Mario Antonelli

YOU LEADER Puntata 240

lunedì 9 gennaio 2023 · ore 15:37

Di cosa si parla

Quante volte vorresti organizzare una pizza o vedere un film e finisci per dire: poi vediamo? In questa puntata parliamo del vivere alla cieca, quando non puoi programmare e aspetti sempre il momento buono. Con Alfredo Piliego riflettiamo sulla differenza tra preferire ciò che puoi permetterti e scegliere ciò che vuoi davvero. Perché puoi anche premere sull’acceleratore, ma col freno a mano tirato resti lì. La domanda è: ti basta accontentarti o vuoi poter scegliere?

Fa parte del tema Libertà personale: tutti gli articoli e le puntate

Trascrizione della puntata
------------------------------------------------ E benvenuti alla puntata numero duecento quaranta di You Leader. Buongiorno. Buongiorno. Buongiorno a tutti, è la mia vita, ora o mai più, non voglio vivere per sempre, ma voglio vivere finché sono vivo. Buongiorno a tutti, benvenuti, puntata numero duecento quaranta di You Leader in questo giovedì, trenta dicembre duemila e ventuno. Ci siamo, stiamo per voltare pagina, sta per arrivare un nuovo anno che anche per You Leader sarà fantastico con una marea di novità. Grazie, grazie a tutti voi di essere qui, di aver scelto anche oggi di eh cominciare questa giornata con la community di You Leader. Eh se mi stai seguendo in diretta scrivi nei commenti live da mettendo il nome della tua città, della regione eh da cui mi stai seguendo, esattamente come è suggerito dal nostro taccuino. Se mi stai invece vedendo in registrata scriverai eh replay da mettendo il nome della tua città, della tua regione o della tua eh stazione orbitante ovunque tu stia guardando. Andiamo a vedere chi è stato a chi appartiene il dito più rapido di oggi, vediamo chi ha lasciato oggi la traccia più rapida. Oggi è la volta di Paola Pucci. Buongiorno Paola in diretta da Roma, è stata la prima seguita da Giulia Filotto, live da Arsignano. Buongiorno Stefania Caffiero da Guidonia. Buongiorno Anna Suave, buongiorno a te amica e auguri a me, Alessia, a te e Panu per il nostro particolare anniversario di cui eh si parlerà nell'arco della giornata oggi sicuramente. Eh buongiorno bellissima Sara da Venezia, buongiorno bellissima Giada da eh da buongiorno, buongiorno Mary dalla Spagna, buongiorno, buongiorno Antonietta Martello, laida, fiume freddo bruzzo in Calabria, stati là, stati lì, rimani lì, bugia, vieni, ti aspettiamo a braccia aperte, vi documenteremo che cosa sta per accadere nelle prossime ore, Antonietta è diretta qui, Anna, live da Villafranca, buongiorno Alessandro da Cantù, eh gloriosa tradizione cestistica, Cantù, buongiorno Cinzia da Perugia, Natascia da Torino, eh buongiorno da Fordenone, Marisa, buongiorno, buongiorno Elena, da Prato, eh Barbara, eccomi da Aron, Barbara da Palestrina, buongiorno Flavio da Napoli, bellissima live tu e Denis, ieri sera, ottima, Marica, buongiorno da Ligevano, Blerta, buongiorno a te da Barletta, Mayra d'Aprile, buongiorno, live da Castellana Grotta e con tanti codicini colorati, buongiorno Tiziana, buongiorno Raffa da casa oggi, Maria da Cinisello Balsamo, buongiorno, ottima Maria, buongiorno, ottima Monica Vicentino da Loredo Infiano, buongiorno, ottima Ilaria Calabrese, live da Taranto, buongiorno, buongiorno Fanuel, live da Villa Franca di Verona, buongiorno amico, buongiorno a tutti da Sarno, dice Diana, Tiziana che taglia Katia, buongiorno Alessandra, live, magnifico dalla baltellina Alessandra, buongiorno Natascia che taglia, arrivo buongiorno, taglia le sue persone, Giulia da Porcia, Elena da, live da Nogarole, Rebecca da Merano, buongiorno Rebecca, caffè croc offerto, dice Fanuel, Simona Ravagnani, live da Villa Nova d'Amega Liguria di Ponente, Ilari, buongiorno a te, buongiorno a te, buongiorno Francesca da San Marcello Piteglio, Federica Caforio, live da Crispiano, buongiorno Margherita da Lago di Seo, di Seolago, buongiorno Katia, buongiorno a te Rossella da Terlizzi, da Andrea Ilari, buongiorno Giulia Savone, live da Valmontone, Giorgia Qual, live da Cairo Montenotte, Anna Maria, buongiorno da San Giovanni in Persiceto, oh questa volta te l'ho scritto, è vero l'hai scritto, è una lotta la mattina, ma Paola vinci spesso, Claudia buongiorno dalla metropoli di Squinsano, buongiorno a te, ecco la giada era da Treviso, Claudia tag Antonietta, Silvia buongiorno da Padova, buongiorno Silvia, buongiorno, se la ride Antonietta, se la ride Alfredo, buongiorno, live da Taranto, preparati Alfredo, saranno dei giorni duri, durissimi quelli che stanno per arrivare, Paola da Magione, buongiorno, Bella Sabrina, buongiorno a tutti da Milan, Antonella buongiorno, Alessia Napolitano Tempesta che dice buongiorno, mannaggia la miseria, ho fatto un'altra foto oggi che prima o poi venderò al miglior offerente, mentre nel frattempo vabbè una notizia di quelle che arrivano di questo periodo, Valentina buongiorno, buongiorno Valentina, Jessica Funari live da Livorno, buongiorno a tutti voi, iniziamo questa penultima puntata dell'anno di You Leader perché ho deciso che mi sono riunito con me stesso e ho deciso che anche domani ci sarà You Leader e faremo l'ultima puntata dell'anno insieme, buongiorno Alessia da Natascia, iniziamo tra pochissimi istanti, preparate carta e penna perché oggi servirà, torniamo fra pochi secondi. Eccoci qui, voglio far impazzire le vostre Alexa, Alexa metti musica di Fausto Papetti, è fantastico avere il controllo delle vostre Alexa, chi ce l'ha lì vicino gli sarà partito sicuramente, dunque dunque, Myra dice vogliamo vedere le foto, Alessia sveglia anche i vicini, Flavio grazie è stato un piacere chiudere il primo progetto che ti interpresa anche con Dennis, Bortolin e tutti i ragazzi del team. Mario facci vedere le foto, dice Natascia, ciao Desideria, buongiorno da Betralla, buongiorno piena di sole, ci sono stato a Betralla da ragazzo, Isabella buongiorno a te, e chi è? E chi è? Buongiorno, live da Martina Franca, buongiorno Monica. Dunque questa puntata numero 240 ha un titolo molto particolare, Alla cieca. Avete presente il camminare alla cieca, la navigazione alla cieca, il vivere alla cieca? Oggi parleremo di questo, di quelle esistenze, di quelle giornate, di quella vita passata alla cieca senza avere la possibilità di progettare, prevedere, programmare. Avete presente la compressione del non poter scegliere? Avete presente un po' il terribile momento storico che stiamo attraversando? Qual è una delle delle difficoltà che in questo periodo di pandemia stiamo avvertendo? È che non possiamo programmare di andare in vacanza. Pensate, io e a un altro gruppo, un nutrito gruppo di networker abbiamo programmato di andare sulla neve i primi giorni di gennaio, abbiamo programmato di andare sulla neve anche gli ultimi giorni di febbraio. Punto interrogativo. Una grande indecisione, l'incapacità di poter programmare, scegliere per via della situazione storica, ma c'è, al di là della situazione pandemica che finirà, c'è chi vive navigando alla cieca, chi subisce la compressione del non poter scegliere. Quanti di voi stanno attraversando un momento della propria vita al di là del covid? Un momento della propria vita in cui sentono di essere prigionieri del non poter scegliere. Il non poter programmare. Ti piacerebbe tanto programmare quel weekend? Ti piacerebbe tanto programmare di vedere un film la sera? Ti piacerebbe tanto programmare, che ne so, quella uscita con le amiche e non puoi farlo. Perché, per svariate situazioni, non puoi prevedere, programmare, non puoi progettare nulla. Chi di voi sta attraversando questa fase? Per esempio, Anna Maria dice, esatto, ho presente, fino a qualche mese ero così, camminare alla cieca senza avere la possibilità di poter scegliere. E chi di voi sta attraversando il momento pesantissimo, in cui c'è il peso del dover attendere il momento buono? Vi faccio un esempio. Ti viene quel dannato desiderio di invitare gli amici, o i tuoi genitori, o i tuoi cari, a mangiare una pizza. Che vorresti fortissimamente prenderli, passare da casa, caricarli sulla tua automobile e andare a trascorrere una serata insieme. Lo vuoi fare, e poi non puoi farlo, per svariate circostanze, e dici, lo farò, attenderò il momento buono. Prima o poi sarà il momento buono. Mamma, voglio questo. Non è il momento. Oppure vedi una qualsiasi cosa che può piacerti e rimandi, perché dici, questo non è il momento, è il momento buono. Pensateci, vivere così, che è una cosa comune, una caratteristica comune alla maggior parte delle persone, è un po' come vivere alla cieca. Questa impossibilità di non poter programmare. Natascia, io per esempio non riesco a programmare. Diana dice, ti senti scivolare, senti il tempo scivolare tra le mani. Sabrina dice, mamma mia, quante volte. Provate a raccontarle le volte in cui avete l'impossibilità di progettare. Vorreste, che ne so, semplicemente fare una cenetta per il vostro partner, o volete fare un'uscita romantica, o semplicemente, come dicevo prima, progettare di vedere un film insieme. E persino la mattina, se la sera vuoi fare questa cosa, persino la mattina hai l'impossibilità di progettare, perché non sai a che ora tornerà dal lavoro, se tornerà. Non sai se sarà possibile, perché non sai che. Ora, lasciamo perdere perché si verifica. Ma pensate come si vive alla cieca quando hai l'impossibilità di andarti a prendere ciò che vuoi. Domani vorrei fare una bella passeggiata. Beh, speriamo che sia possibile, vediamo come stanno le cose. E tu devi rimandare la decisione all'ultimo istante, perché sei impossibilitata a progettare o a programmare. Qualunque sia la ragione, Vittoria dice, io Mario ho purtroppo tante limitazioni, la sensazione del tempo che sfugge è opprimente, solo che adesso mi si è acceso un bel fuoco dentro e sto iniziando a cambiare tante piccole cose che mi porteranno alle grandi cose. Isabella, una fase attraversata mesi fa, terribile, dice, ci vuole tanta determinazione e vedere la luce anche se ancora non c'è nella realtà, ma nella mia mente c'era e non ho mai distrutto lo sguardo. Ecco Laura che taglia Stefania Mastrorilli. Esatto, Isabella, il concetto è questo, il dire poi vediamo. Io voglio fare questo, ma vabbè, poi vediamo. E' accaduto. Come vi sentite nel non poter progettare, nel non poter programmare? Ripeterò mille volte questo concetto oggi, perché è importante che ognuno di noi comprenda che qualunque sia la ragione, vivere col freno a mano tirato è un delitto. Siete d'accordo con me? Vivere con il freno a mano tirato, vivere senza poter fare ciò che desidereresti fare è un po' morire, è un po' vivere con il freno a mano tirato. Lo so che la vita può anche essere splendida se ci si accontenta, perché chi si accontenta gode. Non l'ha detta Ligabue per primo questa frase? Lo so che chi si accontenta gode, ma pensateci bene, è quello il godimento che vuoi? Metti sul piatto della bilancia, vuoi il godimento di chi si accontenta o il godimento di chi desidera e ottiene? Oggi anche con Alfredo Piliego che a breve entrerà in diretta, voglio mettervi in luce un concetto che mi piacerebbe voi scriveste sui vostri taccuini di You Leader che trovate su Amazon, basta digitare You Leader. Mi piacerebbe voi scriveste questo concetto, costretti a preferire invece di scegliere. La differenza delle due parole, preferire o scegliere. Tu chiedete al partner, tu cosa preferisci oggi? Visto che magari non c'è tanta possibilità economica, restare in casa a vedersi un bel film o preferisci andare a mangiare la pizza? Guarda, preferirei mangiare la pizza ma aspettiamo il momento buono, non è il momento, restiamo a casa vediamo un bel film e tu preferisci la situazione tra le due che puoi affrontare. Ma è diverso dallo scegliere perché se tu potessi scegliere, io scelgo di restare a casa a vedere il film perché amo il focolare domestico, ma il giorno in cui scelgo di andare a mangiarmi una pizza non ce n'è, io scelgo ed eseguo. Non prendetelo per un discorso materialistico oppure per una sbruffonaggine, non so neanche se si dica così, ma prendetela come una riflessione seria su come si vive quando devi preferire fra due cose il male minore piuttosto che scegliere e fare ciò che vuoi. Guardate che di questo parleremo oggi, essere liberi non è avere i soldi in banca, la libertà non è avere case e macchine, non è viaggiare, non è viaggiare sinonimo di libertà, la libertà è la facoltà di poter scegliere e non vivere alla cieca. Ecco il titolo della puntata di oggi. Vediamo un attimo i vostri commenti che sono tanti. Nel frattempo io faccio entrare Alfredo in diretta. Buongiorno Alfredo, buongiorno Mario, buongiorno amici di You Leader. Buongiorno, buon giovedì 30 dicembre 2000. Buon giovedì anche a te. Sei pronto Alfredo? Siamo per affrontare due giorni difficilissimi io e te? Proprio perché siamo lì sul filo del rasoio. Esatto. Allora Anna Maria dice, io Mario per una serie di cose che alcuni di voi sanno non posso progettare, devo essere sincera, che vivono ogni giorno con la possibilità di non pensarci troppo. Beh, mi fa vivere meglio, non c'è dubbio. È ovvio che ci sono delle circostanze in cui bisogna ovviamente, però ecco, scegliere, la libertà di scegliere consente anche di affrontare momenti di difficoltà con uno slancio, magari una opportunità diversa. Buongiorno Stefania. Hillary, tutti i giorni da 6 anni l'ultima cosa che ho programmato è stato il mio matrimonio, vivere alla cieca. Silvia, ho imparato a non rimandare le cose che posso fare oggi, ci sto mettendo tutto l'impegno perché a volte non è facile. Anche questo è bruttissimo, dice Natascia, io mi sento male col freno a mano tirato. Elena, mille volte, quanti poi vediamo, ho detto ai miei figli, detti a me stessa, una valanga. Alfredo, tu sai che Alessia racconta tantissime volte quando i bambini davanti alla scuola chiedevano le figurine perché il gabbiotto del giornalaio è proprio davanti alla scuola, guarda un po', e Alessia doveva dirgli no, andiamo la prossima volta. Questa compressione è frequentissima nelle nostre vite, giusto? Purtroppo sì, purtroppo sì perché veniamo comunque da questa estrazione sociale e culturale, dove praticamente si basa tutto sulle spalle dei genitori, quindi quando poi un genitore si trova in difficoltà, ovviamente chi ne risente sono i figli. Di conseguenza ne risentono anche i genitori stessi perché penso che non ci sia cosa più brutta per un genitore non poter accontentare un desiderio del proprio figlio, ovviamente non viziandoli e così via. Però quando c'è un desiderio così espresso in quella maniera sicuramente è una condizione non ottimale per un genitore. Nel caso di Alessia è stata sicuramente la spinta che poi ha dato il là a tutto quello che avete creato. Non sai quante volte succede questo, dice Laura, chi si accontenta gode ma chi gode non si accontenta. Io non mi accontento fame, mi sono dato l'obiettivo è superare questa minchiolanza, dice Natascia. Laura è una sensazione bruttissima ma io non mi accontento e voglio, come dicevi ieri, voglio una vita memorabile. Sabrina, purtroppo lo dico anche a mio figlio quando mi chiede qualcosa, gli dico adesso non si può, vediamo. Adesso non si può, vediamo. E' snervante vivere questa cosa. Elena, vivere con il freno a mano tirato ti distrugge, ti fa morire dentro. Da quando ho lasciato quel freno è una meraviglia scoprire quante cose ci sono da gustare e costruire. I notes arrivano il prossimo anno. Sì, giustamente Monica dice che se prendete da Amazon il blocco non vi arriva subito, vi arriva l'anno prossimo. Sì, sì, confermo. Silvia, non voglio accontentarmi, ci voglio almeno provare, io scelgo sempre. Maira, eh vabbè questa è la mia puntata, ho fatto una vita col freno a mano tirata ma premendo sull'acceleratore. Così mi sono sempre sentita, come un'auto da corsa che sgasa ma sta ferma. Io voglio scegliere, sono stanca di non poterlo fare. Questo è successo ieri, volevamo mangiare la pizza ma purtroppo non si può. Buongiorno Alfredo, ti dice Natascia. Buongiorno, buongiorno. Mario, lasciami dire una cosa. Quello che diceva prima l'importante è che poi quando c'è questa negazione forzata verso un figlio, comunque un affetto, l'importante è come la si affronta. Perché se la si affronta come qualcosa che deve continuare a tirarci giù nel baratro, allora non dà nessun effetto di sorta. Invece nel caso, deve essere qualcosa per spronarci a fare sempre di più. Quindi arrivare a scegliere, ricostringerci a non poter scegliere, a rassegnarci. Attenzione, attenzione. Attenzione all'illusione della scelta. Voglio farvi un esempio per farvi comprendere perché alcune persone vi diranno, ma io sono libero di scegliere. Attenzione, perché spesso si cade nell'illusione di fare scelte e non è così. Vi faccio un esempio banalissimo. Quando siete stati adolescenti, siete stati a scuola, a meno che non siate stati dei rivoluzionari ribelli. Nella vostra classe, che tu sia donna o uomo, prima o poi avrai provato una cotta per qualcuno della tua classe. E probabilmente ti sarai fidanzato o fidanzata con quella persona all'interno della tua classe. E probabilmente quel rapporto lo hai portato avanti, magari diventato marito, avete fatto dei figli, o magari semplicemente è rimasto il tuo fidanzato. Tu dici, io ho scelto l'uomo della mia vita. Capita. All'interno della mia classe ho trovato la mezza mela, ho trovato la parte, ho scelto l'uomo migliore del mondo. Attenzione all'illusione della scelta. Non hai scelto nulla. Hai preferito, perché la classe l'ha composta, il preside. È stato il preside che ha messo insieme quel gruppo di persone. All'interno di quel gruppo di persone, tu standoci e frequentando, hai scelto la persona da amare. Occhio! È inevitabile che sia così. Ma attenzione, perché non è una scelta. Quella che abbiamo vissuto tutti noi alla scuola è una preferenza. Attenzione a come viviamo, perché spesso ci viene detto di scegliere. Ma secondo voi l'operaio che da 40 anni si sveglia tutte le mattine alle 5 ha scelto di vivere costantemente in quel tipo di compressione? Non lo ha scelto. È una preferenza, perché o o nulla. E la domanda, secondo voi, io ho scelto di fare il networker oppure è stata una preferenza? È stata una scelta. Attenzione alla differenza tra la preferenza e la scelta. Attenzione alle finte scelte. C'era qualcuno, non ricordo, forse Igor Sibaldi, che parlava che quando vai al supermercato scegli il prodotto migliore, non scegli nulla. Scegli quello che è disponibile in realtà. Perché se tu vuoi, faceva l'esempio del cammello, se vuoi un cammello ed entri nel supermercato, non lo puoi avere il cammello. E allora ti accontenti di scegliere qualche altra cosa. Quindi tu pensa come sarebbe bello poter scegliere e ottenere quello che vuoi, il famoso dove vuoi, quando vuoi, con chi vuoi. È un po' Mario l'esempio che posso fare io da ex militare. Quest'anno ho scelto di fare luglio come ferie, oppure quest'anno ho scelto di fare capodanno in ferie anziché natale. È la stessa cosa, è una scelta condizionata, non una scelta libera. Certo, come quando vai in ferie, ti concedono quei sette giorni e ti devi divertire, piova o non piova. E tu dici, oggi non andiamo in spiaggia, abbiamo scelto di restare. Non hai scelto, hai espresso una preferenza perché ti è stato imposto un binario attraverso il quale camminare. Ci sono tanti messaggi che sto saltando, muori dentro, non puoi dare ciò che ti chiedono. Io mi sono sentito libero nel momento stesso in cui ho capito di avere una via di uscita. Era una sensazione che non provavo da tempo, un'emozione talmente forte che ancora oggi, dopo quattro anni a pensarci, piango. Ci sono cose che si possono scegliere e altre no. La differenza fra preferire e poter scegliere. La libertà di scegliere, l'illusione mi hai anticipato. Siamo tutti condizionati, siamo e siamo noi lì a scegliere. Ora vi faccio ridere. A mia figlia, dice Elena, a mia figlia grande, ho chiesto di annotare su un quaderno le cose a cui ho dovuto dire di no. E ogni volta che riesco, grazie a questo lavoro, ad esaudire il suo desiderio di questa lista fatta di piccole cose, lo cancelliamo insieme. Magnifico. Giulia, io potevo scegliere, ma erano sempre scelte guidate da altri. La prima vera scelta che ho fatto è stata fatta un anno e mezzo fa, quando ho scelto me e la mia famiglia, grazie al network. Sarei libera quando potrai progettare. Questa è la libertà da inseguire. I primi giorni di marzo voglio staccare e andare a fare un weekend. Poter essere dove vuoi, quando vuoi, con chi vuoi, è la vera libertà. Questo è il non vivere con il freno tirato. Poi la mancanza di serenità nel poter scegliere e anche progettare ti vincola anche un po' nelle cose che possono essere future, no? Quindi, ve ne so, oggi ti capita un'occasione che potrebbe accadere tra cinque mesi, quindi un evento, un viaggio organizzato, una qualsiasi cosa. Se non è la serenità di poter dire ok, dai, intanto do l'ok. Poi quando arriviamo a ridosso, ovviamente permettendo tutto quello che sta accadendo, lo affrontiamo, no? Però se non sei a monte nella scelta, sicuramente l'attesa di arrivare a quel giorno la vivi anche in maniera più pesante, stressante. Quindi anche la serenità è un aspetto che ti consente la libertà di scelta. Lo sapete quante volte avrei voluto vedere i Duran Duran in concerto? Quante volte sono venuti in Italia e io non ho avuto la possibilità, il tempo, di andare a vedere un concerto dei miei amati Duran Duran? Sapete che ho dovuto aspettare il mio viaggio di nozze per, con quel denaro delle buste che i parenti vi danno, poter organizzare il viaggio di nozze per capitare in quel giugno del 2005 a Verona, all'arena, a vedere i Duran Duran? Ecco, la mia vita è cambiata. Perché la prima data di un concerto live che i Duran Duran terranno, in qualunque parte d'Europa, io ci andrò. Perché sceglierò di andarci. Non è una affermazione della potenza del Dio denaro, è l'affermazione del io voglio scegliere. E questo è quello che dovrebbe essere l'obiettivo. Non voglio fare soldi, voglio creare l'impero, voglio avere la struttura, voglio fare clienti. L'obiettivo e il sogno è poter scegliere. Ditevelo. Good morning rising star, vi dite la mattina, forse. Are you ready to make it happen? Siete pronti per farlo accadere? Poi ditevi, io voglio scegliere. Io oggi farò le azioni, perché il mio obiettivo è poter scegliere. Io voglio progettare, pianificare e prevedere laddove manca persino una R messa al volo, progettare, pianificare, prevedere. Questa è una vita senza il treno a mano tirato. Pensa quanto è bello poter progettare, poter pianificare e poter prevedere. Io lo so, lo so che cosa farò domani o tra un mese pandemia a parte. Io lo so, posso decidere di andare il 17 luglio di quell'anno in quel posto, ci posso andare. Ed è questo quello che nella nostra testa dovrebbe essere l'obiettivo finale. Sì perché poi alla fine tutti quanti ambiamo la libertà soprattutto economica, finanziaria, senza poi trascurare che tutto ciò che hai detto fino ad ora, progettare, programmare, scegliere, sono la conseguenza, o meglio, quando tu sei arrivato a poter fare ciò vuol dire che finanziariamente, economicamente, mentalmente sei libero da qualsiasi vincolo. Certo, ma pensa quanti imprenditori ultraricchi hanno conti straripanti ma non possono pianificare di andare in spiaggia con i propri figli, non possono progettare andare in spiaggia con i propri figli. E quindi a volte non conta neanche il denaro straripante, ma conta la situazione in cui ti metti per poter godere della cosa più preziosa che c'è nella nostra vita. Il tempo, porca puttana, lo abbiamo capito o no? Che il bene più prezioso è il tempo da vivere per godere della meraviglia, degli affetti, la meraviglia che offre la vita. Oggi c'è un po' di sole qui nel Salento, c'è chi vorrebbe andare a fare due passi e non può pianificare andare a fare due passi perché dovrebbe chiedere il permesso a qualcuno, ci sta, ci sta, non sto dicendo che è una cosa diabolica, però è vivere con il freno a mano tirato, considerato che c'è un'opportunità chiamata network marketing che facendoti il mazzo per due, tre, quattro anni ti consente di creare la leadership, ti consente di creare una solidità, una serenità che ti porta a essere dove vuoi, quando vuoi, con chi vuoi, di questo stiamo parlando. Non è il denaro che ti dà la possibilità di scelta. Nel network marketing il denaro è una delle piacevoli conseguenze. Esatto, la libertà dice Cristina, come dice sempre mio papà dice Valeria, per la libertà non c'è prezzo, brevissima. Io voglio essere libera di scegliere come vivere la mia vita. La libertà, dice Giulia, è un bene così grande che tutti vogliono vivere e ci si accorge di quanto è importante e quando manca. Buongiorno Ivana, che puntata, dice Laura, che bello progettare senza guardare il calendario. Me ne accorgo nelle piccole cose quando prenoto l'estetista, un parrucchiere o un appuntamento qualsiasi. Poter dire sì, posso andare alla recita di Natale di tuo figlio o di tua figlia e avere la certezza che ci andrai. Non voglio sparare contro il lavoro tradizionale, non è questo il senso, capitemi, però non venitemi a dire che tanto riesco a farmi dare il giorno di ferie per andare a vedere la recita di mio figlio. Non venitemi a dire che preferite questa dinamica piuttosto che sapere con certezza che ovunque vada mio figlio a suonare, a cantare, a recitare, io ci sarò. E questo è quello che chi fa parte del 2% sbatte in faccia tutti i giorni. Basta essere politicamente corretti su questo aspetto. Alfredo, che ne pensi? Siamo sempre troppo indorati. No, ma infatti volevo dirti già prima di questi commenti che tutto questo concetto non deve essere deprimente o mandare in depressione chi si trova nella situazione di gabbia, tra virgolette, o perlomeno chi sta iniziando perché si trova in questa situazione. Un po' tutti quanti ancora lo siamo, non siamo tutti nel 2% ancora, giusto? Però il fatto di stare a contatto con persone che te lo dicono, te lo dimostrano con i fatti, e che ogni giorno anche chi non è ancora in 2% sia qui dentro, deve essere uno sprono per raggiungere questa libertà. Non deve essere come un motivo per dire, ah ecco, vedi, lui sta già là, io quando mai ce la farò. No, adesso ti raggiungo magari, ma non non ci deve portare verso il basso, ma sempre una spinta a raggiungere quello step. Si chiama vision, si chiama vision. Voglio farti vedere questo commento Alfredo, di Mariangela, Mariangela Mi, una nostra amica, una mia amica di Brindisi, una professionista nel settore commerciale, nel settore anche del network marketing, seppur di specie leggermente diversa. Mariangela è una persona con un recentissimo passato finanziario benestante, perché il suo ruolo l'ha portata a diventare una six figure, insomma, nessun problema di carattere. Guarda cosa scrive, io avevo la libertà finanziaria, ma mi mancava tutto il resto, virgola, praticamente tutto. Alfonso Signorini direbbe, adoro, io avevo la libertà finanziaria, mi mancava tutto il resto, praticamente tutto. A questo dovremmo pensare, dovremmo pensare a persone professioniste come Mariangela, come il marito Andrea, che hanno, nella loro attività precedente, scalato ciò che c'era da scalare con la soddisfazione di avere la libertà finanziaria che molti considerano il vero Eden. Non c'hai un cazzo se non hai la possibilità di scegliere cosa fare, dove andare, andare a fare una passeggiata. Praticamente la libertà di poterti permettere tutto tranne quella di fermare le lancette. Esatto. La differenza sanno avere un reddito oppure crearsi una rendita passiva grazie al lavoro fatto. Buongiorno da Tenerife, buongiorno Michela, odio dover chiedere qualsiasi cosa, lotto ogni santo giorno perché lo voglio, continuare a vivere così senza chiedere niente a nessuno. Jessica, voglio essere libera nelle mie scelte. Hai ragione Alfredo, pienamente, dice Cristina. Io da bimbo ho vissuto l'assenza dei miei genitori alle recite della scuola. Ora mi sembra un sogno poter esserci per i miei figli. Quanto è importante avere il tempo per pianificare, progettare, dare. Guarda, guarda che bella questa cosa. Giulia, il tempo di dare, perché Freddie Mercury, i soldi non fanno la felicità ma ti permettono di regalarla. Tu puoi scegliere cosa farne dei tuoi soldi. Sentirsi liberi senza stress e comandi. Io a dieci anni tornavo a casa, trovavo il pranzo pronto ma quello che in più mi mancava era la presenza dei miei genitori. Flora, è vero, non hai tempo di fare nulla. Te lo dice una che lavora da quando aveva 18 anni. Ti manca la libertà di vivere. Puoi avere tutti i soldi che vuoi ma se non puoi disporre il tuo tempo e scegliere cosa farne quando puoi. Che cosa te ne fai, dice Diana. Vi voglio lanciare l'hashtag di oggi qualora voleste fare un post su questo argomento e siamo in una puntata una la penultima puntata del eh del duemila e ventuno. L'hashtag che vi propongo oggi è questo. Hashtag duemila ventidue libera di scegliere. Non so se entrerà nella schermata. Hashtag duemila ventidue libera di scegliere. Lo ricalchiamo. So già che Natascia Gerardi lo scriverà. I commenti di oggi eh testimoniano quanto il network possa essere trasversale. Cioè che prende praticamente le esigenze, i bisogni eh che possa soddisfare i bisogni di tutti praticamente. Dalla casalinga all'imprenditrice che non aveva il tempo di fare la casalinga tra virgolette no? Cioè di godersi il tempo della casa. Quindi è proprio la testimonianza di come sia una linea retta in mezzo a tutte le tipologie di di persone possibili e immaginabili. Eccola. Duemila e ventidue libera di scegliere. Hanno nuovo nuova libertà. Eccolo qua. Libera di scegliere. Mettiamoci un duemila e ventidue davanti. Maira duemila e ventidue libera di scegliere. Essere free free e non frizzate ma free liberate. Ieri pomeriggio Roberto non è andato al lavoro perché il titolare aveva le sue cose da fare. Ed è stato così bello passeggiare. Pensate che poter fare quella passeggiata ieri? Sono felice che l'abbiate fatta Paola. Non vedo l'ora di rincontrare te e Roberto. Quella passeggiata è stata meravigliosa ma è stata una preferenza perché si è presentata l'occasione e si è realizzato questo sogno. Io auguro a Paola e a tutti coloro che hanno un grande sogno di poter vivere e di poter scegliere liberamente cosa farne della propria vita. Di poter godere di ogni singola frazione di secondo di questa vita la quale è meravigliosa Alfredo la vita è meravigliosa perché è meravigliosa perché scorre è preziosa la vita proprio perché scorre se la vita fosse limitless non sarebbe così preziosa se vivessimo all'infinito ma io starei una vita a cazzeggiare sul divano e poi mi sveglierei dopo di così ma non è così Alfredo una notizia tu morirai un giorno ma avevo un minimo sentore però adesso che me l'hai confermato adesso me lo segno e io prima di te ma che cazzo fate ad abbracciare le minchiolanze se non è minchiolanza qui sarà minchiolanza lì se ti viene la minchiolanza qui figurati ma se sei messo il piede in questa industria è perché lì fuori era venuta una minchiolanza vieni qui e ti fai cogliere da minchiolanza molli e la mattina dopo ti risvegli e riabbracci una minchiolanza lì qui due tre quattro anni di ossessivo lavoro ti possono rendere libera di scegliere salute un portatore sano di minchiolanze dall'interno all'esterno non di roberto dice sì sì sì la preferenza dal datore di lavoro di roberto non c'era va bene dobbiamo chiudere io vorrei leggere tanti meravigliosa è una preferenza del titolare ivana io aiutavo i miei genitori perché loro non c'erano mai a caso ho cresciuto mio fratello piccolo perché loro lavoravano per farci stare bene più vedevo questo più decidevo che sarei stata libera è così è così povero alfredo che ho fatto morire mi fate morire dice cristina non sono i soldi ma avere la libertà di fare quello che ci va di fare la libertà di essere dove voi quando voi con chi voi volete essere con me e alfredo a bordo piscina a dubai con il nostro miglior nemico alessia figurati il tuo miglior nemico che sul vassoio ti porta il drink e dico miglior nemico perché il peggior nemico per te stesso sei tu davvero un'ossessione sì sì dice gessia volete venire a bordo piscina a dubai io posserei dire volete venire a roma volete venire a madrid volete venire a marrakesh con noi questo è quello che ho già progettato nel mio futuro da ora fino a maggio pensate io ho già pianificato se non fosse per la pandemia quattro giorni sulla neve una settimana sulla neve un weekend a roma una settimana a madrid un'altra settimana marrakesh è tutto progettato e pianificato e lo farò pandemia contemplando questo è ciò di cui voglio vivere che ne dici possiamo chiudere questa penultima puntata con questo auspicio 2022 libera di scegliere alfredo grazie a te oggi per questo tuo intervento ci vediamo anche domani domani mattina per l'ultima puntata dell'anno vi invito a condividere la puntata di oggi per una semplice ragione perché deve essere una dichiarazione all'universo dire nel duemila e ventidue io diventerò libera di scegliere condividetelo fatelo sapere a chi non crede in voi a chi vi vuole dare l'illusione della scelta condividetelo perché dirlo ad alta voce all'universo ti porta a rispettare questa promessa che vi siete fatte di diventare libere di scegliere grazie a tutti buon proseguimento di giornata appuntamento domani alle 8 e 45 con del last episode di juliver 2021 grazie alfredo grazie a tutti grazie a te grazie grazie buon proseguimento di giornata ci vediamo domani alle 8 e 45 condividete taggate fate ciò che volete ma combattete per essere libere grazie a tutti ciao FINE TRASCRIZIONE YL-0137

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