Mario Antonelli

YOU LEADER - Puntata 452 - Dolore nascosto

giovedì 8 giugno 2023 · ore 21:26

Di cosa si parla

Il dolore che racconti è davvero quello che ti ha segnato? A volte c’è una ferita che tieni per te, perché spiegarla sembra quasi banalizzarla. Puoi avere una famiglia, viaggiare e raggiungere il successo, ma portarti ancora dentro quella cicatrice. In questa puntata ti invito a guardare quel giardino segreto: lì può esserci la forza che gli altri non capiscono, quella che ti spinge a cercare un riscatto e ad aiutare chi soffre.

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YOU LEADER - Puntata 452 "Dolore nascosto" #youleader
Trascrizione della puntata
------------------------------------------------ Buongiorno, good morning, buongiorno e benvenuti alla contata numero 452 di You Leader. Buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno. Buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno. IT'S MY LIFE, IT'S MY LIFE. Buongiorno, benvenuti alla puntata numero quattrocentocinquantadue di You Leader di questo giovedì otto giugno duemila e ventitré. Grazie di cuore per essere qui anche oggi, per esservi ritrovati insieme a me, insieme a tutti gli altri in questo ennessimo appuntamento con You Leader, una rubrica quotidiana che ha l'ambizione di sviluppare insieme il giusto mindset, ma anche di giocare, divertirsi e vedere il lato bello, il lato leggero della nostra attività. Iniziamo subito con questo aspetto. Andiamo a vedere il dito più rapido di oggi a chi appartiene. Vi annuncio subito che c'è una novità, una grande novità. Il dito più rapido di oggi è da Roma e quello di Paola Pucci che ha lasciato traccia del suo buongiorno prima di tutti quanti, persino prima di Alessia Tempesta Napolitano di cui vi faccio sentire l'indispettito Salve! Ma non ti senti triste, defraudata, abbattuta e sconfitta a essere arrivata seconda oggi? Ah ecco, ha anche visto di essere seconda. Complimenti a Paola Pucci in diretta da Roma, seguita da una sempre presente, devo dire, una menzione d'onore a Gina D'Aiesolo, buongiorno, buongiorno ad Anna Suave da Villa Franca di Verona, buongiorno Giulia Filotto da Arzignano, nonna Tecno da Roveredo in Piano, Paoletta degli Innocenti da Bordighera, buongiorno Elena da Arzignano, Eva buongiorno a te da Vicenza, Maira d'Aprile da Castellana Grotta e con i cuori colorati, buongiorno a te, a Teresa da Valenza, a Filomena Parente, a Valentina Leone da Arzignano Valentina d'Arzignano? Che strana questa cosa. Paola, buongiorno da Magione, Silvia Pastore da Padova con Farfallina Nessa, ecco Veronica che tagga Maira, buongiorno live da Forlì per Veronica Galli, Carla da Grezzago, good morning anche a Tatiana da Taranto, Mary dalla Spagna, buenos dias, amica Alfredo Piliego live da Taranto, buongiorno Alf, buongiorno Elisa da Goro, Anna Glino live dalla Sardegna, good morning, a Francesca Buzzi in diretta da Roma e poi la Miki live da Bologna e vai dice Paola Pucci che oggi guadagna il gradino più alto di questo ambito podio del dito più veloce di You Leader, ce l'ha fatta oggi, Elena buongiorno, l'abbiamo distratta, a Giulia ad Alessia, bene, Valentina si sorride e ribadisce, mi trovo ad Arzignano, molto bene, divertiti, goditi la presenza e il divertimento insieme a Giulia and company, Rosanna da Civitanova Marche, buongiorno a te Rosanna, buongiorno a tutti voi, come è iniziata questa mattinata? Vi va di dirmi per l'ennesima volta come è iniziato questo giorno quando avete messo a terra il primo piede? È una giornata iniziata alla grande, iniziata per bene, scriverete 1, esattamente come questo semaforo verde, se è una giornata iniziata con un tono interlocutorio, così e così, né carne né pesce, scriverete 2, come questo semaforo arancione o giallo che dir si voglia, se invece è una giornata iniziata col piede sbagliato, se è una giornata di merda che volete magari ricostruire insieme a noi, scriverete 3, come questo semaforo rosso, coloriamo subito a vedere, 1 per nonna Tecno, 1 per Regina, 1 per Paola Pucci, 1 per Rosanna, 1 per Elena, 1 per Silvia, 1 per Teresa, 1, 2 per Carla Cezza, 1, 1 per Lulù Masaracchia, 1 valigia aperta, in realtà mai chiusa, dice, dice Anna in partenza, se non erro per la Sicilia, per l'evento a Stoppovo che c'è a Palermo, non parliamo di valigie aperte costantemente, Francesca, 1, 1, 1, 1 per Elisa, 1 per Michela, 1 per Mary e 1 anche per Anna Glino dalla splendida Sardegna. Live da Perugia per Cinzia Pendino e 1 anche per lei, Paola 1, Paola Izzo. Bene, grazie per la vostra interazione. La puntata di oggi non dico che sia l'ultima perché domani, seppur in un contesto diverso, adesso, adesso vedremo, potrebbe davvero essere l'ultima puntata di You Leader per questo frangente, poi vedremo un po' cosa, cosa fare. La puntata di oggi vi invito a condividerla perché oggi sarà particolarmente introspettiva, non ci saranno fuochi d'artificio, non ci saranno emozioni intense, ma probabilmente oggi riusciremo a comprendere perché alcune persone abbandonano il sogno quando sono in cammino verso la realizzazione dei propri eh desideri. Maria Teresa dice buongiorno dal giovinazzo con un morale meno tre tre tre tre tre tre tre quindi assolutamente annichilita quest'oggi Maria Teresa ci piacerebbe eh capire perché. Vediamo un po' se la puntata di oggi magari può dare una giusta indicazione. La puntata di oggi ha per titolo eh questa particella, queste due parole. Dolore nascosto. Spesso e volentieri quando i network raccontano la il loro in questa eh professione eh fanno riferimento a quello che si chiama punto di dolore. Cioè si racconta eh la situazione di partenza, cos'è che non ci faceva sentire bene, quali erano le difficoltà nel nostro ambito professionale, quali erano le insoddisfazioni umane e personali che si provavano. Quindi quando ci si racconta spesso si parte dal famoso punto di dolore. È giusto che sia così perché chiunque di noi abbia messo un piede in questo business, in questa attività, in questa industria lo ha sicuramente fatto perché era alla ricerca di una soluzione perché magari veniva da una situazione non piacevole, da una situazione in cui sentivi di non meritare ciò che avevi. Quindi il cosiddetto punto di dolore. Ma oggi affronteremo l'aspetto legato alla sofferenza, al dolore, a quello che ti muove la prima volta per fare questa attività eh con un taglio molto particolare perché io sono convinto di dire una cosa che il vero dolore non è a volte quello che raccontiamo nelle zucche, quello che raccontiamo quando ci presentiamo agli altri. Il vero dolore e vi invito a andare oltre le parole, a scavare dentro di voi, è quello che ha lasciato il segno dentro di te e che non racconti a tutti. La riflessione di oggi è proprio questa, troppo spesso sentiamo di raccontare qual era il nostro punto di partenza, raccontiamo quello che ci va di raccontare, raccontiamo quello che macroscopicamente può essere capito dagli altri, raccontiamo il punto di dolore affinché gli altri si medesimino e sentano anche loro di avere quel medesimo punto di dolore, ma se ci pensate e se siete oneste fino in fondo con voi stesse, il vero dolore non è quello espresso, non è quello che racconti, quello che presenti ma a volte c'è un dolore che è stato talmente lancinante, talmente segnante nella tua esistenza, che quasi hai pudore a metterlo in piazza, hai quasi pudore a raccontarlo. Va bene quando i genitori raccontano, ero stufa di dire noi e i miei figli, va bene quando una mamma, un papà, un marito racconta, volevo una vita diversa perché lavoravo per realizzare i sogni di qualcun altro, lavoravo 16 ore al giorno, va bene, ma se voi ci riflettete e ragionate soli con voi stessi, c'è un dolore che non si può mettere in parole a volte. C'è qualcosa che ha lasciato non una traccia, un segno, una cicatrice e che tu non racconti a tutti. Ecco perché, come magari questa mattina sta accadendo e è accaduto a Maria Teresa, ecco perché poi ci sono a volte delle recidive di giornate difficili, perché tutti pensiamo che raccontare il nostro punto di dolore serva per esorcizzarlo, per metterlo in piazza, per usarlo come punto di partenza per la nostra attività, per poi quasi lasciarcelo alle spalle, ma non è così. Il vero dolore, quello che veramente ti ha segnata, a volte non lo racconti a nessuno. E sai perché? Perché fa parte di quel mondo interiore di cui abbiamo parlato tante volte in You Leader, che tu non racconti a tutti, perché non può essere compreso facilmente. Cosa sto provando a raccontarvi oggi? Sto provando a raccontarvi che, guardando la storia della vostra vita, può accadere che voi non abbiate un punto di dolore. Magari vedete qualche networker che racconta, prima ero in difficoltà, non avevo soldi per viaggiare, non potevo fare le ferie, e voi magari invece questo tipo di problema non l'avete avuto. Allora pensate di non avere un motivo per cercare un riscatto. Invece il mio invito è quello di andare a scavare nel proprio mondo interiore e ammettere e riconoscere che c'è una ferita, può esserci, ma c'è, in ognuno di noi c'è. Perché altrimenti non saremmo esseri così imperfetti da ambire a migliorare la nostra vita. In ognuno di noi c'è una ferita, un piccolo dolore, che non può essere compreso dagli altri. Non sentirti magari in colpa se non lo racconti a tutti. C'è un giardino segreto, un secret garden, di cui parlo spesso e volentieri, esattamente come la meravigliosa canzone di Bruce Springsteen. Andate a cercarla. Secret Secret Garden. C'è un giardino segreto, un mondo interiore, in cui dentro dimora uno stato d'animo che non sai come raccontare, che non sai come spiegare gli altri. E questo dolore rimane dentro di te a vita, anche se farai una barca di soldi con il network marketing, anche se realizzerai, anche se viaggerai per il resto della tua vita, anche se diventerai un cittadino in mondo, anche se sarai la persona più di successo sulla terra. C'è sempre una cosa che ti ha segnata o ti ha segnato che dimorerà per sempre dentro di te. Le cicatrici, i segni, non vanno via grattando o ricostruendo, mettendo una nuova pelle sopra. Sì, sopra. Sotto rimangono. Voi direte, ma perché oggi questo discorso truce? Perché questo questo invito ad andare a sentire quel dolore che magari eravamo riusciti a mettere da parte. Perché vi sto invitando ad andare a leggere oltre, a provare a spiegare? Perché ve lo sto dicendo? Lo capirete ora che vi mostrerò la terza slide. Perché ci sono delle persone che a volte rimangono sorprese da ciò che stai facendo. Persone che rimangono sbigottite dalla forza e dalla potenza e dalla resilienza che tu ci metti. Ci sono mariti che non comprendono perché le proprie mogli mettano anima e corpo in questa attività. Perché ai loro occhi hanno tutto ciò che serve, sono belle, sono felici, hanno una famiglia, hanno dei figli e molte persone non comprendono perché tu abbia voglia di un riscatto. Ecco perché spesso ci criticano, ecco perché spesso criticano la nostra scelta di fare questa professione così meravigliosa ma poco convenzionale. Perché non sanno, perché tu non potrai mai spiegargli ciò di cui hai veramente bisogno nel tuo intimo. Vi prego di scrivere nei commenti, ragionando, dialogando con voi stessi. Sentite di avere una esperienza di dolore o una traccia o una rimanenza di qualcosa che vi ha modificate nella vita, che dimora dentro di voi che non avete mai detto a nessuno, perché è impossibile spiegare certi dolori, perché sembra quasi di banalizzarli, no? O sono una una ragazza madre o figlio, ho una difficoltà, non so come fare. Sembra quasi di banalizzare, tant'è vero che gli altri rispondono, eh ma sai quante ragazze sono nella tua situazione? Non è così, perché dentro di te c'è radicato un punto di dolore che magari ci provi anche a spiegarlo, ma non riesci ad attaccare la parola giusta, non riesci a dirlo. Ecco perché sei così forte, sei così resiliente, ecco perché continui a credere in questa attività anche se fai zero, ecco perché lì fuori non capiscono, perché tu sei qui ancora a tentare, ecco perché là fuori non comprendono ma come cazzo è che sono 29 mila anni che questa persona fa network marketing e ha la ricerca della chiave e non ha svoltato la propria vita, non lo capiscono le persone, ma tu sì e chi ha un po' di sensibilità da questo punto di vista lo capisce perfettamente qual è il dolore che dimora e che dimorerà per sempre dentro di te, persino quando sarai la persona più di successo al mondo c'è sempre quella traccia che ti ha segnata ma devi ringraziare il cielo e ringraziare l'universo di avere quella cicatrice perché è lì che si poggia la forza, la forza non si poggia dai guadagni che arrivano che ti fanno continuare, la forza non arriva dai problemi macroscopici che condividi con con tante altre persone che ti spingono ad andare avanti, la forza che hai, che viene fuori, che sorprenderà gli altri dimora perché c'hai dentro di te un cicatrice incancellabile, indelebile. Vado a leggere un po' di di commenti buongiorno buongiorno Maria Teresa perché sono partiti ah sì perché ha avuto i nipotini, i nipotini con con sé mi sembra di ricordare Maria Teresa per diversi giorni è la partenza di un pezzo di cuore che che se ne va ecco perché è il meno tre oggi. Maria Teresa immagino come ti senta, manca l'aria, pensa ai momenti bellissimi condivisi e soprattutto a quelli che arriveranno potrai essere Maria Teresa la persona più soddisfatta, felice, ricca e serena al mondo ma questo dolore del distacco dell'allontanamento che provvisorio perché grazie al cielo se non ci fossero arrivi non ci sarebbero partenze non ci fossero partenze non ci sarebbero arrivi è una banalità questa ma non è una banalità perché questo dolore te lo porterai sempre dietro e sarà ciò che migliorerà il tuo mondo e il pianeta intero perché ci sarà un giorno in cui potrai schioccare le dita andare dove vuoi con chi vuoi quando vuoi potrai andare a raggiungere i tuoi nipotini potrai trasferirti lì potrai comprargli una casa accanto a te potrai potrai fare di tutto potrai risolvere ogni tipo di problema legato alla distanza ma quel dolore rimarrà e avrai la forza necessaria per evitare che anche gli altri lo sentano quindi tu lo avrai superato ma dentro di te rimarrà sempre e farai il diavolo a quattro perché qualcun altro non sia toccato da quelle lacrime da quella sofferenza ecco perché ogni santa mattina un networker che vuole costruire il proprio impero insieme agli altri lo ricorda sempre che il proprio dolore è dentro ma è finalizzato ad aiutare gli altri ecco perché a volte c'è la forza di andare incontro agli altri sostenerli perché magari l'hai risolta la tua vita ma c'è qualcosa che coverà per sempre dentro di te brucia ancora adesso da togliere il fiato dice anna buongiorno da vezzano marica è verissimo è come se nel raccontarlo diventiamo troppo fragili non abbiamo voglia di farci ferire compatire o giudicare grazie amica lo so ma non è facile dice maria teresa filomena come si fa a spiegarlo impossibile certi dolori è impossibile spiegarli ti capisco dice silvia ti abbraccio forte verissimo dice gine il mio vero dolore non lo sa nessuno mario quante carezza al cuore stamattina sono le parole più giuste che io abbia mai sentito nel momento giusto verissimo dice michela anna il dolore del mio punto di dolore mi ha lacerata dentro ho messo su un velo per attutire bruciore scatena quella ferita ma è sempre lì lo racconto è vero ma hai ragione non ho mai detto qual è la cosa che brucia ogni volta che racconto la mia storia e non è detto che tu ci riesca mai anzi probabilmente è bene che non esca perché potrebbe essere banalizzato quello che senti buongiorno rita da creta alla faccia live da creta magnifica siamo stati con con i nostri ragazzi con alessia due anni fa bellissimo certo che la sento dice michela quanta verità mario il proprio vero ne ho uno nascosto bene ben di dolore silvia questa live ancora più delle altre è un viaggio interiore estremo anna tutta la forza che si vede da fuori rifletta la grandezza del dolore che hai il fuoco di michela sì proprio così dice paola rosanna ci sono dolori che non si possono raccontare nessuno capirà mai come ti fa sentire questa live la sento mia dice gina nicoletta buongiorno non solo non solo le persone rimanere sorpresa io stessa a volte mi stupisco della mia forza non è questione di vanità ma di consapevolezza il dolore è lì fisso per sempre ma sto provando a fare entrare luce da quella ferita aperta e a volte io stessa mi chiedo come faccio adoro questa puntata dice michela senza togliere nulla alle altre sono cicatrici che non si possono vedere dice sono ferite che ancora sanguinano sono parte di me sono lo strumento che mi ha fatto diventare così non tutti potranno capire tutti potranno accettare non abbiamo bisogno di essere compatite ma di essere amate per quella che siamo e che sono e poi sono stufa di sentirmi dire quanto sei forte dice rosanna ma era sì ma diventa difficile parlarne perché sai che probabilmente solo tu lo senti grande come un macigno ma anche perché sai che c'è chi non ha la tua forza magari vive situazioni peggiori il tuo dolore ti sembra meno pesante ma poi ci fai sempre i conti esatto paola ciao caro mario hai colto perfettamente ciò che stai dicendo lo capisco perfettamente ciò che stai dicendo un dolore che nessuno capisce ma vado avanti nessuno mi ferma è proprio il punto che dovessi dire ringraziamenti madressa io posso anche spiegarlo mi vergogno a dire come mi sento ma se uno non vive quel dolore non può capire nota positiva che il mio dolore quello più grande donna può provare e anche la mia forza per andare avanti aiutare chi mi sta vicino luisa proprio stamattina ho fatto un post che riguarda questo argomento essere criticato da quello che si fa ma io sto bene questa cosa è importante aver supporto il mio marito mi dà la forza sto bene voglio continuare a imparare il cuore dirita per poterne parlare ho dovuto scriverlo difficile da spiegare racconta alfredo che ha raccontato nel suo libro tre vite il suo dolore le cicatrici ci sono e credo resteranno per sempre anche se racconti nessuno potrà provare quello che ti ha segnata paola hai centrato tutto non lo capisco è impossibile far sentire quello che mi porta ogni giorno a lottare lo capisco perfettamente perché lo vivo è un po come mia figlia martina nostra figlia martina la sapete ha avuto un un infortunio un paio di settimane fa ha subito un intervento chirurgico per la sportazione dell'unghia del pollice destro perché in gita durante un gioco con un compagno della saltata lunghi ha subito un'operazione quasi a crudo quasi a freddo con una anestesia che non aveva certamente attecchito adesso banalizzo ecco vedete quel rischio quello di banalizzare io ho la certezza che il dolore che ha sentito mia figlia martina io non l'abbia mai sentito in vita mia il dolore fisico e sono convinto che anche ora che va tutto molto meglio che col suo pollicione dopo domani sarà sorridente perché andremo a londra per vedere il concerto di erry styles nonostante il suo pollicione il suo sorriso a 18.000 denti e questa questa fasciatura che caratterizzerà questo periodo della sua vita io credo che lei dentro si porterà per sempre ciò che ha sentito e non si può spiegare hai voglia a dire anche io anche mio marito anche mia sorella anche a me è successo no rimarrà lì dentro ti fortificherà e cambierà qualcosa ecco perché nessuna delusione può essere più forte di quella che dai a te stessa perché se fin qui sono state carezze considerazioni adesso una piccola scrollata serve se sai di avere un dolore che non riesci a spiegare se sai di avere una ragione di più per cercare un un non mi viene il termine esatto un un ristoro di ciò che hai provato e che magari non meritavi ma che dimora dentro di te se sai che il tuo dolore è talmente forte e meriti di avere di più dovresti fare il massimo per non deludere te stessa ecco perché le persone a volte mollano inaspettatamente tu non te lo aspetti e loro mollano oppure persone che hanno anche risultati ma che vanno in minchiolanza perché il dolore che hai dentro a volte è talmente grande che pur facendo tanto senti che quello che fai non è adeguato non è all'altezza di essere il giusto contraltare a quel dolore e allora ti deludi da solo da sola occhio occhio perché quando ti deludono gli altri è un conto ma quando deludi te stessa potrebbe anche essere più forte quella delusione non bisogna battersi bisogna andare in minchiolanza potrebbe anche essere una grande bugia perché tu sei una persona di grande valore magari pensi di esserti delusa ma poi in realtà non è così le persone si buttano giù perché pensano di aver deluso se stesse mentre poi in realtà se li osservi per bene dall'esterno vedi che sono persone che veramente fanno il massimo però occhio a modulare la reazione al proprio dolore perché nessuna delusione può essere più forte di quella che dai a te stessa solo per questo dovreste giurare sper giurare a voi stesse di non arretrare di un solo centimetro. Lo stesso dolore dice Mayra può essere vissuto diversamente da due persone c'è una soglia di dolore per ognuno quindi non è giusto confrontare il dolore al tuo con il nostro ecco perché è importante dialogare con se stessi il proprio mondo interiore il proprio secret garden, il proprio giardino segreto in cui non entra e non deve entrare nessuno a meno che non consenti a qualcuno di entrarci ma togliendosi le scarpe in punta di piedi li fai visitare una porzione del tuo giardino segreto ma soltanto la parte l'anticamera del tuo eden del tuo giardino del tuo mondo interiore solo l'anticamera perché oltre non c'è una strada che porta a qualcun altro lì dentro dove dimora il tuo vero dna emozionale ecco perché l'hashtag di oggi quello che nonna tecno provvederà a mettere nel gruppo ufficiale di new leader è fuori dal dolore perché quello rimarrà sempre detto fuori c'è tutto un mondo c'è ciò che racconti c'è un una frase un unaforisma un non ricordo di chi che dice il dolore non è quello che parla ma quello che tace il dolore non è quello che dici ma quello che taci non sentitevi in colpa se non riuscite a raccontare ciò che vi muove ma muovete e fate il massimo per dimostrare a voi stesse che voi quel dolore non lo meritate e che potete superare e aiutare anche altri a superare e andare fuori dal dolore che l'hashtag che sapientemente nonna tecno ha riportato condividete questa live se pensate che queste considerazioni possono aiutare voi le persone del vostro cerchio a capire che non c'è nulla di male a sentire una sofferenza dentro e non riuscire a spiegarla non c'è nulla di male a fare questa attività rimanendo apparentemente ferme perché lì fuori non comprendono ma ancora insisti ancora fai cosa cazzo ne sanno loro di ciò che dimora dentro di te e della certezza che dimostrare a te stessa di lemire quel dolore è la tua missione di vita che sia attraverso il network marketing che sia attraverso la musica che sia attraverso una forma d'arte che sia attraverso la poesia qualunque forma di lavoro che ti consente la libertà di proiettare ciò che sei va onorata e ti consiglio di perseguire fino alla fine l'obiettivo superare il tuo dolore però mi raccomando dice ma era giusto salvare il dolore ma non lasciamoci gestire da lui altrimenti avrà sempre potere su di noi ecco perché parlavo della delusione che si prova verso se stessi perché crogiolarsi nelle minchiolanze vere o presunte è un servizio che tu fai al tuo demone peggiore che è quello di vedere solo un lato negativo di te grazie per questa live dice gina e la mia missione dice nicoletta che la vostra missione sia quella proprio di estirpare non il dolore che rimane là ma modificare lo stato d'animo e lavorare affinché gli altri non provino ciò che voi provate dentro grazie prossimo appuntamento con gli leader forse presumo in un contesto sicuramente diverso da questo domani alle 8 e 45 sarà l'ultima puntata di leader di questa trance ovviamente nei prossimi giorni poi vi documenterò sulle estrazioni che dobbiamo fare su amore contro sui leader tattucci abbiamo tante cose in ballo non finirà mai leader inutile prenderci in giro però la puntata di domani sarà particolarmente importante perché l'ultima per ora con una rivelazione lo sapete quando chiudiamo i cicli ci abbiamo sempre qualcosa per rilanciare quindi vi aspetto domani alle 8 e 45 mi auguro a meno che non sia materialmente impossibile ma comunque ne avrete comunicazione per tempo grazie di esserci stati per essere state così concentrate partecipi appuntamento domani mi auguro lo spero alle 8 e 45 considerate che la vita anzi la giornata il singolo giorno una piccola vita in miniatura non buttatela nella spazzatura e facciamo il massimo per trasformare questa piccola giornata in un grande capolavoro grazie a tutti un abbraccio a domani forse altrimenti ci si sente dal regno unito grazie a tutti ciao no no no no no no no no no no no no no no no no no no

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