Mario Antonelli

YOU LEADER - Puntata 446 - Il tuo scienziato quotidiano

martedì 30 maggio 2023 · ore 21:33

Di cosa si parla

Appena inizi un’attività, spunta il tuo scienziato quotidiano: quello che sa tutto e ti mette in guardia, anche se non lo senti da anni. Ti racconto di un video con un trucco della calcolatrice preso di mira e di un ragazzo deriso da un amico che fingeva di chiedergli informazioni. Si parla di critiche, haters e di quanto peso dai ai loro giudizi. Prima di mettere tutto in discussione, ti sei chiesto chi sta criticando la tua scelta?

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YOU LEADER - Puntata 446 "Il tuo scienziato quotidiano" #youleader
Trascrizione della puntata
------------------------------------------------ Buongiorno e benvenuti alla puntata numero 446 di New Leader. Amici di New Leader, buongiorno e bentrovati. Grazie Mario, grazie ancora a tutti quanti voi per questo spazio della mattina, per quest'anteprima. Allora, l'ho detto ieri in un post, in una live, non è semplice riprendersi. Questi due giorni sono stati molto molto intensi per chi insieme a noi ha vissuto l'esperienza del primo evento One Team. Mi permetto di citarlo anche in questo contesto perché la maggior parte di quelli che frequentano New Leader sono anche all'interno di One Team. Ed è veramente un'esperienza bellissima, è una sensazione che dovete assolutamente provare, quella di sentirvi coinvolti a 360 gradi in questa esperienza. Perché è grazie all'unione e alla coesione anche di questa community di New Leader che avvengono determinate cose. Quindi siate veramente fieri di quello che ogni giorno costruiamo insieme a New Leader. Al termine di questo video, come di consueto, vedremo chi ci scrive live da e cosa è per lei New Leader. Vi annuncio che questa volta ci scrive da molto lontano, quindi rimanete sintonizzati. Però questa mattina voglio parlarvi di qualcosa che davvero è il mistero del Networker. Cioè, come sapete io cerco sempre di ripercorrere un pochettino il cammino che un Networker ha durante la propria carriera cercando di andare a capire perché ci sono dei momenti di minchiolanza, perché avvengono dei cambiamenti, da che cosa sono dovuti, come si possono superare. E quello su cui ho riflettuto questa mattina e che poi è una conseguenza di quello che abbiamo vissuto in questi giorni è che praticamente quando noi iniziamo questa attività siamo sempre a 3.000, a 1.000, vogliosi, abbiamo i primi risultati, la strategia funziona, il team funziona, i prodotti funzionano, io funziono perché sto ottenendo risultati, sono bello, carico, a molla, consapevole di quello che sto facendo. Poi improvvisamente succede che spesso e volentieri quello che accade all'esterno condiziona il nostro andamento in questa attività. Improvvisamente gli strumenti non funzionano più, le app non funzionano più, i prodotti non funzionano più, il team che fino a quel momento ti ha supportato, ti ha ispirato e del quale sei stato anche parte attiva non va più, anzi diventa quasi un nemico, uno spauracchio, qualcosa da cui dover scappare. Ma se c'è una sola cosa che è cambiata è questo, è la testa, è come stai affrontando ciò che ti accade esternamente e come stai rispondendo. E se c'è una cosa che puoi fare è continuare a utilizzare solo ed esclusivamente quello che fino a quel momento ti è servito, ti è stato utile. Se i risultati fino a quel momento li hai ottenuti e magicamente questa cosa non accade più, inevitabilmente non può essere un problema di quello che hai fatto fino a quel momento, ma di come stai reagendo a quello che ti sta accadendo. Quindi, networker, anche noi stessi, quando succede qualcosa di questo tipo, quando mettiamo in discussione quello che fino a ora ha funzionato, chiediamoci sempre, ma cosa sta succedendo all'esterno, intorno a me, per farmi vedere le cose in maniera diversa? Questa secondo me è la chiave ed è l'ultimo tentativo estremo che bisogna inevitabilmente fare prima di decidere di chiudere, di mollare o di cambiare perché vi assicuro che l'ambiente e quello che si costruisce all'interno dei nostri team e con il supporto della comunità di U-Leader è qualcosa di irripetibile. Quindi teniamocelo stretto e facciamoci un grande esame di coscienza, buttiamoci, lasciamo perdere le minchiolanze esterne e sfruttiamo, se è possibile, il team, i team, per risalire la china. Con questo pensiero un po' contorto, un po' profondo, un po' mattutino, ma che sono sicuro servirà, vi auguro una splendida giornata amici di U-Leader e adesso intanto vediamo chi ci scrive e live da. Sottotitoli e revisione a cura di QTSS Buongiorno Buongiorno amici, buongiorno, benvenuti. Grazie di essere qui alla puntata numero 446 di questo straordinario martedì 30 maggio 2023. L'estate sembra affacciarsi finalmente in questo spicchio di Puglia. Vi ringrazio ancora una volta per aver scelto di brillare, di provare a lanciare una giornata a capolavoro insieme alla community di U-Leader. Abbiamo esordito la grande con uno speech apprezzatissimo del nostro Alfredo Piliego. Grazie mille Alfredo, corro subito a vedere a chi appartiene il dito più rapido di oggi. Bella forza, la più veloce oggi è stata Alessia Tempesta Napolitano con il suo proverbiale salve che vi faccio sentire. Buongiorno, buongiorno Tempesta, buongiorno U-Leader, live da Villa Franca di Verona, buongiorno ad Anna Soave, buongiorno a Giulia Filotto, Livi D'Arzignano che da quando ha svelato il suo segreto ormai viene sorpassata, Paola Degli Innocenti, buongiorno da Bordighera, Maira con i cuori colorati da Castellanagrotte, buongiorno a te, a Paola Izzo da Magione, nonna Tecno, rovere di un piano tornata a casa sua dopo un viaggio lunghissimo e infinito, Gina D'Aiesolo, buongiorno, buongiorno Lisa da Bruniera, Valentina Leone dal Salento, buongiorno a tutti, Elisa Cavalieri da Goro senza voce, dov'è la novità? Mary dalla Spagna, buenos dias, Silvia Pastore da Padova con farfallina annessa, buongiorno Silvia, buongiorno Marina da Roma, Jenny da Tortona, Michela da Bologna, buongiorno Patti da Mesagne, Maria Teresa Filolli, buongiorno live da Giovinazzo, Ilaria Gorletta da Novara, buongiorno Melina da Torre Maggione Provincia di Foggia, Rita, buongiorno da Vigasio, Filomena Parente, buongiorno a te con il cuoricino, Clelia, buongiorno a tutti da Pordenone, l'ottima Teresa da Valenza, Elena Giordani live da Brindisi, eh sì signori, eh sì, questa è una novità del giorno, anzi di questi giorni, Marinella live da Perugia, i cuoricini per l'Alfredo da parte di Anna, buongiorno live da Taranto, dice lo stesso Alfredo, Caterina Carlarizzo live da Treviso, Patrizia eh che ringrazia Alfredo, Anna sì, due realtà che si intrecciano e ti fanno sentire a casa, Francesca Buzzi, buongiorno live da Roma, eh Eva live da Vicenza, buongiorno Eva, eh Sara Pasquali, good morning a te Caterina, io ancora in fase di elaborazione dati, tantissima emozione, grazie al riferimento e al primo evento One Team tenutosi in Puglia, buongiorno Simona, live da Milano, Celeste, buongiorno da Fano, Antonella live, dalle Mark, eh Carla da Grezzago, Patti, verissimo Alfredo, anche Federica, sottoscrive quello che dice Alfredo e lo ringrazia, eh e Silvia dice bravo Alfredo, siamo abituati a cercare colpe negli altri o in ciò che ci circonda, ma la verità è tutta nella nostra testa e come affrontiamo le situazioni, quando si hanno nuovi occhi, tutto cambia, verissimo, ringraziamento anche da Maria Teresa, i cuoricini di Mary, buongiorno Alfredo, dice Lisa, la nostra Mary Nicotra, dice Anna, Elena, grande Alfredo, grazie Mary, eh Mary, cuoricini per Mary, forse mi sono perso qualcosa, cuoricini per Mary, cuoricini per Mary, mi sono perso qualche cosa probabilmente perché vedo eh questi commenti, torno un po' indietro eh non so vedo questi cuoricini, grazie, buongiorno Anissa, ringraziamento per Alfredo, grazie Alfredo, grazie dice Jenny, buongiorno da Giovinazzo ancora senza voce, grazie Alfredo, dice Patrizia, questa canzone dopo l'evento è diventata ancora più importante, dice Maria Teresa, buongiorno, da casa oggi, miracolo dice Marilena, Rosanna, good morning da Trani, l'aria parte tutto da noi, buongiorno da Lulu, buongiorno a voi, che inizio giornata è oggi? Era la foto di Alfredo, Mary, ah ecco perché era la foto di Alfredo perché è apparsa Mary Nicotra eh tra coloro che hanno lasciato traccia la loro la loro recensione su perché seguono You Leader, perdonate, come ti senti oggi? Se è stata una giornata da un risveglio ottimale scriverai 1, se è una giornata invece interlocutoria di quelle così e così metterai il 2 tipico di un semaforo arancione o giallo che dir si voglia, se invece è una giornata di merda da ricostruire insieme a noi scriverai 3, come questo semaforo rosso ed è 3, partiamo proprio così per Carla Cezza, accidenti cosa accade Carla? 1 per Monica, 1 per Jenny, 1 per Regina, 1 per la Miki, 2 per Daniela, 1 super mega periodico per Maria Teresa, 1 per Paola, 1 per Elena, buongiorno da Perugia per Cinzia, 1 per Marilena, 1 per Cinzia, 1 per Lulu, 1 per Paoletta, altrettanto per Eva, per Elisa, eccola Mary, 1 con una tosse fastidiosa ci racconta Silvia, pastore Lisa Spago, 1, Cinzia scusate che tanto stavo registrando un video, Alfredo dice Juan, 1 per Melina, giornata da 1 e da urlo probabilmente per Anna Suave. Condividete questa live, quello che racconteremo oggi un po' vi farà sorridere ma sicuramente toccherà l'esperienza di ognuno di voi. Titolo della puntata di oggi, il tuo scienziato quotidiano. Dacci oggi il nostro scienziato quotidiano potrebbe dire ogni networker. Di cosa parleremo oggi e da dove muove questo titolo? Nasce da un video che ho visto su TikTok, un simpaticissimo ragazzo mostrava un trucco con la calcolatrice, il trucco, vediamo se riesco a riproporlo, era questo, questo ragazzo diceva prendete una calcolatrice, iPhone in questo caso, e scrivete 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, come vedete il numero 8, in questo caso lo mettiamo sopra, è il numero il più grande, il più pesante di tutti, quindi essendo il numero più pesante evidentemente facendo così e dando un colpo il numero dovrebbe scendere sotto, ecco qui come vedete il numero è sceso sotto. Bene, questo video di TikTok in cui questo ragazzo spiegava questa tecnologica magia dovreste andare a guardare i commenti rabbiosi di scienziati che lo hanno aggredito, non hai nient'altro di meglio da fare, ma sei un perdente, bravo, grande applauso, e adesso cosa hai concluso? Delle offese, delle denigrazioni, semplicemente perché questo ragazzo come miliardi di persone sulla terra fanno, ha utilizzato un video, ha utilizzato TikTok per fare una cosa simpatica, anche per regalare magari un trucchetto, una magia che possiamo fare ai nostri figli, ai nostri nipoti, dovreste vedere come è stato aggredito semplicemente per aver fatto una cosa che un po' lascia il tempo che trova secondo gli altri. Bene, ogni networker, ognuno di noi ha il suo scienziato quotidiano, quella persona che arriva pronta a criticarti, che lascia la sua traccia sotto i tuoi post e ogni networker è il suo scienziato custode, così come ognuno di noi ha il proprio angelo custode che ti lascia, ti protegge e non ti abbandona. Ognuno di noi ha il proprio minchione custode, il proprio scienziato custode che pensa di conoscere tutto. Da dove muove questa considerazione? Muove anche dall'esperienza di un collega del nostro team, un ragazzo che ha appena iniziato l'attività, sta cominciando a imparare come interfacciarsi con i prospect, come svolgere una chat a chi chiede informazioni e così a fatto, salvo rendersi conto poi il giorno dopo che la persona che gli chiedeva informazioni era un amico che voleva prenderlo per il culo, un amico che voleva raccontargli che era tutta una cazzata quella che stava facendo, che l'ha voluto per certi versi deridere, per quello in cui aveva iniziato a credere. Ecco, ognuno di voi, ditemi se non vi è accaduto, ha il proprio scienziato custode. Lo scienziato è una persona che pensa di poter pontificare, criticare e che si permette di provare a disturbare chi sta provando a credere in un sogno che non è fantasia, è una cosa concreta che in realtà ha cambiato la vita di molte persone. Oggi parleremo di questo, fondamentalmente parleremo di haters, fondamentalmente parleremo di persone che si palesano e appaiono proprio quando tu inizi a fare questa attività. Per alcuni inizi ad esistere solo quando apri un codice. Cari scienziati custodi che pontificate, non conoscendo, criticate, esprimete un giudizio su quello che inizia a fare un network, ma voi dove cazzo eravate quando avevamo difficoltà economiche e non sapevamo come mettere un piatto in tavola? Dove cazzo eravate quando eravamo alla ricerca di una soluzione? Dove eravate quando c'era bisogno di una pacca sulla spalla? Nessuno ha mai chiesto soldi a nessuno, nessuno ha mai chiesto un aiuto materiale, ma un parente che ti dicesse una parola buona quando hai perso il posto di lavoro avrebbe fatto piacere. Un amico pronto a esprimere la sua preoccupazione e vicinanza perché magari la vita non ti andava bene avrebbe fatto piacere. E invece quando sei nel tunnel, a meno che tu non abbia a che fare con persone che realmente ti amano, spariscono tutti. Ci fosse una sola persona che vi abbia dato o vi avesse, declinate voi, una pacca sulla spalla nel momento in cui avevate difficoltà. Appena aprite un codice, appena iniziate a fare network marketing, improvvisamente viene fuori quell'amico della scuola che ti vuole mettere in guardia perché ti vuole bene. Sai che c'è? E io lo dico per te, attenzione, stai facendo una... sei entrato in una setta, gli dicono. Ma tu scusa, dove cazzo vieni? Che non mi scrivi, non ci vediamo, non mi saluti neanche per la strada. Non ci sentiamo da 18 anni. Apro un codice e improvvisamente fiocca un commento. Perché questo amico ha avuto un cugino che è stato fregato negli anni 80 e gli hanno fatto comprare batterie di pentole che ha tenuto in garage. Perché negli anni 80 quella parvenza nel network marketing non era affatto quella che è adesso. E allora memorie fermi, antichi nei propri pensieri, arrivano i salvatori della patria, persone che non ti hanno mai coccolato, sostenuto, dato una pacca sulla spalla quando avevi bisogno, ma che improvvisamente si trasformano in onniscienti, scienziati, pontificatori su tutto e ti scrivono. Eh, ho visto che anche tu stai facendo... Eh, attenzione, ti tolgono il saluto, ti cancellano dalle amicizie, ti rimuovono dalle amicizie di Facebook, ti criticano perché usi social e loro, come prima arma per palesare il loro dissenso, ti tolgono le amicizie. Dunque è importante anche per te il social, altrimenti non ci avresti pensato proprio a togliermi l'amicizia. Per alcune persone, voi, iniziate ad esistere solo quando aprite un codice. Ma sapete qual è il paradosso? Sapete qual è la cosa che poi vi fa passare dalla parte del torto? E che poi li ascoltate. Sapete che questa attività ce la fa soltanto il 2% a vivere serenamente e abbondantemente bene di questa attività. E quel 2% è un 2% che ha capito che spesso le critiche, le offese e i giudizi non definiscono te, ma definiscono chi li fa, definiscono chi li dice. E se non ti rendi conto che inizi a essere visibile e vengono a contattarti solo quando inizi a fare network marketing, se non cominci a pensare a fare 2 più 2 e a pensare che probabilmente sta accadendo quello che ora vi metto in questa frase, chi sta perdendo una battaglia vede perdenti ovunque. Io non sono mai stato criticato, sbeffeggiato da qualcuno che si sta realizzando nella vita. Perché chi è impegnato a realizzarsi, chi è impegnato a inseguire una strada e a combattere, a vincere la propria battaglia, non ce l'ha il tempo di venire a distrubare chi sta provando a farcela. E sono coloro che vivono una frustrazione, che vedono e prevedono una frustrazione negli altri, perché malcomune è mezzo gaudio. E chi sta perdendo una battaglia vede perdenti ovunque. E tu non ti sei mai interrogata o interrogato, ma quando viene questo parente, questa amica, questo pseudo amico, questo hater che mi criticano, ma voi vi siete mai chiesti, aspetta ma chi sta pontificando sulla mia scelta? Invece nella sua vita che cosa sta realizzando? Spesso e volentieri quando non hai nulla da fare, hai tempo per dedicarti ad altro. E molte persone si sentono vive quando vivono sul limbo della polemica, quando vivono sul limbo dell'offesa, quando vivono sul limbo dell'azione di spegnere i sogni altrui. Chi sta perdendo una battaglia desidererebbe che anche tu cominci a perdere la tua. E invece quando si apre un codice in questa attività si scende in campo e si sa che si va a combattere duramente, perché questa è un'attività molto dura per i primi anni. Non dura quanto ciò che accade lì fuori dove non è per i primi anni ma per la tua prima vita. Per l'intera prima tua vita, l'unica, dovrai combattere. Per poi inseguire una pensione e dire finalmente a 65 anni adesso sai che c'è? Ah adesso posso comprarmi un camp e cominciare a lavorare la mia vita perché voglio viaggiare, ho lavorato tutta la vita. Ma che cazzo fai? Arrivare alla pensione per cominciare a lavorare alla tua vita dopo aver lavorato per realizzare i sogni degli altri? E sono queste persone che vivono questa compressione lamentandosi che vedono perdenti e difficoltà ovunque e vengono e provano a trascinarti con sé. Vedo un po' di commenti. Strano, dice Anna, che i professoroni sfogano la loro rabbia. Non succede mai. Mary intanto dice uno oggi arriva a trovarci una persona speciale dall'Italia. Documentaci tutto quanto. Alessandra Bossi dice mi mancate. Allora buongiorno vi ascolto ma non posso rispondere lavoro dice Tatiana. Minchia che pompe che sono. Li adoro mi fanno girare i miei rils dice Celeste. Intanto però metto in luce il profilo ribadisce Marilena. Quindi bene anche questi commenti a parere mio. Ce l'ho il mio scienziato quotidiano dice Filomena. Certamente più di uno. Oh la NASA abbiamo dice Alfredo. Fortunatamente fino ad ora nessuno ci ha mai provato. Ovviamente fortunatamente per loro. Celeste la curcuma non si attiva se non ci metti il pepe. Ce l'ho dice Cinzia. Sì è successo anche a me dice Eva. Non solo uno Gina è vero è così dice Melina. Anche nell'ottava visto il davanzale che ho davanti sul mio ril della PizzaFit non vi dico quanti commenti negativi. Risultato? Il mio profilo Instagram si è ottimizzato. Si sono aggiunti semila follower in due mesi e tante visualizzazioni. Elena a me avevano detto mi piacevi di più quando non ti occupavi di questa cosa. E io ho risposto a me non piacevo perché non sognavo più e i miei occhi si stavano spegnendo. Questa è stata la mia spinta per tornare a costruire giorno dopo giorno una vita da capolavoro. Vivere appieno nella gioia e nella colsevolezza che sono impegnata a realizzare qualcosa di grande. Clelia è che hanno la soluzione in mano nel giudicare chi sta provando a realizzarsi. Guardate un po' riprendendo quello che ha scritto Elena. È più semplice demolire che costruire qualcosa di nuovo e voi vi fate fregare perché spesso e volentieri, desiderosi di minchiolanze e desiderosi di non impegnarvi nel duro lavoro, ascoltate chi prova a demolirti. E dimenticate che è più facile distruggere la costruzione di un bambino piuttosto che mettersi a creare la propria. È più facile demolire la vision e il sogno di qualcuno piuttosto che mettersi sotto l'impegno a costruire la propria vision. È più facile parlarsi negativo piuttosto che fare lo sforzo di parlarsi positivo. Perché sì, quando arriva lo scienziato quotidiano, se fa breccia nelle vostre orecchie, è perché voi avete già iniziato a pensare la stessa medesima cosa e ve lo siete attirato quell'hater. Quell'hater. Leoni da tastiera. Agnellini da ascensore. Eh, ne avessi incontrato uno che è deviso in ascensore e mi abbia detto qualche cosa, abbia espresso una perplessità, mi abbia deviso, sbeffeggiato sul lavoro che faccio. Ne avessi incontrato uno che me lo abbia detto in faccia. Uno. È più semplice demolire che costruire qualcosa di nuovo. E vi devo dire che questo argomento di oggi non è leggero, stupido e uno dei tanti. È quasi la madre delle argomentazioni che portano i networker a iniziare e poi mollare. Perché una delle prime cose che accade è che inizi a sognare e c'è qualcuno che ti aiuta a sognare. Inizia a capire come costruire qualcosa che non è facile, è un lavoro. Inizi a prenderti il tempo necessario per farlo e arriva il tuo scienziato quotidiano. Vi racconto questo. Io sono stato giornalista per 16 anni, anche qualcosa in più. Iscritto all'albo dei giornalisti professionisti. Quando è finita quell'esperienza lì ho iniziato a fare network marketing. Sapete cosa mi è accaduto? Una valente collega giornalista della mia città ha finto di chiedere informazioni per tornare in forma e io, networker alle prime armi, ho svolto una regolare chat, quella che chiamiamo chat prodotto, per provare a comprendere quali fossero le necessità della persona e provare a indirizzarla poi al prodotto giusto da acquistare in azienda. Bene, dopo pochi giorni mi sono ritrovato quella conversazione sbattuta su un giornale qui nella mia città perché la valente ex collega aveva pensato bene di fingersi interessata al programma e provare a deridere, attaccare, scrivendo una marea di cazzate, di falsità, di inesattezze, senza dire il mio nome ma lasciando trapelare perfettamente che un ex professionista si fosse trovato adesso a fare network marketing mostrando addirittura la pancia. Quindi quando vi racconto dello scienziato quotidiano ci sono passato in prima persona perché quella mattina sono uscito, ho aperto un giornale locale e ho trovato questa azione vergognosa di una amica, collega, ben consigliata persino da una persona iniziata al mondo del giornalismo dal sottoscritto. Quindi gratuitamente gli scienziati cosa fanno? Quando vivono e combattono una loro battaglia e sono sulla strada complicata della propria professione non desiderano fare altro che portarti giù e farti vivere lo stesso loro stato d'animo. Giovanna Tranchida, che sta rientrando dalla Puglia e sta rientrando a casa sua in Svizzera, oggi ha mandato un messaggio dicendo che in aeroporto qui a Brindisi c'era scritto La Puglia è uno stato d'animo. È vero, è lo stato d'animo che la fa la padrona nella nostra vita. È lo stato d'animo di uno scienziato che viene a disturbare chi prova a sognare. È lo stato d'animo di un perdente, a prescindere. Perché chi ha il tempo per criticare qualcun altro è perché non sta ottenendo soddisfazione nella propria vita. Perché quando sei felice, provaci, quando sei felice è realizzato, vedi fiori e cuori dappertutto. Quando sei realizzato con la fatica reale tua del tuo sangue, del tuo sudore, non ti permetteresti mai di provare a disturbare chi sta provando a realizzare un sogno. Per definizione un hater, un criticone, uno scienziato, altro non è che una persona che non sta provando a costruire nulla per sé. Mario Docette con la sua risposta agli scienziati filantropi. Ma dai, e puf, spariscono. Provate a rispondere alle persone quando vi fanno una critica. Ma che brutta collana che hai. Davvero. Oppure, ma dai. Senza né un punto interrogativo, né anche un punto esclamativo. Occhio, non andate sullo stesso terreno degli idioti perché vi battono per esperienza. Però siate consapevoli che chi prova a demolire un vostro sogno è perché non ha mai provato a costruirlo proprio. Sono tutti bravi a criticare ma poi loro non fanno un cappero. Verissimo, dice Marilena, trasmettono le loro credenze su di noi e attaccano. Verissimo, dice Alessandra, prima di amare te stesso, prima di amare te stesso ama prima gli altri. Certo, questo è un lavoro in cui bisogna amare il genere umano. Rispondo sempre con una domanda, infatti. Io non li calcolo troppo. Schippo. Bene, l'hashtag di oggi è questo. Ciao scienziati. Ciao scienziati. C'è una grande differenza fra uno scienziato che prova a criticare un networker che prova a fare questa dura professione. C'è una grande differenza fra loro e noi che ci proviamo. La differenza è che noi almeno abbiamo acceso un sogno. Stiamo cercando una chiave e abbiamo capito che prima ancora di occuparci delle vicende degli altri dovremmo occuparci delle nostre. Prima ancora di preoccuparci per il futuro di chi inizia a fare networker dovremmo preoccuparci perché le persone, gli scienziati non credono alle cazzate che raccontano i networker ma loro sono convinti che andranno in pensione. Gli scienziati non credono che con 29 euro e 95 si possa avviare un business che a noi ha stravolto la vita ma sono convinti che chiedendo al nonno 60 mila euro in prestito possano aprire un negozio che possa funzionare per la vita. I scienziati non credono alle cazzate che raccontano i networker ma credono a quello che gli fanno sottoscrivere con un contratto a tempo indeterminato esattamente come era il mio, salvo poi ritrovarmi sbattuto con il culo per terra da scienziati, scienziati che quando io ho trovato la chiave e la soluzione per risollevarmi e stravolgere la mia vita continuano adesso ad osservarmi e sono scomparsi. Perché un networker quando ci dà dentro, quando sa dove deve andare, quando fa ciò che va fatto con il giusto atteggiamento fa mangiare la polvere a qualunque scienziato che provi a disturbare la propria azione. Questo è l'hashtag che Nona Techno metterà nel gruppo di You Leader. Teresa dice che a demolire sono tutti bravi perché è più semplice e poi soprattutto il poco coraggio che hanno nel dirtelo dietro uno schermo. E tu cresci perché la curiosità nell'entrare nella tua pagina e vedere cosa stai facendo per sparlare. Speriamo che continuino. Ciao scienziato è bellissimo, dice Rosanna. Ciao scienziato, ribadisce Monica. Non mi è mai importato di quello che pensano gli altri, anche quando dicevano che mi ero rimbambita. Era importante me e questo bastava a farmi tappare le orecchie. Questo vale, che abbiamo raccontato oggi, vale per gli scienziati lì fuori che non sanno cosa facciamo e vale per gli scienziati che magari, prima di mollare il network marketing, cambiano azienda e come metodo e come strategia cosa fanno? Demoliscono il sogno dei loro ex colleghi, attaccano e polemizzano con le persone che erano nell'azienda in cui lavoravano. E adesso vi dico un'altra cosa e chiudo con un riferimento chiaro e netto e non mi importa assolutamente che sia riconducibile quello che sto facendo. C'è stato un bellissimo evento in Puglia, l'evento One Team, bellissimo, meraviglioso, pieno di testimonianze e pieno di storie, racconti, post e hashtag. L'hashtag ufficiale di questo evento erano due, hashtag One Team e hashtag evento One Team. Bene, sul profilo, sul post di qualche scienziato, ho trovato lo stesso hashtag per richiamare l'attenzione sfruttando il clamore, sfruttando la bellezza di ciò che abbiamo realizzato. Usare un hashtag da mettere sotto un proprio post per appropriarsi di uno stato d'animo non proprio, per creare un po' di bagarre, per attrarre in maniera non corretta altre persone, per disturbare chi sta provando a costruire realmente valori tra le persone. Gli scienziati non sono lì fuori, gli scienziati ce li abbiamo attorno, ma la nostra unione ci permetterà di dire ciao scienziati, noi proseguiamo il nostro cammino con One Team, hashtag evento One Team. Provate a digitare hashtag evento One Team e ditemi che cosa viene fuori. Digitate hashtag evento One Team e ditemi che cosa vedete, che cosa vi appare e fate le vostre valutazioni. Condividete questa live, grazie per esserci stati, grazie per aver condiviso, partecipato, scritto e dato calore con i vostri commenti. Oggi ne faccio uno strepitoso, dice Celeste, noi stasera ci divertiremo a rivivere le emozioni di un evento che è stato magnifico. Per quanto riguarda YouLeader, appuntamento domani alle 8.45, lasciate perdere i scienziati, andate dritti per la vostra strada. Chi è felice è realizzato, non ha né voglia né tempo, ma soprattutto ha il cuore buono, il cuore caldo e non andrà mai a disturbare chi sta provando a farcela. Grazie di cuore a tutti, appuntamento domani alle 8.45. Ciao, ciao, a domani. Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org

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