YOU LEADER Puntata 295
mercoledì 11 gennaio 2023 · ore 17:37
Di cosa si parla
Corri, ti affanni, dai tutto e ti sembra di restare sempre allo stesso posto: come su un tapis roulant. Ti è mai capitato di pensare che la tua vita andrà sempre così, senza serenità? In questa puntata ti parlo della rassegnazione e della ruota del criceto che finisci perfino per difendere, quasi fosse tua. Anche se hai già scelto il network marketing, ti invito a ricordare perché volevi uscire da quella trappola, invece di mettere i fiorellini sul davanzale della cella.
Fa parte del tema Filosofia pratica: tutti gli articoli e le puntate
24 marzo 2022
Trascrizione della puntata
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Buongiorno e benvenuti alla Alexa, it's my life di buongiorno. Buongiorno a tutti, buongiorno e benvenuti, puntata numero 295 di New Leader, ho bisogno di una vostra conferma, confermatemi che si senta l'audio perché ho iniziato questa live con una difficoltà tecnica che ho dovuto gestire in pochissimi secondi neanche fossimo a Houston, si sente l'audio? Datemene conferma, buongiorno, benvenuti e grazie di essere qui a questa puntata, la numero 295 di questa infinita serie intitolata New Leader, l'audio si sente molto bene, sono felice, buongiorno ragazzi, buongiorno, benvenuti, molto bene, molto bene, buongiorno, buongiorno, grazie di essere qui, di aver scelto anche oggi di iniziare la vostra giornata a capolavoro con questa bella community chiamata New Leader, tutti insieme andiamo alla ricerca del giusto atteggiamento, del giusto mindset per costruire il nostro impero, il dito più rapido di oggi è quello di Famule Spezia con una particolare sigla, sicuramente starà manovrando qualcosa eh di particolare sul suo computer, buongiorno Jessica, good morning Agina, buongiorno Jessica, ancora Antonietta Martello da Fiume Predobruzio, buongiorno, buongiorno Ilaria Gelao, Anna Tuminello da Covoleto, Valentina, buongiorno a te, buongiorno Natascia da Torino, Diana da Sarno, Vanda da Latiano, Fatti da Mesagne, Giulia Filotto live da Arzignano, buongiorno, buongiorno, in diretta da Torino per Barbarossa, Maria Angela Mi, pronti per Milano, domani a quest'ora saremo già seduti a bordo dell'aereo cinese, eh no, dell'aereo italiano che ci porterà, è lo stesso modello di quello che ha avuto in Cina, peraltro che ci porterà in Lombardia, buongiorno Giulia, live da Valmontone, Paola Pucci da Roma, Monica Vicentini, la nostra nonna tecno da Roveredo in Piano, Meri, Buenos Dias a te Mayra, buongiorno da Castellana Grotta con i cuoricini, Jennifer, buongiorno a te, Sara Troles e buongiorno da Venezia, ciao Laura da Favia, ma che buongiorno mega, buongiorno Anna Soave, buongiorno Celeste da Fano, buongiorno Tiziana, buongiorno l'Amichi da Bologna, Cinzia, buongiorno da Montalbano, buon giovedì, ma buongiorno a tutti, Isabella, buongiorno da Bari, buongiorno Paola da Bordighera, Stefania Ferretti da Gelsdorf, Ivana, good morning a te, eh Jennifer, Ciancio, buongiorno Stellina, ecco i saluti interni Natasha da Livorno, Alfredo buongiorno live da Taranto, oggi un interessante speech di Alfredo Piediego, buongiorno Anna Maria da San Fredetto del Tronto, si sente, si sente, queste le vostre conferme, buongiorno da Napoli da parte di Giussi Falco, si sente forte e chiaro, buongiorno a tutti, buongiorno dal Salento da parte di Antonella, auguri di buon compleanno alla mia super app Elena Condemi, tanti, tantissimi auguri alla nostra straordinaria amica Networker Pro, Elena Condemi che domani avremo il piacere di abbracciare, allora saranno ostriche champagne per tutti, offerte da Elena e Andrea. Grazie Marika, buongiorno Flora, yes, buongiorno buongiorno a tutti, che buongiorno dice Gabriella, buongiorno Alessandra Laforgia live da Biceglie, buongiorno live dal mio viaggio super emozionante per gli otto anni di mio figlio per Quick, una piacevole coincidenza, buongiorno Vanessa da Catania, Silvia da Padova, Stefania, buongiorno da Avanoterme, Marika da Vezzano, buongiorno da una scoppiettante particolarmente paurosa Alessia Tempesta Napolitano, buongiorno, auguri, sei molto molto più bella così devo dirlo, fallo spesso sicuramente, è più questa Alessia che ci dà il buongiorno, auguri ai genitori di Alessia per il loro quarantatresimo anniversario di nozze, questa mi devo tenere, mi è capitata, Raffa da Vignola, buongiorno Barbara, Ali, buongiorno Elena, buongiorno Betty da Genova, buongiorno Tiziana, anzi Tiziana che tagga Katia, Simona, live da Villanova dal Benga Liguria di Ponente, buongiorno Gina, Anna, auguri a Elena, fioccano gli auguri quest'oggi, se la ride Gabriella, buongiorno, buongiorno a tutti, Cinzia, tanti auguri, spettacolare la nostra Tempesta, buongiorno live da da Marcon, dice Caterina, auguri, che bello riuscire a vedervi in live, dice Ivana, auguri Elena da parte di Paola Pucci, molto bene, entriamo nel vivo di questa puntata numero duecentonovantacinque, condividete questa live premendo il pulsantino condividi qui sotto, taggate le persone nel vostro cerchio perché anche oggi andiamo a sviluppare il mindset giusto per avere una giornata che sia produttiva, un passo in più verso la conquista del proprio sogno tra pochissimi istanti in diretta.
Molto bene, continuo a non sentire i suori uscire dal mio Mac ma è qualcosa che risolverò, l'importante è che mi sentiate voi, auguri anche ai genitori di Ale, auguri, auguri un bacio ad Anna, dice in particolare Antonietta, avuti piacere di conoscerlo, Alessia la mia fortuna, assolutamente sì, batterà il record di buongiorno più lungo, dice Mayra, buongiorno Nadia dalla Calabria, buongiorno Valentina, buongiorno Anna da Pistoia. Oggi è ventiquattro marzo duemila e ventidue, guardate che cosa accadeva il ventiquattro maggio duemila e ventuno, un anno fa esattamente come oggi accadeva questo, misi il primo misterioso post su qualcosa che sarebbe accaduta il dieci aprile successivo, era il ventiquattro marzo duemila e ventuno, fece un post esordendo segnate sul calendario dieci aprile duemila e ventuno. Questo è stato il primo mattoncino, il primo tassello, il primo mezzo annuncio della costituzione della nostra community U-Leader, le le live di U-Leader erano già iniziate, erano iniziate nel novembre duemila e venti, in particolare il sedici o il diciassette novembre, lo ricordo perché era il compleanno eh di mia figlia, le live sono iniziate a novembre duemila e venti ma quel dieci aprile duemila e ventuno c'è stata la costituzione proprio della nostra eh associazione di categoria, chiamiamola così.
Eh, un anno fa esattamente come oggi annunciai, lanciai così, nessuno sapeva nulla questo annuncio e poi è accaduto qualcosa di fantastico. Non so chi di voi c'era il dieci marzo del duemila e ventuno. Lo stato d'animo, la frenesia, l'attesa, il mistero per quello che sarebbe accaduto e che ogni giorno eh tocchiamo attraverso eh la presenza di U-Leader.
Che bello vedere ricordi, buongiorno, buongiorno a tutti, fantastico eh team let's go, dice Vittoria, wow, le prove che fanno piacere. Io c'ero, dice Natascia. Bene.
Alexa, musica di Fausto Papetti. Riproduco in ordine casuale i brani di Fausto Papetti da Amazon Music. Fai ciò che vuoi, casuale o no.
Tapirulà. La puntata di oggi si intitola Tapirulà. Perché cos'è il Tapirulà? Avrei potuto scrivere Ruota del Cricetto anche.
O magari anche Rat Race. La Corsa del Topo. Che cos'è il Tapirulà? Il Tapirulà è quella cosa che comprate con tanto desiderio che usate per un po' poi lo lasciate in un angolo.
Oltre a questo il Tapirulà è quel quello strumento che ti fa muovere, ti fa camminare, ti fa correre, ti fa sudare ma ti lascia sempre allo stesso posto. È vero. Torni in forma camminando sul Tapirulà, correndo sul Tapirulà.
Scannandoti, uccidendoti, mettendo tutte le tue buone intenzioni su quelle manopole su cui ti tieni, su cui hai appoggiato debitamente il tuo asciugamano perché si presume che tu debba sudare. E c'è chi mette le cuffiette, chi come mio amico Andrea Martinelli si è organizzato per bene con un bel televisore davanti per seguire i film, i telefilm o per correre in spazio insieme ad altre persone. Il Tapirulà fondamentalmente è quando corri, corri, corri ma sei fermo sempre allo stesso posto.
L'avete mai provata la sensazione di correre, correre, fare, dare il cuore, dare l'anima, costruire, sudare ma di non essere destinati alla serenità? Vi è successo? Scrivetelo nei commenti se è accaduto. L'hai mai avuta la sensazione quasi di rassegnazione e di dire pazienza, dai, io non sono destinata a farcela, non sono destinata alla serenità? Vi ha mai sfiorato questa brutta sensazione? Non essere destinata alla serenità. Pensate a quelle volte in cui vi siete detti non ce n'è da fare, niente, qualunque cosa io faccia a me va sempre male, ho la nuvoletta di fantossi, io ho la sensazione di non essere destinata alla serenità.
Vi è mai accaduta questa cosa? Ve la siete detta? Buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno da Biceglie, domani a quest'ora sarò a Milano, dice di vita. Tutti i giorni, dice Anna Maria, mi capita. Natascia, sì, certo, mi è capitato la sensazione di non essere destinata alla serenità.
Sì, dice Stefania, mi è successo purtroppo, ma non in questa attività. Certo, mi è capitato, dice Rosi. Sì, capita, dice Gina.
Flora, sì, sempre. Mi capitava spesso fino a due mesi fa. Sì, purtroppo tutti i giorni, dice Ali.
Sì, certo, dice Nadia. Certo che mi capita. E vi è mai capitato di dire, di pensare, oh, pazienza, basta, mi arrendo.
La mia vita andrà avanti sempre così. È mai capitato che ve lo diciate? La mia vita andrà sempre così. Non sono destinata a essere felice.
La mia vita andrà così. Ovviamente questo riferito non soltanto all'ambito lavorativo del network, ma la vita ti presenta delle prove durissime tutti i giorni e a volte ti viene da pensare di non essere proprio la persona giusta per diventare serena. Pensare a volte che la vita sia quella.
Non c'è, sembra non esserci via di uscita. Avete mai provato quel devastante senso di essere in trappola? Io l'ho provato e l'ho provato proprio nei mesi, negli anni prima di incontrare quest'opportunità chiamata network marketing. Io ho deciso di seguire l'intuito di mia moglie Alessia e fare network a quarantasette anni.
E io, credetemi, nonostante abbia uno spirito combattivo, positivo, perché non mi ha mai sfiorato una vera minchiolanza nella mia vita, ma nonostante fossi positivo ero arrivato a pensare, basta, io non sono destinato alla serenità. Tanto la mia vita andrà sempre così, dovrò rincorrere, non potrò essere sereno. Era un devastante senso di essere in trappola.
Chi sta attraversando questa fase in questo momento? Chi è che ha iniziato a fare network marketing nella speranza di affrancarsi da questo devastante senso di essere in trappola? Una una specie di rassegnazione che è amara. È amara, è inutile girarci intorno. È molto più semplice sprofondare nella sensazione di rassegnazione piuttosto che continuare a trovare una soluzione.
Vedo un po' di commenti per non attrassarmi, attardarmi. Purtroppo sì, dice Anastasia, mi è capitato, dice Jessica. Luana, buongiorno, sì certo, spesso mi capita.
Sì, mi sono arresa, dice Ali. Qualche mese fa sì, adesso no, assolutamente. Marilena, mi succede sempre ma non lo penso mai, non mollo mai.
Ivana, mi capitava un po', io ho capito che più facevo così, più la vita era negativa. Poi ho iniziato a pensare in positivo e tutto è cambiato. Eh già, dice Ali.
Jessica, fino un anno e mezzo fa mi capitava. Gina, una volta lo pensavo, ora no. Sì, ed è una sensazione bruttissima.
Mai pensato di arrendermi, dice Gabriella. Al massimo di spaccare il tapirulano, quello sì. Sì, a voglia se l'ho provato.
Anch'io l'ho provato, dice Cinzia. Io ci sono dentro, dice Ali. Questa sensazione devastante.
Lamichi, mi è capitato nella mia vecchia vita di dirmi, ma farò sempre queste cose? Invece nella mia nuova vita, grazie a questa attività, chi si ricorda più questa frase? Giorgia, buongiorno dal Benglia. Natascia, io adesso mi sento devastata, dice Natascia. Io, ora, assolutamente no, dice Giulia Savone.
Io mi sono avvicinata al network proprio per questo. Praticamente, dice Laria, io ho deciso di intraprendere questa nuova esperienza per uscire da quel burrone profondo in cui mi trovavo. Ora stravolgere la mia vita.
Buongiorno da Cantù a Rosanna. No, no, io non mi rassegno. La sensazione c'è stata ma non mollo.
Ecco, questa puntata è per tutti coloro che sentono che vivono come se fossero su un tapirulano. Se la vita è un tapirulano, pensateci. Pensate a voi, alla vostra vita, come se fosse, quando non va bene, come se stesse su un tapirulano.
Chiamiamola la ruota del criceto. L'ho sentita dire tante volte da Paolo Meucci questa, questa espressione. Come se stessimo nella ruota del criceto.
Cosa fa il criceto? Il criceto corre, corre, gira, si affanna, si affanna. Le persone, la gente, si affanna. Si affanna.
E sai qual è il guaio? Il guaio è che tu ti senti anche proprietaria della ruota del criceto. Quindi, non solo corri sul tuo tapirulano rimanendo ferma, non solo ti affanni facendo girare questa ruota del criceto, ma pensi anche di esserne proprietaria e metti i fiorellini sul davanzare della tua cella, come diceva Silvano Agosti. Quindi, quelle volte che avete attraversato il periodo in cui siete state magari devastate, dal senso di essere in trappola, dalla rassegnazione.
In fin dei conti è come se tutto quello che avete fatto fino a quel momento fosse stato inutile. Camminare ore e ore sul tapirulano e rimanere fermi. Continuare a far girare vorticosamente con affanno, con sudore la ruota del criceto, esserci dentro, pensare di essere persino proprietari di quella ruota.
Talmente convinti che sia quella la strada giusta che molte persone nel lavoro convenzionale cosa fanno? Abbracciano le difficoltà del loro lavoro convenzionale, si lamentano ma sputano veleno contro chi fa networkmarketing. Ma al tempo stesso si lamentano perché fanno girare la ruota del criceto, la difendono anche e pensano di essere obbligati a presidiare la ruota. Quando vi siete trovate con la sensazione di rassegnazione? Quante volte è capitato che vi abbiano presentato un' opportunità di networkmarketing? Abbiate detto no no non fa per me pensando tanto la mia vita non cambierà mai dove vuoi che vada io.
La ruota del criceto si continua a girare vertiginosamente. Persone che continuano per una vita a svegliarsi alle 5 della mattina, a ingogliare bocconi amari sopportando i colleghi su un posto di lavoro e un datore di lavoro che ti paga se gli regali il tuo tempo e sei costretta a dire sì per non perdere la priorità acquisita e difendi anche quella situazione di bruttura. Non è tua neanche la ruota, non è neanche tuo ciò che difendi.
Le persone non credono alle cazzate che dicono i networker ma pensano che tra 20 anni andranno in pensione. E allora quelle volte in cui ti sei sentita così perché non hai pensato di provare un'altra strada un'altra soluzione? Tipo quella del networkmarketing. Sapete perché faccio questo discorso a chi è già networker? Perché il 98% di voi che state seguendo questa live mollerà.
Il 98% delle persone che inizia a fare networkmarketing non vivrà serena di networkmarketing. Qualcuno campicchierà, qualcuno avrà un extra, qualcuno si toglierà qualche soddisfazione ma è il 2% che ce la fa a cambiare la propria esistenza e quella delle persone attorno. E quindi ricordare come ci si sente quando corri sul tapirulante rimanendo fermo è una cosa che va fatta più con chi fa networkmarketing che con chi è all'esterno che continua a mettere i fiorellini sul proprio sul davanzare la propria cella e difende la cella e pur essendoci la porta aperta non esce.
Perché l'uomo suole difendere ciò che gli sembra più comodo e ci si accorge di avere le catene solo quando ci si muove per andare a prendere qualcosa. Perché fino a quel momento invece ci si sente assolutamente a proprio a proprio agio. Leggo due commenti.
Buongiorno da Cairate dice Alice. Buongiorno Maira. Io mi sento intrappolato in una vita che tutto sommato non è niente male ma non mi basta.
Quella sensazione che manchi comunque o qualcosa che merito di più ma non se ne esce e mi chiedo se sono ingrata per questo. Stefania fortunata perché poi c'era un giorno un attimo che ti faceva e ti fa vedere la bellezza e ti dà la ricarica e questo lavoro è uno di quei momenti. Gabriella è proprio quando stai per annegare che punti entrambe le mani sul fondo per risalire.
Giulia io mi sentivo esattamente così senza soluzioni. È una sensazione tremenda perché pensare che la propria vita sarebbe andata matti per sempre così mi stava uccidendo. Il network è vita.
È una vita fantastica. Marilena si lamentano che non hanno lavoro e poi rinunciano alle opportunità. Bene.
Veniamo al noccio della questione. Perché? Perché tu non dovresti farcela a essere serena? Perché? Perché gli altri sì e tu no? Dov'è scritto? Te la sei fatta questa domanda. Guardate che la vita spesso è frutto non delle risposte intelligenti ma delle domande intelligenti ci facciamo.
Perché no? Diceva Jim Rohn. Perché tu non dovresti farcela a essere serena? Trovami un perché. Dimmi un perché.
Qualcuno mi vuole rispondere in chat? Nei commenti qui? Perché tu non dovresti farcela essere serena? Ce l'hai una risposta? Sentiamola. La domanda è intelligente. È la risposta che è la chiave di tutto.
Perché tu non dovresti farcela a essere serena? Avanti. Sentiamo quale minchiolanza tiri fuori. Perché non dovresti farcela tu? Perché ti senti di essere costretta intrappolata a correre sulla ruota del criceto per tutta la vita? Perché ti dici rassegnata? Perché? Perché proprio tu devi restare indietro? Te lo sei chiesto perché? Mentre molti altri ce la fanno.
Mentre molti altri sono sereni. Perché poi piove sul bagnato anche. Quando hai una difficoltà, un problema, si affollano le sfide nelle vite di uno di noi.
Invece sembra poi che ci siano persone baciate dalla Dea bendata. Piove sul bagnato si dice. E perché proprio tu non dovresti far parte di quel 2%? Ce l'hai una risposta che sia sensata? Perché proprio tu devi restare indietro? Qua manca un punto interrogativo e lo metto subito in tempo reale.
Perché proprio tu devi restare indietro? Infatti io ce la farò. Perché loro sì e io no? Dice Jessica. Buongiorno Anita, Ali.
Io per questo sono qui. Perché io posso. Io voglio, è la terminologia corretta, io voglio.
Non ho un perché non dovrei farcela. Io ce la farò, voglio farcela. Quanta verità dice Angela.
Non ce l'ho. Perché? Trovate la risposta. Mettetevela per iscritto su questi dannati taccuini di You Leader magari.
Abbiamo quello bianco, quello più scuro, trovate su Amazon eccetera eccetera eccetera eccetera. Perché tu non dovresti farcela. Cosa ti fa pensare che la tua vita non cambierà mai? Perché è questo che ti farà mollare.
Tu, il 98% di tu che sta seguendo questa live, mollerà. Cambierà azienda che significa mollare. Quando cambia azienda senza avere risultati eh.
Perché non dovresti farcela? Dimmi di grazia. Cos'è che tu non hai? Lascia perdere il ce la farò, ce la farò. No, rispondi.
Perché non dovresti farcela? C'è una risposta? Perché se la risposta dovesse essere io penso di non farcela perché non sono bella è una minchiolanza. Ce l'ho fatta io. Se la risposta dovesse essere ma io non ce la farò mai perché non ho tempo.
Perché non hai tempo? Perché lo stai regalando. E ricorda soprattutto un leader non deve trovare il tempo. Se lo deve costruire il tempo per inseguire il proprio sogno.
Perché proprio tu non dovresti farcela? Invece di dire perché devo farcela? Perché non tutti sono in grado di ripetere il proprio perché ogni giorno. Perché la chiave al successo è alzarsi la mattina, visualizzare la propria vision e quella si materializza. Ma siccome le persone sono pigre ci si ci vuole troppa concentrazione a vedere il proprio sogno.
Vi faccio una domanda al contrario. Perché non dovresti realizzare il tuo sogno? Io voglio perché non si crede in se stessi dice Cinzia. Bonjour Lidia.
Cristina buongiorno. If you can dream it you can do it. Lo sento che prima o poi ce la farò.
Io non ho nessun motivo per non farcela. Non sono diversa da nessuno. Anzi sono me stessa e sono già diversa.
Sono già speciale così. Però ogni santa volta che ho seguito la normalità oggi sto così. È il cambiamento la chiave.
Verissimo. Simona perché spesso si crede di non essere all'altezza di tutto questo. Perché pensiamo di non essere all'altezza di tutto questo? Perché non basta fare la domanda e esternare il dubbio.
Perché? Perché proprio tu devi restare indietro. Nessuno è meglio di nessuno dice Jessica. Personalmente io mi sono sempre sottovalutata e sempre sentita non all'altezza.
Poca autostima. Perché ti sei sentita non all'altezza? È perché ti hanno fatto sentire così in passato. Bene.
Perché non dovresti essere tu? Proprio tu a distruggere a polverizzare i mostri del passato. Che cos'è? Che ti costringerebbe a restare indietro mentre gli altri vanno avanti. Forse per paura perché non si crede in se stessi per giudizio degli altri che schiaccia.
Bisognerebbe staccarsi da queste idee negative. Avevo paura di rimanere indietro ma se sono qui è perché ho deciso di voltare pagina e lasciare indietro le minchiolanze. Dice Jennifer.
Perché non ci si crede abbastanza. Tutti possiamo. Basta volerlo veramente.
Un perché non c'è, non è scritto nessuna parte. Tutti possiamo essere felici e sereni. Basta volerlo e desiderarlo veramente.
Perché non ci crediamo. Io devo procurarmi il tempo. Basta regalare.
Costruite il vostro tempo ragazzi. Chi prende lo stipendio il 27 del mese lo prende perché ha regalato il proprio tempo. C'è ovviamente chi regala il proprio talento ma quando poi ti fanno girare le palle su un posto di lavoro e quando poi inizi a pensare che quel datore di lavoro non merita la mia bravura, la mia serietà, il mio attaccamento ai colori sociali, lì cominci a cambiare tutto.
E allora vai sul posto di lavoro e guardi l'orologio perché non vedi l'ora che arrivino le 4, le 5, le 6, le 7, le 8, in base a quale sarà l'orario della tua uscita da lavoro. Non c'è niente di più bello di ciò che mi ha donato questa attività, dice Giulia. Una rinascita.
Nulla è impossibile. Non smetterò mai di dire voglio farcela. Sarò paziente nell'aspettare il momento.
Diana, per troppi anni mi sono forzata e trascinata di uscire dal letto la mattina, sempre stanca, sempre senza un obiettivo. Non è vita. Oggi è il primo buongiorno, oggi il primo buongiorno è con me stessa.
Basta trovare scuse di scivana per mollare, bisogna trovare soluzioni per poter continuare. Se è veramente questo il tuo sogno. La verità è che tu vedi solo quelli rassegnati come te.
Quando una persona è in minchiolanza e comincia a sfiorargli l'idea di mollare, di cambiare azienda pensando che siano i piani compensi o i prodotti che costano di meno fare la differenza, la verità è che quando inizia a sfiorarti questa idea di mollare tu vedi attorno a te solo quelli rassegnati come te. Ma ci avete mai pensato? Alla faccia che in zoom le persone che hanno una minchiolanza, che hanno perso il credo? Ve ne accorgete dall'espressione. Bene, sappiate che chi è in minchiolanza e non crede più in questa attività, quando è in zoom, con lo sguardo va a cercare conferme sperando di trovare altre facce con le minchiolanze.
Perché la verità è che se sei rassegnata tu vedrai solo quelli rassegnati come te e non ti accorgi che c'è chi si evolve, chi acchiappa i sogni, ti fanno credere che non funzioni, ti fanno credere che non funzioni perché ti concentri solo su una cosa e non ti accorgi che invece c'è gente che sta risolvendo la propria vita. Sapete com'è? Come i mariti che non trovano mai le cose. Allora io ho mia moglie, Alessia, che dice amore mi prendi per favore lì nel cassetto quella cosa? Io vado e non la trovo.
Arriva lei e fa ma come non c'è? Apre il cassetto e la trova. Perché gli uomini, non so se lo sapete, hanno una profondità del campo visivo diverso da quella delle donne. Gli uomini hanno bisogno di guardare da vicino, la donna ha uno sguardo d'ampio spettro, ecco perché la donna è una marcia in più.
Anche per questo i mariti le cose non le trovano mai perché io quando apro quel cassetto mi concentro sulla sensazione che tanto non la troverò, che non la trovo mai. Arriva Alessia, apre il cassetto e oh quella cosa la trova lì davanti in evidenza dove mi aveva detto. Perché ciò su cui ti concentri si espande.
Sei in minchiolanza, si espanderà la tua minchiolanza e farai unione con chi è in minchiolanza. Sai che cosa accade quando una persona ha deciso di rassegnarsi? Va alla ricerca di altre persone che hanno deciso di rassegnarsi. Quindi cosa fa? Cambia azienda e va a contattare tutti quelli più deboli.
Ricordate? Gli squali vanno dove c'è sangue. Provate a vedere se lo squalo viene da me. Attorno a me non c'è sangue.
C'è una corazza fatta di risultati, di consapevolezza. Gli squali vanno dove c'è sangue. Ciò su cui ti concentri si espande.
E quando ti rassegni, e poi passiamo all'ospizio di Alfredo Piliego, quando ti rassegni, non quando ti rassegni, quando ti rassegni crei una vita più dura a coloro che ami, o per coloro che ami. Una mamma che promette a se stessa di conquistare il mondo attraverso il network marketing, per dare un futuro ai propri figli, e poi si prende per culo da sola, non facendo le azioni che servono, è la prima nemica dei propri figli. Quando una persona abbraccia una continua minchiolanza e decide di non crederci più, perché ragazzi, l'essere umano ottiene sempre ciò che vuole, quando le persone mollano è perché hanno voluto mollare.
Hanno costruito le circostanze per dare la colpa a qualcuno, alla Vienna, al prodotto, all'Apply, ma hanno costruito per realizzare ciò che vogliono. Ognuno di noi ottiene sempre ciò che vuole, ecco perché io sì, e il 98% no, perché io voglio, ho voluto e continuerò a volere. Ieri sera in un nostro gruppo di lavoro ho mandato un mio vecchio video di due, tre o quattro anni fa.
Era una sorta di invito alle persone a farlo per chi conta su di te, se almeno non hai quell'autostima di conquistare la tua libertà e per cambiarti la vita. Almeno, almeno fallo per chi conta su di te, fallo per le persone che ti amano, che vogliono vederti felice, ma fallo anche per chi vorrebbe vederti cadere. C'è gente che ti aspetta che tu inciampi, ti fai male.
Ecco, datti da fare e dagli uno schiaffo morale. Fallo per chi conta su di te, per vederti felice, e su chi conta su di te per sentirsi migliore. Ci sono persone che fanno quella cosa a cui dedicherò una puntata di New Leader prossimamente.
Network Bullying. L'ho fatto come una sorta di azione contro gli altri networker per sentirsi meglio. E invece è proprio il caso di darsi da fare, di realizzare i propri sogni e di andare avanti per la propria eh strada.
Non voglio proporvi l'hashtag oggi. Fatelo voi, lanciatelo voi. Mamma mia, ci sono molti commenti, non potrò leggerli eh tutti eh il mio datore di lavoro non merita la mia professionalità e il mio impegno.
Una parola, la gratificazione e il merito esistono in genere, ecco, non ha detto datore di lavoro. Io mi sono imbattuto in questa nuova vita perché non ho più voglia di eh ammazzarmi la schiena eh inditta e farò di tutto per ottenere la mia libertà, dice l'ottima Anna. Vero, chi non crede eh si vede subito, è vero, esatto, i mariti non trovano mai nulla, anche i figli non trovano mai le cose, sì, è vero.
Soprattutto se sono maschi. L'ho sentito un'altra poco fa, non sta decidendo di mollare, ha già mollato da tempo, ha voglia di dare consigli, ha voglia di dire che deve fare, se non parte da se stessa la sicurezza di farcela ma come vuoi farcela. Immancabilmente, dice Fanno.
Oh, amico, che bella immaginetta di profilo che hai messo. Geniale. Io in Zoom cerco sempre quello che hanno luce, quelle che hanno luce in viso, per vedere se non sono l'unica che sembra drogata di questa attività.
Drogata evidentemente tra virgolette ma è molto più drogata la persona ossessionata che per quarant'anni continua a prestare i propri servigi per realizzare i sogni di qualcun altro. E poi ti dicono, ma dove cavolo guardavi? Certo, quando i mariti non trovano le cose. Parole sante, ma perché da me non vengono? Esatto, perché lei sa già dov'è.
Io quando qualche minchionanza dice Silvia vado in ricerca di persone positive di successo, in questo modo so che dopo due minuti ritorno sui miei passi. Non promettelo sui tuoi figli se mollerai. Hai detto grandi cose, grazie per queste live, dice Marilena.
Io dico sempre che c'è più costanza nell'avere cattive abitudini che ad averne di buone. Mai dare colpa ad altri. Siamo noi a prendere le decisioni, dice Natascia.
Non mi sono mai rassegnata ma devo trovare ciò che si cuce su di me, dice Anna Maria. Siamo ciò che facciamo. Certo che lo farò.
Un video da brividi che ascolterò quando servirà quello che ho inviato ieri. Io lo faccio prima per quelli che mi vogliono vedere a terra, dice Cinzia Costantino. Molto bene, riflettete su questo.
Perché non dovreste essere voi a farcela? Perché? Tra pochi istanti lo speech interessantissimo di Alfredo Piliego. Fate fioccare i vostri commenti. Continuiamo questo viaggio verso il 2%.
Buongiorno amici di ULeader. Grazie Mario, grazie ancora a tutti quanti voi per questo ulteriore spazio mattutino. Allora, come vedete manipolo il mio consueto taccuino.
Vi ricordo che potete trovarlo su Amazon al costo di 6 euro. È una novità che abbiamo lanciato da quest'anno. Non ci guadagniamo niente.
Ci tengo a sottolinearlo perché è un'iniziativa che è completamente gratuita. Ci guadagna solamente chi lo stampa e noi come spirito di appartenenza. Allora, ho recuperato una frase dal taccuino che gelosamente conservo e che adesso vi faccio vedere.
E poi ne parliamo insieme magari sentendo anche cosa ne pensate. Allora amici di ULeader, eccoci qui. Ho pensato a questa frase perché mi è venuto in mente un periodo molto particolare nel quale, dopo una serie di vicissitudini, mi svegliavo la mattina senza un vero obiettivo.
Perché, diciamocelo, quando le cose vanno bene, cerchiamo sempre qualcosa che debba migliorare. Un po' come la coppia di fidanzatini, che tutto va sempre bene, non c'è nessun motivo per litigare, eppure c'è sempre qualcosina che va migliorato per rendere un po' friccicarello l'ambiente degli innamorati. Ecco, esattamente la stessa sensazione che avevo.
Questo perché l'ambiente in cui mi trovavo non mi soddisfaceva, cioè non mi dava un obiettivo da raggiungere giornalmente. E non c'è cosa peggiore di trascorrere le giornate in questa maniera così ripetitiva, quasi copia e incolla, e andare a letto la sera insoddisfatti di quello che si è fatto, anzi con la convinzione di star perdendo tempo, che si stia solamente perdendo tempo. Ora, questa è una sensazione che io adesso quotidianamente percepisco e vorrei che percepissi anche voi quotidianamente, ditemolo se non è così, ed è quella di svegliarsi piacevolmente.
Cioè sapendo già, la consapevolezza di sapere già, che quel giorno saremo utili a qualcuno. Ma utili non nel senso come strumento, ma utili perché possiamo essere una parola di conforto, un sorriso, una stretta di mano, una pacca sulla spalla, anche virtuale visto il lavoro che facciamo. Però sapere di essere importante quel giorno per qualcuno, ogni giorno è sicuramente qualcosa che dà di per sé il significato alla giornata che stiamo affrontando.
E vi invito a ragionare su un concetto, non è tanto importante il risultato che noi abbiamo raggiunto quel giorno, quanto la sensazione che abbiamo provato nel raggiungerlo e nel percorso che abbiamo fatto per raggiungerlo. Cioè, intendiamoci, quando noi aiutiamo una persona, cosa ci soddisfa di più? Aver dato a questa persona uno strumento nelle mani o la gratificazione di aver fatto un gesto buono? Ecco, una buona azione, questo è secondo me il concetto base. Quando andiamo a comprare una maglietta, ci piace, ok, sì, la maglietta ci piace perché la volevamo comprare, ma la sensazione di quando siamo lì alla cassa e finalmente abbiamo comprato quella maglietta che tanto desideravamo, che prezzo ha, che valore ha rispetto a indossarla poi? Ecco, è esattamente la stessa cosa.
Ecco perché vi dico, ogni giorno quotidianamente diamoci un obiettivo. Io vi auguro veramente, ci auguro, di svegliarci ogni giorno sempre di più con il sorriso stampato sulle labbra, non perché una paresi, ma perché sappiamo già che quel giorno anche a una singola persona noi saremo d'aiuto e allo stessa maniera riceveremo aiuto anche da altre persone. È veramente un dare avere perché questa buona azione di cui siamo capaci, questa buona sensazione di cui siamo capaci è sicuramente più virale di qualsiasi altra cosa.
Una buona azione è virale. Quindi vi ringrazio ancora una volta amici di ULeader, ci vediamo prossimamente, ricordatevi di scrivere le frasi sul taccuino e aspetto i vostri commenti. Ciao! Grazie da parte di Jessica, grazie da parte di Fano, i cuoricini di Alfredo.
Non vedo l'ora, molti di noi saranno insieme domani, dopodomani, insieme in questo straordinario weekend a Milano, ci abbraccieremo, ci saluteremo, ci faremo le foto, ma soprattutto ci toccheremo con mano e ovviamente torneremo a parlare anche del decalogo del buon network che non deve mancare mai nei nostri discorsi. Grazie a tutti per essere stati qui, domani non ci sarà ULeader, domani mattina non ci sarà ULeader perché con Alessia saremo in partenza, a quest'ora saremo già in volo, in orizzontale, si spera. Quindi l'appuntamento sarà per questo weekend, sicuramente ci faremo sentire dal versante ULeader con qualche live, con qualche video.
Grazie a tutti per essere stati qui, l'appuntamento in uno dei prossimi giorni e sicuramente nei prossimissimi giorni ci saranno altre importanti novità che vi lasceranno una piacevole sensazione di entusiasmo. Grazie a tutti, fun and business, daje, auguri ancora ad Elena Condemi per il suo compleanno, grazie a tutti, fate i bravi e mi raccomando, basta con le minchiolanze, basta.
FINE TRASCRIZIONE YL-0189