Mario Antonelli

YOU LEADER - Puntata 411 - Fa tutto parte del processo

mercoledì 29 marzo 2023 · ore 21:33

Di cosa si parla

Ti senti l’ultima ruota del carro, anche se sai quanto vali? In questa puntata parliamo di quando ti confronti con chi è più esperto, i risultati non arrivano e ti senti inadeguato. Anche il dolore e la voglia di piangere fanno parte del processo, ma quel momento non definisce chi sei. E poi c’è la tua voce critica: le alzi il volume e metti in muto quella che ti incoraggia. Frequentare le persone giuste, invece di isolarti, può aiutarti a non darle tutto lo spazio.

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YOU LEADER - Puntata 411 "Fa tutto parte del processo" #youleader
Trascrizione della puntata
------------------------------------------------ Buongiorno, buongiorno a tutti e benvenuti alla puntata numero 411 di You Leader. Siamo arrivati alla puntata numero 411 di You Leader. Siamo arrivati alla puntata numero 411 di You Leader. Buongiorno a tutti, buongiorno, buongiorno. E la mia vita dice buongiorno e voglio vivere finché sono vivo. Lasciatemi vivere finché sono vivo. Buongiorno a tutti voi. Bentrovati e grazie, grazie, grazie di essere qui. Ancora una volta con la community di You Leader per provare a trasformare questa giornata in un capolavoro. La giornata è diventata subito un capolavoro per il dito più rapido di oggi che è quello di Giulia Filotto, live da Arsignano, che è riuscita a sradicare il primato che era di Alessia Tempesta fino a qualche giorno fa. Buongiorno a Giulia. Sì, l'ho fatta apposta. Buongiorno Gina da Trento. Mary Buenos Dias dalla Spagna. E poi c'è il salve di Alessia Tempesta Napolitano. Beh no, il sistema dice altro. Buongiorno, buongiorno. Elena da Nogarole Vicentino. Monica Vicentino. Nonna Tecno da Roveredo in Piano. Elisa Cavalieri da Goro. Dan, buongiorno da Varese. Buongiorno a te Dan. Buongiorno Annunzia da Lodi. Tatiana, buongiorno da Taranto. Alfredo Piliego, Taranto Docet. Buongiorno Fatima da Milano. Siamo per arrivare a Milano. Lisa da Bruniera. Filena Ciavarella da Mondovì. Buongiorno, buongiorno a Federica Caforio, live da Taranto quest'oggi. Anna Soave, live da Villa Franca di Verona. Buongiorno You Leader. Buongiorno dal Salento, dall'ottima Valentina Leone. Buon compleanno a Cinzia Pendino. Oggi è il compleanno della nostra Cinzia Pendino. Uno dei capisaldi, una delle più assidue frequentatrici di You Leader. Tanti, tanti, tanti auguri da tutti noi e da questa pazza community. Maria Teresa da Giovinazzo. Buongiorno a te, buongiorno a Federica da Villa San Sebastiano. Mayra d'Aprile da Castellana Grotte con i cuoricini colorati, seguita da Sonia Nana, live da Verona. Buongiorno, ottimo Renato Miglietta. Good morning a te. Buongiorno a Rosanna da Civita Nova Marche. Simona Pelegatta da Milano. Buongiorno, stiamo arrivando. Preparate tutto per bene. Buongiorno da Berna, dalla nostra Carmicolangelo. Buongiorno ad Anna dalla Sardegna. Annunzia dalla bellissima Grottaglie. Andrea Occhioni, buongiorno dalla splendida Toscana. Ecco, se la ride Giulia Filotto con gli occhiali fa la vaga. Teresa, buongiorno da Civita Vecchia. E l'ottima Mariana Elia, live da Artena. Grazie a tutti voi di essere qui. Come vi sentite oggi? Com'è questo risveglio? Qual è il primo pensiero che avete avuto mettendo il piede sinistro a terra? Un pensiero positivo? Un pensiero negativo? Un pensiero di minchiolanza? Un pensiero di vincita? Un pensiero di risa? Che cosa avete pensato? E come vi sentite in questo esordio di questo mercoledì 29 marzo? Non ci voglio pensare. Mancano uno, due giorni alla partenza per abbracciarci e vederci tutti quanti. Com'è la giornata oggi? Intanto saluto Mira, Danola, Debora, Olbia. Buongiorno Debora. Veronica, tanti auguri a Cinzia. Ecco, giornata da uno per Monica, per Anna, per Rita, live, Rita D'Arigasio. Giornata da uno per Fatima, uno per Mariana, uno per Mary, uno per Rosanna, uno per Teresa, per Gina, tre per Ilaria Tegliai. Siamo qui per te oggi. Filena, uno con il fuoco, uno per Maria. Carla Cezza, buongiorno da Grezzago, giornata uno. Tanti auguri a Cinzia da parte di Rita. Uno per Anna, buongiorno da Firenze, dice Ilaria. Due per la salute, uno per tutto il resto, dice Tatiana. Due anche per Lisa Spago, giornata straordinaria da uno per Giulia Filotto e anche per Veronica Galli. Voi pensate che sia sterile, che sia banale, che sia una stupidaggine interrogarci su come stiamo. Invece in realtà è importantissimo perché ogni mattina, siccome torniamo a nuova vita, come diciamo sempre, vale la pena fare il punto della situazione e vedere da dove parto oggi, o meglio, ma quello che ho fatto ieri mi ha consentito oggi di arrivare magari serena. Ecco, di questo parleremo oggi, dopo aver terminato i saluti. Oggi festeggio il mio super papà, novantuno candeline, dice Anna Suave. Accidenti, novantuno candeline, novantuno primavere. Giornata da uno per Mayra, giornata due per Carmela Colangelo. Oggi, dopo tanto tempo, mi sono svegliata serena e con un pensiero super positivo, volermi bene di nuovo. Auguri, Filena, al papà di Anna, auguri al tuo papà da parte di Marianna, auguri anche da parte di Giulia. E oggi parleremo proprio di processo. Una delle primissime puntate di You Leader, forse proprio la puntata numero uno o qualcosa del genere, appartenente al nuovo format, non me lo ricordo, si chiamava Il successo è un processo. Voglio tornare su un tema molto simile. Fa tutto parte del processo. Oggi andremo a vedere un pochino ciò che accade a tutti, ciò che accade a ognuno di noi che fa questa attività Network Marketing, ma non solo, perché sapete che alcuni dei concetti che diciamo sono applicabili alla vita. Allora, sentirsi ultimi fa parte del processo. È inevitabile, ragazzi. Quando si mette il piede in un contesto, in una realtà, in cui c'è da imparare qualcosa, in cui c'è da porsi e raggiungere un obiettivo, è normale che quando arrivi in un certo mondo, in un certo contesto come nel Network Marketing, non sei unica e sola. Arrivi in un contesto in cui ci sono altre persone che sono più brave di te, che sono più esperte di te. Arrivi nel mondo del Network Marketing, metti il piede in queste industrie, arrivi in un team dove ti sembrano tutti degli scavezza-collo, dove ti sembrano tutti pieni di energia, dove sembrano tutti spigliati. E allora ti capita, mentre ti affacci e ti guardi attorno, nei primi giorni in cui sei nel Network Marketing, di pensare che forse non riuscirai mai a essere come quelli che parlano in Zoom, come quelli che alzano la mano e parlano come se nulla fosse, come quelli che fanno risultati. E allora capita di sentirsi ultimi. Poi cosa accade? Non arrivano neanche i risultati. Quindi non solo arrivi con un senso di inadeguatezza, ma poi questo senso viene rafforzato dal fatto che i risultati stentano ad arrivare. Chi di voi si è sentito di recente, o si sta sentendo in questo momento, l'ultima ruota del carro? Chi è che sta esplodendo della consapevolezza che dentro potrebbe essere meglio e migliore di tante altre persone? O forse dovrei dire più migliore per essere a passo con i tempi. Chi di voi si sente in questo momento compresso? Chi di voi si sente ultimo nonostante sappia che potrebbe spaccare? Nonostante sappia che le persone che sono lì in realtà non hanno nulla in più di te, però ti senti ultimo. A me è accaduto diverse volte nella vita. Mi è accaduto proprio quando magari stavo avendo una scesa e nel mondo tradizionale non vogliono che tu conti qualcosa, non vogliono che tu dica qualcosa, non vogliono che tu sia creativo. E allora nel mondo convenzionale, nel mondo del lavoro convenzionale, cosa fanno? Ti respingono e provano a farti sentire inadeguato, provano a farti sentire ultimo. Chi di voi almeno una volta nella vita professionale si è sentito almeno una volta l'ultima ruota del carro? Anniversario di matrimonio per Andrea ed Elena. Ottimo, abbiamo capito chi offrirà. Ora che andiamo a mangiare e bere tutti insieme a Milano venerdì sera abbiamo trovato chi offre. Buongiorno Bina, buongiorno da Rossano, buongiorno a te, buongiorno Michela da Bologna. Allora, Rosanna dice mi sento penultima. Renato, ti precludono, ecco, nel mondo tradizionale a volte ti precludono che tu possa avere una visibilità. In quest'ultimo è passato molto spesso, racconta Deborah. Buongiorno in quest'ultimo anno. Io, dice Veronica, spesso mi sento così, dice la bella Marianna. Mary, io finalmente non mi sento più l'ultima. Mary, raccontalo in poche righe se ti va. Che cosa è accaduto? Raccontala la sensazione o quando è accaduto il fatto di sentirsi ultima e che cosa ti ha aiutato a non sentirti più così compressa e inadeguata. Monica dice sempre, mi è accaduto sempre. Francesca, buongiorno in ritardo da Roma. Giulia, fin troppe volte accettavi senza dire nulla ma faceva male chiudere gli occhi la sera. Io, all'inizio di questa attività, dice Anna, mi sentivo ultima. Lisa, io sempre ma non ci faccio caso nel lavoro tradizionale. Renato, non mi sento ultimo ma sicuramente so che non sono dove vorrei. È una considerazione bellissima questa. È capitato svariate volte per colpa, tra virgolette, della mia troppa onestà. Qui però non mi sento ultima, dice Veronica. Pensa Mo, Paola, in diretta da Roma. Ecco, attraversare una fase in cui ti senti ultimo fa parte del processo. Perché per essere, per diventare la persona di successo che vuoi diventare devi necessariamente attraversare delle fasi in cui ti poni degli obiettivi e che non raggiungi e allora rischi di sentirti ultima. Devi per forza attraversare delle fasi in cui per affermarti devi imporre una tua personalità. Ci sono dei momenti in questa fase in cui si viene respinti e ci si sente ultimi. Ecco, questo voglio dirvi oggi. Per quanto banale possa sembrare, passare delle fasi più o meno lunghe nella propria attività professionale, sentendosi ultimi, quelli più incapaci, nonostante tu sai quanto vali all'interno, fa parte del processo. Quando impariamo ad abbracciare quel periodo di tempo in cui le cose non vanno come noi ce le figuriamo, si impariamo a resistere, a reagire, capendo che fa parte del processo tutto questo. Ne usciremo indenni e ne usciremo rafforzati. Per quello ho chiesto alla nostra Merini Cotra di raccontarlo come è uscita dalla sensazione di sentirsi ultima per poi avere una fermezza, una solidità caratteriale, una forte autostima. Perché quando attraverserete questo mare tempestuoso che è la notti luce in sé, ne uscirete più forti e potrete raccontarlo ed è lì che sarete di ispirazione. Ma come cavolo potete pensare di ispirare gli altri se non avete nulla da raccontargli? Non c'è cosa più ispirante che dire ad una persona io ero una cenerentola e poi sono stata invitata al ballo a corte. Io nonostante non lo meritassi non riuscivo a far mettere il piatto in tavola alla mia famiglia ma poi credendo in me ho trovato un riscatto. Questo racconto della nostra evoluzione e trasformazione è vincente perché è raccontare il nostro processo. Io mi sento Michela finalmente, dice Michela. Molte volte è accaduto a Gina e la mia onestà è sempre premiata. Paola è vero Mario, sono entrata adesso in live, mi sono sentita così ultima ma ora ho imparato ad accettare e poi rifiorire e ancora più forte lo stimolo per andare avanti. Accettare, abbracciare e non credere realmente che in quel momento che quel momento sia definente della tua persona. Tu non sei l'ultimo, non lo sei perché sai di non esserlo ma quando arriva quella sensazione devi capire che tutti l'abbiamo provata e tutti la proviamo. Fa parte del processo, questo è il grande sforzo. Se solo tu vorrai da ultima diventerai prima. Michela questa attività mi ha cambiata, rafforzata e lo dirò sempre perché ero quella che mi mancava o perlomeno non c'è più la persona che mi intralcia la strada per invidia e cattiveria ma anche perché io non lo permetto più. Anche questo fa parte della propria rinascita. Sentire dolore e aver voglia di piangere fa parte del processo. È chiaro che ti fa dolore vedere che qualcuno meno meritevole di te o che magari tu percepisci come meno capace anche se il concetto di capacità, di bravura è una cosa un po' relativa ma è normale sentire dolore quando tu ti vorresti in un altro posto e non ci sei. È normalissimo sentire dolore quando sei combattuto o combattuta per qualcosa. È normalissimo aver voglia di piangere. Piangere non solo è uno sfogo, un sentimento, una peculiarità dell'essere umano e dell'uomo soprattutto ma fa parte del processo. Avere quei giorni di minchiolanza a patto che non sia autoindotta ed autoesagerata fa parte del processo perché se non sai come ci si sente quando si prova dolore, quando si ha voglia di piangere come cazzo puoi apprezzare il giorno in cui senti la luce della felicità che ti trafigge e ti sembra lontano il momento in cui hai pianto e magari hai pianto dodici ore prima perché a volte basta fare un cliente per vedere il mondo più bello a volte basta ricevere in cambio una parola gentile per non saltare più giù dal ponte e sentire dolore e aver voglia di piangere oppure sentire quell'implosione che ti dà una sofferenza che tu non vorresti neanche dare la soddisfazione di farti vedere piangere da altre persone. Questo combattimento interiore lo so che non c'è bisogno che venga un uomo col ciuffo a dire queste banalità ma fa bene ricordarlo, fa parte del processo nessuna delle persone che è riuscita nel network marketing ad avere un successo solido non parlo del successo estemporaneo perché il successo ce l'hanno anche gli stronzi essere una persona di successo è una cosa ben diversa qualunque persona di successo che abbia raggiunto il proprio scopo la propria serenità finanziaria con il network marketing è passata più di te dalle minchiolanze, dal dolore e dalla voglia di piangere perché fa parte del processo non dovremmo mai dimenticarlo Mary, è stato un lungo lavoro su me stessa volevo veramente non sentirmi più così ma l'aiuto più grande me l'avete dato voi con gli stimoli e l'appoggio che date tutti i giorni grazie sempre grazie a te Mary questo è un punto di forza è un raccolto, un pezzo della tua storia che può ispirare altre persone perché in questo momento proprio quelli che sentono dolore e che hanno voglia di piangere non stanno scrivendo nei commenti o stanno guardando silenziosamente o con la cuffietta indossata mentre camminano e fanno la camminata quotidiana pensano a quanto magari è forte quel dolore tanto da non farti vedere una via di uscita anche non vedere una via di uscita fa parte del processo fa parte del percorso delle inevitabili circostanze che un buon network deve attraversare il pianto non è debolezza ma semplicemente è amarsi perché un'ulteriore forza che deve arrivare io ho questi momenti ancora racconta la grande nonna tecno che l'ispirazione per infinite persone lo è sempre ma ogni essere umano ha un processo che combatte contro il dolore la voglia di piangere il senso di inadeguatezza perché sai di meritare più di quello che hai la terza frasina che vi voglio lanciare è questa spesso e volentieri siamo noi che ci respingiamo è la tua voce critica voglio dirti sarà solo di passaggio e sarà un flash negativo mi metterà un ricordo in un bagaglio ma sarà solo di passaggio se camminerai con le persone giuste ragazzi spesso e volentieri siamo colti dal desiderio di alzare il volume di quella parte perdente che ci parla e mettiamo il mute a quella parte vincente che dovremmo ascoltare un po' come il diavoletto e l'angioletto cioè quella voce critica che ti parla che ti parla ma se camminerai con le persone giuste attenzione non parlo dell'azienda giusta non parlo del piano compensi giusto non parlo del team giusto parlo delle persone se camminerai con le persone giuste se frequenterai le persone giuste se ti nutrirai e se nutrirai le persone giuste la tua voce critica sarà solo di passaggio sarà estemporanea apparirà ogni tanto quando è che la voce critica quella parte perdente è soverchiante per noi quando ci si isola quando ce la facciamo con persone che sono meno colorate di noi quando decidiamo di bastarci quando decidiamo di affermare la nostra presenza attraverso le bugie attraverso l'arroganza attraverso la denigrazione attraverso le offese è lì quando subentra la voce critica che ogni tanto ti coglie se non sei circondato dalle persone giuste quella voce non è di passaggio si accaserà dentro di te e potresti arrivare all'ultimo giorno in cui potrai maledirti e dire avrei potuto più credere in me stesso come si fa a credere più in se stessi? lavorando da soli su questo? ma no lasciamolo fare agli eremiti ai grandi saggi che hanno la grande capacità di connettersi con la natura e con il mondo non sono da soli sono connessi con qualcosa che li fa capire il loro senso ma se non abbiamo questa capacità di essere saggi e meditatori ci dobbiamo connettere con le persone ecco perché il team è l'appartenenza reale e sincera non forzata all'interno di un team è importante perché non siamo un team di network siamo un cerchio di persone che un domani faranno un altro lavoro magari che un domani magari non si incontreranno più che avranno lasciato il network marketing che saranno diventate ricche, belle, povere, defunte ma ci stiamo attraversando e abbracciando in questo momento e se le persone sono giuste sono quelle che spengono la tua voce critica sono persone quelle che ti aiutano a non farti fagocitare da certe convinzioni sai, quando vogliono dirti quello che tu ti voglia sentir dire è facile farsi risucchiare, condizionare e farsi spegnere il sogno ma se sei con le persone giuste anche questo si può scongiurare Mira, spesso mi è capitato di sentirmi ultima ma da quando ho iniziato questa attività affiancata ai tuoi consigli tutto è cambiato ora riesco a gestire meglio la negatività che a volte mi assale e questo è importante ovviamente i miei consigli relativamente ciò che fa la differenza sono le persone con cui cammino non necessariamente sono quelle che senti al telefono sono le persone che ti trasfondano l'energia fatta magari di etica, di correttezza di ambizione corretta sì, infatti, oggi è meglio che non scrivo dice Nuzia una giornata da quattro accidenti una giornata raro che non si abbia questa condizione dolore alla bocca dello stomaco che quasi non mi fa respirare ma indietro non ci torno più me ne sono fottuta della mia sensazione di sentirmi sempre meno e sto continuando la mia strada accidenti e se questo lo dice Anna, ragazzi che è una numero uno c'è da credere che per davvero sia un processo superabile grande Mario, rapporto umano prima di tutto sì, Renato, lo diciamo sempre nei nostri team nel nostro team, almeno una cosa che io dico sempre è che mi piacerebbe dicessero tutti ecco questa cosa vorrei che la dicessero tutti magari meno punti ma più rispetto magari meno guadagno ma più rispetto perché il processo premia sempre chi antepone la persona al networker spesso veniamo trattati come un numero o semplicemente veniamo trattati come un networker ma noi non siamo un numero non siamo neanche networkers noi siamo famiglie famiglie l'attacco la il tentare di mettere in difficoltà una persona all'interno di questa industria significa attaccare una famiglia e questo non si comprende non si comprende mai in nome del dio denaro, in nome del di una ambizione eh errata, in nome di una di un potere si attaccano le persone dimenticando che noi siamo qui non per giocare, siamo qui perché abbiamo deciso di darci una opportunità quella di vivere con i nostri cari e nel momento in cui arriva qualcuno a mettersi un bastone fra le ruote qualcuno ha indurti ad avere una voce critica non stanno attaccando solo te, stanno attaccando la tua famiglia ecco perché io valzo in prima linea quando qualche minchione o qualche minchiona si permette di spegnere il sogno di qualcuno raccontando bugie perché non vedo persone singole vedo sempre famiglie dall'altra parte. L'ultima frase che vi propongo oggi è questa usare le avversità per crescere è l'unica soluzione per meritare il successo perché le avversità ci sono nella vita e nel network marketing. Occhio le avversità attenzione eh non sto parlando di difficoltà sto parlando di avversità che etimologicamente significa una minchiolanza che ti viene incontro una cattiveria che ti viene incontro una circostanza che viene verso di te e questo mondo questa industria è piena di avversità di situazioni avverse di persone avverse di momenti avversi è piena questa attività questa industria. Ai vostri figli cosa insegnate? Che se c'è un'avversità va aggirata per poi magari ritrovarsela più in là è come le persone che camminano per la strada e trovano un cane randaggio lungo la strada. Ogni mattina quando vanno al lavoro si imbattono in questo cane randaggio che gli ringhia e che vuole morderle ogni giorno ci sono persone che escono da casa e c'hanno un cane randaggio che gli fa paura che gli blocca il percorso le fa sudare perché minaccia di morderle finché quel cane rabbioso e randaggio non lo catturi e non lo sbatti in una cella o non lo metti in cantina tu camminerai sempre con la paura e le avversità sono esattamente come un cane randaggio no cane randaggio no cane randaggio quasi un complimento un cane rabbioso immagini trovarti davanti a un cane rabbioso che cosa bisogna fare utilizzare quell'avversità per crescere l'unica soluzione quindi lì dovrai crescere ingegnarti e preferibilmente eliminarlo quel problema fuggire da un'avversità scappare da un contesto abbandonare una situazione è un palliativo non è la soluzione definitiva per meritare il successo specifico e ci tengo moltissimo a questo aspetto in questa industria ci sono persone che sono trattate male all'interno dei propri team offese denigrate annichilite polverizzate in nome del dio denaro o in nome di una presunta arroganza quelle persone fanno bene a cambiare aria quelle persone fanno bene se io un giorno dovessi mancare di rispetto offendere o fare delle trame per annichilire gratuitamente qualcuno fareste bene a cambiare aria cambiare azienda cambiare team cambiare lavoro fareste bene perché c'è una cosa che è intollerabile che le persone maltrattino le persone e questa non è un'avversità questo è un cancro della società e anche della nostra attività questo è un cancro le persone che maltrattano le persone quindi non la vedo come un'avversità superabile a meno che non ti fai aiutare da chi fa aiutare ma le altre avversità il prodotto costa troppo il piano compensi non riesco non mi funziona non c'ho la connessione non mi va la sponsorizzata il business manager le mie storie non riesco a avere cap cut non riesco a montare non riesco a fare non mi si apre la zoom non si sente il microfono queste avversità ti servono per crescere per diventare professionale è per meritare il successo che arriverà se insisti persisti e continui per voler far parte di quel due per cento che ce l'ha fatto usare l'avversità per crescere è l'unica soluzione per meritare il successo ecco perché lo dobbiamo affrontare questo processo che passa per fasi che ci sentiamo ultimi inadeguati eccetera eccetera la storia di oggi per riflettere su questo è il mio processo che la nostra Monica Vicentin provvederà saggiamente a far comparire nel gruppo ufficiale Telegram di You Leader hashtag il mio processo realizzate dei poster raccontate come lo state affrontando questo processo perché combatterò fino veramente all'ultimo giorno affinché le persone siano lasciate libere di fare il loro percorso senza disturbi senza che siano messe in difficoltà perché già il processo è duro è una evoluzione che richiede il passaggio da fasi dure se in mezzo si mettono i minchioni e le minchione a complicare il processo e a rispedirti indietro ve lo consiglio io stesso cambiate aria via sparite cercate cercate un ambiente dove vi sentite non feriti magari dalle persone cui vi sentite magari coccolati non ho il tempo per leggere i commenti vi invito ad andare a vedere i commenti che ci sono perché sono tanti e meritano di essere letti proprio come quello che ha scritto Veronica Galli in questo momento e che ha scritto eh Francesca eh Giulia Filotto ce ne sono eh tanti commenti vi prego di andarli a vedere. Bene, oggi alle ore diciassette sulla pagina Facebook Caffè Tra Amiche, Mayra d'Aprile e Federica Caforio eh intervisteranno Giulia Filotto. Il tema sarà tutti pazzi per quale sarà il tema? Parleremo proprio della eh si parleranno chissà di quale eh argomento quindi Mayra e Federica intervistano l'ottima Giulia Filotto alle diciassette su Facebook nei nostri gruppi di lavoro lo ricorderemo. Tenetevi pronti sta per arrivare la rubrica chiamata amore contro in cui due persone che si amano follemente che che collaborano strettamente due persone saranno messe costrette a attaccarsi aggredirsi a colpi di complimenti ad attaccarsi andare l'uno contro l'altro a botta di amore. Esattamente come recitava la la bella canzone di Eros Ramazzotti amore contro così chiamerà questa nuova rubrica di You Leader se hai un socio o una socia scrivetemi in privato e scrivetemi l'accoppiata che volete che partecipi a questa rubrica chiamata amore contro. Condividete questa live vi prego di farlo più che mai oggi per far comprendere le persone che tutti abbiamo la possibilità di uscire dalle nostre minchiolanze e completare il processo ci porterà poi a meritare il successo condividete questa live è facile c'è un pulsantino qui in basso a sinistra premetelo condividete mettete il vostro vostro testo e aiutiamo le nostre persone appuntamento con You Leader domani alle zero otto e quarantacinque dopodiché saremo in partenza per Milano e ci vedremo lì e sarà il delirio sarà bellissimo per chi ci potrà essere sarà tutto da osservare per chi non può esserci questa volta ma potrà esserci certamente la prossima volta ci vediamo domani alle otto e quarantacinque grazie per i vostri commenti grazie per la vostra affezione alla community alla vostra grazie alla vostra attenzione è appuntamento domani alle otto e quarantacinque ciao basta con le minchiolanze che sia la giornata più migliore di tutte no no no no no

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