YOU LEADER - Puntata 441 - Vittime di stato
lunedì 22 maggio 2023 · ore 21:28
Di cosa si parla
Quanto lasci che un commento negativo ti rovini la giornata e condizioni il tuo lavoro? In questa puntata ti parlo delle vittime di stato, con la s minuscola: lo stato d’animo. Basta una critica e rischi di mettere in secondo piano tutto il bello che hai intorno. Le cose accadono comunque, ma puoi imparare a gestire la tua reazione e il peso che dai alle parole degli altri. Non si tratta di fingere di stare bene, ma di provare a recuperare serenità.
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YOU LEADER - Puntata 441
"Vittime di stato"
#youleader
Trascrizione della puntata
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Buongiorno, good morning, buongiorno e benvenuti alla puntata numero 441 di ViewReader. Siamo arrivati alla puntata numero 441 di ViewReader. La puntata numero 441 di ViewReader è la puntata numero 1. Buongiorno, buongiorno e benvenuti.
Io e la nostra tazza della Marvel vi diamo il benvenuto alla puntata 441 di ViewReader di questo lunedì ventidue maggio duemila e ventitré, una giornata vorrei dire primaverile, vorrei dire, ma lo sarà sicuramente nel weekend allorché eh il One Team è anche una porzione di si rivedrà insieme in Puglia in questo grande evento. Buongiorno a tutti voi, benvenuti, corriamo come di consueto a vedere a chi appartiene il dito più rapido del West. Arriverà dal nord, arriverà dal centro Italia o arriverà dal sud, arriva niente di meno che da Jesolo.
La prima è Gina Dellai, buongiorno Gina, buongiorno eh a te, ben trovata. Seconda, soltanto seconda, Alessia Tempesta Napolitano con il suo salve e auguri a Giulia Filotto che eh non fa mancare la rima, Filotto neanche nel giorno del compleanno numero trentotto. Auguri a Giulia ma avremo modo ancora di dirlo.
Nonna Tecno, Monica Bisentina, Roveredo Impiano, buongiorno Carla da Grezzago, Maria Teresa da Giovinazzo, buongiorno Eccola la festeggiata di oggi, buongiorno You Leader Live d'Arzignano, grazie dice Giulia Filotto per la valanga di auguri che sta ricevendo tanti tantissimi auguri quest'anno trentotto come Filotto l'anno prossimo sarà particolare. Eva, buongiorno da Vicenza, buongiorno ad Anna Soave, good morning e gli auguri rinnovati per la Giulia nazionale, auguri a Giulia da parte di Maria Teresa e Elisa, live da Goro, buongiorno Celeste, buongiorno Melina da Torre Maggiore, provincia di Foggia, Lisa, good morning da Bruniera, Teresa Lazzaro da Valenza, buongiorno a te, buongiorno Marianna, buongiorno Paola Pucci in diretta da Roma, Mary live dalla Spagna, Buenos Dias, Filena da Mondovì, Maira, buongiorno live da Castellana Grotte, ecco gli auguri per Giulia Filotto da parte di Paola Pucci, Rosanna buongiorno da Civita Nova Marche, Marcella da Zagarolo, buongiorno ecco gli auguri per Giulia da parte di Maira, Cinzia da Perugia, cogina che fa gli auguri, buongiorno Francesca Buzzi, auguri Giulia, dice Anissa, Francesca live da Roma e Leonora, buongiorno a live da Roma, Alessandra Laforgia, buongiorno live da Biceglie, Ilaria da Bologna, buongiorno da Calabrisella, buongiorno Carla e buon compleanno Giulia, auguri ancora da parte di Mary dalla Spagna, live da Tortona, Jenny, Fatima buongiorno a te da Milano, Filena gli auguri per Giulia, ancora ancora auguri per Giulia, i cuoricini della Filotto, Jenny auguri, Sonia buongiorno da Verona, con le cuffiette sicuramente sarà in ambito lavorativo e quindi non può sentirci ad alta voce, auguri Giulie dice Celeste, auguri ancora da Sonia, Diana live da Sarno, gli auguri da Nonna Tecno, da Eva, da Elisa, da Valentina Leone che ci saluta e fa gli auguri alla sua Giulia, Diana auguri a tutte le Giulia, no no è il compleanno, oggi mi pare che niente può di meno che sia Santa Rita, peraltro, quindi miracoli a tutto spiano in questa giornata, annunzia live da Lodi, auguri, Filomena Parente buongiorno a te, cuoricino, Michela live per fare gli auguri a Giulia Filotto con trombetta e cappello. Come vi sentite oggi? Lo facciamo sempre, vi chiedo com'è stato il risveglio oggi.
È stata una giornata di quelle strepitose partite, un risveglio partito bene, scriverete 1 come questo semaforo verde, se invece è una giornata iniziata in maniera interlocutoria scriverete 2 come questo semaforo giallo o arancione che voi vogliate, se è una giornata di merda da ricostruire insieme scriverete 3 esattamente come questo semaforo rosso. Andiamo a vedere un po' com'è iniziata la vostra giornata, 1 per Monica Vicentina e sì perché ci siamo, stiamo per vederci tutti in Puglia, prossimo weekend, 1, 1 per Giulia, 1, 1, 1, super 1 per Anna, 1 per Mary, 1 barra 2 per Cinzia, 1 per Celeste, 1 per Rosanna, 1 per Michela, 1 per Ilaria, 1 per Diana, 1 per Paola, 1 e mezzo per Carla Cezza, 111 come diceva Tiziano Ferro, lo dice anche Eva, fine settimana 4 ma da oggi 1 dice Elisa, accidenti hai passato un brutto quarto d'ora allora, Eleonora 1, 1 giornata ottima anche per Teresa, 1 periodico per Maria Teresa, Lisa 1, nunzia 2, Filomena, semaforo verde, sono felicissimo anche per l'1 di Melina, bene, ben trovate, ben trovati. Condividete questa live, condividetela perché oggi come al solito saremo a metà strada fra l'introspettivo e il motivante.
Il titolo della puntata di oggi sembrerebbe un errore, ma non lo è, vittime di stato, lo so che la S è scritta minuscola, diciamo ho tutte le caratteristiche di un buon networker, tra cui quello di non essere profondamente acculturato, ma qui non è un errore, è una S minuscola, non sto dunque per parlarvi di vittime grazie al cui sforzo siamo liberi e che magari hanno perso la vita nell'adempio del loro lavoro, quindi non parlo di mafia, di quant'altro, vittime di stato, la S non è maiuscola ma è minuscola, perché oggi parliamo di una cosa che è la vera scriminante nella nostra attività e spesso in tante altre attività in cui l'atteggiamento è importante, parliamo dello stato d'animo. I networker, le persone che fanno questa attività riescono a raggiungere i loro obiettivi e lo fanno serenamente o lo fanno con difficoltà in base al loro stato d'animo. Le persone proseguono in questa attività o mollano e prima di mollare cambiano azienda e tutto dipende dallo stato d'animo che si vive in quel momento.
Fateci caso, perché le persone acquistano magari in maniera compulsiva qualcosa? Perché serve? No, perché vogliono sentirsi come ci si sente quando ci si toglie uno sfizio, quando si acquista qualcosa che si è tanto desiderato. Si parla dunque di stato d'animo. La prima considerazione che faccio è questa.
Ci diciamo tutti quanti noi networker online, imprenditori digitali, io stesso quando faccio le presentazioni settimanali del venerdì racconto che siamo imprenditori, siamo lavoratori autonomi e come tali non siamo dipendenti da nessuno. Possiamo fare ciò che vogliamo, quando vogliamo, possiamo anche non fare se lo riteniamo opportuno. Quindi ci diciamo indipendenti.
Ma tu, cara amica, caro amico, caro amicu, a volte non ti rendi conto che il tuo umore, l'andamento della tua giornata e persino l'andamento del tuo business è strettamente legato ad una specie di rapporto di dipendenza. Molti si dicono imprenditori digitali ma dipendono dagli altri. Perché sapete quante persone io vedo ogni giorno con lo stato d'animo triste, con l'umore alterato, con una rabbia covante in corpo solo perché qualcuno ha fatto qualcosa, per una situazione esterna generato da altro o da altri, e lì lo stato d'animo si altera, cambia.
Ecco quello che voglio provare oggi a raccontare è proprio una sorta di situazione ideale, la situazione in cui qualunque cosa ti accada intorno lo stato d'animo in realtà dipende da te. Non possiamo consentire che le stronzate degli altri, gli errori degli altri, gli attacchi degli altri vadano a modificare la cosa più importante che abbiamo in questa attività, la serenità, la tranquillità per fare lo sforzo che serve per riuscirci. Quindi oggi parleremo di questo, parleremo dello stato d'animo e in particolare voglio dirvi questo, le cose nella vita quotidiana, così come in ogni attività professionale, le cose accadono, accadono.
È normale che accadano, sarebbe una vita noiosa e assolutamente finta quella in cui le cose non accadono e le cose accadono comunque. Le sfide quotidiane, che alcuni chiamano problemi, ci sono e ci saranno comunque, che tu abbia soldi o che tu non abbia soldi, che tu abbia una qualifica o che tu non abbia una qualifica. Le cose sono destinate ad accadere, ma come ti senti tu quando le cose accadono? Devi comprendere che puoi deciderlo tu.
È un discorso apparentemente banale ma è molto profondo, perché a chi non è mai capitato che qualche leone da tastiera scriva qualcosa sotto un post decidendo di ferirti? Questa è una cosa che accade a chi comincia a fare questa attività, a chi comincia a macinare l'utilizzo dei social, a chi comincia ad apparire in maniera diversa dai social rispetto a prima, deve aspettarsi che prima o poi arrivi il parente benpensante o il super esperto che ti dice ma che cazzo fai, hai sbagliato qua, dove vai, come se fossero tutti a conoscenza di ciò che facciamo. La reazione che tu puoi avere a quel tipo di attacco sterile strumentale dipende da te, perché ci sono persone che hanno addirittura abbandonato il proprio sogno solo perché sono stati provocati da qualcuno e allora cosa fanno? Si arrabbiano perché qualcuno ha scritto qualcosa di negativo, cambiano il loro stato d'animo e diventano vittime del loro stato d'animo, perché la colpa non è del minchione che scrive qualcosa giusto per. La colpa non è della persona che per dare fiato alla bocca dice una qualsiasi fesseria e ti ferisce.
La colpa, togliamocelo dalla testa, è di chi decide di attribuire un eccessivo peso magari alle cose che ti dicono. Quindi le cose accadono, le cose te le dicono, le cose succedono, le circostanze mutano e siccome la vita è fatta come l'ambito imprenditoriale è fatto di un sali scendi non possiamo regolare il nostro stato d'animo in base al fatto se sale o se scende l'azione delle circostanze. Siete d'accordo con me? Vi siete mai ritrovati in questa condizione di farvi scurire l'umore, di cambiare il vostro atteggiamento per colpa di qualcun altro? Quante volte vi siete poi pentite di esservi fatte rovinare la giornata da qualcuno che non meritava magari la vostra attenzione o da qualcuno che non aveva titolo per dirvi qualcosa? Io sono molto particolare in questo, persino quando facevo un lavoro dipendente e andavo a chiedere le ferie, io dentro di me dicevo, ma questo, questo datore di lavoro, ma chi è per potersi permettere di concedermi o non concedermi tempo libero? Quindi figuratevi questo concetto applicato alla vita.
Siete d'accordo con me che spesso e volentieri ci facciamo condizionare inutilmente dalle altre persone? Buongiorno Nunzia, buongiorno Lulu, Alfredo, buongiorno da Taranto, Anna, indipendenti ma aspetti sempre che qualcuno faccia le cose per te, per altro. Vero, dice Michela, è già, è proprio vero, dice Cinzia. Tutti i giorni, dice Celeste, questa decisione richiede tanto coraggio.
Come ti senti, puoi deciderlo tu. Probabilmente non è chiaro un concetto. In questa vita non combattiamo per essere ricchi, non combattiamo per avere qualifiche, non combattiamo per avere un conto in banca enorme, combattiamo per avere uno stato d'animo sereno.
Con i soldi non ci fai un cazzo se il tuo stato d'animo non è sereno. Con le qualifiche, con le spillette, con le soddisfazioni non ci fai nulla se non hai lo stato d'animo corretto. Ecco perché spesso e volentieri chi non ha nulla dà lezioni di vita a chi ha tanto.
Perché come tu ti senti che fa la persona, tu non dimenticherai mai le cose accadute nella tua vita se a queste cose è legato un sentimento e uno stato d'animo. Attenzione, non sto parlando delle emozioni. Le emozioni non sono lo stato d'animo.
Le emozioni sono uno shock. Lo stato d'animo è una condizione emotiva ben più grande della bella emozione. Quindi siete d'accordo con me che spesso e volentieri abbiamo preso le nostre giornate, le abbiamo buttate nel cesso perché la collega ci ha fatto arrabbiare.
Torniamo a casa col muso, dimenticando di avere una famiglia meravigliosa, dei bambini meravigliosi perfettamente in salute e dimenticando persino di poter camminare, diambulare, aprire la finestra da soli. E mettiamo in secondo piano tutte queste cose meravigliose della vita, perché qualcuno ci ha fatto incazzare, perché il datore di lavoro ci ha rimproverato, perché canale 5 improvvisamente non prende salta nel momento in cui stavano per fare il gol, allora ti arrabbi e mandi a puttane, a rotoli, tutte le cose meravigliose della tua vita. Invece lo stato d'animo puoi imparare a gestirlo, a crearlo tu.
Non è facile, ma sapere che dipende da noi come ci sentiamo è già un ottimo aiuto per provare a dare una rotta alla propria vita. Cinzia, Cazzarola, sì, e a star male sono stata solo io. Sì, capita spesso, dice Rosanna.
Michela, mi è capitato, sì, ma ero già pronta e mi sono difesa alla grande. Successivamente me la sono fatta scivolare immediatamente. Diana, tutto vero? La cosa vera e tangibile è che hai sempre la possibilità di cambiare.
Quando ho iniziato questa attività succedevano tutte a me e mi abbattevo per ogni cosa che mi accadeva. Ma le cose accadono comunque. La differenza la fai tu, devi abbracciare e migliorare ciò che sta davanti a te, perché a ciò che ti è accaduto già non puoi farci nulla.
Ecco, anche lo stato d'animo rispetto al passato. Una cosa importante è che non possiamo andare avanti se non facciamo conti, se non facciamo pace col passato. E lo stato d'animo legato ad un brutto accadimento del passato è inevitabile, ma la vittoria è non dargli la vinta, provare a allineare il proprio stato d'animo alle cose belle che accadono nella vita.
Perché le vittime di stato d'animo spesso se lo cercano loro con tutte le proprie forze. Sapete quante persone conosco che avrebbero tutto per poter essere quantomeno speranzosi e che invece si cuoggiolano in minchiolanze. In stato d'animo non sto parlando di depressione che è una patologia, ma sto parlando di chi non vede il bello attorno a sé quando dovrebbe baciare qualunque cosa esistente attorno a sé per il solo fatto di poter respirare ed esistere.
E spesso, vorrei che ve ne accorgeste, lo stato d'animo delle persone, la minchiolanza, quella che abbiamo ribattizzato come minchiolanza, che è uno stato d'animo indotto, è procurato dalla persona stessa che lo fa quasi sentendosi orgogliosa di essere triste, perché a volte si ha e si dichiara questo stato d'animo perché si ha bisogno di coccole, perché si ha bisogno di essere supportati da qualcuno. Vittime di stato d'animo. Quante ne conoscete? Quante persone hanno lasciato questo business solo? Apparentemente senza nessun motivo, ma è perché avevano uno stato d'animo che non erano riusciti a regolare.
Persone che quando vedono qualcuno fare una qualifica perdono l'umore perché vedono qualcuno che in qualche maniera ce l'ha fatta e condizionano il proprio stato d'animo tanto poi da farsi spegnere i sogni. Che colpa ha quel poveretto che magari ha fatto la qualifica? La frustrazione è spesso uno stato d'animo generato da se stessi e vorrei che ci pensassimo profondamente a questo concetto perché troppo spesso puntiamo il dito contro le cose che ci accadono senza sapere che non conta quello che ti accade, ma come reagisci. L'abbiamo imparato a gestire, cerco di fregarmene.
Gina, buongiorno, Mariana, quello che mi succede è vero, influenza tantissimo l'andamento del business e non riesco a lavorare serenamente perché non riesco a essere falsa nei confronti di chi mi segue e allo stesso tempo non voglio però esternare negatività quando mi gira male. È contorto come ragionamento ma su questa cosa ci devo lavorare, invece è un ragionamento molto importante che mi dà modo di dire una cosa. Non dobbiamo, quando non gira bene, non abbiamo la motivazione, la voglia di fare, non stiamo bene con gli stessi, non dobbiamo fingere di stare bene ma dobbiamo fare di tutto per recuperare e per stare bene noi perché questa attività, come giustamente rileva Mariana, è una delle attività più trasparenti, sincere e oneste intellettualmente perché se dici minchiate prima o poi la gente se ne accorge.
Se fingi uno stato d'animo la gente se ne accorge. Quante volte avete visto le persone lavorano felice da dove voglio quando voglio? Oggi la mia giornata è cominciata con una colazione sprint, poi le incontri per la strada e vedi che sono disperate, non si sono neanche truccate o vestite, non perché ci si debba truccare o vestire bene o pettinare bene, non perché sia fondamentale questo perché fa parte del pretendere da se stessi che nulla e nessuno modifichi il tuo stato d'animo, semmai modificatelo da sola. Oggi voglio stare in minchionanza perché se hai questo potere hai anche il potere di essere felice ma non consentire a nessuno di trasformarti in una vittima di stato d'animo per colpa degli altri.
Teresa succede tutti i giorni e sperano sempre di trovarti in una giornata no per uscire nel loro intento e noi a volte ci caschiamo. Maria Teresa, fino a poco tempo fa buttavo tutte le mie giornate nel cesso ma ritrovare la serenità oggi mi permette di sorridere e mandare l'oro al cesso. Michela, sei tu che decidi, o ti rafforzi tu o ti butti giù.
Anna, se vi racconto cosa ne abbiamo passate noi in sette anni ma siamo la dimostrazione che dopo un fanculo tirato giusto siamo ripartiti. Che ne ho viste dice Michela. Michela, che puntata Mario.
Melina, sì è vero quello che dici e voglio anche dirvi questo. La felicità costante è una idea irrealistica. Dunque, non c'è bisogno di farsi venire le minchionanze.
La felicità costante è un'idea irrealistica. Quindi, quando non sei felice, non c'è bisogno di farti venire la minchionanza perché non hai nulla di meno e né di più rispetto alle altre 7 miliardi di persone su questo pianeta. La felicità costante è un'idea irrealistica.
C'è chi si intossica per eccesso di positività di persone che vogliono vedere tutto bello, che rinnegano e negano all'ennesima potenza le cose brutte che gli accadono. Sapete cosa accade? Si schiantano, si fanno male e non sentono neanche dolore. È un po' come un bambino che ignora che cadere dalla bicicletta faccia male.
Quando cade si fa molto male. Esattamente. La felicità costante è un'idea irrealistica.
Nessuno può mai essere nella vita. Nessuno può mai essere nella vita felice costantemente. A parte il fatto che la felicità è un concetto minimo rispetto alla serenità.
Perché o si è felici o si è tristi. Quando sei sereno puoi affrontare i momenti brutti o i momenti belli serenamente. La parola che racchiude tutto questo concetto è serenità.
E può essere sereno anche chi è in un mare di guai. E invece noi inseguiamo una felicità costante, ci facciamo l'idea che gli altri siano felici costantemente. Attenzione a quelli che sembrano sempre felici.
Attenzione. E ci convinciamo che il nostro obiettivo sia essere felici costantemente. Ma che cazzo dici? È un'idea irrealistica.
Dunque non c'è bisogno di farsi venire le minchiolanze appena arriva una sfida, appena arriva un problema. Sto parlando di quelle gestibili, non sto parlando di quelle grandi prove che ti manda l'universo. Eppure se ti mandano qualcosa è perché hai la forza di sopportarle.
Perché poi arriverà la serenità. La felicità costante è una presa per il culo. È un'idea irrealistica.
Non esiste. Dunque non c'è bisogno di farsi venire le minchiolanze. Chi di voi sta attraversando un momento di minchiolanza in questo momento? Se vi va fate outing nei commenti scrivendo semplicemente io.
Chi di voi sta attraversando un momento di fatica nel business tanto da produrgli una minchiolanza? Chi di voi sta affrontando un momento di non dialogo con se stessa, tanto da generarsi e trasformarsi in una minchiolanza? Quanta verità dice Michela. Letizia, infatti questo è il punto. La maggior parte delle persone scambiano la serenità per felicità.
Bisogna essere sereni. È quella la chiave. Tutti sono felice perché ho fatto la qualifica.
Ma guarda che domani quella felicità corrisponderà ad uno sbalzo di negatività che rende vittime di stato coloro che si lasciano andare alla la vuotezza della felicità o all'eccesso della depressione, della tristezza. Il vero segreto è tenere una velocità emozionale costante alla ricerca della serenità. Festeggiate quando il caso, ma mentre festeggiate ricordatevi che il giorno che state festeggiando perché il giorno prima avete celebrato una sconfitta amara perché non potrai mai celebrare se non celebra una sconfitta.
La cosa più equa di tutte è celebrare la sconfitta e la vittoria serenamente perché è quello che ti porterà lontano. Se ti fanno male le gambe mentre fai la maratona potrai sentire tutto il dolore. Se sei sereno resisterai di più al dolore rispetto a chi ha lo stesso dolore ma gli girano le scatole perché c'è il dolore.
Abbandonano le maratone gli atleti che non hanno il giusto assetto mindset esattamente come i quarkere che mollano e se ne vanno non perché gli fa male che non ce la fanno non perché non hanno denaro da introitare perché non sono sereni perché hanno deciso di essere vittime del proprio stato d'animo quello che furbescamente dall'esterno giocano a provocarti. Non immaginate quante persone pensano di essere potenti ma la loro vita è nelle mani degli altri. Io se permettete la mia vita e il mio assetto umorale e il mio stato d'animo non lo metterò mai più nelle mani di qualcun altro.
E se oggi ti sei svegliata con una giornata potenzialmente dura fatti una domanda ma perché ho paura di questa giornata? Ho paura per una cosa obiettiva o perché posso andare incontro a uno stato d'animo brutto che dipende dagli altri? Ma chi cazzo sono gli altri tanto da poter avere questo potere da spegnerti i sogni? Fateci caso e siate felici per scelta se proprio dovete esserlo perché non è la felicità l'obiettivo è la serenità ma visto che si insegue la felicità quantomeno siatelo per scelta. L'hashtag corretto dovrebbe essere sereni per scelta ma per la serenità bisogna lavorare moltissimo. La serenità non è una faccenda facile, la felicità è un traguardo un po' più raggiungibile.
Dunque se devi alternare felicità e tristezza almeno sii felice per scelta e non mettere nelle mani di qualcun altro il rovinarti la giornata buttandoti giù perché il tuo cammino verso la serenità perché il tuo obiettivo se non l'hai capito non è fare soldi, non è avere un conto in banca, non è poter viaggiare e visitare 18.000 metri, si può essere sereni stando anche a casa propria non facendo nulla. Non c'è una forma suprema di serenità che quella di dire ah non voglio fare niente qui, non voglio fare niente qui dove mi trovo, mi godo la vita. Questa è serenità.
Ho la serenità di poter viaggiare ma non per il numero delle città, dei territori, degli ostelli, degli hotel, degli appartamenti e delle anime che incontri. Per lo stato d'animo che hai quando giro ci sono persone che hanno conosciuto il mondo, ci sono persone che tu invidi, che viaggiano da una vita e non sono serene. Ci sono persone che ti giudicano, ti criticano, ti sbeffeggiano perché hai iniziato a fare il tuo marketing e sai perché lo fanno? Perché non sono serene.
Perché se una persona fosse quantomeno felice e magari ancora serena non parlerebbe mai male di chi sta provando a inseguire la propria serenità. Chiudiamo con i messaggi. Oggi no Mario mi capita di avere giornate di down e inchiolanza ma le accolgo come stimolo per fare recap.
Cinzia, io pochi giorni fa ho sopportato un attacco, ho sofferto e non poco ma la cosa più bella in questo business è vicino persone magnifiche, soprattutto non mollo un cadere. Che hashtag magnifico dice Anna, felice per scelta dice Monica, lo riporta Nonna Tecno, lo metteranno nel nostro gruppo ufficiale di Telegram. La serenità mi porta ad affrontare la giornata con tranquillità, è sempre stato così dice Lulu.
Letizia, conosco persone che si dannano la vita perché guardando quella degli altri, perché guardando quella degli altri. Ma si sa, non si può guardare l'altro, bisogna costruire la propria vita, la propria esistenza. Non si può e non si deve essere la copia di un'altra persona.
Hai centrato tutto oggi dice Maria Teresa, a me ha reso serena questa avventura. Attenzione, quando guardate qualcuno lì accanto e lui sembra felice, fatevi la domanda, ma questo è sereno veramente o è solo una sceneggiata? Ci siamo, questa è la settimana del grande evento in Puglia, 27 e 28 maggio. I sette team che ricadono all'interno di questa grande entità chiamata One Team si ritroveranno non per un tipico evento ma per un evento tipico, molto diverso da ciò che avete sempre visto, molto forse per certi versi strano, ma chiunque ha avuto la possibilità di esserci, di prenotare chi avrà la possibilità di esserci, tornerà a casa con una valigia in più che sarà di consapevolezza, di emozioni, di conoscenza, sarà rivelato una cosa fantastica e quindi non vediamo l'ora di documentarvi e raccontarvi quello che accade.
Condividete questa live perché il racconto delle vittime di stato d'animo io credo possa aiutare molte persone dei vostri team, non guardate You Leader solo per voi, estendetelo alle persone perché è con loro che dovrete costruire il vostro impero. Non vedo l'ora, dice Anna, non so nella pelle, non vedo l'ora di essere lì con voi, dice Giulia, questa per me è serenità, dice Celeste, non vedo l'ora, dice Cinzia, ciao Jenny, che emozioni vedere quel logo, questo dell'evento che stiamo per tenere. Grazie a tutti voi, grazie per esserci stati, l'affrontamento con gli You Leader è domani alle 8.45, scrivetemi, scrivetemi in privato, ditemi che periodo state attraversando nella vostra vita, ditemi e rendetevi conto se è una minchiolanza reale o indotta e soprattutto insieme cerchiamo di lottare per conquistare il vero traguardo di tutto questo, il raggiungimento di una bella, concreta e solida serenità, che è quella che fa la differenza in barba ad ogni forma di potere e di possesso del denaro, che non conta a un cazzo se non sei serena.
Grazie a tutti, buon proseguimento di giornata, ciao. Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org