Mario Antonelli

YOU LEADER Puntata 119

lunedì 16 gennaio 2023 · ore 14:05

Di cosa si parla

Cosa stai cercando nella tua vita: libertà, serenità, autostima? In questa puntata ti parlo di serendipità: trovare qualcosa di bello e imprevisto mentre cerchi altro. Come Colombo, che cercava le Indie e si è imbattuto in una nuova terra. Ti invito a guardare oltre ciò che ti aspetti, anche quando ti avvicini al network marketing per un guadagno. Perché puoi temere l’imprevisto e poi scoprire che il lavoro che consideravi sicuro non lo era affatto.

Fa parte del tema Libertà personale: tutti gli articoli e le puntate

Trascrizione della puntata
------------------------------------------------ Buongiorno! Buongiorno a tutti! Questa non è la canzone per i cuori infranti. Buongiorno a tutti voi. Questo non è lo spazio per chi non ama la vita. Questo è You Leader. Buongiorno a tutti voi. Bentrovati, benvenuti alla puntata numero 119 di You Leader. Buongiorno! Buongiorno Flavio, il primo, il dito più veloce da Napoli oggi. Buongiorno Natascia da Torino. Monica, rovere di un piano. Giulia Filotto, live da Arzignano. Patrizia da Mesagne. Sara da Venezia. Buongiorno a te, bentritrovata. Buongiorno Daniela. Da Calzadissetta, buongiorno. Federica da Cristiano. Emanuela da Vicenza. Tiziano da Bordenone, buongiorno. Buongiorno Mary. Buongiorno da Brindisi. Buongiorno Maria, buongiorno Maria, buongiorno Maria. Abbiamo fatto il tristano, sono due. Maria Cortone da Catania, Maria Semeraro da Cisternino. Tiziana, buongiorno. Federica da Mesagne. Sharon dalla bellissima Palermo. Patrizia, tagga le persone del suo cerchio. Ecco Silvia, Clelia, Federica, Monica. Bentornato, ben ritrovati voi. Ciao Irina. Ioanna, buongiorno da Porto Torres, da Padova. Silvia, buongiorno. A tutti voi. Allora, piccolissima pausa. Abbiamo saltato l'appuntamento di ieri mattina per dei gravissimi problemi tecnici dovuti ad una escursione, ad un viaggio in terra toscana che ci siamo concessi con Alessia. Buongiorno da Villa Maia. Allora, cosa è accaduto nello scorso weekend? L'avrete certamente seguito nei nostri post, nelle nostre storie. Intanto Maria tagga le persone del suo cerchio. Con Alessia abbiamo fatto una puntatina in Toscana nella meravigliosa Pisa, barra Firenze, eccetera, eccetera per essere presenti, ecco l'Alessia Tempesta Napolitana, per essere presenti ad un magnifico evento offline, dal vivo, face to face, sudore, contro sudore, di un team, di un magnifico team, voi sapete che You Leader non è concentrato sul dare valore ai tecnicismi, ai singoli team, non era un evento You Leader, però il team di Elena Condemi e di Andrea Occhioni si è ritrovato in quel di Firenze per una magnifica giornata, alla scoperta dei capolavori di Firenze, ma soprattutto di quanto è bello stare insieme. Una giornata indimenticabile, grazie per l'accoglienza alla terra toscana e a tutti voi amici dell'All In Team, siete stati fantastici, ci siamo divertiti, ci siamo emozionati, abbiamo camminato, abbiamo scoperto angoli di Firenze che neanche i fiorentini conoscevano, abbiamo brindato, abbiamo gioito, abbiamo pianto, ci siamo divertiti e oggi rientriamo in studio annunciandovi che ovviamente ci sarà l'evento del Club Toscana in cui, oltre a quello che era già previsto, si andrà anche a snocciolare un po' di materiale, di fotografie di questo magnifico weekend. Grazie a voi, dice Elena, grazie a voi in realtà che siete i capostipiti ed è creato qualcosa di fantastico e indimenticabile. Grazie alla community, le ragazze arabe che erano presenti numerose in questo evento. Alexa, musica di Fausto Papetti. Alexa, metti musica di Fausto Papetti. Alexa dice un weekend meraviglioso e lo è stato per davvero. Buongiorno da Squinsano. Grazie a voi Anne e grazie veramente per l'accoglienza. Rientriamo e occupiamoci di You Leader. Oggi è la puntata numero 119 con un titolo molto particolare. Vai oltre. È un invito, una sorta di suggerimento. Ma prima di iniziare, di entrare nel vivo di questo argomento, dobbiamo fare il nostro solito giochino, il nostro solito sondaggio. Guardate, nei commenti ho appena messo il link che dovete seguire, su cui dovete cliccare per prendere parte a questo sondaggio in tempo reale. Oggi è una domanda. La domanda è cosa stai cercando nella tua vita? Se vi va di riempire questa whiteboard con le vostre parole o con le vostre frasi, sappiate che potete inserire fino a 25 caratteri. In tempo reale vedremo apparire davanti ai nostri occhi queste indicazioni. Tra qualche attimo renderò operativo il link. Ve l'ho dato nei commenti, ve lo metto anche qui in sovraimpressione. Se mai voleste comporlo e scriverlo, ma nei commenti vado a ripostarlo un'altra volta. Ho messo il link su cui cliccare. Adesso, tra 5 secondi esatti, apriremo la possibilità di contribuire con le vostre parole. 3, 2, 1, open! Avete 120 secondi per scrivere cosa stai cercando nella tua vita. I più rapidi scrivono autostima, il mio riscatto, la libertà, la stabilità. Io cerco sicurezza e serenità. Serenità, stabilità, autostima, libertà, la tranquillità. Sicurezza e serenità, libertà, serenità, libertà, libertà, la felicità, autostima, il mio riscatto. Avete ancora 1 minuto e 21 secondi per lasciare una impronta. Oggi parleremo di un argomento che vi colpirà moltissimo. Sicurezza, serenità, libertà, felicità, stabilità, autostima, serenità economica. Ancora un minuto. Godere in ogni cosa. È importante lasciare una traccia. Perché oggi, quando poi condividerete questa live, perché vi invito e vi inviterò ogni giorno a farlo, potrete poi tornare indietro il tempo e andare a vedere come erano gli umori questo martedì 15 giugno. Essere una persona di valore, la mia rivincita. Stabilità, appartamento totale, serenità economica, essere una persona di valore, indipendenza economica, il mio riscatto. Ancora 30 secondi per lasciare la vostra traccia e scrivere cosa state cercando nella vita. Vi ricordo che oggi, durante la puntata di oggi, ci sarà lo speech di Nicoletta Tarquini. Peraltro voglio ricordarvi che oggi vi comunicherò, e lo comunicherò soprattutto agli interessati, gli estremi, per il prossimo talk on stage del mese di giugno. Ci siamo. Cinque secondi. Autostima, serenità, stabilità, felicità, il mio riscatto. Libertà di viaggiare. Libertà di viaggiare. Vi garantisco, ragazzi, che è uno dei regali più meravigliosi che la vita possa fare. Il tempo è scaduto. Metto in evidenza, in maniera che possiate fare i vostri screenshot, cosa stai cercando nella tua vita. Questo è quello che avete risposto. Grazie a voi per aver partecipato, per aver impreziosito questa whiteboard con i vostri interventi. Un ultimo sguardo ai saluti. Bentornato, dice Barbara. Grazie. Ciao, Vanda. Alessia Napolitano, mi manchi, dice Elena. Elena Condemi, anche tu. Rosalinda, buongiorno. Buongiorno, Risa. Roberta, da Torino. Elena, buongiorno. Da Nogarola e Vicentino. Paola, da Roma. Buongiorno a tutti, da Pisa, live. Natasha. Dunque, entriamo nel vivo di questa puntata numero 119. Iniziamo oggi con una parola. Alcuni di voi si saranno imbattuti in questa parola. L'avrete scorta nei titoli di alcuni film. Avrete sentito, ma la maggior parte l'avrà sentita, ma non avrà capito che diavolo significa la parola che sto per presentarvi. E la parola è questa. Serendipity. È una parola in inglese. Che cosa, caspita, significherà questa parola? È una parola d'autore. Una parola che è stata lanciata per prima volta, non ricordo da chi, ma è una parola d'autore che ha un significato specifico su cui oggi costruiremo la nostra puntata di You Leader. Serendipity in italiano ha una traduzione. Sara dice colpo di fortuna. Vediamo. Serendipity in italiano ha una traduzione molto molto simile, banalmente. Serendipità. Che cos'è la serendipità? Che cosa significa serendipity? Che cos'è la serendipità? Ora che andremo a sviscerare questo concetto e a vedere, scoprirete come mai alcuni ce la fanno e alcuni no. Come mai alcune persone riescono a far parte, a trovarsi in questo 2% che ce la fa e il 98% invece resta a guardare o perlomeno ci prova e magari si arrende subito. Perché questa rubrica si chiama You Leader e ha l'ambizione di condividere con voi quello che dovrebbe essere il giusto atteggiamento per farcela, per far parte di coloro che un giorno saranno liberi di essere dove vogliono, quando vogliono, con chi vogliono. E il concetto di serendipità è importante. Natasha dice serenità. No. Che cosa significa serendipità? Vediamo, c'è qualcuno che, certamente andando a svisciare su Google, vuole aiutarmi a scrivere nei commenti che cosa potrà significare serendipità. Io ho già pronto più o meno la spiegazione. Barbara ci vuole tanta determinazione e vision costante. Sicuramente sì, per far parte del 2%. Ciao Laura da Palazzolo a Crede. Anche il Club Sicilia è a un passo dal realizzare il suo evento live. È tutto pronto. La serendipità, la serendipità è questo. È la scoperta di una cosa bella e imprevista mentre tu stai cercando altro. La scoperta di una cosa bella e imprevista cercando altro. Avete presente Cristoforo Colombo? Scoprire per puro caso, dice Monica. È un bellissimo film con John Cusack. In realtà ci sono più film a cui è stato attribuito il titolo serendipity. Scoprire per caso, dice Francesca, un qualcosa che non cercavi. Buongiorno Francesca, ancora a Roma. Scoperta di una cosa bella e imprevista cercando altro. Dicevamo Cristoforo Colombo che cercava le Indie e si è imbattuto in una nuova terra che ha rivoluzionato totalmente l'umanità. La scoperta di tanti farmaci, di tante reazioni chimiche. La scoperta di chissà quante cose andando al di là di ciò che realmente si stava cercando. Il termine serendipità indica l'occasione di fare felici scoperte per puro caso e anche di trovare una cosa non cercata e imprevista mentre se ne stava cercando un'altra. Esatto, voi, la mia bella scoperta. Buongiorno Live da Pescara. Io ho trovato voi a fine dicembre 2020. Nella nostra industria del network marketing c'è un grande, un grandissimo errore, un grandissimo limite che le persone si pongono. Le persone non hanno capito che mettere piede in questo fantastico mondo ti porta a scoprire ad avere molto di più rispetto a ciò che ti aspettavi. Molto di più rispetto a ciò che cercavi. E io vorrei entrare nel vivo di questo concetto proponendovi questa frase a tradurla. Scared of the unexpected but screwed up by the expected. Che cosa significa? Scared of the unexpected but screwed up by the expected. Questo è quello che accade, per esempio, a coloro che non si lasciano andare, che non accettano l'opportunità di capire cosa diavolo è questo network marketing che rende migliaia, migliaia, centinaia di migliaia di persone felici. Perché le persone sono scared of the unexpected but screwed up by the expected. Che cosa significa? Intanto Lisa dice serendipity, l'unione di tre parole. Serenità, indipendenza e libertà. Nicoletta, qualcosa che però a prescindere è destinato a te, se noi siamo predisposti ad accoglierla. Maria, davvero trovare voi e Alex è stata una scoperta improvvisa mentre cercavo un posto giusto nel mondo del network. Perché le persone purtroppo sono scared of the unexpected but screwed up by the expected. Non è semplicissima questa traduzione seppur letterali questa frase. Quindi mi ritengo vincitore e vado a proporvi subito la traduzione di questa strana frase che ho scritto. Le persone sono spaventate dagli imprevisti ma fottuti dal previsto. Quante persone vi hanno detto no, non fa per me e se poi non sono capace ma io non sono brava come te no, nel dubbio io preferisco restare dove sono perché mio cugino sta per aprire un bar, sta per aprire un centro estetico e ha detto che mi assume con contratto a tempo indeterminato e mi darà lo stipendio fisso. Io vado sul previsto, vado su ciò che è certo, voglio il contratto, voglio essere... Le persone considerano la nostra industria magari un qualcosa di imprevisto in cui non sai come potrà andare e scelgono poi di essere fottuti da ciò che è prevedibile. Sapete quante decine e decine di persone hanno fatto un passo indietro lasciando scorrersi questa opportunità davanti, rigettandola, rinnegandola per andare ad accettare un posto da commessa. Sì, un posto, mi hanno detto mi tengo nei primi sei mesi poi mi rinnovo il contratto. Sapete tra queste persone quante di queste sono restate lì, in quel luogo che ritenevano prevedibilmente sicuro? Praticamente quasi nessuna. Perché le persone sono spaventate dall'imprevisto ma poi vengono fottute dal previsto. Vengono, non ci sono bambini credo a quest'ora perché la scuola è finita e staranno dormendo, inculati, non si dice, non dovrebbe dirsi questo in un'occasione pubblica, però è bello che gli altri lo facciano ma che non si dica. Io preferisco dire che le persone rischiano di essere inculate piuttosto che farlo come fanno spesso dei datori di lavoro. Le persone sono spaventate dall'imprevisto ma poi vengono fregate da quello che consideravano previsto e piacevole perché hanno dimenticato il concetto di serendipità che loro magari potrebbero affacciarsi all'Industrial Network Marketing perché vorrebbero avere qualche soldino e dovrebbero lasciarsi andare perché quello che scoprirebbero, al di là di quello che cercano, è di gran lunga superiore e migliore di ogni aspettativa. La traduzione l'aveva lanciata Sara, spaventata dall'imprevisto ma incassinata dal previsto. Irina, spaventata dall'imprevisto ma rovinata da quello che ti aspettavi. Ma poi accade esattamente quello che le persone si aspettano. Voglio una vita normale, voglio andare al lavoro alle 8, tornare regolarmente. Fallo, fallo. C'è grande disponibilità e poi peraltro vi voglio invitare, prima di rileggere il commento di Laura, voglio invitare a leggere le cronache di questi giorni. Avete visto che cosa sta accadendo nel mondo della ricerca del lavoro, sul mercato del lavoro? Ci sono posti di lavoro ma non si trovano coloro che li accettano. E come, badate bene, come se si fosse accesa a livello globale quella famosa lampadina a cui tanto teniamo. Le persone iniziano a capire che un conto è avere un lavoro, un conto è essere assunti per essere sfruttati. E allora che cosa accade? Che i ragazzi iniziano a non presentarsi ai colloqui di lavoro. I ragazzi cominciano a non credere più a chi butta fumo negli occhi dicendo sarai assunto con tutto per poi finire prevedibilmente come arrotoli va il mondo del mercato del lavoro. Quindi inizia a esserci una sorta di rinascimento. Cercate nelle cronache. Ci sono disoccupati, certamente, ma ci sono a fronte tantissimi posti di lavoro che rimangono non onorati. Ma stesso non perché le persone non vogliono darsi da fare, ma perché inizia a serpeggiare anche nel sistema che un conto è lavorare e un conto è essere utilizzati a fini aziendali esclusivamente, per poi essere reietti, abbandonati, maltrattati e magari anche purtroppo prevedibilmente licenziati. Mi dispiace, ma è quello che molti di noi hanno passato ed è anche il caso che si inizi a parlarne e che non lo dicano soltanto i networker. Quindi, questo è il concetto. Ho già un lavoro, non ho tempo, dice Laura, è una delle scuse più frequenti. Buongiorno, live da Taranto per Alfredo. Durante il lockdown eravamo nel caos e proprio in quel caos abbiamo incontrato l'opportunità più pazza e bella che ci sia il network marketing. Trovare qualcosa oltre a ciò che si stava cercando. Troppe volte, poi continuano a lamentarsi. Sembra che la mentella sia uno sport. E poi rompono. Lo dico sempre, lavorare per vivere, non vivere per lavorare. È un concetto importante. Io veramente l'ho trovato. Mi piacerebbe... Vediamo... Proprio le cronache, i giornali in questi giorni proprio... Ecco, guardate ragazzi, condivido subito in tempo reale con voi questa cosa. Guardate. Condivido lo schermo. Ecco qui. Guardate, ho fatto una banalissima ricerca su Google. Eccola qui, guardate. Questo è Repubblica di cinque giorni fa. Guardate il titolo. I posti ci sono, mancano i lavoratori. Chi si sente sfruttato, gli rinuncia. Gli imprenditori, dicono, troppi assistiti. Guardate, i posti lavoro ci sono, chi si sente sfruttato, rinuncia. Sulla strada della ripresa economica italiana, la difficoltà di trovare persone disponibili. Un barista, un albergatore, un industriale, raccontano le loro storie. Vedi, 150.000 lavoratori che mancano l'appello e si dà colpa, si dà la colpa al reddito di cittadinanza. Danno la colpa? Certo, perché ci sono tante persone che preferiscono stare lì, buttate sul divano a godersi gli europei di calcio senza fare un cavolo. Sapete qual è la differenza tra un ricco e un povero? Il ricco si impegna per diventare ricco. Il povero vuole diventare ricco. E basta. Quindi è chiaro che c'è anche chi utilizza tattiche evitative, ma è anche vero che la gente sta cominciando ad aprire gli occhi, sta cominciando a capire che ciò che sembra consolidato, ciò che sembra sicuro, ciò che i nostri nonni, i nostri genitori vorrebbero per noi, un posto di lavoro sicuro, no, non esiste più. Ciò che sarebbe previsto in realtà è ciò che ti fotte. Maria, conosco un mio amico ingegnere che fa 70 km al giorno per andare a lavoro, fa 12 ore per 800 euro al mese e vi garantisco che fa guadagnare l'azienda in modo esponenziale, perché dà tutto se stesso. Ma quello è un posto sicuro e gli va bene, non tenta nessun'altra strada. E lo vedo che muore dentro giorno dopo giorno. Quanta verità. Io vivevo per lavorare purtroppo, andavo via alle 6 del mattino e tornavo alle 10 di sera. Sono queste le esperienze che dobbiamo metabolizzare. E quindi ho una domanda per voi. Do you really don't want to see what's behind your rationality? Do you really don't want to see? È un costruito un po' particolare. Do you really, per davvero, don't want to see what's behind your rationality? Do you really don't want to see what's behind your rationality? Anna intanto dice, io facevo 56 ore settimanali, senza riposo 750 euro al mese. Mamma mia. Questo è quello che è previsto. Prevedibile è che le persone accettano e abbracciano. Maria, traduzione. Davvero non vuoi vedere cosa è nascosto dietro la tua razionalità? Bravissima. Davvero non vuoi vedere cosa c'è oltre la tua razionalità? È quella la cosa che frega le persone. Il sentirsi talmente sicure di sé, di dire, eh, non mi freghi, io ho capito. Tu che fai network marketing, io ragiono, eh. Eh, tu, allora tu fai così, tu mi chiedi se voglio lavare, eh, ma non mi freghi perché io uso la testa. Bene, è proprio perché tu usi la testa, proprio perché utilizzi la razionalità, che sei lì. Perché le persone non colgono mai la differenza che c'è tra razionalità e ragionevolezza. La razionalità è quella che ha portato tutti voi, amici, che state vedendo You Leader, che fate network, ad affacciarvi a questa opportunità. Perché finora siete stati razionali, avete ragionato, avete fatto, ma secondo te non è meglio il contratto a tempo indeterminato, il contratto fisso? La razionalità ti porta a capire che devi fare, devi laurearti, spendere alla tua famiglia 50.000 euro per avere una laurea perché razionalmente è la strada più giusta, perché poi avrai lavoro, poi ti basterà fare così per trovare un posto di lavoro. Questo è quello che insegna la razionalità. E invece c'è un'altra parola che si chiama ragionevolezza. Ma tu, ragionevolmente, ma quanti laureati della tua facoltà sono diventati liberi dopo 4 anni, dopo 5 anni? Quante persone che come te hanno inseguito quel sogno di diventare laureati per poi avere una vita serena? Quanti ce l'hanno fatta? Vuoi essere razionale e statistico? Falla questa cazzo di statistica! Quante commesse sono felici dopo la felicità del primo momento, sono felici di esserlo? Quante segretarie sono diventate libere di avere ciò che vogliono, non ciò di cui hanno bisogno? Perché per pagare la bolletta puoi fare qualunque lavoro, per comprarti la macchina puoi fare qualunque lavoro, per andare in vacanza 7 giorni disicati o anche 15 in quella finestra che decide il tuo datore di lavoro puoi fare qualunque lavoro. È la razionalità che ti porta a essere fottuto. Ma se tu cominci il tuo percorso nel network marketing inizi a camminare e pensi al concetto di serendipità. Lo vuoi capire o no? Che troverai cose oltre ogni tua aspettativa, oltre la tua razionalità. Qui se ragioni troppo, se metti in moto quelli che secondo te sono i percorsi razionali, sei fregato. E questo è quello che diceva questa frase tradotta anche da Sara, da Giulia, da Irina, Paola. Sì, poi ieri sera dicevano che tocca fare il lavoro duro per imparare, ma ancora non hanno capito che il mondo del lavoro sta cambiando? Loro lo sanno, fanno credere ancora che siamo ancora ancorati al vecchio sistema tradizionale. Questo è il problema. Che la gente lo sa e non lo ammette, ma un po' per volta ci si arriverà. Io ho lavorato per 500 euro al mese tutto il giorno e dividevo dopo due o tre mesi. Ancora aspetto soldi. Io sono laureata e non mi è servito. Io sono laureato in lingua e non sono libera finanziariamente. Ecco perché ho scelto il network. So che con l'impegno, un giorno dirò, ce l'ho fatta. Lo studio, la laurea, gli approfondimenti master sono cruciali e fondamentali perché ti rendono persone migliori. Lo studio, la cultura fa la differenza in qualsiasi aspetto della vita. Su questo non piove lo studio innanzitutto perché è lo studio che ti consente di saper stare al mondo. A patto di non credere che un pezzo di carta sia risolutivo della tua felicità e della tua serenità. Io, Anna, volevo buttarmi sul lavoro tradizionale. Stavo cercando una ragazza in pizzeria. Stavano cercando una ragazza in pizzeria e mi sono presentata. In teoria, tre ore di lavoro per sei giorni su sette. 400 euro. Poi mi hanno detto, se dovesse capitare, che ti dico di venire prima, sei disponibile? Se dovesse capitare di finire poi tardi, sei disponibile? Se mi servisse aiuto in cassa, sei disponibile? Faresti anche le pulizie? Ho capito che non avrei mai fatto solo tre ore, ma molti di più. E che non avrei mai fatto solo quello che mi si chiedeva, ma anche eccetera eccetera. Sapete, l'abbiamo detto in qualche puntata fa, fate tesoro dell'esperienza degli altri. Fate tesoro dell'esperienza degli altri. E quello che fa la differenza è che probabilmente vi darà la possibilità di farcela e completare il vostro straordinario viaggio verso questo 2% dove dovremmo ritrovarci tutti per essere liberi, stare a bordo piscina a Dubai con il tuo miglior nemico che ti porta sul vassoio il drink e dico miglior nemico perché il peggior nemico, non guardarti attorno, il peggior nemico per te stesso sei tu quando sei razionale e non ragionevole. Questo viaggio verso il 2% lo facciamo insieme. Togliamo il quadretto magico. Vi presento lo speech di Nicoletta Tarquini. Ascoltatelo. Nicoletta Tarquini e Alfredo Piliego hanno conquistato i vostri cuori con i loro approfondimenti, con le loro capacità comunicative. Attenzione, non dimenticate mai che you leader e lo stile networkers deve essere quello del dare valore e opportunità a chiunque. Per cui, vanno bene Nicoletta, va bene Alfredo, ma c'è spazio per tutti per diventare oratori e speaker come lo sono diventati loro. E presto vi darò tutte le comunicazioni del caso. Intanto ci godiamo e interagiamo con l'ottimo intervento di Nicoletta Tarquini. Buongiorno amici miei e bentornati a questo nostro appuntamento insieme. Ragazzi, oggi volevo dirvi una cosa. Sapete che nessuno è... Cioè, quando fa qualcosa per la prima volta, nessuno la sa fare. Cioè, nessuno. Cioè, neanche quello più esperto. Ma se gli dicono di fare una cosa per la prima volta in vita sua, non la sa fare. È come questa attività. Quando abbiamo iniziato, nessuno di noi sapeva farlo. Andiamo avanti, cresciamo. E se ci chiedono di fare una Zoom per la prima volta, nessuno di noi sa farla. Se ci chiedono di tenere un webinar, nessuno di noi sa farla. Se ci chiedono una live, nessuno di noi sa farla. Non è che tu nasci con la conoscenza innata di saper fare una Zoom, di saper fare una live, di saper raccontare la propria storia. Allora, come si fa a superare questo scoglio della paura? Facendolo. Molto semplicemente facendolo. Perché tante volte... È vero che questa non è un'attività convenzionale e su questo siamo ormai tutti d'accordo, però tante volte pensiamo che questa attività sia così tanto differente da tutte le altre attività che ci sono in giro. Ovvio, la differenza sta nel fatto che noi puntiamo ad essere liberi e su questo siamo tutti d'accordo, però per arrivare a questa libertà c'è bisogno di fare delle cose e anche di fare delle cose per la prima volta. Dobbiamo prenderci la responsabilità, ma soprattutto la libertà di poter fallire. La libertà di poter sbagliare una volta, la prima volta, per poi far bene la seconda e far meglio ancora la terza. Dobbiamo essere liberi di dire «Ah, ho fatto una live, ho fatto schifo!» e quindi la prossima andrà bene. In questa attività abbiamo ogni giorno l'opportunità di poter ricominciare, di poter sbagliare e migliorare dall'errore e prendere insegnamento da quell'errore. Ogni giorno abbiamo la possibilità di rinventarci e non esiste nessun altro lavoro dove ogni giorno hai la possibilità di rinventarti. Dobbiamo sentirci assolutamente liberi di poter sbagliare e ricominciare, oggi per domani. E lo so che tante volte quando vediamo i big, quelli che con il network effettivamente sono liberi, quelli che sono arrivati, noi pensiamo sempre che loro sono partiti, i big. No, c'è stato un momento in cui anche loro hanno avuto paura di una live, c'è stato un momento in cui anche loro hanno avuto paura di una diretta, al momento in cui hanno fatto la prima Zoom, secondo me erano terrorizzati così come tutti noi siamo stati terrorizzati alla prima Zoom. Quello che differenzia loro da noi che dobbiamo ancora arrivare a quei livelli è solo una cosa, loro hanno continuato a farlo, hanno continuato ad affrontare le proprie paure ed è questo che ci rende vincenti. Non è facile per me tante volte trovare un argomento, parlarlo e sono sicura che la stessa cosa valga per Alfredo, sono sicura che la stessa cosa vale per Mario che mi parla tutte le mattine. Non è facile trovare un argomento, essere interessanti, magari far sorridere, magari lasciare uno spiraglio di ispirazione alle persone, eppure noi ci proviamo. Ci proviamo perché magari qualche giorno falliamo, ma c'è il giorno in cui lo facciamo bene e noi su quello dobbiamo basarci, sulla consapevolezza che potremo sbagliare 100 giorni ma arriverà il giorno in cui il nostro operato sarà giusto, sarà valido, sarà guardato dalle persone, ci darà soddisfazioni e automaticamente i 100 giorni in cui abbiamo sbagliato saranno soltanto un piccolissimo ricordo. Come sempre, ragazzi, rendete il vostro giorno meraviglioso, non abbiate paura, non abbiate paura. Sapete come dice Gerry Scotti al milionario? Only the brave! Con la differenza che noi non abbiamo bisogno di un gioco televisivo perché milionari possiamo diventarlo con queste e con questa. Un abbraccio! Quanta verità nelle parole di Nicoletta, grazie Nicoletta. Veramente è questo quello che fa la differenza fra chi ce la fa e chi non ce la fa. È raccogliere e collezionare errori, riparare e rimediare agli errori. È quello che costituisce poi il successo e che ti rende una persona ricca. Parliamo di soldi, vuoi essere ricco? Ricco è la persona che lavora per far sì che poi sia lui soldi a lavorare per sé. Sai quando i soldi, si dice, lavorano duramente per produrre altri soldi? Oppure volete essere poveri che lavorano duramente per i soldi? Io ho scelto di fare un lavoro duro per pochissimi anni per fare in modo che il denaro lavori sodo per produrre altro denaro. E ho scelto di non cadere nell'inganno del lavorare sodo tutta la vita per guadagnare soldi. Questo fa davvero la differenza. Grazie a Nicoletta. Il coraggio di andare avanti sempre e di non mollare mai nonostante i risultati siano lenti. I brividi, dice Maria, mi fai venire. Bellissime parole, Nicoletta. Grazie, sempre strepitosa, dice Barbara. Grazie a voi, dice Nicoletta. Grazie da Joanna. Grazie da Claudia. Grazie, Nico, da Linda. Io voglio il mio successo. E impegniamoci. Lavoriamo tutti insieme per raggiungere questa forma di libertà. Dunque, ragazzi, condividete questa live. Perché potrebbe accadere a voi quello che sta per succedere adesso a due persone. Condividete questa live. Premendo il pulsantino, condivideteci qui sotto. Perché innanzitutto il concetto di serendipità è bene comunicarlo alle persone di quello che sarà il vostro impero. Fatelo, perché troverete cose oltre ogni aspettativa, oltre quello che state cercando. Ma poi perché condividendo questa live, grazie, Nico, Nico, meravigliosa, grande Nico ancora per Nicoletta, condividendo questa live, potrete diventare protagoniste dello spazio finale di You Leader esattamente come sta per diventarlo Elisabetta Dicentin. Ho preso questo suo post di alcuni giorni fa dal suo profilo Facebook, perché Elisabetta è stata una di coloro che hanno condiviso l'ultima puntata di You Leader. Ho scelto questo bel post con una bellissima foto, una bellissima espressione, che dice oggi un po' di verde, riferendosi alla sua camicetta, verde speranza. Ricordiamoci però che a sperare e basta si resta fermi. Non si va da nessuna parte. Bisogna agire. La speranza non è una strategia. La speranza non è ciò che ti risolve i problemi. C'è la nostra mappa, c'è il metodo, c'è la tecnica, ci sono le modalità, ci sono le azioni. La speranza di per sé, da sola, non nobilita l'uomo. Il ricco non è colui che spera, ma colui che si impegna perché le cose accadano. Ecco perché mi piaceva il post di Elisabetta. Intanto Daniela dice io vedo il mio successo e non mollo. Monica Vicentin che tagga la sorella. Elisabetta Vicentin, vi prego di non far mancare applausi cuoricini per Elisabetta per il suo bel post. Che grande verità Elisabetta, dice Flavio. Ehi grande, dice Clelia, Patrizia. Elisabetta, verissimo, con tanto di cuoricino. Barbara dice assolutamente d'accordo, la fortuna te la costruisci tu. Bravissima, la speranza non è una strategia. Michaela con i suoi cuoricini e gli applausi per Elisabetta. I cuoricini neri di Linda. Monica dice, Elisabetta è al lavoro in questo momento. Maria, chi di speranza vive, disperato muore. È realmente così? Grande Elisabetta, dice Linda, che non ci iscrive dal Regno Unito, ma dalla Sicilia. Bravissima Elisabetta, dice anche Elena, ma anche il principe Carlo è simpatico. Maria, cuoricini di Maria. Vai Eli, da parte di Paola Pucci. Quindi ricordate sempre di non affidare mai alla speranza gli accadimenti della vostra vita. Lasciatelo dire a chi non ha mentalità milionaria. La speranza non è tipica di chi vuole darsi da fare per far accadere qualcosa. Good morning Rising Star. Buongiorno Stella Nascente. Are you ready to make it happen? Sei pronta per farlo accadere? Mica, sei pronta a stare lì che accada? A farlo accadere, diciamo tutti noi. Bellissimo post, dice Anna. Per Elisabetta. Grazie Elisabetta per l'ispirazione di oggi. Gli abbiamo comunicato taggandola, sicuramente poi interverrà. Secondo e ultimo post del giorno, tratto dal profilo Facebook di una persona che ha condiviso l'ultima puntata di You Leader. Lei è Antonella Azzinari. Sarà lei poi che ci specificherà dove andrà l'accento. Ho scelto questo post di poche ore fa che dice Le donne forti sono come uragani. Diventano indomabili, quasi irraggiungibili. Non si fermano davanti a nulla, sono discrete e amano quasi in segreto. Hanno sguardi sicuri e il cuore pieno di libidi. Sorridono e ingoiano lacrime. Loro sono le donne che fanno la differenza. Questa è una frase tratta da un blog, mi sembra di aver visto, chiamato Luna del Grande, non so esattamente chi sia, però le parole fanno riflettere e certamente centrano le caratteristiche di ogni donna. Yes, dice Elena Condemi. Yes, sorella, dice Natasha. Fanno la differenza le donne, dice Giulia Filotto. Le donne forti sono come uragani. Diventano indomabili, quasi irraggiungibili. Ed è proprio quella indomabilità che a volte prende il sopravvento e che porta le donne a sentirsi meno di ciò che sono. Ogni donna dovrebbe percepire il proprio valore. Io mi considero una persona fortunata per vivere in un'industria, in un mondo in cui le donne la fanno statisticamente da padrone e sono convinto sempre, e lo dico e sempre lo ripeterò, che l'uomo può soltanto stare un passo indietro rispetto alla capacità, alla forza, all'energia, alla vision che può avere una donna. Ed è per questo che soprattutto la donna dovrebbe rispettare le altre donne. E invece c'è un piccolo neo in quest'industria che essendo statisticamente prevalentemente donna è un mondo in cui proprio a volte tra donne non c'è quella solidarietà che invece contribuirebbe per far spaccare entrambe. Quindi la donna è tanta roba e sarebbe soprattutto la donna a doverlo riconoscere alle altre donne, anche quelle non amiche. Sempre noi possiamo distinguerci, sempre noi possiamo distinguerci, dice Barbara. Verissimo, dice Maria. Verissimo, brava. Brava, dice anche Barbara Micco. Quindi grazie ad Antonella, vi prego di taggarla, probabilmente non starà seguendo in tempo reale o forse sì, mi sono accorto che molte persone condividono e seguono ma non commentano. Ci sta anche questo. Grazie ad Antonella per la sua ispirazione di oggi, per aver condiviso in realtà l'ultima puntata di You Leader, che poi l'ha portata a essere qui. Grazie a voi, grazie a tutti voi per essere stati presenti, collaborativi, interattivi. Sante parole, dice Paola. Brava, dice Santoro. E bravi a tutti voi che siete stati con noi in questa puntata 119. Vi auguro una bellissima giornata, vi auguro di continuare a costruire il vostro successo e di imparare a gestire le priorità perché sono le azioni che esprimono la priorità. Quello che tu farai oggi dirà se per davvero vuoi far parte del 2% che ce la fa o sei un network di passaggio, un turista. Grazie a tutti voi, appuntamento domani alle otto e quarantacinque. Grazie e grazie ancora agli amici toscani per averci accolto in maniera così bella e anche a tutti coloro che da fuori sono arrivati in Toscana per partecipare all'evento organizzato da Elena Condemi e Andrea Occhioni lo scorso weekend. Grazie a tutti, a domani. Grazie a tutti. Buona giornata. Ciao. Guardate il video di chiusura. A domani. FINE TRASCRIZIONE YL-0055

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