YOU LEADER - Puntata 369
martedì 20 dicembre 2022 · ore 07:48
Di cosa si parla
Vuoi trovare il tuo posto nel mondo e lasciare una traccia? Attenzione: anche un ladro la lascia, ma toglie invece di dare. In questa puntata ti parlo di come dare spazio, visibilità e coraggio agli altri, senza rimpicciolirli per sentirti grande. Lavorare con gli altri non significa lavorare al posto loro: così non li aiuti a crescere. E per trovare il tuo posto ti tocca fare i conti anche con delusioni, grazie mai arrivati e timidezza.
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YOU LEADER - Puntata 369
"Un posto nel mondo BIS"
#youleader
Trascrizione della puntata
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Buonasera a tutti, buonasera e benvenuti alla puntata numero trecentosessantanove di You Leader Sottotitoli e revisione a cura di QTSS Sottotitoli e revisione a se la linea regge, è le risate di una delle nostre opinioniste. Questa è la puntata 369 che inizia tra un attimo e la puntata serale ha la presenza anche di alcune opinioniste. Preparate la carta, preparate la penna, ma soprattutto stasera, più che mai, vedete, o sembro Zelensky, o la camicia da guerrigliero, preparate le orecchie, aprite le orecchie, aprite il cuore perché stasera sarà molto molto molto interessante.
Eccoci qui, magicamente torniamo online, e vi presento, ve le lancio nella loro tracotante bellezza, le opinioniste di questa sera. Paola Pucci, Federica Caforio, la nostra nonna tecno Monica Vicentin e Francesca Buzzi. Buonasera a voi ragazze, facciamo un esercizio di stile.
Riuscite ad aprire i microfoni per dire ciao Mario? Ciao Mario! Ciao Mario! Ciao a tutti! No Federica, tu lo devi dire in egiziano. Ciao Mario! Ciao fratello! Me lo devi dire in egiziano, sapete che Federica è rientrata da Sharm, abbronzatissima, ancora in forma nonostante abbia mangiato anche le tartarughe e le razze che viaggiavano lì, però è perfettamente in forma. Grazie a voi per essere qui in questa particolare puntata di YouLeader, la 369, che come di consueto va in onda live su Facebook e anche su YouTube, perché da qualche mese ci concediamo il dezzo di mettere un piede anche laddove tutti stanno, quindi mettendoci la faccia per difendere la nostra professione, la magnifica opportunità che a molti di noi ha cambiato la vita.
Ancora un po' di saluti prima di iniziare. Denny, ciao da Arzignano, approfitto l'occasione per fare delle vivissime congratulazioni a Denny e Giorgia che proprio questa sera hanno tagliato un traguardo importantissimo nella carriera da networker. Congratulazioni ragazzi, assolutamente voluto, meritato ed è veramente l'inizio di qualcosa di grande per sempre.
C'ho anche la tazza scura, ecco le bellezze, buonasera Nicoletta. Giussi che dice ciao bellezze, ciao bellezze anche Simona. Nera nera sta la mia socia, dice Mayra, abbronzatissima.
Ciao donne, dice Terenza. Fede, sei abbronzatissima. Marisa, saluti alle stelline.
Giulia dice sì. Fede, apriti subito il microfono e dì. Hai un filtro, un effetto o sei realmente pigmentata? No no, sono realmente marrone e neanche in estate divento così.
Mi risulta che domani dovremmo vederci, giusto? Aspetta un attimo che tolgo un logo che stava oscurando Paola che la vedevo lì dietro nascosta, me ne sono accorto soltanto adesso, eccola qui, è appazza. Bene, domani, cara Fede, sappi che faremo un braccio a braccio per confrontare la nostra abbronzatura. Allora, entriamo nel vivo di questa puntata che ho intitolato così il mio posto nel mondo.
In realtà, vedete nel copyright, ho scritto il mio posto nel mondo bis perché mi sembra di ricordare che in passato abbia già fatto una puntata con questo titolo, o almeno magari ne ho parlato nel corso della rubrica. Però, parlare del del concetto di avere un posto nel mondo è una cosa che mi sta molto molto a cuore. Adesso capirete perché.
Chiedo subito agli amici da casa. Voi, avete l'ambizione, la voglia, il desiderio di avere un posto nel mondo. Paola Pucci, tu, il tuo posto nel mondo, quanto lo hai cercato? Quanto lo stai cercando? Guarda, da bambina, da bambina, mio padre mi diceva sempre ti devi accontentare.
Mi ricordo che stavamo in sala da pranzo con il mega... Hai presente il registratore quello con le pizze, no? Perché io volevo fare la cantante, ma papà mi diceva sempre ma tu devi stare con i piedi per terra, non riuscirai mai. Dico no, io nel mondo voglio lasciare un segno. L'ho sempre detto, poi nel canto ovviamente non sono riuscita e quindi il network mi ha dato proprio la possibilità anche poi, comunque tra virgolette, anche di potermi esibire.
Di lasciare questa traccia. Fede, è una tua ambizione lasciare una traccia o avere un posto nel mondo? Assolutamente, assolutamente sì. Paola mi ha fatto ricordare invece uno dei miei sogni da piccola che era quello di diventare una ballerina.
Poi vabbè, le cose sono cambiate. Poi hai avuto TikTok e insomma soddisfatto lo stesso. Esatto, però trovo di nuovo riscoprendo questa passione che mi piace tantissimo.
Benissimo e lo vediamo tutti i giorni. Nel frattempo ho riaperto una connessione alla nostra Nonna Tecno. Francesca Buzzi, opiniolista, vi chiedo di essere galoppanti.
Il tuo posto del mondo lo vuoi, lo cerchi, lo desideri? Lo cerco, lo cerco ma da pochi anni perché fino a qualche anno fa mi accontentavo. Cosa bruttissima da dire, oggi rabbrividisco però è così. No, no, non rabbrividire perché quella è la normalità accontentarsi.
Nonna Tecno, un posto del mondo, un posto nel team, nel cuore l'hai acchiappato, ma un posto nel mondo? Io ti dirò che mi sono sempre accontentata di quello che avevo ma mi sono accorta che era troppo poco. Quindi lo voglio adesso. Benissimo, perfetto, mi piace.
Realizzare se stessi. In realtà una delle stazioni in cui ci si ferma durante questo percorso sui binari della vita è proprio questo, il tentativo di realizzare se stessi. Quindi si ha un posto nel mondo quando si realizza se stessi o quando magari si lotta per diventare qualcuno.
È una delle ambizioni più importanti da avere, diventare qualcuno, mostrare al mondo che esisti, mostrare al mondo che hai un peso specifico, che occupi realmente un posto nella storia, che può essere la storia minima o la storia quella come la traccia che ha lasciato Messi ieri vincendo il terzo mondiale dell'Argentina. Ecco, questo è cercare un posto nel mondo. Ma io questa sera voglio sottolineare questo concetto.
Non si tratta soltanto di conquistare qualcosa, cioè non si tratta di trovare un posto nel mondo diventando bravi a. Non si tratta solo di diventare bravi a, si tratta di superare se stessi. Pensateci, se ognuno di noi ogni giorno superasse se stesso farebbe un passo in giù verso il miglioramento, un passo in avanti verso il perfezionamento di sé, perché quella è l'unica maniera per trovare il proprio posto nel mondo. Lasciare una traccia.
Ne avete parlato voi, lo stava dicendo Paoletta prima, si tratta di lasciare una traccia. Ne abbiamo parlato tante volte. Chi di voi, chi di voi non vorrebbe lasciare una traccia? Voi che siete a casa, nei commenti, chi di voi ha deciso quando ha iniziato questa attività oppure rilancia ogni giorno il desiderio di lasciare una traccia? Vediamo, intanto vado a leggere un po' di commenti.
Purtroppo più di uno ha riferito a quello che dicevamo prima, no? Assolutamente sì, con questo lavoro si può avere un posto nel mondo, dice Teresa. Concordo, dice Valentina, realizzarsi. Un riscatto personale vuole Marisa.
Assolutamente io, dice Giulia, io voglio lasciare una traccia. Ma attenzione, ed entriamo nel vivo, ecco il perché di questa camicia guerriliera. Anche i killer lasciano una traccia.
Guardate che lasciare una traccia non è di per sé automaticamente sinonimo di cose positive. Ci sono persone che nella vita vi hanno ferito e hanno lasciato una traccia? Nella vostra anima, opinionista, vi è accaduto di incrociare qualcuno che non merita neanche uno sguardo benevolo da parte vostra ma che magari con la cattiveria vi ha inciso l'anima e vi ha lasciato una traccia? Sarà sicuramente capitato. Ecco perché quando parliamo di lasciare una traccia dobbiamo fare attenzione perché anche i killer lasciano una traccia, anche i ladri che vengono a rovistarti a casa rimangono impressi per sempre nella tua memoria.
Quindi attenzione, attenzione quando sentiamo dire io voglio essere qualcuno. Anche Ali Agcha, che quel famoso 13 maggio eccetera eccetera sparò al papa, ha lasciato una traccia. Indelebile, è diventato un personaggio della storia.
Quindi attenzione al concetto di lasciare la traccia. Io oggi voglio entrare nel vivo della puntata. La vera traccia nella vita degli altri la lasci quando dai potere agli altri.
Pensateci, chi agisce in modo malevolo non dà potere agli altri, giusto? Toglie, sottrae. Un ladro cosa fa? Non dà potere agli altri. Sottrae, toglie, violenta.
Un killer cosa fa? Pur rimanendo, lasciando la traccia perché segna la vita di una famiglia. Cosa fa? Toglie la vita, non dà potere agli altri. Vi invito nel fare questa attività a desiderare di lasciare una traccia attraverso questa attività.
Dare potere agli altri. Come si può applicare questo concetto al network marketing? Perché queste 47 persone connesse live in questo momento saranno dicendo ma questo con questa oreola qua sopra di questo lampadario ma che cazzo sta dicendo? Lo applico subito al network marketing. Federica Caforio, ti è mai accaduto di lavorare nel tuo team o di notare all'esterno del tuo team persone che lavorano dando potere agli altri? E ti è capitato, Francesca Buzzi, nella vita invece di avere a che fare con persone che per brillare si nutrono di luce altrui togliendo magari luce e potere agli altri? Ti è accaduto? Certo.
Quale delle due opzioni carica, carica, cara Monica Vicentini, sceglieresti tu tra dare potere agli altri o imporsi facendo in maniera che gli altri si rimpiccioliscano davanti a te? Cosa sceglieresti? Dare potere o togliere potere? Dare potere agli altri. Assolutamente. La risposta intelligente, la domanda è stupida perché era scontato.
Paola Pucci, guarda che cosa scrive Marisa. Anche oggi con il lavoro tradizionale. Il lavoro tradizionale, se ci pensi bene, ti tolgono potere.
Il potere della scelta, per esempio. L'hai mai avvertita tu questo tipo di compressione nel mondo tradizionale? Sì, nel mondo tradizionale sì, anche se io devo dire, mi ritengo fortunata perché i miei ex colleghi mi hanno sempre lotato e anche i titolari, devo dire, perché ho fatto sempre il mio lavoro con una certa professionalità e quindi sono stata sempre lotata e questo mi fa molto piacere, anche se è un lavoro tradizionale. Nel network, Mario, sì, capita molto spesso, molto spesso, lo noto questo, che a volte si dà poco potere alle persone e si pensa molto a se stessi.
Invece è bello comunque, io dico sempre, come dici tu sempre, quando le cose vanno bene è facile, no? Sì, certo. Sono brava, sono simpatica, ho fatto tutto io, sono eccezionale. Il brutto, il bello, anzi sta proprio quando stai e non riesci a fare le cose.
Allora è lì che devi spronare la persona. Io qui ho Francesca che fa parte, diciamo, del team mio, per modo di dire, insomma, perché è un'amica, ma io Francesca ogni volta, sempre, glielo dico, Francesca, tu sei una persona più bella, più brava, sei capace a fare questo, sei capace a fare quell'altro. Assolutamente, assolutamente.
Vedi cosa dice Nunzia? La cosa più brutta è cercare di essere grandi affossando gli altri, ne vedo tanti. Edda dice no comment e potrei scrivere enciclopedia. Ecco, dare potere agli altri, io la vedo così.
Dare potere è quando dai modo di esistere a chi altrimenti non sarebbe esistito. Pensate un po' alla grandiosità del ruolo di una mamma, una madre. Perché una madre, eppur sempre una madre, rimane una traccia indelebile nell'anima, nella testa, nel cuore di ogni persona? Perché la mamma ti dà un'esistenza che tu, altrimenti, non avresti avuto.
Quella è la suprema traccia che una persona può lasciare nella propria esistenza. Ma applicate questo concetto qua al network marketing. Dare potere agli altri significa dare luce laddove magari la luce in maniera autonoma non arriva.
Dare visibilità laddove magari non c'è il coraggio di farsi vedere, o dove non ci sono le condizioni. Dare potere agli altri significa anche lasciare una traccia, vuol dire anche lavorare per gli altri. Guardate che è una cosa rarissima.
Nel mondo, lì fuori, si lavora per il datore di lavoro. Non c'è mai nessun collega, a meno che non ci sia un tacito accordo proprio per scambiarsi dei favori sulla base di un di un contratto parlato. Ma non c'è nessuno lì fuori che lavora per gli altri.
Lavorare per gli altri è una cosa nobile. Lavorare con gli altri è una cosa ancora più nobile. Monica, lavorare con gli altri.
Da quanti anni lo facciamo? Lavorare con gli altri? Se abbiamo segreti, comunicarli. Se qualcosa non gira e siamo in minchiolanza, cercare di accomunarci, di lavorare con gli altri. Che ne pensi? Assolutamente.
Diciamo che la cosa che stiamo facendo è cercare di aiutare tutti quanti. Anche quando hai detto tu di andare in minchiolanza, cerchiamo di aiutare le persone a togliersi da questo momento di aver paura di fare più che altro. Assolutamente.
Nell'annunciare questa live, stamattina, ho fatto un post su Facebook mettendo un mio avatar, una foto abbastanza modificata, in cui risulto brutto, sporco e cattivo. Ecco, sapete una delle cose che mi sono pentito di aver fatto finora nel network marketing, ma che comunque secondo me mi hanno abilitato? Lavorare al posto degli altri. Io pensavo di lasciare una traccia, che fosse una gratitudine eterna, lavorare al posto degli altri.
Mi sono reso conto che lavorare al posto degli altri, chiaramente, lo sappiamo, non dà modo alle altre persone di crescere, di acquisire delle competenze, ma magari dà un modo di avere luce. Anche questo pensavo fosse un lasciare una traccia, darsi da fare senza aspettarsi nulla in cambio, invece in realtà la cosa che secondo me bisogna fare. Francesca, hai mai sperimentato la delusione di aspettarti qualcosa da qualcuno e poi di non ricevere in cambio neanche un fico secco? Sì, a volte mi sarebbe piaciuto ricevere un grazie, quello sì, specialmente magari da un datore di lavoro.
Maira dice, si può dare solo ciò che si ha, se dai potere perché ne hai, se non ce l'hai lo rubi agli altri ma prima o poi sconti la tua pena. Teresa, da quando faccio questo lavoro vedo dare informazione, aiuto reciproco ed è meraviglioso. Alfredo, lavorare per gli altri è la cosa migliore per superare le minchiolanze.
Alessia, essere felice dei traguardi altrui senza invidia. Marisa, io lavoro ogni giorno al posto degli altri e me la prendo in quel posto tutti i giorni. Io non ho mai trovato nessuno nel mondo del lavoro televisionale che mi insegnasse a fare ciò che non sapevo fare con il semplice scopo di farti crescere, anzi non ti insegnano perché tu non possa mai crescere.
La strada di ognuno di noi è costellata di delusioni, guardate che il posto del mondo si trova a colpi di delusioni, mica è facile. Sapete quanti rigori ha sbagliato Lionel Messi prima di di di completare il suo palmarès di vittorie segnando tre rigori addirittura ieri, sapete quanti ne ha sbagliati? Sapete quante delusioni pugnalate, bastonate, quanta gratitudine attesa e non arrivata ha dovuto superare un qualsiasi campione nella vita? Una qualsiasi persona di successo, occhio al concetto di successo eh, lo sapete il successo è una cosa che si può ottenere facilmente perché il successo ce l'hanno anche gli stronzi, ma diventare una persona di successo è qualcosa di più delicato. Detto una parolaccia in presenza dico tanta bellezza, di tanta gentilezza, ma mi scuserete, Fede, il prezzo nel mondo si paga, si ottiene, si trova pagando un fucking price, un fottuto prezzo, sei d'accordo o no? C'è un prezzo da pagare? Sì, c'è un prezzo da pagare.
Nel mio caso era sicuramente la timidezza, no? Superare la timidezza di parlare, anche così come sto facendo adesso. Se io penso a due anni fa mai mi sarei immaginata di di farlo, no? Però è un lavoro che comunque questo lavoro ti aiuta a fare un lavoro su te stessa e di migliorarti naturalmente, di di tirare fuori la parte migliore di te ed è una cosa bellissima. Francesca vedi Marisa scrive delusioni e umiliazioni ma mi rialzo ogni volta.
Dobbiamo fare il conto con le delusioni, con le umiliazioni, anche magari con con ricevere in cambio l'esatto contrario di quello che merita, no? Certo, certo, dobbiamo davvero fare fare il conto con queste cose, con queste emozioni, però sono quelle pure che ti insegnano a crescere. Alfredo dice Messi nel duemila e sedici voleva ritirarsi dalla nazionale per aver sbagliato un rigore in finale di Coppa America. Poi peraltro quest'anno ho fatto l'unplaying, ho vinto se non erro Coppa America il campionato del mondo.
Anna sì, il prezzo era imparare a lasciare andare. Anche quello è un fottuto prezzo da pagare. Bene, voglio concludere oggi prima poi di di entrare, di vedere altre rubriche, altre cose con questo concetto.
Il posto nel mondo si trova gestendo le delusioni che sono in ambito professionale o in ambito relazionale. Molte persone mollano perché sono deluse perché non ottengono il risultato oppure sono deluse dalle persone di cui si circondano. Il proprio posto nel mondo si trova gestendo le delusioni e sapete qual è la delusione più grande che una persona, un professionista, qualcuno può provare? La delusione più grande quando tu ti rendi conto che le persone che hai protetto dalla pioggia uno ti rubano l'ombrello, due per te non si bagnerebbero neanche in una pozzanghera e tre per cercare il loro posto nel mondo ti fanno anche i gavettoni.
Una delle delusioni più grandi che possa esistere è vedere che c'è qualcuno che cerca magari il proprio posto nel mondo cercando di spegnere qualcosa di più ardente, di più bruciante che è la capacità di dare potere agli altri perché come diceva qualcuno per poter dare qualcosa agli altri che non si tratta di dare, regalare, pagare, si tratta di dare spogliandosi di qualcosa dando agli altri, mettendo la propria fatica per aiutare gli altri, mettendo ciò che magari di più caro hai che potrebbe essere il tuo tempo libero per agevolare gli altri. Quella è una delle cose che io continuerò a fare ma che continuerò a fare soltanto nei riguardi di chi non mi ruberà mai più l'ombrello e soprattutto nei riguardi di chi non vorrà brillare per luce riflessa. Restate cari opinionisti perché tra un attimo c'è la rubrica di Myra, New Leader Books e poi ci sono una serie di novità che voglio raccontarvi tra pochi pochissimi istanti.
Ricordando la propria esistenza si accorse di aver sbagliato tutto, tutto, la sua era una vita come si sul dire rovinata ma siccome neppure agli inizi era stata un granché perché prendersela? Arriva per tutti il momento di fare un resoconto della propria vita, tirare le somme e magari rendersi conto di aver perso tanto tempo e tante possibilità. Prendere coscienza dei risvolti della propria vita può condurre ad un bivio. Possiamo accettare di aver vissuto una vita che non ha portato soddisfazione alcuna e farcela abbastare magari rifugiandoci anche dietro la frase ma si ormai evidentemente non era destino oppure provare a prenderci le soddisfazioni che restano e che in realtà potremmo scoprire essere le più grandi della nostra vita.
Non esiste un momento in cui arrendersi se abbiamo nel cuore un desiderio ogni istante anche l'ultimo è quello giusto per cambiare. Vi auguro una buona serata. Cosa ne pensate? Ogni istante anche l'ultimo è l'ideale, è buono, è perfetto e può permettere di cambiare.
Cosa ne pensate? Aprite aprite tranquillamente liberamente il microfono. Wow dice Jessica, il cuore di Giulia. Fede, cosa ne pensi? C'è sempre tempo per farcela? Sì assolutamente se si ha un desiderio bruciante bisogna non bisogna mai, non voglio dire perdere la speranza, però fare in modo tale che che accada.
Non bisogna mai rassegnarsi a così è, così deve andare. No assolutamente fare di tutto. Francesca Guzzi, che cos'è che proprio proprio proprio potrebbe farti decidere di non credere più nei tuoi sogni? Beh ma deve essere una delusione, la più delusione più deludente di tutto questo mondo, ma non credo che basti perché poi sono sempre stata una che ha sempre rialzato la testa e puntato gli occhi sull'obiettivo.
Monica, questo è l'hashtag che non avevo lanciato prima e che tu prontamente lancerai nel gruppo ufficiale di YouLeader, hashtag il mio posto nel mondo. Tu sei un tipico esempio di persone che il posto nel mondo lo hanno trovato in tanti settori, in tanti cuori, in tante cose. Vuoi dare un consiglio ai giovani di oggi che a volte viaggiano e navigano senza avere l'ambizione di avere un posto nel mondo? Tu che cosa racconti e cosa racconterai i tuoi nipoti quando cresceranno per dargli la voglia di essere ambiziosi? Ma io ho imparato che non bisogna mai darsi per vinti.
L'ho fatto per troppi anni perché come sapete io sono un po' avanti con l'età, quindi quando dici io ormai, io ormai, invece bisogna rendersi conto che a qualsiasi età, anzi quando sono giovani ancora di più, devono riuscire a uscire, a dare tutto quello che possono per farsi valere nel mondo. Assolutamente. Paola, vi dico se dice Teresa c'è sempre tempo, è vero, e intanto l'UNED dice anche ho cambiato la mia vita più volte decidendo in non meno di 30 secondi e continuerò a farlo.
Bellissimo questo concetto, no? L'evoluzione continua. Mario, mi viene da pensare, no? Tante cose, ce ne sarebbe da parlare veramente di questi argomenti. La prima cosa che mi viene da pensare mi è venuta in mente, io non amo molto vedere i film, il cinema, no? Però chissà perché quando è questo periodo, a volte me lo guardo qualche filmetto di Natale, giovedì scorso c'è stato un film che mi è piaciuto molto su Canale 5 Last Christmas.
Non voglio star qua a raccontare il film, però comunque fa capire che tante volte, ecco, quando non... faceva proprio vedere questa cosa, quando lei ha cominciato, vi sto raccontando la trama, però quando lei ha cominciato a dare veramente qualcosa a qualcuno, ha cambiato il suo atteggiamento attraverso gli altri, di conseguenza gli è cambiato tutto. E alla fine è riuscita ad ottenere anche quello che era il suo sogno a realizzare. Quindi mi ha colpito veramente tanto questo film perché poi nei film uno interpreta veramente a volte le sue emozioni e la sua vita.
Assolutamente, liberamente tratto dalla canzone di George Michael, Last Christmas. Grazie a Mayra per il suo intervento e vi ricordo ancora una volta che la lettera che Mayra ha letto durante You'll Either Christmas ve la riproporrò nei prossimi giorni, quindi tenetevi saldi perché prima di Natale l'emozione ve la riproporrò tutta. Quindi grazie ancora una volta a Mayra per questa sua disponibilità.
Adesso invece passo a lanciarvi, a farvi vedere una locandina. Questa locandina è venuta da Bambina Acri e da Cristina Faita che si svolge il martedì alle quindici e trenta, come vedete su Instagram, il salotto di Bina e Chris, chiacchiere tra amiche e, oh, ma neanche l'avevo pensata questo tipo di connessione, ho il piacere di dire che l'ospite di questa rubrica sarà la nostra nonna Tecno, Tecno Monica Vicentin. Sei pronta Monica per questa ospitata? Metterai l'abito lungo? Sono prontissima ormai, ormai con queste live ci do dentro proprio.
Assolutamente, più che mai. Bellissima la live di recente che hai fatto con Anna Suave, quindi grazie. Quindi mi raccomando alle quindici e trenta domani su Instagram sui profili di Bina e di Cristina, Bina Acri e Cristina Faita.
Seguitele e vi invito, se avete una rubrica live vostra, vi invito a mandarmi le locandine in maniera che possiamo promozionare e lanciare il vostro evento perché è bene che abbia visibilità. Prima di voltare pagina e poi chiudere, vi ricordo ancora una volta che abbiamo lanciato il quarto corso online di network e comunicazione. Avevo detto che oggi avrei lanciato un sondaggio per scegliere le date in cui svolgere le prime due lezioni, ma voglio ancora prendere un po' di tempo perché sicuramente queste due lezioni le terremo l'anno prossimo.
Cioè ci entriamo presto nell'anno prossimo, quindi ci prendiamo un po' di tempo. Le iscrizioni sono ancora aperte, questo è il link, lo scriverò adesso anche nei commenti in maniera che possiate magari cliccare ed entrare automaticamente nel gruppo riservato ai corsisti. È un corso che ha la pretessa di trasferire alle persone un metodo per avere public speaking in zoom, cioè per imparare a parlare in maniera efficace in zoom, e la seconda lezione invece dedicata ai live sui social è come creare la propria rubrica.
È una cosa che sicuramente interessa molti. Proprio come abbiamo visto prima nel caso di Bina e di Cristina, le rubriche live sono sicuramente vincenti e ne sa qualcosa Federica Caforio, che manderà una locandina perché mercoledì mattina, quando ci sarà la puntata di YouLeader, possiamo propagandare il suo caffè tra amiche. Perfetto, piccolo stacchetto, rientriamo per poi chiudere con l'ultimissima.
Bene, voglio proporvi due post tra quelli che hanno utilizzato l'hashtag YouLeader e stasera, cara Paola Pucci, unplain perché come vedi qui dietro c'è il tuo post, l'ho selezionato perché mi è piaciuto particolarmente, la vita è come un flipper. Avete presente? Mentre sei qui a far viaggiare la pallina, se sei un buon giocatore riesci a mantenere il gioco a lungo, altrimenti la pallina va subito in buca. Mi piace moltissimo questo concetto dell'essere impegnati per evitare che la gravità tiri giù la sua pallina.
Come ti è venuto? È nata prima la foto e poi il pensiero o è nato prima il pensiero e poi vedendo il biliardo, il biliardino, si è andata a fare la foto? Guarda Mario, io quando faccio molte foto come Alessia, dove mi trovo faccio foto, mi ispiro eccetera, però io il post lo faccio a getto perché comunque amo questo lavoro quindi mi viene veramente spontaneo viaggiare proprio con la fantasia e creare il post che sicuramente rimane nel segno. Di rincuoro non è così, malgrado ciò ho sempre quella fiammella accesa, quella speranza che ogni giorno mi spinge a fare, quella cosa chiamata volontà. Grazie a Paola, andate sul profilo di Paola Pucci, andate a vedere il suo post, questo risale al 16 dicembre, ore 7.45, quindi il risveglio di Paola è stato con questa eh con questo monito e poi qui alle mie spalle adesso un altro post.
Lei è Isabella Strippoli, 16 dicembre alle undici e quarantotto, la cambio la foto in maniera che possiate vederla anche qui in sovraimpressione, eccola qui, in questa foto Isabella riprende il one way ticket, quel concetto che abbiamo espresso nell'ultima puntata di You Leader, ricordate, il biglietto di sola andata. Cioè se devi metterti in ballo e viaggiare nella direzione dei tuoi sogni, quella è la direzione, è inutile che ci provi, ci devi riuscire, devi bruciare le navi. Viaggio di sola andata, chi pagherebbe un biglietto per sola andata, dice Isabella, prendere un aereo a destinazione sogno? Io lo sto facendo ogni giorno, un passo alla volta, ogni giorno un motivo in più, ogni giorno un'emozione in più, ogni giorno tutto quello che farò mi porterà sempre più vicina al mio sogno.
Andate a vedere il profilo di Isabella Fede, ti è piaciuto particolarmente questo post, ti vedo annuente. Cosa ne pensi del one way ticket? Tu sei andata a Charm ma c'era anche quello di ritorno mi sa eh? Sì, purtroppo sì. Sarei stata sinceramente un altro po' di giorni però.
Hai bruciato le navi nel network? Come? Le hai bruciate le navi nel network marketing? Viaggio di sola andata? Sì, assolutamente, quello sì. Cioè ho preso l'impegno che ho messo quel giorno, il 2 marzo, la mattina presto tra l'altro, alle nove, ricordo tutto, e da allora non l'ho mai più mollato neanche per un secondo, neanche per un nanosecondo. Francesca, che bel post, dicono a Paola, Patrizia dice bel post Paola.
Francesca, voglio chiederti, mi descrivi in poche parole l'emozione che hai vissuto i primi giorni in cui hai avviato questa attività di network marketing con noi? No, le prime emozioni erano contrastanti, un po' ero felice, un po' ero disperata perché non sapevo se avrei potuto, se sarei stata in grado, è stato un crescere giorno dopo giorno. Poi lo sapete che sono tanto emotiva e quindi ogni volta mi emoziono, anche quando scrivo un post. Benissimo, e tutto questo cuore passa ogni giorno.
Molto bene, grazie a Paola Pucci e Isabella, vi invito ad andare sui loro profili. Chiudiamola, la puntata di oggi. Vi invito a condividere questa live che è stata, avete visto, meno cattiva del del del contemplato, anche perché se ricordate il famoso decalogo del buon networker, quello sottoscritto dalla vivida mano, non tremante, ferma mano di Francesca Buzzi, in quel decalogo c'era un passaggio, una regoletta fondamentale che è spegni le polemiche e accendi la vision.
Sappiate, ve lo dico per esperienza di cinquanta duenne, che laddove c'è tempo per la polemica è perché non c'è il risultato, laddove c'è tempo per la polemica è perché c'è una profonda insoddisfazione di ciò che si sta realizzando, perché se si va dritti come un treno, se si raccolgono passeggeri lungo il proprio viaggio, se si raccolgono soddisfazioni non c'è assolutamente tempo per rabbugliarsi, rastristarsi e pensare negativo. Ecco qual è il senso vero del decalogo del buon networker, spegni le polemiche e accendi la vision, una cosa che dovremmo imparare a fare tutti quanti. Grazie Paola, grazie Fede, grazie Francesca, grazie Monica Vicentin, sapete che presto sarete in più le opinioniste e infatti per diventare opinionisti di You Leader è necessario condividere questa puntata di You Leader e poi con un criterio che vi svederemo andremo a selezionare le nuove persone da inserire nel gruppo opinionisti che fra qualche tempo avranno un ruolo molto particolare.
Un saluto al volo da parte di Paola Pucci, Federica, Francesca e Monica. La prossima volta ti voglio fare una domanda. Va benissimo, preparalo, la prossima volta costruiamo tutto sulle domande, mi piace moltissimo.
L'appuntamento di You Leader mercoledì mattina sarà question and answer, sarà domanda e risposta, non con le opinioniste dal vivo ma da casa, quindi lo divulgerò, è una cosa che mi balenava nella testa da un po', ma a questo punto parlando di mindset, atteggiamento, pensiero, mercoledì mattina faremo domande e risposte e vediamo che cosa ne viene fuori. Federica? Ciao a tutti e grazie come sempre Mario per questa opportunità che per me è immensa e grazie, grazie, grazie. Cuoricino.
Grazie a te, spediscilo a Claudio il cuoricino. Francesca, buzzi il tuo saluto. Grazie, grazie a tutti per esserci stati, grazie a te per l'opportunità e adesso finalmente smetterò di sudare.
Benissimo, ho lasciato una traccia nella tua serata. Nonna Tecno, che domani sarà protagonista dell'intervista, combina. E Cristina, che ci dici per salutarci? Ringrazio, come sempre Mario, perché sei sempre tanta, tanta roba e ci vediamo domani.
Ci vediamo domani? Ci vediamo domani, sì, con l'intervista? Benissimo. Noi invece ci vediamo per il prossimo appuntamento mercoledì mattina alle 8.45 con un YouRead domanda e risposta. Le domande potete elaborarle voi.
Grazie a tutti, buon proseguimento di serata, un appuntamento dopo domani alle 8.45. Grazie ragazze, ciao.
FINE TRASCRIZIONE YL-0258