YOU LEADER Puntata 167
venerdì 13 gennaio 2023 · ore 22:56
Di cosa si parla
Le impronte che lasci segnano una strada per qualcuno? In questa puntata ti invito a guardarti con gli occhi dei tuoi nipoti: che cosa diranno di quello che hai costruito? Parliamo del coraggio di uscire dal seminato e del segno che puoi lasciare anche aiutando una sola persona a vivere meglio. Il networker viene raccontato come un inventore davanti a un foglio bianco, tra creatività e voglia di costruire qualcosa di proprio.
Trascrizione della puntata
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Good morning, benvenuti alla puntata numero 167 di You Leader. Good morning, benvenuti alla mia lezione. Good morning, benvenuti alla mia lezione.
Buongiorno, benvenuti! Buongiorno, benvenuti alla puntata numero 167 di You Leader, la prima dopo questo lunghissimo tour che ha toccato alcune parti d'Italia e dunque bentornati nel consueto studio di You Leader e grazie di essere qui. Dunque, come di consueto, buongiorno! Vediamo qual è il dito più rapido di oggi. Intanto oggi vi ho accolto con una nuova tazzina, questo è un dono che ho ricevuto da Corina durante la nostra tappa a Darzignano, quindi la vedrete apparire spesso e volentieri in queste live casalinghe di You Leader.
Buongiorno, il dito più rapido del West è quello di Paola. Buongiorno Paola, ottima organizzatrice dell'evento a Roma. Seconda oggi Giulia Filotto, live da Darzignano.
Buongiorno Giulia, buongiorno Anna, buongiorno Natascia, ancora da Crotone, buongiorno Patrizia, live da Mesagne, ieri siamo stati insieme da Roma, Paola Pucci, buongiorno Raffa, da Vignola, Libia, buongiorno dalla Romania, da Transilvania, Maria da Cinisello Balsamo, ciao, Sonia, buongiorno a te da Verona, Gio Dattilo, You Leader, ciao, da Paola, buongiorno da Porto Torres, Galina, ciao da Roma, Galina è stata con noi, si è unita all'incontro, il vertice romano dei network di You Leader, buongiorno Giovanna da Berna, Giorgia, buongiorno a te, buongiorno a tutti, Vanda, ciao, da Latiano, Vanda, ieri siamo stati bene insieme, Cinzia, buongiorno Miranda, good morning a te e a tutti, Silvia, buongiorno a te e all'ottima Beatrice, buongiorno Giulia, con tanto di sorriso, Claudia Renna, live da Squinsano, ciao Claudia, ciao Sara da Venezia, Tiziana, buongiorno a te, con tanto di sorriso, Monica Nonna Tecno da Roveredo in piano, buongiorno Marica da Licevano, Alessia Tempesta, buongiorno, good morning da casa sua e anche dunque casa mia, la cugina Sara, buongiorno da Brindisi, la bellissima Sara, Giulia, buongiorno da Valmontone, altrettanto bellissima Giulia che abbiamo conosciuto con il suo Leonardo, buongiorno Carmela, live da Taranto, Rosaria, good morning, Katie, buongiorno, live da Massa Carrara che tra qualche giorno andremo a visitare, buongiorno live da Villanova Liguria di Ponente per la bella Simona Ravagnani, Ari, buongiorno Angi, buongiorno dalla Romania a te, Simona, buongiorno da Altare, provincia di Savona, direttamente dal quartiere generale Tempesta, oggi trasmettiamo, Paolo, buongiorno, grazie per questo tour faboloso che avete fatto, ne parleremo, ne parleremo, buongiorno live da Taranto, Ilaria, Cinzia da Perugia, Sara, ciao dalla Toscana, Vanusa, good morning, Giada, oh ci sono anche io eh, il tuo incubo è tornato e parla in italiano, buongiorno Alfredo da Taranto, Natascia da Livorno, Vanessa, good morning dalla Sicilia, Patrizia da Livorno, Monica, buongiorno a tutti, ci siamo visti a Roma, Danila, buongiorno energia, power, it's my life, banda tagga le sue persone e dice dai vi voglio tutte, Anna, Silvia, Federica, Valentina, Irina, Dora, Anarita eccetera eccetera. Grazie per essere qui, iniziamo tra pochi, pochissimi istanti questa puntata molto ma molto particolare di You Leader, ma solo tra pochi istanti. Eccoci, allora, amici networker e amici simpatizzanti del network marketing questa è la prima puntata eh da da Casa Tempesta, dallo studio, dopo un paio di settimane che siamo stati in giro eh per l'Italia.
Molti di voi hanno seguito le vicissitudini di questo aperitur Italia che aveva tanto eh di logo, molto rapidamente vi illustro cosa abbiamo fatto. Vedete in basso a destra c'è la nostra città Brindisi, vedete quel puntino giallo, da lì abbiamo iniziato il nostro il nostro peregrinaggio per incontrare il maggior numero di eh di amici, di networker, di persone che eh respirano la nostra stessa atmosfera, soprattutto amici di You Leader. Come vedete eh dall'Abruzzo poi siamo finiti in Veneto, Friuli e poi abbiamo proseguito restando in in Veneto per delle ottime scorpacciate, poi siamo andati in Liguria ad incontrare Stefania Giaccardi, un manipolo di altre ragazze con cui è stato dato vita ad un bellissimo evento in riva a mare ad Albisola Marina e poi abbiamo proseguito una tappa rapidissima molto eh suggestiva e anche eh un po' con dei colpi di scena particolari per incontrare le amiche di Livorno, poi abbiamo proseguito nel eh siamo stati a Roma, tre giorni a Roma con un bellissimo incontro eh molto molto importante ciò che abbiamo vissuto in quei tre giorni, poi ci siamo spinti fino alla Campania, nel Cilento, abbiamo incontrato altre persone, siamo stati benissimo per poi fare rientro nella nostra bella Brindisi.
Durante tutto questo periodo abbiamo incrociato e incontrato spiriti ardenti, abbiamo incontrato occhi luccicanti, molte emozioni, qualche lacrima eh tanta voglia di stare insieme e di rilanciare un'azione e tanta voglia soprattutto di lasciare un segno nel mondo. Questo è quello di cui in questa puntata di You Leader parleremo eh chi non conosce You Leader deve sapere che You Leader altro non è che una una una trasmissione, insomma un appuntamento live durante il quale si cerca di sviluppare insieme il giusto per costruire il proprio impero. Perché se fai network marketing devi rassegnarti.
I tuoi risultati dipenderanno il venti per cento dalle azioni che farai e l'ottanta per cento dal tuo atteggiamento. Ottanta per cento atteggiamento, venti per cento le azioni e ciò che tecnicamente tecnicamente farai. Per cui ecco perché è importante quantomeno se lo ritenete opportuno taggare le persone del vostro cerchio, del vostro team, della vostra struttura perché ogni giorno facciamo questo esercizio, questo allenamento per la mente per poi iniziare la giornata ai migliori dei modi.
Un segno nel mondo. Questo è quello che ognuno di noi, o almeno la maggior parte, perché poi ci sono persone che gradiscono vivere nell'assoluto anonimato, nella non costruzione di qualcosa. Io, parlo per me, ma sento di parlare per molti di voi, datemi conferma nei commenti, molti di noi vorrebbero, vogliono fortissimamente lasciare un segno nel mondo.
È vero o no? Pensate a quanto figo è poter costruire qualcosa che lascia una traccia. Oggi parleremo di questo e da questo proveremo a trarre energia perché noi abbiamo tra le mani l'opportunità vincente per lasciare una traccia, lasciare un segno nel mondo e parleremo di eh di questo dunque dunque dunque Miranda Vittoria, Roberta Ma, buongiorno a te, Anna Damesagne, buongiorno Simona, tagga le persone nel suo cerchio, lo stesso Favvanda con Anna, Vanessa con Sidney, Sonia lo stesso, Giada tagga le persone del suo pazzo cerchio, è stato bellissimo, dice Giulia, che ha vissuto una buona parte della eh dell'escursione della Peritour con noi. Wendy, ciao da Porcia, anche Wendy, fantastico il rito di Iesolo e non solo Rosaria, buongiorno Elena, ciao da Montebello, buongiorno Silvia, buongiorno Francesca, live da Roma, Federica, live da Mesagni e Keti, tagga le sue persone, sì, state dicendo sì perché ognuno di noi vorrebbe lasciare un segno nel mondo.
Provate a pensarci sì, sì, lo dice anche Maria, anche Giulia, Anna, stiamo già lasciando tracce, vogliamo lasciare un segno tangibile. Buongiorno da Carrara Toscana, dice Claudia, Silvia, sì e ce l'ho da sempre l'idea di lasciare il segno ogni giorno, Cinzia tagga le sue persone, lo stesso fa Federica, buongiorno Federica, live da Crispiano, un segno nel mondo, vi do un consiglio, guardatevi con gli occhi dei vostri nipoti, ma dei vostri nipoti quando saranno in grado di intendere di volere, di avere, di sviluppare un senso critico nei vostri riguardi, guardatevi con gli occhi dei vostri nipoti. Avete mai pensato a questo a questo impegno con l'universo? Guardatevi con gli occhi dei vostri nipoti e provate a pensare, ma saranno fieri e orgogliosi di me, di quello che ho fatto, che ho lasciato, della traccia, del segno che ho lasciato, perché è troppo facile combattere ogni giorno pensando di voler dimostrare al nostro partner, a nostra moglie, al nostro marito, ai nostri figli cosa siamo in grado di fare.
No, guardatevi con gli occhi dei vostri nipoti quando, in un futuro breve, saranno in grado di valutare e sviluppare, come dicevo, questo senso critico nei vostri confronti. Pensate quanto è importante darsi da fare oggi per non deludere i posteri, per lasciare un segno, per lasciare una traccia, per lasciare, per sviluppare fierezza e orgoglio tra coloro che ci succederanno o che diventeranno grandi a breve. Io ho sempre pensato con questa dimensione, ecco perché in questa attività tutto ciò che facciamo non è sterile, non è inutile, non è destinato a svaporare, è una costruzione, è una scrittura che noi facciamo su una lavagna che sarà letta, ed è indelebile l'inchiostro che utilizziamo, una lavagna che sarà letta da chi ci ama che verrà magari dopo di noi o che con noi sta sviluppando un senso cognitivo.
Guardatevi con gli occhi dei vostri nipoti e che vita è senza lasciare tracce? Il costrutto italiano non è neanche corretto sicuramente. Che vita è vivere senza lasciare tracce? Dovrebbe essere. Provate a pensare a, sì uso un termine forte, all'inutilità dell'attraversare l'arco temporale della propria vita e di finire senza che tu abbia lasciato un segno, una traccia, fosse anche per una persona che attraverso magari il tuo operato può migliorare o vivere meglio.
Che vita è senza lasciare traccia? Le impronte che lasci, dovremmo chiederci, segnano una strada? Capirete presto perché oggi sto tirando fuori queste domande e queste argomentazioni. Non siete mai chiesti? Le impronte che sto lasciando, camminando nel mondo del network magari o vivendo semplicemente la mia vita, segnano una strada? Indicano sono di esempio per qualcuno? Le impronte che lasci aprono una strada? Io lo capisco perfettamente che la stragrande maggioranza delle persone vive volendo stare comodamente nella sua zona comfort, non volendo rompimenti di palle. Molte delle persone vogliono semplicemente che le ore passino rapidamente conservando il proprio posto di lavoro fisso dove hai l'illusione di poter arrivare alla pensione ma si sentono comode, si sentono tranquille, non gli interessa creare, fondare e costruire qualcosa di nuovo perché scelgono la strada della piatta normalità.
E poi quando gli fai le domande ma le impronte che stai lasciando aprono una nuova strada? Sei tanto coraggioso da lasciare una traccia, un segno in qualcosa di innovativo? I tuoi nipoti di te cosa diranno? Come parleranno di ciò che hai fatto, delle tue gesta e di quello che magari hai creato? Leggo un po' di commenti che ho saltato. Buongiorno Laura dalla Sicilia, Monica tagga le sue persone, Roberta altrettanto, Danila. Io voglio lasciare il solco, dice.
Buongiorno Rossella. Mio nipotino dice che la nonna è cool. Tiziano, ciao da Roveredo.
Anna, ci penso è come, già lo vediamo negli occhi dei nostri figli, il loro orgoglio e la gratitudine. Racconteremo insieme ai loro figli quanto siamo stati matti a distruggere le regole, a non accontentarci a fare di una utopia, l'apripista, un nuovo modo di lavorare, vivere e godere del tempo. Bingo.
Cinzi, ancora non ho nipoti ma penso di lasciare qualcosa alle mie ragazze e non vedo l'ora di diventare nonna. Questo è sopravvivere, dice Sara, quando chi si accontenta apparentemente gode. Sicuramente lascerò tanta energia.
Sì, voglio fare davvero rumore, dice Anna Tuminello. Coltivate il coraggio di uscire dal seminato. Coltivate il coraggio di uscire dal seminato.
Il network marketing è difficile non vi dar risultati perché c'è magari qualcuno che non vi consente di essere liberi. Di coltivare questo sogno non vi danno il tempo, vi esprimono una pressione talmente violenta da non farvi godere questo viaggio iniziale, in questa avventura. Vi rimproverano perché siete usciti dal seminato perché avete magari capito che un lavoro tradizionale rischia di essere prigionia perché lavori incessantemente per realizzare i sogni di qualcun altro e invece nel network che equivale a un uscire dal seminato puoi, se lo vuoi, tirare fuori le tue energie per lavorare per te, per realizzare i tuoi sogni.
Coltiva il coraggio di uscire dal seminato se vuoi lasciare una traccia, se vuoi lasciare un solco. I solchi si lasciano dove il terreno è vergine. Vi farò vedere un video tra pochi minuti, un video che scuoterà le coscienze di molti di voi che già fanno network e che non hanno afferrato, non hanno appreso la grande fortuna che abbiamo nel muoverci fuori dal seminato.
Ne parliamo tra un attimo perché, se sei qui è perché hai messo un piede in questa industria, suppongo. Il networker è un inventore davanti ad un foglio bianco. Chi pensate che sia più folle e creativo? Un normalissimo impiegato o un networker? E' ovvio che chi fa l'impiegato, chi sviluppa e cresce all'interno del mondo lavorativo convenzionale non potrà mai dire networker perché non conosce, non ha l'esperienza e le conoscenze per capire cosa consiste la nostra professione.
E' chiaro che penserà persino di poter essere creativo. Ci sono dei dipendenti vessati, controllati e guidati che hanno persino l'illusione di poter essere creativi, di poter lasciare un solco, una traccia. Certo, la lasceranno continuando a darare il campo del loro datore di lavoro.
Il networker è tutta un'altra cosa. E' un inventore davanti ad un foglio bianco perché, se non vi è chiaro e se non avete capito, noi che facciamo network marketing siamo pionieri. Sì, è una professione nuova, non convenzionale, non conosciuta e spesso non compresa.
E' una professione che, nonostante dal punto di vista formale esiste dal 1934, non viene ancora digerita da chi non ha il coraggio di uscire fuori dal seminato. Eppure è una professione a norma di legge in cui si pagano, e profumatamente, le tasse. O meglio, non profumatamente perché è una piccola divagazione tecnica.
Il network marketing è uno dei pochissimi lavori autonomi in cui la tassazione è bassissima. Pensate, noi abbiamo una ritenuta alla fonte, peraltro, perché i networker poi non devono assolutamente pagare le tasse loro perché lo fa per conto loro l'azienda ed è semplicemente 17,94%. Ma ci pensate voi? Un lavoratore autonomo come noi networker che paga soltanto il 17,94% rispetto a tanti altri, la maggior parte, anzi tutti gli imprenditori, i lavoratori autonomi convenzionali che hanno tasse che toccano il 40, il 43, il 68%.
Quindi, tolta questa questa disamina, il networker è una persona destinata a lasciare una firma indelebile. E questa è la difficoltà di questa professione, riuscire a capire che serve il coraggio di uscire dal seminato. E ora vi prego di fare silenzio attorno a voi, di sedervi comodi, di avvicinare il display, di alzare il volume del televisore, perché so che molti vedono You Leader proiettandolo sul proprio televisore.
Avvicinatevi, chiedete a voi accanto di fare silenzio perché vi faccio vedere un video che mi ha fatto notare ieri, Cristina Ciraci. Ieri eravamo a casa Ciraci con un manipolo di networker della Puglia. Prima ancora, in realtà, a pranzo Cristina mi ha mostrato questo video che avrete sicuramente visto in giro magari per TikTok o per altri social.
Guardatelo attentamente perché mette in parole chiarissime quello che sto provando a raccontarvi oggi. Quello che vedrete sarà una ragione in più per essere fieri e orgogliosi di aver scelto questa maniera di lasciare il segno. Guardate molto attentamente.
Non è vero che non c'è lavoro che ti pagano poco. È per quei lavori tradizionali che non c'è lavoro, ma se tu vuoi essere pagato tanto e avere sempre lavoro, allora devi diventare raro e speciale come un diamante. I diamanti non costano tanto perché hanno un certificato o hanno un curriculum lunghissimo, ma perché se ne trovano pochi.
E qui passiamo alla seconda isola. Se su un'isola c'è poca acqua, che fai se sei intelligente? Ti sposti su un'altra isola dove c'è acqua. Quest'isola la possiamo chiamare l'isola dei lavori del futuro.
Su quest'altra isola ci sono tante risorse e poche persone specializzate in quei lavori. Quindi questi lavori sono molto ricercati, molto ben pagati e non c'è nemmeno bisogno del pezzo di carta. Ma perché nessuno ci parla di questi lavori? Perché quando dobbiamo scegliere il lavoro della nostra vita, a chi ci rivolgiamo? O a qualche serie tv che ci fa sembrare un lavoro più figo di quello che è, quindi ci innamoriamo di un mestiere che in realtà ci regalerà solo infelicità e precariato? L'altro problema è che quando dobbiamo scegliere che fare della nostra vita, ci facciamo consigliare o dai nostri genitori, o dai professori, o dai nostri parenti in generale.
Il problema è che queste persone i lavori del futuro non li sanno nemmeno pronunciare. Queste persone non sono cattive, ma semplicemente sono vissute in un mondo che non esiste più. Quindi non hanno proprio gli strumenti cognitivi per indicarti la strada giusta.
Allo stesso tempo però si sentono in dovere di proteggerti e di darti consigli che hanno funzionato per loro. Tipo figlio mio prenditi un altro pezzo di carta che non si sa mai. Oppure trovati un posto sicuro anche se non ti piace, però almeno stai tranquillo.
Ed ecco perché tutti ci dicono di ficcarci in questa mannaggia di isola dei lavori tradizionali. Ma questa isola molto probabilmente ti regalerà solo una vita di stenti, di povertà e insoddisfazione. L'isola che ci ha salvato è invece l'isola dei lavori del futuro.
Ci ha permesso di costruirci al meno di 30 anni un lavoro milionario che amiamo e che ci permette di aiutare le persone. Perché in quest'altra isola c'è una maledetta prateria? Ci sono un sacco di opportunità e non c'è nessuno! Perché tutti si stanno scandando per avere quella dannata bottiglietta d'acqua sull'isola dei lavori tradizionali. Vuoi partecipare a questa rissa per tutta la vita? Allora ecco il dannato biglietto rosso per la triste isola dei lavori tradizionali.
Vuoi invece un'autostrada per un lavoro bello che ami e che ti fa guadagnare tanto? Allora ecco il biglietto blu e verde per l'isola dei lavori del futuro. Ovviamente, ovviamente tutto questo è legato al credo, al concetto di credo. Perché è ovvio che voi che vivete il network marketing e che avete già preso questo biglietto blu per un lavoro non convenzionale, in cui c'è molto da esplorare, è chiaro che per voi è musica per le vostre e per le nostre orecchie, ma provate a mettervi nella testa di chi rigidamente rimane nella convinzione che la sistemazione ideale sia studiare, prendere un titolo, trovare la moglie, comprarsi la casa e raggiungere la pensione.
Ma voi pensate per davvero che questi quattro step siano ancora praticabili e siano reali? Lo sapete che la gente crede che i network raccontino cazzate e poi invece la gente è convinta che fra vent'anni andrà in pensione. E' questo il lasciare la traccia. E' questo il coraggio che bisognerebbe avere.
Quello di uscire il seminato. Siamo pionieri che tu stia riuscendo a fare risultati o no. Che tu stia avendo dei grossi guadagni o non ancora.
Che tu ami il network o stai imparando ad amarlo. Sappi che siamo tutti pionieri e tra questi pionieri ce ne sono molti che la vita l'hanno già cambiata. E' bisogno necessariamente sentirsi pionieri per riuscire ad accedere a quel 2% che ce la fa.
Perché se non senti la fortuna di aver messo il piede su un'isola che è tutta da scoprire, tutta da conquistare, non potrai mai sviluppare il senso che ti rende una persona forte e vincente nel tuo marketing. Cosa ne pensate di questo video? Ho visto un po' di commenti e adesso torno indietro e recupero qualcosa, ma concentratevi sulla grande opportunità che vi è stata data. Quella di acquistare il biglietto blu per lavori non convenzionali in cui c'è spazio per tutti.
Buongiorno Barbara. Francesca dice, vivere la vita senza lasciare traccia è vivere in modo passivo. Vuol dire che stai sprecando il dono più prezioso di chi è stato donato? Come si fa a pensare di vivere in modo anonimo? Io non ci riuscirei mai.
Voglio lasciare traccia. Anche io. Ciao Deborah, buongiorno Vittoria.
Proprio ieri ho fatto un post simile. Si è folli agli occhi dei più, ma esisto con la mia creatività e intelligenza che investo per me e non per gli altri. Giulia, ogni impronta lasciata nell'ultimo anno e mezzo è un'impronta incancelabile.
Quando guardo i miei figli penso sempre che sto costruendo il nostro futuro e vi sto dimostrando giorno dopo giorno quanto sognare sia il segreto della felicità. Voglio essere per loro l'esempio che non esiste una vita già scritta. Non esiste accontentarsi.
Si può ripartire da zero per costruire la vita dei propri sogni. Buongiorno Corina, ecco la tua bellissima tazza con la scritta captain. Grazie ancora.
Alessia, tempesta commenta il video. È un video top, spettacolo, ribadisce Ilaria. Super, dice Federica.
Quanto è vero, aveva esclamato Alessia durante il video. Bellissimo, dice Paola. Sono sconvolta, dice Anna, ma guardate quanta è bella questa isola verde, che è quella su cui siamo tutti noi networker.
Biglietto blu per me, dice Ilaria. I cuoricini, gli occhi a cuoricini di Claudia, troppe persone che non conoscono ancora il nostro lavoro e per fortuna direi. Voglio il biglietto verde per l'isola del futuro.
Pazzesco, semplice, diretto, dice Simona. Wow, dice Natascia. Basita, dice Anna, sconvolta da quanta verità.
Barbara, sì, è vero, l'avevo già visto e lo farei vedere mille volte. Maria, tanta verità in questo splendido video. Questo video è realtà, basta rincorrere.
Basta rincorrere ciò che non può darti altro che rincorrere. Ecco, mi sono bloccato forse per un attimo. Alessia, non bisogna solo vederlo, ma dovete fare di tutto e dico tutto per aggiungere il obiettivo e realizzare il vostro sogno.
Quanta verità, dice Patrizia, ho scelto quest'isola verde dal primo giorno. È tanta verità, dice Corina. Buongiorno Roberta da Venezia, Katy.
Sono un infermiere impiegato in un ente pubblico, lavoro che ho voluto con il cuore, ma ad oggi mi sta veramente stretto. È tanto di cappello a chi fa un lavoro convenzionale. Abbiamo bisogno di persone che fanno lavori convenzionali, ma che non si lamentino, che amino fino alla fine accettare le conseguenze e ciò che si raccoglie al termine della propria carriera.
Spero di lasciare traccia, dice Natascia. Vittoria, caro Mario, dentro me vivo così da sempre. Finalmente sono passata all'azione e vado avanti, avanti, avanti.
Monica, tutto vero? Io sono cresciuta con la fissa del posto fisso. Pura verità, dice Sara. Stupendo e verissimo, dice Giulia.
Pazzesco quanto sia vero, Simone. Danila, dobbiamo disabituarci ai lavori standard. Se una persona vede sempre bianco non sa che ci sono altri colori.
E questo è il nostro lavoro, far capire attraverso la nostra esperienza che esiste un altro modo di realizzarsi. Verissimo Danila, il consiglio è far vedere il mondo da questa prospettiva attraverso i nostri occhi. Il business non vi funzionerà mai se non avete il fuoco sacro che consente a chiunque di vedere il mondo attraverso i nostri occhi.
Io, ai miei figli, ho già detto che loro, nell'arco della loro vita professionale, sono destinati, come dicono le statistiche, a cambiare venticinque situazioni lavorative. Perché, guardate, chi sceglie un lavoro convenzionale mica andrà in pensione con quella mansione, mica andrà in pensione in quell'ufficio, mica andrà in pensione in quell'azienda. Le statistiche dicono che ogni persona, compresi i laureati, nell'arco della loro professione, sono destinati a cambiare quantomeno venticinque situazioni lavorative.
E ti trasferiscono, e ti demanzionano, e ti cambiano colori aziendali. Questo è il destino di chi affronta, ovviamente, tanto di cappello a chi lo fa senza lamentarsi, un lavoro convenzionale. Ecco per quale ragione io, ogni santo giorno, combatto.
Perché questa isola, chiamata Network Marketing, dà l'opportunità a tutti, oggi, 30 agosto 2021, di colonizzare il tuo spicchio di isola. Perché Vergine è incalpestata, sapete perché? Perché c'è chi non ci crede, e troverai sempre chi non ci crede. E questa è una fortuna.
Perché i soldi, la serenità e la felicità ci sono. I soldi sono in un posto scomodo e bisogna scomodarsi per andarli a prendere. Chi ha deciso di essere un pioniere, di lasciare un solco e di approfittare di questa isola incolta, ha deciso di scomodarsi.
Scomodarsi significa non solo essere bravi a fare i post, a parlare, a fare le live. Scomodarsi significa andare contro quella maledetta voglia di pigrizia che ti coglie oggi. Oggi è fine dell'estate.
Quanti di voi sono depressi, tra virgolette, perché la depressione è una patologia seria col cui termine neanche, non si scherza. Ma quanti di voi sono abbattuti oggi perché è finita l'estate? E quanti vorrebbero vivere serenamente il sogno di fare network e invece lo devono dividere con un lavoro convenzionale? Ma quanto può bruciare vedere gente libera che può essere dove vuoi, quando vuoi, con chi vuoi, facendo il network e tu magari sei, anche se non lo vorresti, costretto a mettere i fiorellini sul davanzale della tua cella mentre la porta è aperta ed è libera. E sai perché molti non inforcano quella porta? Perché non hanno voglia di lasciare un segno.
È questo che fa la differenza tra un networker che ce la fa a far parte del 2% e di chi invece resta nel 98% ed è dunque destinato a lavorare sempre per quel 2%. Leggo un po' di commenti. Raffa, la più grande soddisfazione dopo tutta la determinazione che ci metto e i risultati ci sono ma pochi.
L'isola verde è sempre il mio colore preferito. Il colore verde è speranza e continui nonostante mi stiano dicendo attorno a me quanto hai guadagnato, il tempo impiegato eccetera eccetera. Wendy, quanto è vero ti licenziano? Dura lotta di sopravvivenza perché non c'è nulla di facile sia ordinario convenzionale che straordinario network.
25 cambiamenti Mario, allora io sono nella norma. E poi tu di nuovo a cercare cosa? La ricchezza altrui o la tua? Sì sì perché alla fine le persone vengono scalciate, calpestate e poi tornano a cercare quello da cui erano fuggiti. Appena aperto la nostra posizione in azienda dice Anna, abbiamo già la nostra miniera d'oro pronta, vogliamo solo scavare per prendere il nostro oro.
Rossella, io non sopporto venire a andare al lavoro. Giorgia, bonjour, lai da Cairo Montenotte. Vittoria, oggi sembra la diretta di ciò che ho detto e fatto ieri.
Ieri sera con mio figlio proprio su questo ragionavamo. Il lavoro del domani che sarà continuamente cambiato. Lui è laureato alla magistrale di filosofia e diceva anche lui questo.
Visione ampia, brivido, assolutamente. Giulia, lavorare ogni giorno tantissime ore fuori casa e non avere nemmeno minimamente la percezione della pensione. Sì, avevo una professione certa e sicura ma che futuro avevo? Vedevo quella scrivania ogni giorno sempre più piena di cose da fare, sembrava diventare sempre più grande per contenere sempre più lavoro da fare.
Quattro mura e una finestra. Mi sentivo soffocare, volevo lasciare un segno ma non su un pezzo di carta. E il racconto dei dei precedenti della commercialista di Giulia Filotto lo abbiamo sentito spesso e altre volte ve lo farò sentire perché è proprio l'esempio del coraggio preso a quattro mani.
Dunque, lasciamo un segno nel mondo. Abbiamo il coraggio di pensare che è solo apparentemente bello scegliere una vita comoda perché poi ti porta ad una vita dura. O meglio, scegliere un lavoro comodo, convenzionale, condiviso da tutti è solo apparentemente una scelta vincente perché poi la vita diventa dura.
Perché potrai avere ciò di cui, ciò che ti serve, ma non potrai mai avere ciò che vuoi. E invece la differenza fra avere ciò che ti serve e ciò che vuoi realmente te lo può dare il network marketing. Te lo può sicuramente dare perché funziona, perché è fattibile, perché noi lo abbiamo fatto, perché molti lo stanno facendo, perché è alla luce del sole.
Quanti dei vostri datori di lavoro sarebbero disposti a metterci la faccia e a raccontarsi ogni giorno sui social? E invece noi lo facciamo. La gente non comprende l'ossessione con cui siamo i social, perché non crede a quello che raccontano i networkers, ma è convinta che andrà in pensione fra vent'anni. E magari ci andrà in pensione nel momento in cui tirerà un sospiro di sollievo e dirà adesso posso cominciare a godermi la vita a sessantacinque, a settant'anni, pensate.
Posso finalmente godermi la vita? Io ho scelto di riuscire a godermela prima di arrivare all'età della pensione. Perché ora che posso viaggiare? Perché ora che posso incontrare? Perché ora che posso progettare, sognare e predisporre un futuro per i miei figli e per tutti coloro che insieme a noi vogliono lasciare un segno nel mondo? E soprattutto per costruire qualcosa di cui i miei nipoti possano essere fieri. Ed è una cosa che continuerò a dire per sempre.
Anna sono certa che mio business potrà scoppiare solo quando io prenderò il coraggio di vivere la vita che sogno. Di lavorare per i miei sogni e non stare più sottomessa a doveri aziendali. Che per chiedere un permesso bisogna chiedere a mille capi per un'ora di libertà, della mia libertà.
Non voglio più che qualcuno decida per me e per la mia libertà. Se pensate che lo stipendio fisso il 27 del mese valga di più del poter scegliere di uscire quando vuoi a fare una passeggiata o poter decidere di andare ad abbracciare tuo figlio in qualunque momento della giornata, se pensi che lo stipendio fisso valga di più della libertà, te lo lascio credere. Perché i soldi sono in un posto scomodo e bisogna scomodarsi per andargli a prendere.
E meno siamo forse meglio è, forse non dovremmo raccontarlo a nessuno, il segreto di questa isola forse. Giulia, cazzo mi sono emozionata, dice Alessia. Anche io ho scelto di godermela prima, dice Natascia.
Esatto, dice Alessia. Buongiorno a Treviso, Alessia. Buongiorno a te, Anna.
Hai ragione, cavolo. Lo stipendio fisso non esiste più, ti lasciano a casa come e quando vogliono. Tornare con la mente e consapevolezza ogni giorno di essere al posto giusto, al momento giusto, con le persone giuste.
Questo è quello che può accadere a un network che sceglie di lasciare il segno. Chiudiamo con Anna e Simona. A me lo stipendio fisso, dovevo pregarlo perché fatalità c'erano sempre ritardi e la mia frustrazione era alle stelle.
38 ore settimanali per 900 euro, ma dovevi lavorare lo stesso, dovevi eseguire lo stesso. Perché non solo lo stipendio a volte arrivava in ritardo per un'obiettiva crisi, ma eri sotto ricatto di non poter tirare le re in barca. Perché altrimenti te avrebbero anche licenziata e se ti licenziano sai cosa c'è di bello? Che non solo non avrai più uno stipendio, ma non avrai neanche ciò che avanzi.
Ditemi voi qual è la maniera migliore di vivere. Sapete qual è il problema? Che la gente non si accorge delle catene fino a quando non si muove. Restare rannicchiato in un angolo non ti fa rendere conto di avere magari una catena.
Nel momento in cui decidi di alzarti per andare a prendere una cosa che altri hanno preso, sei magari incatenato. Te ne rendi conto solo quando ti muovi. Mamma mia, sono cose che pensavo anni fa, so che ero già una folle visionaria e oggi consapevole che posso farlo.
Lavorare anche ore in più per cercare qualche spicciolo in più e poi sempre lo stesso valore perché tasse o qualsiasi scusa. Quanto abbiamo lavorato? Quanti anni hai lavorato per avere questo stato d'animo? Quanto anni hai lavorato per essere povero? Diciamo le cose come stanno. Quanti anni abbiamo lavorato per non avere ancora ciò che meritavamo? Questo è ciò che può fare la differenza.
Non proseguo con i commenti perché sono tanti. Chiudo qui questa puntata di You Leader. Vi invito a condividerla.
Condividete questa live perché quello che ci diciamo, che raccontiamo ogni giorno è importante non solo per noi ma per le persone del vostro cerchio, della vostra struttura e il vostro team, quello insieme al quale dovrete crescere. Non serve a nulla che voi abbiate capito la verità. No, la verità è il segreto, qua non c'è nessuna verità.
Non serve a nulla che voi abbiate scoperto il segreto mentale e che lo tegnate per voi. Deve essere trasmesso. Condividete questa live, usate l'hashtag You Leader perché ci consentirà di far parte di questa community perché semplicemente su Facebook digitando il hashtag You Leader.
Ci sono e ci saranno delle novità violentissime, piacevolissime. Nei prossimi giorni vi racconterò di molte novità importanti insieme a You Leader e non solo. Inoltre molti di voi preparatevi perché con Alessia vi renderemo protagonisti di un sogno che noi realizzeremo e lo faremo insieme al nostro grande team, insieme a voi di You Leader.
Per cui continuate a condividere. Grazie a tutti voi, non metto tutti i commenti perché altrimenti ci vorrebbe molto per leggerli. Grazie per essere stati qui, grazie per aver scelto anche oggi di iniziare questa giornata con il mindset e con la voglia di spaccare.
Fate di tutto per lasciare una traccia, per lasciare un segno. Solo se avrete questo pensiero fisso nella mente riuscirete a far parte del 2% che ce la fa. Chi ha già deciso di mollare il viaggio verso questa isola verde o blu, come diavola volete chiamarlo, si intuisce, si capisce.
Sarei in grado di scrivergli. Nero su bianco, chi è destinato a realizzare il suo sogno di network marketing e chi sta giocando a fare il network senza esserlo. Sforzatevi ogni giorno di essere network e non di fare semplicemente network.
Perché chi fa il network, chi poi non ci crede, chi poi racconta che non funzioni, chi inizia, chi smette di crederci, farebbe meglio dire io non ho avuto il coraggio necessario per essere il pioniere e per conquistare qualcosa che è lì disponibile. Abbiate il coraggio di dire non sono stato in grado di avere quella forza e di crederci piuttosto che di dire non funziona. Perché noi siamo la dimostrazione vivente che funziona alla grande.
Grazie a tutti. Appuntamento domani alle 8.45. Guardate questo video. Ciao.
FINE TRASCRIZIONE YL-0070