YOU LEADER - Puntata 401 - Grazie del permesso
giovedì 16 marzo 2023 · ore 21:28
Di cosa si parla
Come fai a ottenere uno stipendio mensile? Metti a disposizione il tuo tempo, ma quelle ore le togli anche alla casa, ai figli e a ciò che ti piace fare. Poi, per goderti una vacanza con i soldi guadagnati, devi pure chiedere il permesso. In questa puntata ti porto a riflettere sul rapporto tra salario, tempo e libertà, e sulla scelta tra lavoro dipendente e attività autonoma, con la fatica e le frustrazioni che comporta.
Fa parte del tema Libertà personale: tutti gli articoli e le puntate
YOU LEADER - Puntata 401
"Grazie del permesso"
#youleader
Trascrizione della puntata
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Buongiorno, buongiorno a tutti e benvenuti alla puntata numero quattrocento uno di YouLeader. Siamo arrivati alla puntata numero quattrocento uno di YouLeader. Siamo arrivati alla puntata numero quattrocento uno di YouLeader.
Amici di YouLeader, buongiorno e bentrovati. Era da tanto che non pronunciavo questa frase. Grazie Mario, grazie a tutti quanti voi per questo spazio mattutino.
Come avete visto mi sono tolto il camice da Dr. Mindset e ho deciso di tornare un pochettino, anche momentaneamente, a quelli che erano le origini. Perché come a certe volte accade, ed è indispensabile farlo, tornare e fare un passo indietro e andare a riprendere le buone abitudini non è mai sbagliato. E siccome questo è un appuntamento al quale tenevo particolarmente, ogni tanto mi ricalerò in questa veste.
Vi ricordo sempre di prendere appunti di tutte le frasi che il buon Mario ogni giorno, ogni mattina ci dispensa sul nostro taccuino di YouLeader. Lo trovate in questa versione, in quella chiara, lo trovate su Amazon, in qualsiasi modalità lo vogliate acquistare. Noi non guadagniamo assolutamente nulla se non lo spirito di appartenenza a questa community.
Allora, era da tanto che non ci vedevamo e nel frattempo sono successe diverse cose. Questi cambiamenti che stiamo subendo un pochettino attivamente e passivamente, mi hanno fatto pensare a come noi reagiamo di fronte agli stimoli. Una cosa che dovrebbe fare un networker navigato, o che perlomeno vuole cercare di districarsi nel mare in tempesta delle vicissitudini che lo bombardano da destra a sinistra, è quello di saper controllare le reazioni e i sentimenti negativi e positivi.
Perché quello a cui siamo soggetti, quello che risente un pochettino il networker tipo, è di un andamento un po' scostante in relazione ai propri sentimenti. Si viaggia da momenti estremamente negativi fino ad arrivare a momenti estremamente positivi. Io come sempre credo che la giusta via di mezzo sia saper gestire entrambe le cose e viverle quotidianamente.
Ieri parlavamo un pochettino in altri contesti di come affrontare i momenti di blocco. Secondo me un blocco vero e proprio un network non dovrebbe mai averlo. Nel senso che è meglio affrontare dei sentimenti negativi con l'accezione di volerli superare piuttosto che fermarsi completamente.
Quindi come fare? Rivolgersi sicuramente a chi intorno è all'ennesima potenza, quindi anche approfittare un pochettino della sua immensa luce per trarre un po' di insegnamenti, trarre positività e rimettersi in carreggiata. Sicuramente però i momenti negativi non vanno demonizzati, anzi bisogna viverli, perché dai momenti negativi si impara la skill migliore che possiamo mai imparare, cioè la resistenza, quella capacità di saper rimanere aggrappati al proprio sogno pur nelle difficoltà. Quindi magari può essere una difficoltà nell'ottenere un risultato, nel fare punti, nel vendere, nel fare incaricati.
Ecco, lì stiamo sviluppando la caratteristica migliore che potremo mai avere, cioè la resilienza, quella di rimanere aggrappati al sogno, perché come diceva qualcuno di importante, la storia la scrive chi vince. Vi ringrazio amici di YouReader, mi è piaciuto tantissimo ritornare in questa veste, vi ringrazio ancora e buona giornata. Sottotitoli e revisione a cura di QTSS Grazie di essere qui, di aver scelto anche questa mattina YouReader, come vedete abbiamo iniziato in maniera inedita oggi con un'anteprima YouReader, la vedrete ogni tanto, serve per scaldare i motori, ma soprattutto per scaldare la community.
Ho visto piovere tantissimi commenti per Alfredo, ma devo tornare necessariamente indietro e premiare idealmente Monica Vicentin, che è stata la prima a lasciare la sua traccia seguita da Alessia Tempesta Napolitano, la quale vi dice il suo Buongiorno Giulia, Anna, Gina, Anna Michela, buongiorno Giussi, Elisa, Mayra, eccetera eccetera. Tornate dietro a vedere i tanti saluti che ci sono, la giusta carica è quella che insieme creiamo questa mattina, tutte le mattine con YouReader. La domanda è come ti senti oggi? Raccontatemi, vi siete svegliati con la sensazione di avere una giornata bellissima davanti a voi, quindi scriverete 1, se invece è una giornata con il mood, con il morale interlocutorio scriverete 2, se invece è una giornata di cacca, di quelle interamente da ricostruire scriverete 3. Fate piovere i vostri numeri, io adesso silenziosamente li farò scorrere sullo schermo, uno per Monica, uno per Anna Rocca, buongiorno due tendenti a uno per Francesca, uno per Melina, uno per Gina, buongiorno da Napoli, che partenza dice Rita, uno per Cristina, uno per Ileana, buongiorno Mira, buongiorno giornata da uno, buongiorno da Verona, dalla nostra Sonia Lanna, sveglia da due ma ora sto già a uno dice Anna, uno per Lisa, uno per Mary, uno Marin Bambita per Paola, uno per Cinzia, uno per Mayra, uno barra due per Sonia, oppure vuol dire mezzo, chi lo sa, uno per Filena, one per Alfredo, due per Filomena, uno per Gina, uno per Giulia, uno per Michela, uno per Anna, due per Marianna, due che potremmo andare verso uno, certamente ci andrà, uno due uno, traballante il morale, ma pur sempre nel versante medio alto quello della nostra Rita, e uno invece per Marica.
Bene, questo è il titolo della puntata di oggi, puntata quattrocento uno di questo giovedì sedici marzo, giovedì sedici marzo, pazzesco, ci stiamo avvicinando a passi velocissimi, non solo verso l'evento di Milano che ci vedrà tutti insieme, ma soprattutto verso anche verso la Pasqua, un altro dei momenti di di riflessione. Nel frattempo sto facendo una di quelle grandi manovre che soltanto eh una regia composta da quindici persone può fare, ma ci sono riuscito. Eccoci qua.
Titolo della puntata di oggi, grazie del permesso. Probabilmente qualcuno intuirà che stiamo per parlare di mondo del lavoro convenzionale. Oggi voglio tornare su un ragionamento, su una riflessione che aiuterà molti di molti di voi ad uscire dalle minchiolanze che vi colgono quando iniziamo a fare network marketing.
Grazie del permesso il titolo. Appuntatevelo perché lo comprenderete tra eh tra un attimo. La prima frase che voglio proporvi oggi è una domanda.
Mi piacerebbe vedere nei commenti una risposta eh secca, magari cerchiamo di argomentarla rapidamente. La domanda è questa, come se fosse una sorta di quiz. Come si fa a ottenere un salario mensile? Occhio eh che salario è diverso da profitto.
Salario è diverso da eh da commissione. Come si fa a ottenere uno stipendio mensile? Come si fa a ottenere un salario mensile? Qual è la risposta a questa misteriosa domanda? Come si fa? Qual è la modalità per avere un salario mensile? Anna dice timbrando cartellino ogni mattina. Andrea, dare una prestazione in cambio di un salario.
Con il lavoro ordinario. Lavorando. Facendosi il mazzo per quanto mi riguarda.
Dice Sonia. Rosanna, buongiorno a te, mi hai trovata. Michela, stando alle regole degli altri.
Elisa, svegliarsi alla mattina già depressi e andare a lavorare. Lavorando sodo. Scambiare il tempo per denaro.
Fare il dipendente in cambio di un salario. Scambiare il tempo per denaro. Andare a lavorare.
Bene. Prendi il tuo tempo. Prendilo.
Mettilo in vendita sul mercato e che cosa ottieni? Prendi il tuo tempo. Non solo il tempo libero. Il tempo.
Mettilo in vendita sul mercato. Che cosa ottieni in cambio? Prendi il tuo tempo. Mettilo in vendita.
Sul mercato. Che cosa ottieni? Ottieni un salario. Come diceva l'ottimo Fanuel e qualcun altro che ha individuato la risposta.
Lo stipendio tanto ambito nel mondo tradizionale altro non è che è una uno scambio. È una sorta di riconoscimento in cambio del tempo che tu dai. Certo il lavoro nobilita l'uomo.
Non lo dice soltanto il principio etico ma la nostra è una repubblica fondata sul lavoro. A livello costituzionale il lavoro è fondamentale. Non stiamo dicendo che non si debba lavorare ma stiamo riflettendo sul fatto che lo stipendio nel mondo convenzionale il salario la cui etimologia del termine è viene proprio dal sale.
Perché un tempo ai soldati romani come compenso davano il sale per conservare i loro viveri. Il salario è direttamente proporzionale al tempo. Al tuo tempo che concedi.
E voi direte non è così perché quando si va al lavoro tu dai una prestazione dai una competenza. Provate a chiedere alle persone lì fuori ai giovani ai laureati alle persone che pensano ancora di potersi sistemare. Chiedetevi ma tu vuoi full time vuoi un contratto full time oppure vuoi un part time.
Chi ha fame di solidità di sicurezza ti dirà full time tutta la vita e ti dirà pure tutta la vita vorrei un full time a tempo indeterminato. Poi invece ci sono quelli che magari hanno un part time e magari vorrebbero un full time. Ci sono quelli che hanno un full time un part time a tempo solo determinato e lo vorrebbero indeterminato.
Ma ci avete fatto caso? Che non si dice dai tante tue competenze o dai meno competenze. Si parla di tempo il full time è tanto tempo il tempo tutto tutto quello che hai nell'arco della giornata luminosa full time batte part time nella testa delle persone probabilmente il desiderio di dare tanto del proprio tempo batte quello di dare poco del proprio tempo. Sapete perché vi porto a questa a questa riflessione? Perché molte persone quando gli offriamo l'opportunità di saggiare le meraviglie del network marketing spesso declinano l'invito e dicono preferisco avere uno stipendio fisso che è una cosa assolutamente legittima ma è come se dicessero preferisco avere la certezza che prenderò il mio tempo e lo metterò a disposizione di qualcuno per realizzare i suoi interessi aziendali per realizzare i suoi sogni.
Ma tu sarai ben felice sai perché? Perché avrai un salario se sarai presente al lavoro ma non ci si rende conto che tu hai un salario perché sei assente da casa tua. Quindi hai un salario se sei presente sul posto di lavoro e quindi hai un salario se sei assente da casa. Cioè tanto è giusto dare il proprio tempo in cambio di una prestazione in cambio di uno stipendio tanto è una bruttura incommensurabile bruciare 8, 10, 12 ore della propria giornata lontani dai propri figli, dai propri cani, dalla propria poltrona, dalla propria atmosfera, dalla propria musica in sottofondo, dal proprio desiderio di fare una passeggiata.
Non stiamo dicendo che chi lavora e fa un lavoro convenzionale non ha capito nulla. No, siamo tutti figli di un lavoro convenzionale e abbiamo tutti avuto esperienze nel lavoro convenzionale. Quello che voglio dirvi è portarvi il focus sul fatto che lo stipendio non arriva perché tu sei presente sul posto di lavoro, arriva perché tu hai lasciato casa tua.
Tanto è vero che se tu decidi di restartene a casa perché sei un po' raffreddato, decidi di restartene a casa perché hai bisogno di rigenerarti, lo stipendio non te lo danno. Cazzo ti riappropri del tuo tempo per viverti casa che hai costruito con gran fatica grazie a quel salario ma non te la fanno godere. Quindi se sei presente con i tuoi figli ti tolgono il salario, se sei presente con il tuo capo il salario te lo danno.
Ecco perché certe persone abbracciano e amano di più il proprio datore di lavoro piuttosto che il proprio partner. Voi che fate network marketing ad un certo livello, che avete già assaporato la libertà, riuscireste a tornare indietro? Alessia, riusciresti tu a tornare indietro? Ma questo lo dici perché il network marketing ti ha rivoluzionato la vita? Oppure lo pensavi dal primo mese, dal primo giorno? Perché io non me la dimenticherò mai la sensazione ogni giorno di dire, porca miseria, ma io non l'avevo mai vista la luce di casa mia alle ore 18 del pomeriggio, ora che arriverà il periodo pasquale e nel pomeriggio faranno i film sulla vita di Gesù, faranno tutti quegli approfondimenti. Io quando ero sul posto di lavoro sognavo di vedere cosa facevano in televisione alle nove e mezza, alle dieci della mattina e non potevo perché ovviamente in cambio del salario il mio tempo per vivere lo mettevo a disposizione legittima di un'azienda.
Ma è o non è una bruttura? Hai un salario se sei presente al lavoro e hai un salario se sei assente dai tuoi figli e non si può fare altrimenti questa è la vita. Si può scegliere se avere un salario regalando la propria assenza ai figli o se farsi un mazzo così per provare a credere che si può avere un profitto facendo un'attività autonoma come quella del network marketing che ti può regalare tanta fatica, sudore e frustrazione all'inizio ma poi ti restituisce la cosa più importante che c'è nella vita che non sono il denaro, che non è la bellezza. Sapete cos'è la cosa più importante della vita? Qual è la cosa più preziosa della vita a parte la salute? E' questo, il tempo.
Ma chi te lo restituisce il tempo? Il sangue acido, il sangue amaro, il litigio, la tensione, la frustrazione che hai abbassando la testa perché altrimenti non ti danno più il salario. Perché non si tratta solo di dare il proprio tempo in cambio di un salario, si tratta di sottostare e resistere a cose che non tolleri, che generano una sorta di ribrezzo. Ma la gente a buon viso o a cattivo gioco lo sopporta perché mi hanno assunto full time, dieci, dodici ore.
Sapete cosa significa lavorare otto, dieci, dodici ore al giorno? Chi di voi lo ha fatto? Significa, se abiti in una grande città, uscire alle sei della mattina, farti quell'ora di strada per andare sul posto di lavoro, organizzare scartoffi e caffè davanti alla macchinetta, timbrare alle otto, nove, dieci, undici, dodici, pausa pranzo, quattordici, quindici, sedici, saranno le diciassette o le diciotto se ti va bene, torni a casa quando il sole non illumina più casa tua. Certo, avrai un salario e uno stipendio in cambio e per poter spendere quel salario, magari godendoti un'uscita con la famiglia o qualche giorno di ferie, devi anche chiedere il permesso e spesso ti dicono no. Allora cazzo, io ti prendo tutto il mio tempo, te lo do, tu in cambio mi dai il salario, ho diritto ad avere dei permessi, delle pause, tu vai lì e ti dicono ma vuoi il salario o vuoi il permesso? Vuoi il salario? Perché qui nessuno è indispensabile eh.
No no, puoi tranquillamente andare in ferie. Io preferirei da torri di lavoro che tu ti facessi sei giorni di ferie, un weekend e poi l'altro weekend. E tu non osi neanche dire ma scusa ma posso avere sette giorni consecutivi per vedere che luce c'è a casa mia alle diciassette del pomeriggio.
E ti dicono ma guarda che puoi fare come vuoi eh. Anche perché qui nessuno è indispensabile ma ma deficiente. Ma se io ti do la mia competenza, ti do la mia onestà, ti do il mio tempo se io abbasso la testa davanti ai tuoi sbalzi di umore legati all'utero retroverso ma perché mi fai sentire piccolo così quando poi vengo a chiederti il permesso? Perché mi fai sentire piccolo così quando vengo a chiederti una settimana di ferie? E non mi dai risposta fino alla fine? E non mi consenti di prenotare? E non mi consenti di dire a mia moglie sì mi hanno dato le ferie? E mi metti in condizione di umiliarmi davanti a te da torri di lavoro che mi concederai il permesso? E a combattere contro magari una partner che non sa quanto sangue amaro fai su un posto di lavoro? Mettete tutti questi sassolini uno dietro l'altro e ditemi voi come si fa a ottenere un salario mensile? Mettendo a disposizione il proprio tempo, mettendo a disposizione tutte le ore della propria vita e mettendo a disposizione tempo sottratto a cose che magari ritieni più importanti.
Ma sapete perché le persone spesso non si rendono conto di questa bruttura? Perché le catene le senti solo quando ti alzi e ti muovi finché sei lì seduto a volte purtroppo anche rannicchiato e tu dirai ma ma questa è la mia vita lo fanno tutti guarda quante persone sono lì sedute poi magari ti viene voglia di alzarti per andarti a prendere quella cosa in più e senti la catena che ti tira il piede. Oppure per citare ancora una volta il buon Silvano Agosti le persone sapete perché non ammettono questa bruttura? Perché nella loro cella hanno messo i fiorellini sul davanzale e avendo messo avendo imbellettato la propria cella non sono disposti ad abbandonarla anche se la porta è aperta. Questo è quello che succede alle persone a cui proponiamo questa attività a cui facciamo vedere attraverso i nostri occhi come ci ha stravolto dal punto di vista finanziario ma anche dal punto di vista della realizzazione personale questa attività e ci deridano, ci sbeffeggiano, aprono il codice, lo chiudono, aprono il codice e tornano a inseguire un salario per poi lamentarsi e per poi dire eh ma il marketing è una truffa io almeno ho lo stipendio fisso ed è proprio vero perché è fisso da trent'anni.
Ma di che cazzo stiamo parlando? Il problema è che le persone non credono alle fesserie che raccontano i networkers ma sono convinte che andranno in pensione. Le persone non credono alle cazzate che dicono i networkers ma sono convinte che tra vent'anni, trent'anni andranno in pensione. Questo è l'astra che di oggi solo per i miei sogni.
Ora vado a leggere un po' di dei vostri commenti anzi vi prego di di scrivere e raccontare la vostra esperienza ma io e tutti coloro che fanno network marketing o che decidono di di girare il mondo con una chitarra sulle spalle e di andare a suonare nelle più grandi capitali europee chiunque decide di prendere il proprio tempo in mano di gestirlo in maniera produttiva o non produttiva lo fa solo per i suoi sogni. Ecco perché l'astra di oggi è solo per i miei sogni. Raccontate in un post come vi sentite combattendo solo per i vostri sogni e non per realizzare i sogni di qualcun altro perché io la domanda ce l'ho e la domanda è ma dopo tanti anni di lavoro è giusto essere poveri? Quanto hai lavorato per non poter dire sì a tuo figlio? Quanti anni hai lavorato per non poterti concedere di svegliarti la mattina e dire sai che c'è? Il lavoro può aspettare mi acchiappo la vita.
Quanti anni hai lavorato perché tu arrivi a 65 70 anni per andare in pensione per cominciare a lavorare alla tua vita lì mentre fino a quel momento hai lavorato ai sogni di qualcun altro hai preso il tuo tempo e lo hai dato a qualcuno in cambio di uno stipendio. Vado a leggere un po' di questi commenti ce ne sono tanti. Giussi dice non può essere sostituito il nostro tempo in cambio di un salario.
Il nostro tempo è importante e una volta passato non torna indietro più. Il problema sostanziale è che nel lavoro tradizionale oltre a stare fuori tutta la giornata o anche oltre in alcuni casi non è ripagato come dovrebbe con tutto il rispetto ovviamente è chiaro che stiamo parlando della migliore della situazione che il tuo tempo la competenza messa a disposizione viene ricambiata da un salario equo. È una cosa assolutamente quasi quasi impossibile dovrebbe essere uno scambio equo ammesso che sia equo prendere otto ore della propria giornata in cambio di uno stipendio che tu spenderai in quelle due ore che avrai per farti la doccia per cenare e per far dormire i tuoi figli perché prima o poi ve la riproporrò il cerchio della vostra quotidianità che ti svegli alle sette torni a casa quando è già buio ti fai la doccia ceni giochi con i bambini e decidi o di andare a giocare a calcetto o di addormentarti davanti alla televisione per poi risvegliarti la mattina spendere impiegare tutta la giornata di sole per dare il tuo tempo per avere uno stipendio che poi dovrai spendere in quella fascia in cui il sole non c'è più e se vuoi spendere i tuoi soldi quando il sole c'è devi chiedere il permesso voglio lavorare per me voglio decidere io quanto lavorare voglio vivere la vita.
Paola c'è un bellissimo libro i quadranti del cash flow di Kiyosaki e parla molto bene dei quattro quadranti e dove noi apparteniamo e questo che è da capire bene. Monica io non riuscirei più a tornare indietro. Michela purtroppo capita spesso sentire volare la frase lavoro e stai al tuo posto se no quella è la porta.
Guardate che i soldi te li danno in cambio di questo coraggio. Ma ci vuole più coraggio a fare i post sui social? Ci vuole più coraggio assorbirsi i no delle persone che comunque ti seguono e prima o poi torneranno? Ci vuole più coraggio a seguire una zoom? Ci vuole più coraggio a imparare questo mestiere o ci vuole più coraggio a camminare a testa bassa con la catena? Non per tutti eh perché ci sono persone realizzate attraverso il lavoro convenzionale e sono quelle che non si lamentano e sono felici ma poi ci sono quelli che difendono il proprio lavoro convenzionale a spada tratta contro i networkers però si lamentano tutto il giorno. Accompagnando mio figlio al lavoro c'era un bimbo avanti a me accompagnato dal papà che piangeva mi mancherai ci vediamo stasera gli ha risposto il papà.
A me sono venuti i brividi. Non tornerei mai indietro dice Mary. Ale ma stai mangiando? Stava facendo colazione.
Buongiorno Giada. Viva la libertà. Il tempo, il tempo, il tempo.
Non dobbiamo lavorare per sopravvivere. Io dice Michela io ho già dato se bastano dodici ore. Io ho anche quattordici ore Mario dice Gina.
Quattordici ore. Che significa? Ipotizziamo che tu inizi la tua giornata alle sette della mattina e la finisci alle nove della sera. E i parenti, gli amici, sai cosa ti dicono? È un grande lavoratore.
Non ha fatto mai mancare niente ai suoi figli e alla sua famiglia. Ha fatto mancare se stesso. Ha fatto mancare il proprio tempo.
Amaro ricordo. Io lo faccio ancora dice Rosanna. Monica, io avevo un part time di sei ore e ogni giorno le facevo sette otto.
Giorno della firma del licenziamento. Soave, sei un bravo educatore. Peccato che dici quello che pensi.
A testa alta ho alzato i tacchi e sono uscita eh perché non puoi neanche dire ciò che pensi. Giussi, le persone preferiscono accontentarsi per una minima certezza in cambio di responsabilità e rischiare per essere indipendenti e autonomi avere il proprio senso, il proprio tempo e libertà. Elisa, io facevo tre lavori per riuscire ad arrivare a fine mese.
Mi sono ammalata, ho detto basta, vale molto più la mia vita. Fortunatamente è già sufficiente per me. Ah, il part time è già sufficiente per me.
Dieci ore pagate otto e se ti lamentavi la risposta era hai un lavoro non lamentarti. Ti dicono c'è gente in attesa, possono assumere un altro. Nessuno è indispensabile.
Assumiamo altre persone, questo sa di ricatto. Io lavoro tutta la vita perché poi le persone mollano il marketing, se ne vanno e dicono ti costringevano a essere positivo, dovevi fare per forza i post altrimenti non funzionava. Sì perché nel lavoro convenzionale che cosa devi fare? Te lo dico io.
Devi fare quello che dicono gli altri. Qui almeno hai la libertà di farlo o di non farlo perché se fai sarai produttivo per te. Se non lo fai non sarai produttivo per te.
Ma nessuno ti metterà pressione o ti farà pagare le conseguenze dell'inerzia. È più facile se è contento di non avere pur di non fare fatica. Eh di farsi spazio.
La pensione mi sa che non la vedremo dice Lisa. Io ho venduto tutta la mia adolescenza per non ritrovarmi niente dice Silvia. Per fortuna gli ultimi anni ho lavorato part time ed è più che sufficiente per poi ricevere uno stipendio di cacca.
Giusti non è il coraggio di fare post ma la gente non ha le palle di rischiare. Chiudiamo questa puntata. Oggi alle 16 sui profili Instagram di Bambina Acri e di Cristina Faita c'è il salotto di Bina e Chris, chiacchiere con ospite Simona Cironi, l'amica Simona Cironi, seguite questo appuntamento perché potrà essere ispirante per tanti aspetti.
Questa sera alle diciotto invece c'è il vostro, il nostro You Leader Books con eh Mayra d'Aprile e il sottoscritto. Oggi parleremo di sogni ma lo faremo con un taglio molto particolare alle diciotto. Sarete voi ad animare la puntata di You Leader Books che è una conversazione molto profonda fatta per chi ha qualcosa da raccontare, da dire e su cui riflettere.
Prima di chiudere vi ricordo questo. Avete un socio o una socia in questo business? Una persona inseparabile con cui siete in sintonia e in empatia potentissima? Tenetevi pronte, tenetevi pronti, tenetevi pronto perché sta per arrivare qualcosa che fa il vostro caso. Grazie a tutti voi per esserci stati.
Condividete questa live, premete il pulsantino condividi che c'è lì in basso eh a destra, io vi dico che You Leader ci sarà domani alle otto e quarantacinque ma forse no. Ma forse sì, ma forse no. Però intanto lo butto lì.
In ogni caso ci teniamo in contatto. Grazie a tutti voi, grazie per esserci stati. Grazie per aver scambiato con la vostra presenza.
Grazie ad Alfredo che ha fatto da apripista questa puntata. Ci vediamo o domani o lunedì con la prossima puntata di You Leader. Sempre e comunque alle otto e quarantacinque.
Vi aspettiamo questa sera alle diciotto per You Leader Books. Grazie a tutti. Ciao.
Grazie a tutti per aver guardato questa puntata. Grazie a tutti per aver guardato questa puntata. Grazie a tutti per aver guardato questa puntata.
Grazie a tutti per aver guardato questa puntata. Grazie a tutti per aver guardato questa puntata. Grazie a tutti per aver guardato questa puntata.
Grazie a tutti per aver guardato questa puntata. Grazie a tutti per aver guardato questa puntata. Grazie a tutti per aver guardato questa puntata.
Grazie a tutti per aver guardato questa puntata. Grazie a tutti per aver guardato questa puntata. Grazie a tutti per aver guardato questa puntata.
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Grazie a tutti per