YOU LEADER Puntata 201
mercoledì 11 gennaio 2023 · ore 23:49
Di cosa si parla
Che traccia stai lasciando con quello che fai ogni giorno? In questa puntata ti invito a guardare meno gli errori degli altri e più le tue scelte, le tue azioni e le tue omissioni. Un post polemico o una cattiveria per avere ragione restano: hai vinto la discussione, ma cosa lasci dietro di te? Il tuo esempio parla al tuo team, ai tuoi figli e a chi ti cammina accanto. Anche continuare a credere in un sogno o arrenderti lascia una traccia, prima di tutto dentro di te.
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Trascrizione della puntata
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E benvenuti alla puntata numero duecento uno di You Leader. Buongiorno, buongiorno a tutti e benvenuti alla puntata numero duecento uno. Buongiorno e la mia vita ora o mai più non chiedo di vivere per sempre voglio soltanto sono vivo.
Buongiorno a tutti, ben trovati e benvenuti al nuovo corso di You Leader puntata duecento uno con qualche cambiamento. Buongiorno, ben trovati, il dito più rapido di oggi. Vediamo un po' chi è. Eccola, Sonia, Nana, buongiorno, sei la prima da Gazzo Veronese o da Verona, chi lo sa, ma buongiorno, il dito più rapido è il tuo.
Buongiorno a Federica Cafforio, live da Taranto, ciao Fede. Paola Pucci, buongiorno da Roma, Giulia Filotto online da Arsignano, good morning, a Natascia, buongiorno, buongiorno a Rebecca Garaffa da Merano, Flavio da Napoli, buongiorno a Stefania da Livorno, Mary, buongiorno a te, ben trovata, ecco Paola che tagga la sua Francesca Buzzi, buongiorno Patrizia, live da Mesagna, Vittoria, good morning da Milano, Sara da Venezia, Simona, ciao, dalla Sicilia, ci auguriamo che a Catania stia tutto rientrando nei parametri, sono stati giorni difficilissimi, Giulia Savone, live da Valmontone, Angelica da Treviso, buongiorno Stefania, da Gelsdorf, ecco Paola che tagga le sue persone, Luana, buongiorno a te da Capalbio, Simona, buongiorno, live da Poggiardo, bambina da Rossano Maria, Marabulli, da Civisello Balsamo, Tiziana Arpa, buongiorno a te, buongiorno all'ottima mia concittadina Marianna, buongiorno a te, buongiorno Isabella, buongiorno Valentina, live da Mesagna, Mary dalla Spagna, ecco Tiziana che tagga Katia, Angela Cavone da Bari, buongiorno a te, un abbraccio a Francesco Carmela, live da Taranto, buongiorno, buongiorno anche da Londra, dalla nostra Antonietta, da Valentina, dal Salento, Anna, ehi ci sono anch'io, dice la nostra Anna Suave, Mayra, buongiorno a te da Castellana Grotte, Anna Lucia, buongiorno, bentrovata, Claudia da Squinsano, Elisabetta, good morning, Laura da Palazzo Lacrede, Francesca da Roma Luana, buongiorno a tutti amici della Sicilia, tenete duro, buongiorno Alessandra, Alessandra Laforgia, l'ottima leader del team LF, Lidia, buongiorno a te dalla Sardegna, Corina da Arzignano, Francesca, che sfondo oggi eh, lo vedete un po' di tepore, Raffa da Castelfranco Emilia, buongiorno a te Cinzia, good morning da Perugia, Simona da Altare, wow, dice Giulia Savone, Eleonora, ciao, da Castellana Grotte, Alfredo, live da Taranto, bella tazzina, e oggi ci sarà lo speech dell'ottimo Alfredo Piediego, anche voi accompagnatevi ad un buon caffè per risvegliare il corpo e la voglia. Tamara, buongiorno da Fossano, Maria, live da Opera, Simona Ravagnani, buongiorno, live da Villanova da Benga Liguria di Ponente, Yolanda, buongiorno, Elvia da Zurigo, Silvia da Follina o Follina in live, Meri di Gaetano da Corneto, Francesca, live da Roma, Alessia, buongiorno da Roma, Anna, buongiorno da Brescia, ci siamo, ecco, Natascia che tagga le sue persone, così fa Alessia, buongiorno da Nettuno, come Nettuno, è impossibile che non ti tieni a Nettuno, ciao Jessica, buongiorno a te, Laura, buongiorno da Pesaro, Barbara da Palestrina, Stefania da Guidonia, Maria da Reggio Emilia, Ramona, buongiorno a te, Alessia, Tempesta Napolitano, buongiorno, ecco, con la classica latenza di sempre, Elisabetta, ci siamo, ci rialziamo, forza Catania, e poi Giulia, buongiorno da Valleggio sul Mincio, Monica, buongiorno da Taranto, ben trovata, Marilena, che panorama oggi, buongiorno da Pordenone, Marika, buongiorno a te da Vigevano.
Tra pochi istanti una puntata innovativa di You Leader, la numero 201, restate lì, taggate le persone del vostro cerchio, condividete questa live perché la puntata di oggi lascerà sicuramente una traccia, solo tra pochi, pochissimi istanti. Buongiorno amici di You Leader e grazie di aver scelto anche oggi questa maniera per iniziare la vostra giornata, che sicuramente si tramuterà in un capolavoro. Puntata numero 201, introduzione di carattere tecnico, qualche variazione che prenderà piede per passare dei giorni, ma senza mai dimenticare il concetto più importante che è la gratitudine e questo è per ricordarvi che il 25 novembre 2021 You Leader lancerà il giorno del ringraziamento, un grande evento serale natalizio con un sacco di contenuti all'insegna del grazie e della gratitudine.
Cominciate a organizzare una cena di gala elegante, anche calorosa, ognuno all'interno delle proprie case perché sarà un giorno indimenticabile. Poi vi racconterò come si svolgerà, sarà strepitoso e sarà soprattutto emozionante. Grazie a tutti, benvenuti a questa puntata.
Dunque dunque dunque, buongiorno Alessia, buongiorno Tempesta, buongiorno Alessia, ecco Giada che tagga le sue persone, Franci, buongiorno Anna Maria, buongiorno da Piovene Rocchette, Maria tagga le sue persone, Cuoricini, Arancioni, una valanga di Cuoricini, Arancioni ci saranno nei prossimi giorni, Giada, Patrizia che tagga le sue persone, Ilaria, buongiorno Cuoricini, Arancioni, Anna Maria, Monica, buongiorno ecco Patrizia, condividete questa live, usate l'hashtag YouLeader perché oggi parliamo di una cosa interessante e importante. Ho scelto questo titolo ambiguo. Come lo leggete questo titolo? Come lo leggete? Guardate un po' gli accenti dove sono caduti quest'oggi.
Lascia la scia, lascia la scia, un gioco di parole, un gioco grafico, ortografico, come volete chiamarlo, che anticipa ciò di cui parleremo oggi. Lascia la scia. Oggi ci interrogheremo su come questa straordinaria professione ti premia se lasci una traccia, perché siamo troppo presi, troppo concentrati, troppo inviluppati, travolti, sbattuti, straziati dalla frenesia della vita quotidiana e del lavoro e dimentichiamo di voltarci ogni tanto e di vedere ma io che traccia sto lasciando? Qual è la scia che sto lasciando? È fondamentale perché dalla traccia che tu lasci si intuisce non solo quello che che stai facendo ma soprattutto puoi cominciare a capire chi verrà dopo di te, che cosa penserà di ciò che hai fatto in vita, di ciò che hai fatto in questa industria.
Perché sono convinto, e lo sapete benissimo, che ognuno di noi vive tracciando. Ognuno di noi cammina e lascia delle orme. Ognuno di noi cammina e traccia un percorso dietro di sé che può essere seguito dalle persone del tuo team ma che può essere seguito magari dalle persone più importanti della tua vita, che sono i tuoi bimbi, i tuoi nipotini, le persone che ami, che si muovono inevitabilmente giorno dopo giorno magari seguendo la traccia che tu lasci.
Oggi voglio portarvi a riflettere sull'importanza di ciò che facciamo non solo finalizzata all'obiettivo perché quello che facciamo lo facciamo perché vogliamo far parte del 2%, vogliamo eh diventare liberi, vogliamo essere per sempre in vacanza, per essere dove vuoi, quando vuoi, con chi vuoi, questo è quello che ci spinge ma dimentichiamo che lasciamo una traccia camminando. Vi chiedo, avete mai pensato all'importanza di ciò che fate oggi o che farete oggi in questa ottica? Avete mai dato peso alla traccia che lasciate? Faccio un esempio concreto. Quando sei colto, colta dalle minchiolanze, lasci una piccola traccia, nulla di grave perché ci sta, ma è una traccia che rimane e che fa parte un po' poi della tua storia.
Pensa un po' quando arriva magari un altro giorno e vieni ricolta da un'altra ondata di minchiolanze. Hai lasciato una traccia fatta di due minchiolanze e pensa un po' quando magari per raggiungere il risultato che vuoi perdi la bussola, ti innamori magari del denaro, cominci a non dare più valore alle persone, pensa che traccia terribile stai lasciando in quel caso. Quindi oggi voglio invitarvi a dare nuova energia, nuovo sprint, nuova motivazione alle vostre azioni per cercare, cercando una ragione in quello che lascerete, perché è troppo facile arrendersi, perché è troppo facile arrabbiarsi, è troppo facile tirare fuori il peggio di sé, se poi non pensi che quello resta, che quello rimane visibile.
Pensa un po' a tutti quei post polemici che hai fatto scrivendo qualche parolaccia contro qualcuno o contro qualcosa. Prova a pensare un po' fra qualche anno quando i tuoi figli, i tuoi nipoti andranno a leggere l'amarezza che avevi dentro in quel periodo della tua vita. Quella è la traccia di cui stiamo parlando, non soltanto ovviamente sui social ma dal punto di vista del comportamento.
Mi occupo di questo oggi perché nel nostro lavoro quotidiano mi accorgo sempre di più che c'è troppa attenzione su quello che fanno gli altri, sulle tracce che lasciano gli altri, magari sugli errori, sulle cazzate, sulle fesserie che fanno gli altri. C'è troppo focus, troppa attenzione, troppa morbosa osservazione riguardo a quello che fanno gli altri e invece c'è poco focus sulle proprie tracce. C'è poca concentrazione su quello che noi lasciamo muovendoci.
E' troppo facile vivere ignorando il domani, è troppo facile vivere alla giornata pensando che quello che fai oggi sia destinato a morire insieme a te quando ti addormenterai stasera. Invece no. Quello che facciamo, le scelte che facciamo, compreso combattere per realizzare un sogno o mollare, quando magari sei a un metro, quando magari stai per trovare la chiave, mollare.
E' una traccia che tu lasci non solo visibile all'esterno, ma la lasci anche a te stessa. Avete mai pensato a questa cosa in questa ottica? Intanto ci sono un po' di buongiorno. Buongiorno Wendy, complimenti ancora per lo straordinario e strepitoso intervento che hai fatto durante l'evento di Roma.
Mi piace questo titolo, Lascia la scia. Ciao Paola, Sara, Elena, buongiorno da Montebello. Vittoria, sto capendo che la libertà più bella è quella interiore perché ti fa cambiare lo sguardo su di te stessa e la realtà è di là che poi lascio la scia.
Sto imparando, scavando dentro me, da quando sono in attività? Da quattro mesi. Francesca, ma come fai ogni giorno a darmi le risposte giuste alle domande che mi girano in testa? Forse perché è la vita, forse perché questa attività è lo specchio esatto della vita, forse perché questo business premia la verità, forse perché è un business fatto di relazioni, forse perché il business diventa ciò che noi siamo. Patrizia dice sinceramente non ho mai pensato a tutto questo con quest'ottica, della traccia che tu lasci.
Buongiorno Cristina da Firenze. Andrea, buongiorno a te. Ottimo Andrea, da Pisoniano.
Barbara, buongiorno ragazzi, buongiorno a tutti. C'è poco focus sulle tracce che noi lasciamo. C'è troppa, poca, poco senso di responsabilità su quello che lasciamo, quello che parla di noi.
Le azioni che facciamo ogni giorno, le scelte che prendiamo, che non prendiamo ogni giorno, le azioni che facciamo, le omissioni di ogni giorno lasciano una scia, lasciano una traccia che continuerà a parlare di noi, che continuerà a dare la nostra immagine. Siete così preoccupati, no? Quando qualcuno parla male di voi, tanto da rovinarvi la giornata, da sentire quel peso, quel fardello, è bruttissimo sapere che qualcuno a cui tieni non ha un buon giudizio su di te. È terribile.
Provate a pensare come si sta male quando qualcuno che magari non ti aspettavi ti parla alle spalle, oppure non ha più una buona opinione su di te. Si sta male, no? E perché non appoggi questo concetto, questa paura, a quello che lasci dietro di te? Intanto buongiorno a chi si sta collegando in questo momento. La domanda è cosa racconteranno di te le persone della tua struttura, del tuo team, quando cominceranno a essere più amplificate le loro voci? Che cosa racconteranno della tua maniera di fare questa attività? Che cosa racconteranno della tua forza interiore? Cosa racconteranno della tua maniera di interagire con le altre persone? Perché sei preoccupata solo di quello che le persone pensano di te oggi? E perché non ti preoccupi della traccia che stai lasciando? Perché oggi potrai magari essere soddisfatta e riempirti perché hai litigato con qualcuno e hai avuto persino ragione.
Brava, perché è con la ragione che porti il piatto in tavola, no? E avendo ragione che diventi una persona migliore. Ma che cazzo dici? Perché ti preoccupi oggi di quello che le persone pensano di te? Tanto da farti venire una minchiolanza se scopri che qualcuno non ha stima in te, e poi ignori tranquillamente le tracce che tu lasci, che parlano di te molto di più e più a lungo. Perché se fai una cattiveria per affermare una tua ragione, sarai forse realizzata perché hai vinto? Ma che cosa stai lasciando dietro di te? Questo business dice la verità, questo business ti fa diventare agli occhi degli altri esattamente la traccia che tu lasci dietro di te.
Vi faccio una domanda. Che tipologia di persona vuoi essere? Come vuoi essere riconosciuta? Come una persona vincente o una persona mollante? Non ho trovato un altro termine, me lo sono inventato proprio in barba all'Accademia della Crusca. Alessia, vuoi essere una persona vincente o una mollante? Vincente.
Non vuoi mollare per stare meglio oggi, per starti sul divano, per sviare la difficoltà? Perché? Perché ti ricorderebbero come una persona mollante. Perché i tuoi figli ti vedrebbero come una persona mollante. Che cosa hai detto? Lead by example.
La traccia che tu lasci non è soltanto quella delle persone del tuo team, è quella che lasci e che è destinata a essere percorsa dai tuoi figli. Essere vincente o essere mollante è assolutamente una libera determinazione. Non c'è da condannare chi molla, chi si arrende, chi non crede più a un sogno, chi sceglie la comodità del non far nulla rispetto all'ossessione del fare.
Non c'è da giudicare, ma c'è da vedere che c'è una traccia che ti rimane dietro. O vincente o mollante. In quale di queste due categorie vi vedete? Dunque, Marilena, ogni giorno lasci e lasci a Mario momenti di rinascita personale ogni mattina.
Andrea, la barca lascia la scia per lasciare la propria traccia. Anna, le nostre tracce le seguono i nostri figli. Ecco, vedi, è le nostre persone.
Ho scelto di curare le mie tracce ogni giorno per lasciare impronte di valore a chi cammina a fianco a me. Anche. Perché anche chi ti cammina a fianco guarda le tracce che stai lasciando.
Magari le tracce che tu stai lasciando sono migliori di quelle di chi ti cammina a fianco, che guarda, impara e cresce. Danila, ciao da Martina Franca. Vanda, che tagga Giuseppe.
Rita, ciao, sono al lavoro, se rimango sola ti ascolto fino alla fine. Francesca, mi è appena accaduto e ho lasciato correre. Mi sono fatta una risata ma dentro morivo.
Non voglio permettere al giudizio altrui di condizionarmi. Non più. Simona, le persone nel bene o nel male hanno sempre da ridire.
Sinceramente ho smesso di preoccuparmi. Natascia si sente vincente. Possesso Vanda, Paola, si sente Vincente, Cazzarola, Ilaria, Vincente, Patrizia, Summa, Vincente, Maria, Vincente, Simona, Vincente per gioire dei miei risultati e brindare la mia forza per non aver mollato.
Mayra, non voglio essere mollante perché al di là di quello che ricorderanno gli altri me lo ricorderò io. È partito l'applauso di Alessia perché ti invitano ad amare gli altri, a provare amore per il genere umano e nessuno ti insegna o ti invita ad amare te stessa innanzitutto. Come fai a creare, a capire, a misurare una forma di rispetto, di amore o di desiderio, di fortuna per qualcuno se prima non hai una forma di rispetto, di amore, di desiderio e di profonda gratitudine verso se stessi? Fatelo soprattutto per la traccia che è quella che poi vi polverizza, che rimane dentro di voi.
La scelta di arrendervi, che ci crediate o no, è una traccia che rimane indelebile, soprattutto dentro di voi. Ilaria, voglio essere riconosciuta come quella che vince, ricordata come quella che ce l'ha fatta, per me e per la mia famiglia. Ilaria taglia le sue persone, Marilena, nella vita non ho mai mollato, soprattutto per gli altri.
Sto imparando a diventare vincente anche per me stessa. Simona, il mio più grande perché è insegnare i miei figli a credere nei propri sogni con il mio esempio costante. Vincente, vincente, vincente.
Anche Siria vuole essere vincente. Ciao Susanna. Vincente, dice Corina, io voglio essere.
Mia madre ieri mi ha chiesto, sei sicura della strada che vuoi percorrere? Corina, hai risposto, ma sei sicura della strada che sto percorrendo? Sei sicura, sei felice della strada che sto percorrendo? Perché sono tutti interessati e tutti preoccupati sulla decisione di fare qualcosa per realizzare i sogni e nessuno, nessuno che lascia una bella traccia chiedendoci se siamo felici. Nessuno lascia una traccia nel mondo chiedendo se siamo felici con quello che stiamo facendo. Sono soltanto pronti all'istante a esprimere pareri, giudizi, opinioni riguardo qualcosa che magari non conoscono.
Vivo ogni giorno in mezzo a queste persone ma dimostrerò che io non mollo. Alessia, Mayra, ti ringrazia. Desideria, che è un nome meraviglioso.
I figli sono il prodotto dei figli. Se sei una mollante i tuoi figli saranno perdenti come te. Vincente, sempre in qualsiasi situazione.
Linda, buongiorno, ci sono anch'io da Caltanissetta. Stefania, Vincente non si molla mai per noi e per chi c'è con noi lungo il cammino. Raffa, credo che tutti vogliono essere vincenti.
Ci sono molte persone che vivono oggi accontentati. Io no. Scrivono un sebo, ognuno ha le sue vette da raggiungere.
Ieri ero e oggi sono. Diversa migliorata e senza accontentarmi c'è da fare, fare, fare per arrivare al top. Laura, ora mi sento vincente.
Cinque anni fa ho mollato perché sono stata lasciata da sola in questo mondo. Voi siete diversi, siete una famiglia, dice Laura. Ilaria, Vincente, ancora auguri per il tuo compleanno di due, tre giorni fa.
Eleonora, come fai ad amare gli altri se non ami te stesso? E il mio mood da sempre, dice Eleonora. Mai mollare. Franci, Dio insegna ad amare se stessi.
Infatti, dice ama il prossimo tuo come te stesso. Quindi se per primo non sai amarti, come fai ad amare gli altri? Salvo invitarci a frustarci se commettiamo magari un peccato. Anzi, perdonare gli altri piuttosto che fustigare noi stessi.
Invece impariamo a perdonarci, a fare spazio, a darci il permesso di essere migliori. Buongiorno a tutti. Vittoria, troppo semplice stare sul divano.
Poi dentro di te, come ti senti? Esatto. Brava. Che traccia lasci? Vincente, dice Giulia Giordano, non come chi arriva una volta a traguardo ma come chi percorre, chi vince ogni singolo giorno.
Brava. Francesca, vero. Linda, voglio essere vincente, lo sono e lo sarò.
Eleonora, ho iniziato questo percorso per insegnarmi i miei futuri figli che non bisogna mai e poi mai mollare. Vanda, che ritagga Giuseppe. Giulia, le cose più belle del mondo non possono essere viste, nemmeno toccate.
Bisogna sentirle con il cuore. Vincente, buongiorno Vanusa. Vincente per tutto ciò che ho già trovato, dice Laura.
Lezioni non solo da leader ma di vita. Mario, sei grande, dice Monica. Grazie.
Monica, guardate, e poi andiamo rapidamente verso lo speech di Alfredo Piliego. Le tracce che ognuno di noi sceglie e lascia dipendono dalle persone che scegli. Sì sì, perché in questo gioco del guidare con l'esempio, a cui ora stiamo pensando tutti quanti, in questo desiderio di lasciare la migliore impronta di noi, commettiamo l'errore di pensare che dipenda solo da noi.
No, dipende dalle persone con cui tu te la fai. Dipende dalle persone con cui tu te la fai. La ricordate la legge delle 5P? Ve la dico io, la legge delle 5P, ve la ricordo io.
Pensieri polemici portano persone polemiche. Questa è la traccia che tu lasci e questa la traccia che tu lasci nella tua vita perché tu pensi di essere l'unica fautrice, creatrice di quello che tu lasci e invece sono le persone con cui te la fai che possono creare anche la traccia che tu lasci. Esattamente eliminando questa parola e trasformandola scrivendo positivo, pensieri positivi portano persone non polemiche ma positive.
Pensieri positivi portano persone positive. Queste, queste sono le tracce che conta e voglio farvi un regalo oggi. Voglio farvi un regalo.
Prendete il vostro cellulare. Voi che avete l'app per fotografare i codici QR, se non avete l'app pronta screenshotate quello che vedete in maniera poi da leggere, questo quadratino qui. Screenshottatelo adesso, fotografatelo, inquadratelo con la vostra app QR e vi si scaricherà sul vostro telefono questa immagine che ho messo, queste parole che ho scritto perché voi non dimentichiate mai che pensieri positivi portano persone positive.
Inquadrate il codice QR sul vostro cellulare apparirà l'immagine che c'è qui in questo momento sullo schermo. Pensieri positivi portano persone positive. Se non siete riusciti a farlo in tempo quando andrete a vedere la registrazione avrete modo di fotografare il codice QR.
Andiamo a leggere un attimo. Dunque Antonietta, io mi sento vincente, non ho un team per adesso ma penso che se un giorno il mio team inziasse a vedermi mollare, mollante, significa che non mi sto impegnando abbastanza. Ma per adesso sto cercando di crescere e migliorare per essere una perfetta leader, un giorno.
Questo grazie a te Alessia che siete sempre perfetto. Grazie a te Antonietta, è vero, siamo sempre là. Se stai con le persone negative sei inondata di negatività.
Occhio che la negatività non è la persona triste, è la persona che non dà valore agli altri per presa di posizione. È la persona che si arrocca pensando che tutto il resto sia merda. È la persona che si chiude ad un amore scelto per poche persone ignorando che l'intera umanità invece merita di essere valorizzata.
Perché è tipico del topo rifugiarsi in un angolino quando si ha paura di stare al mondo. Questo significa riconoscere anche una persona che può aiutarti ad avere una traccia. Hai ragione Mario, dice Corina.
Io ho risposto non voglio vederti che vai a fare pulizie per 600 euro ed essere infelice. Voglio vederti, mamma, ha detto Corina la mamma, che chiedi più da te stessa. Lo faccio per noi perché voglio darti valore, quindi ne sono sicura.
Francesca dice ce lo fai tutti i giorni un regalo. Mayra, a me non esce. La vita è il 10% che ti accade, domanda per come reagisci.
Questa lavagna è una figata. Grazie, dice Marilena. Ci doni sempre qualcosa di immenso valore, dice Francesca.
Grazie Mario, sei l'eccellenza, dice Laura. Siete troppo troppo buone ma prima di chiudere vi chiedo, quando salirai su quel palco, hai visto tante persone salire nei giorni scorsi a Roma durante il nostro evento, quando salirai su quel palco, di che cosa parlerai? Quale sfumatura, quale traccia racconterai? Di quale traccia ti senti fiera? Di quale tua caratteristica, di quale talento, di quale orma che hai lasciato ti senti fiera? Di che cazzo parlerai per ispirare le persone quando un giorno i tuoi occhi saranno verso di te? E quale diavolo di ribellione metterai in atto per essere ricordata? Quale ribellione metterai in atto? Perché questa attività è un'attività per ribelli e non è per persone ordinarie. Che traccia pensi di lasciare coltimando l'ordinarietà? Come pensi di essere ricordata dai tuoi figli e dalle tue ipotesi se sei una persona media che vede passare i mesi, gli anni e non migliora, non si evolve, non cresce? Che diavolo di tracce vuoi lasciare se sei fermo, se sei ferma nel rancore, nel pensiero polemico, nell'odio verso chi non la pensa come te? Tracce straordinarie vorresti lasciare, giusto? Sono richieste azioni straordinarie, persino smontare la più grande cazzata esistente sulla Terra.
Il più grande inganno esistente sulla Terra si esprime con tre, tre soltanto, tre sole lettere. Questo è l'inganno più grande che possa esistere e che impedisce ad ognuno di lasciare la corretta traccia. Leggo.
Questo è quello che vi farà ricordare, anzi, che vi farà non ricordare. Leggo. E' quello che non cambierà mai la vostra vita.
E' quello che non cambierà mai questa industria. Questo è quello che per primo va eliminato. E' questo.
Leggo. E anche in questo caso vi do il codice QR perché possiate riguardarvelo perché è il più grande inganno che esista. Continuare a lavorare pensando di essere sulla retta via in realtà ci si macchia di un crimine che si esprime con solite parole.
Leggo. Scrisciottate, inquadrate questo codice QR. Funziona perfettamente, l'ho fatto, provato e riprovato più volte e vi permetterà di scaricare l'immagine quella con la parola ego e con l'incrocio e con la croce che lo elimina.
Vi invito adesso a seguire con attenzione tra pochissimi istanti lo speech di Alfredo Piliego. Solo pochi, pochissimi istanti e avrete tanto valore da una persona che sta crescendo moltissimo nella comunicazione e che sta crescendo moltissimo insieme a sua moglie Ilaria nel lasciare le giuste tracce che saranno ricalcate da figli e persone del proprio team. Ma solo e soltanto fra pochi secondi.
Amici di Reader, buongiorno e bentrovati. Allora, innanzitutto grazie Mario, grazie per questo spazio, ma vi dico subito che ricominciare non è affatto semplice perché abbiamo tutti quanti la testa completamente sballottolata, abbiamo 10.000 idee nella testa, le dobbiamo sicuramente riordinare nel corso dei giorni le metteremo ognuna nel proprio cassetto, però voglio ripartire da un momento dell'evento durante il quale, quando è stata pronunciata questa frase da questa canzone, praticamente è venuto giù il meriot perché tutti quanti siamo scocchiati in una vale di lacrime. Adesso ve la faccio vedere e dopo ne parliamo.
Allora, ci sarebbe veramente poco da dire perché la frase già dice tutto, però io mi sono soffermato molto durante questo evento che ci ha visti tutti quanti insieme sul perché, sul motivo per il quale abbiamo iniziato tutti quanti questa attività. Ognuno può aver iniziato per il suo motivo particolare, ma quello che sicuramente ci ha accomunati tutti quanti durante questo evento è stato lo stare insieme, cioè la convivenza, lo stare uno accanto all'altro, vedersi, forse anche di più dell'evento stesso, proprio il viversi quotidiana, quasi come se conoscessimo da una vita quotidianamente stando lì, dove ti giravi, ti giravi, praticamente c'era qualcuno che conoscevi. Questa è una sensazione bellissima che è appunto vita e linfa vitale proprio per il sogno che tutti quanti noi coltiviamo.
Ricordiamoci sempre che se iniziamo per un motivo, questo motivo può cambiare anche nel corso del nostro percorso, ma se non abbiamo ben preciso un obiettivo, se non abbiamo chiaro un sogno da raggiungere, perderemo la vetta, potrà cambiare, ma l'importante è averlo sempre fisso e ben lineato davanti a noi. Io questo ho maturato come concetto, questo mi ha lasciato sicuramente tra le tante cose questa esperienza e ho capito che devo, dobbiamo visualizzare il nostro sogno quanto più vicino possibile e anche quanto più grande possa essere, perché un grande sogno sicuramente comporterà grandi azioni e grandi azioni comportano grandi pensieri, è tutta una catena, quindi penseremo sicuramente in abbondanza, in grande e sicuramente un giorno saremo anche noi a celebrare la realizzazione di un nostro sogno, esattamente come è successo a tutti coloro che sono intervenuti su quel palco ad animarci e a farci piangere completamente in una valle di lacrime. Quindi vi ringrazio amici di ULeader e coltiviamo ogni giorno il nostro sogno.
Grazie! Grazie, grazie Alfredo! Continuiamo a coltivare il nostro sogno, continuiamo a pensare che il nostro futuro, che il nostro futuro e le tracce che lasciamo sono quelle che daranno la forma a ciò che siamo, che stiamo diventando. Non trascurate mai di pensare a questo aspetto, continuiamo a sognare. Marilena dice, ciao caro Alfredo Piliego, la frase della vita per tutti, un grande sogno comporta una grande forza per raggiungerlo, verissimo.
Fate in modo che i vostri sogni vi spaventino, vi facciano paura. Ana Maria, grazie, grazie, grazie. Vanusa dice, grazie Alfredo.
Maria, grazie Alfredo. Barbara, a te grazie Alfredo. Sì, grazie Alfredo.
Continuiamo a sognare, non molliamo. Ho fatto il mix fra sognare e mollare, è uscito sollare. Non dimentichiamolo mai e soprattutto è l'ottavonano, bene.
Ilaria, è un'attività che ci sta regalando bellissime emozioni e sensazioni, un cambiamento incredibile. Vi invito oggi, più che mai, a condividere questa live, a utilizzare l'hashtag YouLeader perché vi consentirà poi di finire nel paniere di coloro di cui appaiono i post. Anzi, io direi di più, visto è considerato che oggi è l'inizio di un nuovo corso di YouLeader, a partire da oggi, al termine di ogni puntata, lanceremo un hashtag che vi servirà come direzione per fare un post.
Magari il primo post del giorno o uno dei post di questa giornata è un altro aiuto, magari tecnico, che possiamo fornirvi per avere un'idea fra i tanti post che potete fare ogni giorno. Quello che voglio invitarvi a utilizzare oggi è molto semplice. Fate i vostri post con l'hashtag la-mia-traccia.
Hashtag la-mia-traccia con, ovviamente, anche l'hashtag YouLeader. Buttate dentro i vostri pensieri, lanciate il vostro desiderio di commisurare la vostra azione pensando a quello che lascerete, a quello che sarà osservato da chi in futuro verrà a osservare cosa avete fatto. Ma non solo in futuro, anche nel presente, perché tu diventi quello che lasci, tu diventi quello che dai alle persone.
Il vostro post di oggi potrà avere l'hashtag la-mia-traccia e l'hashtag YouLeader. Grazie a tutti voi, grazie per essere stati qui, grazie ad Alfredo, grazie per la vostra costante voglia di essere una community, grazie di essere insieme perché questo fa la differenza, perché insieme stiamo lasciando una traccia. Grazie e ricordate che il giorno del ringraziamento sarà l'occasione migliore per lasciare una traccia incredibile perché andremo a fare quello che in Italia non ha mai fatto nessuno.
Un evento natalizio con musica, con emozioni, con tanti tanti contenuti per dirci a vicenda grazie, esattamente come state scrivendo adesso sullo schermo. Grazie a tutti, buon proseguimento di giornata, appuntamento domani alle 8 e 45. Grazie, grazie, grazie di cuore a tutti.
Trasformate questa giornata in un capolavoro. Valanga di cuoricini arancioni e chiudiamo la puntata di oggi. Rimettiamo in moto il fuocherello per scaldarci.
Grazie a tutti, vi vogliamo bene, vi voglio bene, grazie, grazie a te, grazie, ma è abbastanza. Buona giornata, appuntamento domani alle 8 e 45. Ciao
FINE TRASCRIZIONE YL-0103