YOU LEADER Puntata 293
mercoledì 11 gennaio 2023 · ore 20:06
Di cosa si parla
Quando inizi a fare network marketing, ogni giorno è un piccolo palcoscenico. Prepari la colazione da fotografare, compri taccuino e penna, ti sistemi prima di una Zoom: altro che semplice cancelleria. Ti racconto questi piccoli riti e l’entusiasmo di cominciare una nuova esperienza, al di là dei risultati. Curarti non significa fingere: è anche un modo per presentarti agli altri e trasmettere fiducia.
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Trascrizione della puntata
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Good morning e benvenuti alla puntata numero 293 di You Leader. Buongiorno a tutti, benvenuti, benvenute, buon martedì, ventidue marzo, ventidue marzo duemilaventidue. Buongiorno, bentrovati, grazie, grazie di essere qui, puntata numero duecento novantatre, il dito più rapido di oggi, anche oggi quello di Federica Caporio live da Crispiano, buongiorno Feder, seguita da Giulia Filotto, live da Arzignano, al terzo posto Gina Dellai, Fanuel, buongiorno, buongiorno Paola Pucci, good morning Anna Maria da San Giovanni in Persiceto, buongiorno, ecco la Paola da Roma, Monica Vicentina, nostra nonna tecno da Rovere di un piano, buongiorno Jessica da Livorno, Francesca Buzzi da Roma, buongiorno Sheila, buongiorno dalla Svizzera, buongiorno Cinzia da Perugia, buongiorno Ilaria, good morning Giuditta, buongiorno Marilena da Bologna, buongiorno Stefania da Gelsdorf, Mary, buenos dias dalla Spagna, Silvano Filotto, buongiorno you leader, un buongiorno anche a te, buongiorno Anna, bella gente, meno quattro giorni e ci abbracciamo, manca poco, pochissimo, buongiorno Alfredo, live da Taranto, ci vedremo anche con Alfredo, Alfredo lo vedrete oggi in un suo fantastico speech, buongiorno Ali Daniel, buongiorno Rose, Rosa, buongiorno Flavio da Napoli, Agata, buongiorno a tutti da Lodi, Diana da Sarno, Giulia Savone live da Valmontone, buongiorno anche a Vanessa la Rocca da Catania, Simona Calò live da Poggiardo, buongiorno Simo, buongiorno Alessia, buongiorno Antonietta da Fiume Freddo Bruzio, buongiorno Natascia da Torino, Jennifer Goodmorning, Valentina Leone, buongiorno a tutti, Mayra buongiorno da una assolata Castellana Grotte e eh insomma sì più o meno ci siamo anche qui da noi, buongiorno Corrada da Bergamo, Debora da Livorno, Lidia Bonjour da Olbia, meno due mesi, è vero il ventidue maggio Lidia convolerà giuste nozze con il suo eh uomo e saremo in grado forse di documentarvi tutto dal vivo.
Tiziana Goodmorning, Simona Guarracino, buongiorno da Monteporti, Irpino, ieri nevicava, oggi sole, scoppiata la primavera ma come si dice marzo è pazzo, marzo pazzerello, vedi il sole prendi l'ombrello, buongiorno Desideria da Roma, Margherita da Parma, Ilaria da Bari, Alessandra la Forgia da Biceglie, good morning, Rosa buongiorno, Silvia Pastore live da Padova, Paola Damagione buongiorno, le stelle di Flavio, buongiorno Francesca Bursi da Pavia, Natascia da Livorno, good morning, mamma mia, ansia dice Anna Maria sicuramente per l'appuntamento che ci spetta il Lombardia fra pochi giorni, buongiorno Flora da Napoli, Cinzia Costantino da Montalbano di Fasano e poi abbiamo Alessia Tempesta Napolitano con il suo buongiorno. Tutto qui? Ecco se non c'è altro da vedere ragazzi io vi mostro il buongiorno di Alessia, cioè è una specie è una specie di come dire di malgioglio di casa mia, buongiorno Atica, buongiorno buongiorno Laura, Elena, Anna, Lucia, Claudia Renna, buongiorno live da Lecce, Stefania, good morning anche a te. Bene, benvenuti, Alessia arriverà a Milano senza voce, no no ce l'avrà, ce l'avrà purtroppo, benvenuti alla puntata numero 293.
Grazie, grazie, grazie di aver scelto anche oggi di cominciare la vostra giornata con You Leader, sembra un pipistrello, le risate di Diana. Iniziamo questa puntata numero 293, tra pochi pochissimi istanti taggate le persone del vostro team, del vostro cerchio qui sotto, condividete questa live e preparatevi con i vostri tacquini perché oggi parleremo di voi, come sempre parleremo di voi e di tutti noi tra pochi pochissimi istanti. Buongiorno, accade una cosa molto strana alla mia Alexia, oltre alla musica ha iniziato a gracchiare, va bene, ce la caveremo lo stesso, buongiorno, sembra un pipistrello dice Flora effettivamente, buongiorno Damerano all'ottima Rebecca, se la ride Claudia, Jessica tagga le sue persone e Alessandra live da gallarate.
Dunque, benvenuti, benvenuti a questa puntata di martedì 22 marzo 2022, effettivamente manca un tiro di schioppo per alcuni di noi per vederci a Milano, saremo in un evento della nostra azienda, anche se so che tra di noi ci sono networker, anche di altre aziende, soprattutto fra quelli che seguono il pomeriggio You Leader, perché ricevo tanti tanti segnali in questo senso. Dunque, You Leader è un appuntamento quotidiano della mattina alle 8.45 che ha l'ambizione di ragionare insieme su quello che è il giusto mindset per costruire il proprio impero, perché se vuoi fare network marketing e vuoi risolvere la tua vita, guadagnare un extra, stravolgere la tua vita come è accaduto magari a noi, devi sicuramente metterci atteggiamento, perché l'80% del successo in questa attività dipende dal tuo mindset, dall'atteggiamento. Il 20% dipende dalla tecnica, dalle azioni che farai, sempre con il giusto atteggiamento, altrimenti non funziona.
Il titolo della puntata di oggi è un piccolo palcoscenico, un piccolo palcoscenico. Ieri sera, quando mi sono immerso nei fumi del mio incenso, del mio palo santo, mi sono sforzato di tornare indietro a 5 anni fa, quando ho iniziato a muovere i primi passi in questa attività e ho provato a sondare, a pensare come vivevo quell'esperienza, come erano fatte le mie giornate da neofita del network marketing, quando ho cominciato a vivere la sensazione proprio di essere un networker. Ecco, io avevo la sensazione, mi piacerebbe condividerla con voi, che ogni giorno, quando inizi a fare network marketing, ogni giorno è come se tu andassi in scena.
Facci caso, ogni giorno si va in scena, non solo perché devi raccontare la tua quotidianità, se sei quella che è la strategia vincente dell'online, quindi raccontarsi per ispirare il maggior numero di persone, ma ogni giorno si va in scena perché un networker, quando inizia a un networker, inizia a vivere delle situazioni e dei riti. Per esempio, vi faccio un esempio, il rito della colazione sana. Quando si inizia a fare network, una delle prime incombenze del buon networker è quella di essere prodotto del prodotto, non a caso nel nostro decalogo del networker c'è proprio la prima voce, no? Si prodotto del prodotto.
Allora cosa accade? Accade che, me lo ricordo bene, si fa colazione la mattina e si prepara la colazione perché bisogna fare la foto della colazione sana per poi contagiare gli altri raccontando di quanto buona sia e di quanti benefici dia. Quindi il rito della colazione sana è un po', se ci pensate, andare in scena. Ogni giorno la vostra vita è vissuta, se siete realmente intenzionati ad essere dei networker, è vissuta un po' come se ogni giorno fosse un piccolo palcoscenico.
Pensate un po' a come vi siete sentite, allo stato d'animo con cui ti sei comprato il taccuino e la penna nuova quando hai cominciato a fare network. Ditemi nei commenti se non è così. Chi di voi, quando ha aperto il codice, è partito proprio dal sistemarsi la cancelleria? E' un rito che si ripete ogni volta che si intraprende un nuovo lavoro magari, un lavoro magari di concetto, oppure un lavoro come quello di network marketing in cui c'è bisogno di annotare, di appuntarsi le cose.
L'avete vissuto voi, ve lo ricordate? Lo stato d'animo con cui ti sei comprato il taccuino, il libretto, il diario, l'agenda, ciò che vuoi quando hai iniziato a fare network marketing. Ti rendi conto che quello è stato un piccolo rito perché stai andando in scena come networker. È capitato a voi tutto questo? Leggo un po' di commenti.
Buongiorno, ecco, state taggando le vostre persone. Ciao Sara, buongiorno Anastasia, Claudia tagga le sue persone. Ciao Stefania, come procede la gravidanza? Ciao Elena Carrara, buongiorno friends.
Giulia, non manca mai. Giorgia, buongiorno dal Benga. Filomena, buongiorno Mario.
Stamattina sono riuscita a ritornare alle tue super mattinate. Guarda caso, cioè è pazzesco quello che sta accadendo oggi. Oggi si parla proprio del andare in scena.
Tu che sei un'attrice professionista, forse puoi trovare un parallelismo meglio di tutti noi. Barbara da palestrina, verissimo, dice Simona. Buongiorno Vanda.
Vero, mi piace questa frase, andare in scena. Ogni giorno chi fa network va in scena. Sonia, buongiorno.
Giulia, sì, ma mica solo un taccuino e una sola penna, vero Anna Suave? Quando si inizia questo business si va in scena, ci si prepara. Si acquista il taccuino, la penna. Alessandra, buongiorno.
Anna Maria, io sono andata ad acquistare tutto perché sono vecchio stampo, carta e penna. Ecco, mi dice Diana. Good morning, Anita.
Buongiorno da Conversano. Marica, Alessandra, ricordo tutti i pennarelli ben ordinati. Si va in scena.
Quando inizi il network sali su un palcoscenico e ogni volta che raggiungo qualcosa, aggiungo qualcosa. Io mi sono fatta proprio l'angolo ufficio in casa, dice Valentina. Ciao Nunzia, l'agenda con la frase motivazionale.
Sì, è vero, avevo preso un quaderno rossa per gli appunti, ma ieri mi è arrivato il taccuino di You Leader, che vi ricordo trovate su Amazon, o quello scuro o quello chiaro, a costo di 6 euro, noi non ci guadagniamo nulla, soltanto chi lo produce. Ah, io mi sono appropriata dei quaderni di scuola dei miei figli, ho preso la mia penna preferita. Buongiorno.
Io avevo un'euforia assurda. Quando si inizia il business, io avevo un quaderno e una penna nuova mi fa sentire, avere un quaderno e una penna nuova mi fa sentire in pieno il percorso che andrò a intraprendere. Mille quaderni, penne colorate.
Ogni giorno un network va in scena. E vogliamo parlare, care amiche, del rito del trucco o del sistemarsi prima di andare in Zoom. È vero che il software Zoom, benedetto sia chi l'ha creato per una serie di ragioni, anche perché Zoom ti permette di, non dico di mettere un filtro, ma di appianare un po' le imperfezioni del nostro viso, ma nonostante questo una networker prima di andare in Zoom, soprattutto nelle Zoom che contano, si trucca, si sistema quantomeno.
Ecco, anche quello è un andare in scena. Anche quello fa parte del piccolo grande palcoscenico che si inizia a calcare quando si inizia a essere dei networker. Sto toccando una vena forse anche troppo romantica, perché molti pensano che il network sia soltanto fare clienti, generare incaricati, fare soldi, soldi, soldi, dove cazzo vai? Non genererai mai soldi se non cogli la vena affettiva di entusiasmo, di passione, di fuoco e di romanticismo che c'è in questa professione.
Chi di voi, prima di una Zoom, si trucca? Vediamo, Flora dice, è vero, è da settimana scorsa che sto poco bene, sono in una posizione che non sono riuscito a fare niente. Stamattina sto cercando di riprendere per riandare in scena. Puntata zeccatissima, sono contento.
Filomena hai ragione, hai fatto un grande paragone. Le nostre case sono i camerini, dietro le quinte in cui accadono cose bellissime. Alfredo, io lo zaino con tre taccuini e il quaderno di You Leader, verissimo.
Quaderni, penne e makeup, madonna, un rito quello del trucco, è vero? Dice Stefania. Sì, dice Jessica. Ancora non arrivo a questo, ieri sera mi sono dato una data e penso proprio che ti saprò dire.
Simona, presente il truccarsi prima della Zoom, buongiorno. Marika live da Avezzano. Bene ragazzi, ragazze, questi sono frammenti di una nuova vita.
Chi inizia a fare network inizia a trasformare se stesso perché è un piccolo palcoscenico l'esistenza di un network. Prepararsi la colazione, cambiarsi le magliette in casa per farsi selfie. Durante la pandemia siamo impazziti per trovare delle foto nuove da mettere sul nostro profilo e allora come tanti attori pronti ad andare in scena ci siamo cambiati, fotografati, ricambiati e rifotografati.
Che cos'è se non altro una bellissima interpretazione di un ruolo magnifico, quello del network. Frammenti di una nuova vita. Avete notato come chi apre un codice? Dimmi un po' se non è vero.
Chi apre un codice, tu ricorda quando hai aperto il codice, è come se tornassi a nuova vita, è come se cominciassi a vivere una nuova esperienza adrenalinica ed è come se rinascessi in alcuni casi. Sapete perché è una cosa magnifica? Perché la vita di per sé è un privilegio. Pensate, pensate a chi non gode dell'adrenalina e dell'orgasmo di iniziare a fare network marketing perché non saprà mai che cosa si muove dentro una persona che inizia a fare network.
Non lo saprà mai, così come non possiamo sapere mai che cosa pervade l'animo di un cantante prima di salire sul palco, così come non sappiamo mai che cosa passa nelle fibre nervose di un attore prima di andare in scena. Però sappiamo bene che cosa passa nella corrente elettrica che attraversa il corpo di una persona che inizi a fare network marketing. Si torna a vivere, che voi abbiate risultati o no, state vivendo.
Inseguire un risultato, essere felici di un traguardo, fare nuove amicizie, prepararsi per una zoom, farsi una sana colazione, andare a fare la spesa prendendo gli ingredienti sani per seguire il programma suggerito dalla propria azienda, è tutta vita. Pensate quanti giorni avete vissuto senza una meta o senza un rito. Soltanto per questo dovremmo prostrarci, inginocchiarci e dire grazie a questa opportunità che ci ha portato a vivere.
Anche se fai risultati zero perché non hai ancora la mentalità giusta, ma stai vivendo ed è una cosa che non dovremmo mai mai dimenticare. Buongiorno Emanuele, Giulia, hai ragione, io ho il mio angoletto preferito. Assolutamente si truccarmi, vestirmi bene prima di una zoom per me è importantissimo.
La presenza è fondamentale, decisamente. Ricordate che il buon gusto è educazione. Anche quello, per esempio, non so se vi è mai capitato di vedere in zoom persone che seguono la zoom e che sono magari stravaccate di spalle, che si addormentano, oppure stese sul divano, oppure assolutamente disordinate, oppure con la sigaretta ti fuma il buon gusto ed è educazione.
Il percorso di un networker è fatto anche di queste micro attenzioni. Paola, io sempre, non esiste andare senza essere sistemati, è una cosa importante e questo non significa essere se stessi. L'abito fa il monaco, esatto, gli shooting proprio partono, esatto, proprio le sedute, proprio gli shooting.
Io, anche in questo periodo di covid, do il mio mindset alla base di tutto, dice Anna. Una vera rinascita, dice Stefania, quando ho iniziato a fare network. Anna Maria, io ho fatto esattamente il contrario, non ero mai in ordine, mi sono fatta vedere in condizioni non proprio consone.
Una rinascita pura, dice Anna. Adoro questi riti, dice Marilena. La vita è un privilegio, assolutamente.
Vero, la rinascita è sotto tutti i punti di vista. Vogliamo parlare di tagli capelli o cambio colore, esatto, spesso coincide con quello, come ho fatto io. Curarci non è finzione, ma è anche un modo di presentarci e a dire agli altri sto bene con me stessa e mi curo per me.
Bravissima Anastasia, bravissima. È uno dei piccoli grandi segreti dell'empatia. Molti dicono, ma io faccio tutte le azioni, non mi scrive nessuno, nessuno si affida a me per i prodotti.
Magari, magari sei trascurata eccessivamente tanto da non trasmettere magari quella pulizia, quella padronanza, quella fiducia che le persone vogliono riporre in te. Attenzione, anche questo è molto importante. Non è necessario essere Miss Italia, non è necessario truccarsi a pennello, truccarsi di tutto punto, ma occhio, perché il buon gusto è sempre educazione.
La cosa magnifica è che questa è vita e c'è sangue in questo impegno per il network marketing. Ci pensate quanto sangue scorre nel corpo, in senso proprio di vita, di linfa. C'è linfa, c'è sangue in questo impegno per il network marketing.
C'è, quando inizi a fare network marketing, un cuore che torna a battere per afferrare il tempo da godere. Non è un tentativo, un'esperienza di lavoro come un'altra. Non è una passeggiata per provare a fottere il prossimo per fare soldi.
Questo lasciamolo fare a chi fa questo lavoro cercando solo denaro. Chi ha gli occhi a forma di dollaro, come insegnano le leggi dell'oro, è destinato ad avere una vita difficile. E le ricchezze che si accumulano senza metterci cuore sono destinate a sparire.
Le ricchezze che si accumulano col sudore, con l'impeto della passione, sono destinate a accumularsi. C'è un cuore che torna a battere per afferrare il tempo da godere. Questo muove un networker rispetto a chi invece non proverà mai l'adrenalina del cominciare a vestire i panni del networker.
Siate orgogliosi di dire io sono una networker e non di rispondere quando mi chiedono che lavoro fai. Collaboro con una multinazionale che si occupa di salute a 360 gradi. Che cazzo di lavoro è? Non c'entra neanche nella carta di identità.
Io sono una networker. Se vuoi capisci, altrimenti ti informi. Perché se io chiedo a qualcuno che lavoro fai, mica mi dice progetto grandi infrastrutture per aziende.
Dì che fai l'ingegnere, dicono che fanno l'ingegnere o che fai il geometra. Che lavoro fai? Io curo le anime in pena, le avvicino alla divinità. Dì che fai il prete.
E allora perché noi non dovremmo dire sono una networker? Sono un networker. Masticazzi se non capiscono che cos'è. Masticazzi se pensano che sia la piramide in cui tuo cugino negli anni ottanta vendeva le padelle.
Saranno fatti loro. Ignoranza loro e ci arriveranno col tempo quando verranno a bussare le nostre porte. Io sono un networker.
Che lavoro fai? Networker. Ah e che cos'è? È un lavoro che si chiama networker. Seguimi sui social e forse lo capirai.
E allora lì c'è tutto l'impegno a far capire alle persone di che cosa ci occupiamo. Pensate un po' alla tristezza delle persone che contano il tempo per farlo scorrere veloce. Invece chi inizia a fare network, il nostro non è più tempo per contare il tempo che scorre.
Ma il nostro tempo serve per goderselo, per renderlo produttivo. Perché un domani dobbiamo essere liberi di poter essere dove vuoi, quando vuoi e con chi vuoi. Magari a bordo piscina a Dubai con il tuo miglior nemico che sul vassoio ti porta il drink.
E dico miglior nemico perché il tuo peggior nemico sei tu perché soltanto tu puoi distruggere il capolavoro che sei. Soltanto tu con i tuoi pensieri puoi buttare alle ortiche la meraviglia di questa opportunità. Subire l'esistenza è quello che fanno tutti gli altri.
Subire l'esistenza è ciò che ci siamo lasciati dietro. Quando abbiamo aperto un codice e abbiamo deciso di andare in scena abbiamo promesso a noi stessi di smettere di subire l'esistenza. Esistere contro vivere.
C'è gente che esiste, guarda l'orologio desiderando che corra veloce e si accontenta. Mettano anche i fiorellini sul davanzare della propria cella, come dice Silvano Agosti. E non escono dalla cella anche se è la porta aperta e la difendono, descrivendola come il luogo più sicuro del mondo.
Prova a chiedere a una persona che ha lo stipendio fisso. Ma tu vuoi fare network marketing? No, io ho già lo stipendio fisso. Bravo, perché io che cosa c'avevo? Perché le persone non credono alle cazzate che raccontano i networker, ma sono convinti che andranno in pensione.
Bene, persino la tua lotta interna. Sai quando non hai risultati? Che lotti con te stessa. Chi di voi ha una lotta intestina? Chi di voi ha una lotta fratricida? Chi di voi sta lottando con se stessa? O meglio, contro la sua parte perdente? Chi sta lottando con con se stessa? Intanto vado a leggere un po' di commenti.
Infatti, non sopporto chi in zoom è irrispettoso. Meglio chiudere la cam se sei indecente. Verissimo, dice Maria, Jessica.
Verissimo, buongiorno Ana Maria da Grotta a Mare. Io lo dico sempre, se mi dicono eh, se la ride, eh, Monica dice sempre che sono un networker. Io lo dico perché sempre sono un networker e mi dicono cos'è che si informino.
Buongiorno da Civita Vecchia. Buongiorno, buongiorno Cinzia. Io sono nelle mie prime tre settimane, per la legge del contrapasso, le prime persone che mi hanno contattato per avere l'info sono proprio quelle che dicevano delle altre networker.
Ma cosa si è messa a fare quella? Esatto, esatto. E così vengono tutti a muzzare la vostra porta. Mi è successo stamattina, una ragazza mi ha chiesto che lavoro faccia, io con un sorriso e tanta decisione ho risposto faccio il lavoro più bello del mondo, sono una networker.
Non mi era mai successo prima, l'ho detto con molta felicità nel cuore. Lo vedi? Lo vedi il karma? Oggi stiamo parlando di questo. Io sto lottando con me stessa, dice Cinzia.
Che meraviglia questa puntata, dice Simona. Io continuamente intestino casso e tenue si odiano. Bene, persino la tua lotta interna ha il sapore buono del risveglio.
Ringrazia il cielo, bacia l'esistenza per il fatto stesso che tu ti stai mettendo in discussione o che stai combattendo. Vuol dire che sei viva. Che cosa preferisci? Conoscere a mena dito le serie tv del Good Doctor, Breaking Bad, La Casa di Carta, Maria De Filippo, conoscere essere un campione di televisione e spegnere il tuo contrasto interno.
È tutta vita. Mettere in discussione la parte perdente di sé e fare in maniera ad alzare il volume alla parte vincente e mettere in mute a tutto quello che ti parla contro. Magari tu mollerai il business o magari cambierai anche azienda perché quando non hai risultati e cambi azienda, è uguale a mollare, non c'è differenza.
Chi non ha risultati e cambia azienda per poi dipingersi come il guru, il super esperto, ma se dove sei stata non hai sviluppato la mentalità per fare questo network come si deve. Cambiando azienda improvvisamente pretendi di ispirare, occhio ragazzi non fatevi fottere, da chi cambia azienda e vi viene a contattare perché è proprio tipico di chi questa attività smetterà di farla, perché non si cercano le persone per diventare clienti, non si cercano le persone per fare il business, perché questo è tipico dei venditori, come quelli che vendono i materassi e che ti inseguono, come quelli che ti vendono le sigarette elettroniche che ti inseguono, come quelli che vendono le bollette della luce e ti chiamano e ti inseguono al telefono. Magari bollerai o cambierai, ma questa attività ti ha risvegliata, prendine alto, questa attività ti ha risvegliata ed è per questo che ti incazzi quando le persone non capiscono, è per questo che non comprendi più chi è immobile, immobile.
Le persone dicono no no grazie il netto, no no io ho già un lavoro, io ho già tutto quello che mi serve. Brava, l'hai detto. Le persone hanno tutto ciò che gli serve, ma non hanno ciò che vogliono.
Tu che hai scelto di fare network, se continuerai a credere, affidarti ad affidarti, a chi ha avuto risultati raggiunti con onestà intellettuale e se ti fidi e se ti affidi, comprenderai e trasformerai la tua vita e sicuramente si rafforzerà il tuo credo. Ecco perché non comprendi più chi è immobile, perché ha deciso di non risvegliarsi. Tutto ciò che ti circonda trae benefici dal tuo risveglio, ma vi siete resi conto quanto sono più belli i vostri figli da quando fate network? Vi siete resi conto quanto è più bello sorridere se ti cade a terra, ti si rovescia un bicchiere d'acqua a terra? Un tempo ti incazzavi come un aliena, ora siccome fai network e stai andando in scena e ti hanno detto devi imparare ad essere positiva, ti incazzi di meno, è vero o non è vero? Vi siete resi conto quanto sono più belli i vostri figli? Quanto è più bella la vita quando ti risvegli? Lo so, il tuo risveglio spesso ha delle conseguenze scomode, perché tu ti risvegli e chi hai accanto si spaventa.
Tu inizi a desiderare la realizzazione come donna networker e il tuo partner si allarma. Oddio, pensa nel suo subconscio. Adesso questa non si occuperà più di rammendare i calzini e quando tornerò dopo 14 ore di lavoro, perché io sono un grande lavoratore, la troverò con la testa sul cellulare e non avrà preparato la cena.
Oddio, pensano alcuni partner, adesso questa comincia a guadagnare più di me e io perdo il ruolo di quello che porta i pantaloni. Certo, perché il tuo risveglio da networker ha delle conseguenze scomode anche, perché chi è deserto vuole che anche gli altri siano deserti. Invece un networker che diventa vita desidera con tutte le sue forze che questa vita sia contagiosa.
Fateci caso, ecco perché sistemi la tua colazione per bene, ecco perché ti fai bella prima delle zoom, ecco perché provi e riprovi e ti fai 40 foto prima di scegliere quella giusta da mettere. Le vostre gallerie sono piene delle vostre espressioni, delle vostre facce, delle vostre occhiaie, ma poi quando apparite sui social siete come gli attori che andate in scena, scegliete la foto migliore di voi, scegliete la parte migliore di voi. Non sentite quanto siete esplosive quando iniziate a fare network, diventate esplosive, tanto che per quanto banale possa essere, perché sicuramente forse non ha senso, ma l'hashtag che mi è venuto da proporvi oggi è questo, hashtag io sono dinamite, è così che mi sentivo io cinque anni fa ed è così che mi sento oggi ogni santo giorno quando mi sveglio e sono pronto a fare il mio lavoro da networker.
Io sono dinamite mettendo debitamente i puntini sulle I nella vostra vita, mettetevi sempre i puntini sulle I, non vi fate mai e poi mai calpestare da chi non vuole la vostra realizzazione ma si sente meglio se voi esistete e non vivete. Occhio, vado a leggere un po' di commenti e poi passiamo allo speech di Alfredo Piliego. Dunque dunque, tutti i giorni una lotta ma i problemi esistono perché esistono le soluzioni, dice Paolo.
Quando non sei in lotta dice Anastasi, in dubbio, in ricerca sei morta dentro, hai il cervello spenso e neanche te ne accorgi, verissimo. Esatto, in qualsiasi azienda sei, non c'entra nulla, sono destinati a fallire le persone che cambiano, che in realtà mollano. Valentina, si chiude gli occhi, ho come quelli della Folletto che vengono a bussare alla porta di casa ma qualunque sia il prodotto, perché poi in realtà io ringrazio il cielo, quel giorno che è venuto il signore a bussare a venderci il Folletto anche se abbiamo anche il Dyson, ma in fin dei conti vengono a cercarti.
Io mica voglio fare il network per cercare, per rompere le palle alle persone, ci freggiamo così tanto di non voler rompere le palle e poi i networker che non hanno risultati e cambiano azienda cosa fanno? Ti contattano. Attenzione ragazzi, se vi dovessero contattare e dirvi ciao, ti contatto solo per un saluto e per dirti che ho cambiato azienda perché dove stavo prima non andava bene, equivale a dire ciao ti sto contattando perché ho fallito nella prima azienda, adesso penso di poter ripartire da capo e vorrei strapparmi via persone per portarle con me, per andare a fallire insieme. Occhio quando ricevete questo tipo di contatto perché il networker che avrà risultati non è quello che cerca le persone, chi cerca le persone vi insegnerà a rompere le palle alle persone.
Se vi cercano è perché dovrete lavorare cercando le persone. Chi di voi vuole lavorare cercando clienti, cercando persone, andando a rompere le scatole alle persone? Chi di voi vuole fare questa attività rompendo le palle alle persone? Bene, se vengono con dei sotterfugi con delicatezza a instillarvi un dubbio vi stanno dicendo io ti sto cercando, vieni con me che insieme cercheremo altre persone, andate a cercare. Io sono diventato sereno e libero finanziariamente facendomi cercare io.
Io due anni fa mi vergognavo nel dire di essere un networker, ma adesso capendo dove sono lo dico a testa alta e passa anche in secondo piano il mio lavoro ordinario che spero di lasciare presto. Io mi vergognerei di dire lavoro 14 ore fuori casa, non vedo, non conosco i miei figli. Di quello bisognerebbe vergognarsi.
Se non combattessi con me stesso avrei già chiuso tutto perché cambiare qualcosa nella vita non è necessità per forza. Sono pieni di messaggi e persone di chi ha seguito la scia per cambiare. Quando erano con noi mai un like, ora mille messaggi mi stanno corteggiando.
Che strategie, mamma mia. Mi stanno dicendo io cerco persone, vieni con me che ti aiuterò a cercare persone. No, no, dovete cercare voi stessi e le persone arriveranno come il miele se seguite la strategia che vi viene consigliata.
Da tre anni la tv è un arredo per me, questa attività è troppo coinvolgente. Giuditta, infatti ce ne sono tante che snobbano l'azienda e credono di aver fatto la scoperta dell'America con un'altra azienda, certo. Da cinque anni di attività il 100% delle persone che hanno agito così hanno smesso di fare network oppure sono rimaste ferme al palo oppure sono addirittura tornate indietro perché la differenza non è il prodotto, l'azienda o il piano compensi, la differenza sei tu.
Il mio figlio è sempre felice, prima piangeva sempre, dice Cristina. Ci sono due lupi dentro di te, uno che ha voglia di fare e uno che dice di mollare. Sai chi vincerà? Quello che tu nutrirai di più, dice Silvano.
Verissimo, è vero, tutto più bello, è più bello persino tuo marito, dice Alfredo. Quando cambia un'azienda, blocco, non regalo visualizzazioni ignoranti, il problema siamo noi quando non abbiamo risultati. Io fino a tre anni fa mi svegliavo al mattino e piangevo perché essendo mamma di tre bimbi, H24, avendo dovuto lasciare il mio lavoro tradizionale a casa dalla pandemia, non avevo più stimoli, stimoli, urlavo dalla mattina alla sera, davvero, ora non più ed è solo l'inizio, certo.
Il mio ragazzo dice che sto cambiando. Ti prego Mario, scrivi un libro. Vero, in questo momento ho brividi addosso.
Prima ero sempre nervosa, piangevo di continuo, ora mi sento felice, rido, ma soprattutto mi sento viva. Quanto è vero. Devo saltare un po' di commenti ragazzi, altrimenti non ce la facciamo.
I brividi, Mario. Ho la galleria in base, ho un network raccanto, una presenza piacevole, ingombrante per chi ne sa accogliere i pregi. Esatto.
Mi spiace non poter leggere i vostri commenti, sono tanti, li leggerò. Leggo solo quello di Anna, le meteore, quel 98% che pensa di essere il 2% e ha la presunzione di regalarti una rinascita. Ma per favore, se vi vengono a contattare e vi propongono di cambiare business, venite da me che vi mostro i risultati che quella persona ha avuto e come li ha avuti o come non li ha avuti e pensate che vuole trascinarvi nell'immobilismo con voi.
Passiamo per chiudere alla rubrica l'ottimo speech di Alfredo Piliego. Seguitelo perché è molto molto interessante. Amici di YouLeader, buongiorno e bentrovati.
Allora, grazie ancora a Mario, ma grazie soprattutto a tutti quanti voi perché ho ancora negli occhi e sulla pelle le emozioni che abbiamo provato sabato durante la maratona YouLeader. Non era la prima volta per me che partecipavo a una maratona di questo tipo, ma devo dire che questa insieme a quella del Thanksgiving Day è stata sicuramente quella che più mi ha emozionato perché ho visto proprio partecipare attivamente tutti quanti. È stato un coinvolgimento collettivo, il fatto di dover parlare ogni team o tutti gli altri networker di una frase in particolare di questo decalogo è stato veramente molto molto avvincente.
Insomma, non vedevamo l'ora di vedere quale frase ci fosse dopo e chi parlava, cosa ne esprimesse di questa frase. Ed è proprio di questo che voglio parlare oggi, vi faccio vedere la mia solita frase e poi vi voglio parlare di qualcosa di magico che si crea proprio con la community di YouLeader. Eccoci, allora, la condivisione, questo è l'argomento di oggi, ma condivisione intesa come sentirsi parte di qualcosa di grande che rema tutto nella stessa direzione.
Questo è secondo me il concetto base dal quale si viene avvolti quando si entra all'interno di questa community. Io l'ho visto sin dall'inizio, io ormai lo sapete, ho una carriera da ex militare e comunque sono ancora all'interno dell'ambiente militare e vi posso assicurare che le gerarchie, gli schemi ai quali tutti quanti noi siamo abituati, con i quali siamo abituati a convivere quotidianamente, sono esattamente all'opposto di quello che noi troviamo qua dentro. Gli schemi sono un po' come una protezione, come un antivirus che ci installiamo sin da piccoli, che ci viene installato dai nostri genitori, dalla società che ci circonda, un po' come protezione agli agenti esterni, a quello che potrebbe andare in conflitto con quello che ci viene inculcato.
Quando però decidiamo di voler abbassare un attimino quest'antivirus e di addentrarci nel mondo del network marketing, vediamo che in realtà di questo antivirus non avevamo bisogno perché troviamo un mondo nel quale la condivisione è all'ordine del giorno. Io mi ricordo benissimo all'inizio della nostra attività di come mi sono sentito, perché venivo appunto da un mondo nel quale ognuno sostanzialmente, sì l'amicizia, la colleganza, ma ognuno bene o male viaggiava per la sua strada. Qui invece sono stato molto stranito per un periodo, pensavo che mi stessero prendendo in giro, sono sincero perché non ho mai trovato così tanta disponibilità all'interno di un'attività lavorativa.
Ecco, questo poi è stato ancora di più amplificato quando è nato uLeader, perché il fatto stesso di essere tutti quanti lì insieme a gioire, a emozionarci per quello che dicevano gli altri, non è una cosa che accade molto spesso. Fateci caso, magari ditemelo anche nei commenti se vi capita nel mondo normale di emozionarvi per il racconto di un'altra persona che lavorativamente non ha nulla a che fare con voi. Cioè è un trasporto molto più deciso che quasi fa passare l'aspetto lavorativo in un secondo piano, perché se ci pensate quello che noi stiamo vivendo tutti i giorni, questa è quasi la trecentesima puntata che noi stiamo facendo insieme, non è altro che un percorso di crescita più che lavorativo.
Ditemi quanti di voi la mattina non riescono più a stare senza uLeader, ma non perché gli serve, perché magari può fare qualche stories in più, ma proprio come spirito interno, cioè proprio come mindset mattutino, come spinta per avviare la giornata. Ecco, io mi sento in questa in questa condizione ed è tutto merito di tutti coloro che fanno parte della community, che ci hanno fatto parte e che hanno sottoscritto appunto questo decalogo che tutti quanti noi adesso ormai possiamo sventolare come nostro fregio. Quindi amici di uLeader, io vi ringrazio ancora una volta, vi esorto a condividere quanto più possibile questa community di cui facciamo parte, perché solo stando all'interno si possono vivere le emozioni che abbiamo vissuto noi sabato mattina.
Ci vediamo presto amici di uLeader, ciao! Molto bene, grazie Alfredo, grazie per le puntualissime riflessioni, sono state molto apprezzate, molto aggredite. È vero, in quale altro lavoro si gioisce, ci si contagia con l'energia? Lì fuori non c'è condivisione, non c'è emozione, c'è solo invidia. La mia energia, dice Annalisa, grande Alfredo, io grazie Alfredo, dice anche Natascia.
Grazie di cuore ad Alfredo, chiedo scusa per aver postposto il suo intervento al termine di questa puntata, ma come sapete sto meditando qualcosa di più inclusivo, di più grande, quindi sicuramente saprò risarcirvi, ma tenete sempre d'occhio il decalogo del buon networker. Non è stata solo una maratona, una passeggiata per presentare un foglio di carta, è un documento al quale invito ognuno di voi, voi che state seguendo You Leader e che un domani mollerete o che un domani cambierete azienda, ricordatevi che non si fa il networker, ma si è networker e si è un buon networker se ci si attiene a questi irrinunciabili principi. Quindi occhio, attenzione perché You Leader è aperta e inclusiva, ma c'è una grande attenzione alle persone che si attengono a questi principi che sono quelli tipici del buon networker.
Quindi attenzione, in You Leader non c'è posto per chi non ha rispetto del lavoro altrui e per chi prova a disturbare chi sta provando a farcela. Grazie a tutti, grazie Alfredo, grazie a tutti voi, appuntamento con You Leader domani alle 8 e 45 per un'altra puntata. Intanto saremo sempre più vicini all'appuntamento di Milano in cui molti di noi si vedranno del vivo, ci abbracceremo, faremo le fotografie.
Preparate le vostre macchine fotografiche per i vostri selfie, portatevi tutto ciò che va nella vostra anima perché sarà un'occasione indimenticabile. Grazie a tutti, grazie per esserci stati, vi voglio bene, basta con le minchiolanze, appuntamento domani alle 8 e 45. Ciao!
FINE TRASCRIZIONE YL-0187