YOU LEADER - Puntata 437 - Ciò che non vedono
martedì 16 maggio 2023 · ore 21:33
Di cosa si parla
Ti è mai capitato di sapere chi sei mentre gli altri non se ne accorgono? Parto da due ragazze che ballano a teatro: tu vedi pochi passi, ma dietro ci sono prove, fatica, ansia ed entusiasmo. Succede anche nel lavoro, quando vieni misurato solo per quanto guadagni o per il risultato che raggiungi. Come se tutto il resto non contasse. Il punto è ciò che gli altri non vedono: la tua storia, gli sforzi e i sogni infranti e ricostruiti.
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YOU LEADER - Puntata 437
"Ciò che non vedono"
#youleader
Trascrizione della puntata
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Buongiorno, good morning, buongiorno e benvenuti alla puntata numero 437 di You Leader. Buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongior buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, bu Amici di We Leader, buongiorno e bentrovati. Grazie Mario, grazie ancora a tutti quanti voi per questa anteprima di questa mattina.
Allora, come sapete, ogni volta prendiamo spunto da quello che ci succede, da quello che accade intorno a noi, dagli avvenimenti che quotidianamente si intrecciano nella nostra vita, per prendere appunto spunto e parlare di network. E lo facciamo sempre partendo dal punto di vista di qualcuno che, come me, come tutti, come la maggior parte di noi, è all'inizio di questa esperienza e vuole costruire il proprio impero, la propria solidità, soprattutto sviluppare un atteggiamento da leader. C'è qualcosa che accomuna tutti quanti i networker dal primo giorno e costantemente nel corso della garriera ed è quella di doversi trovare davanti a delle scelte, davanti a un bivio.
All'inizio il bivio tra iniziare o non iniziare, piuttosto che successivamente, davanti alle difficoltà, si è davanti al bivio di continuare o mollare e poi quando si è dall'altra parte della barricata, diciamo, addirittura trovarsi davanti al bivio, davanti alla scelta di dire ok questa persona merita davvero, questa persona può davvero essere una persona chiave per me o devo a mani e cuore lasciarla andare? Quindi ci sono talmente tanti passaggi che sicuramente svilupperemo nel corso delle puntate, ma oggi mi voglio soffermare da un punto di vista che accomuna sicuramente tutti quanti e cioè quella di chi rimane concentrato sulla propria attività, su quello che sta facendo, mentre intorno vede i pezzi cadere, nel senso vede compagni di viaggio che abbandonano, che stiamo dicendo qui che non si debba prendere questa scelta, anzi alcune volte è anche propedeutica al proprio business, ma quello che fa la differenza secondo me tra una persona che affronta questa attività con l'atteggiamento da leader e propositiva è che quando intorno vede persone come delle caselline spegnersi pian piano e non defocalizzarsi su quello che sta facendo, cioè non farsi prendere dal oh Dio ma perché sta facendo così, oh Dio perché sta mollando, quindi non andare a cercare il motivo per cui quella persona ha mollato se il mio credo è talmente tanto forte. Sicuramente chi seguiva quella persona, chi le stava accanto prima che questa cosa accadesse, sicuramente ha cercato in tutti i modi di recuperare la situazione, ma evidentemente se si è arrivati a quell'estremo è perché quella persona o aveva scelto e non c'è alcuna soluzione a questo o perché, come dicevo poco fa, magari non meritava che la nostra attenzione fosse talmente tale da dover perdere del tempo per cercare di recuperarla. Devo dire che a malincuore spesso capita a noi perché tutti quelli che fanno parte della community di leader, del one team, hanno un atteggiamento molto propositivo, quindi quando qualcuno lascia fa sempre un po' male, questo sicuramente, ma il buon leader secondo me è colui che si preoccupa ancora di più rispetto a quella persona del fatto che sta abbandonando.
Se lei lo sta facendo a cuor leggero e noi siamo preoccupati, non vi preoccupate, scusate il gioco di parole, vuol dire che siamo sulla strada giusta. Se noi ci preoccupiamo ancora di più delle sorti di chi ci circonda rispetto alla persona stessa vuol dire che stiamo sulla strada giusta. È purtroppo una cosa che ci si deve un po' abituare in maniera cinica, ma è così.
Io vi ringrazio amici di You Leader per l'attenzione di questa mattina, vi rinnovo l'invito a mandarmi una vostra foto scrivendomi live da e un piccolissimo pensiero su che cosa è per voi You Leader, esattamente come ha fatto la persona che adesso vi faccio vedere. Ciao, buona giornata! Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org E buongiorno! Buongiorno, benvenuti, puntata 437 di You Leader, di questo martedì, 16 maggio duemila e ventitré, ventoso un po' dappertutto, la primavera non si affaccia per nulla, ma voi siete ancora qui. Grazie per aver scelto ancora una volta di iniziare la vostra giornata a capolavoro con You Leader.
Corriamo subito a vedere il dito più rapido di oggi. Si conferma quello di Giulia Filotto che è live da Arsignano, seguita dal nostro Alfredo Pigliego che ringrazio per l'ottima a overture anteprima di oggi da Taranto. Buongiorno a Dan D'Avarese, Gina D'Aiesolo, nonna Tecno da Roveredo in piano, Anna Suave da Villafranca di Verona, buongiorno, e poi c'è il salve di Alessia Tempesta Napolitano che vi faccio sentire così tra carte, cartone, mattoni, anche oggi c'è Alessia Tatiana, buongiorno, live da Taranto, Francesca Cesaria, la nostra ottima vicina di casa, buongiorno, un saluto e un abbraccio a Enrico, Maria dalla Fredda Sicilia, Paola in diretta da Roma, Elisa Cavalieri, buongiorno da da Cotignola.
Che ci fai a Cotignola? Mary, Buenos Dias dalla Spagna, Cinzia Pendino da Perugia, Rosanna da Civita Nova Market, Teresa, buongiorno, live da Valenza, Veronica da Forlì, Sonia Nana, live da Verona, in silenzio alle cuffiette perché sul posto di lavoro con i colleghi, buongiorno Andrea da Lamentosa Carrara, eh? C'è vento in Puglia, c'è vento in Toscana, Filena da Mondovì, Paoletta degli Innocenti, buongiorno a te da Bordighera con Simona Ravagnani, buongiorno a entrambe, Melina da Torre Maggiore, provincia di Foggia, Maira da Castellanagrotta con i cuoricini colorati, Eva da Vicenza, Anna ciao, saluta Alfredo, Marinella buongiorno da Perugia. Oggi è inverno, lo è un po' live da Bologna per Michela, Paola Izzo live da Magione, buongiorno, Mira da Nola, provincia di Napoli, Vale Mutina, Leone, buongiorno a te, Anna, ecco, quanta verità, trova il credo per restare attaccato dove sei e non il motivo degli altri che hanno cambiato. A sottolineare quello che diceva Alfredo, anche Maira, non possiamo dare degli input ma poi noi possiamo dare degli input, poi sta alle persone decidere.
Eleonora buongiorno, Filena, i cuoricini, Alfredo, grazie, eh Babi, ho devo aver saltato qualcosa, forse non so, c'è un ringraziamento per ah ecco sì perché era apparsa Barbara Gusmeroli con il suo eh la sua frase su You Leader, i cuoricini anche di Giulia, i cuori di Monica, Babi, Neggia, anche Valentina, buongiorno Celeste, Babi Gusme ancora in Neggia, Anna, buongiorno live da Enna, qui piove dice Nonna Tecno, buongiorno Simona, live da Milano, Michela, sigla di You Leader, brividi, come farei senza le vostre puntate? Eleonora, live da Roma, Giorgia, live da Arzignano, Celeste, c'è vento e pioggia anche a Fanno, non c'è scuola per emergenza meteo, qui allerta rossa dice Michela, più se le scuole mia figlia sta ascoltando con me la puntata, allora cercherò di non dire parolacce, anzi, oggi potrebbe essere una puntata interessante anche per i ragazzi, grazie Alfredo dalla Spagna, direttamente da Mary. Bene, andiamo avanti, come è iniziata la giornata di oggi? E' una buona giornata, quindi scriverete 1, giornata da semaforo verde, o è una giornata iniziata in maniera interlocutoria, dunque scriverete 2, come più classico dei semafori arancioni, o scriverete 3, come la più tipica delle giornate di cacca, partite male ma che sicuramente possono migliorare. Dice Paolo, la mia giornata è da 2, nervosciatico, infiammato, dice Paola, 1 per Monica, 1 per Giulia, 1, 1, 1 per Anna, 1 per Filena, entusiasmo e 1 per Simona, per Gina, per Maria di Grandi, per Mary, Eleonora 1, Melina 1, Veronica Galli 2, zoppica anche Paola Izzo con questa sua giornata, 1 per Celeste, domani è il suo compleanno, accidenti, il compleanno mio, dice Celeste, Rosanna, giornata da 1, 1 per Michela, a parte la pioggia, Christian 2, io 1 chissà, per quale ragione Christian è a 2, 1 per Teresa e 1 abbondante per Cinzia.
Eva dice, oggi 2 perché devo pagare le tasse del negozio chiuso e ne so qualche cosa, quando si tenta una strada imprenditoriale ci si lecca, purtroppo sempre le ferite. Condividete questa live, condividetela perché come sempre diciamo, tra tutti coloro che condividono le live, e ora siamo alla terza settimana di condivisione, faremo un'estrazione, più puntate condividerete, più ticket con il vostro nome ci saranno all'interno dell'urna magica. Titolo della puntata di oggi, ciò che non vedono.
Oggi vi darò per quanto possibile una pacca sulla spalla, una sorta di incoraggiamento per comprendere che così come siete vedute, così come siete viste, così come siete percepite dalle persone, è poca cosa rispetto a ciò che davvero siete, è poca cosa rispetto a ciò che davvero fate. Voglio partire da una immagine, una fotografia che ho realizzato ieri sera durante uno spettacolo in teatro dove c'erano anche i miei figli ad esibirsi tra i musicisti e tra i cantanti, ma c'è stato un momento che ho voluto fissare ed è questa immagine che ho debitamente poi oscurato, i volti sono oscurati perché le ragazze sono inconsapevoli che abbia fatto la foto e che l'abbia pubblicato, peraltro sono delle minorenni. Questa è una piccola, piccolissima coreografia, bellissima, fatta da due studentesse, mentre queste ragazze si intrecciavano, saltavano leggere come farfalle, mentre abbozzavano i loro passi di danza jazz o moderno, non saprei distinguere, sulle note della colonna sonora del fantastico mondo di Amélie, io ho fatto una riflessione ed è proprio da qui che vorrei partire.
L'ho detto anche ad Alessia mentre ballavano ieri queste ragazze, ma tu prova a pensare che il risveglio una di queste due ragazze, o entrambi, hanno avuto questa mattina, cioè hanno aperto gli occhi e sicuramente il loro primo pensiero era per l'esibizione che avrebbero fatto, chissà come erano andate a letto la sera precedente con quel misto di ansia, adrenalina, entusiasmo per la cosa che avrebbero fatto il giorno successivo, chissà quanto sudore, quanto sacrificio, quanto andare alle prove nonostante non si voglia il fisico, non te lo consenta, chissà cosa c'è dietro quell'attimo fuggente che loro avranno assaporato in pieno ballando e che le persone avranno magari guardato con un po' di o di amore o di leggerezza, avranno guardato con un occhio fecondo di complimenti o magari con occhio pieno di critiche, chissà cosa c'è dietro ciò che gli altri vedono, o meglio, ciò che non vedono gli altri. Oggi ragioneremo rapportando questa idea al nostro mondo. Ci sono cose che gli altri non vedono.
La prima frase di oggi è proprio questo, se solo le persone sapessero cosa c'è dietro quello che vedono, probabilmente avrebbero un'idea, una concessione diversa di voi. Se solo sapessero cosa c'è dietro la persona che siete, se solo sapessero che cosa c'è come vicenda umana dietro ciò che siete diventate. Questo è il tema un po' simile a quello che abbiamo affrontato qualche settimana fa, ma pensateci un po'.
Ecco perché ci si emoziona quando si vedono le vittorie degli sportivi, ecco perché una esibizione artistica a volte può risultare emozionante oltre a quello che ti fa provare. Perché dietro c'è un universo di sforzi, c'è un universo di sogni infranti e ricostruiti. Siete d'accordo con me? Voi che fate network, voi che vi vedete questa attività, capendo che tutto è legato alla forza del cervello, capirete che è riduttivo giudicarvi solo se avete raggiunto o non raggiunto il risultato.
A volte vedo persone osannate, elogiate ed edificate solo perché hanno fatto due spicci e dietro magari non hanno tutto quel grande sforzo, quella grande struttura, quello scheletro di sogni e fatica che magari ha chi ancora il risultato non l'ha raggiunto. Se solo sapessero cosa c'è dietro, quello che vedono. Pensateci tutte le volte in cui siete giudicate in maniera che non considerate giusta.
Pensateci tutte le volte in cui siete a cospetto di qualcuno e magari siete timorose o magari avete un po' di timori reverenziali perché loro hanno fatto un risultato e voi no. Ma cosa ne sanno loro di ciò che c'è dietro? Io racconto sempre, quando ero un ragazzino, magrolino e con i capelli, andavo e frequentavo il liceo, io facevo tecondo, facevo delle competizioni agonistiche a livello regionale, a livello nazionale. Vincevo i miei campionati regionali e nazionali e poi rientravo a scuola il lunedì e gli altri non sapevano cosa c'era dietro la mia vita, non conoscevano il sapore delle mie vittorie, non sapevano chi ero in quel contesto.
E dicevo, mi riconoscono solamente come una persona, come gli altri, se solo sapessero chi sono io, se solo sapessero cosa c'è dietro quello che vedono. E questo è un concetto importante per il network marketing perché, se ci pensate, molta della frustrazione delle persone che fanno questa attività nasce da questa battaglia. La battaglia più dura è sapere chi sei mentre gli altri non se ne accorgono.
Vi prego di essere abbondanti ora nei commenti perché voglio chiederti, tu hai mai avuto la sensazione che gli altri non si accorgono di chi tu sei? L'hai provata mai quella fastidiosa sensazione di sapere chi sei? Sapere cosa hai fatto mentre gli altri non se ne accorgono? L'hai provata questa sensazione? Scrivetelo nei commenti, sicuramente sì, perché il network marketing è il tipico contesto in cui a volte si commette lo stesso errore che c'è lì fuori. Nel mondo convenzionale, se fai un lavoro part time e guadagni 600 euro, vali 600 euro. Se hai un contratto full time e guadagni 1.200, vali 1.200. Ma che discorso terribile è! Anche nelle nostre attività ci sono alcune persone che valutano e misurano gli altri in base a quello che si vede, in base alla qualifica che raggiungono, in base al soldo che guadagnano, ma non è quello che fa l'essenza della persona.
La battaglia più dura è sapere chi sei mentre gli altri non se ne accorgono e non c'è nessuno che possa sapere più di te tu chi sei mentre gli altri non se ne accorgono. Pensate a quelle ragazze che ieri hanno calcato il palco, a tutti quei musicisti, i miei figli compresi, che per ore, ore e ore provano i loro brani, studiano i loro strumenti, partendo da zero spesso. Faticano, provano emozione, ansia, poi vanno su un palco e vengono ignorati o giudicati per una nota sbagliata, o perché quella canzone non ti piace.
Guardate che è una dura battaglia sapere chi sei, che cosa hai fatto e vedere che gli altri non se ne accorgono. Non so se siete d'accordo con me. Bella.
Tutti in religioso silenzio, dice Anna. Assolutamente. Dietro ognuno di noi c'è un universo e la bellezza è scoprirlo piano piano.
Fino a pochi mesi fa assolutamente sì, dice Anna. Paola, assolutamente sì, sempre. Cinzia, sì, ebbene sì.
Anna, è proprio quello che penso quando so di essere criticata. Se solo sapessero quanto impegno, amore e passione ci metto. Mettetevi le mie scarpe e percorrete i miei passi, solo così potete parlare.
Come già detto non permetto a nessuno di annientare la persona che sono. L'ho provata ma non mi ferisce più. Io sono chi sono.
Sì, sempre, dice Monica. Mary, fino a poco tempo fa. Paola, sono sincera sotto questo punto che stai trattando.
Sì, dice Simona. Simona Pelegatta ancora. Non pensano a quanta passione e impegno c'è dietro a questo meraviglioso lavoro.
Ragazzi, non leggerò tutti i commenti quelli lunghi per dare spazio anche agli altri. Vero, non sai mai cosa c'è dietro una persona. Negli ultimi tempi, soprattutto quando faccio network, ho aperto la mia energia al mondo e automaticamente l'energia degli altri si apre alla mia.
Lulu, è facile giudicare ma il dietro non si guarda mai. Il sacrificio, l'impegno non è solo una questione di fortuna ma tutt'altro. Nicoletta, io so chi sono.
So quello che sono diventata, so tutto quello che ho dovuto passare per arrivare fino qui. Non so ancora dove voglio essere ma non sono nemmeno più dove ero. Ecco, quindi c'è una grande scommessa in questo discorso.
È quindi necessario far vedere a tutti i costi chi sei e che cosa hai fatto? Io credo che sia importante essere in pace con se stessi, sia importante continuare a fare per migliorarsi, perché c'è una cosa straordinaria. Quando tu per davvero sei poi migliore giorno dopo giorno e hai una trasformazione in un cambiamento, gli altri poi se ne accorgono. È come quando tu inizi a fare un percorso per tornare in forma.
Il primo chilo, che magari è quello che all'inizio ti costa un po' di fatica, gli altri non lo percepiscono. Tu invece sai che idea, che slancio e che impegno hai preso con te stessa. Ci sarà tempo per farlo notare agli altri.
Quando il miglioramento e il dimagrimento sarà accentuato, se ne accorgeranno l'importante è non cedere all'idea che gli altri dicano di te solo ciò che vedono. Perché tu sai che cosa c'è dietro. Non conta quello che ottieni, ma ciò che hai fatto per ottenerlo.
Ho voluto scrivere questa frase perché troppo spesso nel mondo del network marketing vengono edificate, vengono utilizzate ad ispirazione persone che hanno ottenuto un gran risultato, ma spesso quello che hanno fatto non è all'altezza. È un concetto duro quello che sto dicendo, è una specie di denuncia. Ci sono grandi risultati in questa attività che poi si rivedono fiammate perché non sono sostenute da cose che hai fatto che realmente poi corrispondono a quello che hai avuto.
Quindi smettiamola di vedere quello che abbiamo, quello che facciamo vedere e quello che hanno gli altri. Perché conta ciò che hai fatto per ottenerlo o dunque conta ciò che stai facendo per realizzare il tuo sogno. Non sarai giudicata perché il tuo sogno ancora non l'hai raggiunto, magari dopo tanto impegno, ma sarai da chi ha occhi per vedere, misurata e valutata per ciò che fai per raggiungere il tuo sogno.
E questa è la differenza tra una persona che vuole ispirare e guidare gli altri e un'altra che vuole comandare. Chi vuole comandare guarda solo quello che ottengono gli altri e quelli non sono leader, quelli non sono neanche networker, non sono neanche upline, perché una persona che desidera il successo degli altri non guarda quello che ottengono gli altri, ma guarda ciò che gli altri fanno e dà un peso e una misura a ciò che gli altri fanno. Magari sbaglieranno le azioni, magari sbaglieranno le modalità, magari sbaglieranno la tempistica, ma magari dietro c'è un impegno e una volontà.
Ecco, chi ha un impegno, una volontà e una costanza vale molto di più di chi il risultato lo ottiene. E questo è un concetto che mi piacerebbe che le scuole raccontassero ai ragazzi, le scuole dovrebbero dire ai ragazzi, camminate nel vostro percorso senza pensare a sistemarvi all'obiettivo del posto fisso, perché conta quanto tu credi in te. Perché nel 2023 non ci sistema più, innanzitutto.
Il posto fisso non esiste più, ma conta ciò che tu fai per credere in te, per fare fronte a tutto quello che accadrà. E siccome nessuno è abituato a guardare ciò che le persone fanno, si misurano soltanto con i risultati. I genitori sono felici soltanto se i figli si laureano e trascurano che magari i figli coltivano una passione, vorrebbero prendere la chitarra e andare in giro nelle capitali europee a suonare.
E ci vuole più fegato a suonare, imparare uno strumento, a coltivare la propria passione, piuttosto che prendersi una laurea in serie come fanno tante persone che poi si lamentano di averla presa. Che è una grande cosa lo studio, l'università è una grande cosa. Attenzione, studiare sì, però imparare anche.
E sicuramente impara più chi decide di inseguire una passione, la coltiva e si realizza, piuttosto chi passa magari anni a studiare per poi ritrovarsi a desiderare prendere la chitarra e andare in giro per l'Europa a suonare. Non conta quello che ottieni, ma ciò che fai per ottenerlo, ciò che coltivi, ciò che ogni giorno ti migliora. E un laureato non è migliore di una persona che ha la seconda elementare.
Soprattutto nel network marketing, dove partendo dal zero si possono acquisire competenze, metodo e si sviluppa anche il cui. Leggo un po' di messaggi. Anissa, lavoro nel bar di un ospedale.
Buongiorno Anissa, ben trovata. Cerco sempre di essere gentile e non far trasparire mai il mio umore quando è negativo, perché molti di loro stanno davvero lottando. Bravissima! È il concetto principe accanto a tutto questo.
Ognuno di noi combatte una battaglia. Ogni persona che incontriamo per la strada meriterebbe un nostro sorriso, solo perché noi non sappiamo cosa c'è dietro. Quando io vedo gli anziani, ragazzi, io ragiono sempre la quotidianità che io sto vivendo oggi.
Per esempio, oggi per quanto mi guardo è una giornata piena, densa, di cose da fare, di tutti i tipi. Quell'anziano che vedo per la strada, queste giornate ne affrontate a migliaia. E solo per questo io non valuto come cammina quell'anziano, non valuto se ha la capacità di ragionare ancora, non valuto se è più veloce o è più lento di me, ma io lo valuto per ciò che ha fatto nella sua vita, per quello che ha contribuito.
Perché se io riesco a camminare, a concepire di poter ristrutturare questa casa mia è grazie anche a quella persona che nell'arco della sua vita ha dato il suo contributo. Non conta quello che hanno le persone. Persino chi si è spogliato di ogni avere e è diventato povero, non conta.
Non va misurato per la povertà, non va misurato per quanto è disoccupato, non va misurato neanche per quanto è stronza una persona, perché la vita ti può incattivire, ma va misurata per ciò che ha fatto. Ecco perché ci sono reazioni di persone che vanno studiate e comprese. Perché i buoni, non fate incazzare un buono, perché quando una persona buona si arrabbia potrebbe fare qualcosa di plateale.
Non puoi giudicare quel plateale, o meglio, sì, se è fuori dalla legge va giudicato, ma non puoi partire da quello per misurare una persona. Bisogna misurare ciò che la persona fa. E come dice Anissa, non sappiamo mai con chi abbiamo a che fare, non sappiamo mai quante persone stanno lottando, soprattutto in ambiente medico.
Teresa, è soltanto facile giudicare, ma non si guardano mai i sacrifici che uno ha fatto. Questo va anche nel network marketing. Ci sono persone che hanno grandi risultati, le si guarda con invidia, ma si trascura cosa hanno fatto e cosa fanno per raggiungere quei risultati.
Buongiorno Giussi, Claudia, buongiorno dalla Sardegna. Andrea, ho passato una vita ad avere risultati nel mondo dello sport, soprattutto durante il periodo scolastico. Erano i professori i primi a snobbarti, a non vedere i significi, sforzi fatti per mantenere sia lo studio e lo sport ad alti livelli.
Ho imparato da questa esperienza, ho imparato a vedere le cose come stanno. Il famoso discorso dei crediti, no? Quanta attività sportiva abbiamo fatto noi ragazzi a livello agonistico e poi tornavi il giorno dopo, non avevi infatti la versione di latino e ti mettevano due. E provavano a generare disistima nelle famiglie nei cui confronti, convincendo mamma e papà che tu fossi un coglione, che lo scusa la figlia, perché non avevi fatto la versione di latino.
Ma loro lo sanno quanto sforzo, ansia, sacrificio, impegno, sogno e passione ci mettevo in quello sport. Quando rientravi lunedì un po' zoppicando, perché ti fate con do come lo facevo io, sai che lo sfinco, ti fa male, il taglio del piede ti fa male quando il lunedì torni a scuola. E non se ne accorgeva nessuno e mi misuravano e mi giudicavano, magari in base al compito.
E a nessuno interessava, seppur provassi a far trapelare una notizia che fossi un campione nazionale. Verissimo, la mia vecchia app mi giudicava solo da ciò che ottenevo, mi giudicava da ciò che ottenevo, ma guardava l'impegno che ci mettevo. Mi sentivo sempre giudicata se non ottenevo, se non venevo male, mi abbattevo.
Quindi non guardava l'impegno che ci mettevi. Sbagliato. Stamattina di professore alla classe di Riccardo.
Senza sacrificio non esiste risultato. Alle sei erano in spiaggia a correre. Poverini, dovrebbe essere una gita, no? Vero, la persona che prima era la mia app, scritto in minuscolo, guardava solo i punti e per il resto tabula rasa.
Maira, in America lo sport è fondamentale nelle scuole, uguale in Italia, proprio, è veramente proprio uguale. Guardate la quarta e ultima frase del giorno. L'ho letta, non so dove, l'ho copiata, l'ho un po' rilaborata per farla entrare qua dentro.
Vi giuro, non ricordo se l'ho vista su un libro o su, io credo su un libro di quelli che ho inscatolato in questi giorni che ho visto la ristrutturazione di casa. Per chi ha stima di sé è disonorevole essere onorato per qualcosa che non ha meritato. Rileggiamola, anzi rileggetela.
Per chi ha stima di sé è disonorevole essere onorato per qualcosa che non ha meritato. Questa industria è, ahimè, piena di persone che non si vogliono bene perché magari vengono onorate ed edificate senza realmente meritarlo per ciò che hanno fatto per avere quel risultato. Perché ci vorrebbe così poco dire, porca miseria, che botta di culo che ho avuto.
Perché anche il nostro lavoro è fatto un po' di, a volte, di idea bendata. Le persone amerebbero, chiunque, amano, chiunque dica, oh ragazzi questo pagnetto ha avuto una botta di culo, però cercherò adesso di meritarmelo. Invece questa industria, così come lì fuori, è piena di persone che sono onorate ed edificate e che ci credono perché loro per prime non prendono in considerazione ciò che hanno fatto o non fatto per poi arrivare a quel risultato.
Per chi ha stima di sé, quindi una persona che è perfettamente lucida nell'analisi di sé stessa, è disonorevole essere onorato per qualcosa che non ha meritato. E se fosse questo il punto di partenza, sapete quanta più onestà intellettuale ci sarebbe in questa industria, in questo mondo? Pensateci, pensiamoci. Quindi, se non hai ottenuto un risultato, non è un disonore perché ti fa onore ciò che stai facendo per averlo.
Se invece hai avuto un risultato, non è detto che il percorso che hai fatto sia onorevole. Bellissima questa frase dice, là da Aprile, questa frase applausi scroscianti, una frase veritiera. Capisci a me, dice Andrea Occhioni, ho attraversato un periodo brutto, dice Claudio, l'anno scorso e lei non vedeva, parlando della sua app, quanto per me era difficile continuare a fare questo lavoro.
Io ho continuato anche senza avere risultati, ma almeno ho continuato. La storia che vi propongo di oggi è quello che non vedi. Vi prego, così come molte persone dicono, quando un giorno diventerò anziano se dovessi diventare vecchio e rincoglionito, fatemi fuori, si dice, no? Così il popolo racconta.
Vi prego, se un giorno, nello svolgimento di questa attività, io e Alessia dovessimo cominciare a misurare le persone solo in base ai risultati, sopprimeteci, denunciateci, attaccateci, sbeffeggiateci, offendeteci se un giorno dovessimo cominciare a dare valore alle persone in base ai loro risultati. Certo, potrà accadere, potrà essere accaduto e potrà accadere, perché l'errore è tale solo fino a quando non lo correggi. Chissà, chiedo scusa a una delle cose che potrebbe veramente ferirmi di più, ferire qualcuno non perché lo merita, ma perché magari non sta avendo un risultato.
Considerato che il successo lo possono averlo tutti, anche gli stronzi hanno successo, ma essere una persona di successo è quando hai un percorso onorevole che ti porta ad avere successo. Quindi sopprimetemi se un giorno doveste notare, ditemelo pubblicamente, scrivetemelo, ma ti sei imbecillito, stai dando più valore, più importanza e consideri più brava una persona che ha una qualifica o che guadagna soldi rispetto magari a chi ci sta approvando. Ecco perché mi arrabbio quando dall'esterno vengono a disturbare chi sta provando a farcela, perché non è sacro il risultato che ottieni, è sacro ciò che fai per raggiungere un risultato.
E nella nostra vita di tutti i giorni, che tu lavori in una scuola, che tu sia un impiegato, che tu sia un meccanico, che tu sia un ingegnere, che tu sia un sacerdote, che tu sia un magnaccio, che tu sia uno sportivo, che tu sia un musicista, che tu sia un infermiere, che tu sia un golfista, qualunque cosa fai, devi pretendere di essere misurato per ciò che fai. Se poi non fai nulla, è bene che ti misuri con una persona che non sta facendo nulla e se raggiungi il risultato, per grazia ricevuta, abbia il coraggio di ammettere. Ho avuto una botta di curo, adesso farò il massimo per meritarmelo.
L'hashtag di oggi, quello che non vedi, che la nostra nonna Tecno provvederà a mettere nel nel gruppo ufficiale di You Leader su Telegram, chiudiamo con Celeste che dice, mi hanno mandato dei messaggi sgradevoli, abbiamo visti, molti miei colleghi sarebbero in sovrappesso, ma che ne sanno loro della storia di ognuno di noi, di quale sacrificio hanno fatto per aggiungere anche un minimo di obiettivo e metterci la faccia. Chi giudica gratuitamente gli altri definisce se stesso e non la persona che viene giudicata, ma vi prego, quando vi attaccano, quando arrivano i classici leoni da tastiera e agnellini da ascensore, perché nell'ascensore non ho mai incontrato nessuno che mi dica cose brutte, quando mi battete in queste persone, fatevi la domanda, tu stai giudicando me, ma tu che cosa hai fatto per avere ciò che hai? Grazie per esserci stati, questa è una piccola parte del One Team, fra pochissimi giorni saremo insieme in Puglia, in questo bell'evento, in una bellissima location, non faremo un tipico evento, ma faremo un evento tipico, indimenticabile, bellissimo, con una sorpresa potentissima che farà la differenza nel vostro e nel nostro business, condividete questa live se pensate che le fesserie che ho detto possano essere interessanti e meritevoli di essere tramandate alle vostre persone, perché è insieme alle altre persone che si costruisce ognuno il proprio impero, grazie per esserci stati, appuntamento con i leader domani alle 8 e 45, grazie di cuore per aver onorato questa puntata con la vostra presenza, grazie, trasformate questa giornata in un capolavoro, ricordate che ogni giorno è una vita in miniatura, quindi vi prego non buttate le ortiche, non buttate in eccesso un giorno così importante, trasformatelo in un capolavoro. Grazie a tutti, appuntamento domani alle 8 e 45, ciao.