YOU LEADER Puntata 171
venerdì 13 gennaio 2023 · ore 22:42
Di cosa si parla
Quella dannata fase è quando sei davanti a un bivio e non sai che cosa fare. Lasci il lavoro o resti, rispondi d’istinto o conti fino a dieci? Hai un piede a terra e l’altro pronto al passo, ma rischi di restare in equilibrio. In questa puntata ti invito a spostare la domanda da cosa è più facile a cosa è davvero importante per te e per le persone che ami. Non per avere ragione o dimostrare qualcosa a qualcuno, ma per capire che cosa vuoi davvero.
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Trascrizione della puntata
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Welcome e benvenuti alla puntata numero 171 di You Leader. Buongiorno ragazzi, benvenuti alla puntata numero 171 di You Leader, la puntata numero 171 di You Leader, Ciao a tutti, buongiorno, benvenuti, buon buon venerdì 3 settembre duemila e ventuno, benvenuti e grazie per aver scelto anche oggi You Leader per iniziare la giornata nella maniera più ridondante, nella maniera più Mindset. Benvenuti, benvenute, auguri al nostro Alfredo Piliego che oggi festeggia non so quante decine di anni, credo che abbia superato i novantacinque, è considerata la saggezza, auguri Alfredo, buongiorno, il dito più veloce di oggi, quale sarà stato il dito più rapido di oggi? Giulia Filotto, buongiorno You Leader, live da Arzignano, la prima, la più veloce, seguita, piazza d'onore da Anna Soave, buongiorno live, Sara, buongiorno a te da Viareggio, saranno iniziati i preparativi per il carnevale, Anna, buongiorno a te, ben trovata, Giulia da Porcia, ciao, buongiorno a te, Anna da Messagne, Patrizia da Messagne, Paola Pucci, buongiorno da Roma, Daniela Pisano, live, Porto Torres, buongiorno, buongiorno dalla Romania per la nostra Angi Angi, Angelica, Laura, buongiorno a te, live dalla Sicilia, Federica Caforio, live da Crispiano, buongiorno da Brindisi, Sara Lentisco, Raffa, buongiorno, Paola buongiorno, Villa Franca di Verona, Fanu e Martinelli presenti, buongiorno live da Piovene Rocchette della nostra Anna Maria Teodoresco, buongiorno Cinzia Antonietta da Fiume Freddo, Bruzio, Calabria, Luciana, Lucia Marana, ciao, Lucia, ciao da Cocollo, del Cengio, Galina, ciao a te, Natascia, da Trenitalia, ottimo, è diventata una una una base internazionale, una stazione, una nazione, da Taranto, Carmela Giusta, giusto, ieri zoom meravigliosa, vero, vero, grazie a Carmela, grazie per esserci stata, chiunque ci è stato ieri in questa grande zoom del nostro grande team, buongiorno Roberta da Venezia, Tiziano da Portelone, good morning, Sonia da Verona, ciao Sonia, Monica, nonna Tecno, da Roberto Impiano, Antonietta, good morning from London, Paola da Magione, siamo pronti, siamo pronti, buongiorno, you leader live da Taranto ancora, tanti auguri ad Alfredo Pugliego di cui oggi vedremo un prezioso, preziosissimo speech, quindi seguitemi, seguiteci perché ci sarà un suo bell'intervetto, Katie, buongiornissimo a te, Diana da Sarno, buongiorno, ci sono passato quattro, cinque giorni fa da Sarno, Rebecca, buongiorno da Merano, Rebecca, Paola che tagga le sue persone, Giulia da Valmontone, ciao Giulia, saluti a Leonardo, Esther, good morning, Nancy, buongiorno, Banda Dalatiano, Katia, ciao Katia, da Mantova, Simona, Villanova, Liguria di Ponente, Maria da Cinisello Balsamo, Nancy, live dalla A20 direzione lavoro, Vanusa, buongiorno a te, ecco Anna che tagga le persone del suo cerchio, fatelo anche voi nei commenti, taggate le persone a cui volete far arrivare quello che raccontiamo la mattina in You Leader e oggi, come sempre, ne avrà, credo, la pena.
Stefania, buongiorno a te, Danila, ciao da Galatina, Anna, buon compleanno, Alfredo, ecco gli auguri a Balanga per il nostro Alfredo, li faccio scorrere così rapidamente, tanto potete recuperarli sotto, ciao Marika, gli auguri per Alfredo, sì, riferito probabilmente a non so cosa alla Zoom, Sandra, buongiorno, Silvia Rosa da Casa Chiara Silvia, ciao Marianna, ciao, Clelia da Pordenone, Ilaria, buongiorno, auguri al marito, l'accompagno più speciale che ci sia, live da Taranto, Vittoria, buongiorno a te, Simona, ciao, Claudia, buongiorno da Squinsano, Marika, Alfredo, il mio quarto, il mio primo quarto di secolo che oggi sarà accompagnato a più di un quarto di vino, ma vi documenteremo tutti gli auguri di Giulia, ecco, ecco, state taggando le persone, gli auguri, Simona tagga le sue persone, Teresa, buongiorno, gli auguri, ecco qua, perfetto. Stiamo per iniziare la puntata 171, non me ne vogliate quando faccio questa sfilsa, questa carrellata di letture dei messaggi, ma è la nostra maniera di essere community, è la nostra maniera di dare valore a chiunque e di stare insieme. Tra pochissimi istanti iniziamo questa puntata molto, molto significativa.
Ecco che arriva la musica di Fausto Papetti in sottofondo, questo è il titolo della puntata di oggi, la 171, quella dannata fase. Oggi vogliamo affrontare insieme quella dannata fase, quella che arriva in un certo momento della tua vita o arriva in un certo momento del tuo business in cui sei solo o sola a prendere delle decisioni. Vi è mai capitato nell'arco della vita che pensavate magari fosse già definita, sistemata, vi è mai capitato di trovarvi in un momento cruciale, quella dannata fase che quando poi superate, se tornate indietro con la mente, magari la ricordate con dolcezza, ma quella dannata fase nella vostra vita o in questo business in cui accade che magari non sai cosa fare.
Vi è successo? Scrivetelo nei commenti. Quando non sai cosa fare, non sai come comportarti, non sai cosa scegliere, non sai se ribellarti o meno, quella dannata fase in cui, quando non sai cosa dire, vi è successo quando magari hai un hrl, un'attenzione con qualcuno e vorresti magari rispondere all'istinto e ci pensi, vorresti mandare un messaggio, ma non sai che cosa dire. Quella dannata fase in cui sei con un piede poggiato a terra e l'altro pronto a fare il prossimo passo ma non hai il coraggio di appoggiarlo e se non lo fai passi tutta la vita in equilibrio su un piede solo.
Quella dannata fase quando non sai dove andare, ma cosa faccio? Rimango qui nel mio posto di lavoro convenzionale o mi lancio, anche se l'alternativa non c'è perché si possono fare entrambe le cose all'inizio, oppure scelgo di credere in una vision. Cosa faccio? Apro il mio codice, ma con chi lo apro? Lo apro con mia cugina che è bella e brava, ma che non posta mai? O lo apro con qualcuno, con qualcuna che si vede sorretta da un grande team e di cui si respira grande atmosfera? Avete presente quella dannata fase quando vi trovate al bivio? Vi è successo? Ditemelo nei commenti. Vi capita? Nella vita, quelle settimane, quei mesi in cui non sai cosa fare, vorresti lasciarlo e non vuoi farlo? E ci pensi, ti arrovelli, ti arrovelli, sei davanti a un bivio, non sai se scegliere una strada o sceglierne un'altra.
Sara dice assolutamente sì. Ciao Giovanna da Berna. Sì, è successo tante volte.
Ciao Rita, live. Simona, ho detto che mi legge nel pensiero, dice Katy, probabilmente sta succedendo in questo momento. Succede spesso, buongiorno, Katy, è vero, quando non sapete cosa fare.
Lo lascio, non lo lascio. Lascio quel lavoro, non lo lascio. Compro quella cosa, non la compro.
Però mi riferisco a quella fase dannatamente complicata da gestire. Non stiamo parlando del mi prendo la maglietta nera o la maglietta verde, parliamo delle decisioni che potrebbero essere determinanti. Sì, dice Raffa, mi capita, di questo vogliamo parlare oggi.
La domanda, quando siamo davanti a un bivio, davanti a questa dannata fase, è, ma mi conviene, scegliere, una cosa facile o la cosa più difficile? Esempio, vorrei tanto dirgliene quattro a quella persona, vorrei elencare tutti i santi e rispondere per le rime. E questa sarebbe una cosa facile, quella di lasciar andare il proprio istinto, rispondere allo stronza con lo stronza. Queste immagini figurate sono pittoresche e romantiche, stile New Romantic.
Oppure c'è la scelta più difficile, quella magari di contare fino a dieci e provare a fare, come diceva il saggio Salomone, se devi gestire un litigio, una querelle, cerca di dire sempre cose o di fare sempre cose che possano essere utili per entrambi. Ed è difficile questo. Quindi, cos'è meglio? Scegliere una cosa facile o una cosa difficile? Ma a volte scegliere la strada facile è meglio, indubbiamente.
Perché se io vi facessi la domanda, ma cosa preferite? Lavorare quarant'anni per avere forza e la pensione? Lavorare duramente quarant'anni per avere forza e la pensione? Ed è difficile. Oppure lavorare duramente solo quattro anni per respirare la libertà che respirono i network? Voi scegliereste i quattro anni di duro lavoro per poi essere liberi. Che è la strada più facile rispetto al difficile che ci presenta la vita normale.
Trenta, quarant'anni di lavoro per poi essere poveri. Quindi il facile o il difficile è molto, molto relativo. Vi è mai accaduto di non sapere proprio cosa fare? Sara dice, è un momento veramente difficile, mi è sembrato di impazzire, non sapevo più cosa pensare.
Probabilmente sto parlando proprio a te Sara. O sto parlando di Giada forse. Sono proprio in questa dannata fase.
Se parlo faccio un casino. Se sto zitta ci rimetto. Per fortuna invece per quanto riguarda il network sono nel posto giusto.
Giada, probabilmente sto parlando proprio di te e potresti forse oggi trovare un indirizzo di risposta. Anna, mi conviene scegliere la cosa giusta che spesso e volentieri non è quella facile, è istintiva. Succede di trovarmi davanti a un bivio, non so cosa fare.
Ciao da Venezia, la nostra Sara Troles. Per me adesso è un momento molto difficile per tanti motivi, ma voglio combattere e andare avanti e superare tutto anche se la strada sarà lunga e tortuosa. Laura, questo lavoro mi ha insegnato a riflettere, sono molto meno impulsiva.
Quindi in questi momenti, come vedete, accadono a tutti. Qual è, in mia modesta opinione, il segreto per provare a fare la scelta migliore? Qualunque sia il bivio davanti a cui vi trovate, qualunque sia, il segreto è uno ed uno soltanto. Il segreto è capire che cosa è importante per te.
Che sia facile o che sia difficile è secondario. Devi prima capire che cosa è importante, perché quando metti a fuoco, quando capisci, quando lo senti, che cosa è veramente importante per te. Ti capiterà di andare verso la parte semplice o verso la parte difficile e non starai lì ad arrovellarti fra due cose.
Perché se devi scegliere fra due cose, al 50% potresti sbagliare e invece tu devi concentrarti su una cosa, che cosa è importante per me, che cosa vuoi davvero per te e per le persone che ami. Quindi, se avessimo questo come canovaccio, come strada, come direttrice, come direttiva, come cazzo volete voi, se avessimo questo come riferimento, che cosa voglio veramente, ma per davvero, non per dimostrare qualcosa a qualcuno, non per farmi il figo, non per avere ragione, perché con la ragione non muori felice. Intimamente, che cosa per davvero vuoi per te e per le persone che ami, cos'è veramente importante? È questo che ti permette di sbrogliare questa dannata fase del non so che fare.
Chi di voi ha scritto nei commenti, o chi magari non l'ha fatto, lo sta pensando, di trovarsi in quella dannata fase? Provate a guardare il problema con questa prospettiva. Dunque, cosa è importante per me? Qual è il risultato importante che voglio ottenere? Vi faccio un esempio. Io scelgo di lavorare al bar di mio cugino, perché mio cugino mi ha detto che fra un po' di tempo mi stabilizzerà, nel frattempo faccio le mie 8, 9, 10 ore, magari a 700 euro.
Potrebbe sembrarmi una scelta piacevole. Vado lì, faccio il caffè, intrattengo i clienti, mi vado a casa e mi vado a vedere la partita. Oppure potrei avere la voglia di fare la scelta di fare network marketing, dove mi hanno detto che per 3-4 anni devi darci dentro, dove devi essere piacevolmente ossessionato, dove devi tirare fuori dei lati di te che non conosci, dove sei chiamato a migliorare ogni giorno, dove sei chiamato a farti il culo, dicono a Londra.
E allora vedi, una scelta, alcuni la vedono più semplice, quella di rivolgersi al cugino. Tanto il mio cugino c'è il bar, chissà che un giorno il bar non diventi mio, piuttosto che andare a fare network marketing, perché come vedi, molti iniziano e poi mollano. Quindi sicuramente, bene, questa è una scelta dettata da alcuni criteri, dettata dal contesto che la persona vive.
Ma la domanda vera è, che cosa vuoi davvero per te? Che cosa vuoi? Pensaci, vuoi lavorare tutta la vita per essere magari poi in difficoltà? Perché la stragrande maggioranza degli italiani, ragazzi. Oppure magari per te vorresti una vita più libera? E se tu per davvero miri a essere felice e miri a viaggiare perché è il tuo grande sogno, fatti la domanda. Per me è importante viaggiare, dunque, andare al bar di mio cugino mi consentirà fra due anni, tre anni, quattro anni di viaggiare? Ma che cazzo dici? E se ti poni in questa prospettiva di ciò che veramente vuoi per te, non di quello che devi sopportare perché la vita passa in un soffio.
Non puoi pazientare, procrastinare e dire, lavoro duramente tutta la vita, tanto un giorno ci sarà un momento felice. No, il presente è prezioso. E questa attività di network marketing ti permette di rendere il presente prezioso prima di avere un futuro straluminoso.
Ho fatto un esempio professionale. Volete che vi faccia un esempio legato ad attriti col proprio partner? Bene. Mi conviene restare con questo tipo che dice di amarmi tanto, mi fa i regali, mi paga le bollette ma a volte mi maltratta? Oppure magari sto con quest'uomo che mi ama tanto, è un po' freddo nei miei riguardi ed è anche un po' brutto la verità, quello è figo e mi dà ammazzate, quello è brutto però è dolce, ma dove vuoi andare? Quale partner, quale finanziato tra i due scegli? Scegli cosa per te è importante.
Per te è importante ricevere la bolletta pagata? Bene, esattamente quello che fanno. Vabbè, non lo dico. Il solito discorso della vera, il vero prostituto, la vera prostituta è quella che si fa pagare le bollette dal marito e rimane in silenzio, non sono le donnine per la strada.
Quindi davanti a un compromesso una scelta del genere, ma cosa faccio? Mi tengo questo marito che non amo ma mi paga le bollette? Oppure sogno di creare una vita con una persona che sicuramente mi ama e che mi renderà felice, cosa scelgo? Scelgo la cosa più facile, sai cosa scelgo? Scelgo le bollette. Bene, hai scelto una cosa semplice ma non hai scelto ciò che è importante per te, perché probabilmente hai dimostrato che per te era importante la bolletta. E invece siamo nati pigri e in realtà dovremmo essere liberi.
Ecco dove nasce, dove nascono gli errori. Non valutare mai cosa è importante per te e per le persone che ami. Stai parlando anche con me? Sicuramente mi auguro che mi aiuti a trovare la risposta.
Buongiorno Maria Grazia, in vacanza da marino di Bibbona. Vero Mario, in questi casi dobbiamo ridimensionare le nostre priorità, dice Anna. Certo, perché ciò che voglio per me lo voglio e non esiste facile o difficile.
Sono concentrata su quella strada e basta. Tranquillità, serenità, la felicità a conseguenza. Sicuramente trovare una stabilità costante per poi costruirmi una famiglia, dice Raffa.
Buongiorno da Terme per Maria, Terme Vigliatore per Maria. Francesca, buongiorno a te. Io scelgo di essere felice, dice Anna.
Giulia, non mi ero mai chiesta quali fossero le mie priorità prima di iniziare questa attività. Sembrava una vita creata per me e già fatta e finita. Il brivido di capire la priorità nel momento del video e sapere che, sia che sia difficile o facile, sarà comunque la scelta migliore.
Non dimenticate mai perché la razionalità può ingannarti. A livello razionale è normale pensare, ma io dunque devo iniziare a fare network marketing. Ma cosa inizio a fare se dicono che solo il 2% delle persone diventa libero attraverso questa attività? Sai che c'è? Attraverso un discorso razionale e valutando l'esperienza di mio cugino che ha fatto network ammollato, della mia amica che ha fatto network ammollato, io ragiono sulle cose.
Sai cosa faccio? Adesso continuo a fare quello che stavo facendo. Sì, continuo a fare un lavoro in cui se devo andare in ferie devo andare a chiedere a qualcuno che secondo me non merita neanche di essere la persona che mi dà le ferie o meno. Ma è così il gioco.
Sì, vado a fare un lavoro in cui devo essere ossessionato, in cui dovrò esserci sempre, altrimenti devo giustificarmi. Pazienza, non andrò a vedere la recita dei miei figli, chiederò un permesso. Oppure ci andrà mia moglie e io sono razionale.
Invece la razionalità può ingannarti. Quello che serve ragazzi, scrivetevelo, è la ragionevolezza. Siate ragionevoli.
Quante persone libere, felici, conoscete che fanno le commesse? Quante persone di 60 anni hanno creato solidità nella propria famiglia facendo le commesse cominciando da 18 anni o magari facendo i baristi? Quanti imprenditori voi conoscete liberi, senza pensieri, preoccupazioni, senza occuparsi della logistica? Quanti ne conoscete? Io nessuno. Conosco imprenditori con una barca di soldi e i soldi se la godono, se le godono le famiglie, ma loro no. Però tutti appuntano su questa dannata razionalità.
Ma io sono intelligente, perché è chiaro che se io inizio a fare network marketing, e no, perché siccome c'è crisi a livello mondiale, dal punto di vista razionale, le persone non acquistano. Ma siate ragionevoli. Ma non vedete quante migliaia di noi hanno stravolto la propria vita? Come i nostri fatturati sono in crescita? Come il network marketing fatturi a livello mondiale più dell'industria cinematografica? Il network marketing fattura a livello mondiale più dell'industria calcistica? Però tu sei nazionale e davanti al bivio del ma la mollo questa attività? Sì, la mollo, dai, tanta una cosa facile, vado a lavorare con mio cugino al bar.
Oppure diventi ragionevole e dici ma se non ha funzionato e per il mio vicino funziona ragionevolmente sono io la pippa che non ha deciso ancora di mettersi in gioco, di avere le giuste competenze, la giusta costanza, le giuste skills, bla bla bla bla. Questo è quello che fa la differenza. Non giocate di razionalità ma giocate di ragionevolezza.
Fate ciò che è importante e siate ragionevolmente concentrati su questo. Io preferisco una persona ragionevole. Sapete chi è la persona ragionevole? Quella disposta a cambiare parere.
Perché soltanto gli stupidi non cambiano opinione, non cambiano idea. Il razionale invece è fermo nelle sue posizioni, non potrà mai essere un grande networker, non potrà mai far parte di quel 2% che ce la fa. Perché ragiona ed è fermo, fisso nella sua convinzione di avere ragione.
E quando si troverà davanti a un bivio la prenderà in quel posto. Giulia vivo ogni santo giorno, vivo ogni giorno, vivo con il pensiero che qui ho trovato la strada giusta per realizzare piccoli e grandi sogni. Non rinchiusa dietro un quattro mura e lavorare per gli altri e poi a scadenza contratto via a casa.
Questo è quello che ho fatto per cinque anni. Beh, razionalmente se uno ci pensa fare la commessa è un lavoro ovviamente onesto, intellettualmente dignitoso. Quindi razionalmente fai la commessa, ti fai le tue ore, vai a casa, mi danno i soldi.
Beh, razionalmente non fa una piega. Ma ragionevolmente, ma vuoi ascoltare la voce di una valanga di migliaia e di migliaia e di migliaia di ragazze deluse che iniziano difendendo quella professione mettendo i fiorellini sul davanzale della propria cella per poi rendersi conto che magari non possono costruirsi una famiglia perché non hanno il tempo neanche di crearlo il bambino. Questa è la ragionevolezza, prendere e fare tesoro delle esperienze altrui.
Siamo inglobati nel sistema, dice Giada, tu pensi che per me era importante portare a casa 900 euro a settimana regalando 38 euro a settimana del mio tempo, del nostro tempo e della crescita dei miei figli, ma almeno quei soldi anche se arrivavano in tremendo ritardo erano sicuri, questa è nella nostra accezione, arrivavano in ritardo. Certo. Auguri ad Alfredo, Anna, io sono quindici anni che sono commessa ed è sempre tutto uguale, anzi sempre più convinta che sono stufa di farmi lisciare solo perché così mi senta secondo loro importante e continuare a realizzare i loro sogni, ma non sarà così, è chiaro.
Ora serve un disclaimer, altrimenti l'esercito del sindacato delle commesse si scatena, non si sta parlando di questo, si sta parlando di coloro che hanno vissuto sulla pelle, che vivono sulla pelle questa cosa e si rendono conto che probabilmente ciò che ne ottengono non è quello importante per loro, di questo si tratta. È esattamente così, dice Nadia, la vita va via in un soffio, ieri è accaduta una cosa veramente terribile, qualcosa non dovrebbe mai accadere ma ti dà una sberla in faccia, devo vivere finché sono viva, per me la cosa più importante è sapere che la mia vita e quelli dei miei figli sia serena, libera da vincoli. Giulia, neanch'io ogni giorno mi rendo conto dell'opportunità che mi sono regalata e tutto ciò che posso realizzare qui fuori non lo potrei fare in nessun posto, grata sempre.
Sono un'ex imprenditrice per 18 anni, ho vissuto tante, troppe ansie e zero tempo per me, siate ragionevoli, fate tesoro delle esperienze altrui, anche le esperienze dei networker che mollano vale la pena valutarle, ma ti faccio una domanda, tu personalmente, tu, proprio tu, tu conosci più commesse ricche o più networker ricchi? Scrivilo su un foglio, dalla parte metti un numero, quante commesse ricche, perché stiamo parlando banalmente di cose materiali, lo sapete, che il concetto della cosa più importante è la salute, l'amore, bla bla bla, ma siete qua per la gloria o perché siamo diventati tutti madre Teresa di Calcutta, per fare volontariato siete qui, conosci più commesse che hanno un'infinità di tempo libero o più networker che ce l'hanno fatta di avere tempo libero? Scrivi il tuo numero, conosci più persone che mettono la faccia sui social facendo network o conosci più persone che mettono la faccia sui social facendo un lavoro convenzionale, perché questo è il paradosso, che noi che facciamo network, che siamo tacciati di essere truffaldini, sempre col pensiero di dover generare denaro, nell'realità dei fatti siamo quasi gli unici che parliamo della nostra professione quotidianamente mettendoci la faccia, quando noi diciamo questa cosa mi ha dato questo lo facciamo mettendoci la faccia diventando tracciabili come le mozzarella e quando mangi la mozzarella sai la quale mammella è uscita? I networker ci mettono la faccia. Provate a immaginare un social fatto di datori di lavoro che magari fanno un posto e dicono per me la mia azienda è importante, il valore e il benessere dei miei dipendenti è la cosa più importante, ma voi ce li vedete i datori di lavoro, ma quanti datori di lavoro potrebbero metterci la faccia e raccontare che da loro va tutto bene, che loro danno valore alle persone? E allora perché davanti ad un video scegli ancora un datore di lavoro che è comprovato che magari alla fine tireranno l'acqua al loro mulino, perché tu sei irrazionale, scegli il datore di lavoro che è all'azienda mi dà lo stipendio con i contributi, perché cosa credi che nel tuo marketing sia un lavoro in nero? È assolutamente legiferato e ti dirò di più, ti dirò di più, che non c'entra nulla col mindset, è l'unico lavoro autonomo con una tassazione bassissima. Perché ti dico questo? Perché è la ragionevolezza che devi portare avanti, non la razionalità.
Lo fanno tutti, lo faccio anch'io perché io sono razionale. Anna presente? Sono io quella commessa? Anna lo racconta spesso. Rebecca io dopo dieci anni in negozio con un bel ruolo e bei soldini ho detto basta perché mi stava prendendo tempo, dedicare la mia famiglia.
Anche l'eco marketing ti prende tempo, ma due anni, tre anni, ovviamente se vuoi, se sei costante, se hai deciso di diventare grande, quattro anni, quattro anni. Poi rischi di essere dove vuoi, quando vuoi e con chi vuoi. Quattro anni, ma possono essere cinque se proprio sei, se sei lento.
Non sono sicuramente 25, 35, 40 per cui non avere nulla. Perché la gente razionalmente fa fatica a credere alle cazzate che dicono i networkers, ma crede che fra vent'anni andrà in pensione. Io i networkers rispetto alle commesse, i networkers battono la grande, i networkers battono ogni lavoro dipendente 10 a 1, non c'è un weekend ed una festa da poter organizzare con la mia famiglia, dice Anna, che lavora in questo settore commerciale, perché tanto sono chiusa lì dentro e questo che mi manca, la libertà di vivere la mia vita, la mia famiglia.
Ora vi racconto un'assurdità, dice. Ero felice nelle chiusure dei centri commerciali per colpa del covid, perché potevo stare con loro, a casa ma con loro. Ma si può arrivare a questo punto? No, ho deciso di vivere finché sono viva.
Grazie, Anna. Un incubo, networker. E qua entro in campo io, anche Giulia.
25 anni di commessa, dice Paolo, ho imparato tanto ma lo stress mi ha portato a conseguenze. E dimmi, la salute quanto è importante? Bene. Chiudiamo questa puntata, o meglio, vi lancio lo speech di Alfredo ricordandovi che dovete avere rispetto, rispetta ciò che meriti e fai ciò che è importante davvero.
Rispetta ciò che meriti. Quando fai una scelta, prima di rispondere a qualcuno, prima di prendere una decisione, prima di fare qualcosa, rispetta ciò che meriti e fai quello che è importante. Pensa al risultato che vuoi, a cosa è importante per te.
Le azioni verranno da sé, poi è chiaro che il risultato non lo raggiungerai se non farai le azioni, è chiaro. Ma devi concentrarti su ciò che è importante e avrai un sacco di cose importanti per te. Se ti concentri meramente sulle azioni esterne, avrai, farai una valanga di azioni.
Che cosa preferisci tu? Una valanga di risultati o una valanga di azioni? Fra pochissimi istanti vi mostro lo speech di Alfredo Piliego nel giorno del suo millecentocinquantesimo compleanno, uno speech bellissimo, dolcissimo, profondo, che denota tutta la crescita oratoria, mindset e di leadership di Alfredo Piliego, ma solo e soltanto fra sette secondi. Amici di YouReader, buongiorno. Allora, quest'oggi probabilmente andrò un po' fuori tema, non parlerò di mindset, anche se in realtà il mindset è dentro di noi ormai, però mi devo prendere questi piccolissimi minuti per ringraziarvi.
Per me oggi è un giorno particolare, probabilmente Mario ve l'avrà già detto, però devo innanzitutto ringraziare tutti quanti voi, ma il fatto di compiere gli anni è sempre uno spunto di riflessione. Aspettiamo un giorno in particolare per festeggiarci, per celebrarci per un giorno in particolare. C'è chi lo odia, c'è chi lo ama, comunque sia il giorno della nascita, quindi voler o volare ci seguirà per sempre, ma perché aspettare un giorno in particolare per festeggiarci, un giorno in particolare per ricevere gli auguri, ma soprattutto per ringraziare.
Ci pensate quanto è vitale, secondo me è vitale, sapere di svegliarsi la mattina, sapendo già che potrai ringraziare qualcuno per qualcosa che ha fatto per te o che sta facendo per te e allo stesso modo ricevere un grazie e secondo me la benzina che incendia questa attività, il ringraziamento, ringraziare gli altri e ricevere un grazie. Io in quest'anno veramente ho vissuto delle emozioni che non vi riesco a spiegare. In 35 anni posso dire tranquillamente senza nessun tipo di vanto che ne ho vissuti 70, per quante cose abbiamo dovuto affrontare nella vita, però mi rendo conto che acconfrontandomi, parlando con tante altre persone all'interno di questa azienda, in quest'industria del network marketing, siamo tutti accomunati più o meno da qualcosa che ci ha segnato, quindi ogni giorno un grazie per noi diventa vitale.
Io non posso far altro che ringraziare tutti quanti voi indistintamente, chi ci è stato di passaggio, chi c'è sempre tutti i giorni, perché veramente ricevere i vostri messaggi è qualcosa di indescrivibile. Ringrazio Mario e Alessia per questa opportunità che quotidianamente ci sbattono in faccia violentamente e che ci danno e poi soprattutto non posso far altro che ringraziare mia moglie, perché senza di lei in questo momento e in tutte queste mattine io non sarei qui. Quindi quest'ultima frase, che questa volta non vi ho messo all'interno del video ma l'ho messa alla fine, è dedicata a lei.
Ancora grazie amici di YouReader e alla prossima! Grazie Alfredo, grazie per il contenuto del tuo speech, come avrai visto dai commenti che devo continuare ancora a mostrare. Che bello vederti emozionato, dice Anna. Ecco li sto mostrando.
Federica dice sei un grande Alph, tu e Dila e i vostri figli siete davvero una potenza, un esempio d'amore e di forza infinita. Auguri di vero cuore e sempre grazie anche a te, Ilaria. Ed io piango, dice Ilaria, mi hai fatto venire i brividi.
Che cosa sarebbe questa giornata se non la vivessimo di emozioni? Domani come sarebbe la giornata se non avessimo emozioni? Decidiamo di vivere le emozioni con le persone che riteniamo importanti per la nostra crescita e magari anche per il nostro business. Perché no? Perché andare tutti insieme mano nella mano a capire cosa è importante per ognuno di noi ci consentirà di fare le scelte giuste, ci consentirà di sbagliare, ovviamente si sbaglia sempre, ma di meno. Perché il mondo è di chi fa meno errori possibili ed impara più velocemente.
Il mondo è di chi sa correggere gli errori. Del 2% dei network marketing che ce la fanno fanno parte tutti coloro che prima di decidere, prima di prendere una decisione, si concentrano su cosa è davvero importante. Grazie di cuore, dice Alfredo, grazie a ognuno di voi.
Chiudiamo questa puntata, vi condivido la mia Facebook, vi condivido Facebook, sì, per andare alla ricerca dei vostri post, infatti voglio ricordarvi questo, condividete, considerato anche i contenuti come vi avevo annunciato, belli, intensi e violenti di questa live, condividetela, c'è il pulsantino condividi qui sotto, condividetela, taggate le persone qui sotto perché quello che abbiamo detto oggi sarà determinante non solo per voi ma per le persone che vi affiancheranno in questo viaggio verso la costruzione del vostro e del loro impero. Usate l'hashtag uLeader perché vi darà la possibilità di essere raggiunti quando, come vedrete adesso, si va a digitare l'hashtag uLeader. Ecco qui Facebook, vado qui, do un bel invio, vediamo un attimo cosa accade.
Allora, questo è l'inizio della puntata odierna, un post di 51 minuti fa di Laura, dedicata al marito, compagno, partner, al suo uomo. Insieme abbiamo superato tante difficoltà, insieme continueremo a fare ciò che abbiamo progettato. Guarda caso è un post dedicato all'importanza, a ciò che è davvero importante.
L'hashtag uLeader è sempre con il sorriso, bello il post della nostra siciliana. Paola, siamo pronte un'ora fa, guarda che fai ancora in tempo. Oggi inizia la sfida ma soprattutto iniziano i giorni gratuiti, hashtag sfida challenge con Paola in una perfetta forma.
Anna è il mitico fan di questo business, lo stiamo creando proprio come piace a noi. Le sfide che verranno, le scivolone, le discese, le ardite, le risalite, come dice Battisti, servono per diventare più forti. Noi siamo pronti e tu, Pink Bone Business, The Miracle Morning e uLeader, i nostri amici del cuore.
Maria, se desideri vedere le valli, sali sulla cima della montagna. Se vuoi vedere la cima della montagna, sollevati fin sopra le nuvole. È particolarmente ispirata la nostra cappellaia, Maria Cottone, un bel mi piace.
È una foto ancora dal sapore estivo e ricordate ciò che si dice sempre. Quando arrivi sulla vetta, il posto si restringe, l'aria diventa rarefatta. Se sei sulla vetta è perché sei il migliore.
Ma poi devi lottare per restare il migliore. Invece molti cosa fanno? Vanno, guadagnano e buonanotte ai suonatori. Anna, nove ore fa, parla della megazoom di ieri.
Dice di essere stata colpita dritta al cuore. uLeader, Mamma Network, Opportunità, con un grande sogno in seguito. Avevo già messo un cuore di mio.
Ilaria, Alfredo. Ilaria racconta quando hanno iniziato per gioco, per sfida personale. Hanno messo da parte preoccupazioni e opinioni altrui su di noi e sul nostro business.
Stiamo svolgendo le azioni necessarie e sono una coppia in fortissima, immensa ascesa dal punto di vista business. Giulia, un settembre ricco, un post di due giorni fa. Per la prima volta quest'anno non vede settembre come il mese in cui si ritorna alla normalità.
Quindi una vita totalmente stravolta, la vera ricchezza non si può comprare. Hashtag uLeader, Team Let's Go, Team Tempesta, eccetera eccetera. Si inizia tutto da un perché, ci dice Natascia che sta rientrando dalle sue belle lunghe ferie estive insieme al suo Dennis, ribilotta.
Elena, benvenuto a settembre. Elena Condemi, il mese del mio cuore, sono nate le mie bambine, ho incontrato il mio marito Andrea e quest'anno un altro cambiamento importantissimo mi riguarderà. Un mese straordinario, all in, team e hashtag uLeader e la bella Elena sui gradoni di una bella porta.
Alessia Fontana di Trevi, ci ho provato a spingere, non ce l'ho fatta. Un settembre insano, benvenuti, ho preso la mia decisione e ora mi godo il mio viaggio. Per noi, per me, per Alessia, sarà un settembre veramente in giro per il mondo, lo possiamo dire.
Silvia, iniziare, ci vuole coraggio, così non aspettate il tempo giusto. Brava Silvia, chiudiamo, io vorrei chiudere dicendo proprio questa cosa qui, non aspettate di essere pronti per essere pronti. Lo diciamo sempre, la bella Irina mia Ela, la gente non parla della gente che non vince, se vincerai parleranno di te.
Bravissima, forza e coraggio uLeader. Io sì, ho deciso di farcela. E poi Sonia, ho sempre saputo che il sorriso spezza ogni cosa.
Provo a fermarmi, sorridere ogni mattina mentre guardo l'alba, poi tutto il resto da sé, credere in se stessi. La sciacca, il nostro simbolo a Stopovol è l'hashtag uLeader. E poi Francesca, sveglia, settembre è arrivato, diciamo a settembre, a settembre è il momento di prendere sul serio le proprie priorità, eccetera, eccetera.
Una serie di altri post che poi andremo a vedere. Tiziana, non è la specie più forte a sopravvivere, nemmeno la più intelligente, sopravvive alla specie più predisposta al cambiamento. Buonnotti miei sognatori.
Il cambiamento è fondamentale nelle nostre vite, pensarlo, praticarlo, inseguirlo costantemente, eccetera, eccetera. Siete in tanti, non posso proseguire per non sforare. Grazie a tutti per essere stati qui, grazie ad Alfredo per il suo intervento, auguri di buon compleanno, Maria, grazie.
Dice, la cosa importante per me sono io, non per egoismo, anzi, ma per esterni altruismo. Io sto bene, di riflesso sta bene chi mi ama. Bellissimo.
Io ho fatto un post, ma non si vede. Perché? Dice Simona, controlla di aver messo per bene l'hashtag YouLeader. Sto controllando, sto scorrendo verso il basso, ce ne sono molti altri, non vedo il tuo con l'hashtag YouLeader.
Controlla di non aver scritto Yuo, di non aver commesso un errore in digitazione. Comunque, ottima Simona, poi vado a verificare. Grazie a tutti voi, grazie per essere stati qui.
Appuntamento lunedì alle 8.45 con la puntata numero 172 di YouLeader. Gondetevi la vita, fate le scelte giuste, grazie, vi voglio bene, divertitevi, basta così. Anche i miei, dice Sara, non si vedono.
Verificheremo, verificheremo. Grazie a tutti, probabilmente non abbiamo l'amicizia con voi. Grazie, buona giornata, trasformate anche questa giornata in un capolavoro, perché una vita felice altro non è che una somma di giornate trasformate in un capolavoro.
Appuntamento a lunedì, ciao. Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org
FINE TRASCRIZIONE YL-0074