'è dietro lo studio per la realizzazione, magari, di un volume. Io, a prescindere dai punti, vedo proprio che questa attività sta cambiando in meglio il mio modo di essere e di pensare. Per me è già un grande successo. Ci dice Esidia. L'ultima slide di oggi è un consiglio. Fai filtrare la tua essenza. Perché poi, quando cominci ad analizzare te stesso, ti rendi conto di essere profondo e non tutti capiranno. Però, falla filtrare la tua essenza. Così, tante persone conosceranno come sei, qual è la tua essenza. Ma non preoccuparti perché saranno pochi quelli che la condivideranno e la capiranno. E questo ti basterà per vivere con la B maiuscola. Vale la pena dedicarsi a se stesse. Vale la pena. Non andate, come dicevamo qualche puntata fa, alla ricerca del consenso in maniera forzata, perché buttereste via la genuità e la verità. Invece, scavate in voi stessi. Accertatevi della vostra essenza. Fatela filtrare. Non raccontatela apertamente. Perché ciò che hai dentro non lo puoi mettere in parole. Fai filtrare la tua essenza. Così, tanti avranno magari la percezione, la parvenza di conoscerla, ma pochi realmente saranno empatici e capiranno tu chi sei. Pochi, pochissimi. E questo ti basterà per vivere serenamente e combattere tutti gli agenti esterni che non ti faranno neanche una ferita, una cicatrice o un segno. Perché tu sei corazzato, chiudiamo la puntata di oggi ricordando questa cosa. Zurra dice mi impegno ogni giorno sempre di più per fare questo e per mostrarmi come effettivamente sono. Il giorno dell'ingraziamento, il 23 novembre, faremo questa live serale alle ore 21, mentre voi organizzerete, chi di voi sta organizzando la cena, chi di voi ha intenzione reale e seria di riunirsi per il Thanksgiving Day il 23 novembre, un giovedì eh? Ricordate che il Thanksgiving è il quarto giovedì di ogni novembre. Chi di voi sta organizzando una cena con i familiari o con gli amici? Bene, sappiate che quella sera durante la live di You Leader ci collegheremo con le vostre case per sentire i vostri discorsi di ringraziamento, per respirare un po' l'atmosfera e anche per mostrare la tavola. Premieremo la tavola più decorata, con più gusto, che più crea l'atmosfera. Quindi cominciate a pensare anche a come imbandire le tavole e sappiate che deve esserci comunque un elemento caratterizzante che è l'arancione, esattamente come questi poricini. Chi di voi sta organizzando la cena? Tanto Lisa dice non sono di cercare perfezione ma eh trezione ma di me. Quella che a sinistra con l'attrice sorridente che sono. Chi sta organizzando la cena? Ilaria dice io. Anna Suave dice io insieme a Giulia. Eh i cuori di Monica. Io farò tutto il possibile dice eh Azzurra. Marinella ringrazi i cuoricini di eh Azzurra. Questo è il simbolo del Thanksgiving Day di You Leader. Eh per il terzo anno portiamo noi in Italia il giorno del ringraziamento visto che non ce lo fila nessuno e invece c'è una ricorrenza magnifica, bellissima durante la quale possiamo esprimere tutta la gratitudine che è un concetto importante per chi fa network. Eh Maria Teresa sta organizzando la cena eh del ringraziamento il ventitré novembre. I cuoricini di eh Lucia, quelli di Eleonora. Utilizzate l'hashtag You Leader. Io con Anna Suave racconto a Giulia. Usate l'hashtag You Leader, condividetelo nelle storie, nei post, taggatemi. Questo mi renderà possibile mostrare i vostri post eh vi ricordo che è proprio in tema di di libro e di copertina eh a breve cominceremo a parlare di questo, del primo volume della trilogia di You Leader, no alle minchiolanze in cui troverete delle cose che un po' vi eh vi faranno vi faranno riflettere eh i cuoricini di Melina, condividete questa live, proprio Santino condividi, vedete eh lì sotto, mettete in linea la testa, il cuore e le viscere, soprattutto mettetevi in azione altrimenti nulla funziona e poi impeccatevi questo triplice grazie. Grazie a voi per esserci stati oggi, grazie per quello che apportate nella mia, nella nostra eh esistenza e grazie soprattutto per credere che anche oggi che è una giornata ordinaria potrebbe trasformarsi in una giornata straordinaria e so che per alcuni di voi oggi sarà una giornata storica, ne parleremo, grazie per esserci stati, buon prossimo momento di giornata, vi prego, vi prego, concentratevi su voi stessi, scaldatevi e soprattutto combattete la tendenza a crogiolarvi in quelle che io definisco minchiolanze. Buona giornata, appuntamento domani alle 8 e 45. Ciao! Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org

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