Mario Antonelli

YOU LEADER - Puntata 414 - L'accordo

mercoledì 5 aprile 2023 · ore 21:33

Di cosa si parla

Come fai a gestire un team, se le persone non sono macchinari da muovere? In questa puntata ti parlo di accordi: visione condivisa, impegno reciproco e rispetto, invece di ordini e solleciti. Chi lavora con te è un collega, anche se ha iniziato oggi, non un tuo dipendente. Se qualcuno si ferma, prima di rimproverarlo torna sull’accordo e metti in discussione anche il tuo modo di parlare: le parole pesano.

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YOU LEADER - Puntata 414 "L'accordo" #youleader
Trascrizione della puntata
------------------------------------------------ Buongiorno a tutti e benvenuti all'anteprima della puntata numero 414 di You Leader. La puntata numero 414 di You Leader è la puntata numero 415 di You Leader. Buongiorno amici di You Leader, grazie Mario, grazie ancora a tutti quanti voi per questo spazio mattutino. Allora, mettere insieme e in ordine le emozioni di questi giorni sta diventando veramente complicato. Questa volta ci siamo veramente superati, la community di You Leader presente nei giorni scorsi a Milano era numerosissima e si è respirato veramente un'aria meravigliosa. Quindi volevo veramente ringraziare di cuore tutti quanti perché ci siamo sentiti tutti indistintamente a casa. Sul taccuino come questo che tengo in mano che potete trovare su Amazon a un costo di 6 euro e dal quale non guadagniamo assolutamente nulla abbiamo trascritto tantissime frasi, però c'è un aspetto particolare sul quale mi voglio soffermare questa mattina che è qualcosa che riguarda tutti quanti noi e che è uno strascico che lascia inevitabilmente un evento come quello che abbiamo vissuto e cioè quello della consapevolezza. Questa parola secondo me è fondamentale ed è alla base di ogni obiettivo, di ogni esperienza che bisogna vivere in particolar modo nel network marketing. Quello che ho vissuto io è ogni volta che si vive un evento c'è una consapevolezza migliore. Mi metto nei panni di chi l'ha fatto per la prima volta, ha preso consapevolezza che l'ambiente che fino ad ora aveva solamente osservato è reale, tangibile, lo si può toccare con mano, che le persone che prima si conoscevano solamente da uno schermo sono vere e sono esattamente come uno le immaginava, forse anche meglio. Così come la stessa consapevolezza è però sotto un altro aspetto, è quella che acquisisce chi si trova più avanti anche negli eventi e cioè quella di essere sulla strada giusta, anche di avere un feedback del lavoro che ha svolto nell'arco di tempo che passa da un evento all'altro e quindi acquisire una consapevolezza se effettivamente magari si era di più elementi del proprio team, quanti si è riusciti a portare all'altro evento rispetto a quello precedente. Quindi si acquisisce una consapevolezza del lavoro che si è svolto in questo arco di tempo. Ci sono altri liquidi di consapevolezza che si maturano, quello di riuscire a capire dove sono i propri limiti e dove si può anche migliorare. La consapevolezza di capire che ci sono persone che magari hanno avuto l'opportunità di esprimere dei loro concetti, di raccontare la loro storia sul palco, che non hanno niente di più di quello che abbiamo noi e quindi la consapevolezza che anche noi possiamo stare lì sopra a raccontare la nostra storia, anzi dobbiamo fare di tutto affinché questo avvenga, perché? Perché non è una questione di risultati a livello monetario, è una questione di risultati a livello personale e quindi tutti possiamo raggiungere questo obiettivo. Quindi consapevolezza è la base, veramente la parola, il dogma che tutti dobbiamo metterci in testa, acquisire da subito consapevolezza di dove ci troviamo e di che cosa possiamo realizzare. È evento dopo evento a crescere, crescere questa consapevolezza e raggiungere sempre di più gli obiettivi che ci predistiamo. Vi volevo ringraziare amici di YouLeader, vi auguro una splendida giornata, ci vediamo al prossimo appuntamento. Ciao! Sottotitoli e revisione a cura di QTSS Sottotitoli e revisione a cura di QTSS Buongiorno a tutti, benvenuti, siete stati accolti da una bellissima anteprima di YouLeader a cura di Alfredo Piliego che ha raccontato l'adrenalina, l'emozione vissuta nei giorni scorsi a Milano. Grazie Alfredo, sono tanti i commenti, grazie Alfredo, assolutamente. Consapevolezza, un evento ricco di emozioni, è stato meraviglioso, ricorda Mary, benissimo Alfredo, dice Patrizia, lo dice Paola, lo dice Gina, ciao da Taranto, ci dice lo stesso Alfredo, grazie Alfredo, dice Giovanna, grande Alfredo, dice Sonia, ma il dito più rapido di oggi per entrare nel vivo di questa puntata è, niente po' po' di meno che quello di Giulia Filotto, buongiorno live da Arsignano, come diavolo faccia dovrà fare una zoom per spiegarcelo, Diana da Sarno, buongiorno, buongiorno a Paola, in diretta da Roma, Eva, buongiorno direttamente da Vicenza, in anticipo oggi, ogni volta che c'è l'anteprima siamo leggermente in anticipo, Patrizia da Mesagne, buongiorno Fanu, good morning, da Vilafranca di Verona, Anna Soave, buongiorno YouLeader, Monica Vicentin da Roveredo in Piano, buongiorno Gina, da Trento, Mary, buenos dias dalla Spagna, Maira, live da Castellana Grotte con i policini colorati, ecco Lisa da Brugnera, Simona Ravagnani, live da Villanova da Benga Liguria di Ponente, scritto rigorosamente, tutto attaccato, Francesca Buzzi, live da Roma, buongiorno a Federica, live da Villa San Sebastiano, a Giovanna da Schuffen, ottimi cioccolatini, Letizia, buongiorno da Marsala, Nicoletta da Enna, Amarica Pensa, buongiorno da Avezzano, Cinzia da Perugia, Filena, buongiorno a te da Mondovì, Veronica da Forlì, Anna, buongiorno da Mesagne, Teresa Izzo da Magione, buongiorno, ecco il saluto per Alfredo, Silvia, buongiorno da Padova con Farfallino e poi il salve sonoro di Alessia Tempesta Napolitano che provo a farvi sentire in 3, 2, 1, ma non c'è bisogno di aprire le braccia e metterti in punta di piedi, non ti vedono, eravamo tantissimi, benissimo, benissimo, adrenalina, questi li abbiamo letti, consapevolezza, buongiorno da Uno, da Andrea che anticipa un po' i tempi, buongiorno Melina, da Torre Maggiore, provincia di Foggia, buongiorno Nunzia da Lodi, Sonia, buongiorno, buongiorno a tutti, Simona da Milano, Diana parla di consapevolezza, bene, buongiorno da Verona, Sonia, buongiorno, vediamo a chi, commenti che non ho ancora mostrato, ecco Anna dice complimenti ancora a quel palco, lo avete incendiato, dice Anna, che è d'altra parte, non è stata da meno sul palco, ringrazio Alfredo, tante emozioni, dice Monica, eppure oggi Giulia l'ho tenuta in chiamata, ma mi ha fregata lo stesso, ho provato a distrarla ma è sempre prima, buongiorno Gina, Sonia da Porcia, Diana, solo io non vedo i commenti oggi, ci sono e sono abbondanti, buongiorno da Livorno a Martina, Letizia buongiorno a te, Rosanna buongiorno da Civitanova, Marco, come vi siete svegliati ragazzi, com'è questa giornata di questo mercoledì santo, siamo come sapete in una settimana particolarmente sensibile e delicata, come vi sentite oggi quando avete messo il piede sinistro a terra, qual è stata la prima sensazione, il primo pensiero e soprattutto qual è il morale, il mood all'inizio di una giornata che certamente trasformerete in un capolavoro, Monica dice mi sono svegliata da 1, quindi semaforo verde, 1 per Ileana, una giornata da unissimo dice Anna, 1 per Mayra, 1 per Gina, giornata verde, semaforo verde per Diana, lo stesso per Francesca Buzzi, per Letizia, per Teresa, per Veronica Galli, se ci fate caso qualche settimana fa gli 1 non erano così abbondanti, dunque siamo sulla buona strada, 1 per Paola, 1 per Mary, 1 deciso per Nicoletta, 1 per Simona Ramagnani, Cinzia è infredolita, la temperatura è molto bassa, ma io sono da 1, 1 per Simona, 1 per Melina, 1 per Gina, attenzione, andiamo verso l'unplain, non è mai accaduto che nei saluti mattutini tutti abbiano scritto 1. Molto bene, entriamo nel vivo della puntata di oggi, puntata 414 di mercoledì 5 aprile, titolo l'accordo. Parleremo di musica? Parleremo di relazioni tra le persone? Parleremo di persone per l'appunto? Assolutamente sì, perché il network marketing è una professione fondata sulle relazioni, fondata proprio sul rispetto reciproco e soprattutto fondata sull'impegno anche reciproco. Ho preparato quattro frasi per voi, preparatevi a scrisciottare ciò che vedrete e preparatevi soprattutto a riflettere su qualcosa che probabilmente non sempre vi viene posta sotto gli occhi. Spesso e volentieri, quando si parla di network marketing, la domanda che ci viene fatta, genericamente, è come si fa a gestire un team? Allora, gestire il team, come concetto, come definizione, è sbagliato, è errato parlare di gestione delle persone, è che mica sono persone, macchinari da gestire, macchinari da muovere o da manipolare. Non si gestisce un team, perché gestire il team è il tentativo più inutile nel network marketing. Che cosa accade quando, innanzitutto, si considerano le persone del team proprie? Sento spesso e volentieri dire le mie ragazze, il mio team. Sì, ho capito quello spirito con cui lo si dice, però attenzione alle parole, perché le parole hanno anche un peso e attenzione ai pensieri che sviluppiamo. Le persone all'interno del nostro team, le persone del nostro cerchio, non sono nostre. Alle mie ragazze ho detto che, attenzione a come parliamo, gestire il team è il tentativo più inutile che si possa fare nel network marketing. Spesso e volentieri i team si svuotano, le persone fuggono da una situazione di insoddisfazione all'interno del proprio team, perché magari l'upline oppure gli altri colleghi provano a gestire il team. Quante volte vi è venuta l'idea, il sogno di avere un grande team e poi la paura di non saperlo gestire? Più pensate al concetto di gestire le persone come se fossero vostre, come se fossero dipendenti, più vi risulterà difficile immaginarvi in quel ruolo e più vi sembrerà difficile proprio farlo. Quindi sto oggi per parlarvi del corretto POV, del corretto point of view nel network marketing quando si ha a che fare con le persone a cui tu hai dato un'ispirazione, hai dato una visione. E se avete screenshotato questa frase che è una sacrosanta verità, gestire il team è il tentativo più inutile nel network marketing, sarete pronti per leggere questa seconda frase. Non serve gestire, ma è necessario fare accordi con le persone. Sento tantissime volte dire spiego le cose alle persone e poi non lo fanno. Io ci sono per il mio team ma non riesco a gestirle perché una c'è, l'altra non c'è. Finché proverete a gestire qualcosa con cui non avete stabilito un'empatia ed un accordo sarà semplicemente tempo perso. Provate a pensare. Voi scrivete una persona in attività, questa persona potenzialmente vi sembra vincente, potentissima e allora vi limitate a darle le informazioni tipo ci vediamo in Zoom a quell'ora, questo è lo strumento, utilizzalo, aiutami a creare un PDF, ci vediamo tutti quanti per la Zoom alle 17. L'idea di crescere, costruire un impero insieme alle persone non è esattamente questa. Perché non si riuscirà mai a, come spesso sento con un inglesismo italianizzato, a committare, a far prendere un impegno alle persone se tu non fai con loro un accordo. Quante volte mi avete sentito parlare di scambio? Spesso e volentieri le persone danno tutto per scontato perché tu gli concedi la tua vision, la tua formazione, la tua competenza, la tua carica. E dall'altra parte non si scambia con l'attenzione, con il reale desiderio di farcela, con quel fuoco bruciante che è bellissimo da vedere. Ecco, la maniera migliore perché le persone del proprio cerchio e le persone insieme a te crescano e camminino in questa attività è assolutamente il trovare un accordo tra virgolette. Io ho un grande sogno in quanto concorro ogni giorno per realizzarlo e al tempo stesso decido di farlo insieme a te. Tu sei disposta a scambiare alimentando ogni giorno anche tu il grande sogno, a esserci anche tu per me, a esserci anche tu per le altre persone. Nel momento in cui l'accordo fra un upline e il nuovo arrivato si perfeziona non ci sarà bisogno di gestire nulla, non ci sarà bisogno di insistere, non ci sarà bisogno di pungolare, non ci sarà bisogno di stimolare. Ma oggi non hai fatto punti? Vedo che la pay line non si muove ma insomma vi state dando una mossa? Non è questa la maniera per creare il proprio impero e raggiungere il proprio sogno con le persone. Non si può dirigere una persona, non si può pretendere che gli altri abbiano il tuo stesso fuoco se tu non ti fermi a fare un accordo con loro. Non serve gestire un team, è necessario fare accordi con le persone e curare l'accordo tra le persone. Un networker del team non può essere cazziato perché non fa qualcosa, non può essere rimproverato, stritolato, deriso, sbeffeggiato, annichilito, polverizzato perché magari non funziona, non ha trovato la chiave. Bisogna lavorare sulla capacità, se vogliamo diventare leader, sulla capacità di stimolare accordi con le nostre persone. Perché quando in base al concetto che sta esprimendo Anna Suave della reciprocità si arriva nel do ut des, io ti do tutto me stesso e tu scambi dandomi tutto te stesso, quando questo accadrà non ci sarà bisogno neanche di fermarsi e fare il punto della situazione, vuol dire che si sta camminando insieme. C'è una cosa che deve essere chiara ed è poco chiara in realtà nel nostro ambiente. Un upline è la persona che hai messo in attività, sono assolutamente sullo stesso piano in quanto a valore umano e sono esattamente colleghi, professionisti che lavorano insieme. Vi faccio una domanda, voi scegliereste mai, lavorereste mai con qualcun altro che non ha la vostra stessa visione, che non ha la vostra stessa onestà intellettuale? Dobbiamo imparare a riconoscere le persone dei nostri team e dobbiamo imparare a riconoscere i nostri upline esattamente come colleghi professionisti che lavorano insieme. Capisci che non puoi gestire il tuo team? Perché dire le mie ragazze gestiscono il mio team vuol dire che non hai capito un cazzo, non hai capito che le altre persone, compresa l'ultima arrivata, quella arrivata anche oggi, è una persona, è un collega, una collega con cui devi lavorare e anche il nuovo arrivato deve comprendere che deve comportarsi da professionista perché siamo professionisti che lavorano insieme. Uno sarà arrivato prima in questo mondo, qualcuno sarà arrivato dopo. Smettiamola per quanto riguarda gli upline con la sindrome del dittatore e smettiamola per ciò che concerne il networkers in itinere con la sindrome dello studente. Siamo tutti professionisti e l'impegno che io metto nell'ispirare qualcuno non può essere superiore all'impegno che mette la persona ispirata che da professionista deve lavorare perché l'obiettivo un giorno è ispirare qualcun altro. Non so se state riuscendo a capire la sottigliezza della differenza fra gestire un team e gestire gli accordi con le persone. Se una persona non fattura non si va da questa persona a dire perché non fatturi, devi pensare positivo. Non si fa così. Si gestiscono gli accordi tra le persone e ci si mette in discussione perché probabilmente se ad una persona si è spento il sogno probabilmente potrà dipendere anche da te. Potrà dipendere da te a quella parolina a cui tu non hai dato un peso che invece ha scalfito l'autostima di qualcuno. Perché le parole hanno un peso e chi fa il nostro lavoro spesso se ne dimentica. Chi fa il nostro lavoro in preda alla alle febbri dell'egoismo, dell'ambizione, della voglia di potere dimentica che ogni singola esalazione verbale ha un peso che può dall'altra parte fare un male immenso. E questo accade soprattutto in coloro che pensano di poter gestire osservando dall'alto che cosa fa il proprio team. Ma che cazzo dici? Anche l'ultimo arrivato deve essere trattato e considerato un professionista con cui devi fare un accordo prima di cominciare insieme questo cammino. Non ci si può circondare di adepti soltanto per l'idea e l'intenzione di costruire il proprio impero. Le persone devono essere prese per mano, devono essere abbracciate quando meno te lo aspetti e devono essere ispirate. E bisogna, cari upline, imparare a lavorare sulla propria capacità di stipulare accordi con le persone. Accordi che suppongo che l'etimologia sia portare al cuore, che è ben diverso da fare un contratto, ma è un accordo. Ed è esattamente quello che accade all'interno del nostro One Team. I founder di questo One Team reggono la loro azione, la loro visione su un accordo, portando al cuore l'intenzione di stare insieme e di migliorarsi. Considerandosi, indipendentemente dalle qualifiche, indipendentemente dal fattore estetico, indipendentemente dalle skill, indipendentemente da tutto, considerandosi professionisti che lavorano insieme. E tu, upline di vecchia data, devi considerare professionista anche la persona che entra oggi, a patto che tu sia in grado di stipulare un accordo e a patto che dall'altra parte ci siano orecchie per intendere. Vado un attimo a leggere qualche commento. Giovanna, sono persone che fanno insieme a me il viaggio verso un sogno. Buongiorno Lulu. Anna, la reciprocità, il valore supremo del team, quello di cui parliamo. Accordo per camminare insieme nel raggiungere il nostro sogno. Buongiorno Marcella. No, non lo sceglierei. Francesca, è fondamentale che le persone camminino una fianco all'altra perché non ha importanza chi arriva prima o chi arriva dopo. L'importante è prenderci per mano e andare tutti nella stessa direzione, rispettando il passo dei tutti e aiutando là dove serve. Non solo rispettando il passo dei tutti, ma rispettando gli accordi che le persone prendono fra loro. Anche i colleghi all'interno di uno stesso team prendono un non espresso accordo e si è una persona meritevole di successo se tu quell'accordo lo rispetti. Fortunatamente queste persone hanno cambiato azienda, dice Fanu. Rosanna, buongiorno a te. Questo accade quando si considerano le persone numeri che camminano, invece le persone sono famiglie. Si eleggono guida e paladina della giustizia ma hanno il libretto nero di chi non fattura. Che cosa terribile! Ma sapete quante persone ci sono che hanno questa pessima abitudine di considerare le persone numeri e di andare a stimolarle solo quando vedono che non generano punteggi? Ma che schifo! Ma che cazzo fate? Come insozzare un mondo meraviglioso che è quello del network market dove insieme si può andare a realizzare ciò che vuoi? Insieme! Andrea, purtroppo troppi appellati si sentono sul piedistallo appena inseriscono due persone, si sentono come Dio in terra e questo mondo si impara sempre ogni secondo in ogni momento da chiunque e bisogna imparare ad ascoltare gli altri. Assolutamente sì! Ci sto mettendo un po' a riorganizzare e metabolizzare tutto quello che mi ha scatenato l'evento di Milano ma vedere le mani intense verso di me mi ha riempito davvero il cuore e risollevato l'anima. Attenzione, gli accordi sono reciproci, manteniamoli e soprattutto impariamo a fare questo. Ricordiamoci che siamo legati e ognuno è responsabile del sogno degli altri, soprattutto perché c'è una cattivissima moda e la cattivissima moda è quella di essere incoerenti, soprattutto con se stessi. Sapete quante centinaia, centinaia di networkers io ho visto promettersi, commitment, impegno, voglia di farcela? E sapete quanti ne ho visti poi in maniera incoerente, rinnegare se stessi? Non c'è bisogno della settimana santa per sentire che qualcuno rinnega qualcun altro. Quest'industria è piena di persone che rinnegano se stesse, che si rimangiano la parola, che non sono in grado di fare un accordo con i propri sogni, un accordo con se stessi. Quella io la definisco debolezza. Quella è la vera debolezza, non quella al cospetto di qualcun altro. La vera debolezza è quella di prendersi per culo da soli. Persone che stipulano un contratto, che abbiamo visto è meglio chiamare accordo perché ti si porta al cuore. Persone che generano un accordo con se stesse promettendosi questa volta è la volta giusta, questa volta mi sento forte e sfaccherò, per poi rimangiarsi dopo un'ora e mezza, accordo fatto con se stesso. Ma se una persona è incoerente, è irrispettosa del suo proprio impegno, cosa pensate che possa accadere in un'industria in cui è importante rispettare gli altri? E spesso in questa incoerenza, che ognuno di noi ha volte verso se stessi, si fa male agli altri. Perché nel network, ma nella vita, siamo tutti legati e ognuno è responsabile del sogno degli altri. Ecco perché mi incazzo come una iena se qualcuno che è incoerente col proprio sogno vomita negatività all'interno di un gruppo di lavoro. Io divento una belva non perché una persona non sia libera di dire ciò che vuole, ma perché una persona deve innanzitutto riconoscere che è stata incoerente con se stessa e non può vomitare negatività disturbando chi sta provando a farcela e magari spegnendo i sogni degli altri. Se una persona non è stata coerente con l'accordo che ha fatto con se stessa e non si è data da fare e poi decide di cambiare azienda perché magari pensa che sia quella la soluzione e perché molto probabilmente nel 98,99 99 per cento dei casi non è stata in grado di mantenere l'accordo che aveva fatto con se stessa e allora rinnegando l'impegno che aveva assunto verso se stessa si sente libera non solo di di mollare questa attività ma prima ancora di cambiare di cambiare business ma si sente libera di disturbare chi sta provando a farcela e questo è maleducato e scorretto perché siamo tutti legati e ognuno è responsabile del sogno degli altri ci sono persone che fanno zero ma che continuano a lottare ogni giorno per essere coerenti con l'accordo che hanno fatto con se stessa poi ci sono persone che fanno 18 mila che sono principi e regine di incoerenza e sono quelle che guarda caso hanno risultati ma spengono i sogni degli altri perché non vedono gli altri come professionisti e colleghi vedono gli altri come numeri vedono gli altri come macchine da denaro siamo legati e ognuno è responsabile del sogno degli altri impariamo a fare accordi tra virgolette con le persone impariamo a gestire gli accordi non le persone perché se un accordo si rompe può essere la responsabilità sia anche tua se un sogno si spegne la responsabilità è tua se una persona non trova la chiave per funzionare questo business caro upline la responsabilità può essere anche tua perché non sei stata o sei stato in grado di generare il desiderio di stipulare un accordo con l'altra persona troppo facile dire fai così non hai fatto così troppo facile troppo semplice il successo ce l'hanno anche i stronzi ma essere una persona di successo è un'altra cosa ed essere una persona di successo contempla il fatto uno che tu faccia un accordo con te stesso con te stessa e impari a rispettare l'accordo costi quel che costi e poi impari a fare accordi con le persone a stimolare una visione a stimolare un reciproco impegno porca miseria un reciproco impegno e questa la chiave del network il reciproco impegno prima di puntare un dito prima di spegnere i sogni di qualcuno questo è assolutamente fondamentale ed è quello che fa la differenza la sottile differenza tra chi ha successo e chi è una persona di successo il cuore di mariana a volte siamo considerati solo numeri e il sogno svanisce filena vero non si fa assolutamente ecco perché l'hashtag di oggi e so che nonna tecno lo metterà subito nel gruppo ufficiale di leader è siamo tutti legati che vi piace o no una specie di questa è la vera rete di cui dobbiamo prendere consapevolezza e coscienza siamo tutti legati se una persona non è coerente con l'accordo che ha fatto con se stessa non si permettesse nessuna maniera di disturbare chi sta provando essere coerente con se stesso sapete quale il problema che per essere per rispettare l'accordo che ognuno di noi fa con se stesso e quindi anche magari con le persone ci vogliono due palle così ci vuole una forza ci vuole un dolore un punto di dolore talmente bruciante è un desiderio talmente brillante è acceso da provare a non sentire la fatica che si fa perché per essere coerenti con ciò che si dice e che si pensa bisogna farsi un mazzo così ed è troppo facile dare la colpa da genti esterni ed è troppo facile dare la colpa agli altri se non si ha il coraggio di gestire l'accordo con se stessi figuriamoci poi nel rispetto di altre persone ecco l'hashtag scritto da monica marianna chiudiamo con lei qui non mi sono mai sentita un numero ma so benissimo come ci si senta ad essere considerata così non è per niente una bella sensazione questa per me è famiglia grazie marianna è il tema di famiglia questa è la foto del di parte chiaramente del one team quella che era a milano ce la siamo fatta con tanto di di cappellino fregiato con il nostro bellissimo brand one team together stronger vedete come eravamo belli una foto che era scura ma che abbiamo rimodulato e aggiustato per far vedere i nostri sorrisi abbiamo anche dei video che col tempo vi mostrerò one team questi eh siamo noi oggi alle diciassette sulla pagina Facebook di Caffè Tra Amiche si parlerà di un po' di magia eh non so che cosa accadrà durante la live a cura di Mayra d'Aprile e Federica Caporio ma comunque alle diciassette eh se ne avete modo correte a vedere eh che cosa ci riserveranno queste due colleghe che l'accordo lo stanno portando avanti in maniera eh considerevole preparatevi per la rubrica intitolata amore contro laddove due soci due amiche due persone che lavorano a stretto contatto in questo business saranno chiamate a colpirsi a colpi di complimenti a colpi di pregi a colpi di eh di carezze virtuali vogliamo andare incontro tendenza condividete questa live oggi abbiamo parlato di qualcosa molto importante abbiamo parlato di un qualcosa di molto profondo e non dovete semplicemente riflettere voi su queste cose è fondamentale che ci riflettano le persone del nostro cerchio, le persone che vogliamo avere accanto in questo cammino verso la realizzazione del nostro sogno. Grazie a tutti voi appuntamento con You Leader domani alle otte e quarantacinque condividete la live fate le storie quante più possibile perché la community di You Leader sta andando il suo compleanno che sarà il dieci aprile ne parleremo abbondantemente nei prossimi giorni grazie a tutti per esserci stati grazie per il vostro calore per la vostra presenza per le cose che mi scrivete ogni giorno a termine della puntata e non solo vi auguro di trasformare questa giornata in un capolavoro e poi basta basta basta con le eh vi ho sentito e si è visto grazie a tutti ciao

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