YOU LEADER Puntata 259
mercoledì 11 gennaio 2023 · ore 19:47
Di cosa si parla
Ti sembra che capitino tutte a te e che gli altri abbiano una vita senza problemi? In questa puntata parliamo delle lacrime che nessuno vede e della fatica di sentirti lontana dalla vita che vorresti. Non sei l’unica, anche se fuori si fa spesso finta che vada tutto bene. Ti racconto di quando tornavo a casa di notte e prendevo in braccio mio figlio, addormentato, piangendo per i momenti persi. Perché il regalo più bello ai tuoi figli è esserci adesso, non soltanto sacrificarti per il loro futuro.
Fa parte del tema Relazioni: tutti gli articoli e le puntate
Trascrizione della puntata
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benvenuti a tutti alla puntata Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org Buongiorno a tutti, buon caffè! Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org Buongiorno, buon lunedì, trentuno gennaio duemila e ventidue. Grazie, grazie di aver scelto anche oggi iniziare questa giornata, questa settimana con la bella, valorosa e caliente community di You Leader, il dito più rapido di Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org Sottotitoli creati dalla comunità Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org Eccoci, allora molti sapranno che il sottoscritto e abbonato alla rivista mensile Millionaire, ma anche a Casa Facile perché con Alessia Traiamo, prendiamo spunto sempre per la nostra vision per la nuova casa, ma una volta l'anno mando mio padre in edicola per dotarmi di TV Solis e Canzoni perché sta per iniziare il Festival di Sanremo e lo so che molti storceranno il naso, lo so che siete tutti fan dei Metallica, tutti fan dei gruppi più strani non sia mai che magari un amante dei Pink Floyd guardi Sanremo e invece sbattendomene tranquillamente dell'opinione comune da quando avevo i capelli, io ogni anno seguo il Festival di Sanremo e quest'anno la community di U-Leader si è compattata e si compatterà a partire da domani sera perché abbiamo creato un gruppo di ascolto chiamato U-Leader Sanremo. Su questo numero di TV Solis e Canzoni ci sono i testi giusto per sbirciare un po' di curiosità sugli artisti ed è quello che suggerirò di fare a chi fa parte del gruppo U-Leader Sanremo.
Domani sera, tra una chatta e l'altra senza trascurare il nostro lavoro di networker, qualcuno di voi avrà il piacere di ascoltare le canzoni e votarle. Quindi se volete far parte del gruppo Telegram chiamato U-Leader Sanremo dove insieme voteremo le canzoni, insieme troveremo anche le frasi nei testi, magari motivazionali che vanno bene per noi. All'interno del nostro gruppo ufficiale di U-Leader c'è il link per accedere a U-Leader Sanremo.
Attrezzatevi, vi rimetterò il link in maniera che voi possiate far parte di questa bella famiglia che domani si divertirà. Sì, perché il network non è soltanto pesantezza, lavoro, obiettivi e percentuali, è soprattutto la strada per viaggiare, per giocare, per amare e per scoprire. Perché è facile dire voglio leggerezza, voglio giocare, voglio amare, voglio scoprire e poi ci prendiamo tutti sul serio con il muso lungo.
Qui U-Leader il muso lungo non esiste perché l'atteggiamento è quello che ci servirà per far parte del 2% che ce la fa. Chi vuole viaggiare, giocare, amare e scoprire, insieme al sottoscritto, chi vuole farcela? Chi vuole abbattere quel muro di difficoltà che c'è davanti e arrivare a far parte di quel 2% che ce la fa? Tanto buongiorno, buongiorno Federica da Taranto Patti, buongiorno da Terlizzi, che meraviglia, anche io adoro Sanremo, dice Rossella che vedo con un microfono, la vedo cantare. Wow, io voglio viaggiare, giocare, amare, scoprire.
Dicono buongiorno Cri, io, io, io, tutti quanti insieme. E allora concentratevi sulla puntata di oggi, carta e penna e se non l'avete magari dotatemene. Su Amazon c'è il taccuino di U-Leader, solo 6 euro se non erro, noi non ci guadagniamo nulla ma ci guadagna soltanto il produttore, c'è quello scuro e quello chiaro, dietro la possibilità di personalizzarlo e all'interno le righe per mettere i vostri appunti.
La puntata di oggi è molto particolare. Il titolo è Una trattante. Io lo so che la maggior parte delle persone che popolano questa industria è donna, quindi l'80% di coloro che fanno network marketing è del del gentil sesso e so benissimo che le donne non amano molto sentire dire, sentirsi dire tu sei come tutte le altre.
Cosa c'è di più bello invece del sentirsi dire tu sei unica? Ecco, oggi mi rivolgo principalmente alle ragazze, alle donne, ma chiaramente per per per simpatia vibreranno anche le corde dei pochi o tanti uomini che stanno seguendo una trattante. Tu sei una trattante. Ho il piacere di dirti, cara amica che segui i leader, che tu non sei unica.
Lo so che ti piacerebbe sentire dire sei unica, sei la migliore, sei la numero uno. No no, stiamo parlando di network marketing. Tu sei una trattante, non sei unica e questa non è una cattiva notizia.
Avete presente la sensazione che provi o che hai provato quelle volte in cui ti sei sentita l'ultima della terra? Io riesco solo a immaginare come si possa sentire magari una mamma che non riesce a ottenere ciò che merita, una mamma che magari è costretta a dire no ai propri bimbi, oppure una donna che vorrebbe, fortissimamente vorrebbe realizzarsi e che non riesce a realizzarsi. Avete presente quello stato d'animo che qualche pomeriggio vi ha vi ha viste magari sedute su una poltrona nella perombra pomeridiana a versare qualche lacrima, a pensare magari ma cazzo, ma io non me lo merito questa vita difficile, io non me lo merito di dire no ai miei figli, non me lo merito di non far vedere al mondo quanto valgo. Ecco, in questo stato d'animo devi pensare che tu non sei l'ultima della terra perché sei una frattante a vivere questa compressione, questa difficoltà, questo malessere e non sei unica in questo stato d'animo.
Guardate che è una riflessione molto particolare perché quando le cose non girano tu dici tutte a me capitano, quando le cose non vanno ditemi se non è vero, pensate di essere le più regliette, le più sfortunate, le più sfigate della terra e magari ti guardi attorno e sembra che tutti gli altri non vivano quella tua compressione e magari pensi di essere l'unica a non aver avuto fortuna, l'unica a non aver avuto il coraggio magari di combattere contro le altre cose. Com'è quella sensazione? Com'è? L'avvertite la sensazione di essere magari le uniche a provare quella certa cosa? Quante volte, dice Cristina, non mi sono sentita così all'altezza? La conosco molto bene questa sensazione. E come si è capitata? Presente, dice Diana, tante volte.
Natascia dice certo, caspita se mi capita, quello stato d'animo è brutto, è veramente brutto, ma poi penso quello che ho in mano e proprio lì inizio a fare azione. Anna dice, quante volte Mario, la sensazione di annasfare per ritrovarmi sempre in fondo? Quante volte l'ho pensato, dice Carmela, tante volte. Mi consola che non sono l'unica ad avere quello stato d'animo.
Oggi voglio parlarvi di questo, delle lacrime, delle tante lacrime che nessuno vede, ma che ci sono state e sono tante. Però quelle lacrime, non sei l'unica a versarle, non sei sbagliata, come vedremo più avanti. A volte sì, un giorno Maria, Natascia, lo penso sempre, una sensazione brutta ti fa stare male.
Lamichi, più ci diciamo nella mente e tutte a me capitano e più la mente memorizza. Una sensazione soffocante, eh sì. Io non la penso mai perché non voglio focalizzarmi su questo, ma su come posso risolvere.
Cristina, lo dicevo fino a due anni fa, due anni e mezzo fa, tutte a me, me ne succedeva una dietro l'altra, ora non lo dico più e adesso con atteggiamenti tutto diverso rispetto a prima. Tante volte, dice Jessica, quante volte, ultima per troppo tempo, le lacrime uscivano da sole. Tante volte e mi sento senza fiato.
Ecco, con il network marketing hai scoperto di non essere sola in questa frustrazione tipica dei giorni nostri. Perché sentirsi giù e sentire soprattutto di non meritarlo è terribile, ma è purtroppo comune. L'ispirazione per questa puntata mi è arrivata ieri ascoltando Alessia che era in una videochiamata, era in Zoom con una eh con una ragazza che ha appena messo piede in quest'industria e questa eh donna ha proferito delle parole che mi hanno colpito, che sono rimaste impresse anche ad Alessia.
Ha detto fino a qualche tempo fa, prima di prendere la decisione di stare un po' più a casa, non conoscevo i miei figli. Provate a pensare, questo vale anche per il papà perché l'ho provato sulla mia pelle, come ci si sente a vivere una situazione di compressione che non meriti perché finché tu meritassi di essere in difficoltà, forse si riesce anche a farsela una ragione, ma quando senti proprio in ogni fibra del tuo corpo che tu non meriti quella difficoltà fa ancora più male. Ecco, con il Network Marketing state scoprendo, stiamo scoprendo che non siamo soli ad avere uno stato d'animo terribile, difficile, complicato, compresso, perché è lì fuori che moltissime persone vivono questo stato d'animo.
Sapete perché però ci accorgiamo con il Network Marketing di non essere da soli ad avere i problemi, a combattere, a vivere una situazione di compressione, ad avere le catene? Lo sapete perché te ne accorgi solo che tutti hanno questo stato d'animo che inizia a fare il Network Marketing? Perché lì fuori la gente nasconde questo stato d'animo, la gente sorride forzatamente, in maniera coattiva, in maniera forzata e nasconde il malessere che sente. Perché tu pensi che le lacrime che hai versato di pomeriggio sulla tua polconcina, nella penombra del pomeriggio, pensi che siano versate solo dalle poverette che iniziano a fare il Network Marketing e che magari sono alla ricerca di una chiave e che sentono magari la sofferenza? La sensazione, lo stato d'animo di bruttura e di cattiveria anche immeritata la prova chiunque, ma lì fuori la gente nasconde, la gente mistifica lì fuori, non troverai mai nessuno, mai nessuna disposta a dirti come va la tua vita, ti diranno eh ma insomma. Invece poi quando fai il Network Marketing ti scopri che la gente sta nella merda.
Quando inizi a fare il Network Marketing, che inizi a curare le relazioni con le persone, che inizi a conoscere il mondo, inizi a conoscere l'identità e l'intimità delle persone, cominci a capire che c'è un malessere diffuso, diffusissimo, perché la gente lì fuori nasconde, mistifica, la gente simula, perché non può dirsi altrimenti di persone che per trent'anni si svegliano alle cinque della mattina lasciando la propria famiglia per poi rivederla la sera, non possono essere felici e contenti, ma ti dicono di esserlo, perché si devono forzare di esserlo, perché altrimenti a calci in il culo e li mandano via dal posto di lavoro. La gente simula e allora tu che stai vivendo una specie di rinascimento mentale da quando hai cominciato a fare il Network Marketing, sbagli a pensare di essere l'unica a vivere uno stato d'animo compresso. Le tue lacrime non sono le lacrime dell'unica donna sfortunata sulla terra, ma al comune mezzo gaudio si potrebbe dire banalmente, ma in realtà ti viene molta forza da pensare che non sei l'unica a provare il tuo stesso stato d'animo.
E' una magra consolazione questa, però serve per edificare te stessa ai tuoi occhi. Non hai sbagliato tu, non hai l'obbligo di rassegnarti, perché è una specie di autofustigazione quella di dire ormai la mia vita è andata così, ho fatto scelte sbagliate, mi sono scelto questo partner e me lo devo tenere, ho scelto quella strada e me la devo tenere. Questo accade quando tu pensi di essere responsabile dei tuoi errori.
Certo, in parte lo sei, ma non sei l'unica a provare il tuo stato d'animo. Non sei assolutamente l'unica a provare il tuo stato d'animo. E poi quando si inizia a marketing ci si rende conto per l'appunto di non essere unici, perché? Perché questo business dice la verità.
Questa attività ti costringe a tirare fuori quel marcio, quell'oscurore, quel buio, quel tentativo di polverizzarti che viene dall'esterno. E allora magari senti più questa sofferenza che viene dal dire no ai propri figli. Questo accade perché questo business dice la verità.
Lì fuori no, devi mascherarti, devi fingere, non puoi portare i tuoi cazzi sul posto di lavoro e non hai neanche il tempo di pensarci. Sembrerebbe una buona notizia questa. No, non ci devi pensare perché devi lavorare a lacrimente per realizzare i sogni di qualcun altro.
Poi invece inizi a fare i tuoi marketing. Grazie al cielo magari ti concentri un po' più su te stessa, cerchi di stare a casa e fare questo lavoro e magari hai un po' più di tempo per pensare e ti rendi conto di essere triste e sbagli se pensi di essere l'unica. Vado a leggere un po' di di commenti prima di attrassarmi troppo.
Non leggerò i commenti troppo lunghi, perdonatemi. Mi rincuora vedere che non sono sola, non sono l'unica. Buongiorno, buongiorno.
Sono io, vero? È cambiata la mia vita. Un estraneo in casa tua. Anch'io per un anno e mezzo non conoscevo il mio figlio, dice Deborah.
Mayra, mi sento una voce fuori dal corno ma non mi sono mai lasciato sopraffare da questo. Mai pensato che succedesse tutta a me. Quelle rarissime volte in cui ho pensato lamentandomi ma che cavolo, la vita mi ha mandato un motivo vero per lamentarmi.
Quindi no, grazie. È vero, questa è un'altra sfumatura. C'è sempre di peggio rispetto a quello che ci accade.
Vero, dice Jessica. Natascia, certo, lo so come ci senti. Ho iniziato a conoscere il mio figlio due anni e mezzo fa e sono rimasta a casa perché prima non c'ero mai.
Tornavo le 10 di sera dalle 6 del mattino che andavo via. Ma che vita è questa? Anna, lo abbiamo detto ieri sera sul divano con i nostri figli. Damiano i primi sei mesi di vita non voleva stare in braccio a Fano perché lo vedeva come un estraneo.
Il suo papà. Ora li vedo insieme così complice penso sì ne vale la pena. Io me la ricordo Anna la sensazione che avevo quando rientravo la notte tardissimo in casa eh dormivano tutti eh Andrea mio figlio più grande che ora ha quindici anni me lo ricordo piccolissimo rientravo me lo andavo a prendere dalla sua pulletta eh mi sono fatto sbariati pianti su questo su questo divano eh perché perché lo sentivo di non meritare di essere lontano di non vedere i primi passi la prima cacca sul vasino di mio figlio quanti pianti mi sono fatto rientrando la notte tardi nel silenzio di tutti col bambino tra le braccia.
Siamo in basta versare lacrime non si ottiene nulla con Jessica tagga le sue persone c'è un moscerino buongiorno Silvia mi fai piangere che punti di dolore verissimo ci si dà forza a vicenda con il network marketing l'unione fa la forza dice Michi tu puoi scegliere puoi realizzarti tu puoi essere felice se vuoi puoi assolutamente bisogna reagire e scegliere la strada più giusta per noi Corina sapete io parlo da una figlia che non si è mai sentita capita da famiglia ed è vero mia madre non mi conosce perché in vari fasi della mia vita lei non c'è stata perché mi incorreva i soldi anche ora 29 anni mi ricordo i momenti dove lei non c'era quando avevo bisogno perché non poteva smettiamola di essere egoisti cominciamo a pensare che il tempo prezioso è ora adesso che cazzo se ne fa tuo figlio della pensione della serenità che gli lasci i tuoi sacrifici adesso per rendere la vita adorata il tuo figlio dopo sono tutte delle minchiate perché è ora che puoi fare il regalo più bello ai tuoi figli esserci non è detto che tu non debba fare un lavoro convenzionale ma pretendi di esserci per la tua famiglia volere potere questo business ti scava dentro crea dipendenza tra l'altro io ero già a casa ma mi sentivo inutile oggi guardo le giornate con occhi diversi dice diana giorno martina godere ogni secondo ecco mi hai tolto l'aria col tuo ricordo dice maira ho perso l'infanzia di mio figlio perché per lavorare da donna divorziata è cresciuto con il padre perché lavoravo la notte quanti pianti io quando facevo la stagione stavo fuori casa anche 15 ore al giorno i miei bambini hanno sofferto molto addirittura il bimbo aveva un anno poco più quando avevo la possibilità di stare a casa era arrivato appunto che mi spingeva quanto sofferto per questa situazione lo capite lo comprendete quanto siano minuscole inutili e quanto siano sporche le micro minchiolanze che ci facciamo vedere quando iniziamo a fare questo business non ci riesco troppo impegno è difficile quello ce la fa perché aiutato io non ce la faccio queste sono minchiolanze perché questa è un'attività creata e costruita per chi vuole riuscirci non sei sbagliata qua quindi non sei sbagliata perché non possono essere sbagliate tutte le donne pensate se tutte le mamme che piangono sedute su un divano perché gli mancano i figli o perché gli mancano i sostentamenti o perché gli manca la materia prima perché gli manca la voglia perché gli manca l'energia perché gli manca la salute pensate se tutte le donne che piangono fossero realmente sbagliate non possono essere tutte sbagliate le donne e forse non te ne rendi conto non te ne sei resa conto questo vale anche per gli uomini ognuno di noi ognuna di voi tu puoi riscattarle tutte queste donne ognuno di noi ha tra le mani con questa attività il veicolo lo strumento il modo il metodo per riscattare se stessa e tutte le altre donne perché ciò che desidera una donna una mamma una sorella una figlia non è avere più denaro quello che desidera una mamma è realizzarsi nel suo ruolo di mamma quindi esserci quello che desidera una donna in carriera non è il denaro è realizzarsi come donna in carriera quello che desidera una moglie non è avere denaro è realizzarsi nel suo ruolo di moglie ammesso che i ruoli abbiano abbiano un valore perché alla fine siamo tutti esseri umani qua cominciano a dare valore al direttore di banca come se fosse più valoroso rispetto al netturbino o all'infermiere siamo abituati a catalogare le persone per quello che fanno per quello che guadagnano e nel tuo marketing questo non accade ogni donna soffre se non si realizza è questo che ci ha portato che ti ha portato a far scendere qualche lacrima calda e che ogni donna soffre se non si realizza e chi ostacola una donna che vuole realizzarsi deve solo vergognarsi chi ostacola una donna che vuole realizzarsi deve solo vergognarsi chi ostacola una donna che vuole solo realizzarsi deve vergognarsi come deve vergognarsi quel datore di lavoro che prima di assumerti ti chiede ha intenzione di avere figli per caso perché una donna non può far carriera e assecondare il desiderio di maternità perché ne impedisci di realizzarsi come donna e come donna in carriera però che cosa accade che cosa accade che quando poi gli propone il network marketing molte donne ti pisciano in testa deridono la nostra attività ma tornano nella cella da cui sono venute e anche se la porta della loro cella è aperta non la lasciano la cella come diceva Silvano Agosti perché mettono i fiorellini sul davanzale e ci sono donne che amano essere costrette a non realizzarsi ma sono fatti loro chi ostacola una donna che vuole realizzarsi deve vergognarsi ed è per questo per questa ragione che tu devi farlo che devi riuscire a far parte di quel 2% che ce la fa non solo lo devi fare devi farlo fare le altre è questa l'essenza del nostro lavoro you leader è una rubrica molto leggera pensate domani parleremo persino di canzoni you leader Sanremo bla bla bla bla bla poi ci perdiamo invece nelle cose più importanti perdere di vista perché dobbiamo darci da fare in questa attività tutti iniziano con grandi sogni io realizzerò il mio grande sogno io il mio ufficio tascabile posto di lavoro sotto il cielo guadagno quanto voglio ma che cazzo dici che dopo un secondo e mezzo ti vengono le minchiolanze e invece hai una missione che è quella di riscattare te stessa riscattare tutte le donne e non devi farlo solo tu devi consentire alle altre di farlo vediamo un po' di di commenti perché poi andiamo a chiudere oggi se ci credi ce la fai e come essere libera indipendente Irina io a volte mi sento sbagliata perché non ho risultati mi voglio connetto guardo mio figlio e vorrei offrirgli di più e mi sento una cacca perché non posso ancora Emanuele Rita ogni donna non si arrende mai vuole essere considerata in ogni ruolo che lei svolge i cuoricini di Irina hai perfettamente ragione dice Natascia proprio quello che racconto nei miei post dice Martina esattamente dei miei ridicoli colloqui di lavoro sante parole io sono stata licenziata perché ero incinta ma che poi ho perso a me hanno detto di trovare una soluzione per il mio figlio che era un problema per il mio lavoro pazzesco quel farabutto non dimenticherò mai ma mi sono alzata e me ne sono andata pensateci ogni volta che una donna vi dice no non fa per me io dovrei cominciare questa attività e devo mettere una quota di iscrizione di 20 euro 29 euro e 95 no no io sono intelligente non te li do non sei intelligente sei una minchiona perché spenderai 5 euro al giorno a parcheggiare la macchina per fare un lavoro tradizionale spenderai 10 euro al giorno per mangiare per stare sul posto lavoro e soprattutto spenderai la tua intera vita perché non hai capito che va avanti chi apre le gambe in molti contesti purtroppo è successo al sottoscritto che in un paio di situazioni lavorative si è trovato superato sul classato nonostante non aumentassi perché c'era chi faceva gli occhi dolci al capo e questo è indifendibile ed è molto triste che siano proprio le donne ancora legate a giudicare le donne che cercano di realizzarsi facendo il network marketing ed è ancora più triste che tu ascoltando quelle voci esterne vai in minchiolanza è ancora più triste io sono stata portata a licenziarmi perché non si può vedere la propria figlia 24 ore a settimana e così è per contratto puoi vedere i tuoi figli a orario che stabiliscono gli altri tu devi andare in ferie quando dicono loro e in quei sette giorni devi divertirti piova o non piova tu devi stare con i tuoi figli quando decidono loro ma non si può ottenere tutto e subito se vuoi qualcosa di grande devi lottare a denti stretti dice cristina senza mollare un giorno guardo mio figlio e penso che sono disposta a tutto pur di non farlo sentire come mi sono sentita io sante parole dice luana bene quindi pensa a quanto valore puoi liberare il tuo valore puoi liberare e puoi liberare il valore delle donne che si affidano a te prendila sul serio questa attività quando qualcuno ti chiede di entrare nel tuo team è un grande bellissimo gioco il network marketing dove però hai la possibilità che nessuno giochi con la tua vita pensa a quanto valore puoi liberare quello stesso valore che senti compresso quando ti senti giù ma quante lacrime le nostre mamme hanno versato lavando i piatti che quello non sembra ma è un momento di profonda riflessione mentre sei lì a sistemare le stoviglie o a lavare i piatti pensate quante volte la mattina quando ti siedi sul letto metti il primo piede a terra vorresti fosse una giornata diversa per te e per i tuoi figli e invece no hai davanti la solita routine e c'è un valore che è compresso con la network marketing hai tra le mani una opportunità quella di liberare il tuo valore e oggi l'hashtag che vi propongo se volete utilizzarlo per fare un post su questo tema è il seguente hashtag io sono valore perché questo lì fuori lo hanno dimenticato non sei un numero ma sei un valore io sono valore con i puntini sulla i io sono valore e devi assolutamente pretendere che questo valore sia rispettato soprattutto da te stessa io sono valore prontamente preso l'hashtag da da Natascia io sono valore ed è la cosa su cui devi fare leva per capire che non meriti di restare dove sei non meriti di avere cose che non meriti questo è il senso della puntata di questa strampalata puntata di You Leader di oggi il cui titolo era una trattante purtroppo sì tu sei una trattante e questa opportunità ti dà la possibilità di distinguerti perché attraverso questo lavoro hai la possibilità di emergere facendo parte di quel 2% che ce la fa e staccarti da una situazione di compressione e cominciare a dare una svolta alla tua vita e soprattutto aiutare le altre donne a liberare il loro valore perché non si è prigionieri soltanto quando ti mettono le catene da qualche parte si è prigionieri quando non si è liberi di esprimere il proprio valore e ogni volta che molli ogni volta che abbracci una minchiolanza è come se tu dicessi è vero me lo merito di tornare dove non mi fanno esprimere il mio valore perché se poi fai un lavoro convenzionale che ami e per cui non ti lamenti tanto di cappello sono realmente provo realmente una sana invidia per chi fa un lavoro eh tradizionale e lo ama e lo abbraccia con tutte le sue forze e non si lamenta. Quando io mi scaglio contro una mentalità è perché la gente finge, la gente simula, la gente mette il tappeto sotto la polvere, piangono perché non gli va bene la vita che hanno ma poi puntano il dito contro le donne che cercano di realizzarsi. Siamo prigionieri di noi stessi come giustamente Chiosa Carmela.
Finisce qui questa puntata solo pochissimi secondi uno stacchetto minimo perché chiudiamo con l'ultima indicazione su You Leader Sanremo. Allora domani sera inizia il festival di Sanremo settantaduesima edizione. Noi di You Leader che non siamo solo musoni, non siamo solo eh eh dei networker appassionati e concentrati, abbiamo anche la leggerezza.
Ricordate ehm se ti diverti non funziona, se non ti diverti non funziona, fan in business diciamo è sempre. In questo contesto si inquadra il gruppo di ascolto di Sanremo. Attenzione, domanda, ho due domande per te.
Uno, fai già parte del gruppo Telegram di You Leader? Se non fai parte del gruppo Telegram di You Leader scrivimi in che ti do il link per farne parte. All'interno del gruppo Telegram di You Leader troverete il link per entrare nel gruppo You Leader Sanremo. Ci divertiremo, un po' di leggerezza.
Entrate solo, se amate la vita, se amate le emozioni, se siete dei musoni, tristi e convinti che network marketing sia tristezza e solo guadagno, non c'entrate proprio perché lì dentro ci si diverte, perché la vita è una cosa meravigliosa. Quindi la seconda domanda che ho per voi è, siete già nel gruppo You Leader Sanremo? Se non lo siete cliccate nel link che ho messo, che metterò nel gruppo Telegram di You Leader. Viva la leggerezza, grazie a tutti, buon proseguimento di giornata, appuntamento domani mattina alle 8 e 45 con un'altra puntata di You Leader, la 260.
Condividete la puntata di oggi perché non lo faremo domani ma per celebrare le 260 puntate, a breve faremo un'estrazione di una genesa, come quella che porto al collo. Grazie a tutti, appuntamento domani alle 8 e 45 con un'altra puntata di You Leader, ciao. Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org
FINE TRASCRIZIONE YL-0156