Mario Antonelli

YOU LEADER Puntata 157

venerdì 13 gennaio 2023 · ore 23:01

Di cosa si parla

Ti senti una stella cadente o una stella nascente? In questa puntata parto dalle stelle di San Lorenzo per parlare di pazienza, perseveranza e persone con cui condividi il percorso. Al centro c’è l’ottimismo contagioso: non basta dire che sei felice, devi esserlo davvero per trasmetterlo agli altri. A parole sono bravi tutti, anche sui social. E tu, quanta voglia hai di goderti la vita e quanto sei disposto a perseverare, senza fermarti dopo pochi tentativi?

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Trascrizione della puntata
------------------------------------------------ Welcome back e benvenuti alla puntata numero 157 di You Leader. Buongiorno! Buongiorno a tutti voi! Benvenuti alla puntata numero 157 di You Leader. L'appuntamento ormai quotidiano per andare alla ricerca del giusto mindset per costruire il tuo impero. Buongiorno, grazie a tutti di essere qui, di aver scelto anche oggi di prendere il caffè insieme. Mi auro che anche voi stiate godendo della tranquillità del momento per fare colazione in assoluta calma. Andiamo subito a smirciare, a vedere chi è il dito più rapido di oggi che ha lasciato per primo o per prima la sua traccia in questa puntata di You Leader. Signore e signori, voilà! La prima è stata Paola Pucci da Roma. Buongiorno, Paoletta! Seguita, tallonata da una Giulia Live da Arzignano che non ce la sta facendo più essere prima. Alessia Tempesta, buongiorno a te! Elisabetta, buongiorno! Elena, ciao da Nogarole! Natascia, ciao da Crotone in vacanza! Flavio, ciao da Napoli! Sara, buongiorno a te da Venezia, Vittoria! Good morning, Claudia! Buongiorno, live da Squinsano! Raffa, buongiorno da Vignola! Ciao, Elisabetta da Roveredo! Marica, ciao da Vigevano! Patrizia, live da Mesagne! Patrizia, se non erro ieri è stata ad un concerto di Antonello Venditti. Paola, buongiorno da Limone, Piemonte! Daniela da Porto Torres! Roberta da Aosta! Alfredo, buongiorno da Taranto! Sono il primo da Taranto! Esattamente, ognuno di noi è primo in qualcosa. Paola da Roma! Marilina, buongiorno a te da Monza! Giorgia, live da Cairo Montenotte, Sibia! Ciao da Bozen! Vi ho accolto con Vamos alla Playa dei Righiera! Da una piovosa Londra, attenzione Antonietta, attenzione, Natale si sta avvicinando a grandi falcate! Dalla Scozia invece abbiamo Alessia, Ilaria, live da Taranto, la seconda da Taranto è Ilaria! Maria Grazia da Balangero, Torino! Alexia, ciao da Pordenone! Patrizia Dalivorno, Barbara Micu, buongiorno a te! Simona, da Villanova dal Benga, Liguria! Liguria, stai in campana eh! Liguria, stai molto attenta, sta per accadere qualcosa! Tagga Francesca Buzzi, tagga Iolanda! Sara da Fiumicello, buongiorno Maria! Da Catania, Andreina! Ciao da Roma, Maria Grazia! Alexa funziona questa mattina, sicuramente sì, ho dovuto lottare oggi già con la connessione prima di questa live, se la vide Maria Grazia! Sara, buongiorno a te da Brignisi! Simona, tagga le persone del suo cerchio! Spumante da parte di Maria Grazia! Nonna Tecno, ancora dalla Sicilia, ha osato passeggiare sull'Etna e l'Etna si è incazzato, ha cominciato a sparare labilli nella notte! Paola Ari, buongiorno! Vanda, buongiorno da Latiano! Carmela, ciao da Taranto, a Civicchia! Buongiorno Carmela! Giorgia, dalla provincia di Torino! Francesca Cesaria, live da Brignisi, qui dal terzo piano! Rosa, buongiorno da Cosenza! Vanda, mi sa che sono l'unica di qua al Latiano, ottimo primato! Ilaria Selarida e Giulia, buongiorno da Valmontone! Tra pochissimi istanti entreremo in studio ed entreremo nel vivo di questa caliente puntata di You Leader! E dunque, se mi stai seguendo in diretta scriverai nei commenti live da, specificando il nome della città, della regione, della nazione o della galassia da cui stai vedendo questa puntata di You Leader. Se invece la starai vedendo inregistrata, ti auguro buon pomeriggio o buonasera e ti invito a scrivere replay da, mettendo lo stesso il nome del tuo luogo di provenienza. Lo facciamo per compattare la community, per darvi la sensazione concreta e tangibile di essere veramente trasversali, perché stare insieme ogni mattina alle 8.45 è ancora più fascinoso, è appassionante se pensi che siamo da ogni parte del mondo per davvero. Ancora un paio di saluti! Jo, buongiorno, a tardissimo live da Paola! Pronta, venite a trovarmi e mi portate l'Anna Soave, dice Simona? Buongiorno da Napoli per Rosa! Oggi, mercoledì 11 agosto, puntata 157, Missione Contagio. Missione Contagio è il titolo della rubrica di oggi, ma prima di proseguire vi domando, ma quante stelle siete riusciti a vedere ieri sera? Stelle cadenti. Quanti di voi saranno stati col naso all'insù, in spiaggia, sul balcone, sul terrazzo, in montagna o collegati a qualche sito internet di quelli che ti promettono di avere un occhio puntato sempre verso il cielo? Peraltro ieri è partita una nuova missione spaziale per portare del materiale sulla stazione internazionale, se non erro. Quanti di voi hanno visto stelle cadenti ieri? Scrivetelo nei commenti. Le avete viste? Vi siete concentrati? Avete avuto la resilienza giusta di non mollare fino a quando avete visto la prima stella cadente? Perché il gioco di San Lorenzo è esattamente come l'industria del network. Ci sono quelli che non le vedono mai, che dicono, e cazzo neanche una stella ho visto! E ci sono quelli che dicono, eccola, eccola! Ne ho viste tre, quattro, undici, devono essere in numero dispari se non erano le stelle da osservare, altrimenti non vale, il desiderio deve essere espresso silenziosamente. In quel caso invece nel network marketing vi invito a farlo a gran voce. Chi di voi ha visto le stelle ieri? Vediamo. Allora, Patrizia conferma di essere stata al concerto del Grande Venditti. La Rovere è in piano tiziano. Maria, sì, tante. Ho visto tante stelle. Antonietta, niente. Cielo chiuso, cazzo, se fosse stata aperta a Londra sarebbe stata una notizia. Raffa, nessuna per ora, oggi e nei giorni successivi. Natascia, neanche una. Natascia, quanto sei stata stesa con lo sguardo verso il cielo? Dimmi, quanti minuti sei stata a guardare il cielo? Elisabetta, è bello, credo che San Lorenzo con le stelle cadenti realizzi i nostri desideri, ma noi siamo gli unici che possiamo realizzare i nostri sogni, vero? Roberta, buongiorno a te. Alessia, non è sempre facile trovarmi qui con il British Weather. Buongiorno a tutti, live da Pordenone. Sheila, il riflesso nello specchio vale? Buongiorno. Neanche te ne sei accorta, ma hai anticipato il tema che sto per affrontare. Dennis, non ne ha vista nessuna. Barbara, tantissime stelle. Alfredo, ho preso lo spigolo del letto con il mignolo del piede, vale lo stesso? Sì, sì, assolutamente sì. Io le mie le ho tutte in testa, non ho nemmeno alzato gli occhi al cielo, ma cadenti nemmeno una. Mezz'ora è stata Natascia per cercare le stelle. Dico sempre la fortuna di chi se la crea. Tutti i giorni guardo le stelle, equivalgono ad azioni e dai e dai e beccherò la stella che mi appartiene. Oggi siete fortemente carichi e filosofici. Mi ho viste due, dice Tiziano, ci riprovo stasera. Esatto, la stella cadente è una cosa che ti si para davanti agli occhi se hai la pazienza, la resilienza, la perseveranza. Un'ora non basta per sperare di vedere la stella. Guarda caso, c'è chi magari decide di investire la propria notte, magari due, tre, quattro ore con le persone giuste accanto, con lo sguardo al cielo e di stelle ne vede molte. E quel periodo di attesa finché non vedi la stella ti sembrerà una passeggiata perché lo stai vivendo con le persone giuste. Questo è esattamente quello che accade nel network marketing. C'è chi ha poca pazienza perché si stufa subito e chi invece poi ha risultati perché persevera ad affrontare il viaggio, a fare le azioni per un lungo periodo di tempo senza stancarsi perché ha accanto magari le persone giuste. Dunque, stelle cadenti o stelle nascenti? Sono le stelle nascenti quelle su cui mi piace fissare e focalizzare e spostare l'attenzione. Come vi sentite? Stelle cadenti, come suppongo vi sentivate prima di avviare questa avventura in questa industria? O vi sentite di avere le caratteristiche di una stella nascente? Tirate fuori proprio questo concetto, violentatevi e ditevi io non sono una stella cadente. Mondo, lo vedi che sono una stella nascente? Ve la ricordate quella frase che vi invito a dire la mattina davanti allo specchio? Good morning rising star. Buongiorno stella nascente. Silvia, io non ho bisogno delle stelle cadenti, sono io la più grande stella. Io non le ho viste, ero con il mio ragazzo che stava male e aveva bisogno del mio supporto. Potrete recuperare, lui sicuramente le ha viste. Io non mollo neanche con le stelle perché voglio esprimere il mio desiderio. Nascenti senza alcun dubbio, stelle nascenti, siate delle rising star, delle stelle nascenti. E le stelle nascenti, lo sapete che caratteristiche hanno? Hanno un infettivo ottimismo. Guardatevi allo specchio oggi, in questo afosissimo undici agosto duemila e ventuno. Guardatevelo specchio, riflettete. Ma che tipo di persona siete? Siete stati contagiati e siete caratterizzati da un infettivo ottimismo? Tu e l'infettivo ottimismo avete stretto amicizia? Perché se il tuo infettivo ottimismo non alberga dentro di te, non fa parte di te, se non sei non forzatamente, straordinariamente votata a trovare il lato buono in ogni cosa, a pensare ad andare oltre a questa dannata realtà che ti fa piangere, finché continuerai a guardare in faccia la realtà, finché continuerai a pensare che non puoi plasmare, trasformare, distruggere questa realtà, è avere una vita meravigliosa. Tu e l'infettivo ottimismo non avrete stretto amicizia? Non chiedere amicizia ai bei fusti su Facebook. E tu uomo, non accettare le amicizie soltanto delle belle ragazze. Fate amicizia con l'infettivo ottimismo, perché è una delle caratteristiche principali di chi è destinato a diventare una stella. Conoscete voi per caso dei leader in queste industrie, oppure delle persone che ce l'hanno fatta, che siano musone, o che siano arrabbiate con la vita, oppure che si lasciano guidare da sentimenti che niente hanno a che fare con la positività e con l'ottimismo. Il vostro fottuto infettivo ottimismo deve essere parte di voi. E se dite di sentirvi stelle nascenti, stella nascente, stella splendente, finalmente ho trovato un modo di far brillare la mia luce. Se vi sentite delle stelle nascenti, dovete inevitabilmente, cara Patrizia, cara Maria, cara Alessia, Paola, stella nascente, ogni giorno affronto i draghi e dagli sbagli rinasco ogni giorno guardandomi lo specchio e mi dico sono forte, sì sì sei una grande, una stella nascente, mi sento una stella nascente. L'infettivo ottimismo ha preso sede in famiglia. Dice Elena, buongiornissimo Marianna, buongiorno a te, è inutile che sperate che funzioni solo perché fate le azioni. Se tu e l'infettivo ottimismo avete stretto amicizia, sei destinato, destinata ad essere una stella nascente. Ve le siete scritte queste due paroline, infettivo ottimismo. Sta qua dentro la chiave dell'errore che fai, che ho fatto e che facciamo. Essere ottimisti, avere una visione, una positività, così come ti raccontano, ti insegnano e ti invitano a fare, non serve a nulla se questo non è contagioso. Se la tua visione non è in grado di traguardare, di uscire dal tuo corpo e andare ad infettare qualcun altro, non sarai mai una stella nascente. Riflettici, sei pensato, sono una stella nascente, voglio essere una stella nascente. Riflettici, ma dove cazzo vuoi andare, perdonate il francesismo, se non trasudi positività, ottimismo, vision, se attraverso di te non passa quel bruciante desiderio che va a colpire gli altri. Se tu e l'infettivo ottimismo non stringete amicizia, sei destinata a essere una stella cadente prima o poi, peraltro. Rifletteteci e ponetevi realmente l'interrogativo. Sì, sono ottimista, da adesso la vita non mi cambia più, non mi distrugge, perché da quando comincio a fare questa attività dentro di me è cambiato. Sì, sono tutte chiacchiere. Se questo ottimismo qui non è contagioso, non è infettivo, vuol dire che non è radicato. Sai quando riusciamo a convincere qualcuno a essere felice come noi? Quando lo siamo per davvero, non quando diciamo di esserlo. Lì fuori è pieno di immonitori, quante persone in questi giorni vengono a bussare alla vostra porta. Ehi tu, vieni con me, cambia business, vieni con quest'altra azienda, perché qui stiamo facendo delle cose fantastiche, dei grandi progetti, stiamo sviluppando dei progetti. Sì, questo è un ottimismo del cavolo. Perché non può essere infettivo? Perché non è reale. Perché bisogna lavorare per avere un risultato prima di estenderlo. È l'ottimismo. Affinché sia infettivo e affinché sia attraenante, perché ti faccia diventare una persona di ispirazione per gli altri, deve essere reale, devi lavorare su te stesso, non puoi essere ottimista e poi dopo due mesi chiudere il codice e cambiare 16 aziende. Non puoi dire cazzate sui social, non puoi essere ispirante nei confronti di qualcuno se non sei onesto con te stesso o con te stessa. Per quanto riguarda l'ottimismo, se non è infettivo è inutile che tu faccia sogni di gloria per costruire il tuo impero. Papale papale oggi, se non hai la capacità di essere un trasmettitore di sogni e di vision, se non sei in grado di far vedere il tuo sogno, il tuo burning desire attraverso i tuoi occhi alle altre persone, non diventerai mai una stella nascente. Sarai un bravo professionista, sarai una brava persona che ha qualche risultato nel network, ma il leader è quello che, anche senza rendersene conto a questo punto, riesce a infettare gli altri. Con un travolgente ottimismo. Raffa, io ho due amici, ho più persone che mi cercano, ma io dopo un po' li allontano. È sbagliato? Buongiorno dalla Transilvania, scusate il ritardo. Dalla Natura i pessimisti per scelta sono destinati ad essere meteore nella mia vita. Stelle nascenti contro le meteore, contro le stelle cadenti. Che spettacolo. Grande Anna. Ho capito subito Paola. Emanare ottimismo alle persone che ho accanto è la cosa più bella perché la verità è che ne torna indietro il doppio, triplo e che più ne ha più ne metta. Giustissimo. Mi fate uscire dal gruppo, per favore. Si può uscire da soli, così come nessuno che ha fatto entrare nel gruppo si può tranquillamente abbandonare. Io sono davvero cambiata in meglio, probabilmente ancora poco troppo fortissimo. Ci vuole anche molto carisma, obiettivo raggiungibile entro la fine di novembre. Anna Mario, l'ottimismo di cambiare azienda si chiama solo paraculagine. Paola, è vero, si rompono le balle tutti i giorni. Non mi piace proprio questo modo di fare, freddo direi, altro che infettivo. Angie, ciao dalla Romania. Silvia, buongiorno a te. Dunque, si parla di fottuto ottimismo perché io vi chiedo e si scateneranno le folle, le folle, proprio come seguito ideale ad un post che ho fatto ieri su Facebook. Ma questa fottuta voglia di godere dov'è? Ce l'avete o no? Questa voglia di assaporare, respirare, stringere, abbracciare, memorizzare la vita. Questa fottuta voglia di godere che muove gli eserciti, muove le circostanze. Dov'è? Perché cercate di vedere le stelle e vi impegnate soltanto per pochi giorni, per pochi mesi, con pochi mesi di prove volete diventare libri nel network marketing. Pensatene, il lavoro tradizionale devi darci dentro per 40 anni per avere forse la pensione. Perché la gente non crede alle cazzate che dicono i networker ma è convinta che andrà in pensione fra 20 anni. Questa fottuta voglia di godere dov'è? Venite allo scoperto chi ce l'ha questa voglia irrefrenabile di godere, di godere della vita, di aprire questa dannata finestra e guardare fuori e non sapere che ora è e sapere di poter guardare il cielo, di passeggiare con i propri figli, di essere dove vuoi, quando vuoi, con chi vuoi. Questa voglia di godere dove ce l'avete? Dove ce l'hai questa dannata voglia di avere la vita che tutti vorrebbero e che qui in questo mondo vedi che è possibile realizzare? Ho l'impressione che non ce l'abbia nessuno questa fottuta voglia di godere. Io e mia moglie Alessia ogni giorno, ogni santo giorno ci sfidiamo e ci diciamo dobbiamo fare per godere. Andate a dare un'occhiata quando vi sarà possibile al post che ho fatto ieri perché c'è paura di godere. Dov'è questa voglia di godere? Anche la mancanza ora, in questo secondo, in questi minuti di reazione, di commenti, a questa domanda. Lascia intendere che c'è voglia di dire di essere, c'è voglia di fare per ma dov'è la voglia? La voglia di godere dov'è la voglia di vedere le stelle che ti porta a stare sei ore steso con lo sguardo verso il cielo? Non c'è. Io mi son messo ieri alla finestra con mia figlia a guardare le stelle. Dopo un quarto d'ora, venti minuti, ci siamo rotti. Siamo rientrati perché ognuno aveva le sue cose da fare. Secondo voi ho visto qualche stella? Non l'ho vista perché non ho avuto pazienza di aspettare ieri. Perché Martina aveva delle cose da fare tipiche della sua adolescenza. Io e Alessia avevamo da progettare, programmare qualcosa che valeva molto di più di una stella cadente che vedremo certamente quando avremo la resilienza. Ma questa fottuta voglia di godere, chi ce l'ha? Chi ce l'ha? Bello il posto che hai fatto ieri. Presente la voglia c'è ed è ancora poco visibile? Ma chi molla? La voglia di godere deve trasudare dai vostri occhi, dal vostro sguardo. Deve essere infettiva come l'ottimismo. Hai voglia di spaccare? Spaccherai quando riuscirai a trasferire questa voglia. Non quando la senti e te la racconti. Sono tutti bravi a raccontarsene le cose. Io da quando faccio network dentro di me è entrata la positività. Ce la farò per dare un futuro ai miei figli perché mi sono stancato. Ma che ti racconti se con la tua presenza, con con il trasporto, con le azioni, con il sorriso, con l'aiuto, con la compassione verso gli altri non dimostri e non trasferisci questa voglia di farcela, questo ottimismo. Chi ce l'ha questa fottuta voglia di godere? Io dice Elena vision assoluta che mette in moto, ti mette in azione. Eccomi dice Alessia, ci siamo Mario, io voglio godere dice Barbara. Tutti i giorni ma soprattutto quando fai un cliente o un incaricato è lì che ti viene la goduria assoluta. Aia! Aia! Se quello è il godere, sono felici, possono essere felici tutti. Ci sono persone che fanno migliaia di clienti, migliaia di incaricati ma non potranno godere di libertà. Attenzione, ad avere questa fottuta voglia di godere e a non sminuire ciò che meritiamo perché nessuno di noi merita di essere felice solo per aver fatto un cliente. Ma che? Sul letto di morte, però sono stato felice in vita mia, ho fatto tanti clienti, tanti distributori, è stata una vita fantastica. Ma che? Ma che? Io godo ogni giorno dei miei limiti che sto superando. Io sto godendo perché da qui so che realizzeremo progetti ancora più grandi, dice Anna. Roberta, mi sento una stella nascente con tanta voglia di emanare la luce che sprizzo dentro. Non voglio essere una meteora, voglio vivere della mia luce per tutta la vita, voglio godere della vita, voglia di godere della vita. Di ogni cosa mi passi per la testa. Ci lavorerò su e avrò ciò che voglio, la voglia fottuta di godere. Me la vedo negli occhi, le modi di fare, di realizzare, di urlare al mondo. Io godo. Ma non basta raccontarlo, devo dimostrarlo a me stessa. Mille progetti per godere. Roberta, hai colto nel segno preciso, in questo ideale, in questo ideale bersaglio, hai colto esattamente il centro. Deve vedersi questa voglia di godere. Deve essere talmente vera da trasudare, da colpire gli altri. Così come anche la voglia di fare. Anche fare è una cosa che ha senso se tu fai venire voglia agli altri. Tu speri di diventare un leader solo perché fai grandi numeri pazzeschi? Il leader è quello che mette in moto le persone perché tu gli hai fatto vedere qualcosa che loro non vedevano senza il tuo aiuto. Quella è la persona destinata a essere un leader. Ciao Nadia! Io dico sempre alle persone che sono titubanti nelle loro scelte che se la raccontano e prendono solo in giro se stessi. Alfredo, sto già godendo di cosa questa attività ci sta regalando da quasi due anni. Sappiamo dove vogliamo arrivare ma ci godiamo il viaggio. Dice l'ottimo Alfredo. Stamattina sì per me è centro, è bene non raccontarsela, è bene sapere dentro di sé chi si vuole essere e dove si vuole arrivare. Tutto trasparirà naturalmente senza forzature e carissima vittoria. Quando questa tua motivazione di conquista colpirà qualcun altro, avrai un compagno di viaggio. Solo quando il tuo ottimismo, la voglia di fare è infettiva, lì cominci a costruire il tuo impero. Questo concetto no, non si tratta di un comprendo del concetto. Sono io che mi sono spinto troppo avanti. Godere della vita. Paola, dobbiamo stare insieme. Io, tu, Alessia, i nostri amici, dobbiamo stare insieme senza tempo, senza spazi e senza orari. Oggi, finita questa live, ho qualche appuntamento in Zoom, dopodiché ho già prenotato mia moglie e le ho detto dopo ci sediamo e programmiamo il prossimo viaggio. Perché fra poche ore, fra pochi giorni, noi siamo nuovamente in moto. E può darsi che decidiamo di partire prima o di partire dopo. Siamo liberi di decidere dove essere, quando essere e con chi essere. Se non fosse per la scuola, per i ragazzi, saremmo in giro vita naturale durante. E questa è la goduria che io auguro a tutti. Non quella di vedere un film che ti piace, oppure di fare un clientela. Goduria quella definitiva. Preferisco fare, che dire, satto Mario. Le parole sono vento. Giulia, ogni giorno godo della mia scelta e so dove devo arrivare, dove voglio arrivare, dove voglio arrivare. Live da Vicenza, buongiorno. Poi riguardo la puntata. Ah ok, dice Paoletta, io godo ogni volta che giro lo sguardo e vedo mio marito. Ma quanto sei romantica. Ma sei veramente romantica, eh? Ogni volta che i miei figli mi chiamano, io sono lì. Ogni volta che posso chiudere il pc e fare una passeggiata, andare a prendere un gelato. Questo è fare centro nella propria vita. Questo è fare centro. Io sto godendo, dice Maria, perché sono serena e ho trovato questi prodotti che mi fanno stare bene fisicamente, stare bene con me stessa e nel mio fisico mi rende felice. È questo il massimo che vuoi della tua vita, Maria? Va bene anche questo. Ma è questo per davvero il massimo che vuoi? Stare fisicamente con dei prodotti fantastici? È questo ciò che vuoi? È questo di cui vuoi godere? Faccelo sapere. Angi, grazie Mario per la spinta e l'ottimismo che ci stai trasmettendo ogni giorno. Difficile uscire dalla zona comfort, ma ce la farò perché sono convinta e non mollo. Vi adoro, grazie a te Angi, sei gentilissima. Io sono felice e godo perché ho trovato un sacco di amici, dice Maria. Venite in Sicilia, dice Roberta, la vita che sogno per me è la mia famiglia, dice Anna. Dare la mia presenza, costante. Che bello essere padroni del proprio tempo, uguale vita. I wanna live while I'm alive. Voglio vivere finché sono viva. Vittoria, io sto in cammino e ogni attimo è mio, altrimenti non vale dire vivo per vivere. Quello è il cuore di tutta la questione. Questo cammino vale tutto, ogni momento. Bravissima Vittoria, tu hai smentito, ricostruito una cosa che avevo detto e questa è la migliore risposta a quello che diceva Paola. Bisogna godere di ogni cosa in questo momento. Persino di un cliente fatto, di un incaricato, di una lettera ricevita da un nipote, da un'alleccata del proprio cagnolino, bisogna godere di ogni momento. Ma la goduria è poter vivere quei momenti quando vuoi, in qualunque momento, senza che nessuno decida per te. Tu per cosa vivi se non per celebrare? Per cosa vivi se non per essere felice con le persone giuste accanto a te? Per cosa vivi se non per celebrare? Di che cosa diavolo ti nutri? Di cosa nutri te stessa, la tua anima ogni giorno? Di quale sostanza vogliamo vivere ogni giorno? Ogni giorno che passa senza nutrirsi di una cosa positiva è un giorno in meno ed è un'occasione persa. E di cosa nutri la tua anima se non del celebrare il tuo e il successo degli altri? Tu prova a pensare come stanno i ladri di sogni. Sai chi sono i ladri di sogni? Lo diciamo sempre. Sempre. Sono anni che parliamo di questi benedetti ladri di sogni. Sono quelli che non ti credono quando cominci a fare questa attività, quelli che ti smontano, quelli che non credono in te, quelli che ti sbeffeggiano, che ti prendono in giro, ti perculeggiano mentre tu stai coltivando un sogno. Pensa come si sentono i ladri di sogni, ma che soddisfazione c'è a vivere la propria vita stando focalizzati sul distruggere quello che vogliono costruire gli altri? Ma pensa te come può stare un ladro di sogno? Pensa tu come stanno i problematici per professione. Tra di noi ce ne sono abbalanghe di problematici per professione, persone che godono solo se raccontano di avere un problema, persone che godono solo se hanno un problema. Conoscete voi degli amici che per stare al mondo hanno bisogno dell'adrenalina del litigio? Avete presente quei partner in cui non puoi stare sereno neanche un giorno? Perché loro hanno bisogno di stare in contrasto, hanno bisogno di un problema. I gelosi, i gelosi che quando tutto va bene colgono la più piccola delle inezie per sollevare un polverone, per creare una situazione di tensione. Pensa come vivono i problematici per professione. Ti vuoi sentire così per caso? E pensa invece a chi vive senza sentirsi vivo. E anche qui ahimè una grande percentuale di persone ha questa situazione. Pensa a chi vive senza sentirsi vivo. Perché ci sono persone che si sforzano, che hanno paura della serenità, che hanno paura dell'ottimismo, si sentono talmente ottimiste da spaventarsi. E allora si frenano. E poi ce ne accorgiamo quando la vita ci sfugge di mano. Ce ne accorgiamo quando la vita si assottiglia. Ce ne accorgiamo quando ci fa male il ginocchio o il braccio. Quanto è meraviglioso stare bene. Esattamente, dice Paola. Per me è così. Grazie a te che ti seguo ogni giorno e che mi accompagno con me stessa, che sto facendo non mi accontento di una felicità a intermittenza. Mi spiego perfettamente bene, Vittoria. Io godo perché ho avuto il coraggio di cambiare la mia vita ogni momento che mia figlia mi chiede qualcosa. Io ci sono, poter rispondere al mio team sempre. Ci sono. Vero. Sì, conosco benissimo, dice Patrizia. Alessia, godo da quando ho fatto la mia scelta. Godo con le persone che hanno deciso di accompagnarmi in questo fantastico viaggio. Ester, i ladri di sogni li asfalto con i miei progetti e risultati o danno la colpa a te dei loro insuccessi. Chi vive focalizzato sulla vita degli altri non fa altro che alimentare il nostro fuoco perché anche grazie a loro che arriveremo prima al nostro obiettivo. Mi viene da dire a queste persone, la vita, la vita non è un contenitore da sporcare. La vita è un magnifico contenitore da decorare, da impreziosire con la goduria che viene dal vivere i tuoi giorni. Invece c'è chi la vita la sporca e quando ha sporcato a sufficienza la sua, il suo esercizio è sporcare quella degli altri con risentimenti, vendette, rabbia, invidie. Dici di essere ottimista e poi te ne dimentichi perché vivi dentro di te l'alberga quel seme cattivo della rabbia, del risentimento, della vendetta, dell'invidia, della sensazione che tu debba vincere una guerra. C'è chi vive costantemente in guerra. Io ho una sola guerra che conduco. È la guerra contro chi vuole privarmi e prendersi il mio tempo per vivere. Quella è la guerra che vale la pena. Ma risentimenti, le vendette, chi non si fa passare una mosca davanti al naso, chi vuole avere ragione, chi cova rabbia, invidia, chi è in contrasto perché vuole far vedere gli esseri migliori, non ha capito che non farà mai parte del due per cento. Perché questo business è come la vita, non è un contenitore da sporcare, assolutamente. E io ho visto scrivere tante volte la parola voglio, voglio, voglio. Sapete qual è l'opposto del voglio? È il maledetto orgoglio. Non c'è voglio se c'è orgoglio. Non c'è voglio se c'è orgoglio. E sembra che non ci sia una relazione, una correlazione fra maledetto orgoglio e missione contagio. Invece missione contagio e maledetto orgoglio sono due risvolti della stessa medaglia. Perché se vuoi essere un grande leader, se vuoi costruire le circostanze giuste che ti rendono una persona libera di essere dove vuoi, quando vuoi, con chi vuoi, devi mettere da parte l'orgoglio e devi essere fottutamente contagioso con il tuo ottimismo. Non c'è altra assolutamente strada per farcela. Io grazie ai leader sto crescendo e godo di quello che faccio, il mio obiettivo è più forte di ogni altra cosa. Sì, bruttissimo, ho mostrato la mia visione, poi li mollo. Giulia, io ho vissuto anni senza sentirmi viva, il problema è che non me ne ero resa conto. È questo a cui penso ogni giorno. A come facessi a non vivere così. Mi sembra ancora impossibile e non tornerò più a farlo. Giulia è una di quelle che ha bruciato le navi. Non c'è voglio se c'è orgoglio. Prossimo post, assolutamente, non c'è voglio se alberga l'orgoglio. Questo non è da dimenticare mai. Pochi secondi, rientriamo, vi mostro alcuni dei vostri straordinari post. Allora, condivido con voi la schermata di Facebook, anche se ve lo confesso sto meditando di cominciare a mostrarvi anche le stories e i post su Instagram, per cui presto ci affacceremo anche a sondare in quel fantastico mondo che per quanto ci riguarda è quello più funzionante, più trascinante in questa industria al momento. Allora, attenzione, condivido lo schermo. Questo è il primo post che mi si para davanti quando in Facebook metto l'hashtag YouLeader. Tiziana, un suo post, non dico sempre le cose giuste, non sono una donna più bella del mondo, ma sono io. E poi il racconto di come miri ad essere una persona diversa. L'hashtag YouLeader e l'hashtag Network Marketing. Benissimo. E poi il post di Elena su una bella Vespa. Avete presente quella fase della vostra vita in cui il vostro unico pensiero era vivere e divertirvi? E se ti dicessi che puoi tornare a sentire quelle sensazioni, dice la bella Elena, vivere a colori. Hashtag YouLeader. Hashtag non lasciarti fermare. Paola, il post di Paola. La mia città oggi è vuota, ma ci sono io a riempirla di colori, perché immagino che Roma in questo frangente dell'anno si svuoti finalmente per far respirare almeno il suo centro storico. Io la riempio di colori. Mi merito il meglio, dice Paola. Hashtag YouLeader. Only my life. È solo la mia vita, ragazzi. Ne abbiamo una, soltanto. Wanda che fotografa le sue ombre. Questa foto scattata perché per me era bellissima. L'ombra ha un lato negativo e un lato positivo. Oggi sono l'ombra di chi voglio io. Bellissimo questo concetto. Senza vivere all'ombra di qualcun altro, ma all'ombra di chi scegli tu. Bellissimo Wanda. Complimenti. E tu a che ombra appartieni? Bellissimo. Veramente bello. Hashtag YouLeader. Hashtag famiglia. Complimenti a te. Grazie per l'ispirazione di questo post. Quaranta minuti fa Silvia e Beatrice la figlia hanno unito, se non erro, i loro semi volti in una semi paresi bellissima, in cui esce fuori una bellezza perfetta e il motto resilienza con l'hashtag YouLeader. Complimenti ragazze. Bellissimo, continuate ad essere unite. Poi Flavio, tredici ore fa, giornata per fare un po' di servizi dalle nostre parti. Mi sono voluto fare una foto davanti alle loro candine di film perché ognuna racconta una storia. È vero, bellissimo. Tutti siamo registi, ma non di film qualunque. Registi del film della nostra vita e tanto vale girare le scene per bene. Hashtag Team Tempesta. Hashtag YouLeader. Registi di vita, obiettivi, imprenditore digitale. Bravissimo Flavio. Lisina, non accettare troppi consigli. La maggior parte delle persone dispensa consigli, salvo eccezioni, tende a generalizzare. Non soffermarti sui dettagli. Pensavo troppo ai problemi. Crea quello che vuoi e scopri se funziona. Hashtag YouLeader di una rinata lisina sempre più presente ed energica. Laura, qualsiasi cosa accada al sorriso non perderlo mai. Guardate il bicchiere sempre mezzo pieno. Io lo vedo mezzo pieno di acqua e mezzo pieno di aria. Bellissima questa questa foto, sempre con il sorriso. Hashtag YouLeader. Hashtag unisciti al divertimento. Bellissima, essere amati ed accettati da chi ci circonda è sempre più difficile, racconta Ilaria. Non sempre possono piacere le cose che facciamo, le nostre scelte, ma credo che questo faccia parte del gioco. Assolutamente non possiamo non contemplare che non si può piacere a tutti. Diceva Steve Jobs, se non erro, se vuoi piacere a tutti devi essere un cono gelato. Hashtag il mio business. Hashtag YouLeader con l'ottimo Alfredo. Voglio vivere così ogni giorno della mia vita. Voglio vivere finché sono viva. Non so voi, ma a me questo post e questa foto trasmette un ottimismo. Lo ritengo infettivo ed è così che dovrebbero essere tutti i nostri post. Dal bando i post negativi, i post tristi. Questa è la puntata di qualche giorno fa di YouLeader. Una bella foto di Maria. Iniziare un nuovo cammino spaventa, ma ci rendiamo conto che era più pericoloso restare fermi. Hashtag YouLeader. Ecco, poi c'è il post di Elisabetta. Mi ritrovo a pensare al passato, anche se so perfettamente che quello che conta veramente la nostra vita è il presente ed è quello su cui stiamo lavorando. Molto bene. Poi il post di Alessia, beata a te che in tanti avete eh sottoscritto. Il post di Anna che l'abbiamo visto ieri eh se non erro. Quando vi dicono ma quanto costa aprire un codice in questo business? A parte il fatto che è una cosa davvero simbolica e irrisoria ma voi dovreste dire ma quanto ti costa invece restare fermo? Quanto ti è costato? Quanti anni hai lavorato per essere povero? E ora viene a me a rompere le palle? Bei post. Ah questo l'abbiamo messo. Le storie che mi piacciono tanto. Grazie a voi ragazzi. Grande, grande Elena. Elena bel post, bellissimo post, banda, amore. Bene andatevi a leggere nei commenti questi ringraziamenti reciproci. Sto andando un po' a salti. Complimenti a tutti. Complimenti, complimenti. Molto bene. Grazie a voi ragazzi. Grazie stelle nascenti. Guardatevelo specchio. Good morning rising star. Are you ready to make it happen? Buongiorno stella nascente. Sei pronta per farlo accadere? Dipende solo da te. La vita non è un contenitore da sporcare ma da impreziosire e ricordati che le stelle nascenti hanno un infettivo ottimismo. Se attraverso di te non rendi ottimista a qualcun altro non sei sulla strada giusta. Lavoriamo per esserlo. Grazie, buona giornata a tutti, appuntamento domani alle 8 e 45 sempre con You Leader. Condividete questa live e soprattutto utilizzate l'hashtag You Leader perché vi consentirà di apparire qui e vi consentirà di essere parte di questa grande community. Ci sono delle persone molto importanti che in questi giorni stanno cliccando sull'hashtag You Leader, credetemi è bene che vi vedano fra coloro che fanno hashtag You Leader e poi capirete perché. Grazie a tutti, appuntamento domani alle 8 e 45. Ciao. FINE TRASCRIZIONE YL-0062

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