YOU LEADER - Puntata 368
venerdì 16 dicembre 2022 · ore 21:43
Di cosa si parla
Vuoi vedere il cielo da vicino o la tua casa da lontano, come l’astronauta della canzone di Marco Masini? Avvicinarti al tuo sogno significa anche allontanarti da un oggi che ti sta stretto. Ma parti con un biglietto di sola andata o tieni pronto quello di ritorno? In questa puntata ti parlo del dubbio su di te e del dubbio sull’opportunità che hai scelto. E di quando, dopo aver scavalcato novantanove muri, torni indietro proprio a un passo dal bottino.
Fa parte del tema Filosofia pratica: tutti gli articoli e le puntate
YOU LEADER - Puntata 368
"L'Astronauta"
#youleader
Trascrizione della puntata
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Buongiorno, good morning e benvenuti alla puntata numero 368 di You Leader. Buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno. Buongiorno, buongiorno.
Buongiorno. Buongiorno a tutti e benvenuti. Buongiorno, buongiorno a tutti e benvenuti alla puntata numero 368 di You Leader.
Di questo venerdì 16 dicembre duemila e ventidue siamo a un tiro di schiocco dal Natale. Buongiorno, benvenuti e grazie. Grazie ancora una volta di essere qui questa mattina per iniziare insieme alla community di You Leader una nuova giornata capolavoro.
Benvenuti, corriamo immediatamente a vedere a chi appartiene il dito più rapido di oggi. Non ci potrete credere e non potrà crederci neanche lei, ma il dito più rapido è quello di Alessia Tempesta Napolitano. Oggi è stata la prima a lasciare il suo salve.
Sembra tanto Bruno Vespa distriscia la notizia. Buongiorno ad Alessia Tempesta, buongiorno a Laura Emi del Biscovo, Anna Soave, buongiorno e ancora congratulazioni per la tua consueta live settimanale ieri con la nostra nonna Tecno. Monica Vincinzia da Perugia, buongiorno Margherita da Potenza.
Eccola qui, nonna Tecno da Roveredo in Piano. Buongiorno, congratulazioni e complimenti per l'intervista di ieri. Poi da Gazzo Veronese, la nostra bellissima Sonia Nana.
E poi abbiamo Barbara da Arona, buongiorno a Isabella da Bari. Federica Cafforio live da Charmel Sheikh. Buongiorno Fede, buongiorno Alessandra live da Biceglie, buongiorno ottima amica.
Buongiorno a Paola Pucci da Roma, Celeste da Fano. Mari Capenza live da Avezzano. Simone Ramagnani live da Villanueva da Megaliguria di Ponente.
Buongiorno a Teresa da Locorotondo. Giulia Filotto slittata in posizione indefinita in quest'oggi live da Milano. Un bel giorno iniziamo a parlare dell'esperienza che ha vissuto e sta vivendo in quel di Milano.
Filomena, buongiorno a te. Buongiorno Anastasia live da Paola, quindi dalla bella Calabria. Melania da Massafra, Diana da Sarno.
Ecco Marica che tagga le persone del suo cerchio. Fatelo anche voi, taggate le vostre persone. Buongiorno Federica da Villa San Sebastiano.
Simona Pelegatta da Milano. Mira Corcione da Nola, provincia di Napoli. Meno nove giorni a Natale, che meraviglia.
Fano, good morning you leaders, al plurale. Alina, buongiorno dalla Sardegna. Finalmente la prima, dice Alessia Tempesta.
Ha conquistato il primato, tanto ambito. Vilaria, buongiorno da Taranto. Anna Suave, ancora dobbiamo iniziare a fare i regali, è vero? Questa è una cosa terribile quest'anno.
Grande Monica Vicentino, dice Fano. Buongiorno da Unavarese. Innevata, magnifico, che bello.
Buongiorno live da Taranto, dice Alfredo, che vedremo oggi nel suo consueto speech. Grandissima Monica Vicentino. Debora, buongiorno a te da Olbia.
Lucio Danilo Maranastani, buongiorno da Covolo del Cencio. Elisa da Goro. Andrea Occhioni, good morning, anche a te amico Francesca Buzzi.
Ciao, buongiorno live da Roma. E poi Rosanna Vino da Cava dei Tireni Salerno. Buongiorno, benvenuti, grazie, grazie ancora per essere qui.
E col saluto ad Elena Giordani, live da Nogarole. E col saluto a Matteo Lotito. Piccolo stacchetto ed entriamo nel vivo di questa puntata.
Preparate la carta, preparate la penna, ma soprattutto aprite gli occhi e aprite il cuore perché iniziamo. Bene, io non posso far altro che ringraziarvi. Ovviamente devo fare un passaggio su questo per l'attenzione, l'affetto con cui avete seguito la puntata specialissima di You Leader, You Leader Christmas, che lo scorso martedì, quindi due giorni fa, o qualcosa in più, insomma il 13 dicembre scorso, vi ha intrattenuti per un paio di ore abbondanti.
È stata una valanga di emozioni. Chi di voi ha seguito You Leader Christmas? Chi di voi ha vissuto insieme a noi la sensazione proprio di stare insieme in maniera palpitante ed emozionante in questo periodo magico? Se non avete visto in diretta la puntata di You Leader Christmas, andate a rivederla. La trovate sempre qui, sempre sul profilo Facebook di You Leader, ma la trovate anche su YouTube perché da qualche tempo abbiamo deciso di metterci la faccia in tempo reale.
Se non avete visto You Leader Christmas andate a vedere, ma vi preannuncio che qualche spezzone di quella puntata ve la proporrò anche nel corso delle prossime puntate, prima del periodo festivo. Ecco, ecco chi le ha viste. Intanto Mary dalla Spagna, buongiorno Marcella da Zagarolo, Sara dalla Lombardia, da Milano.
Fanu l'ha vista, Cinzia, Paola ha visto You Leader Christmas, Alessia, Sara, Rosanna, io, è stato magico dice Simona, io, dice Anna, un'emozione unica, racconta Monica, io, io, io, insieme in famiglia, bellissimo, racconta Simona, poi mi piacerebbe sentire la reazione del tuo ottimo marito con la bellissima dedica che gli hai dedicato, io, molto bella la magia che si è respirata, mamma mia Mario è stato troppo bello, dice Francesca, io, meravigliosa, dice Barbara, meravigliosa, ribadisce Mattea, noi i nostri figli alla fine della live hanno detto quanto è bello essere networkers insieme, è vero, è stato meraviglioso, presentissime emozioni fantastiche, non ti dico gli occhi di mio figlio ad ascoltare Babbo Natale, grazie infinite, c'era anche Elisa Cavalieri con un suo bellissimo messaggio. Molto bene, non finiscono qui le emozioni, intanto occupiamoci di mindset, proseguiamo questa puntata, intanto elimino un attimo una luce, ecco fatto, iniziamo, entriamo nel vivo di questa puntata che ho intitolato l'astronauta. Allora, nel corso di una puntata di Storyteller, che è una rubrica a cadenza non definita, in cui racconto pezzi della mia storia, pezzi della mia vita, ieri ho fatto riferimento ad una frase che c'è all'interno di una canzone di Marco Masini.
Non saprei assolutamente dirvi il titolo della canzone, l'ho sentita mentre ero in macchina, voi dovete sapere che io traggo ispirazione da qualunque cosa che mi circondi. Alessia lo sa, ogni tanto mi vede, prendo il cellulare, annoto una frase, un pensiero, mi lascio ispirare da quello che vedo e quello che sento. Mentre ero in macchina ad ascoltare della musica, mi passa questa canzone di Marco Masini che a un certo punto presenta un passaggio del testo che dice più o meno così, non si sa se gli astronauti vanno in cielo, non si sa se gli astronauti vanno nello spazio per vedere il cielo da vicino o per vedere la loro casa da lontano.
Non so voi, ma quando, io non conoscevo questa canzone né tantomeno questo passaggio, quando ho sentito questo concetto ho immediatamente fissato questo concetto sulle mie note sul mio iPhone. Non si sa se gli astronauti vanno nello spazio per vedere il cielo da vicino o per vedere da lontano la sua casa, la loro casa. E ho iniziato a fare questa riflessione che ieri un po' ho accennato durante quella live che ho fatto raccontando la mia storia.
La mia riflessione è questa. Tu vuoi ovviamente essere vicina al sogno, al tuo sogno, giusto? Avvicinarti al tuo sogno, perché il network marketing ti dà la possibilità di avvicinarti al sogno. E essere vicina al sogno comporta inevitabilmente il fatto di allontanarsi dall'oggi.
Perché facciamo questa attività? La facciamo perché vogliamo andare più lontano, perché vogliamo staccarci da una condizione, da una vita e da un oggi che magari accettiamo, tolleriamo, ma non è quello che meritiamo. Più vicina al sogno e lontana dall'oggi. Questa è la riflessione che mi viene da fare.
Più lavoriamo per avvicinarci al nostro sogno, più dobbiamo inevitabilmente accettare di allontanarci dall'oggi, da quello che magari ci va un po' stretto. La canzone è L'Uomo Volante. Ah, ecco, L'Uomo Volante.
Peraltro credo abbia anche vinto il festival di Sanremo. Non vorrei dire una fesseria. È quella, Anna, me lo confermi? Buongiorno, buongiorno intanto.
Buongiorno a Teresa che rivedrà la puntata di Natale. Veronica da Pescara. Shaib, buongiorno a te.
Pilaria, Barbara, buongiorno. Giussi da Napoli, L'Uomo Volante. Io dalla Firenze del Sud, Lecce, dice Barbara.
È vero, è così, eh? Non è così, di Marco Masini. Forse è vero, non è così, è vero, è quello il titolo. Non è così.
Hai ragione, Margherita, non è così. È quello il titolo, me lo ricordo, non è così. La canzone è Non è così di Marco Masini, dice anche Mattea.
Buongiorno, sì, è così, scherzo. Se l'astronauta parte per vedere il cielo da vicino o solamente la sua casa da lontano, dice Margherita. Buongiorno, Martina, buongiorno.
Andate ad ascoltare questo brano se volete. Parla in realtà di quello che facciamo noi, un viaggio. Ma cosa diavolo facciamo se non un viaggio? E sapete chi è che riesce ad avvicinarsi al suo sogno tanto da acchiapparlo? Sapete chi è che riesce a vedere ciò che merita da talmente vicino tanto da poterlo toccare? Chi paga il fottuto prezzo del viaggio, un one way ticket.
Sapete cosa significa one way ticket? Ricominciamo con le lezioni anglofone. One way ticket. Cosa significa? One way ticket.
Se il viaggio deve essere per avvicinarci al nostro sogno, a quello che vogliamo e per allontanarci da una situazione che magari ci sta scomoda, dovrebbe essere in linea teorica un one way ticket. One way. One way.
Viaggio di sola andata. Traduce correttamente Fano. Biglietto di sola andata.
Viaggio di sola andata dice Margherita, lo dice anche Francesca. Usiamo a volte anche un altro termine, bruciare le navi. Bruciare le navi fa riferimento ad un episodio storico in cui dei valorosi soldati per essere convinti a vincere assolutamente il loro assalto su un'isola furono bruciate le navi, quasi a dire adesso vincete, tanto indietro non si torna.
One way ticket. Il viaggio che tu, cara networkers, che tu, caro networker, affronti in questa straordinaria industria, dovrebbe essere un viaggio di sola andata, un viaggio senza ritorno, che non ha una connotazione negativa. Un viaggio che ti avvicina sempre di più al tuo sogno.
Io ho conosciuto persone che si sono avvicinate un tanto così al proprio sogno e poi si sono arrese, si sono fermate come la barzelletta dei ladri che fuggono, anzi che cercano di arrivare al bottino scavalcando cento muri. Arrivati al novantanovesimo si stancano e dicono basta, mi sono stancato, torniamo indietro. Riscavalcano novantanove muri per tornare indietro.
Questo fanno molte persone. Viaggiano, ma quando partono vogliono avere il biglietto di andata e il biglietto di ritorno perché non si sa mai che vada male, allora entra, sua maestà, il dubbio. Quanti di voi abbiate il coraggio di fare outing? Quanti di voi, ma non ci sarà nessuno che avrà questo coraggio, lo so, quanti di voi stanno facendo network marketing coltivando il dubbio che magari non funzioni? Voglio proprio vedere questa mattina perché il novantotto per cento delle persone che fa questa attività lo fa coltivando, sua maestà, il dubbio.
Ecco perché il viaggio non potrà mai essere di sola andata, ma si parte tanto mal che vada torno indietro, sua maestà, il dubbio. Chi di voi sta camminando in questa industria senza bruciare le proprie navi, senza decidere di allontanarsi una volta per tutte dal proprio destino? E ne ero certo che nessuno avrebbe fatto questo tipo di outing. E allora vi parlo del dubbio.
Esistono due maniere, due tipi di dubbio e che sono un gravissimo cancro per coloro che fanno network. Esiste innanzitutto il dubbio di sé, quello di cui a grossi linee stava parlando Francesca e diceva il dubbio che funzioni no, il dubbio di meritare sì, il dubbio di sé, il dubbio di meritare qualcosa, il dubbio di non essere in grado di, il dubbio, questo è un dubbio che ahimè condiziona e modifica la potenza dei reattori che dovrebbero portarti vicino al tuo sogno. Il dubbio di sé e accanto al dubbio di sé c'è un altro dubbio, il secondo, il dubbio dell'opportunità.
Funziona? Non funzionerà? Allora ci sono quelli che hanno il dubbio non so se sono in grado, poi ci sono quelli il dubbio ma non so se funziona per davvero. Sua maestà il dubbio, il dubbio sull'opportunità è il dubbio di sé. Il dubbio sull'opportunità può farti mollare, sì? È per questo che si quitta, è per questo che si quitta, dall'inglese to quit, spegnere, mollare, lasciare, interrompere.
Perché se c'è il dubbio sull'opportunità, il dubbio che questa possa essere l'attività o l'esperienza professionale che può farti avvicinare e toccare il tuo sogno, se c'è questo dubbio è inevitabile che prima o poi si mollerà. Anche se il mollare ormai è diventato una triste abitudine dell'epoca moderna. Quando la gente si stanca cosa fa? Mica si sforza, molla! Cosa fanno le coppie? Litigano, mica parlano e superano il problema, divorziano! E anche nel business mollare è diventata la prima scelta di chi ha un dubbio sull'opportunità.
E se è vero che il dubbio sull'opportunità può farti mollare, il dubbio di sé spegne ogni sogno. Se tu cominci a pensare di non meritarlo, se tu inizi a pensare di non essere capace, se tu inizi a pensare che tutto questo non potrà mai accadere a te e toccare il tuo sogno ad esempio, ti si spegneranno tutti i sogni. Il dubbio di sé spegne ogni sogno.
Se è vero che il dubbio sull'opportunità può farti mollare l'opportunità, il dubbio di sé spegne ogni sogno. Ed è terribile vedere frammentare, depauperarsi, disintegrare, polverizzare sogni che avevi coltivato. Perché quando avete aperto il codice e quando avete iniziato a fare i primi risultati, i primi punti, i primi incaricati, avete cominciato a sognare in grande e vi sentivate astronauti in una navicella spaziale magnifica che vi stava portando a gran velocità verso il vostro sogno, allontanandomi da dove eravate.
Poi arriva a sua maestà il dubbio. La navicella si ferma, in alcuni casi cambia rotta e torna indietro. Ma cosa cazzo fate? Tornare da dove siete venuti? Se state guardando questa live e siete nelle caselline quando partecipate all'izzoom, è perché c'era qualcosa che vi andava stretto.
Perché eravate magari stanche di lavorare, realizzare i sogni di qualcun altro. Iniziate a vedere chi ce la fa. Perché così è. Chi ha il giusto assetto mentale, chi fa le giuste azioni con la giusta intensità, matematicamente ce la fa.
Però vedete molte persone che ce la fanno e vi lasciate poi cogliere invece dal dubbio di sé. Loro sì, ma io non ce la farò. E poi subentra il dubbio sull'opportunità e poi cominciate a guardare, a notare solo quelli che sono in minchiolanza.
Perché questo accade quando parte una minchiolanza, tu non guardi quelli che ce la fanno. Tu guardi quelli che sono in minchiolanza come te, perché è malcomune e mezzo gaudio. Quella è sua maestà il dubbio, che spegne ogni sogno.
Perché i dubbi sono legittimi, per carità, ma sono nemici dei sogni. I dubbi sono legittimi, ma sono nemici dei sogni. Vado a leggere un po' di commenti.
Esatto, questo è il mio dubbio, dice Isabella, forse è il dubbio di sé. Io stranamente no, non ho mai avuto nessun dubbio, dice Lisa, sin dal primo momento ho sentito che era la strada giusta. Cioè Ibb, Mario, io so che sono in tante che hanno paura e dubbi.
Io ero così, però oggi mi sveglio già la mattina con il pensiero positivo e credo che la fede, il pensiero che deve andare bene, funziona. L'energia positiva si concretizza nel momento in cui abbiamo fede, esatto, il famoso credo. Il dubbio di non farcela, dice Isabella, il dubbio credo sia una cosa che venga spontanea, ma dobbiamo essere coraggiosi di affrontarlo per cercare di realizzare il nostro sogno.
Elisa, penso che il dubbio che possiamo avere non sia dovuto a funzionare o che sia fatto per noi, ma se vogliamo realmente che funzioni per noi, esatto, è il dubbio di sé. È vero, questo è successo a me. Stavo arrivando, poi ho fatto passi indietro, mi mangio le mani.
E questa è un'esperienza che io non auguro veramente a nessuno, ma Isa, sai che cosa ti dico? Che questo lavoro, questa attività, ti perdona sempre. Ogni giorno può essere il tuo giorno zero. Ogni giorno può essere il tuo primo giorno in questa attività.
E hai un grande vantaggio. Uno, questo business ti perdona e ti permette di ripartire. Due, hai già maturato esperienza relazionale.
Hai già maturato l'esperienza di resilienza. Perché in questa attività non serve sapere come funzionano le cose, serve sapere cosa cazzo vuoi dalla tua vita, il perché. E quindi è magnifico perché questa attività ti perdona ogni giorno.
Raffaele, buongiorno a te. Sì, sua maestà, il dubbio, dovremmo eliminarlo. Mary, io ho mai avuto il dubbio delle opportunità ed è per quello che nonostante non abbia risultati che voglio e che merito, sono ancora qui.
Il dubbio è sempre stato su me stessa, ma questo non mi ha mai spento il sogno. Anzi, certo, ma i dubbi sono legittimi, ma sono nemici dei sogni. Bisogna combattere.
Paola dice, leggi il mio post di questa mattina. Intanto vi annuncio che anche oggi vi farò vedere due post fra coloro che hanno condiviso i propri post con l'hashtag ULeader. Celeste dice, dico la verità, mai avuto dubbi, ma questa settimana un po' ne ho avuti.
Punti zero, non è da me, ma poi ho pensato, seminare, tutto arriva. E' bello e facile essere felici e convinti quando tutto gira bene e quando le cose magari non vanno per un po' che si costruiscono i leader. Il proprio impero, così come recita il ticker che ora vado a mettere qui sotto, la costruzione del proprio impero è fondata proprio sulla reazione quando le cose non vanno.
Dove volete che si veda un leader? Quando tutto va bene e quando tutto va bene sono tutti in grado di essere potenti e di essere convinti di ciò che fanno, ma è la reazione della persona quando le cose non vanno che definisce lo spessore professionale, lo spessore del leader. Quindi tutto assolutamente normale, carissima Celeste. Teresa stanca, molto stanca di pagare solamente.
Qui dubbi non ce ne sono, devi farlo e basta. Non ci devi provare, ci devi riuscire. Marianna, quanta verità.
Mi rivedo tanto nelle tue parole. Ci sono i periodi in cui no, ma bisogna avere sempre il coraggio di ripartire. Solo questa attività può darti tanto e questo è quello che mi fa andare avanti.
Grazie Marianna, mi hai fatto pensare ad un concetto. Ragazzi, se non è questo il vostro piano per diventare liberi, se non è questo il vostro piano, qual è? Se non questo, qual è l'altro piano che avete per toccare la serenità e la possibilità di affrancarvi? Se non è questo il piano, qual è? Alcuni diranno mio cugino sta prendo un bar in periferia e ha deciso di assumermi a contratto indeterminato e vado da lui perché diventerò un campione di cappuccino fiorato. Se questo è il tuo piano per diventare sereno, non ti si può dire nulla perché ognuno è artefice del proprio futuro.
Ma io qualche dubbio lì ce l'avrei, perché faccio tesoro delle esperienze degli altri. E se dovessi mettere su una bilancia la percentuale di esperti di cappuccino con la percentuale di networkers e vedere quale fra le due categorie ci sono milionari liberi, propenderebbe certamente dalla parte del networkers e non dalla parte dell'esperto nel fare il cappuccino fiorato. Tanto di cappello, ma siate intelligenti a fare tesoro delle esperienze degli altri.
Buongiorno Maira, non sei mai in ritardo, ci sarà oggi la tua rubrica il dubbio cerò su me stessa e non se l'opportunità. Amo questo lavoro, so che funziona, dice Cinzia, ed è per questo che sono ancora qui. Non ho ancora raggiunto il sogno, ma ci riuscirò.
Maira, mai un dubbio è soprattutto quando non gira. Il momento di agire è migliorarsi. Molto bene, siate più forti di ogni esitazione.
Perché se prima di fare un passo rimanete a ponderare per vedere dove appoggiare l'altro piede, passerete tutta la vita su un piede solo. Siate più forti di ogni esitazione. Non esitate mai a cercare la serenità.
Non smettete mai, non esitate mai a cercare la serenità fino a quando la serenità non sia normalità. Questo è l'augurio migliore che si può fare a una qualsiasi persona. La serenità, neanche la felicità, perché la felicità ha un controaltare che è l'inchiolanza barra tristezza, magari.
Felicità, tristezza. Serenità è uno status superiore che io auguro veramente a ognuno di noi e di voi. È impossibile vivere senza problemi, ragazzi.
È impossibile vivere senza problemi. Ci sarà sempre un problema di carattere affettivo, un problema ai noi, legato alla salute, che è la cosa più importante. Ci sarà sempre una guerra da combattere nella nostra vita, ma combattere con la serenità nel cuore è tutt'altra cosa che combattere con una perenne inchiolanza che ti accoglie.
Vi auguro dunque di avere una normalità che sia fatta di serenità. Voi ve la immaginate una normale serenità? Scrivetemi nei commenti. Riuscite, chiudendo gli occhi, a immaginare come saranno quelle giornate quando finalmente sarete serene, di fare quello che volete, ma anche liberi di non fare un cazzo? Perché essere liberi non significa fare solo quello che vuoi, significa anche non fare.
Ve la immaginate una normale serenità? Riuscite a creare un'onda di pensiero così reale, quasi da vederla, quello è il segreto. Se tu vedi una cosa nel dettaglio, quella diventa tua. E voi ve la immaginate una normale serenità? Ve la immaginate una vita senza lotte? Chi vorrebbe una vita senza lotte? Chi vorrebbe una vita senza lottare? Una vita senza lotte? Ve la immaginate una normale serenità? Una vita senza lotte? Io lo sogno tutti i giorni, dice Teresa.
Matteo, le vedo e sono proprio lì, in focus, devo solo arrivarci. Maira, per me la felicità è un modo di essere, lo sono sempre stata anche nei momenti più bui della mia vita. La serenità è un obiettivo.
Simona, a me questa attività ha insegnato ad andare avanti sempre, a realzarmi con il cuore pieno di gratitudine, perché prima rimanevo a terra a piangere. Da cinque anni non più, sono grata. Sonia, ho iniziato questa attività proprio per raggiungere la serenità.
È il mio primo pensiero del mattino, ogni giorno per quel sogno. Non ne sono abituata, ma tutto quello che mi accade l'affronto con serenità. Sì, la immagino e sento l'emozione, dice Francesca.
Quello è il mio obiettivo, dice Shaib. La serenità. Ve l'immaginate? Una vita senza lotte.
Ecco, tutto dipende da quanto ti avvicini al tuo sogno. E ora vi dico una cosa che è strettamente correllata a questo. Tutto dipende da quanto ti avvicini al tuo sogno, ma tutto dipende da quanto ti allontani da ciò che ti ferisce.
Questa è la frase più importante di oggi. Tutto dipende da quanto ti allontani da ciò che ti ferisce. Perché se senti di essere in lotta con te stessa perché senti di non meritare e c'è qualcosa che ti sta farendo e la stai provocando tu stessa, allontanati da quell'oggi fatto di dubbio e avvicinati al tuo sogno.
Gli astronauti, dice Masini, per vedere il cielo da vicino devono allontanarsi dal punto da cui sono partiti. Come caspita potete pretendere di toccare il sogno e di rimanere attaccati? Io ce la farò, ma però c'è mio marito che mi rompe le scatole. Come cazzo fai a raggiungere il tuo sogno, ad allontanarti, a vedere col mirino da lontano ciò da cui sei partita? Se continua a rimanere attaccata alle minchiolanze quotidiane, ad ascoltare le parole insulse non produttive e che feriscono delle persone che non vogliono la tua realizzazione, ma che vogliono semplicemente che tutto resti uguale.
Le persone vogliono che tu non cambi. Vengono e ti dicono però da quando fai business sei cambiata e tu dovresti dirgli grazie al cielo. Tu invece sei sempre lo stesso.
Tutto dipende da quanto ti allontani da ciò che ti ferisce. Ecco perché l'hashtag di oggi è il sogno da vicino. Vi propongo di utilizzare questo hashtag.
Fate un post, se lo volete, raccontando quanto volete avvicinarvi al vostro sogno e quanto al tempo stesso volete allontanarvi da dove siete venuti. Il sogno da vicino. Non c'è altra soluzione per avvicinarsi al proprio sogno se non quella di allontanarsi da dove sei venuta.
Sapete perché? Anzi, sai perché non hai ancora raggiunto l'obiettivo che volevi? Perché la persona che raggiungerà quell'obiettivo non sei tu, ma sei quella che diventerai. E finché ti continuerai, finché persisterai a dire io sono così e non posso farci nulla, dove cazzo vuoi andare? E' come se gli astronauti dicessero io sono nato senza la tuta, mica posso andare nello spazio con la tuta. Sì, caro mio, per andare nello spazio devi superare delle prove, indossare una tuta molto particolare che non è naturale, ti impiccia nei movimenti ma poi ti fa toccare il cielo con un dito.
Invece le persone vogliono partire e toccare il loro cielo, il settimo cielo, vogliono diventare libere e non sono disposte né a fare allenamento. E per allenarsi e andare nello spazio dovrai vomitare litri e non sono disposti a indossare scafandri, tute, tutto ciò che serve per farcela. Perché le persone vogliono la moglie ubriaca e la botte piena, vogliono raggiungere il proprio sogno ma rimanere ancorati e attaccati a quello che sono.
Abbiate il coraggio di saltare, abbiate il coraggio di saltare e lasciarvi indietro quello che veramente vi fa male, se veramente vi fa male. Il nostro errore più grave è quello di cercare di destare in ciascuno proprio quelle qualità che non possiede, trascurando di coltivare quelle che ha. Ciascuno di noi ha più qualità di quel che non si creda ma solo il successo le mette in luce.
Nel nostro lavoro lo vediamo continuamente, lo facciamo continuamente questo errore, quello di cercare di tirar fuori da noi o anche dalle persone che sono sotto di noi delle qualità che non possiedono, che non possediamo, per cercare di raggiungere il successo che chi magari è già arrivato dimostra di avere. La realtà è che non dovrebbe essere così, dovremmo invece cercare di tirar fuori e di coltivare quelle qualità che noi abbiamo fisiologiche e che comunque potrebbero aiutarci a raggiungere il successo. Quindi piuttosto che scadere in pessime emulazioni di persone che osserviamo, cerchiamo di guardarci dentro, di scoprire quali sono le nostre peculiarità, le nostre qualità migliori e cerchiamo di metterle al servizio di quella che è la nostra missione, cioè l'ottenimento di quel successo a cui tanto ambiamo.
Quindi guardiamoci dentro, onoriamo le nostre qualità e andiamo avanti. Vi auguro una buona giornata. Lo avete sentito? Lo ha detto anche Maira.
Onoriamo le nostre qualità, che è la maniera migliore per credere in se stessi. Un po' di commenti dolce Maira, dice Barbara. Sempre preziosa Maira, grazie, dice Mary.
Verissimo, dice Alfredo. Teresa, ispirazione sì, ma sempre stessi. Paola dice grazie Maira.
Colgo l'occasione per ringraziare ancora una volta Maira per il suo contributo importantissimo durante You Reader Christmas al che ha scritto e letto, emozionando il cento per cento degli astanti, una lettera a Babbo Natale a nome di tutti gli adulti. Ve la riproporrò sicuramente in una delle prossime puntate, quindi grazie anche per questo punto di riflessione di oggi. Sante parole, dice Ilaria.
Maira, dice Anna. Lo stesso, dice Monica. Il cuoricino e ringraziamento da parte di Maira e Simona ne rileva la dolcezza.
Grazie dunque a Maira. Prima di passare adesso allo speech di Alfredo Piliego voglio parlarvi di questo brutto ceffo. Il quarto corso online è comunicazione.
Voi sapete che periodicamente You Reader realizza dei corsi per chi fa network marketing e in particolar modo il sottoscritto, grazie ad anni e anni di esperienza e di attività nel campo della comunicazione, si mette a disposizione per trasferire alcune delle mie delle conoscenze. In questa particolare occasione, le date ancora non ci sono, però sono programmate due lezioni. La prima sul public speaking in Zoom.
Avete presente quella abilità che vorrebbero tutti? Quella di parlare in Zoom per formare il proprio team o semplicemente per dire la propria opinione davanti a tutti gli altri? Ecco, ci occuperemo del come ci si espone pubblicamente in Zoom, di come si parla e come fare a catturare l'attenzione. La seconda lezione invece è molto molto interessante per molti di voi. Live sui social, creare la propria rubrica, perché è fuori di dubbio che la maniera migliore per creare vivalità sia quella di creare qualcosa di proprio e di farlo poi costantemente.
Ecco, in queste due lezioni di questo quarto corso parleremo di questo. Inevitabilmente, visto che comunque con il tempo andremo verso una soluzione particolare, l'iscrizione è regalata ai primi 250. Guardate che gli iscritti abbiamo già in un battibaleno superato i 100.
Quindi i primi 250 avranno un' iscrizione regalata ed ecco qui nei commenti. Vi ho appena messo il link per iscriversi a questo corso che è evidentemente riservato soltanto a networkers e, devo dire la verità, questa volta ho deciso di riservarlo solo e soltanto a chi ha un codice nella mia azienda, nella mia industria. Cominciamo a stringere un po' il cerchio.
Questo è l'indirizzo bit.ly, con la y slash, iscrizione 4. Questo vi permetterà di lasciare i vostri dati e di entrare automaticamente nel gruppo riservato ai corsisti. Le date e gli orari li decideremo, proporrò un sondaggio a partire dal 19 dicembre e insieme andremo a individuare l'orario più adatto a tutti quanti. Chi di voi si è già iscritto al corso? Me lo volete scrivere fortesemente nei commenti.
Chi di voi è già entrato nel gruppo? Questo era quello che volevo dirvi riguardo questo corso online. Shaib dice io sono già entrata, io subito dice Anna, Mattea, Simona, Paola, Mayra già fatto, Veronica, Barbara, io ovvio, Teresa, io, io mi sono iscritta dice Isabella, io dice Carla, Alina, Gina Dellai, Fano, Fano, Fano, Paola, io già iscritta dice Monica, Elisa, Cavalieri, Laura, Ami del Viscolo, Ilaria, Elena, Filomena, Franca, Cinzia, Mary sono già dentro, Francesca Buzzi, Mira Corcione e tutti gli altri che già riempiono. Quindi grazie a voi, grazie per questo tipo di feedback, è molto importante perché la comunicazione è un nodo cruciale della nostra attività.
Bene, ora vi propongo lo speech di Alfredo Pilego e ringrazio anche Alfredo per essere una parte determinante, una colonna portante di You Leader, grazie per il suo contributo quotidiano e anche perché durante You Leader Christmas ha estratto la vincitrice della challenge che aveva lanciato. Vedete la sua fotografia con l'agenda di You Leader messa così? Bene, è stata estratta una persona e ha vinto Barbara Gusmeroli che abbiamo avuto il piacere di avere in diretta, una emozionatissima Barbara. Molto bene, a voi i concetti importantissimi di Alfredo Pilego.
Amici di You Leader, buongiorno e bentrovati, grazie Mario, grazie ancora a tutti quanti voi per questo ulteriore spazio della mattina. Innanzitutto volevo ringraziarvi per aver partecipato così tanti numerosi all'evento del You Leader Christmas perché è stata una serata bellissima, cioè Mario quando eravamo in live mi ha chiesto se mi ricordassi di quella dell'anno scorso, del 25 novembre, ma questa penso che sia stata proprio senza precedenti, cioè ha spazzato via tutti gli eventi che abbiamo fatto fino ad ora. Veramente bellissima, complimenti a tutti coloro, a tutti coloro che sono intervenuti perché ognuno ha dato qualcosina in più, ha fatto riaccendere lo spirito natalizio che anche il più classico dei Grinch adesso ama il Natale, insomma.
Ringrazio coloro che hanno partecipato alla challenge, che hanno condiviso la story, insomma grazie veramente di tutto. Come di consueto riprendiamo il nostro percorso alla ricerca del giusto mindset per sviluppare il proprio atteggiamento da leader, quello che stiamo cercando un po' tutti quanti insieme. Allora mi è venuto in mente, sempre mettendomi nei panni un po' di chi inizia questa attività o anche un po' di chi poi inizia ad avere dei risultati, inizia ad avere un team e si ritrova a dover affrontare questi discorsi quotidianamente con le persone che iniziano questa attività, che è quella un po' della crisi dello scrittore.
Però faccio un piccolo passo indietro perché tutti noi ovviamente quando iniziamo questa attività stiamo partendo, comunque ci approcciamo a questo lavoro perché c'è qualcosa che non va bene, quindi qualcosa di cui vogliamo cambiare, che sia finanziare, che sia personale, lo sappiamo benissimo come funziona. Però poi una volta fatto tutto, una volta fatta la formazione, una volta iniziata questa attività c'è sempre questo fatidico blocco che non ci fa andare avanti. Perché? Perché c'è una frase che, ditemi se non è vero, se non vi è capitato di sentirvi dire questa frase, non so cosa scrivere, non so di cosa parlare, non so, la mia storia non ha, non ci è passato nella mia storia, le mie giornate sono monotone, non so che cosa dire, non so che cosa fare.
Ecco, la classica frase che chi la sente deve appoggiare il telefono, respirare, prendere un bel un bel po' di fiato e poi rispondere. Perché? Perché chi ce lo dice non lo fa magari in mala fede, qualcuno sì perché magari vuole sviare e iniziare a fare altro oppure tornare da dove è venuto, però ci sono alcuni che oggettivamente possono avere delle difficoltà nell'iniziare, chi non le ha avute. Però voglio dare una mano, voglio tendere una mano a chi in questo momento magari si sente bloccato o a chi ha persone che sono bloccate e non sa come aiutarle.
Tutti quanti noi abbiamo una storia, tutti quanti abbiamo una storia, un passato, qualcosa dal quale arriviamo, che è un po' anche il motivo per il quale approcciamo questa attività, come dicevo prima. Però la storia che noi dobbiamo raccontare quando facciamo network è quella che stiamo vivendo, la storia che stiamo iniziando a fare, non necessariamente quella da cui veniamo. Se quella ci fa soffrire e non ne vogliamo parlare, non deve essere argomento da comunicare, da divulgare a tutti quanti.
Raccontiamo piuttosto quello che stiamo facendo. Alla fine fare network significa trasformarsi, avere una propria trasformazione e se non è di questa che parliamo, di cosa vogliamo parlare? Cioè è questo di cui ci spaventiamo magari? Parlare del passato? No, tranquilli. Cosa stai facendo? Hai iniziato una nuova attività? Parla di questo.
Cosa stai provando nel fare questa attività? Stai facendo formazione? Sì. Ho conosciuto una community di persone? Sì. Mi sto trasformando perché sto ottenendo una trasformazione fisica, un miglioramento, un benessere? Sì.
Parla di quello, è quello di cui dobbiamo parlare. Non fatevi prendere dalla paura di non saper cosa dire. Tutti quanti noi abbiamo una storia, tutti quanti noi possiamo costruire una nuova storia ed è di quello che dobbiamo parlare.
Quindi con questo consiglio per chi è in blocco o per chi ha persone in blocco, vi auguro una splendida giornata amici di Ureader, un buon fine settimana. Ci vediamo al prossimo appuntamento. Ciao.
Eccoci qui. Grazie mille Alfredo, grazie per i consigli per superare il cosiddetto blocco dello scrittore, grazie a te dice Teresa, grazie Alfredo dice Mattea, da parte di Giulia grazie. Quanta verità, non dobbiamo metterci in piazza ma raccontare ciò che ci fa stare bene dice Anna e Alessia dice grazie mille.
Bene, chiudiamo questa puntata con due cose. Questa e poi i vostri post. Diventa opinionista Ureader.
Voi sapete che il lunedì sera, la prossima puntata sarà lunedì alle 19, il lunedì sera il mindset serale si svolge con degli opinionisti che in video sono insieme a me in diretta. Esiste già un nutrito e preparato gruppo di opinionisti ma vogliamo allargare questa cerchia in maniera da creare una rotazione anche perché ho in mente dei grandi progetti per dare potere e visibilità a ognuno di voi. Per diventare opinionisti di Ureader è molto semplice bisogna semplicemente condividere queste puntate quindi condividete la puntata di oggi premendo il pulsantino condividi che c'è qui sotto e tra coloro che condividono questa puntata e anche quelli che hanno condiviso quella scorsa prima del Natale andrò ad estrarre dei nominativi e poi fra quelli saranno selezionati con un metodo segreto che prima o poi vi sveleremo altri opinionisti che saranno magari con me in diretto che prenderanno parte ad alcune particolari trasmissioni.
Quindi divento opinionista di Ureader per diventarlo condividi la live di oggi e per chiudere vi mostro due post che mi hanno colpito particolarmente fra persone che hanno utilizzato hashtag Ureader. Il primo post che voglio mostrarvi è questo quello di Edda e il secondo lo vedete già in anteprima è quello di Carla Cessa. Guardate un po' il post di Edda in questo momento non è visibile completamente ma dice buongiorno quando siamo di buon umore innamorati felici di aver ricevuto un complimento avanzamento sul lavoro o qualsiasi altra cosa che ci apporta benessere stiamo vibrando con delle frequenze alte quando invece siamo in una situazione di rabbia astio nei confronti di qualcuno invidia gelosia blocchi eccetera vibriamo con delle frequenze sicuramente diversi questo è il suggerimento l'osservazione di Edda che peraltro è nel Regno Unito perché è lì che che abita e da lì ha realizzato questo post con l'hashtag Ureader.
Andate sul suo profilo andate a leggervi questo bel post e se volete anche voi essere selezionati per essere mostrati qui anche per muovere il vostro profilo usate l'hashtag Ureader nel realizzare dei post che siano di valore come quello realizzato dalla nostra Edda. Vi faccio vedere invece l'altro post che ha selezionato è quello di Carla Cezza la quale dice ho letto da qualche parte questa frase usa i periodi di merda per concimare il tuo futuro mi aspetta un futuro meraviglioso lo so ci sono eventi ed accadimenti che non possiamo controllare ma possiamo decidere se e come reagire ed agire nonostante quindi sia malata stanca preoccupata ho deciso di un impegno preso qualche giorno fa e stamane mi sono data da fare volete sapere di cosa si tratta non perdete allora la puntata live di Ureader di domani. Carla faceva riferimento alla puntata Natalizia lei c'è stata con una con un suo intervento un suo augurio molto importante questo era il posto con cui annunciava costi quel che costi di realizzare un obiettivo che si era prefissata andate sul profilo di Carla andate a metterle il like andate a seguire eccola qui il cuoricino di Carla che ci sta seguendo l'ovazione di Maira e di Alfredo per la nostra Carla grazie a voi utilizzate l'hashtag Ureader per essere anche voi qui dentro prossimo appuntamento lunedì sera alle 19 grazie per essere stati riflettete sul tema della puntata di oggi condividetela e mostratela alle persone con cui volete costruire il vostro impero grazie a tutti voi buon weekend trasformate questo weekend nel weekend capolavoro della vostra vita andiamo a viverci serenamente queste feste stando sempre insieme così come Ureader insegna grazie a tutti voi buon proseguimento di giornata basta con le minchiolanze ciao
FINE TRASCRIZIONE YL-0257