Mario Antonelli

YOU LEADER - Puntata 478 - Inaccettabile

martedì 7 novembre 2023 · ore 08:32

Di cosa si parla

Hai mai pensato di rinunciare a un sogno perché chi ti sta accanto non accetta le tue ambizioni? In questa puntata parlo del diritto di una donna a realizzarsi, anche quando un partner vorrebbe che si occupasse soltanto della casa. E delle amiche che vanno d’accordo con te finché si tratta di un caffè, ma storcono il naso quando coltivi un progetto. Il punto è questo: non hai soltanto virtù, hai anche desideri e ambizioni. E le aspettative degli altri possono farti perdere la fiducia per inseguirli.

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YOU LEADER - Puntata 478 - Inaccettabile #youleader
Trascrizione della puntata
------------------------------------------------ Buongiorno, buongiorno, good morning e benvenuti alla puntata numero quattrocentosettantotto di New Leader. Buongiorno, buongiorno, good morning, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, good afternoon, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, bu o Buongiorno! Buongiorno a tutti! Mi vedete senza la consueta tazzina di cioccolata mattutina tra le mani? Avevo dimenticato di prepararla e lì la vado a prendere tra un attimo. Buongiorno, benvenuti, grazie di essere qui alla puntata numero quattrocentosettantotto di You Leader di questo martedì 7 novembre duemila e ventitré. Grazie ancora una volta per aver scelto questa community. Vi chiedo se mi state seguendo in diretta di scrivere live da, mettendo il nome della vostra città o della vostra regione. Se invece state seguendo questa ennesima puntata in registrata scriverete replay da. Ecco, grazie mille, grazie, grazie il personale qui di sala che mi ha portato alla mia consueta tazzina. Quindi scrivetemi da dove mi state seguendo e soprattutto scrivete che tempo fa da te, da voi. Scrivetemi le condizioni meteorologiche di questa giornata e in più aggiungete com'è l'umore questa mattina. Vi siete svegliate meravigliosamente bene, felici e pronte, energiche per affrontare questa giornata? Scriverete uno, come questo semaforo verde. Se invece è una giornata iniziata con un tono interlocutorio nel carne, nel pesce, così e così, scriverete due. Se invece è una giornata di merda da voler ricostruire magari insieme alla community di You Leader, scriverete tre, come recita questo semaforo rosso. Come la consuetudine vuole, corro subito a vedere chi è stata la persona più rapida di oggi a lasciare la sua traccia ma da oggi cominceremo anche a dare valore alla prima persona che condividerà la live. Condividete le live di You Leader non solo perché quello che raccontiamo qui può interessare le persone del vostro cerchio, ma perché voi sapete che periodicamente ogni due settimane circa procediamo all'estrazione tra tutti coloro che condividono le puntate di You Leader. Più puntate avrete condiviso, più ticket con il vostro nome ci saranno nell'urna magica per condividere. Basta premere il pulsantino condividi che vedete qui in basso a destra. Corro subito a vedere chi è stata la persona più rapida nel lasciare la sua traccia oggi, nell'indicare, nel lasciare un commento, nel salutarci. Vediamo da dove. Alzo l'intensità della luce. Eccoci qui. La persona più rapida a lasciare traccia è anche oggi Giulia Filotto, live da Arzignano, con sole e semaforo verde. Io vorrei capire qual è il segreto. Un giorno faremo una live, qualcosa per farci svelare un attimo qual è la sua tecnica, come mai arriva sempre prima. Al secondo posto Paola Pucci, in diretta da Roma. Oggi piove, giornata da 1 e si festeggia con delle trombette. Marinella, buongiorno da Perugia dove piove. Buongiorno Gina, da Trento, con tempo incerto e umore da 2. Anna Suave, buongiorno You Leader, da una soleggiata a Villafranca di Verona, tempo e umore da 1 per Anna. Ho commentato la giornata di ieri pure, evidentemente era sfuggito. Buongiorno live dalla Spagna. Stamattina bellissima giornata di sole, si parte alla grande. Anna per la fretta ha commentato quella di ieri. Buenos dias Mary, buenos dias a te, buongiorno Michela Maccaferri da Bologna. E poi il proverbiale, immancabile salve di Alessia Tempesta Napolitano che oggi voglio riprendervi con degli effetti speciali. Quindi ecco a voi il salve di Alessia Tempesta Napolitano. Io adesso vorrei farvi vedere esattamente quello che ho ripreso proprio per dimostrarvi chi non è. Proprio semplicissima insomma la vita in questa maggione. Ecco qui, questo è quello che accade qui. Paoletta, buongiorno da Bordighera, sole, giornata da 1. Buongiorno Eva, sole, fuoco, giornata da 1. Buongiorno Sabina, Sabrina dalla palestra, buon allenamento con cuffiette, immagino. Azzurra da Milano, meteo variabile, semaforo per ora verde. Poi vedremo. Lasciamolo verde. Facciamo di tutto. Da Artena ci saluta Marianna, buongiorno Marianna. Maira, live da Castellana Grotta con i cuoricini arancioni. Lucia, buongiorno da Cogolo del Cencio, tempo un po' variabile ma umore da 1. Quello è ciò che conta. Tatiana da Taranto, nuvoloso, 2. Nicoletta, buongiorno da una soleggiata Sicilia, da N. Dunque, Giovanna da Schupfen, nuvoloso, 6 gradi alla faccia, semaforo verde. Ho visto che c'è anche della neve in Val d'Aosta. Janet, buongiorno, live da Zano Decimo con sole, semaforo da 1. Buongiorno Eleonora da Roma, laddove piove, consuelo. Good morning da Cobo, nuvoloso ma giornata da 1. Buongiorno Filomena, live da Benevento, tempo incerto ma umore da 1. Ecco i cuoricini arancioni di Paola Pucci che ci ricorda che il 23 novembre saremo insieme, allorché festeggeremo il giorno del ringraziamento, ma ne parleremo. Da Magione c'è Paola Izzo, giornata piovosa. Buongiorno Nunzia, buongiorno ancora a Marianna, tempo buio, una chiavica in realtà, ma oggi il sole ce l'ho dentro, giornata da 1. Buongiorno Filena. Elvira, buongiorno, ben ritrovata. Simona, good morning, da Milano. Buongiorno Simona. Ghiomelli, da Super Livorno e dal mio mare. È colpa mia, dice Marianna. Live da Roma per Elvira. Buongiorno Rita. Michela, umore 1 barra 2. Valentina, buongiorno a tutti. Buongiorno Paola Pucci, ha condiviso la puntata, se la ride Giulia. Buongiorno Nonna Tecno, per un pezzetto del Cro di Aviano, giornata di sole, umore 1. Live per un pezzetto dal Cro di Aviano, per un pezzettino. Buongiorno da Verona con il sole anche oggi, Sonia Nanna con le sue cuffiette, immagino. Cinzia da Perugia. Ale, ti adoro, dice Marianna. Anna, appare e scompare, ecco sì. Poricini di Michela, per Alessia. L'interpretazione la amo, sì. Lei non fa neanche le prove, ecco sì. Come le viene, proprio interpreta. Live dalla Puglia, ci dice Gina. Buongiorno Simona, mi fa morire da ridere Alessia. Troppo forte, non ti annoi mai, eh? Mario, ma perché provate a non annoiarvi voi con Alessia? Bene, giorno dell'ingraziamento, 23 novembre, segnate la data e cominciate ad organizzare la vostra cena in famiglia con i familiari o magari con gli amici. Ne parleremo tra un attimo perché quel giorno faremo una live, ci collegheremo con le vostre case mentre farete i vostri discorsi di ringraziamento. Bene, vi avevo annunciato ieri che la puntata oggi di You Leader mi sarebbe piaciuta particolarmente ma piacerà particolarmente a me perché quando si tratta di difendere il diritto delle donne di avere un'ambizione, di inseguire un sogno e di non avere partner rompicoglioni che magari possono limitare la voglia di realizzarsi di una donna, quando si affronta questo tema sento di essere a casa, sento di avere argomentazioni infinite e anche questo tema, quello che affronteremo oggi, è contenuto e contemplato in No alle minchiolanze che è il primo volume di questa trilogia, una trilogia che si chiama You Leader Trilogy, vedete, volume 1, titolo No alle minchiolanze. Fra poche settimane sarà finalmente disponibile, ma la cosa forte qual è? E' che i concetti contenuti in questo libro sono quelli che avete ascoltato, riascoltato durante le puntate di You Leader, durante i podcast, ma adesso ce l'avete impressi per poterli portare e anche per poterli mostrare. E chissà che un giorno un qualche partner rompi scatole, non possiate fargli questo come regalo per dirgli vatti a leggere quel capitolo in cui si racconta che è un abominio che una donna non abbia attorno a sé le condizioni per realizzarsi. Intanto ho appena notato che lo sfondo oggi non è dorato ma è bianco, però mi piace particolarmente. E' inaccettabile, inaccettabile che qualcuno limiti la voglia, il desiderio di realizzazione da parte di una donna. E iniziamo oggi con questa considerazione. Vi prego di essere copiose e abbondante nei vostri commenti, non mi fate commenti lunghi, altrimenti non posso leggerli e li salterei dopo aver letto poche parole. Quindi pochi concetti se volete scrivere commenti. Una donna non ha soltanto virtù ma anche ambizioni. Questo lo dico a tutti coloro ma anche a tutte coloro perché, occhio, non cadiamo nel cliché che l'uomo è il nemico della donna. Occhio, perché in questa attività se proprio proprio dovessi dire la nemica per eccellenza è la donna per la donna. La femmina per la donna più che altro. Una donna, e ditemi se non siete d'accordo, non ha soltanto delle virtù perché i uomini sposano le donne per la loro bellezza, per la loro capacità, per le loro virtù, perché le amano, perché sono dolci, sono belle, sono eleganti. Ma a volte dimenticano che le donne nel loro bagaglio di essere umano non hanno solo le virtù ma hanno anche le ambizioni. E allora accade a volte che i partner si accorgano ad un certo punto del loro rapporto di mal sopportare l'ambizione della propria donna che magari quella di realizzarsi, quella di contribuire all'economia domestica. Parlo ovviamente per quei casi tradizionali, no? In cui eh l'uomo, il lavoratore che porta i soldi a casa perché la donna deve occuparsi della gestione della casa e della famiglia, come si diceva un tempo. Ma in ogni caso una donna non ha soltanto delle virtù che sono sempre eccelse e superiori mille volte a quelle che può contemplare e contenere un uomo in una sola esistenza. Una donna non ha soltanto delle virtù ma ha anche delle ambizioni che in quanto tali fanno proprio parte del pacchetto. Quando sposi una donna non sposi, caro uomo, non hai sposato soltanto la sua bellezza, la ricchezza di famiglia, la sua eleganza, non hai sposato soltanto quegli occhi che ti parlano quando ti guarda, non hai sposato soltanto la perfezione di quel sorriso o quel seno prosperoso o quell'incedere elegante o quella capacità di di conoscere la la musica. Tu non hai tra le mani e nella tua vita soltanto le virtù di una donna. Ma forse una delle cose che più rappresenta la bellezza dell'essere umano, in genere, femminile soprattutto, è il fatto di avere dei desideri, delle ambizioni che spesso vengono represse, vengono combattute. Non parlo soltanto di partner, parlo di persone che vi circondano e guardate che ci sono delle amiche che sono più terribili di certi mariti rompicoglioni. Ci sono delle amiche che ti sono amiche fin quando tiri fuori il meglio di te, che ci sei, fai la chiacchiera, fai il caffè, ti scambi le confidenze, lì va tutto bene, ma appena cominci magari a fare il marketing, che cominci ad avere un sogno, una vision, che cominci a coltivare un'ambizione finalmente di realizzarsi, quella mica la perdi. Cominci a rivoltarsi contro, cominci a chiamarti cervello sciacquato, cominci a pensare che tu sia caduta in una setta, cominci a non aver paura per te e cominci a darti consigli. Ma dove cazzo erano? Quando tu avevi bisogno magari di una pacca sulla spalla. Ecco, una donna, care donne e cari uomini, non ha soltanto delle virtù, ma ha anche delle ambizioni. Spesso e volentieri accade che il parlottio esterno, la lotta che gli altri fanno contro le tue ambizioni, accade che questo ti porti a stancarti di combattere contro chi non ti vuole vedere realizzata. E allora molli. Sapete quante persone rinunciano solo perché dall'altra parte non accettano che venga coltivata l'ambizione? Vi ritrovate in questo concetto? Vi è mai caduta addosso l'attacco di qualcuno che non riconosce le vostre ambizioni e che vorrebbe farvi rinunciare? Vi è venuta la tentazione di rinunciare perché un marito rompi scatole? Si lamenta perché siete col cellulare tra le mani? Vorrei che desse un'occhiata a questo a questa slide. Se rinunci a un sogno per le aspettative degli altri, preparati a non sognare più. Perché se una volta rompi il gioco di equilibrio emotivo, di grinta e di fuoco interno e di desiderio bruciante che ti mette in moto per realizzarti, basta una sola volta che te lo rompano e perderai la capacità di accumulare stima in te stessa, perderai la possibilità di essere serena nell'inseguire il tuo sogno. Se rinunci a un sogno per le aspettative degli altri, perché si aspettavano di aver sposato la donna solo che rammendava i calzini o si aspettavano di aver sposato soltanto la donna che doveva aspettare a casa l'uomo che tornasse o si aspettavano di aver sposato una donna da poter controllare con la forza del soldo, quasi a dire comando io perché le bollette le paghiamo coi soldi del mio lavoro. Che cazzo dici? E sapete quante donne hanno concluso la propria esistenza rinunciando al sogno solo perché le aspettative degli altri erano diverse? Se rinunci a un sogno a causa delle aspettative degli altri, preparati perché non sognerai più, perché mostrata una volta la tua debolezza da questo punto di vista, il nemico diventerà sempre più aggressivo da questo punto di vista. E ricorda che gli squali vanno sempre dove c'è sangue. È una donna che dice di avere un'ambizione ma che non crede a questa necessità umana femminile di realizzarsi. Sarà facile preda di un uomo che vuole essere l'unico che porti i pantaloni in casa ed è inaccettabile, oltre che essere vergognoso. Vado a leggere un po' di commenti per non attrassarmi troppo. Monica dice, sì, ecco, dentro perché non si prende niente. E quello ci diceva dal cro. Buongiorno da Caponago, Consuelo. Eh, tempo incerto. Silvia, buongiorno, da Padova, Barbara, buongiorno. Regalo di Natale, dice Azzurra, si riferisce al primo libro di You Leader Trilogy. Eh, buongiorno, Alfr. Anna, possiamo dire una volta per tutte che riusciamo a mantenere vivo il focolaio domestico anche quando siamo realizzate. È certo, nessuno può farlo meglio di una donna. Il multitasking femminile è superiore a ogni altro fenomeno maschile. Buongiorno, Diana. Filomena, il patriarcato è complicato da sradicare, soprattutto nelle femmine. Sì, sì, sì, ma patriarcato, ma c'è anche il femminicato perché le donne sono spesso lupi per le altre donne, forse più frequente rispetto a quello che accade tra partner. Buongiorno, Lulu. Teresa, buongiorno in ritardo da Valenza, con un umore un po' bassino. Il cuoricino di Elvira. Io, ambiziosissima, dice Azzurra, meno male che sia l'ex marito che l'attuale compagno non mi hanno mai ostacolata, almeno questo. Sì, purtroppo, dice Elvira, mi sono sentita così. Gina, vero, il motivo principale penso che sia il fatto che molti hanno smesso di sognare e vedere qualcuna che lo fa, lo spaventa, lo fa spaventare. Certo, vale per i partner, ma va anche per le amiche. Quanta verità, dice Cinzia. Mio marito no, ma ho perso la testimone di nozze perché ero diventata scomoda, ambiziosa e ho scelto una strada che non condivide. Peccato per lei si perde il meglio della soale. Filomena, mi hanno sempre detto di abbassare la testa e per un po' l'ho fatto. Ahimè. E se rinunci a un sogno, rispettativi agli altri, preparati a non sognare più. L'hai fatta apposta live, dice Sabrina. A me sta succedendo tutto questo e sto cercando di tirar fuori il sorriso, le unghie e uscire da tutto questo. Janet, più o meno è successo che si sia lamentato, ma l'ho messo al suo posto e ora mi sostiene in ciò che faccio. Non rinuncio più ai miei sogni per nessuno. Giulia, che vita è senza ambizione, senza desiderio che alimenta ogni risveglio? Troppi anni gettati così, ora non accadrà più. Michela, è proprio vero quello che dici. Samantha, buongiorno, buongiorno a te. Eva, mio marito mi sostiene in tutto, le amicizie meno. Elvira, la solidarietà femminile è un'utopia che la nostra società non ha saputo realizzare. Paola, la cosa assurda è se vai a spaccarti la schiena sono tutti felici. Quando fai un'attività come il network, fai la fila di persone, non so come definirle, ma questo accade, non ti filano più di tanto, sei un extraterrestre. Barbara, tengo vivo il mio focolaio, ma tengo anche vivo i miei sogni e la mia voglia di realizzarli. Sono una donna e so fare più cose nello stesso momento. Antonia, buongiorno da Biceglie. Ancora oggi, davanti a tutti, la bella faccia di far credere che ci creda è con me sempre solo lamenti. E fu così che lascia da fare tutto a me in modo che abbia tempo pari a niente. Quanta pazienza e quanta forza bisogna avere per farsi strada. Sì, perché poi ci sono degli strategetti, ci sono dei trucchetti, gli uomini cominciano a cadere in minchiolanze perché vogliono che il tempo che una donna potrebbe dedicare alle realizzazioni deve essere sottratto per fare delle cose che potrebbero essere tranquillamente fatte da un altro. Ma perché, quando tu sei al lavoro, perché non vai tu a fare quello che fa la tua partner durante il giorno? Perché un bel giorno non decidi di disobbedire per obbedire alla realizzazione o all'ambizione della tua partner? Perché la gente tende a obbedire soltanto a chi ti paga? Perché di questo si tratta. Obbedire a chi ci paga. E spesso e volentieri certe donne rinunciano, seppur hanno una grande ambizione, rinunciano soffrendo perché preferiscono stare zitte affinché il marito paghi le bollette. È la più grande forma di prostituzione, racconta Silvano Agosti. È la più alta forma di prostituzione, quella di tacere, spegnere la propria esistenza in cambio di qualcuno che ti paga le bollette. Perché spesso e volentieri, quando una donna inizia ad avere un'ambizione, magari comincia a fare netto marketing, un partner reagisce dicendo ma che cosa ti serve? Abbiamo già tutto quello che ci serve, io lavoro. Ti faccio mancare qualche cosa, hai tutto quello che ti serve, dicono certi mariti. Cari mariti, leggete qua. Ciò che ti serve non conta nulla rispetto a ciò che vuoi. La differenza sottile, per nulla sottile, macroscopica, è questa. Che le persone si accontentano, molte donne si accontentano perché hanno ciò che gli serve. E poi vanno in minchionanza perenne, ti tocca risollevarle e magari starle appresso per tutta la vita perché si è rotto qualcosa, perché loro volevano qualcosa. E invece si sono accontentate, pur di non sentirsi la pressione del partner, si sono accontentate di ciò che serve. Oh, ma che cazzo fai? Ciò che ti serve non conta nulla rispetto a ciò che vuoi. Sapete perché le persone acquistano? Sapete perché i prospect ci chiedono informazioni e acquistano prodotti dai networker? Non perché gli serva, perché vogliono sentirsi come ci si sente quando si acquista qualcosa. Perché vogliono avere quell'oggetto, quel bene, quel servizio. Non perché gli serva, perché lo vogliono. Altrimenti non si spiegherebbe perché una donna inizia poi a puntare i piedi quando improvvisamente comincia a volere qualcosa. Tanto da accettare di andare a muso duro contro chiunque quando vuole qualcosa. E se quel qualcosa si chiama ambizione, nessuno può fermare una donna ambiziosa. Il che non vuol dire cattiva, che non vuole fare altro. Una donna ambiziosa è una donna che vuole avere il suo posto nel mondo. E sapete perché parlo esclusivamente al femminile? Perché siamo a novembre, è appena finito il mese di ottobre che è quello che ci invitava a riflettere sulla ricerca per combattere il tumore femminile. Siamo a novembre, il 25 novembre sarà la giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Pensate che la violenza sulle donne sia soltanto un coltello, sgozzarle, picchiarle e prenderle a pugni. No, la violenza è non comprendere che una donna ha un desiderio di realizzarsi che è superiore a quello di un uomo, che è sicuramente più martellante e più, ahimè, difficile da realizzare. Perché la società non ha imparato a rispettare la donna anche per le sue ambizioni. Non esiste un concorso per la donna più ambiziosa, esiste il concorso per la donna più bella, quella che si tiene meglio in forma, quella che ha il muscolo più scolpito, quella che sa scrivere meglio, quella che sa fare i salti in alto più, quella che corre più rapidamente. Tutti sulle virtù. Ma ci fosse un metodo di musulazione basato sulla ambizione. Perché anche una donna che ha soltanto la prima elementare ha un valore immenso che è misurato dall'ambizione di essere qualcuno, di avere un posto del mondo. Perché il posto del mondo si può avere anche se hai la quinta elementare, giusto per intenderci. Un posto del mondo si può avere anche se sei un cesso ambulante, giusto per intenderci. Un posto del mondo si può avere anche se non sai parlare italiano, se non conosci le lingue, se non hai capelli, se ti manca un canino, se ti puzza l'ascella. Puoi avere un posto del mondo sempre. Perché il posto del mondo lo fa l'ambizione che tu hai il coraggio di perseguire. Io non so se la puntata di oggi sia troppo profonda, troppo intensa. Cosa ne pensate di questo tema? Vi ritrovate in questo concetto? Mi raccontate cosa pensate in questa slide numero tre? Vi accontentate di ciò che serve? O farete il diavolo a quattro per ottenere ciò che volete? Intanto vado a leggere i commenti. Lisa, buongiorno da Bruniera. Elvira, dobbiamo rinnovarci e diventare responsabili della nostra felicità a costo di ferire le aspettative insane degli altri. Aspettative insane, brava, perché ovunque ci possono essere le aspettative sane. Tutti possono avere ambizioni, anche due partner nella stessa casa, che cosa strana. Il mio compagno non mi sostiene, ma la amicizia, e soprattutto la mia cugina, sogna e va avanti. Cinzia, vero, l'ho fatto per anni di stare zitta, ma il network è stata la mia svolta. È infinitamente grata. La cosa più brutta è quando ci sono donne che sminuiscono altre donne per sentirsi superiore. E già dicono tanto di se stesse, esatto. All'inizio avevo un mio marito contro, dice Marianna, mi vedeva sempre col cellulare in mano e non capiva quanto per me fosse importante questa attività. Adesso mi sostiene perché io gli ho fatto capire, l'ho visto con i suoi occhi, che grazie al network si possono realizzare tanti sogni, non solo i miei, ma soprattutto per la nostra famiglia. È un po' come se le donne dicessero ai mariti, scusa, ma tu stai tutto il giorno fuori casa? E il marito dice, eh, ma io vado al lavoro. Ma scusa, ma perché vai al lavoro? Puoi andare a fare la spesa alle 11? Ma non posso, ti dice il marito, non c'ho il permesso per uscire. Ah già, stai lavorando per portare lo stipendio a casa, per realizzare i sogni di qualcun altro. Sai qual è la verità? Che la gente ci dà lo stipendio in cambio del nostro tempo. Se noi gli diamo tanto tempo della nostra giornata, il famoso full time, ci dà uno stipendio più alto. Se noi gli diamo meno tempo, gli diamo tre, quattro ore al giorno. Lo stipendio sarà più basso. Non ci misurano per prestazione. Perché io sono in grado in tre ore di fare quello che un'altra persona farebbe in diciotto ore. Non perché sono più veloce, perché sono più responsabile. Perché tanti mariti che chiedono di che la donna non faccia nulla vanno sul posto di lavoro per fare nulla, ma lo stesso. Molte donne, dice il Bira, vengono represse da mariti che sotto false rassicurazioni ritolgono poco a poco la loro libertà, ma soprattutto la propria identità originale. Perché così possono controllarle. E' questione di essenza. Quando viene toccata l'essenza di una donna. La violenza più infida e psicologica è sottile. Ci sono tanti tipi di violenza. Peccato ci ricordiamo di parlarne e di fare qualcosa solo a novembre. La violenza psicologica ti uccide rimanendo viva. Vi prego di non fare commenti così lunghi. Sento spesso la frase mio marito non vuole e non riesco nemmeno a rimbattere, perché per me è inconcepibile. Mi dispiace farlo ragionare, ma non posso mettermi a dire quello che penso realmente, altrimenti mi denunciano. La puntata di oggi dovrebbe ascoltarla tutte le donne del mondo e i loro partner. Ecco perché avevo detto che oggi sarebbe stata particolare. Ho avuto un ex gelosissimo, diceva. Ho fatto fatica a uscirne la violenza psicologica che uccide lentamente. Marianna, sono andata contro tutti pur di fare ciò che voglio e ho vinto io. Quindi io dico grazie a me perché ho insistito. Io mi sento fortunato di avere un marito così che apprezza quello che faccio. Un lavoro onesto. Ogni settimana posso portare un guadagno in più. Ogni giorno che viene deciso dagli altri è un giorno più veloce verso la fine. La vita è meravigliosa perché scorre. Però ti grazia. È così bello quando la vita scorre lentamente e te la puoi assaporare perché scorre bene. Tanto scorre per tutti. Però ogni volta che viene sminuito una donna e viene tolto il potere decisionale, ogni volta che viene mortificata la voglia di avere un posto nel mondo di una donna, quel giorno corre quasi improduttivamente veloce verso la fine. Perché andiamo tutti verso l'ultimo giorno. E anche se è un concetto duro, la meraviglia è arrivare sul proprio letto di morte e dire ho fatto tutto quello che ho voluto fare. Me la sono goduta. Adesso tocca agli altri. Immaginate arrivare a fare i conti con la propria esistenza dicendo accidenti quando ero il più giovane se solo mi fossi non accontentata di quello che mi serviva. E questo è voler arrivare veloci alla fine rimpiangendo di non aver potuto pilotare la vostra esistenza. Ogni giorno deciso dagli altri e un giorno più veloce verso la fine. Vi mostro l'ultima slide poi vado a leggere i commenti per chiudere. L'ultima slide è questa. Sentirsi come vogliono farti sentire. Perché certe amiche o certi partner vogliono farti sentire con l'affanno, in difficoltà, insulsa inadeguata. Sentirti come vogliono farti sentire è tipico di chi non ha più il coraggio di brillare. Questa frase ve la metto in gramma. Sentirsi come vogliono farti sentire è tipico di chi non ha più il coraggio di brillare. Perché per avere un posto nel mondo bisogna brillare e accecare. Ma invece sottostare al desiderio degli altri di controllare il tuo stato d'animo ti porta spesso a rinunciare. E allora cominci a sentirti come vogliono farti sentire. E questo è tipico di chi non ha più il coraggio di brillare. Hai perso il coraggio di brillare per caso? Perché se dici sì, non ho più voglia e coraggio di brillare, questa puntata non ha senso. Ti auguro una buona vita e certamente avrai tante cose più degli altri. Avrai tante cose che ti serviranno per essere felice. Mentre gli altri non hanno bisogno di cose che servono ma di cose che vogliono. Perché tante cose che servono ti rendono felice uno. Avere una cosa che vuoi potrebbe renderti felice molto di più per l'eternità. Sentirsi come vogliono che tu ti senta è tipico di chi non ha più il coraggio di brillare. Vi ritrovate in questa frase? Siete convinte che sia il momento di far valere la propria ambizione? Certo la mancanza di risultati non dipende da questo magari nel network perché magari hai un marito che ti sostiene, delle amiche che ti incoraggio e dei risultati non arrivano. Quindi magari c'è dell'altro. Ma spesso e volentieri esattamente come un datore di lavoro nega il posto di lavoro alla donna che decide di realizzare la sua ambizione di maternità la stessa forma di inimicizia a quelle donne che ce l'hanno in casa. Con i mariti che appena vedono che la donna usa il cellulare per avviare una professione nuova e moderna cominciano a osservare che è casa impolverata. Sono vent'anni caro marito che non controlli se c'è la polvere sui tuoi libri che dovresti toglierla tu. Improvvisamente appena la donna comincia a seguire una zoom, a prendere appunti, a stare al cellulare, imparare una professione, cominciano le minchiolanze, vogliono tutte le attenzioni del mondo, cominciano persino a sentirsi trascurati sessualmente perché la donna la sera va a lavorare. E' un lavoro esattamente come quello di coloro che escono alle 6 della mattina e tornano alle 10 della sera al lavoro, come ha fatto il sottoscritto e come fanno tanti uomini. Quella è la bruttura. Vendere il proprio tempo in cambio dello stipendio. La bruttura non è avere accanto una donna che vuole realizzare la propria ambizione. Io non ho rimpianti, ho sempre fatto quello che volevano e bene nel male, dice Antonia. Anna, e questo vale per ogni relazione della nostra vita. Grazie per queste parole ristabiliscono ordine ed equilibrio, dice Anna. Paola, voglio brillare. La cosa che mi porta ogni giorno a fare. Grazie, dice Diana. Verissimo, dice Samantha. Silvia, mio marito al contrario c'è rabbia se mi vede pulire nelle ore in cui potrei approfittare di fare azioni. Io lo ringrazio ogni giorno. Bene, in tema di ringraziamento ricordatevi che il 23 novembre alle 21 ci sarà una live, uno show, uno spettacolo live, in diretta, in cui i protagonisti sarete voi networker. Innanzitutto perché ognuno di voi organizzerà una cena a casa proprio, con i propri familiari, quelli del popolare domestico o allargati agli altri familiari o con gli amici. Nel corso della settimana vi darò delle indicazioni. Cominciate a organizzarvi, perché le telecamere di You Leader quel 23 novembre entreranno nelle vostre case per sentire i vostri discorsi di ringraziamento. Vi darò un cartoncino, un file per stampare un cartoncino o questo file per metterlo nelle vostre storie, un rettangolo scritto grazie. Tutto arancione con il logo del Thanksgiving You Leader. Eccoleticia dice, mio marito mi ha detto basta che fai veloce così non lavoriamo più. Esatto. Grazie, grazie a tutti voi, grazie per esserci stati. Usate l'hashtag You Leader per raccontare cosa avete provato durante la puntata di oggi. Condividete. Io vedo tantissime storie su You Leader ma non vedo quest'hashtag. Si perde nei meandri. Quindi accentriamo, accorpiamo le vostre storie, i vostri post usando questo hashtag. Usate la testa, il cuore e l'azione. E poi devo tornare a ricordarvi che ci siamo, ci siamo. Il primo volume di You Leader Trilogy è quasi pronto. Alcuni di voi se lo sono già assicurato a condizioni favorevoli. Abbiamo fatto qualche settimana fa una specie di promozione. Magari la rifaremo ma dopo e saranno stati soddisfatti quelli che per primi si sono portati avanti. Vi leggo soltanto la frasina che ho scelto come retro di questo libro e la frase è questa. Gli obiettivi sono fatti per essere mancati. Vi auguro di sbagliare la mira e di reagire come reagisce un futuro leader. Questo è quello che avrete tra le mani tra poco. Grazie a tutti voi, grazie per esserci stati. Condividete questa live, fatela ascoltare ai mariti rompipalle e a coloro che pensano che il mondo ruoti soltanto attorno ad un banale banalissimo lavoro tradizionale in cui ti pagano solo in cambio del tuo tempo. Rispetto assoluto per tutti i lavori convenzionali. Rispetto assoluto solo se in cambio c'è rispetto per la professione come la nostra in cui non è il tempo che regaliamo a fare la differenza ma è l'energia, la voglia e la competenza che ci renderà più o meno ricchi. Grazie a tutti voi, grazie per esserci stati. Appuntamento con gli leader domani, suppongo, alle 8 e 45. Andiamo a brillare. Good morning Rising Star. Buongiorno Stella Nascente. Sei pronta per farlo accadere? Are you ready to make it happen? Coricine arancione in abbondanza. Appuntamento con gli leader domani alle 8 e 45, suppongo, per un altro appuntamento mindset. Vi auguro di trasformare questa giornata in un capolavoro o quantomeno di combattere e di fare il massimo appunché finiscano tutte le minchiolanze. Grazie a voi, a domani. Ciao.

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